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La Nostra Visione Strategica

13 miliardi di euro per guidare la transizione energetica. Il Piano Strategico 2026–2032 «Lead. Innovate. In a changing world» accelera la crescita industriale del Gruppo: investimenti in aumento del 14,6%, Intelligenza Artificiale agentica su scala e reti digitali pronte ad accogliere i gas rinnovabili.

Piano Strategico 2026–2032: Lead. Innovate. In a changing world

Il Piano Strategico 2026–2032 «Lead. Innovate. In a changing world» accelera la crescita industriale del Gruppo: investimenti in aumento del 14,6%, Intelligenza Artificiale agentica su scala e reti digitali pronte ad accogliere i gas rinnovabili.
Con il Piano Strategico 2026–2032 destiniamo 13 miliardi di euro di investimenti — il 14,6% in più rispetto al Piano precedente — allo sviluppo, alla digitalizzazione e al repurposing delle reti di distribuzione del gas in Italia e in Grecia. Un impegno che consolida la nostra leadership europea e fa dell’Intelligenza Artificiale il fulcro del nostro modello operativo, per un network sempre più smart, capillare e flessibile, pronto ad accogliere le molecole rinnovabili.

L'Intelligenza Artificiale è parte integrante del nostro modello operativo ed è il fulcro di questo Piano. I 13 miliardi di euro di investimenti renderanno il nostro network ancora più smart, capillare e flessibile, pronto ad accogliere le molecole rinnovabili.

Paolo Gallo

Amministratore Delegato di Italgas

Le tre direttrici del Piano

  • Scaling dell'Intelligenza Artificiale agentica, leva di innovazione e ottimizzazione dei processi in tutte le nostre attività.

  • Sviluppo, digitalizzazione e repurposing delle reti gas in Italia e in Grecia, per renderle pronte a integrare le fonti rinnovabili e a cogliere le opportunità delle gare ATEM.

  • Applicazione dell’AI anche nei settori idrico ed efficienza energetica, per contribuire alla sostenibilità ambientale e ottimizzare l'utilizzo delle risorse.

Campione europeo della distribuzione gas

Il Piano rafforza la nostra leadership europea nella distribuzione del gas, consolidata dall’integrazione di 2i Rete Gas. La distribuzione gas in Italia resta al centro della strategia, con un peso superiore all’82% degli investimenti complessivi, incluse le gare.

Le gare ATEM rappresentano una significativa occasione per superare la frammentazione che ha storicamente frenato lo sviluppo del settore: il Piano pone l’obiettivo dell’aggiudicazione di oltre 100 gare in arco Piano, a ulteriore consolidamento della presenza sul mercato. A queste si aggiungono sinergie di costo ed efficienze per 280 milioni di euro al 2032, rispetto alla base costi combinata 2023,  di cui 100 milioni guidati dall’incremento di produttività abilitato dall’AI.

Innovazione, sostenibilità e persone al centro

La trasformazione digitale è il cuore del Piano. Il roll-out di Nimbus, il nostro nuovo smart meter “H₂ ready” che sostituisce il tradizionale contatore, capace di misurare un blending di idrogeno superiore al 20%, ha già superato le 200.000 unità installate in Italia, mentre un processo di scaling dei sistemi di AI agentica è in corso sull’intera organizzazione.

Guardiamo anche oltre i confini nazionali: in Grecia, con Enaon, il Piano conferma 1 miliardo di euro di investimenti per l’estensione e la digitalizzazione della rete.   Facciamo leva su competenze distintive per sviluppare nuove opportunità: con Geoside siamo protagonisti nell’efficienza energetica, con Nepta guidiamo l’innovazione nei servizi idrici e con Bludigit presidiamo lo sviluppo tecnologico per l’intero Gruppo. Il Piano integra il nostro framework di sostenibilità e conferma l’ambizione Net Zero al 2050, coerentemente con lo scenario 1,5°C dell’Accordo di Parigi. Le persone restano al centro, con un modello inclusivo fondato su formazione diffusa, riduzione del pay gap, maggiore presenza femminile nei ruoli di responsabilità e il programma di azionariato diffuso IGrant.

Lo scenario in cui operiamo

Operiamo in un contesto segnato da instabilità geopolitica e da un’accelerazione strutturale della domanda di energia, trainata anche dall’AI. In questo scenario la sicurezza energetica si fonda sulla resilienza e sulla capillarità delle reti.

Il gas resta una risorsa chiave della transizione, ma con una composizione profondamente trasformata: accanto al gas naturale, le nostre reti accolgono molecole rinnovabili come biometano, idrogeno e metano sintetico, vettori essenziali per decarbonizzare i consumi e rafforzare la sicurezza energetica.

Le infrastrutture gas, sempre più digitalizzate e flessibili, diventano così il perno della transizione, capaci di integrare nuove fonti e di adattarsi a scenari in evoluzione. Abbiamo anticipato questa trasformazione: primi al mondo con un network completamente digitale, oggi pronto a diventare un sistema “H₂ ready”.
È la traiettoria che il Piano conferma e accelera: guidare l’innovazione delle infrastrutture energetiche, in un mondo che cambia.