Sviluppo del core business, trasformazione digitale, nuove opportunità di crescita, rendimenti per gli azionisti e sostenibilità. Questi sono gli elementi chiave del nostro nuovo Piano Strategico 2020-2026.
L' obiettivo del piano è promuovere uno sviluppo sempre più sostenibile per il gas e garantire la crescita attiva del nostro Gruppo e del Paese.

Con l'obiettivo principale di rafforzare ulteriormente la competitività del Gruppo a livello italiano ed europeo, il nostro nuovo Piano Strategico 2020-2026 si fonda su quattro pilastri: lo sviluppo continuo del nostro core business, l'innovazione e la trasformazione digitale, gli investimenti in nuove opportunità e una struttura finanziaria solida ed efficiente per garantire un adeguato rendimento ai nostri azionisti.

Il Piano integra fattori ESG, cioè ambientali, sociali e di governance, per rafforzare il ruolo strategico del settore della distribuzione del gas nel processo di transizione energetica.

Il nostro nuovo piano 2020-26 prevede investimenti complessivi per 7,5 miliardi di euro, con un aumento di 1,1 miliardi di euro rispetto al piano precedente. Di questi 7,5 miliardi, 2,0 miliardi sono destinati alle gare d'ambito, mentre la parte restante di 5,5 miliardi di euro, in crescita del 22% rispetto al Piano precedente, è dedicata alle infrastrutture esistenti, alla metanizzazione della Sardegna e alla digitalizzazione.

La sostenibilità è al centro del nostro nuovo Piano Strategico, con obiettivi che rafforzano ulteriormente gli impegni definiti dal piano di sostenibilità. Con questa base solida, contribuiremo a garantire un percorso più sostenibile per il Gruppo e il gas, partecipando in modo attivo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti dalle politiche di decarbonizzazione dell'Unione Europea.

Italgas presenta il suo Piano strategico 2020-2026

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Il Piano Strategico 2020-2026

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I quattro pilastri strategici che guidano la nostra nuova strategia
L’Amministratore Delegato Paolo Gallo presenta il nostro piano strategico 2020-2026
 

“Il fulcro del nostro Piano continua a essere la trasformazione digitale. Abbiamo voluto destinare maggiori risorse all’innovazione per generare ulteriori benefici e realizzare quella nuova generazione di infrastrutture che permetterà alle nostre reti, già oggi strategiche per capillarità e livello di penetrazione, di rivestire un ruolo chiave nel processo di transizione energetica.”

Sviluppo del core business

Il nostro piano prevede una capacità di investimento pari a 5,3 miliardi di euro (di cui 1,1 miliardi nella digitalizzazione). In aggiunta a questo aspetto, prevediamo di investire 2,0 miliardi per le gare d'ambito.

3,1 miliardi di euro saranno destinati attività di sviluppo, miglioramento e ammodernamento delle infrastrutture esistenti. In particolare, concluderemo la sostituzione delle nostre condotte in ghisa e opereremo per continuare a mantenere elevati standard di sicurezza e qualità della rete, la quale verrà ulteriormente estesa. Inoltre, prevediamo di completare il programma di conversione a gas naturale di reti che ancor oggi distribuiscono GPL. In questo scenario, le gare d’ambito finalizzate daranno un forte impulso ad ulteriori investimenti.

Infatti prevediamo di destinare circa 2 miliardi di euro a nuove gare. Di questi, 1,2 miliardi di euro saranno dedicati all'acquisizione di reti di terzi negli ambiti in cui Italgas risulterà aggiudicataria dei bandi, mentre gli altri 0,8 miliardi di euro saranno destinati agli investimenti in manutenzione, ammodernamento ed estensione delle reti acquisite i cui standard operativi saranno allineati alle best practice di Gruppo.

Attraverso il processo delle gare, la cui conclusione è prevista per il 2025, si stima che potremo aumentare la nostra quota di mercato dall'attuale 35% al 45% circa in termini di punti di riconsegna attivi.

Focus Box

Sardegna e opportunità di sviluppo

Circa 400 milioni di euro, in continuità con il precedente Piano e con gli investimenti già sostenuti, sono destinati al completamento dei 1.100 chilometri di reti “native digitali” per la distribuzione cittadina del gas naturale in Sardegna. Siamo il principale operatore sull’Isola con una presenza in circa la metà dei Bacini (17 su 38) e abbiamo già posato oltre 800 chilometri di nuove condotte, con la progressiva messa in esercizio dei primi tratti a partire dalla scorsa estate e la complessiva attivazione della maggior parte delle aree di pertinenza prevista entro la fine del 2022.

Nel 2023, inoltre, è in programma la conversione a gas naturale delle reti che attualmente distribuiscono aria propanata a servizio dei capoluoghi di provincia Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano.

L’impegno nella metanizzazione dell'isola, che ci vede in prima linea dal 2017, sta permettendo di realizzare il network di infrastrutture per la distribuzione del gas più moderno del Paese e consentirà di sostituire le fonti di energia più inquinanti attualmente in uso, con il gas naturale che, oltre a una maggiore tutela per l’ambiente, garantisce importanti risparmi per i consumatori finali dell’isola, stimabili fino al 30% rispetto agli attuali combustibili.

 

Trasformazione digitale

Circa 1,1 miliardi di euro saranno utilizzati per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione, i cui principali fattori sono:

 

 

 

Con il piano di installazione dei contatori intelligenti di ultima generazione (smart meter) quasi completato, la parte più rilevante dell’investimento sarà dedicata ad asset e processi. In particolare, entro l’inizio del 2022 5.700 impianti intermedi di regolazione della pressione (GRF e IRI) saranno sostituiti con altrettanti dispositivi digitali e verrà eseguito l’upgrade di altri 2.000 impianti analoghi. I nuovi sensori e le valvole telecomandate permetteranno il rilevamento dei parametri di funzionamento della nostra rete e la sua gestione a distanza.

La cooperazione di tutte le risorse energetiche è il modo più immediato e conveniente per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. In questo contesto la trasformazione digitale della rete del gas rappresenta un fattore chiave per lo sviluppo, l'assunzione e la diffusione dei gas rinnovabili, come il biometano e l'idrogeno. Prevediamo inoltre lo sviluppo di progetti pilota nel campo del Power to Gas già nel 2021.

Focus Box

Picarro e il monitoraggio delle emissioni di metano

Grazie alla nostra partnership con Picarro e all'utilizzo di Picarro Surveyor, attualmente la tecnologia più avanzata nel campo delle attività di rilevamento delle emissioni della rete del gas, contribuiamo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.

Il nostro obiettivo è di ridurre le emissioni di metano di oltre il 20% entro il 2026. Picarro ci permetterà inoltre di ridurre materialmente i tempi di manutenzione e gestione delle dispersioni di gas naturale (1/3 degli standard ARERA) e di completare con cadenza annuale l'ispezione di oltre 73.000 chilometri di rete gestita.

 

Nuove opportunità

Il Piano include anche 240 milioni di euro di investimenti diretti a cogliere nuove opportunità in settori in cui l’azienda è già attiva, come acqua, efficienza energetica e servizi.

 

La nostra scelta strategica intende far leva sulle eccellenze sviluppate nella gestione delle reti gas, applicando le stesse best pratices e tecnologie anche alle reti idriche per le quali sono destinati 120 milioni di euro di nuovi investimenti, sia organici sia per crescite esterne, con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio e ridurne significativamente le perdite.

Per quanto riguarda il settore dell’efficienza energetica, l’obiettivo è di integrare maggiormente le due ESCo, Seaside e Toscana Energia Green, presenti nel nostro portafoglio al fine di posizionarci tra i principali player del mercato italiano anche nel settore residenziale.

Struttura finanziaria e remunerazione degli azionisti

Efficienza finanziaria e struttura del capitale. La continua attenzione all'ottimizzazione della struttura finanziaria e il significativo cash flow operativo ci consentiranno di supportare il piano di investimenti e la remunerazione degli azionisti, garantendo anche un'adeguata flessibilità finanziaria a sostegno dello sviluppo. Proseguiremo le azioni volte all'ottimizzazione della nostra struttura finanziaria al fine di preservare il costo del debito, oggi di circa l'1%. Il rapporto tra indebitamento netto e RAB a fine 2020, pari a circa il 61%, si manterrà per tutto il periodo del Piano a livelli coerenti con una solida area di investment grade.

Guidance ed evoluzione prevedibile del business. Le indicazioni per il 2020, annunciate il 12 giugno scorso, sono state confermate a livello operativo a Ottobre 2020, quando è stata invece migliorata la guidance sugli investimenti. Nel 2020 è stato realizzato un fatturato superiore a 1,3 miliardi di euro, con un EBITDA di 971 milioni di euro e un EBIT di 546 milioni di euro. Gli investimenti tecnici hanno superato i 777 milioni di euro (+5% rispetto all'anno precedente), portando l'indebitamento netto a circa 4,7 miliardi di euro. Con il completamento delle gare, al 2026 si stima un fatturato di circa 2,0 miliardi di euro con un margine EBITDA stimato di circa il 73%, e un ritorno degli investimenti (ebit su Rab) tra l’8% e l’8,5%.

Il nostro impegno verso gli azionisti. La politica dei dividendi riflette il nostro obiettivo di garantire agli azionisti una remunerazione attraente, in crescita e sostenibile. Il 30 ottobre 2020 la Società ha annunciato una nuova politica quadriennale (2020-23) che prevede la distribuzione di un dividendo pari al maggiore tra (i) l'importo risultante dal DPS FY2019 (0,256 euro) aumentato del 4% annuo e (ii) il DPS pari al 65% dell’EPS adjusted.

ultimo aggiornamento 14 April 2021 03:30 UTC