Distribuiamo gas a livello locale, dai punti di consegna fino a casa tua, dove siamo responsabili del tuo contatore e quindi di misurare i tuoi consumi.
Non importiamo né produciamo gas. Non ci occupiamo nemmeno della prima fase del trasporto (quella attraverso le grandi dorsali in alta pressione). Il nostro obiettivo è prendere in consegna il gas dal trasportatore e portarlo fino alle famiglie e alle imprese italiane.
Non vendiamo gas, ma lasciamo a te la scelta della società di vendita più adatta alle tue esigenze.

 

Il nostro servizio è regolato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), e pertanto gli aspetti regolatori ricoprono un ruolo di rilievo nel business della nostra società. L’Autorità opera attraverso delibere, grazie alle quali definisce:

  • le tariffe;
  • le modalità di svolgimento del servizio;
  • gli standard di sicurezza e qualità

 

Il servizio di distribuzione consiste nel trasporto del gas attraverso reti di gasdotti locali, dai punti di consegna presso le cabine di riduzione e misura interconnesse con le reti di trasporto (“city-gates”) fino ai punti di riconsegna (PdR) presso i consumatori finali (famiglie e imprese), indipendentemente dalla società di vendita prescelta. Il servizio di distribuzione del gas è infatti effettuato trasportando il gas per conto delle società di vendita, quali esse siano, autorizzate alla commercializzazione nei confronti dei clienti finali.

L’attività di misura prevede invece la rilevazione, la determinazione e la messa a disposizione, alle società di vendita e al cliente finale dei dati relativi ai consumi di gas naturale.

Per ciascuno dei due servizi – distribuzione e misura, la regolazione assicura l’adeguato livello di remunerazione attraverso il riconoscimento dei ricavi per il servizio erogato.

I ricavi sono ottenuti in modo tale da riconoscere:

  1. I costi di investimento (CAPEX).
  2. Il costo del capitale investito (WACC).
  3. I costi operativi (OPEX).

L’applicazione delle tariffe, stabilite dall’Autorità, avviene sulla base di sei diversi ambiti territoriali, grazie ai quali si garantisce equità ai clienti finali. 

Regolazione

Come viene affidato il servizio di distribuzione del gas?

L’attività di distribuzione gas è stata tradizionalmente svolta in regime di concessione: in passato veniva assegnata ai comuni tramite trattativa diretta, poi dal 2000, attraverso il D.lgs del 23 maggio 2000 n. 164 (Decreto Letta), è stato stabilito che poteva essere assegnata solo tramite gara e per una durata massima di 12 anni.  A partire poi dal 2007, per attuare le precedenti disposizioni, vengono prima stabiliti gli ambiti territoriali minimi (ATEM) e poi i criteri di gara per la valutazione dell'offerta. Di conseguenza, il distributore che si aggiudica la gara, è il concessionario del servizio per l’insieme di Comuni che ricadono nell’ATEM.

Per avere maggiori informazioni sulle regole di affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale, si rimanda ai riferimenti normativi pubblicati dalla Direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche (Ambiti territoriali del settore della distribuzione del gas naturale), sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

La nostra forza deriva anche dalla nostra capacità di tessere relazioni costruttive con i diversi attori che ruotano attorno alla filiera del gas: istituzioni pubbliche, organismi di rappresentanza e associazioni dei consumatori

Diamo molta rilevanza alle relazioni con le istituzioni: ci permettono di essere costantemente aggiornati sull’evoluzione normativa e regolatoria a livello nazionale ed europeo e, al contempo, di curare al meglio gli interessi aziendali, presidiando l’iter di tutti i provvedimenti riguardanti il settore della distribuzione del gas naturale.

Fra le tematiche monitorate, quelle di maggior interesse per Italgas sono collegate allo sviluppo dell’infrastruttura energetica, ma anche, più in generale, all’ambiente, al cambiamento climatico e alla sicurezza energetica.

Tutte le interazioni con i diversi attori pubblici sono improntate al rigoroso rispetto dei principi di trasparenza, correttezza e professionalità contenuti nel nostro Codice Etico.

A testimonianza dell’importanza di questi valori, abbiamo deciso di aderire al Registro volontario per la trasparenza istituito presso la Commissione Europea, al Registro Trasparenza istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico e al Registro dei rappresentanti di interessi presso la Camera dei Deputati. L’iscrizione comporta automaticamente l’adesione ai rispettivi Codici di Condotta che garantiscono l’adeguatezza dell’operato delle imprese associate.

ultimo aggiornamento Fri Jun 08 13:36:36 UTC 2018