Controllo interno e gestione rischi
Italgas si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) integrato nell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di governo societario, che assicura il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, tutela i beni aziendali e contribuisce alla gestione delle attività, dando solidità ai dati contabili e finanziari elaborati.
Nel 2016, il nostro Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate (CCROPC), ha adottato lo SCIGR, inteso come l’insieme degli strumenti organizzativi, informativi e normativi che permettono di identificare, misurare, gestire e monitorare i principali rischi del Gruppo Italgas e contribuire al suo successo sostenibile.
Il sistema viene periodicamente aggiornato al fine di garantirne costantemente l’idoneità a presidiare le principali aree di rischio dell’attività di impresa.
Obiettivi del sistema di controllo interno
Enterprise Risk Management e rischi d’impresa
La Funzione Enterprise Risk Management (ERM) presidia il processo di gestione integrata dei rischi aziendali del Gruppo. I principali obiettivi dell’ERM sono la definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, l’identificazione dei rischi prioritari, la garanzia del consolidamento delle azioni di mitigazione e l’elaborazione di un sistema di reporting. La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali (COSO Framework e ISO 31000).
Le attività coinvolgono direttamente tutte le funzioni aziendali attraverso incontri dedicati che consentono di recepire l’aggiornamento delle informazioni relative alla descrizione, alla rilevanza e al trattamento dei rischi già in portafoglio e dei modelli di compliance esistenti, così come la rilevazione di nuovi rischi emergenti.
I rischi vengono aggiornati con cadenza trimestrale, semestrale o annuale a seconda della loro rilevanza. I risultati emersi in relazione ai principali rischi e ai relativi piani di gestione sono presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ad ogni aggiornamento, al fine di consentire la valutazione dell’efficacia dello SCIGR rispetto alle specificità di Italgas e al profilo di rischio assunto. Inoltre, la mappatura dei rischi e le relative strategie di gestione sono presentate periodicamente al Collegio Sindacale e all’Organismo di Vigilanza di Italgas e ai Collegi Sindacali e agli Organismi di Vigilanza delle Controllate.
Il Dirigente Preposto e la funzione Internal Audit ricevono periodicamente i risultati delle valutazioni dei rischi effettuati dalla funzione ERM.
Per assicurare nella popolazione aziendale una sempre maggiore consapevolezza della necessità di sviluppare una cultura attenta all’identificazione, al monitoraggio e alla gestione dei principali rischi del business societario (Risk Based Thinking), sono regolarmente predisposte attività di formazione sulle tematiche di Enterprise Risk Management.
Organi e funzioni coinvolti
Il nostro SCIGR è basato su un modello integrato, che identifica chiaramente i compiti di tutti gli organi e funzioni coinvolti e le concrete modalità di coordinamento tra di loro. Il Sistema coinvolge in particolare: il Consiglio di Amministrazione, l’Amministratore Delegato, il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, il Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile, il Collegio sindacale, l’Organismo di Vigilanza, il Dirigente Preposto e il Responsabile della funzione Internal Audit.
Il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo di indirizzo e valuta almeno annualmente (e previo parere del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate) l’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche della società e del gruppo e al profilo di rischio assunto.
L’Amministratore Delegato, individuato dal Consiglio quale “amministratore incaricato dello SCIGR” ai sensi del Codice di Corporate Governance, è chiamato all’istituzione e al mantenimento di un efficace SCIGR, in coerenza con gli obiettivi aziendali e di processo. È altresì responsabile della corrispondenza delle modalità di gestione dei rischi con i piani di contenimento definiti.
Il CCROPC ha fra gli altri il compito di supportare, con un’adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative allo SCIGR, nonché quelle relative all’approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario.
Il Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile si coordina con il CCROPC ai fini della valutazione da parte di quest’ultimo dell’idoneità dell’informazione periodica, finanziaria e non finanziaria a rappresentare correttamente il modello aziendale di gestione e organizzazione delle attività dell’impresa, le strategie della Società, l’impatto della sua attività e le performance conseguite.
Il Collegio sindacale vigila sull’efficacia del Sistema, anche nella sua qualità di “comitato per il controllo interno e la revisione contabile” ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010 n. 39.
L’Organismo di Vigilanza vigila su funzionamento, osservanza e aggiornamento del Modello 231.
Il Dirigente Preposto svolge l’attività disciplinata dalla Legge n. 262/2005, volta a indirizzare, gestire e verificare l’accuratezza e l’affidabilità dell’Informativa Societaria comunicata all’esterno.
Il Responsabile della funzione Internal Audit è incaricato di verificare che il sistema sia operativo e idoneo, nonché coerente con i principi generali e le caratteristiche dello SCIGR.
Articolazione del sistema
La gestione dei rischi si articola su tre livelli di controllo interno.
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Primo livello
Identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi di competenza, nell’ambito dei singoli processi di Gruppo. Le funzioni del Gruppo, owner dei singoli rischi, sono responsabili della loro identificazione, misurazione e gestione, oltre che dell’implementazione dei necessari controlli.
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Secondo livello
Monitoraggio dei principali rischi al fine di assicurare l’efficacia e l’efficienza della gestione e del trattamento dei rischi stessi, e dell’adeguatezza e dell’operatività dei controlli; supporto al primo livello nella definizione e nell’implementazione di adeguati sistemi di gestione dei principali rischi e dei relativi controlli. All’interno del secondo livello operano le funzioni di staff preposte al coordinamento e alla gestione dei principali sistemi di controllo.
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Terzo livello
Assurance indipendente e obiettiva sull’adeguatezza e l’effettiva operatività del primo e secondo livello di controllo e in generale sulle modalità complessive di gestione dei rischi. Questa attività è svolta dalla funzione di Internal Audit.
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Nelle società quotate, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ha una funzione essenziale di controllo sull’informativa contabile e finanziaria, fondamentale per dare garanzie agli investitori istituzionali e ai risparmiatori sull’affidabilità della rendicontazione.
Il Dirigente Preposto viene nominato dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell’Amministratore Delegato, d’intesa con il Presidente e previo parere favorevole del Collegio Sindacale. Nel caso di Italgas, deve essere scelto tra persone che non rivestono alcuna carica nell’organo amministrativo o di controllo né funzioni dirigenziali in Eni S.p.A. e sue controllate, né intrattenere alcun rapporto, diretto o indiretto, di natura professionale o patrimoniale con tali società.
Il Consiglio di Amministrazione vigila affinché il Dirigente Preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l’esercizio dei suoi compiti, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.
Dal 1° giugno 2026 il Dirigente Preposto di Italgas è Pierre La Tour.