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Archivio Storico

Il recupero e la conservazione della memoria storica costituiscono un valore della cultura di Italgas. L’importanza del ricercare e rendere disponibili al pubblico e agli studiosi la documentazione del proprio passato non è dettata soltanto dalla volontà di raccontare la vita societaria di un’azienda. Con un patrimonio di oltre 1.000 metri lineari di documenti, 6.000 volumi, opuscoli e riviste, 35.000 stampe, fotografie e manifesti, 350 apparecchiature e strumenti d’epoca, l’Archivio Storico Italgas raccoglie infatti le testimonianze di una rivoluzione tecnologica che ha contribuito a cambiare il volto del Paese.

Il primo progetto

Il primo progetto di recupero e riordino dei fondi documentari risale ai primi anni ’80 e comprendeva di un’area espositiva e di una biblioteca storica. L’iniziativa traeva impulso dalla concreta volontà di rendere disponibile agli studiosi un notevole patrimonio documentario in vista anche delle celebrazioni dei 150 anni di storia che di lì a qualche anno l’azienda avrebbe festeggiato

Il nucleo iniziale era composto da documenti databili dalla metà dell’Ottocento al 1967, anno dell’ingresso di Italgas in Eni.

Nasce l’Archivio Storico

La consistenza dell’archivio storico e di parte del deposito, considerate le perdite durante i traslochi dalle varie sedi e gli avvenimenti bellici, viene inizialmente stimata in circa un chilometro di documenti. Le serie rilevate e ricomposte comprendono libri sociali delle consociate, documenti amministrativi, di parte dell’ufficio legale, del personale e elenchi sommari della documentazione fotografica e audiovisiva.

Del lavoro svolto dal gruppo incaricato del reperimento e dell’analisi del materiale, restano parte degli appunti, gli inventari cartacei analitici e sommari, la bozza del massimario di scarto e il lavoro di ricerca. Tutte le operazioni sono state seguite dalla Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta, che nel 1986 decretò l’Archivio Storico Italgas di “Notevole interesse storico“.

Un archivio lungo oltre 3 chilometri

Nel giugno del 2008 di fatto è iniziata la definitiva costituzione del nucleo completo dell’Archivio Storico e il censimento e la parziale schedatura dell’archivio di deposito. Secondo l’ultima stima effettuata, la consistenza dell’archivio storico e di deposito dovrebbe essere superiore ai 3 km lineari.

Con lo studio degli inventari dell’archivio storico e degli elenchi del materiale di deposito e con l’ausilio dei nuovi strumenti di corredo recentemente ritrovati,è stato svolta una azione per rintracciare i documenti mancanti e per colmare le lacune documentarie e cronologiche riscontrate.

L’archivio storico è attualmente composto di 4 grandi parti. Le integrazioni del nucleo storico e dell’archivio di deposito, che si susseguono regolarmente, sono talvolta sorprendenti sia per l’importanza dei documenti, sia per le modalità e i luoghi di ritrovamento.

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Il museo

All’Archivio Storico oggi è affiancata una sezione espositiva. Il primo allestimento del Museo Italgas ha visto la luce nel 1994 ed è stato ideato con l’obiettivo di illustrare la storia del gas e dei suoi utilizzi. Un percorso che parte dall’epoca della produzione del gas per distillazione del carbone fino all’avvento del metano, passando per i diversi utilizzi dall’illuminazione, al riscaldamento, alla cottura dei cibi.

Nel 2008 il Museo Storico è stato trasferito all’interno della sede torinese della Società, in Largo Regio Parco. Il percorso espositivo e narrativo è stato integrato con elementi multimediali e interattivi concepiti principalmente per un pubblico di studenti.

Le collezioni, databili dalla metà dell”Ottocento ad oggi, spaziano dagli strumenti di precisione dei laboratori scientifici alla strumentazione tecnica, agli oggetti che hanno caratterizzato la storia dell’illuminazione e del riscaldamento.

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Biblioteca

La Biblioteca Storica è ad alta specializzazione, e comprende volumi databili dal XVII al XX secolo di storia e tecnologia del gas, sia manifatturato che naturale. Un patrimonio sui primi esperimenti del tardo Settecento, oltre a numerosi ed importanti testi di chimica e di fisica, e di divulgazione. Una sezione è dedicata alla storia e tecnologia dell’illuminazione e del riscaldamento.

La Biblioteca, nata nel 1984 da un primo nucleo di 300 opere riguardante l’industria del gas, possiede oggi circa 5.000 volumi, periodici italiani e stranieri reperiti, in parte sul mercato antiquario internazionale, in parte provenienti da fondi aziendali e donazioni.
La Biblioteca storica possiede alcune rare opere dei primi teorici e pratici dell’industria del gas e del metano.

L’emeroteca

Le due emeroteche sono composte da periodici specialistici sull’industria del gas, del petrolio e del metano, con centinaia di volumi di non meno di 40 periodici nazionali e internazionali, dagli anni ’30 agli anni ’60 del XX secolo. Sono presenti inoltre diversi periodici giuridici e raccolte di pubblicazioni inerenti la storia della città di Torino.

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Fondi documentari

Il nucleo principale

Il nucleo principale della documentazione aziendale è composto dai documenti degli organi societari: il Consiglio di Amministrazione, il Collegio dei Sindaci, il Comitati di Vigilanza, i Comitati Amministrativi e Direttivi di Italgas e di buona parte delle società controllate e consociate. Tra esse si ricordano Cokitalia, creata sotto la presidenza Frassati in partecipazione con la Montecatini, la CLEDCA, la brasiliana Pibigas, la Siry Chamon, la Camuzzi Gas, la Società Toscana Aziende Gas e la Veneta industrie Gas e la Romana Gas, la londinese Tuscan Gas e la Robertshaw Italiana (azienda per la produzione di valvole creata in collaborazione con la sede americana sotto la presidenza Frassati). Sono anche presenti alcune serie di documenti delle società più antiche che sono confluite in Italgas, tra le quali la Società Piemontese per l’Illuminazione a Gas di Torino e la Società anonima dei Consumatori di Gaz-Luce.

I documenti Amministrativi

Alle serie descritte si aggiungono i documenti dell’Assemblea degli Azionisti e la documentazione delle segreterie degli amministratori delegati, delle presidenze e dei vicepresidenti attualmente consultabili. La documentazione, talvolta non completa, è databili dalla fine degli anni ’40 agli anni ’90 del Novecento. I documenti della segreteria della presidenza più completi sono quelli del periodo in cui a guidare la Società c’era Carlo Da Molo. I fondi delle direzioni amministrative, commerciali, tecniche, immobiliare, per lo sviluppo e la documentazione delle aree amministrative, legali, finanziarie e tributarie, del personale, del reparto tecnico e delle costruzioni, dell’area immobiliare, del reparto per le relazioni esterne e quelle con il personale, il reparto studio e ricerche e quello della progettazione sono quelle conservate meglio e sono databili dalla fine dell’Ottocento agli anni ’90 del Novecento.

I fondi dei dirigenti

Un aspetto particolare dell’organizzazione della documentazione dell’archivio è dato dai fondi dei dirigenti: si tratta di fondi composti dalla documentazione prodotta da presidenti, vicepresidenti, e amministratori delegati durante la loro attività all’interno dell’azienda. Tra i 12 fondi consultabili si ricordano quelli di Michelangelo Böhm (1867-1944) e del figlio Arrigo, dirigente dell’ufficio tecnico e consulente; Renato Cerutti, dirigente dell’ufficio tecnico e appassionato ricercatore della storia delle Società del Gas ; Crescentino Rampone (1886-1957), ex sindaco della Società idroelettrica Piemontese, Consigliere e direttore generale di Italgas dal 1931 al 1944, poi vicepresidente; Ferdinando Borelli (1922-2007), Direttore dell’area Immobiliare; Gennaro Pettorossi, Vicepresidente e Amministratore Delegato; Isidoro Bonini (1899-1955), Consigliere e Direttore Generale; Umberto Broggi (1891-1967), Consigliere, Direttore Generale, Vicepresidente e membro del Comitato Direttivo.

Il fondo Sales

Particolarmente significativi sono i documenti dell’ingegner Mario Sales (1910-2006), prima Direttore Tecnico Generale e in seguito consulente: il fondo, composto da circa 800 faldoni, non attesta soltanto il notevole impegno e la professionalità di uno dei dirigenti “storici” dell’azienda, ma la perfetta struttura, sostanzialmente priva di lacune, di una delle aree cardine delle attività. Del fondo Sales si segnalano i carteggi della direzione tecnica, le relazioni sulla struttura e il funzionamento di tutte le officine dislocate sul territorio nazionale, i documenti dei corsi professionali per i lavoratori e la ricchissima documentazione – carteggi, relazioni, foto, pubblicazioni – riguardanti gli Enti nazionali e internazionali delle industrie del Gas dei quali faceva parte l’Azienda (GERG – Gruppo Europeo di Cooperazione di Ricerca Gasistica; UIIG – Unione Internazionale delle Industrie del Gas; COMETEC GAS – Comitato di Studi economici dell’industria del gas; ANIG – Associazione nazionale delle industrie del gas; CIG – Comitato italiano del gas; MARCOGAZ – Associazione tecnica dell’industria europea del gas naturale).

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Il fondo fotografico, degli audiovisivi e dei disegni

La consistenza del fondo fotografico è stimabile in circa 30.000 unità, raffiguranti la struttura delle officine, i metodi di lavorazione, i palazzi sociali, i gasometri e varie celebrazioni. Al patrimonio va aggiunta la ricchissima documentazione dell’ufficio Immobiliare che non è stata ancora interamente censita. Il fondo fotografico non è inventariato anche sono stati ritrovati solo elenchi sommari di una minima parte della documentazione destinata alle pubblicazioni sulla storia dell’Italgas. È in corso un primo censimento per evidenziare tutte le aree tematiche e preservare i documenti, tra i quali sono state rinvenute serie di fotografie ottocentesche e dei primi del Novecento di pregevole bellezza e interesse storico. Il fondo dei disegni, delle mappe e delle planimetrie è stimabile nell’ordine delle migliaia di unità. Di questo fondo è stato rintracciato solo un elenco sommario di alcune centinaia di documenti. Il fondo degli audiovisivi è composto sia da diverse decine di pellicole di vario formato (prevalentemente 16 mm) in buone condizioni, sia da nastri audio. Il progetto di schedatura e riordino del materiale prevede che, per ciascuna pellicola e nastro audio, venga redatta una scheda tecnica e contenutistica, segnalando eventuali necessità dl restauro o di recupero attraverso la digitalizzazione.