Domande frequenti

Assemblea degli Azionisti

Quando è possibile conoscere le date delle Assemblee di Italgas?

Il calendario finanziario, che deve essere pubblicato ai sensi del vigente Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. entro il 30 gennaio, contiene le informazioni relative alle date di convocazione delle Assemblee. Il calendario viene anche pubblicato sul sito internet della società.

Quali diritti sono riconosciuti agli azionisti in merito alle Assemblee?

Gli azionisti hanno il diritto di:

  • essere informati per tempo dell’avvenuta convocazione dell’assemblea
  • essere informati per tempo sugli argomenti all’ordine del giorno e di apportarvi delle integrazioni,
  • presentare proposte di deliberazioni su materia già all’ordine del giorno,
  • partecipare all’assemblea e di esprimere il proprio voto
  • acquisire ulteriori informazioni.
  • a chi e con quali tempistiche vengono convocate le Assemblee?

Da chi e con quali tempistiche vengono convocate le Assemblee?

Il Consiglio di Amministrazione convoca l’assemblea almeno trenta giorni prima della data di tenuta della medesima in unica convocazione (quaranta giorni se l’Assemblea è convocata per la nomina del Consiglio di Amministrazione o del Collegio Sindacale).

Dove viene pubblicato l’avviso di convocazione assembleare?

L’avviso viene pubblicato sul sito internet della Società, sul sito di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it), presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket STORAGE” gestito da Spafid Connect S.p.A. (www.emarketstorage.com)  nonché, per estratto, sui seguenti quotidiani: Il Sole 24 Ore, e, nella versione inglese, sul Financial Times.

Dove si tengono le Assemblee della Società?

Le Assemblee si tengono in Italia, nel luogo indicato nell’avviso di convocazione.

Quali sono le materie oggetto di deliberazione nelle Assemblee Ordinarie?

Le Assemblee Ordinarie sono convocate per deliberare in merito a specifiche materie quali, a titolo esemplificativo:

  • l’approvazione della relazione finanziaria annuale,
  • la nomina e la revoca degli amministratori e dei sindaci e la determinazione del loro compenso,
  • la destinazione del risultato di esercizio e la distribuzione di dividendi, anche in saldo rispetto all’acconto eventualmente già deliberato dal Consiglio;
  • i piani di compenso basati su strumenti finanziari a favore di componenti del consiglio di amministrazione e di dipendenti,
  • l’azione di responsabilità nei confronti di consiglieri e sindaci;
  • il conferimento e la revoca dell’incarico di revisione legale dei conti ad una società di revisione legale;
  • l’acquisto e la vendita di azioni proprie.

Le assemblee ordinarie si tengono in unica convocazione.

È consentito agli Azionisti proporre azioni di responsabilità?

Sì. L’azione di responsabilità nei confronti di amministratori e sindaci può essere proposta direttamente in occasione dell’Assemblea Ordinaria.

Quando deve essere convocata l’Assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio?

L’Assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio è convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale cui si riferisce il bilancio, essendo la Società tenuta alla redazione del bilancio consolidato.

In che modo si possono acquisire informazioni sugli argomenti relativamente ai quali l’Assemblea è chiamata a deliberare?

Il Consiglio di Amministrazione è tenuto a redigere e a mettere a disposizione del pubblico, presso la sede sociale dell’emittente, sul sito internet della Società (www.italgas.it), nonché sul sito di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket STORAGE” gestito da Spafid Connect S.p.A. (www.emarketstorage.com) una relazione su ciascuna delle materie all’ordine del giorno, che contiene anche la proposta di deliberazione sottoposta all’assemblea.
Tale adempimento è eseguito entro il termine di pubblicazione dell’avviso di convocazione dell’assemblea ovvero nel diverso termine fissato dalla legge applicabile.

In particolare, quali sono le relazioni che il Consiglio di Amministrazione è tenuto a redigere e a mettere a disposizione del pubblico?

Il Consiglio di Amministrazione è tenuto a redigere e a mettere a disposizione del pubblico: la relazione finanziaria annuale, comprendente il progetto di bilancio di esercizio nonché il bilancio consolidato, ove redatto, la relazione sulla gestione e l’attestazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari nonché le relazioni del collegio sindacale e della società di revisione legale. Esse sono rese pubbliche entro quattro mesi dalla chiusura di ciascun esercizio. Tra la pubblicazione di cui sopra e la data dell’assemblea intercorrono non meno di ventuno giorni. Nell’ipotesi di nomina degli organi sociali, le liste di candidati alla carica di amministratore e sindaco sono depositate presso la sede sociale dell’emittente almeno venticinque giorni prima della data dell’assemblea chiamata a deliberare in merito e messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul sito internet almeno ventuno giorni prima di detta data.

Le modalità di presentazione, deposito e pubblicità delle liste di candidati alla carica di amministratore e sindaco sono riportate nello statuto e nell’avviso di convocazione.

È concessa agli Azionisti la possibilità di porre domande alla Società?

A coloro ai quali spetta il diritto di voto è riconosciuta la facoltà di porre domande sia durante l’Assemblea che prima del suo svolgimento, purché siano pertinenti alle materie all’ordine del giorno.

L’avviso di convocazione contiene le modalità e i termini di invio delle domande alla società prima dell’inizio dell’assemblea.

Quali sono le modalità da seguire per apportare un’integrazione all’ordine del giorno?

I soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale (2,5%), possono chiedere, per iscritto a mezzo raccomandata a/r, o a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo italgas.assemblea@pec.italgas.it entro 10 giorni dalla pubblicazione dell’avviso di convocazione dell’Assemblea, l’integrazione dell’elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno, allegando una relazione sulle materie di cui si propone la trattazione ovvero le motivazioni relative alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all’ordine del giorno.

Unitamente alla richiesta deve essere prodotta la certificazione rilasciata dall’intermediario attestante la titolarità delle azioni in capo ai soci richiedenti con validità alla data della richiesta stessa.

Dell’integrazione dell’ordine del giorno o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno verrà data notizia nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione dell’Avviso di convocazione, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’Assemblea.

Sono prefissati degli argomenti sui quali l’integrazione non è ammessa?

L’integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l’assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta diversa da quella sulle materie all’ordine del giorno.

In che modo i soci possono partecipare in Assemblea?

La partecipazione in assemblea può avvenire personalmente o tramite delega.

Nel primo caso, i soggetti legittimati sono tenuti a recarsi presso il luogo di svolgimento dell’assemblea entro l’ora indicata nell’avviso di convocazione.

Nel secondo caso, l’interessato deve rilasciare al delegato specifica delega.

È prevista la possibilità di esercitare il diritto di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici?

Lo statuto di Italgas non prevede la facoltà di esercitare il diritto di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici; pertanto la partecipazione in assemblea può avvenire solo personalmente o tramite delega.

A chi può essere rilasciata la delega di voto?

Ogni legittimato ad intervenire in Assemblea può farsi rappresentare, ai sensi di legge, mediante delega scritta conferita ad altro soggetto a sua scelta sottoscrivendo il modulo di delega (delega semplice). In alternativa, i soci possono conferire la propria delega con apposito modulo al Rappresentante Designato. La delega non può essere rilasciata col nome del rappresentante in bianco. In entrambi i casi, il socio che intenda partecipare all’assemblea deve preliminarmente attestare la titolarità di tale diritto ovvero di essere legittimato a intervenire in assemblea e ad esercitare il diritto di voto.

In generale, sono previste delle limitazioni relativamente al rilascio di deleghe di voto?

Non vi sono limiti al numero di deleghe che uno stesso soggetto può ricevere. In ogni caso, è opportuno ricordare che:

  • può essere conferita solo per singole assemblee, con effetto anche per le successive convocazioni;
  • se si tratta di procura generale o conferita da una società, associazione, fondazione o altro ente collettivo, o istituzione a un proprio dipendente, ha efficacia fino a revoca;
  • se conferita a una società, associazione, fondazione o altro ente collettivo o istituzione, questi possono delegare solo un proprio dipendente;
  • non può essere conferita a consiglieri, sindaci, dipendenti della Società e delle sue controllate e a queste ultime.

Dove si possono trovare i riferimenti alle modalità di esercizio di voto per delega?

L’avviso di convocazione contiene il riferimento a tale modalità di esercizio di voto nonché le modalità per l’eventuale notifica, anche mediante posta elettronica certificata, delle deleghe di voto.

In che modo si può attestare di essere legittimati a partecipare in Assemblea?

Il soggetto cui spetta il diritto di voto deve richiedere all’intermediario presso il quale sono depositate le sue azioni (banca, società di intermediazione mobiliare) il rilascio di una comunicazione, effettuata sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata dell’assemblea (record date).

Le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti titoli successivamente a tale termine non rilevano ai fini della legittimazione all’esercizio del diritto di voto nell’assemblea; pertanto, coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente a tale data non avranno il diritto di partecipare e di votare in assemblea.

Dette comunicazioni devono pervenire all’emittente entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’assemblea, comunque entro l’inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.

Chi è e da chi viene nominato il Rappresentante Designato?

Il rappresentante designato è una persona fisica o giuridica al quale tutti gli azionisti potranno conferire, senza alcun onere, la propria delega, e viene nominato dalla Società Emittente.

L’avviso di convocazione individua il soggetto designato dalla Società per il conferimento delle deleghe di voto nonché le modalità e i termini per il conferimento delle deleghe da parte dei soci con la precisazione che la delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.

Quali sono le modalità da seguire per dare delega al Rappresentante Designato?

  1. Ottenere il Modulo di Delega a favore del Rappresentante Designato, scaricabile dal sitoitalgas.it (sezione Assemblea Azionisti) oppure richiedendo una copia al seguente indirizzo e-mail: rappresentanteitalgas@georgeson.com
  2. Compilare il Modulo di Delega
  3. Fotocopiare un proprio documento di identità.
  4. Inviare la Delega, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’Assemblea unitamente ad una copia di un documento d’identità valido attraverso uno dei seguenti canali:
  5. A mezzo fax, al numero +39 06 99332795;
  6. Per e-mail, a: georgeson@legalmail.it
  7. Brevi manu, o mediante posta prioritaria o corriere espresso, a

Georgeson Srl, Via Emilia 88, 00187, Roma.

Se il delegante è una persona giuridica, dovrà anche allegare evidenza dei propri poteri societari (copia di visura o similare).

In seguito e se la delega è stata trasmessa in copia, si chiede inoltre di fare pervenire al Rappresentante Designato, all’indirizzo c/o Georgeson Srl, Via Emilia 88, 00187, Roma l’originale della delega medesima.

Il rappresentante conserva l’originale della delega e tiene traccia delle istruzioni di voto eventualmente ricevute per un anno a decorrere dalla conclusione dei lavori assembleari.

È possibile rilasciare la delega a più rappresentanti?

La delega è conferita a unico rappresentante per ciascuna assemblea, salva la facoltà di indicare sostituti da parte del titolare del diritto di voto.

È comunque ammessa la facoltà di delegare un rappresentante diverso per ciascuno dei conti, destinati a registrare i movimenti degli strumenti finanziari.

Se la delega prevede tale facoltà, il delegato può farsi sostituire da un soggetto di propria scelta.

La delega è revocabile?

Sì. La delega e le istruzioni di voto possono essere revocate entro il medesimo termine previsto per l’invio (fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’assemblea) e con le stesse modalità.

Sono previsti oneri a carico del delegante?

No. Il conferimento della delega e delle istruzioni di voto mediante la sottoscrizione del modulo non comporta alcuna spesa per il delegante.

È possibile conferire una delega solo parzialmente?

Sì. La delega può anche essere parziale. In relazione alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto, le azioni del socio non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l’approvazione delle delibere.

È riconosciuta la possibilità ad Associazioni di Azionisti di effettuare raccolta di deleghe tra azionisti dipendenti della Società?

La Società mette a disposizione delle associazioni di azionisti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in materia, secondo i termini e le modalità concordati di volta in volta con i loro legali rappresentanti, spazi necessari alla comunicazione e allo svolgimento dell’attività di raccolta di deleghe di azionisti dipendenti della Società e delle sue controllate.

Tale attività è disciplinata altresì da specifica normativa regolamentare emanata da Consob.

Quali sono i quorum assembleari necessari affinché le proposte vengano approvate?

La validità della costituzione dell’Assemblea e delle sue deliberazioni è stabilita ai sensi di legge.

Dopo quanto tempo ed in che modo si potranno conoscere i risultati delle votazioni in Assemblea?

Un rendiconto sintetico delle votazioni contenente il numero di azioni rappresentate in assemblea e delle azioni per le quali è stato espresso il voto, la percentuale di capitale che tali azioni rappresentano, nonché il numero di voti favorevoli e contrari alla delibera e il numero di astensioni, è reso disponibile sul sito internet della Società entro cinque giorni dalla data dell’assemblea.

Il verbale di Assemblea è accessibile al pubblico?

Il verbale dell’assemblea è reso disponibile sul sito internet entro trenta giorni dalla data dell’assemblea.

Dove sono pubblicate le notizie relative all’incasso del Dividendo?

La Società comunica tutte le informazioni necessarie per l’incasso del dividendo, sul proprio sito e mediante avviso pubblicato sui seguenti quotidiani: Il Sole 24 Ore e nella versione inglese sul Financial Times.

È possibile rinunciare all’incasso del Dividendo?

Sì. E’ possibile rinunciare alla percezione del Dividendo facendone specifica richiesta al proprio intermediario.

Può l’Azionista acquisire informazioni sulla composizione dell’azionariato della Società? Se Sì, in che modo?

Sì. Il socio può acquisire informazioni sulla composizione dell’azionariato della Società consultando il libro soci.

A tal fine dovrà presentare apposita richiesta alla Direzione Affari Legali, Societari e Compliance (indirizzo e-mail: segreteriasocietaria@italgas.it) e presentarsi presso gli uffici della Società in orario di ufficio, munito di specifica certificazione attestante la titolarità di detto diritto.

Consiglio di Amministrazione

Quanto dura in carica il Consiglio di Amministrazione di Italgas?

Il Consiglio di Amministrazione di Italgas rimane in carica per tre esercizi, scade alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della carica degli Amministratori. Gli Amministratori sono rieleggibili.

Quanti sono gli amministratori e come vengono nominati?

Ai sensi dello Statuto sociale, gli amministratori sono 9 e sono di regola nominati mediante voto di lista, previsto dall’art. 13 dello Statuto. Quattro consiglieri su nove sono in possesso dei requisiti d’indipendenza stabiliti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina. Attualmente il genere femminile è rappresentato in Consiglio di Amministrazione da tre componenti su nove, nel rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio fra i generi (un terzo dei componenti).

Chi sono i consiglieri di Italgas?

  • Lorenzo Bini Smaghi (Amministratore non esecutivo e Presidente)
  • Paolo Gallo (Amministratore Delegato)
  • Nicola Bedin (Amministratore non esecutivo indipendente)
  • Barbara Borra (Amministratore non esecutivo indipendente)
  • Maurizio Dainelli (Amministratore non esecutivo)
  • Cinzia Farisè (Amministratore non esecutivo indipendente)
  • Yunpeng He (Amministratore non esecutivo)
  • Paolo Mosa (Amministratore non esecutivo)
  • Paola Annamaria Petrone (Amministratore non esecutivo indipendente)

Qual è il ruolo del Consiglio di Amministrazione?

Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, ai sensi dell’articolo 2381 del codice civile, si è riservato una serie di attribuzioni, che si aggiungono a quelle non delegabili per legge e in generale a quelle del Codice di Autodisciplina. La descrizione di tali attribuzioni è consultabile sul sito Internet della Società.

Con quale frequenza si riunisce il Consiglio di Amministrazione?

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce in genere 8/10 volte in un anno. Le date delle adunanze preposte all’esame e approvazione dei dati economico-finanziari sono comunicate al pubblico nel calendario finanziario.

Sono stati istituiti alcuni Comitati del Consiglio di Amministrazione?

Per portare avanti i suoi impegni in modo efficace, il Consiglio ha istituito quattro comitati: il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Nomine  e il Comitato Sostenibilità composti ciascuno da tre amministratori non esecutivi in maggioranza indipendenti tra i quali è individuato il  Presidente, ad esclusione del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate che è composto da soli amministratori indipendenti e del Comitato Sostenibilità che è composto in maggioranza da amministratori non esecutivi. I suddetti Comitati svolgono nei confronti del Consiglio di Amministrazione funzioni consultive e propositive. La durata in carica di ciascun componente corrisponde alla durata della carica di amministratore.

Da chi possono essere presentate le liste per il Consiglio di Amministrazione?

Dagli azionisti che da soli o insieme ad altri rappresentino almeno lo 0,5% delle azioni aventi diritto di voto nell’Assemblea ordinaria.

Perché il Consiglio di Amministrazione viene nominato con il meccanismo del voto di lista?

Per garantire la rappresentanza non solo degli azionisti rilevanti ma anche degli azionisti di minoranza.

Il Presidente viene nominato dall’assemblea?

Sì, il Presidente viene nominato dall’assemblea.

Quali sono i dati economico-finanziari che il Consiglio di Amministrazione deve approvare?

I dati economico-finanziari che il Consiglio di Amministrazione deve approvare sono quelli contenuti nel bilancio di esercizio e consolidato, nella relazione finanziaria semestrale e nei resoconti intermedi di gestione.

Collegio Sindacale

Chi può proporre candidature alla carica di Sindaco Supplente della Società?

Ciascun azionista che faccia pervenire alla Società idonea certificazione, ovvero la comunicazione finalizzata alla legittimazione all’intervento in Assemblea, rilasciata da parte di un intermediario autorizzato, precisandosi che tale detenzione dovrà essere comunque comprovata alla c.d. “record date”.

Con quali maggioranze delibera l’Assemblea per la nomina del Sindaco Supplente?

L’Assemblea ordinaria è chiamata a deliberare con le maggioranze di legge (senza applicazione del sistema del voto di lista ai sensi dello statuto).

Quanto resterà in carica il Sindaco Supplente che sarà nominato dall’Assemblea di Italgas?

Il Sindaco supplente resterà in carica per la durata dell’intero mandato dell’attuale Collegio Sindacale e quindi sino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

Quali requisiti devono possedere i candidati alla carica di Sindaco Supplente di Italgas?

I candidati alla carica di Sindaco, in adesione alle indicazioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate, devono essere scelti tra persone che possono essere qualificate come indipendenti in virtù dei medesimi criteri previsti per qualificarsi come Amministratore indipendente attualmente stabiliti dal Consiglio di Amministrazione in base alle relative previsioni del Codice stesso. I candidati alla carica di Sindaco devono essere altresì in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità previsti, relativamente ai sindaci delle società con azioni quotate, dal Decreto del Ministro della Giustizia n. 162 del 30 marzo 2000.

Società di Revisione

Perché Italgas propone di affidare l’incarico di revisione ad una diversa società di revisione rispetto a quella cui era stato conferito in data 4 agosto 2016?

Italgas e il suo Collegio Sindacale, dopo attente e ponderate valutazioni, hanno ritenuto, condividendo quanto rappresentato dall’azionista di controllo Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (“CDP” o la “Capogruppo”), che il conferimento dell’incarico della revisione legale dei conti di Italgas alla stessa società di revisione che svolge analogo incarico per la Capogruppo comporti per la Società significativi vantaggi tali da giustificare il conferimento dell’incarico di revisione per la Società alla stessa società di revisione dalla Capogruppo e, a tal fine, la risoluzione consensuale dell’attuale incarico.

In particolare, in cosa consistono i vantaggi che deriverebbero ad Italgas nel caso di conferimento dell’incarico di revisione al revisore della Capogruppo?

La presenza di un unico soggetto incaricato del controllo legale dei conti sia della Capogruppo, sia della controllata Italgas comporterebbe vantaggi in termini di maggior efficacia e tempestività dell’attività di revisione in conseguenza del venir meno degli oneri procedurali imposti dalla legge al fine di coordinare i diversi soggetti coinvolti nel procedimento di revisione (i.e. il revisore dalla controllante e il revisore della controllata), maggiore fluidità e coordinamento dei flussi informativi fra i soggetti coinvolti in detto processo, nonché una riduzione degli oneri e delle responsabilità poste a carico sia della società revisionata sia del revisore. Per maggiori informazioni e dettagli al riguardo  si rinvia alla Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione e alla proposta motivata del Collegio Sindacale, predisposte e messe ai diposizione ai sensi di legge.

Ne deriverebbero anche vantaggi in termini economici per Italgas?

Sì, come altresì illustrato nella Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione  e nella proposta motivata del Collegio Sindacale, il conferimento dell’incarico per la revisione legale dei conti della Società alla società di revisione incaricata della revisione legale della Capogruppo, comporterebbe per Italgas anche vantaggi economici, in termini di minori “fee” dovute al revisore, seppur a parità di incarico, rispetto ai compensi allo stato previsti dall’incarico in essere; in particolare, a fronte del medesimo mix delle figure professionali che compongono il team di audit e di un effort (numero di ore previste per ciascun incarico) sostanzialmente equivalente, i compensi richiesti risultano inferiori (10,8% per Italgas S.p.A. e 8,9% per il gruppo Italgas),  principalmente per la maggiore efficienza del processo di audit conseguente all’adozione di un revisore unico. Per maggiori dettagli in merito ai vantaggi economici per la Società derivanti dal conferimento dell’incarico di revisione al revisore della Capogruppo si rinvia alla Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione  e alla proposta motivata del Collegio Sindacale, predisposte e messe ai diposizione ai sensi di legge.

Per quale motivo è stata prevista la risoluzione consensuale dell’attuale incarico di revisione?

Italgas e E&Y (società allo stato incaricata della revisione legale dei conti della Società),  considerati i vantaggi derivanti dalla presenza di un unico soggetto incaricato della revisione legale sia della Capogruppo, sia di Italgas, sono addivenute alla proposta di risoluzione consensuale del rapporto di revisione (che in ogni caso discende dall’autonomia contrattuale inter partes), da sottoporre, ai sensi di legge, all’approvazione dell’Assemblea della Società.

Quali sono state le valutazioni del Collegio Sindacale che lo hanno portato ad esprimere la proposta motivata di conferimento dell’incarico che oggi ci viene presentata?

Oltre alle considerazioni svolte in termini di vantaggi (economici e procedurali) derivanti dalla previsione di un unico soggetto deputato alla revisione legale dei conti sia della Capogruppo, sia di Italgas, il Collegio Sindacale della Società, al fine di formulare la propria proposta motivata in merito al conferimento dell’incarico di revisione, ha comparato i termini e le condizioni (anche economiche) rispettivamente contenute nell’incarico di revisione attualmente in essere e quelli di cui alla proposta di incarico formulata a Italgas dalla società di revisione di CDP (ossia PWC); da tale confronto è emerso come il conferimento dell’incarico di revisione della Società a PWC consentirebbe alla Società di conseguire vantaggi in termini di minori costi ed efficientamento dei processi di audit. Si ritiene che tale comparazione consenta agli azionisti di disporre delle informazioni necessarie per assumere le proprie determinazioni al riguardo.

Si ritiene che la cessazione anticipata dell’incarico di revisione e il conferimento di un nuovo incarico comporti pregiudizi /svantaggi per la Società?

No. In particolare, si ritiene infatti che il comprovato standing del revisore della Capogruppo, il fatto che lo stesso già svolga attività di revisione sul bilancio consolidato di CDP, nonché sui bilanci di altre società da essa controllate e, infine, la tempistica di conferimento del nuovo incarico (tale da consentire un avvicendamento dei revisori secondo le consuete modalità e tempi previsti in caso di sostituzione del revisore per naturale scadenza dell’incarico) garantiscano la continuità nella revisione della Società e non comportino quindi pregiudizi per la stessa.

Azionisti

Qual è la struttura dell’azionariato Italgas?

Al 21 Aprile 2017 il capitale sociale di Italgas ammonta a 1.001.231.518,44 euro ed è rappresentato da n. 809.135.502 azioni senza indicazione del valore nominale.

Alla stessa data i titolari di partecipazioni rilevanti nel capitale sociale di Italgas superiori alla soglia prevista dall’art. 120 del TUF (ossia, il 3%), , sulla base del libro soci, delle informazioni disponibili e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell’Art. 120 del Testo unico della finanza, sono:

  • CDP S. p. A.: 210.738.424 azioni possedute (di cui 202.898.297 tramite CDP Reti S.p.A. e 7.840.127 tramite CDP Gas s.r.l)
  • Snam S.p.A. : 109.233.293 azioni possedute
  • Lazard Asset Management LLC: 58.890.920 azioni possedute
  • Romano Minozzi: 33.722.131 azioni possedute

Bilancio, relazione finanziaria semestrale e altri rapporti periodici

Quando è messo a disposizione il progetto di bilancio e quando viene messo a disposizione il bilancio approvato dall’assemblea?

Il progetto di bilancio deve essere reso disponibile almeno 21 giorni prima dell’Assemblea; il bilancio approvato dall’assemblea entro il giorno successivo all’approvazione da parte dell’Assemblea.

Quando viene messo a disposizione l’Annual Report?

L’Annual Report, è messo a disposizione contestualmente al progetto di bilancio.

Il bilancio di esercizio e consolidato, l’Annual Report, le relazioni semestrali e trimestrali e i comunicati stampa sono pubblicati sul sito Internet?

Il bilancio di esercizio e consolidato, l’Annual Report, le relazioni finanziarie semestrali, i resoconti intermedi di gestione e i comunicati stampa sono pubblicati sul sito Internet nell’Area Investor Relations e sono disponibili sul sito di Borsa Italiana S.p.A. (www.borsaitaliana.it) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket STORAGE” gestito da Spafid Connect S.p.A. (www.emarketstorage.com)

La relazione finanziaria semestrale è oggetto di revisione contabile?

Sì.

La relazione finanziaria semestrale è redatta su basi consolidate?

Sì.

Quanti resoconti intermedi di gestione vengono approvate?

Nel corso dell’anno vengono approvati 2 resoconti intermedi di gestione (al 31 marzo e al 30 settembre).

Su quali giornali vengono pubblicati gli avvisi di messa a disposizione della documentazione?

I quotidiani su cui vengono pubblicati gli avvisi sono: Il Sole 24 Ore e nella versione inglese il Financial Times.

Debito

Qual è il credit rating di Italgas?

Le agenzie di rating Fitch e Moody’s hanno assegnato a Italgas, rispettivamente, un rating BBB+ e un rating Baa1 l’ 8 novembre 2016.

La società

Qual è la storia di Italgas?

Italgas inizia il suo cammino oltre 170 anni fa: il 12 settembre 1837 nasce la Compagnia di Illuminazione a Gaz per la Città di Torino, prima impresa italiana, e tra le prime in Europa, per la produzione e la distribuzione del gas illuminante.

Conta appena settanta dipendenti ma, dopo solo soli due anni, alimenta già 1.600 lampioni, soppiantando le vecchie lampade a olio.

L’espansione nel resto del Regno d’Italia inizia venticinque anni dopo con la nuova denominazione di Società Italiana per il Gas.

Negli anni successivi, con l’avvento dell’energia elettrica, l’azienda cambia la propria offerta e avvia la distribuzione di gas manifatturato per la cottura dei cibi e il riscaldamento

Nel 1967 Italgas entra a far parte dell’Eni, già allora una delle più importanti realtà energetiche internazionali.

Con la progressiva affermazione del gas naturale, e con lo sviluppo della rete dei gasdotti di trasporto realizzata a partire dagli anni ’70, la Società si concentra sulla costruzione delle reti per la distribuzione cittadina e sulla vendita del gas per usi civili, assumendo un ruolo da protagonista nello sviluppo della metanizzazione del Paese.

Nel 2000, in ottemperanza alle nuove disposizioni di legge riguardanti la separazione dell’a ttività di distribuzione del gas da quella della vendita, quest’ultima viene scorporata, confluendo nella Divisione Gas and Power di Eni.

Dal 1 luglio 2009 Italgas, insieme a Stogit e Gnl Italia, fa parte di Snam, che rappresenta un operatore integrato di assoluta rilevanza a livello nazionale ed europeo, per tutta la filiera delle attività regolate del settore del gas (trasporto, stoccaggio distribuzione e rigassificazione).

Dal 7 Novembre 2016 Italgas si stacca dal Gruppo Snam tramite un’operazione di scissione e viene quotata nella borsa di Milano.

Qual è il business di Italgas?

Italgas è il più importante operatore in Italia nel settore della distribuzione cittadina del gas naturale per usi civili.

Qual è la dimensione della vostra rete Gas?

Italgas gestisce una rete di distribuzione di oltre 56.700 chilometri attraverso la quale, nel corso dell’ultimo anno, ha distribuito circa 7,6 miliardi di metri cubi di gas a 6,5 milioni di utenze.

Quali sono i maggiori peers europei di Italgas?

Italgas opera nel mercato regolato della distribuzione del gas naturale in Italia ed è uno dei più importanti player a livello europeo.

Nel campo delle società attive nelle infrastrutture energetiche, alcuni degli attori di riferimento del gruppo sono:

  • A2A: multi-utility italiana che opera nei settori: produzione elettricità, vendita elettricità e gas, reti elettricità e gas, teleriscaldamento, ciclo idrico,
  • IREN: multi-utility italiana attiva nella produzione di energia elettrica, distribuzione di energia elettrica e gas oltre che nei servizi di teleriscaldamento.
  • HERA multi-utility italiana attiva ne settori dei rifiuti, distribuzione del gas, vendita di energia e ciclo idrico

Il quadro regolatorio

Che cos’è la RAB?

RAB è l’acronimo di Regulatory Asset Base e rappresenta il valore del capitale investito netto calcolato sulla base delle regole definite per le società di trasporto e rigassificazione dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) al fine della determinazione dei ricavi di riferimento.

La RAB alla fine del 2014 era pari a 5,6 miliardi di euro. Si può stimare una RAB a fine 2015 pari a 5,7 miliardi di euro.

Che cosa si intende per periodo regolatorio?

Il periodo temporale, quadriennale, per il quale sono definiti i criteri per la determinazione delle tariffe per la distribuzione del gas.

Italgas si trova oggi nel quarto periodo regolatorio per la distribuzione del gas, in vigore dall’1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2019

In aggiunta al periodo regolatorio relativo alla distribuzione del gas l’autorità ha anche introdotto un periodo regolatorio relativo al calcolo della remunerazione del capitale investito valido per tutte le attività di trasporto e dispacciamento di gas, acqua e energia elettrica. Tale periodo regolatorio ha durata di sei anni, con una review intermedia al termine del terzo anno a partire dal 1 gennaio 2016.

Qual è il tasso di remunerazione previsto dall'Autorità?

Il tasso di remunerazione, detto anche WACC (Weighted Avarage Cost of Capital), identifica il rendimento riconosciuto al capitale investito netto e viene fissato dall’Autorità ad ogni inizio di periodo regolatorio.

Il WACC relativo all’attività di distribuzione del gas è pari al 6,9% per il 2015 e al 6,1% per gli anni 2016-18 per la parte distribuzione, mentre per la parte di misura al 7,2% per il 2015 e al 6,6% per gli anni 2016-18.

Italgas in borsa e dividendo

Dove è quotata Italgas?

Dal 7 Novembre 2016 le azioni di Italgas sono quotate sul mercato azionario italiano.

Qual è il codice di borsa delle azioni Italgas?

Ogni titolo azionario quotato sul mercato borsistico italiano è contraddistinto da un codice alfanumerico valido a livello internazionale. Tale codice è detto ISIN (International Securities Identification Number). Per le azioni Italgas il codice ISIN è IT0005211237. Inoltre le azioni vengono identificate tramite una sigla o ticker, che varia a seconda del mercato di riferimento: la sigla dei titoli Italgas quotati presso Borsa Italiana è Italgas. A seconda delle agenzie giornalistiche finanziarie (Reuters, Bloomberg) il suffisso di tale sigla può variare, secondo lo schema seguente:

Reuters: IG.MI

Bloomberg: IG IM

Qual è la politica dividendi di Italgas?

Il management di Italgas si impegna ad assicurare agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile nel tempo. La politica divendi Italgas offre un ritorno tra i più competitivi del settore pari a 20 euro centesimi per azione nel 2016, da pagare nel 2017, e una crescita “low single digit” nei due anni successivi.

Come vengono tassati i dividendi?

I dividendi distribuiti da Italgas S.p.A. ai possessori di azioni ordinarie sono tassati secondo quanto segue:

  • i dividendi di fonte italiana percepiti dalle persone fisiche fiscalmente residenti in Italia dal 1° luglio 2014 scontano una ritenuta a titolo d’imposta del 26%. Per ogni ulteriore informazione a riguardo, si rimanda al sito dell’Agenzia delle Entrate agenziaentrate.gov.it.
  • per i soggetti non residenti in Italia, i dividendi sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta del 26%. Al fine di evitare una doppia imposizione, i non residenti in Italia percettori di dividendi distribuiti da società italiane possono richiedere un rimborso di imposta, regolato da specifiche convenzioni tra l’Italia e lo Stato di residenza estero. Per ogni ulteriore informazione visita il sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Andamento operativo e finanziario

Che cosa prevede il piano di investimenti di Italgas?

Il CAPEX organico per il periodo 2016-2020 è di € 2 miliardi, corrispondenti a oltre il 35% della RAB (valore degli asset) calcolata nel 2015, di cui € 0,4 miliardi nel solo 2016 (52% sulla rete, 31% nelle attività di misura, e 17% in altre attività) e i restanti € 1,6 miliardi nei quattro anni successivi (48% sulla rete, 43% nelle attività di misura, e 9% in altre attività).

Quale sono gli obiettivi di Italgas nel medio lungo termine?

Italgas intende sfruttare la riorganizzazione delle aree di concessione in ATEM  per riallineare il proprio portafoglio uscendo da alcune concessioni e rafforzandosi in quelle dove meglio riesce ad esprimere le propria efficienza e offrire la massima qualità del servizio.

Il processo di assegnazione delle concessioni è appena iniziato e durerà per i prossimi 5 anni circa, Italgas intende sfruttare tale opportunità per incrementare la propria quota di mercato  fino a circa il 40%.