Tipologia di rischi
Abbiamo istituito un sistema strutturato di gestione del rischio, basato su un’attenta mappatura – in ambito sia finanziario che operativo – che ci permette di individuare, misurare, monitorare e mitigare i rischi.
Italgas si caratterizza per un profilo di rischio limitato, in primo luogo grazie alla natura regolata del business in cui operiamo. Sin dalla sua costituzione, la nostra società ha seguito un approccio ben strutturato per governare i rischi che possono avere un impatto sulla creazione di valore. Oltre ad avere istituito una funzione dedicata, applichiamo a tutte le società del nostro Gruppo un modello omogeneo e integrato di individuazione, valutazione, gestione e controllo dei rischi.
Italgas si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi integrato nell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di governo societario, che assicura il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, la tutela dei beni aziendali e contribuisce alla gestione delle attività, dando solidità ai dati contabili e finanziari elaborati.
La funzione Enterprise Risk Management (ERM) presidia il processo di gestione integrata dei rischi aziendali del Gruppo. I principali obiettivi dell’ERM sono la definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, l’identificazione dei rischi prioritari, la garanzia del consolidamento delle azioni di mitigazione e l’elaborazione di un sistema di reporting.
La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (COSO Framework e ISO 31000). Il processo di individuazione, valutazione, misurazione e gestione dei rischi è effettuato con frequenza almeno annuale, in base alla rilevanza del rischio e agli eventuali cambiamenti di contesto.
Le attività coinvolgono direttamente tutte le funzioni aziendali attraverso incontri dedicati che consentono di recepire l’aggiornamento delle informazioni relative alla descrizione, alla rilevanza e al trattamento dei rischi già in portafoglio e dei modelli di compliance esistenti, così come la rilevazione di nuovi rischi emergenti. Tali attività sono effettuate a copertura dell’intero perimetro del Gruppo e di tutti i potenziali eventi applicabili. La valutazione dei rischi è effettuata utilizzando apposite scale di valutazione che esplicitano le soglie di rilevanza per il Gruppo (dimensioni di impatto economico-finanziario; operativo; legale, governance e compliance; ambiente, salute e sicurezza; reputazione e mercato) che consentono l’attribuzione di un “rating” a ciascun rischio e facilitano la prioritizzazione degli stessi. Per tutti i rischi sono identificate e attribuite le risk ownership e vengono definite le strategie di gestione, declinate in specifiche azioni di trattamento del rischio e con relativi tempi di attuazione.
Si consideri, infine, che la funzione Enterprise Risk Management, in coordinamento con tutte le funzioni competenti, effettua un approfondimento specifico su rischi e opportunità connessi al Piano Strategico. L’analisi è condotta attraverso un modello di simulazione Monte Carlo che, a partire dalle informazioni raccolte su magnitudine e volatilità degli eventi modellizzati e sulle relative correlazioni, genera una moltitudine di scenari alternativi di evoluzione delle variabili sottostanti il Piano Strategico e ne valuta l’impatto complessivo sui driver di valore. Tale analisi consente di determinare il worst case e e il best case scenario dei principali indicatori: utile netto ante imposte cumulato del Piano Strategico, Debito finanziario rapportato alla RAB e Flusso di cassa operativo rapportato al Debito finanziario. In aggiunta, vengono identificati specifici scenari “what-if” relativi al contesto di riferimento sul quale il Piano Strategico è costruito e valutati i relativi impatti sull’agenda strategica.
Le analisi di “what-if” e Monte Carlo consentono di confermare i target economici, finanziari e patrimoniali definiti e valutare il livello di resilienza del Piano Strategico.
Allo stesso tempo tale processo consente di definire i livelli di Risk Appetite per le principali categorie di rischio di Italgas (Strategico, Finanziario, Normativo, Operativo). I livelli di Risk Appetite (Alto, Medio, Basso) sono definiti quantitativamente sulla base degli impatti nel worst/best case di ogni categoria di rischio sugli obiettivi finanziari del Gruppo:
– Finanziario: livello di Risk Appetite “Medio”, dovuto all’incertezza del contesto esterno, che apre a diversi scenari basati sull’evoluzione delle principali variabili finanziarie esterne (es. rendimento dei titoli di Stato, tassi di interesse) che impattano sugli obiettivi di Gruppo nell’arco temporale del Piano Strategico, considerando anche i potenziali effetti sui ricavi riconosciuti;
– Normativo: livello di Risk Appetite “Medio”, principalmente a causa del possibile aggiornamento nel medio termine dei parametri regolamentati che potrebbero avere un impatto sui ricavi riconosciuti;
– Strategico: livello di Risk Appetite “Medio”, principalmente a causa della tempistica delle gare di distribuzione del gas e dei relativi esiti;
– Operativo: livello di Risk Appetite “Medio”, principalmente a causa dell’adozione dell’intelligenza artificiale e dei rischi operativi legati alla distribuzione del gas.
La sezione Analisi dei Rischi del documento di Piano Strategico, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A., si concentra sui risultati di questa analisi, compresi i livelli di Risk Appetite relativi a ciascuna categoria di rischio.
Le funzioni ERM e Sostenibilità collaborano per assicurare l’integrazione dell’analisi di materialità con la valutazione dei rischi del Gruppo, in una prospettiva bidirezionale: i) i risultati dell’analisi di materialità sono utilizzati come input per i processi ERM a supporto dell’identificazione dei rischi di tutta l’Organizzazione; ii) i rischi identificati e valutati sono collegati a ciascun aspetto materiale applicabile risultante dall’analisi di materialità.
La funzione Enterprise Risk Management elabora specifici report di sintesi relativi all’identificazione, valutazione e gestione dei rischi e li condivide con i diversi livelli aziendali. I rischi vengono aggiornati con cadenza trimestrale, semestrale o annuale a seconda della loro rilevanza. I risultati emersi in relazione ai principali rischi e ai relativi piani di gestione sono presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ad ogni aggiornamento. Inoltre, la mappatura dei rischi e le relative strategie di gestione sono presentate periodicamente al Collegio Sindacale e all’Organismo di Vigilanza di Italgas e ai Collegi Sindacali e agli Organismi di Vigilanza delle controllate. In queste occasioni, la funzione ERM è responsabile di condurre una induction ai nuovi membri e/o attività formative per direttori executive e non-executive riguardo le metodologie usate per l’identificazione, la valutazione, la prioritizzazione e il trattamento dei rischi, per i key risk indicator e per gli aggiornamenti del modello ERM. Inoltre, una specifica formazione sulle tematiche di risk management è erogata ai manager e ai risk owner del Gruppo per trasferire le metodologie e la cultura del rischio di Italgas. Per esempio, ampie sessioni formative sono svolte in occasioni di nuove nomine, nuove assunzioni e a seguito di M&A. Infine, anche nel 2026 prosegue l’erogazione di corsi di formazione su tematiche di risk management selezionate (es. Reporting del Sistema di Controllo Interno, Modello 231, Framework di Tax Control e Tax Risk Assessment) attraverso la piattaforma MyLearning, accessibile da parte di tutti i dipendenti.
Il Dirigente Preposto e la Funzione Internal Audit ricevono periodicamente i risultati delle valutazioni dei rischi effettuati dall’unità ERM.
Poiché il processo ERM è parte integrante del Sistema di Gestione del Gruppo, è soggetto a revisione interna su base annuale. Inoltre, è sottoposto a verifica revisione esterna durante il processo di rinnovo delle certificazioni Anticorruzione e ISO HQSE delle Società del Gruppo (es. audit DNV sul sistema anticorruzione, sul whistleblowing, sul sistema compliance societaria e sul sistema qualità per la Holding Italgas a maggio 2026, audit DNV sul sistema qualità e sul sistema salute e sicurezza sul lavoro per la Holding Italgas a novembre 2025, audit DNV sul sistema compliance societaria per la Holding Italgas a luglio 2025, audit DNV sul sistema HSEQE per Italgas Reti a giugno 2025, audit DNV sul sistema HSEQE per Toscana Energia a maggio 2025).
Si riporta di seguito la tabella di raccordo tra i principali rischi mappati nel processo ERM oggetto di monitoraggio, nonché le principali le modalità di gestione.
Si noti che, nonostante le azioni di mitigazione introdotte al fine di monitorare e prevenire l’insorgere di rischi di natura rilevante, la Società non esclude che il manifestarsi di specifici eventi possa determinare l’iscrizione di eventuali passività in bilancio.
Rischi strategici e di business
Descrizione
Rischio di evoluzione del contesto regolatorio e istituzionale in ambito europeo o nazionale.
Rischio di aggiornamento penalizzante del tasso di remunerazione del capitale investito netto riconosciuto dal Regolatore.
Principali modalità di gestione
Partecipazione attiva alle consultazioni indette dal Regolatore.
Partecipazione attiva a consultazioni indette dal Governo o da enti della Comunità Europea su temi di rilevanza.
Orientamento nella definizione delle posizioni associative di settore.
Descrizione
Rischio Fisico: incremento della frequenza di eventi naturali di estrema intensità.Rischio emergente: Rischio Fisico: aumento delle temperature medie.
Rischio emergente: Rischio di Transizione: mutamento del contesto normativo e regolatorio in materia di gas serra.
Rischio emergente: Rischio di Transizione: evoluzione tecnologica che può comportare un impatto negativo sul numero di punti di riconsegna attivi serviti.
Principali modalità di gestione
Contromisure di tipo operativo così come descritte nel rischio “Continuità del servizio: malfunzionamenti, eventi accidentali o straordinari”.
Obiettivi di riduzione delle emissioni nette di gas a effetto serra (al 2050 Net Carbon Zero) e dei consumi energetici netti.
Utilizzo della tecnologia Picarro Surveyor.
Processo di trasformazione della rete in infrastrutture digitali per abilitare la distribuzione di gas diversi dal metano, quali ad esempio l’idrogeno, il biometano e e-gas.
Adesione al Global Compact delle Nazioni Unite e all’OGMP 2.0 dell’UNEP.
Esecuzione di progetti di efficienza energetica e investimenti nei settori idrico e di efficientamento energetico.
Azioni finalizzate a favorire lo sviluppo e la diffusione del biometano e della tecnologia power-to-gas.
Valutazione del Rischio Climatico – Rischi Fisici e di Transizione
La strategia di Italgas è influenzata dal cambiamento climatico: le analisi degli scenari climatici e di Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) correlati, vengono costantemente considerate durante la stesura del Piano Strategico. L’individuazione e la valutazione degli IRO legati al cambiamento climatico è parte dell’analisi di doppia rilevanza, che ha considerato gli impatti rilevanti in ottica inside-out e i rischi/opportunità rilevanti dal punto di vista finanziario. I rischi e opportunità legati al cambiamento climatico sono integrati nel Sistema Italgas Enterprise Risk Management (vedi “Panoramica del modello di gestione del rischio d’impresa”).
Per facilitare l’identificazione dei rischi legati ai Cambiamenti Climatici, Italgas effettua un’analisi specifica basata su scenari fisici e di transizione individuando un elenco di eventi di rischio/opportunità applicabili a Italgas. L’analisi del rischio climatico/opportunità coinvolge la funzione ERM, la funzione Strategia, la funzione di Sostenibilità nonché i relativi Risk Owner. I rischi e le opportunità relative ai cambiamenti climatici sono riferiti al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, al Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile e al Consiglio di Amministrazione.
Dato il lungo orizzonte temporale che deve essere considerato per tenere pienamente conto del verificarsi e/o dell’impatto di tali eventi, i rischi e le opportunità climatiche sono misurati sia nell’arco temporale di 7 anni del Piano Strategico che oltre esso.
Nella valutazione della rilevanza finanziaria sono stati identificati come rilevanti i seguenti rischi/opportunità legati al cambiamento climatico:
i) Rischio di indebolimento del peso del gas quale vettore energetico.
ii) Opportunità di abilitare l’utilizzo di gas rinnovabili per soddisfare la domanda residenziale.
Entrambi questi eventi sono considerati “Climate-related Transition Risks”.
La valutazione della resilienza della strategia del Gruppo per mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici è stata elaborata a seguito di un’analisi basata su scenari climatici che maggiormente rappresentano il contesto in cui opera Italgas, sia di transizione sia fisici, qualitativi e quantitativi, disponibili pubblicamente e che non escludono alcun rischio fisico e di transizione degli scenari climatici. L’analisi aiuta a identificare e valutare i potenziali impatti aziendali e a definire le risposte e le azioni necessarie per gestire tali rischi e opportunità.
Nel caso di Physical Climate Change Risks, l’analisi di scenario climatico utilizza un modello climatico di terze parti che consente di ottenere l’evoluzione dei principali parametri fisici, fino al 2050, secondo gli scenari RCP 1.9, 2.6, 4.5, 8.5 nelle aree locali (fino al livello comunale) servite da Italgas. I parametri fisici considerati dal modello includono, ad esempio, i gradi di riscaldamento giorni, i giorni con forti precipitazioni e lo stress idrico. I loro potenziali impatti vengono quindi valutati su variabili aziendali chiave (ad es. punti di riconsegna attivi), nonché considerando i potenziali danni all’infrastruttura del gas complessiva (a monte e a valle rispetto alla distribuzione).
Per quanto riguarda i Transition Climate Change Risks, questi vengono analizzati su diversi scenari climatici ed energetici di terze parti con ciascun Process Owner. In particolare, sono stati considerati i seguenti rischi: rischi connessi a potenziali modifiche della normativa nazionale ed europea, rischi connessi al mancato rispetto della normativa o alla mancata intercettazione/recepimento di nuova normativa rientrante nel perimetro di applicazione, rischi connessi ai cambiamenti tecnologici, rischi legati alla tutela ambientale. Le considerazioni sugli impatti includono l’intera infrastruttura del gas (a monte e a valle rispetto alla distribuzione).
Descrizione
Rischio di mancata aggiudicazione delle concessioni negli ambiti pianificati, o aggiudicazione di concessioni a condizioni meno favorevoli.
Rischio di contenziosi giudiziali e/o arbitrali derivanti dalla complessità della normativa che disciplina la scadenza delle concessioni di cui Italgas è titolare.
Rischio che il valore di rimborso delle concessioni per le quali, all’esito del processo di assegnazione, risulti assegnatario un soggetto terzo sia inferiore al valore della RAB.
Principali modalità di gestione
La normativa in essere prevede che nel caso di mancata aggiudicazione di concessioni precedentemente gestite, per le reti di proprietà il gestore uscente abbia diritto al riconoscimento del valore di rimborso.
Monitoraggio dell’evoluzione normativa e valutazione dei potenziali impatti sul processo di gara.
Pianificazione del calendario Gare e della strategia di offerta integrati nel Piano Strategico del Gruppo.
Attività di analisi critica della qualità dell’offerta di gara e implementazione di interventi di miglioramento, anche avvalendosi di esperti esterni, enti e università.
Descrizione
Rischio di evoluzione negativa del contesto geopolitico e/o di accadimento di eventi atipici con potenziali tensioni sui mercati finanziari, impatti sulla continuità operativa e/o sulla salute e sicurezza del personale e/o sulla catena di fornitura.
Principali modalità di gestione
Group Security Operation Center (G-SOC) e piattaforma centrale di correlazione delle informazioni provenienti dai sistemi di sicurezza.
Piattaforma di travel security e intelligence operativa.
Integrated Security Cloud Command Center e Physical Security Information Management.
Con riferimento ai conflitti Russo-Ucraino e Israelo-Palestinese si conferma l’assenza di attività produttive, di personale e di fornitori di primo o secondo livello nelle zone interessate, e che non si rilevano aspetti critici rilevanti in considerazione del mancato rinnovo da parte dell’Ucraina dell’accordo di transito del gas russo.
Rischi finanziari
Descrizione
Rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti o da un ritardato pagamento di queste dei corrispettivi dovuti.
Principali modalità di gestione
Regole per l’accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas stabilite dal Regolatore e previste nei Codici di Rete.
Primaria affidabilità dei clienti della distribuzione gas al 31 dicembre 2025: i) in Italia mediamente il 98,0% dei crediti commerciali vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99,7% entro i successivi 4 giorni; ii) in Grecia mediamente il 96,9% dei crediti commerciali vengono liquidati alla scadenza e circa la totalità entro i successivi 4 giorni.
Descrizione
Rischio di oscillazioni dei tassi di interesse.
Rischio che un’inflazione lungamente inferiore alle previsioni del Gruppo possa avere effetti negativi sul valore della RAB e sui ricavi regolati attesi.
Rischio di incremento inatteso del tasso di inflazione.
Principali modalità di gestione
Elevata incidenza dei debiti finanziari e obbligazionari a tasso fisso (al 31 dicembre 2025 l’indebitamento finanziario lordo risulta a tasso fisso per il 79,8% e a tasso variabile per il 20,2%).
Mix differenziato di risorse finanziarie esterne.
Monitoraggio dei principali indicatori economico-finanziari.
Descrizione
Rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l’impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento.
Principali modalità di gestione
Contromisure così come descritte nel rischio “Variazione dei tassi di interesse, inflazione e deflatore”.
Adeguato livello di disponibilità liquide depositate su conti correnti e depositi a tempo presso primari Istituti bancari.
Programma EMTN, in aggiunta e ad integrazione del ricorso al sistema bancario, che attualmente consente l’emissione di residui 5,0 miliardi di euro nominali da collocare presso investitori istituzionali.
Descrizione
Rischio di downgrade del credit rating di Italgas per peggioramento dei parametri economico-finanziari o dovuto a un downgrade del rating della Repubblica italiana.
Principali modalità di gestione
Contromisure così come descritte nel rischio “Variazione dei tassi di interesse, inflazione e deflatore”
Dialogo costante con le Agenzie di Rating
Descrizione
Rischio di mancato rispetto di covenant finanziari per i finanziamenti in essere (in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti), che potrebbero determinare ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, potrebbero causare l’esigibilità immediata del relativo prestito.
Principali modalità di gestione
Assenza di covenant finanziari e/o garanzie reali nei contratti di finanziamento (al 31 dicembre 2025 non sono presenti finanziamenti con tali caratteristiche, ad eccezione del prestito BEI sottoscritto da Toscana Energia per un valore nominale residuo totale di 45 milioni di euro, che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari).
Monitoraggio del rispetto delle clausole contrattuali, quali impegni di negative pledge, clausole pari passu e change of control, limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la Società e le sue Controllate possono effettuare (al 31 dicembre 2025 tali impegni risultano rispettati).
Rischi operativi
Descrizione
Rischio di incremento dei livelli di malfunzionamento dei misuratori teleletti con perdita/mancata lettura dei consumi e/o con necessità di sostituzione o rigenerazione.
Principali modalità di gestione
Adozione di Nimbus, lo smart meter di nuova generazione.
Mantenimento di un adeguato fondo a copertura dei malfunzionamenti.
Rilascio di adeguate garanzie da parte dei fornitori.
Determina ARERA/DINE 01/2023 che prevede, per misuratori smart G4/G6 prodotti entro il 2016 ed installati entro il 2018, il riconoscimento del valore residuo.
Audit sui fornitori e collaudi delle forniture.
Descrizione
Rischi di malfunzionamento e/o di imprevista interruzione del servizio di distribuzione determinati da eventi accidentali tra cui incidenti, guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, terremoti, frane o altri eventi simili che sfuggono al controllo di Italgas.
Principali modalità di gestione
Coperture assicurative Responsabilità Civile verso Terzi e Protezione Patrimonio Asset.
Campagne di comunicazione, formazione e incontri di sensibilizzazione.
Centro di Comando e Controllo di Impianti e Reti (CIR).
DANA (Digital Advanced Network Automation), sistema di comando e controllo della rete.
Smart Maintenance: modello GIS per la manutenzione intelligente delle reti Italgas.
Ricerca programmata delle dispersioni.
Descrizione
Rischi di attacchi informatici ai settori IT (Information Technology), OT (Operational Technology) e IoT (Internet of Things).
Principali modalità di gestione
Copertura assicurativa cybersecurity.
Certificazione ISO 27001 Bludigit.
Misure di sicurezza a protezione degli endpoint, degli accessi, delle informazioni.
Formazione specifica su rischi cyber.
Simulazioni di phishing per i dipendenti del Gruppo.
Processo Secure Product Development Lifecycle, vulnerability assessment e penetration test periodici IT e OT.
Monitoraggio in real time dei sistemi IT e OT, mediante soluzione di Security Information and Event Management (SIEM).
Fornitori leader di settore con massimi livelli di sicurezza definiti e monitorati.
“Cybersecurity Awareness per le terze parti”.
Cyber Threat Intelligence.
Descrizione
Rischio di incidenti e/o infortuni al personale dipendente e delle imprese partner.
Rischio che Italgas possa incorrere in costi o responsabilità anche di dimensioni rilevanti derivanti da eventuali danni ambientali.
Rischi connessi alla diffusione di fenomeni pandemici o di nuove malattie.
Principali modalità di gestione
Polizze assicurative del ramo “persona”.
Sistema HSE certificato secondo norme internazionali.
Monitoraggio delle normative HSE.
Applicativi digitali per la segnalazione e registrazione dei “near miss” e per la gestione dei rifiuti.
Campagne di comunicazione, incontri di sensibilizzazione HSE e momenti formativi HSE, anche con fornitori/ appaltatori su temi HSE e per la standardizzazione delle prassi operative.
Procedure interne che prevedono misure specifiche nei confronti di fornitori/appaltatori in caso di mancato adempimento in ambito HSE.
Verifiche appaltatori in fase di qualifica e durante le attività.
Attività di promozione di salute e well-being.
Azioni specifiche per le attività di bonifica, quali fondo rischi e verifiche sui siti oggetto di bonifica sia interne che da terzi.
Descrizione
Rischi connessi alla valorizzazione delle risorse umane, inclusi rischio di uscita di risorse in ruoli chiave, di carenza di know-how tecnico e specialistico, di incremento dell’età anagrafica della popolazione aziendale, di calo del livello di soddisfazione e/o di aumento di contenziosi del lavoro.
Principali modalità di gestione
Certificazione Top Employers.
Italgas Academy, Percorsi formativi in partnership con le Università, Piattaforma multimediale con iniziative formative.
Sistema di knowledge transfer.
Programma I-Grow e sistema di Smart Rotation.
Succession plan per ruoli apicali.
Certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022.
Survey Indagine di Clima per tutti i dipendenti del Gruppo.
Sistema di welfare.
Descrizione
Rischio di mancato rispetto dei livelli di servizio commerciali per prestazioni a società di vendita e/o rischio di ritardato o parziale rispetto degli impegni assunti.
Principali modalità di gestione
Monitoraggio continuo di Key Performance Indicators.
Applicativo per il presidio digitalizzato del processo investimenti.
Survey a società di vendita.
Mappatura degli impegni di concessioni in essere, monitoraggio e attivazione delle unità tecniche di rete per interventi tempestivi.
Dialogo costante con enti concedenti.
Descrizione
Rischi connessi alla disponibilità e costo di materiali, servizi e forniture, alla capacità e scalabilità operativa e all’affidabilità reputazionale e di compliance (incluso rispetto dei Diritti Umani) dei fornitori e appaltatori del Gruppo.
Principali modalità di gestione
Pianificazione degli approvvigionamenti, analisi e monitoraggio KPI di funzione.
Verifiche economico-finanziarie, reputazionali, ESG ai fini della qualifica e “on-site” tecniche e ESG per fornitori Critici/Strategici.
“Codice Etico dei fornitori”.
Processi e disciplinari di gara standardizzati.
Criteri premianti ESG in fase di gara, audit ESG e implementazione Action Plan.
Verifiche antimafia nelle procedure di gara dei settori speciali.
Valutazione delle performance dei fornitori, anche in termini di sostenibilità.
Diversificazione approvvigionamenti e scouting di beni innovativi, prodotti con materiali alternativi.
Descrizione
Rischio emergente i cui effetti potenziali per l’azienda e/o il settore si riferiscono a un orizzonte temporale di medio-lungo termine, legato all’evoluzione dei modelli di AI (Machine Learning e Intelligenza Artificiale Generativa) disponibili in commercio, i cui tempi di commercializzazione e funzionalità potrebbero essere imprevedibili, e alla loro adozione e utilizzo da parte del Gruppo. Tali modelli, qualora non siano adeguatamente addestrati (ovvero non siano affidabili i dati esterni), gestiti, aggiornati e monitorati, potrebbero risultare inaffidabili in termini di qualità, controllabilità, interpretabilità degli output e potenzialmente portare a errori decisionali, con conseguenze negative sul profilo dei costi e degli investimenti del Gruppo.
Principali modalità di gestione
Presenza di una funzione dedicata (Group Artificial Intelligence Office), con l’obiettivo di guidare la trasformazione, coordinare i vari attori coinvolti nel deployment, presidiare l’implementazione e coordinare il piano complessivo di trasformazione digitale delle attività del Gruppo.
Formazione del modello effettuata in fase di sviluppo e periodicamente aggiornata.
Test in fase di sviluppo.
Monitoraggio del livello di performance del modello in termini di accuratezza e affidabilità.
Rischi legali e di non conformità
Descrizione
Rischio di mancato rispetto delle norme a livello Europeo, nazionale, regionale e locale cui Italgas deve attenersi in relazione alle attività che svolge e/o rischio di mancata intercettazione e recepimento di nuove norme che rientrano nel perimetro di applicabilità.
Principali modalità di gestione
Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi e aree di responsabilità definite in materia di Compliance.
Codice Etico, Modello 231, Politica per la prevenzione e il contrasto della corruzione, Certificazione anticorruzione ISO 37001.
Certificazione del sistema di compliance ISO 37301.
Formazione al personale su temi di compliance.
Analisi e monitoraggio dei requisiti reputazionali delle controparti del Gruppo.
“Codice Etico dei fornitori”.
Descrizione
Rischio emergente i cui potenziali effetti per l’azienda e/o il settore sono riferiti a un orizzonte temporale di medio termine, associato al peggioramento delle performance ESG nella catena di fornitura, a causa della potenziale difficoltà dei fornitori del Gruppo di adattarsi e conformarsi ai futuri requisiti normativi ESG. Data la rilevanza delle Piccole-Medie Imprese nella nostra catena di fornitura, l’impatto del rischio è da intendersi come la possibile difficoltà di trovare fornitori con standard ESG adeguati alle future evoluzioni normative (ad esempio CS3D, CBAM, nonché alle evoluzioni oggi sconosciute) con impatti operativi (ad esempio, ritardi nell’esecuzione, costi di sostituzione), impatti reputazionali e/o peggioramento delle performance del Gruppo relative alle emissioni indirette (ad esempio, emissioni Scope 3).
Principali modalità di gestione
La rendicontazione ESG è un requisito obbligatorio nel processo di qualificazione dei fornitori del Gruppo.
Piani di valutazione e sviluppo per i fornitori strategici.
Monitoraggio periodico dei fornitori con focus ESG.
Corsi di formazione e sensibilizzazione rivolti ai fornitori su temi ESG.
Attività ERM legate alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)
In conformità con la CSRD, il Gruppo Italgas ha condotto l’esercizio di doppia rilevanza secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). L’analisi è il punto di partenza per l’individuazione delle tematiche più rilevanti per il Gruppo e per i suoi principali stakeholder, nonché per la definizione delle tematiche da trattare e approfondire all’interno della Dichiarazione di sostenibilità. Sono stati identificati in modo strutturato e sistematico gli Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) legati alle tematiche ambientali, sociali e di governance più rilevanti per le operazioni dirette del Gruppo e lungo la catena del valore, considerando in maniera omogenea per l’analisi di rilevanza d’impatto e di rilevanza finanziaria gli orizzonti temporali in cui si prevede essi si possano realizzare. La valutazione di Rischi e Opportunità effettuata dall’ERM funge da input per la valutazione di eventuali Impatti; allo stesso tempo, l’elenco aggiornato degli impatti viene nuovamente analizzato criticamente da ERM nell’identificazione di eventuali Dipendenze e Impatti come fonti di potenziali Rischi e/o Opportunità con effetti finanziari, identificando eventuali allineamenti, sinergie, contributi e possibili trade-off tra rischi e opportunità e impatti. Tale processo è strettamente integrato nel sistema ERM del Gruppo, in linea con le migliori pratiche e standard internazionali, come il COSO Framework e la ISO 31000; esso è stato inoltre condiviso con le funzioni aziendali responsabili dei temi trattati e con il Top Management del Gruppo, assicurando la validazione dei dati raccolti e una visione completa degli impatti e dei rischi. Il processo decisionale prevede il coinvolgimento del Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile e del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, che valutano i risultati dell’analisi prima della loro approvazione definitiva da parte del CdA.
In particolare, nell’ambito dell’analisi di rilevanza finanziaria, è stata adottata una prospettiva outside-in, volta all’individuazione dei rischi e delle opportunità che influenzano o potrebbero influenzare la posizione finanziaria, i risultati economici e il flusso di cassa del Gruppo, così come l’accesso al mercato finanziario e il costo del capitale nel breve, medio e lungo periodo. Per ciascun Topic/Sub-Topic ESRS applicabile sono stati declinati i relativi rischi/opportunità.
Ciascun evento è stato valutato utilizzando le soglie di probabilità di accadimento (molto probabile, probabile, possibile, remota) e di impatto sulla dimensione economico-finanziaria (massimo, alto, medio, basso), considerando la persistenza dell’impatto nel breve, medio o lungo termine. La combinazione del livello di probabilità e di impatto massimo sulla scala di impatto economico-finanziario risulta in un rating (molto rilevante, rilevante, poco rilevante, non rilevante) associato a ciascun rischio/ opportunità e ne costituisce la prioritizzazione. La metodologia seguita dal Gruppo per la prioritizzazione di rischi e opportunità non dipende dalla tipologia di rischio; i rischi legati alla sostenibilità sono infatti prioritizzati con il medesimo criterio utilizzato per altre tipologie di rischio. I rischi/ opportunità classificati con rating “rilevante” o “molto rilevante” sono ritenuti rilevanti; la presenza di almeno un rischio/opportunità rilevante determina la rilevanza finanziaria del Topic/Sub-Topic ESRS a cui l’evento è connesso. I rischi rilevanti sono collegati a quelli presenti nella mappatura dei rischi ERM. Le opportunità rilevanti sono integrate nell’agenda strategica del Gruppo Italgas. I principali input presi in considerazione per l’analisi del rischio rilevante relativo al topic Climate Change fanno riferimento a scenari energetici sviluppati da fonti esterne (ENTSOG-ENTSOE Distributed Energy and Global Ambition). Per l’analisi delle opportunità rilevanti relative al topic Climate Change sono stati presi in considerazione gli investimenti e le assunzioni previsti dal Piano Strategico del Gruppo.
| Standard E1 | |
| Rischio | Rischio di indebolimento del peso del Gas quale vettore energetico per il segmento residenziale |
| Probabilità | Possibile |
| Impatto | Alto |
| Orizzonte Temporale | Lungo |
| Descrizione degli effetti | Considerando una maggiore transizione verso l’elettrificazione dei consumi (es. scenari ENTSOG-ENTSOE Distributed Energy and Global), si avrebbe nel lungo termine un calo dell’utilizzo del gas (naturale, biometano, idrogeno) nel segmento residenziale.
Simili scenari sono influenzati da: i tempi raggiungimento della grid parity tra fonti convenzionali e energia rinnovabile lo sviluppo della produzione di gas rinnovabili; gli incentivi per i combustibili rinnovabili; l’adeguamento delle infrastrutture; nuove soluzioni tecnologiche disponibili per l’uso civile. L’efficientamento energetico e le buone pratiche nei consumi potrebbe non essere sufficiente a “rispettare” il calo di volumi di gas previsto dagli scenari. In tale worst case scenario, l’impatto per il Gruppo nel lungo termine sarebbe quello di un calo delle attivazioni nette di nuovi punti di riconsegna nel settore residenziale. |
| Effetti finanziari attuali | In riferimento agli effetti correnti, nell’ambito della valutazione di rilevanza finanziaria non sono emersi impatti correnti del rischio. |
| Effetti finanziari attesi | Marginale impatto negativo sui ricavi del Gruppo, stante l’attuale meccanismo regolatorio che, in Italia, prevede una componente dei ricavi parametrica e dipendente dal numero dei pdr gestiti dal Gruppo. |
| Posizionamento nella Catena del Valore | Operazioni dirette del Gruppo – Uso da parte degli utenti. |
| Azioni di gestione | – Adesione al Global Compact delle Nazioni Unite e all’OGMP 2.0 dell’UNEP.
– Partecipazione attiva a consultazioni indette dal Governo italiano o da organizzazioni comunitarie europee, e alle attività delle associazioni europee di settore. – Conversione della rete in infrastruttura digitale per consentire la distribuzione di gas diversi dal metano. – Sviluppo e Adozione di Nimbus, lo smart meter di nuova generazione. – Sviluppo della tecnologia power-to-gas. – Presenza del Gruppo nel settore dell’efficienza energetica attraverso Geoside e nel business dell’acqua attraverso Nepta, con prospettive di crescita. |
| Standard E1 | |
| Opportunità | Opportunità di abilitare l’utilizzo di gas rinnovabili per soddisfare la domanda residenziale |
| Probabilità | Probabile |
| Impatto | Massimo |
| Orizzonte Temporale | Medio |
| Descrizione degli effetti | Le infrastrutture della distribuzione gas hanno un ruolo chiave nella decarbonizzazione. In tale contesto, l’impegno del Gruppo per la digitalizzazione rappresenta un passo fondamentale per: i) accelerare la distribuzione dei gas rinnovabili; ii) ridurre l’impronta di carbonio del Gruppo; iii) rendere la rete più affidabile e in grado di adattarsi agli impatti del cambiamento climatico. In particolare, nel Piano Strategico sono previsti investimenti per il metering e il repurposing della rete per aumentarne la flessibilità e garantire le connessioni necessarie per la distribuzione di biometano e idrogeno.
Queste azioni producono impatti a medio-lungo termine che contribuiscono alla mitigazione e all’adattamento dei cambiamenti climatici nelle aree di operatività di Italgas. |
| Effetti finanziari attuali | In riferimento agli effetti correnti, nell’ambito della valutazione di rilevanza finanziaria non sono emersi impatti correnti dell’opportunità. |
| Effetti finanziari attesi | Gli investimenti previsti per il metering e il repurposing della rete, tante l’attuale meccanismo regolatorio, sono oggetto di remunerazione e pertanto contribuiscono a generare valore per il Gruppo. |
| Posizionamento nella Catena del Valore | Operazioni dirette del Gruppo |
| Azioni di gestione | – Sviluppo della tecnologia power-to-gas.
– Valutazione dell’adeguatezza delle reti e degli impianti e degli interventi volti a consentire la distribuzione di gas diversi dal metano. – Processo di conversione della rete in infrastruttura digitale per consentire la distribuzione di gas diversi dal metano. – Sviluppo e adozione di Nimbus, lo smart meter di nuova generazione. |
| Standard G1 | |
| Rischio | Rischio di commissione di reati a vantaggio dell’ente / legati al modello organizzativo di cui al D. Lgs. n. 231/2001 |
| Probabilità | Remota |
| Impatto | Massimo |
| Orizzonte Temporale | Breve |
| Descrizione degli effetti | Secondo il D. Lgs. n. 231 del 2001 (“Decreto 231”), il Gruppo è soggetto a responsabilità nell’eventuale caso di reati-presupposto commessi, anche all’estero, nel suo interesse o vantaggio, da persone che rivestono funzioni di
rappresentanza, di amministrazione o di direzione, nonché da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di una di tali persone. Sebbene il Gruppo Italgas abbia in essere contromisure per prevenire e contrastare possibili rischi di non compliance, in caso di condanna, il Gruppo Italgas andrebbe incontro alle sanzioni previste dalla normativa. |
| Effetti finanziari attuali | In riferimento agli effetti correnti, nell’ambito della valutazione di rilevanza finanziaria non sono emersi impatti correnti del rischio. |
| Effetti finanziari attesi | Possibili sanzioni pecuniarie, sanzioni interdittive nonché alla confisca del profitto del reato e alla pubblicazione della sentenza di condanna nel caso di applicazione della sanzione interdittiva. |
| Posizionamento nella Catena del Valore | Operazioni dirette del Gruppo |
| Azioni di gestione | – Sistema di controllo interno e gestione dei rischi e aree di responsabilità definite in materia di Compliance.
– Codice Etico, Modello 231, Politica per la prevenzione e il contrasto della corruzione, Certificazione anticorruzione ISO 37001. – Monitoraggio, analisi, divulgazione e implementazione dei provvedimenti normativi su tematiche d’interesse per il Gruppo Italgas e verifica della corretta implementazione. – Formazione al personale su temi di compliance. – Analisi e monitoraggio dei requisiti reputazionali delle controparti del Gruppo. – “Codice etico dei fornitori”. |