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Italgas presenta il Piano Strategico 2026-2032

Milano, 23 giugno 2026 – L’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, presenta oggi ad analisti e investitori il Piano Strategico del Gruppo per il periodo 2026-2032 «Lead. Innovate. In a changing world», approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società presieduto da Paolo Ciocca.

 

Highlights

      

  • Investimenti complessivi di 13,0 miliardi di euro1 in crescita del +14,6% rispetto al precedente Piano 2025-20312, di cui:
        

    • 8,3 miliardi di euro per lo sviluppo, la digitalizzazione e il repurposing delle infrastrutture gas in Italia1 (+4.0%)
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    • 2,4 miliardi di euro per le future gare ATEM di distribuzione del gas (+59% rispetto al precedente Piano)
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    • 1,0 miliardi per lo sviluppo e l’estensione della rete di distribuzione del gas in Grecia, in linea con il precedente Piano
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    • 0,8 miliardi di euro per rafforzare il posizionamento nei settori idrico e dell’efficienza energetica (+5,6%)
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    • 0,5 miliardi di euro per operazioni di M&A nel settore della distribuzione del gas
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    • 280 milioni di euro di efficienze complessive3 al 2032, in aumento del +12%, a cui si aggiungono 120 milioni di euro di ricavi da investimenti incrementali per digitalizzazione
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    • EBITDA di 3,3 miliardi di euro al 2032, con una RAB complessiva di 21,7 miliardi di euro, in crescita rispetto agli obiettivi fissati nel Piano 2025-2031
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    • EPS adjusted con crescita superiore al 9% CAGR nel 2025-2032, in linea con l’EPS adjusted CAGR 2025-20314 del precedente Piano
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    • Guidance 2026 confermata
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    • Politica dei dividendi confermata

 

 

In apertura dell’evento, il Presidente di Italgas, Paolo Ciocca, ha commentato:

 

“Il Piano Strategico 2026-2032 consolida una traiettoria di crescita che Italgas ha perseguito con lungimiranza e visione coerente. L’instabilità geopolitica ha reso evidente che la sicurezza energetica si fonda sulla resilienza e sulla capillarità delle reti infrastrutturali. Italgas è impegnata esattamente in questo: realizzare e gestire reti smart, digitali e flessibili capaci di rafforzare la competitività dei sistemi energetici in cui operiamo e di supportare la diversificazione delle fonti. Un piano di questa portata, 13 miliardi di euro, è un atto di responsabilità verso le comunità e i territori che serviamo, e un impegno di lungo periodo verso i Paesi in cui siamo presenti”.

 

 

L’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, ha dichiarato:

“L’Intelligenza Artificiale è parte integrante del modello operativo di Italgas ed è il fulcro di questo Piano. Applicati alle operations, ai processi aziendali e alla gestione dei clienti, i nostri «agent» stanno generando importanti efficienze, migliorando la qualità del servizio. Si tratta di un’accelerazione rispetto alle previsioni iniziali grazie all’esperienza maturata in questi anni in cui la trasformazione digitale ha permeato ogni aspetto della nostra attività, ed i dati sono diventati la miniera dell’azienda.

I 13 miliardi di euro di investimenti renderanno il nostro network ancora più smart, capillare e flessibile, pronto anche ad accogliere le molecole verdi e supportare un sistema energetico sempre più esposto all’instabilità internazionale e agli impatti sui mercati delle commodity. Insieme alle efficienze che saremo in grado di generare, questi investimenti contribuiranno a rendere l’energia più accessibile e competitiva, con benefici concreti per l’intero sistema economico e sociale dei Paesi in cui operiamo, favorendo sviluppo industriale e crescita di lungo periodo.

Le gare ATEM rappresentano una significativa occasione per superare la frammentazione che ha storicamente frenato lo sviluppo del settore. Ogni concessione aggiudicata è un passo verso un’infrastruttura più resiliente e integrata in un sistema più ampio. Coglieremo queste opportunità facendo leva sulla forza industriale, sulle competenze e sulla capacità di investimento che il Gruppo è in grado di mettere in campo.

Nel settore idrico, i nostri investimenti nella digitalizzazione delle reti e nella riduzione delle perdite hanno già iniziato a dare risultati concreti. Il nuovo Piano permetterà di dimezzare le perdite idriche, favorire un maggiore riutilizzo delle acque, rafforzare ulteriormente i livelli di qualità del servizio. Geoside aiuta tutte le Società del Gruppo a ridurre i consumi di energia, con l’utilizzo di applicazione proprietarie e sistemi sofisticati di AI; questo stesso approccio innovativo viene offerto a tutti i Partner di Geoside: la miglior energia è quella che non si consuma”.

Gli investimenti complessivi previsti nel Piano nel 2026-2032 ammontano a 13,0 miliardi di euro, in aumento di 1,6 miliardi di euro (+14,6%) rispetto al precedente Piano 5, escludendo l’impatto del cash-out per l’acquisizione di 2i Rete Gas.


1 Al netto di circa 0,2 miliardi di euro di proventi derivanti dalle dismissioni di 247.000 punti di riconsegna relativi alle reti di distribuzione del gas in 100 comuni distribuiti su 12 ATEM, completate nel 2026 in ottemperanza al provvedimento dell’AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas.

2 Riclassificato per escludere l’impatto dell’acquisizione di 2i Rete Gas (5,2 miliardi di euro).

3 Sinergie, efficienze ed Intelligenza Artificiale, rispetto alla base aggregata dei costi dei due Gruppi al 31 dicembre 2023

4 Il CAGR 2025-2031 del precedente Piano è calcolato considerando l’EPS adjusted 2025, come da bilancio 2025, e l’EPS 2031 previsto dal Piano Strategico 2025-2031, per un confronto omogeneo.

5 Entrambi i Piani includono una riduzione di circa 0,2 miliardi di euro per considerare i proventi derivanti dalle dismissioni di 247.000 punti di riconsegna relativi alle reti di distribuzione del gas in 100 comuni distribuiti su 12 ATEM, completate nel 2026 in ottemperanza al provvedimento dell’AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas.

Crisi globale, energia locale: gli investimenti di Italgas per le regioni del Nord-Est

Inaugurato oggi a Gazzo Veronese (VR) un impianto di Digital Reverse Flow in grado di rendere pressoché illimitata la capacità della rete di accogliere biometano, gas rinnovabile a km0 strategico per rafforzare sicurezza energetica, competitività economica e sostenibilità

Gazzo Veronese (VR), 19 giugno 2026 – Lo scenario energetico globale ha imposto negli ultimi anni una direzione precisa: accrescere la produzione locale di energia rinnovabile, riducendo la dipendenza dalle importazioni e rafforzando competitività e resilienza dei sistemi energetici. È in questa prospettiva che si collocano gli investimenti con cui Italgas sta trasformando le proprie reti – digitali, capillari e flessibili – per accogliere quote crescenti di gas rinnovabili.

Un percorso che nel Nord Est ha trovato una delle sue principali aree di sviluppo grazie a un importante piano di investimenti che nel 2025 ha raggiunto i 180 milioni di euro e che nell’anno in corso supererà i 200 milioni di euro. Un impegno che, oltre a rafforzare ulteriormente la sicurezza energetica, l’efficienza del servizio e a sostenere la decarbonizzazione dei consumi, sta contribuendo anche alla crescita occupazionale del territorio.

In questo contesto si inserisce l’inaugurazione dell’impianto di Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese. Una tecnologia all’avanguardia che rende pressoché illimitata la capacità della rete locale di accogliere biometano, gas rinnovabile strategico per rispondere alle tre dimensioni del “trilemma” energetico: sicurezza degli approvvigionamenti, economicità per famiglie e imprese, sostenibilità ambientale.

Al taglio del nastro hanno preso parte il Sindaco di Gazzo Veronese, Stefano Negrini, l’Amministratore Delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco, e il Chief People, Innovation & Transformation Officer di Italgas, Peter Durante.

“Lo sviluppo del biometano è una direzione strategica per il Paese – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, AD Italgas Reti –. Più gas verde, prodotto localmente, significa maggiore sicurezza energetica, più competitività per il sistema economico e al contempo minori emissioni di CO2. L’impianto di Gazzo Veronese va esattamente in questa direzione: potenziare la capacità della rete di accogliere quote incrementali di biometano e metterlo a disposizione non solo localmente ma dell’intero territorio. In questo modo con le nostre reti contribuiamo anche a valorizzare ulteriormente le eccellenze di questo territorio, agricole e industriali, che diventano una risorsa energetica. Un modello di economia circolare che risponde alla gestione dei rifiuti organici e alla transizione verso fonti rinnovabili”.

La tecnologia di reverse flow agisce sulla rete potenziandone la capacità di accogliere quote crescenti di biometano. Quando a livello locale la produzione supera il fabbisogno, l’impianto comprime il biometano in eccesso e lo invia verso la rete di trasporto regionale e nazionale, rendendolo disponibile dove c’è un fabbisogno da soddisfare.

La nuova infrastruttura, che ha richiesto un investimento di circa 2 milioni di euro, svolge anche una funzione di hub poiché riceve biometano da quattro diversi impianti di produzione che, a regime, immetteranno complessivamente in rete fino a 12 milioni di metri cubi l’anno di gas (prodotto principalmente da biomasse agricole, reflui zootecnici e sottoprodotti agroalimentari). Si tratta di un quantitativo in grado di soddisfare i consumi medi annui di circa 13.000 famiglie.

Come il resto del network Italgas, anche l’impianto veronese sarà controllato attraverso DANA (Digital Advanced Network Automation), il sistema proprietario di automazione e telecontrollo della rete, che consente la gestione da remoto, il monitoraggio in tempo reale e il funzionamento automatico degli impianti.

Quella di Gazzo Veronese non è l’unica rete integrata dalla tecnologia di Digital Reverse Flow: lungo il network Italgas sono presenti anche gli impianti di Avetrana (TA) e Terranova dei Passerini (LO) e se ne stanno realizzando altri due a Poggio Rusco (MN) e Ostellato (FE).

Negli ultimi anni, il Gruppo Italgas ha rafforzato il proprio radicamento nel Nord Est del Paese ampliando il perimetro delle concessioni, investendo in nuove sedi e creando lavoro stabile. Attualmente il Gruppo conta circa 800 dipendenti; tra il 2025 e la prima metà dell’anno in corso ha già inserito 75 nuove figure professionali e conta di arrivare, entro dicembre, ad assumerne ulteriori 30 con particolare interesse per i ruoli di Addetta/Addetto e Tecnica/Tecnico Impianti e Distribuzione.

“Dietro ogni investimento per lo sviluppo delle infrastrutture ci sono persone, competenze e professionalità che li rendono possibili e concreti – ha dichiarato Peter Durante, Chief People, Innovation & Transformation Officer di Italgas –. Un piano come quello che Italgas sta realizzando nel Nord Est non può prescindere da un importante impegno del Gruppo sul fronte occupazionale. Vogliamo continuare ad attrarre talenti, sviluppare professionalità qualificate e offrire percorsi di crescita coerenti con l’evoluzione del nostro settore. Per gestire reti sempre più digitali, intelligenti e sostenibili servono competenze nuove, radicate nei territori in cui operiamo. Le nostre persone acquisiscono una crescente e solida preparazione tecnica legata alla distribuzione del gas basata sempre più su tecnologie e competenze digitali: ambiti in cui il nostro Gruppo è riconosciuto come un’eccellenza internazionale anche sul fronte della formazione. È anche attraverso questo tipo di impegno che Italgas contribuisce alla crescita delle comunità e conferma il proprio ruolo di azienda fortemente legata allo sviluppo del territorio”.