2017 - I 180 anni di Italgas

2016

Italgas torna in Borsa

Dopo 13 anni di assenza dal listino, Italgas torna a quotarsi al Mercato Telematico Azionario di Milano, a seguito dalla contestuale separazione da Snam: l’operazione che permetterà alla Società di cogliere al meglio opportunità di sviluppo legate alle nuove gare per l’affidamento del servizio di distribuzione cittadina del gas.

2009

Italgas viene acquisita da Snam

Snam rileva da Eni l’intero pacchetto azionario di Italgas nell’ambito di un’operazione che dà vita a un nuovo gruppo – del quale fanno parte Snam Rete Gas, Stogit e Gnl Italia – attivo in tutta la filiera delle attività regolate del settore del gas in Italia, dal trasporto allo stoccaggio, dalla distribuzione urbana alla rigassificazione.

2003

Il delisting del titolo

Il 7 febbraio 2003, giorno del delisting del titolo, è stata una data storica per Italgas e per la Borsa Valori che ha visto allontanarsi un titolo che era presente dal 1900. In realtà, già dal 14 luglio 1851, cioè dalla data della sua fondazione a opera di Cavour, la Borsa di Torino quotava due società da cui successivamente ha avuto origine Italgas.

1967

L'ingresso in Eni

Il pacchetto azionario che assicurava il controllo della Società viene acquistato dall’Eni, già allora uno dei più importanti gruppi energetici al mondo. A partire dal 1970, Italgas è protagonista della metanizzazione del territorio nazionale, avviando una rivoluzione nell’industria della distribuzione del gas. Il processo ha sostenuto lo sviluppo del Paese e cambiato per sempre le abitudini degli italiani.

1950

Verso il metano

Italgas muove i primi passi per diffondere l’utilizzo del metano. Negli successivi realizza a Lodi, in prossimità dei giacimenti di gas naturale scoperti in Val Padana, la prima rete urbana di distribuzione del gas naturale.

1939

La seconda guerra mondiale

Italgas viene risanata alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, e continua ad operare nel settore del gas e mantenere gli interessi nel settore chimico con le imprese Schiapparelli e Cokitalia, gestite con la Montecatini. La società riesce a superare la bufera della seconda guerra mondiale lottando per tutelare i propri lavoratori e mantenendo gli impianti, minacciati entrambi dalle forze di occupazione naziste.

1929

La crisi mondiale

La grande depressione economica del 1929 e la perdita della copertura bancaria da parte del Credito Italiano conducono la Società e la gestione Panzarasa al limite del tracollo finanziario. La Società viene salvata dal governo Mussolini e dall’intervento della finanziaria della Banca Commerciale Italiana, la SOFINDIT. Panzarasa è sostituito da Alfredo Frassati che guiderà la società per 30 anni.

1923

Italgas holding

Rinaldo Panzarasa assume la carica presidente della società, e ne modifica la struttura: l’Italgas diventa una holding. Tra le società che entrano a far parte del Gruppo Italgas c’è anche la concorrente Società Torinese Industrie Gas Elettricità (STIGE), già nota con il nome di Società Anonima Consumatori Gaz Luce di Torino.

1880

L'espansione

Negli anni successivi la Società amplia la propria rete di distribuzione sul territorio nazionale. Alla fine dell’Ottocento, Italgas investe nel settore immobiliare e nello sviluppo tecnologico, e acquisisce il controllo di diverse imprese italiane impegnate nel settore del gas, ottenendo alla vigilia della prima guerra una solida posizione nel mercato.

1863

Italgas

Con la nascita della Società Anonima Consumatori Gaz Luce di Torino, la Società Gaz Luce perde il monopolio, e di conseguenza si ricapitalizza con il nuovo nome di Società Italiana per il Gaz (in seguito Società Italiana per il Gas, più nota come Italgas).

1856

La fusione

La società effettua una fusione con Società Anonima Piemontese per l’Illuminazione a Gaz di Torino, dando vita alla Società Gaz Luce di Torino. La nuova impresa unifica la rete di distribuzione del gas, apporta miglioramenti agli impianti e si dota di nuovi magazzini di stoccaggio.

1846

La svolta

La società sigla una convenzione con il comune di Torino per la fornitura di un servizio di illuminazione della città per nove anni.

1838

La prima concessione

Il comune di Torino concede alla società la possibilità di utilizzare il sottosuolo gratuitamente. L’illuminazione a gas, inizialmente, viene fornita solo ad alcuni locali pubblici e alle famiglie più ricche.

1837

La nascita

Nasce la Compagnia di Illuminazione a Gaz per la città di Torino, la prima società italiana specializzata nella distillazione di combustibili solidi per la produzione di gas illuminante. La prima Officina viene costruita nel quartiere Crocetta della stessa città piemontese.