Oltre 1.000 metri lineari di documenti, 6.000 volumi, opuscoli e riviste, 35.000 stampe, fotografie e manifesti, 350 apparecchiature e strumenti d'epoca. Sono questi i "numeri" dell'Archivio Storico e Museo Italgas, unico nel suo genere in Italia, la cui nuova sede di corso Palermo 3 a Torino è stata inaugurata il 15 maggio 2009.
Il recupero e la conservazione della memoria storica costituiscono un valore fondamentale della cultura d'impresa. L'importanza del ricercare e rendere disponibili al pubblico e agli studiosi la documentazione del proprio passato − come testimonianza della vita societaria di un'azienda, ma anche di una rivoluzione tecnologica che ha contribuito a cambiare il volto del Paese − emerge dall'Archivio Storico e Museo Italgas già riconosciuto dalla Sovrintendenza "Archivio di Interesse Storico".
Il trasloco nei nuovi spazi della Sede Direzionale ha consentito di integrare l'Archivio con l'area degli uffici e ha costituito anche l'occasione per avviare un lavoro di riordino del patrimonio documentale e per ridefinire il percorso museale utilizzando codici di racconto innovativi. Accanto alla tradizionale rassegna di oggetti sono stati infatti inseriti elementi di multimedialità e di interattività. Alcuni schermi "touch screen" consentono al visitatore di percorrere le tappe principali della storia dell'industria del gas o ascoltare le interviste a impiegati e tecnici che, in varie parti d'Italia, vi hanno lavorato e hanno contribuito a realizzare questa storia o, ancora, inquadrare attraverso una "time-line" i vari periodi storici in cui il settore conosceva la sua progressiva affermazione. Per gli ospiti più giovani un simpatico videogioco mette alla prova la loro conoscenza delle regole sulla sicurezza.
Il Museo
Nella nuova impostazione del Museo, la storia dell'industria del gas – della sua introduzione e diffusione – e dell'Italgas corrono in parallelo a quella della collettività, degli avvenimenti che hanno segnato l'economia e il benessere dell'Italia nel corso dei decenni.
Il racconto storico si allarga concentricamente partendo dal nucleo originario di Italgas, la città di Torino, arrivando a comprendere tutta la Penisola.
L'esposizione è rappresentata come un viaggio – anche questo multimediale – alla scoperta del gas e di Italgas; e come tutti i viaggi contempla diverse tappe.
L'avvio racconta la storia di quello che è stato considerato il primo gas, estratto dal carbon fossile: a partire dalle miniere del Nord dell'Inghilterra, fin dentro i forni a storte, dove il carbone si trasformava in coke liberando il gas. Pochi ricordano questi "esordi", ma è da qui che, nel 1837, ha preso vita la storia di Italgas.
Dovrà trascorrere più di un secolo per arrivare all'utilizzo del metano, protagonista della seconda tappa. L'energia pulita per eccellenza, antica come il mondo, proviene dagli strati profondi della terra. Il metano ha rivoluzionato le abitudini della società e ha segnato la strada del progresso.
La storia di questo progresso non poteva che essere narrata anche dalle persone che l'hanno vissuta direttamente: una panoramica di interviste caratterizza la terza tappa del percorso.
Italgas si racconta attraverso immagini identificative e attraverso la sua storia nelle due successive tappe. Accanto alle vicende che hanno segnato nel profondo la società, corrono grandi avvenimenti storici, a significare uno stretto rapporto tra l'azienda e la collettività.
Le ultime due tappe sono dedicate alla sicurezza e al futuro. La sicurezza è uno dei pilastri su cui poggia la filosofia di Italgas e da cui si genera la costante ricerca di nuove tecnologie e di soluzioni innovative. Una strategia operativa, perseguita negli anni, che continuerà a essere la linea guida dell'evoluzione futura.
La Biblioteca Storica
La Biblioteca racchiude edizioni dal XVII al XX secolo relative alla tecnologia del gas − sia manifatturato sia naturale − a partire dai primi esperimenti del tardo Settecento, oltre a numerosi e importanti testi di chimica e di fisica. Una sezione è dedicata alla storia e tecnologia dell'illuminazione e del riscaldamento.
La Biblioteca possiede alcune rare opere dei primi teorici e pratici dell'industria del gas e del metano: Johannes Baptista van Helmont, Jan Peter Minckelers e Alessandro Volta.
L'Archivio documentale
Per quanto riguarda l'ampio patrimonio documentale si è reso necessario fare ricorso a una sede "distaccata". L'Archivio è infatti custodito nei vicini locali di via Parma: verbali dei Consigli di Amministrazione, libri contabili.
L'Archivio e il Museo sono aperti al pubblico tutti giorni feriali previo appuntamento (Tel. 011.8395312 − archiviostorico@italgas.it)