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Italgas presenta il Piano Strategico 2026-2032

Milano, 23 giugno 2026 – L’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, presenta oggi ad analisti e investitori il Piano Strategico del Gruppo per il periodo 2026-2032 «Lead. Innovate. In a changing world», approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società presieduto da Paolo Ciocca.

 

Highlights

  • Investimenti complessivi di 13,0 miliardi di euro1 in crescita del +14,6% rispetto al precedente Piano 2025-20312, di cui:
    • 8,3 miliardi di euro per lo sviluppo, la digitalizzazione e il repurposing delle infrastrutture gas in Italia1 (+4.0%)
    • 2,4 miliardi di euro per le future gare ATEM di distribuzione del gas (+59% rispetto al precedente Piano)
    • 1,0 miliardi per lo sviluppo e l’estensione della rete di distribuzione del gas in Grecia, in linea con il precedente Piano
    • 0,8 miliardi di euro per rafforzare il posizionamento nei settori idrico e dell’efficienza energetica (+5,6%)
    • 0,5 miliardi di euro per operazioni di M&A nel settore della distribuzione del gas
  • 280 milioni di euro di efficienze complessive3 al 2032, in aumento del +12%, a cui si aggiungono 120 milioni di euro di ricavi da investimenti incrementali per digitalizzazione
  • EBITDA di 3,3 miliardi di euro al 2032, con una RAB complessiva di 21,7 miliardi di euro, in crescita rispetto agli obiettivi fissati nel Piano 2025-2031
  • EPS adjusted con crescita superiore al 9% CAGR nel 2025-2032, in linea con l’EPS adjusted CAGR 2025-20314 del precedente Piano
  • Guidance 2026 confermata
  • Politica dei dividendi confermata

In apertura dell’evento, il Presidente di Italgas, Paolo Ciocca, ha commentato:

“Il Piano Strategico 2026-2032 consolida una traiettoria di crescita che Italgas ha perseguito con lungimiranza e visione coerente. L’instabilità geopolitica ha reso evidente che la sicurezza energetica si fonda sulla resilienza e sulla capillarità delle reti infrastrutturali. Italgas è impegnata esattamente in questo: realizzare e gestire reti smart, digitali e flessibili capaci di rafforzare la competitività dei sistemi energetici in cui operiamo e di supportare la diversificazione delle fonti. Un piano di questa portata, 13 miliardi di euro, è un atto di responsabilità verso le comunità e i territori che serviamo, e un impegno di lungo periodo verso i Paesi in cui siamo presenti”.

L’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, ha dichiarato:

“L’Intelligenza Artificiale è parte integrante del modello operativo di Italgas ed è il fulcro di questo Piano. Applicati alle operations, ai processi aziendali e alla gestione dei clienti, i nostri «agent» stanno generando importanti efficienze, migliorando la qualità del servizio. Si tratta di un’accelerazione rispetto alle previsioni iniziali grazie all’esperienza maturata in questi anni in cui la trasformazione digitale ha permeato ogni aspetto della nostra attività, ed i dati sono diventati la miniera dell’azienda.

I 13 miliardi di euro di investimenti renderanno il nostro network ancora più smart, capillare e flessibile, pronto anche ad accogliere le molecole verdi e supportare un sistema energetico sempre più esposto all’instabilità internazionale e agli impatti sui mercati delle commodity. Insieme alle efficienze che saremo in grado di generare, questi investimenti contribuiranno a rendere l’energia più accessibile e competitiva, con benefici concreti per l’intero sistema economico e sociale dei Paesi in cui operiamo, favorendo sviluppo industriale e crescita di lungo periodo.

Le gare ATEM rappresentano una significativa occasione per superare la frammentazione che ha storicamente frenato lo sviluppo del settore. Ogni concessione aggiudicata è un passo verso un’infrastruttura più resiliente e integrata in un sistema più ampio. Coglieremo queste opportunità facendo leva sulla forza industriale, sulle competenze e sulla capacità di investimento che il Gruppo è in grado di mettere in campo.

Nel settore idrico, i nostri investimenti nella digitalizzazione delle reti e nella riduzione delle perdite hanno già iniziato a dare risultati concreti. Il nuovo Piano permetterà di dimezzare le perdite idriche, favorire un maggiore riutilizzo delle acque, rafforzare ulteriormente i livelli di qualità del servizio. Geoside aiuta tutte le Società del Gruppo a ridurre i consumi di energia, con l’utilizzo di applicazione proprietarie e sistemi sofisticati di AI; questo stesso approccio innovativo viene offerto a tutti i Partner di Geoside: la miglior energia è quella che non si consuma”.

Gli investimenti complessivi previsti nel Piano nel 2026-2032 ammontano a 13,0 miliardi di euro, in aumento di 1,6 miliardi di euro (+14,6%) rispetto al precedente Piano 5, escludendo l’impatto del cash-out per l’acquisizione di 2i Rete Gas.


1 Al netto di circa 0,2 miliardi di euro di proventi derivanti dalle dismissioni di 247.000 punti di riconsegna relativi alle reti di distribuzione del gas in 100 comuni distribuiti su 12 ATEM, completate nel 2026 in ottemperanza al provvedimento dell’AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas.

2 Riclassificato per escludere l’impatto dell’acquisizione di 2i Rete Gas (5,2 miliardi di euro).

3 Sinergie, efficienze ed Intelligenza Artificiale, rispetto alla base aggregata dei costi dei due Gruppi al 31 dicembre 2023

4 Il CAGR 2025-2031 del precedente Piano è calcolato considerando l’EPS adjusted 2025, come da bilancio 2025, e l’EPS 2031 previsto dal Piano Strategico 2025-2031, per un confronto omogeneo.

5 Entrambi i Piani includono una riduzione di circa 0,2 miliardi di euro per considerare i proventi derivanti dalle dismissioni di 247.000 punti di riconsegna relativi alle reti di distribuzione del gas in 100 comuni distribuiti su 12 ATEM, completate nel 2026 in ottemperanza al provvedimento dell’AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas.

Italgas: il Consiglio di Amministrazione nomina Pierre La Tour nuovo dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Milano, 27 maggio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A., su proposta dell’Amministratore Delegato e con il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato Pierre La Tour quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari con efficacia dal 1° giugno 2026, data dalla quale assumerà altresì il ruolo di Chief Financial Officer.

Il precedente Dirigente Preposto, Gianfranco Amoroso, al quale vanno i ringraziamenti per la proficua attività svolta, prosegue il suo percorso professionale in Italgas con il ruolo di Direttore Attività internazionali.

Pierre La Tour non risulta essere titolare di azioni Italgas.

Italgas: il Consiglio di Amministrazione delibera il rinnovo del Programma EMTN aumentandone l’importo massimo nominale

Milano, 5 maggio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Paolo Ciocca, ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) aumentando l’importo massimo nominale da 5 miliardi di euro a 7 miliardi di euro.

Ad oggi, nell’ambito del Programma EMTN, sono in circolazione prestiti obbligazionari per nominali 750 milioni di euro.

Il Consiglio ha inoltre autorizzato l’emissione, da eseguirsi entro il termine di un anno dalla data di rinnovo del Programma, di uno o più prestiti obbligazionari, da collocare esclusivamente presso investitori istituzionali. L’ammontare complessivo di titoli obbligazionari in circolazione non potrà eccedere il suddetto importo massimo e i titoli di nuova emissione potranno essere quotati presso mercati regolamentati.

Italgas: approvati i risultati consolidati al 31 marzo 2026

Milano, 5 maggio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Paolo Ciocca, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2026 e la guidance del 2026. I dati sotto riportati tengono conto dell’importante cambiamento di perimetro con il consolidamento di 2i Rete Gas a partire dal 1° aprile 2025.

 

Highlights

  • Ricavi totali adjusted: 661,7 milioni di euro (+44,1%)
  • EBITDA adjusted: 526,8 milioni di euro (+52,6%)
  • EBIT adjusted: 340,7 milioni di euro (+51,2%)
  • Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted: 189,4, milioni di euro (+42,8%)
  • Investimenti tecnici: 342,8 milioni di euro (+106,9%)
  • Flusso di cassa da attività operativa 643,0 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12): 10.206,8 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 10.350,7 milioni di euro
  • Emissioni Scope 1 e 2 market-based: 28,8 103 tCO2eq, -2,7% – Business distribuzione gas, “like for like”1
  • Consumi netti di energia: 136,6 TJ, -18,3% – Business distribuzione gas, “like for like”2

 

I risultati del primo trimestre segnano un avvio del 2026 caratterizzato da performance estremamente positive, con una crescita dei principali indicatori economico-finanziari superiore al 40 e al 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il percorso di sviluppo prosegue nel solco dei 37 trimestri consecutivi di crescita registrati dal ritorno in Borsa di Italgas, sostenuto dalla costante attenzione all’efficienza operativa e dalle sinergie già realizzate a un anno dal closing dell’acquisizione di 2i Rete Gas.

Al 31 marzo 2026, il Gruppo ha registrato un EBITDA adjusted di 526,8 milioni di euro, in crescita del 52,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, e un EBIT adjusted di 340,7 milioni di euro, in aumento del 51,2% anno su anno.

Il flusso di cassa da attività operativa attestatosi a 643,0 milioni di euro, in crescita di 230,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025, beneficia dell’andamento positivo della stagionalità ed è risultato superiore al fabbisogno derivante dagli investimenti. Il suddetto flusso, congiuntamente all’incasso di 197,6 milioni di euro per la dismissione delle attività di distribuzione gas a seguito del provvedimento Antitrust, contribuisce a spiegare la riduzione dell’indebitamento finanziario netto di 527,0 milioni di euro nel trimestre.

Nel primo trimestre dell’anno gli investimenti tecnici hanno raggiunto i 342,8 milioni di euro, consentendo la realizzazione di circa 284 chilometri di nuove reti di distribuzione del gas, in Italia e in Grecia, nonché l’avanzamento del piano di upgrade digitale delle reti acquisite con l’operazione 2i Rete Gas, finalizzato al loro allineamento agli standard del Gruppo.

Nel settore idrico, l’attività si è concentrata sullo sviluppo delle tecnologie digitali, mutuandole dal settore gas, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza operativa e ridurre le perdite di rete.

Nel settore dell’efficienza energetica, i risultati del primo trimestre riflettono una contrazione del business, dovuta a minori attività legate agli incentivi non più presenti dal 1° gennaio 2026.

 

Guidance 2026

Il Gruppo prevede per l’esercizio 2026:

  • EBITDA adjusted: 2,10-2,15 miliardi di euro
  • EBIT adjusted: 1,34-1,37 miliardi di euro
  • Utile Netto attribuibile al Gruppo adjusted: 0,74-0,76 miliardi di euro
  • Investimenti tecnici: ca. 1,5 miliardi di euro
  • Indebitamento finanziario netto: ca. 10,8 miliardi di euro3

 

 

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

 

“I risultati del primo trimestre 2026 aprono l’anno più significativo della nostra storia recente con performance di grande rilievo, che pongono le basi per un prosieguo in linea con i target di sviluppo che ci siamo assegnati.

Gli indicatori economico-finanziari mostrano una crescita robusta, grazie all’integrazione di 2i Rete Gas, in diversi casi prossima o superiore al 50%: l’EBITDA adjusted è aumentato del 52,6% raggiungendo 526,8 milioni di euro, mentre l’Utile Netto adjusted di Gruppo si è attestato a quasi 190 milioni di euro, mettendo a segno un +42,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Con circa 350 milioni di euro investiti stiamo accelerando l’upgrade digitale dei nuovi asset acquisiti con l’operazione 2i Rete Gas, ed ulteriormente sviluppato il network in Italia ed in Grecia.

Il 2026 rappresenta un anno chiave per Italgas: la guidance 2026 incorpora le rilevanti sinergie derivanti dall’integrazione con 2i Rete Gas e i primi risultati dell’adozione sempre più diffusa dell’intelligenza artificiale nei processi e nelle attività operative.

 


Siamo già in una fase avanzata di questo percorso e sono convinto che, continuando a investire sulle competenze delle nostre persone, sul know-how consolidato e sulla leva tecnologica, sapremo compiere un ulteriore salto di qualità continuando a creare valore per i nostri azionisti, le comunità e i territori in cui operiamo”.

1 Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (11,3 103 tCO2eq) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (19,2 103 tCO2eq), le emissioni totali di Gruppo risultano essere 59,3 103 tCO2eq.

2 Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (97,0 TJ) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (101,8 TJ), il consumo totale del Gruppo risulta essere 355,4 TJ.

3 Il debito atteso per il 2026 esclude gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12.

Italgas: completata la procedura con la cessione degli ultimi due ATEM in ottemperanza al provvedimento AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas

Milano, 4 maggio 2026 – Italgas informa che, in ottemperanza al provvedimento AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas, in data 1° maggio è stata perfezionata la cessione all’ATI formata da Plures, Estra e Centria delle attività di distribuzione del gas negli Atem Campobasso e Frosinone 2.

Nel complesso sono stati ceduti 30.000 punti di riconsegna attivi (contatori), le reti, gli impianti, il relativo personale e gli attivi netti funzionali alla gestione del servizio, precedentemente conferiti in una società di nuova costituzione, per un corrispettivo complessivo di 23,5 milioni di euro1.

Le dismissioni sono avvenute in linea con quanto comunicato lo scorso 9 ottobre.

Con questa cessione si completa la procedura dismissiva prevista dal provvedimento AGCM. Sono stati ceduti in totale 247.000 Pdr relativi alle reti di distribuzione gas di 100 Comuni presenti in 12 ATEM, con il relativo personale e il necessario per un’ordinata gestione del servizio. Il prezzo di cessione complessivo degli asset ceduti è stato pari a 253,1 milioni di euro con un premio medio sulla RAB (Regulated Asset Base) del 16%. Nei prossimi mesi verrano effettuati i conguagli.

Le società che hanno acquisito gli asset oggetto del provvvedimento AGCM sono:

  • negli ATEM Bari 2, Barletta–Andria-Trani, Campobasso, Frosinone 2, Massa-Carrara, Pisa, Teramo e Viterbo, l’ATI formata da Plures, Estra e Centria;
  • negli ATEM Padova 2 e Padova 3, Ascopiave;
  • nell’ATEM Brescia 5, GP Infrastrutture;
  • nell’ATEM Roma 5, Erogasmet.

 


1Prezzo soggetto a eventuali aggiustamenti post-closing in funzione di conguagli positivi o negativi.

L’Assemblea degli Azionisti approva il Bilancio 2025 e la proposta di dividendo

  • Approvato il bilancio di esercizio 2025
  • Dividendo di 0,432 euro per azione (+13,3% rispetto all’anno precedente1
  • Deliberazioni favorevoli sulla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2026 e sui Compensi Corrisposti 2025
  • Approvati il Piano di Incentivazione di Lungo Termine 2026-2028, il Piano di Co-investimento 2026-2028 e l’aumento gratuito del capitale sociale a servizio dello stesso
  • Torino, 21 aprile 2026 – L’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti di Italgas si è riunita oggi a Torino sotto la Presidenza di Paolo Ciocca, con una partecipazione del capitale sociale pari al 76,74%.

    Paolo Ciocca, Presidente di Italgas, ha così commentato:

     

    L’eccellente performance registrata dal Gruppo nel 2025 riflette un modello di crescita solido, rafforzato dall’importante contributo dell’integrazione di 2i Rete Gas. I risultati mostrano un miglioramento di tutti i principali indicatori economico-finanziari e ci hanno consentito di proporre un dividendo pari a 0,432 euro per azione, in crescita del 13,3%1 rispetto allo scorso anno. Un segnale concreto di attenzione alla remunerazione degli azionisti e di fiducia nelle prospettive di crescita del Gruppo”.

     

    Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

     

    Nel 2025 abbiamo iniziato con successo una nuova fase di crescita per Italgas. Un percorso che ci permetterà di consolidare la leadership europea del settore aprendo prospettive  ancora più solide per il futuro.

    Continuiamo a investire nello sviluppo e nella digitalizzazione delle infrastrutture, facendo leva su innovazione e intelligenza artificiale, driver strategici per il raggiungimento degli obiettivi di business e di sostenibilità. Questo è ancora più importante in uno scenario internazionale in continua evoluzione in cui il network del gas è fattore chiave della sicurezza energetica nonchè abilitatore della transizione.

    La crescita del Gruppo si riflette anche nella creazione di valore per investitori e azionisti, come dimostra la proposta di incremento del dividendo. Un percorso virtuoso in cui si inserisce l’ottimo risultato del primo ciclo del Piano di Azionariato Diffuso, che testimonia la partecipazione attiva delle nostre persone alla crescita dell’azienda”.

     

     

    L’Assemblea degli azionisti:

     

    • ha esaminato il bilancio consolidato del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2025, che chiude con un utile netto attribuibile al Gruppo di euro 672,3 milioni (euro 478,8 milioni nel 2024) ed un utile netto adjusted attribuibile al Gruppo di euro 674,5 milioni (euro 506,6 milioni nel 2024)

     

    • ha approvato il bilancio di esercizio di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2025, che chiude con un utile netto di euro 356,1 milioni (euro 422,4 milioni nel 2024);

     

    • ha deliberato di destinare euro 17,8 milioni a riserva legale e di distribuire agli azionisti, a titolo di dividendo per azione, euro 0,432 (+13,3% rispetto all’esercizio precedente<2), utilizzando la restante parte dell’utile di esercizio, pari a euro 338,3 milioni, nonché la riserva “Utili a nuovo” per euro 100,8 milioni. La messa in pagamento del dividendo decorrerà dal 20 maggio 2026, con data di stacco della cedola fissata al 18 maggio 2026 e record date al 19 maggio 2026.

     

    La rendicontazione delle performance e dei fattori che determinano e influenzano la capacità dell’azienda di creare valore nel tempo negli ambiti sociale, ambientale ed economico-finanziario (inclusa quindi anche la rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi del D.Lgs. n. 125/2024) è illustrata nella “Relazione Annuale Integrata 2025”.

     

    Quanto alla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2026 e sui Compensi Corrisposti 2025, l’Assemblea ha approvato, con voto vincolante ai sensi dell’art. 123-ter, comma 3-bis, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (“TUF”), la Sezione I contenente la “Politica sulla Remunerazione 2026”, e, ai sensi del comma 6 del citato articolo, ha espresso parere favorevole con voto consultivo e non vincolante sulla Sezione II relativa ai compensi corrisposti nel 2025.

     

    L’Assemblea ha inoltre approvato il Piano di incentivazione di lungo termine 2026-2028, nei termini e secondo le condizioni descritte nel Documento Informativo predisposto ai sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999 e messo a disposizione del pubblico con le modalità previste dalla legge, cui si rinvia per maggiori informazioni. Si tratta di uno strumento finalizzato a promuovere un ulteriore allineamento del management agli interessi degli Azionisti e la sostenibilità della creazione di valore nel lungo termine.

     

    È stato, inoltre, approvato il Piano di Co-investimento 2026-2028, nei termini e secondo le condizioni descritte nel Documento Informativo predisposto, ai sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999 e messo a disposizione del pubblico con le modalità di legge, cui si rinvia per maggiori informazioni. In particolare, Il Piano è volto a garantire l’allineamento tra i risultati aziendali conseguiti, la creazione di valore nel lungo termine per gli azionisti e la remunerazione del management, promuovendo al contempo il successo sostenibile della Società e del Gruppo.

     

    Da ultimo, in sede straordinaria, l’Assemblea ha approvato la proposta, a servizio del Piano di Co-investimento 2026-2028, di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, per un importo massimo nominale di 6.200.000 euro, mediante l’emissione di massime numero 5.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell’art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo. 

    ***

    Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Gianfranco Maria Amoroso, dichiara ai sensi dell’art.154-bis, comma 2, del TUF che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili


    1 Il dividendo dell’esercizio 2024, pagato a maggio 2025, è stato rettificato per tener conto del cosiddetto “bonus element” dell’aumento di capitale in opzione, applicando il coefficiente K comunicato da Borsa Italiana il 30 maggio 2025. La variazione in termini percentuali tra il dividendo dell’esercizio 2025, che sarà pagato a Maggio 2026, e il dividendo dell’anno precedente (0,406 euro per azione), escludendo la rettifica, è pari a 6,4%.

    2 Il dividendo dell’esercizio 2024, pagato a maggio 2025, è stato rettificato per tener conto del cosiddetto “bonus element” dell’aumento di capitale in opzione, applicando il coefficiente K comunicato da Borsa Italiana il 30 maggio 2025. La variazione in termini percentuali tra il dividendo dell’esercizio 2025, che sarà pagato a Maggio 2026, e il dividendo dell’anno precedente (0,406 euro per azione), escludendo la rettifica, è pari a 6,4%.

Italgas: domanda superiore a 2,5 volte l’offerta per il nuovo bond da 750 milioni di euro

Milano, 9 aprile 2026 – Italgas S.p.A. (rating BBB+ per Standard and Poor’s, BBB+ per Fitch, Baa2 per Moody’s) ha concluso oggi con successo il lancio di un’emissione obbligazionaria a tasso fisso con scadenza 16 aprile 2032 per un ammontare di 750 milioni di euro. L’emissione ha registrato ordini superiori a 2,5 volte l’offerta ed è stata caratterizzata da un’elevata qualità e ampia diversificazione geografica degli investitori.

 

Il bond ha durata di 6 anni con cedola annuale pari a 3,625% e spread di 78 punti base rispetto al tasso di riferimento, in linea con il fair value.

 

L’operazione è la prima realizzata nell’ambito del Programma EMTN approvato da CONSOB lo scorso luglio 2025 e si caratterizza per essere la prima emissione in forma dematerializzata, da parte di una corporate italiana, con titoli retti da diritto inglese e contestuale quotazione presso il Mercato Telematico delle Obbligazioni (“MOT”) gestito da Borsa Italiana S.p.A.

 

L’emissione risponde a una logica di pre-funding dei fabbisogni finanziari, in coerenza con la strategia di Italgas di ottimizzazione della propria struttura del debito .

 

Il collocamento, rivolto ai soli investitori istituzionali, è stato gestito, in qualità di Joint Bookrunners da BNP Paribas, BofA Securities, Crédit Agricole CIB, IMI-Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Mediobanca, Société Générale.

 

Di seguito i dettagli dell’operazione:

 

Importo: 750 milioni di euro

Scadenza: 16 aprile 2032

Cedola annua: 3,625%

Prezzo di emissione: 99,889 (corrispondente a uno spread di 78 punti base sul tasso Mid-Swap di riferimento).

Italgas lancia una nuova emissione obbligazionaria a tasso fisso con scadenza a 6 anni

Milano, 9 aprile 2026 – Italgas S.p.A. (rating BBB+ per Standard and Poor’s, BBB+ per Fitch, Baa2 per Moody’s) ha lanciato questa mattina sul mercato una nuova emissione obbligazionaria a tasso fisso con scadenza a 6 anni.

 

Il collocamento, rivolto ai soli investitori istituzionali, è organizzato e diretto, in qualità di Joint Bookrunners da BNP Paribas, BofA Securities, Crédit Agricole CIB, IMI-Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Mediobanca, Société Générale.

 

L’operazione, la prima realizzata a valere sul Programma EMTN approvato da Consob a luglio 2025, risponde a una logica di pre-funding dei fabbisogni finanziari, in coerenza con la strategia di Italgas di ottimizzazione della propria struttura del debito.

Italgas: sottoscritta una Linea di Credito Revolving Sustainability Linked per 900 milioni di euro

Milano, 8 aprile 2026 – Italgas ha sottoscritto con un pool di banche italiane e internazionali una nuova linea di credito revolving sustainability linked da 900 milioni di euro con durata massima di 5 anni. La Revolving Credit Facility rifinanzia la linea da 600 milioni di euro sottoscritta nel 2024 e rafforza la flessibilità finanziaria del Gruppo in linea con i requisiti richiesti dalle agenzie di rating.

L’operazione è legata ad alcuni Key Performance Indicators (KPI) relativi alla riduzione delle emissioni di Scope 1 e 2 e alla quota di donne in posizioni di responsabilità, in coerenza con i target fissati nel Piano Strategico 2025-2031 e nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, il contratto prevede un meccanismo di step-up del margine applicabile.

 

Il Pool di banche è composto da Banca Nazionale del Lavoro, BNP Paribas, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, Bank of America, BPER Banca, Caixabank, Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole CIB, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Société Générale e Unicredit.

Italgas: perfezionata la dismissione di altri 6 ATEM in ottemperanza al provvedimento AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas

Milano, 1 aprile 2026 – Italgas informa che, in ottemperanza al provvedimento AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas, in data odierna si sono perfezionate le cessioni previste delle attività di distribuzione del gas nei seguenti 6 Atem:

  • Massa Carrara e Viterbo all’ATI formata da Plures, Estra e Centria;
  • Padova 2 e Padova 3 ad Ascopiave;
  • Brescia 5 a GP Infrastrutture;
  • Roma 5 ad Erogasmet.

Nel complesso sono stati ceduti 97.000 punti di riconsegna attivi (contatori), le reti, gli impianti, il relativo personale e gli attivi netti funzionali alla gestione del servizio, precedentemente conferiti in quattro società di nuova costituzione, per un corrispettivo complessivo di 121,1 milioni di euro1.

Le dismissioni sono avvenute in linea con quanto comunicato il 9 ottobre 2025.

La cessione dei 6 Atem si aggiunge ai 4 già ceduti lo scorso 1 marzo, mentre il trasferimento delle attività relative ai 2 Atem rimanenti è previsto entro la fine del secondo trimestre 2026.

 


1Prezzo soggetto a eventuali aggiustamenti post-closing in funzione di conguagli positivi o negativi.