A Torre de’ Passeri (Pescara) non solo gas naturale. Presto in rete un mix con l’idrogeno
Al via nelle prossime settimane un progetto innovativo che accelera il percorso di transizione energetica
Torre de’ Passeri (PE), 16 giugno 2026 – È stato firmato oggi il protocollo operativo tra Italgas, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Comitato Italiano Gas (CIG) e Società Gasdotti Italia (SGI) per un nuovo importante progetto di decarbonizzazione dei consumi, che valorizza in modo strategico le infrastrutture esistenti. L'iniziativa interesserà una porzione di territorio di Torre de' Passeri (PE) nella cui rete di distribuzione del gas sarà immessa una miscela (blending) di gas naturale e idrogeno, inizialmente al 10% e successivamente al 20%.
Più nello specifico, il progetto interesserà circa 5 chilometri di condotte del gas a servizio di circa 220 utenze, che non sosterranno costi aggiuntivi in bolletta né dovranno modificare le proprie abitudini di consumo. La miscela gas naturale-idrogeno è infatti destinata agli abituali utilizzi domestici e civili come cottura cibi, riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria.
Eventuali adeguamenti tecnici degli impianti interni e delle apparecchiature di utilizzo saranno a carico di Italgas, mentre per la parte impiantistica, il progetto si avvale della partecipazione di partner industriali come Ariston, Glemgas e Baltur, leader dei rispettivi segmenti di mercato. Il progetto conta inoltre sull’apporto scientifico del Politecnico di Milano e del Politecnico di Torino.
L’intervento è stato sviluppato secondo un percorso graduale: inizialmente con rappresentazioni teoriche e analisi di laboratorio, quindi attraverso un modello di “hydrogen house” per rilevare in scala reale le condizioni di esercizio. A valle della validazione dei risultati si è proceduto all’estensione dell’iniziativa sul territorio.
Nel corso dell’iniziativa, Italgas garantirà la supervisione, il monitoraggio e il presidio continuo delle attività al fine di assicurarne lo svolgimento in condizioni di piena sicurezza e di raccogliere i dati necessari per un’analisi tecnica approfondita e strutturata delle risultanze.
Società Gasdotti Italia sarà responsabile delle attività di blending tra gas naturale e idrogeno e del vettoriamento della miscela verso la rete di distribuzione, garantendo il monitoraggio dell’infrastruttura in modo costante e centralizzato attraverso l’implementazione di sistemi di comunicazione IoT (Internet of Things) di ultima generazione.
“Il Ministero promuove e segue da tempo i progetti di immissione di blend con idrogeno in tratti isolati delle reti di distribuzione in Italia, in stretta collaborazione con gli operatori della distribuzione e con il CIG – ha dichiarato Marilena Barbaro, Direttore Generale MASE -. Il primo progetto pilota in Emilia-Romagna si è già concluso con esiti positivi. Con i risultati dei programmi di Sestu e di Torre di Torre de’ Passeri potremmo avere un primo quadro completo che copre le diverse realtà delle reti di distribuzione italiane”.
"Il progetto di Torre de' Passeri è un esempio di ricerca indispensabile per ogni evoluzione tecnologica del settore - ha sottolineato Stefano Cagnoli, Direttore Generale del CIG -. Fin dalla sua nascita nel 1953, il CIG ha il compito di supportare tecnicamente l'evoluzione dell'industria del gas, con particolare attenzione alla sicurezza, all'efficienza delle infrastrutture e alle innovazioni richieste dalla decarbonizzazione del settore energetico. In questo contesto, l'accordo quadro siglato con il MASE nel novembre 2024 per la realizzazione di studi e ricerche tecniche su miscele di gas naturale e idrogeno per l’immissione in rete ha già consentito di avviare tre progetti operativi, tra cui appunto quello di Torre de' Passeri. I risultati saranno condivisi con le autorità e le istituzioni competenti, favorendo così l'evoluzione della normativa nazionale, passaggio fondamentale per il consolidamento del settore".
“Siamo orgogliosi che Torre de' Passeri sia stata scelta per un progetto di portata nazionale che, ci auguriamo, farà da apripista anche per altre realtà territoriali. L'immissione in rete di una miscela di gas naturale e idrogeno consente alla nostra comunità di beneficiare concretamente della decarbonizzazione, riducendo le emissioni senza alcun impatto sulle abitudini quotidiane dei cittadini” – ha dichiarato Giovanni Mancini, Sindaco di Torre de' Passeri.
“Negli ultimi anni – ha sottolineato Pier Lorenzo Dell’Orco, AD di Italgas Reti - Italgas ha sviluppato importanti competenze nell’ambito della produzione e utilizzo dell’idrogeno. La sua immissione nelle reti di distribuzione del gas permette di ottenere molteplici benefici: l’abbattimento delle emissioni di CO₂ proporzionale alla quota di idrogeno presente nella miscela distribuita, la valorizzazione delle reti esistenti evitando il ricorso a investimenti aggiuntivi, la garanzia di continuità e sicurezza energetica. L’esperienza acquisita dimostra che la trasformazione del sistema energetico può essere realizzata valorizzando ciò che già esiste, innovando in modo mirato e ponendo le basi per un’economia sempre più sostenibile e a basse emissioni”.
“Questo progetto rappresenta una delle prime iniziative in Italia di blending fino al 20% che coinvolge l’intera filiera delle infrastrutture gas, dal trasporto alla distribuzione fino ai clienti finali. Un passaggio importante perché consente di valutare non solo il comportamento delle attuali infrastrutture, ma anche quello degli apparecchi di utilizzo domestico con una miscela di gas naturale e idrogeno in condizioni reali. Per SGI, inoltre, l’iniziativa si inserisce nel percorso di adeguamento della propria rete, al fine di renderla progressivamente compatibile con il trasporto di idrogeno fino al 100%” - ha dichiarato Raffaele Maiello, Direttore Operativo di Società Gasdotti Italia.
L’iniziativa si inserisce in un percorso che vede Italgas protagonista nello sviluppo e nell’integrazione di vettori energetici fortemente sostenibili. In questo percorso si collocano sia Torre de’ Passeri sia Hyround, il primo impianto in Italia per la produzione di idrogeno verde direttamente collegato a una rete di distribuzione urbana, inaugurato nei mesi scorsi a Sestu (Cagliari). Con il progetto abruzzese, Italgas amplia ulteriormente il proprio know-how sull’impiego dell’idrogeno in differenti contesti infrastrutturali, consolidando un modello di transizione energetica pragmatico e sostenibile.