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Agosto 2022

04. Sostenibilità
Data di pubblicazione:

Nel Piano Strategico 2022-2028 Italgas ha reso ancora più ambiziosi i propri obiettivi ambientali rispetto al Piano precedente, sia in termini di consumi energetici sia in termini di emissioni di CO2, prendendo anche un serio impegno a raggiungere la neutralità carbonica nel 2050.

Gli obiettivi definiti in ambito sociale sono volti a potere contare su persone dotate di nuove competenze, che diano materialmente corpo alla trasformazione, non solo digitale, che Italgas intende attuare nei prossimi anni.

Un piano basato su iniziative e comportamenti virtuosi per avere impatto sull’ambiente

Per dare attuazione al proprio ruolo di abilitatore della transizione energetica, Italgas ha messo a fuoco un insieme di azioni di ottimizzazione e di efficientamento di tutti gli asset operativi.

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Questo consentirà di ridurre i consumi netti di energia rispetto al livello del 2020 a perimetro omogeneo, con una discesa prevista nella misura del 27% entro il 2028 – anno che coincide con l’orizzonte del nuovo Piano – e del 33% entro il 2030, in linea con il percorso indicato dall’Unione Europea.

Si tratta di una più ambiziosa pianificazione, considerato che nel Piano precedente Italgas aveva previsto una riduzione del 25% entro il 2027.

Alla concreta realizzazione di tali obiettivi contribuiranno una serie di iniziative ben identificate.

  1. Sul fronte dei consumi industriali, le efficienze saranno perseguite nei processi di preriscaldamento, attraverso la produzione in loco e l’autoconsumo di energia rinnovabile, principalmente attraverso la costruzione di impianti fotovoltaici nonché attraverso la digitalizzazione dei sistemi di monitoraggio e di controllo degli impianti.
  2. Sul fronte dei consumi legati agli edifici, Italgas farà leva sulla solida esperienza che possono vantare le due ESCo del Gruppo nelle attività di ristrutturazione e sui benefici che potranno derivare dall’applicazione di monitoraggi e controlli digitalizzati, attraverso un costante sforzo di ottimizzazione e ammodernamento degli asset
  3. Un ultimo fronte sarà infine quello della flotta aziendale dei veicoli di servizio, che Italgas prevede di rinnovare progressivamente nei prossimi anni.

Anche relativamente alle emissioni climalteranti Scope 1 e 2, Italgas si è posta nuovi e più ambiziosi obiettivi, con una riduzione prevista nella misura del 34% entro il 2028 e del 42% entro il 2030, a perimetro omogeneo rispetto al livello del 2020. Si tratta di obiettivi intermedi che dovrebbero rappresentare due pietre miliari lungo la strada che porterà a raggiungere un nuovo obiettivo finale: quello della neutralità carbonica, che Italgas aspira a conquistare nel 2050.

Dietro il perseguimento di tali obiettivi sta l’impiego sempre più diffuso della tecnologia Picarro nella ricerca di dispersioni nella rete di distribuzione e una manutenzione sempre più “intelligente” dell’infrastruttura.

In termini di emissioni a effetto serra Scope 3, legate perciò alla catena di fornitura, Italgas punta a una riduzione del 30% entro il 2028 e del 33% entro il 2030, rispetto a un 2020 ricalcolato per tenere conto degli specifici fattori di emissione dei fornitori e ipotizzando costanza di perimetro. Anche in questo caso, l’obiettivo ultimo è quello di conquistare la neutralità carbonica nel 2050.

Allo scopo di perseguire tali consistenti riduzioni delle emissioni Scope 3, Italgas prevede di sensibilizzare i propri fornitori attraverso ulteriori iniziative di engagement e l’avvio di iniziative di rimozione del carbonio a partire dal 2030. Si tratta di un obiettivo particolarmente ambizioso che è stato introdotto per la prima volta con il piano Strategico 2022-2028.

Il nuovo profilo aziendale come conquista-chiave per realizzare la trasformazione in Italgas

Italgas è consapevole che per attuare la propria trasformazione come azienda occorre che le persone che costituiscono la popolazione aziendale siano in possesso di adeguate competenze e lavorino con un nuovo approccio.

Per questa ragione, nel periodo coperto dal Piano proseguiranno le attività mirate allo sviluppo professionale e al reskilling, attraverso oltre 600 mila ora di formazione erogate dalla nuova Managerial Academy. Il tempo medio di formazione dedicato a ogni dipendente, che è già passato dalle 19 ore del 2020 alle 29 del 2021, è previsto che si intensifichi ulteriormente, raggiungendo le 38 ore nel 2028.

A queste attività di formazione dell’attuale staff, si affiancherà anche l’inserimento di nuove risorse assunte dal mercato con lo scopo di acquisire nuove competenze, soprattutto in ambito digitale, e l’insourcing di attività critiche, in ambito ingegneristico e di manutenzione delle infrastrutture.

A fine Piano, Italgas si attende di potere avere un nuovo profilo delle proprie persone.

L’età media è infatti attesa raggiungere 45,5 anni rispetto alla media di 49,5 anni del 2021 e quella di 52,4 anni rilevabile al momento del demerger da Snam, nel 2016: un abbassamento risultato del ricambio generazionale in corso ma che pone anche nuove sfide al gruppo in termini di gestione del cambiamento e definizione delle competenze.

Allo stesso tempo, Italgas si propone di avere persone sempre più coinvolte sui temi strategici per la Società. Attraverso le iniziative di engagement che saranno messe in campo, il Net Promoter Score è atteso in ascesa dal 79% del 2021 a un livello compreso tra l’80% e l’85% nel 2028.

Infine, Italgas ha assunto l’impegno ad aumentare in misura significativa la presenza femminile in ruoli di responsabilità. L’incidenza delle donne in posizioni-chiave, che già ha compiuto un salto tra il 2020 e il 2021, passando dal 17% al 22%, è attesa infatti in un’area compresa tra il 25% e il 27% nel 2028.

Bilanci e presentazioni

Italgas presenta il Piano Strategico 2022-2028

La nostra visione