Italgas, sesto anno consecutivo “Gold Standard” OGMP 2.0 e massimo livello di reporting (L5). Gold Standard Reporting anche per Enaon
Milano, 16 ottobre 2026 – Italgas ottiene per il sesto anno consecutivo lo status “Gold Standard”, confermando la propria leadership internazionale nella misurazione e riduzione delle emissioni di metano. Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito del rapporto An Eye on Methane 2026 dell’International Methane Emissions Observatory (IMEO), istituito dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) con il supporto della Commissione Europea.
La Società ha inoltre confermato anche il livello di reporting L5, il più elevato previsto dallo standard OGMP 2.0, attribuito solo alle aziende che adottano metodologie avanzate di misurazione delle emissioni di metano, basate sull’integrazione e sul confronto dei dati raccolti attraverso due sistemi di rilevazione indipendenti. Un approccio che consente di garantire maggiore accuratezza e affidabilità nella quantificazione delle emissioni lungo tutta la catena degli asset.
Contestualmente, Enaon – società del Gruppo attiva nella distribuzione gas in Grecia – ha ottenuto lo status “Gold Standard”, raggiungendo il livello di reporting L5. Un risultato che testimonia la capacità di Italgas di replicare il proprio modello industriale anche nei mercati internazionali.
Italgas ha inoltre confermato il proprio impegno a rinnovare per ulteriori cinque anni, fino al 2030, la partecipazione al programma. Un impegno che prevede la riduzione, entro il 2030, del -72% delle emissioni derivanti da gas leakage rispetto alla baseline 2020, proseguendo al contempo nel percorso di monitoraggio e reporting che ha consentito al Gruppo di ottenere il riconoscimento Gold Standard anche negli anni precedenti.
Il rapporto IMEO evidenzia l’ambizione e la solidità del percorso intrapreso da Italgas nell’implementazione dello standard OGMP 2.0, valorizzando in particolare:
- l’accelerazione delle campagne di sorveglianza, con oltre il 150% della rete ispezionata;
- il programma “super emitters”, finalizzato all’intervento tempestivo in caso di eventi emissivi rilevanti;
- la “smart maintenance”, che integra machine learning e dati di campo;
- l’automazione dei processi di valutazione delle emissioni attraverso la piattaforma digitale SIDERA;
- lo sviluppo di modelli predittivi per le condotte fuori terra in aree critiche, realizzati in collaborazione con centri di ricerca;
- l’utilizzo di tecnologie avanzate, tra cui la CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy) di Picarro, per una rilevazione ad alta sensibilità e tempestività.