Consapevoli dell’impatto che le nostre attività hanno sul territorio, svolgiamo il nostro lavoro con il massimo rispetto nei confronti dell’ambiente e delle risorse naturali.

 

Abbiamo adottato un approccio di business responsabile e trasparente con l’obiettivo di far crescere assieme azienda e territorio, gestendo in modo efficiente le risorse energetiche e naturali, contenendo l’impatto ambientale delle nostre infrastrutture e prendendoci cura delle nostre persone e, più in generale, dei nostri stakeholder.

A tal fine, abbiamo formalizzato i nostri impegni e i nostri obiettivi nella Politica HSEQE di Italgas Reti, e ci siamo dotati dei più avanzati sistemi di gestione, certificati secondo norme internazionali, per gli aspetti di salute, sicurezza, ambiente ed efficienza energetica.

Inoltre, per ridurre ulteriormente gli impatti socio-ambientali del business, conduciamo una costante attività di ricerca e innovazione tecnologica e promuoviamo azioni e progetti di efficienza energetica dei processi, di miglioramento delle condizioni di sicurezza degli impianti nonché di recupero ambientale degli ex siti di produzione del gas manifatturato.

Nell’ultimo anno abbiamo investito inoltre in progetti di efficienza energetica che, grazie anche all’acquisizione di Seaside, una delle maggiori Energy Service Company italiane, hanno permesso di trovare soluzioni tecnologicamente avanzate per la gestione sempre più efficiente di infrastrutture, processi e servizi.

Uno degli impatti ambientali per noi più significativi sono le emissioni in atmosfera derivanti da processi di combustione, da rilasci dalle reti di gas naturale e dall’utilizzo della flotta aziendale: ci siamo impegnati perché nell’ultimo anno fosse dato un forte impulso al progetto di conversione a metano del parco auto e ci siamo dati come obiettivo di rinnovarlo nella tua totalità entro due anni.

Tra gli altri traguardi raggiunti c’è sicuramente l’innalzamento fino all’80% della quota del gas nell’energy mix utilizzato dall’azienda e la riduzione del 5% l’impronta di carbonio prodotta.

 

 

Emissioni in atmosfera ed efficienza energetica

Tra i diversi obiettivi di rispetto e promozione della tutela ambientale, il contenimento dei consumi energetici e la riduzione della carbon footprint rappresentano due dei più importanti target unitamente al miglioramento dell’efficienza energetica. Ecco perché nell’arco del prossimo anno installeremo sistemi efficienti, capaci di ridurre il consumo di energia nella fase di preriscaldo del gas e valuteremo l’opportunità di installare corpi illuminanti a basso consumo energetico (LED) in edifici e cabine.

Contemporaneamente ci occuperemo di sostituire le tubazioni in ghisa con giunti in canapa di piombo che oltre ad aumentare i livelli di sicurezza contribuisce anche a ridurre i rilasci di gas in atmosfera.

In linea generale, sul territorio, per i prossimi due anni, saremo impegnati nel progetto di gas advocacy per incrementare il numero dei punti di riconsegna nelle aree che utilizzano ancora il GPL o altri combustibili. E siglare così anche importanti partnership per sviluppare nuovi utilizzi del gas.

I nostri principali consumi energetici – soprattutto gas naturale, seguito da energia elettrica e gasolio – sono legati ai processi industriali, mentre una parte più ridotta è legata all’uso del parco auto aziendale da parte dei dipendenti e al procurato.
Nel 2018 il consumo di energia si è rivelato nettamente inferiore allo scorso anno con un risultato di 561,59 TJ rispetto ai 591,42 TJ del 2017, in parte dovuto anche alla migrazione dell’infrastruttura e della mappa applicativa in Cloud.

Nel 2018 è proseguita la sperimentazione su un sistema di gestione della centrale termica degli Impianti di Prelievo Riduzione e Misura (IPRM), finalizzato alla riduzione del gas di preriscaldo, che combina la tecnologia di ottimizzazione della termoregolazione Energy Multivariable Master (EMMa) con una pompa di calore ad assorbimento a gas.

Per migliorare l’efficienza energetica degli impianti IPRM, nel 2018 sono stati installati in 28 IPRM, dispositivi microcontrollori che consentono notevoli riduzioni dei consumi di preriscaldo e che limitano la possibilità di condensazione nei mesi estivi.

Le emissioni totali di GHG sono state pari a circa 717 mila tonnellate di CO2eq, che risultano superiori rispetto allo scorso anno in relazione all’aumento del procurato (+ 50%) e l'avvio di nuove iniziative. Le emissioni fuggitive sono in leggero aumento a causa di una maggiore consistenza della rete dovuta alle acquisizioni di nuove reti e ad alcune campagne di metanizzazione nel sud Italia.

 

 

In linea con lo sviluppo e l’implementazione dei principali programmi per il contenimento dei consumi di energia e delle emissioni, abbiamo avviato due principali piani:
  • un piano di conversione a gas naturale delle reti di distribuzione, attualmente gestite a Gpl, che prevede entro il 2020 la conversione di complessivi 76 km circa di rete;
  • il piano di rinnovo totale entro il 2019 del parco mezzi aziendali con veicoli alimentati a metano e di installazione di colonnine di ricarica presso le sedi operative.

Regolazione

Efficienza energetica: cosa chiede la regolazione

Con il Decreto dell’11 gennaio 2017, il Ministero dello Sviluppo Economico ha ribadito che tutti i distributori di energia elettrica e di gas naturale con almeno 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione, sono obbligati a raggiungere obiettivi di risparmio energetico per gli anni 2017-2020.

I distributori quindi possono attuare direttamente, tramite Società controllate o attraverso Società operanti nei settori dei servizi energetici, progetti a favore dei consumatori finali che migliorino l’efficienza energetica delle tecnologie installate o delle relative pratiche di utilizzo, oppure acquistare da terzi i Titoli di Efficienza Energetica (TEE), noti anche come certificati bianchi, attestanti il conseguimento dei risparmi energetici ed  emessi dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) a favore delle Società che operano nei settori dei servizi energetici, sulla base dei risparmi conseguiti e comunicati al GME dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Gestione dei rifiuti

L’impatto più importante a livello di rifiuti è relativo all’attività di bonifica, di rispristino ambientale e di monitoraggio dei siti dismessi, e nei prossimi due anni, anche alle attività di smaltimento virtuoso dei contatori meccanici sostituiti dagli smart meter.

In ottica di lungo termine, nell’arco dei prossimi cinque anni metteremo a punto l’approccio più utile e sostenibile a gestire il fine vita degli stessi smart meter.

Nel 2018 i rifiuti derivanti dalle attività operative sono pari a 761 tonnellate; includendo le giacenze dei rifiuti 2017 pari a 48 tonnellate, il valore complessivo dei rifiuti inviati a recupero o smaltimento per l‘anno 2018 ammonta a 809 tonnellate, per il 99% non pericolosi.

Tale tipologia di rifiuti è composta in parte da contatori meccanici, oggetto di una campagna di sostituzione massiva, e in parte da materiale risultante dalle attività di scavo eseguite dalle società recentemente incorporate (Acam Gas, SGS) prima della loro fusione e dall’attività di verifica della corretta posa delle reti.

ultimo aggiornamento 27 June 2019 10:36 UTC