Italgas
Largo Regio Parco, 9
10153 Torino
Tel.: +39 011.2394.1
Fax: +39 011.2394.499
La nostra storia
Italgas
inizia il suo cammino oltre 170 anni fa: il 12 settembre 1837 nasce la Compagnia di Illuminazione a
Gaz per la Città di Torino, prima impresa italiana, e tra le prime in Europa, per la produzione e
la distribuzione del gas illuminante.
Conta appena settanta dipendenti ma, dopo solo soli due anni, alimenta già 1.600 lampioni,
soppiantando le vecchie lampade a olio.
L’espansione nel resto del Regno d’Italia inizia venticinque anni dopo con la nuova
denominazione di Società Italiana per il Gas.
Negli anni successivi, con l’avvento dell’energia elettrica, l’azienda cambia la propria
offerta e avvia la distribuzione di gas manifatturato per la cottura dei cibi e il
riscaldamento
Nel 1967 Italgas entra a far parte dell’Eni, già allora una delle più importanti realtà
energetiche internazionali.
Con la progressiva affermazione del gas naturale, e con lo sviluppo della rete dei gasdotti
di trasporto realizzata a partire dagli anni ’70, la Società si concentra sulla costruzione delle
reti per la distribuzione cittadina e sulla vendita del gas per usi civili, assumendo un ruolo da
protagonista nello sviluppo della metanizzazione del Paese.
Nel 2000, in ottemperanza alle nuove disposizioni di legge riguardanti la separazione dell’a
ttività di distribuzione del gas da quella della vendita, quest’ultima viene scorporata, confluendo
nella Divisione Gas and Power di Eni.
Dal 1° luglio 2009 Italgas, insieme a Stogit e Gnl Italia, fa parte di Snam Rete Gas, che
rappresenta un operatore integrato di assoluta rilevanza a livello nazionale ed europeo, per tutta
la filiera delle attività regolate del settore del gas (trasporto, stoccaggio distribuzione e
rigassificazione).
La prima società italiana specializzata nella distillazione di combustibili solidi per la produzione di gas illuminante nacque a Torino nel 1837, su iniziativa di tecnici francesi e della borghesia e aristocrazia torinese: prese il nome di Compagnia di Illuminazione a Gaz per la città di Torino.
La prima Officina di produzione fu allestita fuori Porta Nuova, dalla quale prese il nome, nel quartiere Crocetta.
Nel 1838 il comune di Torino concesse alla Società la possibilità di utilizzare il sottosuolo gratuitamente, riservandosi il diritto di controllare i lavori di scavo, la posa delle tubature e la risistemazione del manto stradale.
Inizialmente, a causa dei costi, l’i lluminazione a gas fu fornita solo ad alcuni locali pubblici ed a facoltosi privati fruitori.
La svolta giunse nel 1846 quando fu siglata una convenzione tra la Società e il comune di Torino per un servizio di illuminazione della città per nove anni.
Nel 1851 nacque una società concorrente, la Società Anonima Piemontese per l’Illuminazione a Gaz di Torino, della anche Società di Borgo Dora per la dislocazione dell’Officina, controllata da esponenti della borghesia torinese. Le due Società trovarono vantaggiosa una fusione nel 1856 costituirono la nuova Società Gaz Luce di Torino. La nuova impresa unificò la rete di distribuzione del gas, apportò miglioramenti agli impianti e si dotò di nuovi magazzini di stoccaggio delle materie prime e degli scarti di lavorazione.
L’officina di Borgo Vanchiglia
Il regime di monopolio che si instaurò, che incideva pesantemente sui costi del servizio, fu osteggiata da un gruppo di industriali, artigiani e locali pubblici, che costituirono una società di carattere cooperativistico, al fine di produrre e distribuire gas ai consociati: nacque così nel 1862 la Società Anonima Consumatori Gaz Luce di Torino, che costruì la propria Officina in Borgo Vanchiglia.
L’anno successivo, a causa della perdita del monopolio, la Società Gaz Luce, si ricapitalizzò, cambiando nome in Società Italiana per il Gaz (in seguito Società Italiana per il Gas, più nota come Italgas).
Negli anni successivi la Società ampliò la propria rete di distribuzione sul territorio nazionale.
Alla fine dell’Ottocento, Italgas acquisì il controllo di diverse imprese italiane impegnate nel settore del gas, ottenendo alla vigilia del Primo Conflitto Mondiale una solida posizione nel settore della distribuzione del gas, acquisendo anche nuove tecnologie ed investendo nel settore immobiliare.
Nel 1917 entrò nella Società l’avvocato novarese Rinaldo Panzarasa, che ne divenne presidente nel 1923 modificando significativamente la struttura: l’Italgas divenne una holding. Tra le società che entrarono a far parte del Gruppo Italgas ci fu anche la concorrente Consumatori Gaz Luce, che aveva cambiato nome in Società Torinese Industrie Gas Elettricità (STIGE).
La crisi mondiale del 1929 e la perdita della copertura bancaria da parte del Credito Italiano, che aveva permesso un forte indebitamento per la costituzione del gruppo d’impresa, condusse la Società e la gestione Panzarasa al limite del tracollo finanziario. La Società fu salvata dal collasso dal governo Mussolini e dall’intervento della finanziaria della Banca Commerciale Italiana, la SOFINDIT.
Panzarasa, dimissionario e sotto processo,fu sostituito da Alfredo Frassati, figura notissima della borghesia torinese, che dopo aver costituito un sindacato di blocco per la gestione della Società, la guidò per 30 anni.
La Società fu riorganizzata e risanata alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, operando nel settore del gas e mantenendo gli interessi nel settore chimico con le imprese Schiapparelli e Cokitalia, gestite con la Montecatini. Riuscì a superare la bufera della guerra lottando per tutelare i propri lavoratori e mantenendo gli impianti, minacciati entrambi dalle forze di occupazione naziste.
Dal 1949 iniziò gradualmente ad investire nel metano, miscelandolo al gas prodotto dal carbon fossile e dalle nafte.
All'inizio degli anni '50 Italgas muove i primi passi per diffondere l'utilizzo del metano realizzando a Lodi, in prossimità dei giacimenti di gas naturale scoperti in Val Padana, la prima rete urbana di distribuzione del gas naturale.
Nel 1967 il pacchetto azionario che assicurava il controllo della Società viene acquistato dall'Eni, già allora uno dei più importanti gruppi energetici al mondo.
Le competenze storiche unite alle sinergie offerte dall'appartenenza a Eni fanno di Italgas il protagonista del processo di metanizzazione che ha sostenuto lo sviluppo del Paese e cambiato le abitudini degli italiani.
Nel 2009 Snam Rete Gas rileva da Eni l’intero pacchetto azionario di Italgas nell’ambito di un'operazione che dà vita a un nuovo Gruppo attivo in tutta la filiera delle attività regolate del settore del gas in Italia, dal trasporto allo stoccaggio, dalla distribuzione urbana alla rigassificazione.
Il nuovo gruppo, del quale oltre a Snam Rete Gas fanno parte anche Stogit e Gnl Italia, si pone al primo posto nell’Europa Continentale per dimensione del capitale investito a fini regolatori (RAB).

