L’Assemblea degli Azionisti approva il Bilancio 2025 e la proposta di dividendo
- Approvato il bilancio di esercizio 2025
- Dividendo di 0,432 euro per azione (+13,3% rispetto all’anno precedente1
- Deliberazioni favorevoli sulla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2026 e sui Compensi Corrisposti 2025
- Approvati il Piano di Incentivazione di Lungo Termine 2026-2028, il Piano di Co-investimento 2026-2028 e l’aumento gratuito del capitale sociale a servizio dello stesso
- Torino, 21 aprile 2026 – L’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti di Italgas si è riunita oggi a Torino sotto la Presidenza di Paolo Ciocca, con una partecipazione del capitale sociale pari al 76,74%. Paolo Ciocca, Presidente di Italgas, ha così commentato:
“L’eccellente performance registrata dal Gruppo nel 2025 riflette un modello di crescita solido, rafforzato dall’importante contributo dell’integrazione di 2i Rete Gas. I risultati mostrano un miglioramento di tutti i principali indicatori economico-finanziari e ci hanno consentito di proporre un dividendo pari a 0,432 euro per azione, in crescita del 13,3%1 rispetto allo scorso anno. Un segnale concreto di attenzione alla remunerazione degli azionisti e di fiducia nelle prospettive di crescita del Gruppo”.
Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:
“Nel 2025 abbiamo iniziato con successo una nuova fase di crescita per Italgas. Un percorso che ci permetterà di consolidare la leadership europea del settore aprendo prospettive ancora più solide per il futuro.
Continuiamo a investire nello sviluppo e nella digitalizzazione delle infrastrutture, facendo leva su innovazione e intelligenza artificiale, driver strategici per il raggiungimento degli obiettivi di business e di sostenibilità. Questo è ancora più importante in uno scenario internazionale in continua evoluzione in cui il network del gas è fattore chiave della sicurezza energetica nonchè abilitatore della transizione.
La crescita del Gruppo si riflette anche nella creazione di valore per investitori e azionisti, come dimostra la proposta di incremento del dividendo. Un percorso virtuoso in cui si inserisce l’ottimo risultato del primo ciclo del Piano di Azionariato Diffuso, che testimonia la partecipazione attiva delle nostre persone alla crescita dell’azienda”.
L’Assemblea degli azionisti:
- ha esaminato il bilancio consolidato del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2025, che chiude con un utile netto attribuibile al Gruppo di euro 672,3 milioni (euro 478,8 milioni nel 2024) ed un utile netto adjusted attribuibile al Gruppo di euro 674,5 milioni (euro 506,6 milioni nel 2024)
- ha approvato il bilancio di esercizio di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2025, che chiude con un utile netto di euro 356,1 milioni (euro 422,4 milioni nel 2024);
- ha deliberato di destinare euro 17,8 milioni a riserva legale e di distribuire agli azionisti, a titolo di dividendo per azione, euro 0,432 (+13,3% rispetto all’esercizio precedente<2), utilizzando la restante parte dell’utile di esercizio, pari a euro 338,3 milioni, nonché la riserva “Utili a nuovo” per euro 100,8 milioni. La messa in pagamento del dividendo decorrerà dal 20 maggio 2026, con data di stacco della cedola fissata al 18 maggio 2026 e record date al 19 maggio 2026.
1 Il dividendo dell’esercizio 2024, pagato a maggio 2025, è stato rettificato per tener conto del cosiddetto “bonus element” dell’aumento di capitale in opzione, applicando il coefficiente K comunicato da Borsa Italiana il 30 maggio 2025. La variazione in termini percentuali tra il dividendo dell’esercizio 2025, che sarà pagato a Maggio 2026, e il dividendo dell’anno precedente (0,406 euro per azione), escludendo la rettifica, è pari a 6,4%. 2 Il dividendo dell’esercizio 2024, pagato a maggio 2025, è stato rettificato per tener conto del cosiddetto “bonus element” dell’aumento di capitale in opzione, applicando il coefficiente K comunicato da Borsa Italiana il 30 maggio 2025. La variazione in termini percentuali tra il dividendo dell’esercizio 2025, che sarà pagato a Maggio 2026, e il dividendo dell’anno precedente (0,406 euro per azione), escludendo la rettifica, è pari a 6,4%.