Le prospettive di sviluppo del metano nel settore trasporti

Molto interessanti sono anche le prospettive di sviluppo del metano nel settore dei trasporti: è infatti un combustibile ecologico, sicuro, pratico ed economico. Le emissioni di un veicolo alimentato a metano, considerando l’intera filiera di produzione e trasporto a partire dal pozzo di estrazione del gas, sono di gran lunga inferiori a quelle di qualunque altro carburante (gasolio, benzina, GPL). Inoltre, i veicoli a metano immettono in atmosfera meno ossidi di azoto, idrocarburi e ozono e meno “polveri sottili” rispetto in particolare al gasolio: il suo impiego riduce fino al 43% (miscelato con biometano, nell’ottica well to wheel) le emissioni di CO2 e del 94-95% quelle di ossidi di azoto (NOx) e di particolato PM.

Oggi in Italia su 100 veicoli in circolazione in Italia, solo 2,5 sono alimentati a metano. Grande è lo spazio di sviluppo che, naturalmente, richiederà di pari passo lo sviluppo dell’infrastruttura logistica (reti di adduzione del gas e distributori sul territorio).

<p>Le emmissioni di anidride carbonica dei veicoli a metano sono tra le più basse se calcolate "dal pozzo alla ruota"</p>

Le emmissioni di anidride carbonica dei veicoli a metano sono tra le più basse se calcolate "dal pozzo alla ruota"

<p>Oggi, su 100 veicoli in circolazione in Italia, solo 2,5 sono alimentati a metano</p>

Oggi, su 100 veicoli in circolazione in Italia, solo 2,5 sono alimentati a metano

<p>Enorme spazio di sviluppo</p>

Enorme spazio di sviluppo

Lo sapevi che?

Dal 2010 è possibile installare un impianto di compressione privato per fare il pieno di metano direttamente a casa tramite un compressore elettrico collegato come ingresso gas alla rete di distribuzione del metano domestico.

  • Il rifornimento avviene usualmente in 6/8 ore per un'utilitaria
  • Un contatore gas dedicato a uso autotrazione consente un risparmio sulle accise di circa 14 cent a metro cubo
  • Alternativa per il privato nel caso in cui il luogo di residenza sia in zone non servite

Cosa sta facendo Italgas ?

Abbiamo scelto di puntare sulla mobilità sostenibile e rinnovare l’intera flotta aziendale con auto a metano di Fiat Chrysler Automobiles. Questa trasformazione, prevista dal nostro Piano Industriale, vede anche la realizzazione, nell’ambito delle 40 aree tecniche idonee allo scopo, di oltre 120 stazioni di rifornimento del gas per autoconsumo.

Il contesto europeo

 

Il pacchetto "Driving Clean Mobility"

Forse la più grande sfida che l’Unione Europea si trova ad affrontare sul versante della riduzione delle emissioni riguarda il settore dei trasporti. La difficoltà risiede in una combinazione di elementi: l’automotive è uno dei settori industriali più sviluppati e innovativi in Europa, uno degli assi portanti dell’economica continentale: costituisce il 4% del PIL europeo, garantisce lavoro a 12 milioni di cittadini europei e investe ogni anno in ricerca e sviluppo circa 50 miliardi di euro.

Allo stesso tempo è responsabile di ¼ delle emissioni di gas serra e dipende al 94% dal petrolio. Inoltre, per lungo tempo il settore dei trasporti è rimasto fuori dalle politiche europee di riduzione delle emissioni di CO2, come ad esempio l’Emission Trading Scheme.

Con il varo del Clean Mobility Package avvenuto alla fine del 2017, la Commissione Europea intende stimolare l’industria automobilistica a impegnarsi in una profonda trasformazione nell’offerta di veicoli, sia per la mobilità delle persone, sia per quella delle merci.

Si tratta di un insieme di misure, contenute in sei proposte legislative, che si propongono di ridurre le emissioni di CO2 nei trasporti del 30% al 2030, rispetto ai valori del 2021.

Il pacchetto agisce sul versante della domanda, promuovendo soluzioni di mobilità pulita negli appalti pubblici (Clean Vehicle Directive) e agevolando la richiesta di incentivi per l'uso combinato di camion e treni, chiatte o navi per il trasporto di merci. Incide inoltre su quello dell’offerta, attraverso la definizione di nuovi standard per le emissioni di CO2 che indurranno i produttori a spingere l'innovazione e fornire veicoli a basse emissioni sul mercato. Si preoccupa inoltre, nella prospettiva di un forte sviluppo delle mobilità elettrica, di favorire lo sviluppo di una filiera europea nel settore dello studio e della produzione di batterie innovative (Battery Initiative)

La Commissione punta, in sostanza, a modernizzare l’industria automotive europea con l’obiettivo di mantenere in Europa l’ideazione e la produzione delle automobili del domani e garantire un futuro a un settore manifatturiero tra i più importanti la crescita e l’occupazione del nostro continente.

Il processo di co- legislazione è attualmente in corso e il Clean Mobility Package vedrà la luce con tutta probabilità entro la fine del 2018 e comunque prima del rinnovo del Parlamento Europeo previsto nel maggio del 2019.

 

Fonti: European Commission website

ultimo aggiornamento Tue Jun 12 15:42:43 UTC 2018