La più grande sfida che l’Unione Europea si trova ad affrontare sul versante della riduzione delle emissioni riguarda il settore dei trasporti.

 

La difficoltà risiede in una combinazione di elementi: l’automotive è uno dei settori industriali più sviluppati e innovativi in Europa, uno degli assi portanti dell’economica continentale:

  • costituisce il 4% del PIL europeo;
  • garantisce lavoro a 12 milioni di cittadini europei;
  • investe ogni anno in ricerca e sviluppo circa 50 miliardi di euro.

Fonte: European Commission website

 

Allo stesso tempo è responsabile di ¼ delle emissioni di gas serra e dipende al 94% dal petrolio. Inoltre, per lungo tempo il settore dei trasporti è rimasto fuori dalle politiche europee di riduzione delle emissioni di CO2, come ad esempio l’Emission Trading Scheme.

 

Il pacchetto “Driving Clean Mobility”

Con il varo del Clean Mobility Package avvenuto alla fine del 2017, la Commissione Europea ha voluto stimolare l’industria automobilistica a impegnarsi in una profonda trasformazione nell’offerta di veicoli, sia per la mobilità delle persone, sia per quella delle merci.

 

Si tratta di un insieme di misure, contenute in sei proposte legislative, che si propongono di ridurre le emissioni di CO2 nei trasporti del 30% al 2030, rispetto ai valori del 2021.

 

Il pacchetto agisce sul versante della domanda, promuovendo soluzioni di mobilità pulita negli appalti pubblici (Clean Vehicle Directive) e agevolando la richiesta di incentivi per l'uso combinato di camion e treni, chiatte o navi per il trasporto di merci. Incide inoltre su quello dell’offerta, attraverso la definizione di nuovi standard per le emissioni di CO2 che indurranno i produttori a spingere l'innovazione e fornire veicoli a basse emissioni sul mercato. Si preoccupa inoltre, nella prospettiva di un forte sviluppo delle mobilità elettrica, di favorire lo sviluppo di una filiera europea nel settore dello studio e della produzione di batterie innovative (Battery Initiative)

 

La Commissione punta, in sostanza, a modernizzare l’industria automotive europea con l’obiettivo di mantenere in Europa l’ideazione e la produzione delle automobili del domani e garantire un futuro a un settore manifatturiero tra i più importanti la crescita e l’occupazione del nostro continente.

 

Il processo di co-legislazione è ancora in corso e si completerà tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, prima del rinnovo del Parlamento Europeo previsto nel mese di maggio.

 

GD4S: un’associazione europea per un’Europa più pulita

Il gas metano, grazie alle ridotte emissioni rispetto ad altri combustibili fossili, e il biometano prodotto da scarti biologici, una fonte pienamente rinnovabile, sono le migliori risorsa energetica per l’Europa per favorire la transizione verso un mondo a basse emissioni.

Italgas, insieme alle più importanti aziende di distribuzione del gas naturale di Francia, Portogallo, Romania e Spagna, fa parte del GD4S, un’associazione che serve circa 26 milioni di clienti in Europa attraverso oltre 340.000 km di rete. Il GD4S mira a sostenere il ruolo delle infrastrutture del gas nel processo di progressiva decarbonizzazione dell’economia del nostro continente, promuovendo l’uso del gas naturale e del gas rinnovabile nei trasporti e nell’Heating & Cooling presso istituzioni e cittadini europei.

 

Promuovere l’utilizzo del gas nei trasporti europei

Il primo impegno del GD4S è quello di promuovere l’utilizzo del gas naturale nei trasporti perché da questo settore proviene oltre un quarto delle emissioni di gas ad effetto serra. Il gas è una fonte che può sostituire in tempi brevi i combustibili tradizionali, come il diesel, con il beneficio di minori emissioni di CO2 e di inquinanti (particolato e ossido d'azoto). Inoltre, i veicoli a gas sono meno rumorosi e più economici di quelli alimentati con combustibili tradizionali. In aggiunta, attraverso l’utilizzo del biometano è possibile ottenere da veicoli equipaggiati con motori a combustione interna prestazioni ambientali paragonabili a quelle dei veicoli elettrici.

(*) Public price recorded in 2014, in equivalent units of energy, source: NGVA.
(**) Source: Iveco approval data, Cursor 8.

Per illustrare questi vantaggi, nel giugno del 2018 i CEO delle cinque aziende associate hanno incontrato Violeta Bulc, Commissaria Ue ai trasporti, alla quale hanno presentato alcune proposte per sostenere la diffusione dei veicoli a gas. Tra queste:

  1. l’adozione di un approccio genuinamente neutrale tra le diverse alternative tecnologiche disponibili per la mobilità sostenibile;
  2. l’utilizzo di definizioni univoche e coerenti in tutte le direttive europee per individuare i veicoli a zero o basse emissioni;
  3. la definizione di un metodo di calcolo delle emissioni “well to wheel”, ovvero a vita intera del veicolo, ivi compresa la produzione e lo smaltimento dei combustibili e dei sistemi di accumulo di energia.

 

Il secondo impegno riguarda il sostegno alla produzione di biometano e, in genere, di gas rinnovabile, per la quale il GD4S invita le istituzioni europee a:

  1. Armonizzare la definizione di “gas rinnovabile” (hydrogen, biomethane and syngas) a quella contenuta nella Renewable Energy Directive adottata di recente recently adopted.
  2. Assicurarsi che la redazione dei Piani Integrati Clima Energia” al 2050 degli Stati Membri, la cui redazione dovrà essere completata entro il 2019, include un percorso di sviluppo dei gas rinnovabile
  3. Riaffermare e adottare pienamente, anche in questo caso, un approccio tecnologicamente neutrale verso tutte le fonti sostenibili di energia come parte di una soluzione efficiente per raggiungere le ambizioni europee di controllo delle emissioni.

Regolazione

DAFI (Directive alternative fuel initiative)

In vigore dal gennaio 2017, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE fornisce requisiti e linee guida per la realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi.

L’obiettivo del decreto, approvato in Consiglio dei Ministri, è di ridurre la dipendenza dal petrolio su cui si basa il 94% dei trasporti in Europa, l’84% del quale viene importato e attenuare l’impatto ambientale nel settore dei trasporti.

GD4S - Gas mobility for better air quality

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Gas Distributors for Sustainability: A New Way to Support the Energy Transition

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Global gas report 2018

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ultimo aggiornamento Wed Oct 03 12:10:34 UTC 2018