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Italgas: Fitch Ratings (Fitch) conferma Rating e Outlook

Milano, 3 agosto 2025 – L’agenzia di rating Fitch Ratings (“Fitch”) ha confermato oggi il merito di credito di lungo termine di Italgas S.p.A. (“Italgas”) a BBB+, Outlook Stabile.

La conferma del rating segue la presentazione del Piano Strategico 2026-2032 e riflette l’aspettativa di Fitch che il profilo finanziario di Italgas, sostenuto dalla crescita delle attività regolate in Italia e Grecia, dagli investimenti nelle reti gas e dall’accelerazione delle gare per la distribuzione del gas si manterrà coerente con l’attuale livello di rating.

L’Outlook Stabile rispecchia la previsione di Fitch che Italgas proseguirà nel percorso di deleveraging in arco piano, mantenendo un adeguato margine rispetto alle soglie associate all’attuale rating e supportato dal progressivo miglioramento dell’indicatore funds from operations (FFO) net leverage.

Enaon (Gruppo Italgas): 1 miliardo di euro di investimenti al 2032 per accelerare la transizione energetica del Paese

Atene, 28 luglio 2026 – È di un miliardo di euro l’investimento che il nuovo Piano Strategico 2026-2032 del Gruppo Italgas destina allo sviluppo e alla digitalizzazione della rete di distribuzione del gas in Grecia. Un Piano che procede in continuità con quanto Enaon, la Società responsabile della distribuzione del gas del Paese, ha realizzato in questi anni di attività.  

La parte più rilevante del piano greco – oltre 640 milioni di euro – è dedicata all’estensione delle reti, con l’obiettivo di portare il servizio nelle aree non ancora servite e creare le condizioni per favorire lo sviluppo e l’integrazione dei gas rinnovabili, come il biometano. Entro il 2032 è prevista la realizzazione di oltre 2.700 km di nuove reti, che porteranno lo sviluppo complessivo dell’infrastruttura da circa 8.700 a oltre 11.400 km, con un incremento dei clienti, da circa 660.000 punti di riconsegna a oltre 1 milione nel 2032. 

“Con Enaon stiamo portando nel futuro le reti di distribuzione della Grecia: completamente digitali, monitorate e gestite in tempo reale attraverso il Centro di Comando e Controllo di Atene – ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas. L’integrazione della piattaforma DANA e l’installazione degli smart meter «H2 ready» consentiranno di abilitare rapidamente anche l’utilizzo dei gas rinnovabili. Un percorso supportato da un piano di investimenti significativo, che rafforza il nostro impegno nella sicurezza, nella competitività e nella sostenibilità del sistema energetico del Paese.” 

Questo piano di investimenti riflette il nostro impegno a lungo termine verso la Grecia e rappresenta una tappa decisiva per lo sviluppo del sistema infrastrutturale del Paese ha affermato Gianfranco Amoroso, Amministratore Delegato di Enaon . La nostra priorità è estendere l’accesso a infrastrutture gas moderne, permettendo a un numero sempre crescente di famiglie e imprese di beneficiare del gas naturale come soluzione energetica sicura, affidabile e sostenibile dal punto di vista economico. Allo stesso tempo, stiamo investendo in tecnologie digitali e promuovendo l’integrazione dei gas rinnovabili, come il biometano, sulle nostre reti. Sfruttando l’expertise del Gruppo Italgas, stiamo costruendo infrastrutture più intelligenti e resilienti per supportare la transizione energetica di lungo termine della Grecia.” 

Circa 100 milioni di euro saranno ancora destinati alla digitalizzazione avanzata degli asset, nell’ambito di una profonda revisione di tutti i processi operativi. Entro la fine del 2026, il 100% della rete esistente – già digitalizzata –sarà monitorato e gestito da remoto attraverso la piattaforma DANA, estendendo anche alla rete di Enaon le tecnologie di intelligenza artificiale già adottate dal Gruppo in Italia. 

Il Piano pone, inoltre, particolare attenzione allo sviluppo dei gas rinnovabili. Per promuovere il biometano, Enaon prevede di poter accogliere entro il 2032 fino a 59 nuovi impianti connessi alla rete. Il programma comprende anche la realizzazione di 19 nuove stazioni di GNL (gas naturale liquefatto), destinate a servire aree remote non ancora raggiunte dalla rete o a sostituire impianti di GNC (gas naturale compresso) meno efficienti, con benefici soprattutto per i territori caratterizzati da un accesso limitato alle infrastrutture esistenti. 

L’impegno di Enaon sul fronte ambientale è già oggi riconosciuto a livello internazionale: l’approccio data-driven adottato sulla rete è stato premiato con il “Gold Standard Pathway” nell’ambito del framework OGMP del programma UNEP per la riduzione delle emissioni di metano.  

Il Gruppo è pronto a mettere al servizio del Paese anche il know-how in materia di efficienza energetica, nella convinzione che la migliore energia sia quella che non si consuma a parità di performance. Da questo punto di vista, l’Italia rappresenta un laboratorio di soluzioni mutuabili in Grecia. Il contesto, infatti, presenta sfide significative: circa il 55% del parco edilizio greco è stato costruito prima del 1980 e presenta un importante gap di isolamento termico (classi energetiche F-G), mentre oltre il 60% delle fonti di riscaldamento residenziale sono ad alta impronta inquinante (47% gasolio da riscaldamento, 14% legna e pellet). La transizione verso il gas naturale, in questo senso, ridurrebbe significativamente anche gli ossidi di azoto (NOx): -39% rispetto al gasolio da riscaldamento e -47% rispetto a legna e pellet.  

Un passaggio fondamentale nel percorso di digitalizzazione della rete è rappresentato dal piano di diffusione degli smart meter, al quale il Piano destina circa 80 milioni di euro. L’investimento comprende anche la migrazione dalla tecnologia GPRS e l’introduzione di sistemi di misurazione digitale per i clienti industriali. Nimbus, lo smart meter progettato in-house più avanzato a livello internazionale, garantisce una distribuzione del gas più accurata e affidabile, ed è già pronto a misurare anche i gas rinnovabili.  

Tra i principali vantaggi di Nimbus figurano prestazioni elevate, grazie a una trasmissione dei dati stabile e rapida anche nelle condizioni più critiche, e maggiori livelli di sicurezza, resi possibili dal monitoraggio continuo di pressione e temperatura e dal controllo accurato della rete in tempo reale. Grazie a Nimbus, le reti possono integrare, distribuire e misurare, oltre al gas naturale, anche biometano e miscele di idrogeno fino al 23%. Il Piano prevede l’installazione di smart meter sul 100% delle nuove connessioni e la completa sostituzione dei contatori tradizionali entro il 2030. A oggi sono state installate in Grecia circa 5.000 unità Nimbus. 

Sul fronte dello sviluppo territoriale, il Piano si basa inoltre su importanti progetti infrastrutturali attualmente in corso in sei regioni della Grecia, che rappresentano investimenti di circa 247 milioni di euro, la maggior parte dei quali sarà completata nel biennio 2026-2027. Ampliando l’infrastruttura moderna del gas a 29 città, questi progetti collegheranno abitazioni, aziende e servizi essenziali della comunità, come scuole e ospedali, creando nuove opportunità di sviluppo commerciale ed economico regionale con un valore duraturo per le comunità di tutta la Grecia. 

Italgas: S&P Global Ratings conferma il rating

Milano, 28 luglio 2026 – L’agenzia di rating S&P Global Ratings (“S&P”) ha confermato oggi il merito di credito a lungo termine di Italgas S.p.A. (“Italgas”) e della controllata Italgas Reti S.p.A. a ‘BBB+’ con Outlook Stabile.

 

La conferma del rating segue la pubblicazione del Piano Strategico 2026-2032 di Italgas e riflette le aspettative di S&P di una solida performance operativa del Gruppo, sostenuta dalla crescita della RAB, dall’accelerazione delle gare per la distribuzione del gas, dalle sinergie derivanti dall’integrazione di 2i Rete Gas e da un quadro regolatorio favorevole.

 

S&P ha inoltre ridotto di 100 punti base le soglie di downgrade e upgrade, riflettendo le aspettative di S&P di una crescita accelerata, sostenuta dalle future gare gas e dalla continua espansione delle attività regolate del Gruppo nell’ambito dell’attuale quadro regolatorio.

 

S&P evidenzia infine la leadership di Italgas nel settore della distribuzione del gas, il consolidato track record nelle gare d’ambito e la capacità del Gruppo di mantenere indicatori di credito e un profilo di liquidità coerenti con l’attuale livello di rating.

Italgas: approvati i risultati consolidati al 30 giugno 2026

Atene, 27 luglio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Paolo Ciocca, ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2026. I dati sotto riportati tengono conto dell’importante cambiamento di perimetro con il consolidamento di 2i Rete Gas a partire dal 1° aprile 2025.

  • Ricavi totali adjusted: 1.324,2 milioni di euro (+17,5%)
  • EBITDA adjusted: 1.072,3 milioni di euro (+25,0%)
  • EBIT adjusted: 702,7 milioni di euro (+26,6%)
  • Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted: 398,6 milioni di euro (+27,3%)
  • Investimenti tecnici: 765,2 milioni di euro (+54,6%)
  • Flusso di cassa da attività operativa 929,5 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12): 10.712,5 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 10.835,9 milioni di euro
  • Emissioni Scope 1 e 2 market-based: 71,2 103 tCO2eq, -6,6% – Business distribuzione gas, “like for like”1
  • Consumi di energia: 206,3 TJ, -14,4% – Business distribuzione gas, “like for like”2

 

“Il primo semestre 2026 prosegue sulla scia di un 2025 già straordinario, confermando la bontà di scelte strategiche compiute negli anni, che continuano a generare valore nel tempo sulla base di una solida visione di sviluppo ha spiegato il Presidente di Italgas, Paolo Ciocca Una crescita che conferma la capacità di Italgas di fronteggiare un periodo di grande instabilità geopolitica, trasformando la capacità industriale del Gruppo in un fattore di sicurezza, stabilità e competitività per i Paesi in cui operiamo”.

 

 

“I risultati del primo semestre 2026 confermano l’accelerazione che il nostro Gruppo ha impresso allo sviluppo delle attività strategiche a servizio della sicurezza energetica di Italia e Grecia – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo – L’EBITDA adjusted ha registrato un aumento del 25%, toccando quota 1.072,3 milioni di euro, e l’utile netto adjusted di Gruppo ha sfiorato i 400 milioni di euro, mettendo a segno un incremento del 27,3% rispetto al primo semestre dello scorso anno, grazie al contributo del nuovo perimetro industriale “2i Rete Gas” e al progressivo conseguimento delle sinergie operative che hanno già raggiunto alla fine di giugno il 41,8% del target fissato al 2032. L’importante crescita degli investimenti – pari a oltre 760 milioni di euro – dedicati alla creazione del sistema energetico del futuro, rappresenta una nuova milestone nella storia del Gruppo Italgas.

Al 30 giugno 2026, il Gruppo ha registrato ricavi totali adjusted pari a 1.324,2 milioni di euro, in aumento del 17,5% rispetto al primo semestre 2025, un EBITDA adjusted di 1.072,3 milioni di euro, in crescita del 25,0%, e un EBIT adjusted di 702,7 milioni di euro, in aumento del 26,6%. L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo si è attestato a 398,6 milioni di euro, con una crescita del 27,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’ammontare cumulato delle sinergie e delle efficienze operative realizzate rispetto alla baseline 2023 si attesta a 117,2 milioni di euro, pari al 41,8% dell’obiettivo complessivo di 280 milioni di euro al 20323, includendo sia quanto realizzato al 31 dicembre 2025 sia nel primo semestre 2026.

Gli investimenti tecnici realizzati nel primo semestre 2026 – in crescita del 54,6% rispetto al corrispondente periodo del 2025 – ammontano a 765,2 milioni di euro. Queste risorse sono state destinate principalmente allo sviluppo e alla manutenzione della rete del gas in Italia e in Grecia, alla prosecuzione delle attività di trasformazione digitale e upgrade tecnologico del network acquisito con 2i Rete Gas, a cui si aggiungono altre tipologie di interventi come le iniziative in ambito Real Estate, le cui attività sono confluite in Italgas Properties, società di recente costituzione. La nuova società ha lo scopo di valorizzare e gestire il patrimonio immobiliare di Gruppo con criteri di efficienza, conformità, sicurezza e sostenibilità. Una gestione integrata e unitaria che permette di programmare con ancora maggiore tempestività gli investimenti sui singoli edifici, dalla manutenzione alle ristrutturazioni. Ad oggi gestisce 160 sedi attive sul territorio nazionale, per una superficie complessiva di circa 540.000 metri quadrati, per un valore degli asset superiore a 300 milioni di Euro.

Alla voce investimenti, si segnala anche la prosecuzione delle attività per rafforzare l’efficienza operativa e la qualità del servizio nel settore idrico.

Nel semestre il flusso di cassa da attività operativa è stato pari a 929,5 milioni di euro, in aumento di 190,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025. Tale generazione di cassa, unitamente ai proventi delle cessioni richieste dall’Antitrust, ha più che finanziato gli investimenti netti e il pagamento dei dividendi. L’indebitamento finanziario netto, esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12, si è quindi attestato a 10.712,5 milioni di euro, in diminuzione di 21,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.


1 Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (21,6 103 tCO2eq) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (53,9 103 tCO2eq), le emissioni totali di Gruppo risultano essere 146,7 103 tCO2eq.

2 Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (184,2 TJ) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (146,5 TJ), il consumo totale del Gruppo risulta essere 537,0 TJ.

3 Sinergie, efficienze e Intelligenza Artificiale, rispetto alla base aggregata dei costi dei due Gruppi al 31 dicembre 2023. Ammontare cumulato.

Italgas: Moody’s Ratings conferma il rating e migliora l’Outlook a Positivo

Milano, 9 luglio 2026 – L’agenzia di rating Moody’s Ratings (“Moody’s”) ha migliorato oggi l’Outlook di Italgas S.p.A. (“Italgas”) e della controllata Italgas Reti S.p.A. da Stabile a Positivo, confermando contestualmente il merito di credito di lungo termine di Italgas a Baa2.

Il miglioramento dell’Outlook segue la pubblicazione del Piano Strategico 2026-2032 e riflette le aspettative di Moody’s di un progressivo rafforzamento del profilo finanziario del Gruppo sostenuto dalla crescita delle attività regolate in Italia e Grecia, dalle future aggiudicazioni di gare gas e dalle sinergie derivanti dall’integrazione di 2i Rete Gas, supportando un potenziale miglioramento del rating nel tempo.

Moody’s evidenzia inoltre la leadership di Italgas nel settore della distribuzione del gas, l’efficienza operativa del Gruppo e la stabilità del quadro regolatorio definito da ARERA.

Dalla BEI 250 milioni di euro al Gruppo Italgas per promuovere l’efficienza energetica in Italia

  • Siglata la prima tranche da 150 milioni di euro, parte del più ampio finanziamento da 250 milioni approvato dalla BEI.
  • Misura destinata a sostenere un programma di interventi di efficientamento energetico in tutto il Paese, a cura delle società del Gruppo Italgas.
  • Focus su edifici pubblici e privati, PMI, fotovoltaico per autoconsumo e illuminazione pubblica
  • Nona operazione tra BEI e Gruppo Italgas, per un totale complessivo di 1,9 miliardi di euro.

7 luglio 2026

La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha approvato un nuovo pacchetto di finanziamenti da 250 milioni di euro e durata 15 anni a favore del Gruppo Italgas, volto a sostenere interventi di efficienza energetica su tutto il territorio nazionale che saranno realizzati da Geoside e Italgas Properties, rispettivamente la Energy Service Company (ESCo) e la nuova società immobiliare del Gruppo. Oggi le parti hanno sottoscritto una prima tranche da 150 milioni di euro.

L’accordo sostiene un ampio portafoglio di interventi di piccola e media dimensione da realizzare nel periodo 2026–2029, tra cui la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati, misure di efficientamento nel settore industriale, l’installazione di impianti fotovoltaici integrati per l’autoconsumo e la modernizzazione dell’illuminazione pubblica. Secondo le stime della BEI, l’operazione consentirà di conseguire risparmi di energia primaria pari a circa 30,6 GWh all’anno e di generare 21,5 GWh annui di energia primaria da fonti rinnovabili, equivalente al consumo di energia elettrica annuale di circa 8.200 famiglie italiane.

Si tratta del secondo prestito quadro concesso dalla BEI a Italgas interamente volto ad aggregare un elevato numero di investimenti destinati a migliorare l’efficienza energetica, nonché della nona operazione complessiva con il Gruppo. Finora, il valore totale dei prestiti BEI concessi al Gruppo Italgas supera 1,9 miliardi di euro. Il finanziamento contribuisce ad accelerare l’attuazione del programma di investimenti in un contesto caratterizzato da volatilità dei mercati, tensioni geopolitiche e dinamiche commerciali complesse.

“Questo accordo rafforza il ruolo della BEI nel sostenere programmi di investimento su larga scala nel settore dell’efficienza energetica, mobilitando risorse in un segmento caratterizzato da elevata frammentazione e significativi fabbisogni di finanziamento. L’operazione consente di canalizzare capitali verso interventi diffusi sul territorio, contribuendo a migliorare il profilo di sostenibilità degli investimenti e a generare ritorni ambientali e socioeconomici di lungo periodo”, ha dichiarato Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI.

“L’efficienza energetica è la leva più concreta per ridurre i consumi senza rinunciare alle performance e produce effetti immediati su sicurezza degli approvvigionamenti, competitività per imprese e famiglie, e sostenibilità ambientale. Il finanziamento ottenuto dalla BEI rafforza ulteriormente la nostra capacità di sviluppo di nuove soluzioni attraverso un approccio fondato sulle tecnologie proprietarie di Geoside e sui sistemi di IA sviluppati internamente. Il nostro obiettivo è di creare valore grazie al risparmio dei consumi, nella consapevolezza che la migliore energia è sempre quella che non si consuma”, ha commentato Paolo Gallo, Amministratore Delegato Italgas.

Informazioni generali

Il Gruppo BEI 

Il Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) è il braccio finanziario dell’Unione europea, di proprietà dei 27 Stati membri, ed è una delle principali banche multilaterali di sviluppo al mondo. Nel 2025, il Gruppo BEI ha firmato 100 miliardi di euro di nuovi finanziamenti a sostegno di oltre 870 progetti ad alto impatto in otto priorità strategiche che contribuiscono agli obiettivi politici dell’UE: azione per il clima e tutela dell’ambiente, digitalizzazione e innovazione tecnologica, sicurezza e difesa, coesione, agricoltura e bioeconomia, infrastrutture sociali, partenariati globali solidi e unione del risparmio e degli investimenti. Per quanto riguarda l’Italia, nel 2025 il Gruppo BEI ha firmato 105 nuovi accordi di finanziamento per complessivi 12,3 miliardi di euro. Oltre a concedere prestiti a lungo termine per la realizzazione di grandi infrastrutture, il Gruppo BEI catalizza investimenti privati per imprese e progetti innovativi ad alto rischio. Svolge inoltre un ruolo sempre più importante sui mercati europei del venture debt, del venture capital, delle garanzie e delle cartolarizzazioni. Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è la controllata del Gruppo BEI specializzata in garanzie ed equity. Il suo compito peculiare è migliorare l’accesso al credito per le piccole e medie imprese e le start-up di tutta Europa. Il FEI agisce come investitore di riferimento (anchor investor) facendo leva sull’ampia rete di banche e fondi di investimento partner per mobilitare gli investimenti privati e alimentare un ecosistema di fondi di venture capital a sostegno degli imprenditori innovativi europei.

Italgas

Italgas è una Network Tech Company, attiva nei settori della distribuzione del gas, dei servizi idrici, dell’efficienza energetica e dell’IT. A seguito dell’acquisizione di 2i Rete Gas, Italgas è diventato il primo operatore della distribuzione del gas in Europa, con una rete di circa 155.000 chilometri, 12,7 milioni di clienti in Italia e in Grecia e circa 6.500 dipendenti. Attraverso Nepta, la capofila del Gruppo nel settore idrico, fornisce servizi direttamente e indirettamente, a 6,3 milioni di persone, pari al 10% della popolazione italiana, principalmente nelle regioni Lazio, Sicilia e Campania. Geoside, la ESCo del Gruppo, gestisce l’efficienza energetica di condomini, pubbliche amministrazioni e imprese sul territorio italiano. Vanta un approccio innovativo, facendo leva sulle tecnologie proprietarie sviluppate a servizio del Gruppo e sull’Intelligenza Artificiale applicata ai propri sistemi di energy management.

Italgas presenta il Piano Strategico 2026-2032

Milano, 23 giugno 2026 – L’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, presenta oggi ad analisti e investitori il Piano Strategico del Gruppo per il periodo 2026-2032 «Lead. Innovate. In a changing world», approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società presieduto da Paolo Ciocca.

 

Highlights

  • Investimenti complessivi di 13,0 miliardi di euro1 in crescita del +14,6% rispetto al precedente Piano 2025-20312, di cui:
    • 8,3 miliardi di euro per lo sviluppo, la digitalizzazione e il repurposing delle infrastrutture gas in Italia1 (+4.0%)
    • 2,4 miliardi di euro per le future gare ATEM di distribuzione del gas (+59% rispetto al precedente Piano)
    • 1,0 miliardi per lo sviluppo e l’estensione della rete di distribuzione del gas in Grecia, in linea con il precedente Piano
    • 0,8 miliardi di euro per rafforzare il posizionamento nei settori idrico e dell’efficienza energetica (+5,6%)
    • 0,5 miliardi di euro per operazioni di M&A nel settore della distribuzione del gas
  • 280 milioni di euro di efficienze complessive3 al 2032, in aumento del +12%, a cui si aggiungono 120 milioni di euro di ricavi da investimenti incrementali per digitalizzazione
  • EBITDA di 3,3 miliardi di euro al 2032, con una RAB complessiva di 21,7 miliardi di euro, in crescita rispetto agli obiettivi fissati nel Piano 2025-2031
  • EPS adjusted con crescita superiore al 9% CAGR nel 2025-2032, in linea con l’EPS adjusted CAGR 2025-20314 del precedente Piano
  • Guidance 2026 confermata
  • Politica dei dividendi confermata

In apertura dell’evento, il Presidente di Italgas, Paolo Ciocca, ha commentato:

“Il Piano Strategico 2026-2032 consolida una traiettoria di crescita che Italgas ha perseguito con lungimiranza e visione coerente. L’instabilità geopolitica ha reso evidente che la sicurezza energetica si fonda sulla resilienza e sulla capillarità delle reti infrastrutturali. Italgas è impegnata esattamente in questo: realizzare e gestire reti smart, digitali e flessibili capaci di rafforzare la competitività dei sistemi energetici in cui operiamo e di supportare la diversificazione delle fonti. Un piano di questa portata, 13 miliardi di euro, è un atto di responsabilità verso le comunità e i territori che serviamo, e un impegno di lungo periodo verso i Paesi in cui siamo presenti”.

L’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, ha dichiarato:

“L’Intelligenza Artificiale è parte integrante del modello operativo di Italgas ed è il fulcro di questo Piano. Applicati alle operations, ai processi aziendali e alla gestione dei clienti, i nostri «agent» stanno generando importanti efficienze, migliorando la qualità del servizio. Si tratta di un’accelerazione rispetto alle previsioni iniziali grazie all’esperienza maturata in questi anni in cui la trasformazione digitale ha permeato ogni aspetto della nostra attività, ed i dati sono diventati la miniera dell’azienda.

I 13 miliardi di euro di investimenti renderanno il nostro network ancora più smart, capillare e flessibile, pronto anche ad accogliere le molecole verdi e supportare un sistema energetico sempre più esposto all’instabilità internazionale e agli impatti sui mercati delle commodity. Insieme alle efficienze che saremo in grado di generare, questi investimenti contribuiranno a rendere l’energia più accessibile e competitiva, con benefici concreti per l’intero sistema economico e sociale dei Paesi in cui operiamo, favorendo sviluppo industriale e crescita di lungo periodo.

Le gare ATEM rappresentano una significativa occasione per superare la frammentazione che ha storicamente frenato lo sviluppo del settore. Ogni concessione aggiudicata è un passo verso un’infrastruttura più resiliente e integrata in un sistema più ampio. Coglieremo queste opportunità facendo leva sulla forza industriale, sulle competenze e sulla capacità di investimento che il Gruppo è in grado di mettere in campo.

Nel settore idrico, i nostri investimenti nella digitalizzazione delle reti e nella riduzione delle perdite hanno già iniziato a dare risultati concreti. Il nuovo Piano permetterà di dimezzare le perdite idriche, favorire un maggiore riutilizzo delle acque, rafforzare ulteriormente i livelli di qualità del servizio. Geoside aiuta tutte le Società del Gruppo a ridurre i consumi di energia, con l’utilizzo di applicazione proprietarie e sistemi sofisticati di AI; questo stesso approccio innovativo viene offerto a tutti i Partner di Geoside: la miglior energia è quella che non si consuma”.

Gli investimenti complessivi previsti nel Piano nel 2026-2032 ammontano a 13,0 miliardi di euro, in aumento di 1,6 miliardi di euro (+14,6%) rispetto al precedente Piano 5, escludendo l’impatto del cash-out per l’acquisizione di 2i Rete Gas.


1 Al netto di circa 0,2 miliardi di euro di proventi derivanti dalle dismissioni di 247.000 punti di riconsegna relativi alle reti di distribuzione del gas in 100 comuni distribuiti su 12 ATEM, completate nel 2026 in ottemperanza al provvedimento dell’AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas.

2 Riclassificato per escludere l’impatto dell’acquisizione di 2i Rete Gas (5,2 miliardi di euro).

3 Sinergie, efficienze ed Intelligenza Artificiale, rispetto alla base aggregata dei costi dei due Gruppi al 31 dicembre 2023

4 Il CAGR 2025-2031 del precedente Piano è calcolato considerando l’EPS adjusted 2025, come da bilancio 2025, e l’EPS 2031 previsto dal Piano Strategico 2025-2031, per un confronto omogeneo.

5 Entrambi i Piani includono una riduzione di circa 0,2 miliardi di euro per considerare i proventi derivanti dalle dismissioni di 247.000 punti di riconsegna relativi alle reti di distribuzione del gas in 100 comuni distribuiti su 12 ATEM, completate nel 2026 in ottemperanza al provvedimento dell’AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas.

Italgas: il Consiglio di Amministrazione nomina Pierre La Tour nuovo dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Milano, 27 maggio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A., su proposta dell’Amministratore Delegato e con il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato Pierre La Tour quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari con efficacia dal 1° giugno 2026, data dalla quale assumerà altresì il ruolo di Chief Financial Officer.

Il precedente Dirigente Preposto, Gianfranco Amoroso, al quale vanno i ringraziamenti per la proficua attività svolta, prosegue il suo percorso professionale in Italgas con il ruolo di Direttore Attività internazionali.

Pierre La Tour non risulta essere titolare di azioni Italgas.

Italgas: il Consiglio di Amministrazione delibera il rinnovo del Programma EMTN aumentandone l’importo massimo nominale

Milano, 5 maggio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Paolo Ciocca, ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) aumentando l’importo massimo nominale da 5 miliardi di euro a 7 miliardi di euro.

Ad oggi, nell’ambito del Programma EMTN, sono in circolazione prestiti obbligazionari per nominali 750 milioni di euro.

Il Consiglio ha inoltre autorizzato l’emissione, da eseguirsi entro il termine di un anno dalla data di rinnovo del Programma, di uno o più prestiti obbligazionari, da collocare esclusivamente presso investitori istituzionali. L’ammontare complessivo di titoli obbligazionari in circolazione non potrà eccedere il suddetto importo massimo e i titoli di nuova emissione potranno essere quotati presso mercati regolamentati.

Italgas: approvati i risultati consolidati al 31 marzo 2026

Milano, 5 maggio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Paolo Ciocca, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2026 e la guidance del 2026. I dati sotto riportati tengono conto dell’importante cambiamento di perimetro con il consolidamento di 2i Rete Gas a partire dal 1° aprile 2025.

 

Highlights

  • Ricavi totali adjusted: 661,7 milioni di euro (+44,1%)
  • EBITDA adjusted: 526,8 milioni di euro (+52,6%)
  • EBIT adjusted: 340,7 milioni di euro (+51,2%)
  • Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted: 189,4, milioni di euro (+42,8%)
  • Investimenti tecnici: 342,8 milioni di euro (+106,9%)
  • Flusso di cassa da attività operativa 643,0 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12): 10.206,8 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 10.350,7 milioni di euro
  • Emissioni Scope 1 e 2 market-based: 28,8 103 tCO2eq, -2,7% – Business distribuzione gas, “like for like”1
  • Consumi netti di energia: 136,6 TJ, -18,3% – Business distribuzione gas, “like for like”2

 

I risultati del primo trimestre segnano un avvio del 2026 caratterizzato da performance estremamente positive, con una crescita dei principali indicatori economico-finanziari superiore al 40 e al 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il percorso di sviluppo prosegue nel solco dei 37 trimestri consecutivi di crescita registrati dal ritorno in Borsa di Italgas, sostenuto dalla costante attenzione all’efficienza operativa e dalle sinergie già realizzate a un anno dal closing dell’acquisizione di 2i Rete Gas.

Al 31 marzo 2026, il Gruppo ha registrato un EBITDA adjusted di 526,8 milioni di euro, in crescita del 52,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, e un EBIT adjusted di 340,7 milioni di euro, in aumento del 51,2% anno su anno.

Il flusso di cassa da attività operativa attestatosi a 643,0 milioni di euro, in crescita di 230,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025, beneficia dell’andamento positivo della stagionalità ed è risultato superiore al fabbisogno derivante dagli investimenti. Il suddetto flusso, congiuntamente all’incasso di 197,6 milioni di euro per la dismissione delle attività di distribuzione gas a seguito del provvedimento Antitrust, contribuisce a spiegare la riduzione dell’indebitamento finanziario netto di 527,0 milioni di euro nel trimestre.

Nel primo trimestre dell’anno gli investimenti tecnici hanno raggiunto i 342,8 milioni di euro, consentendo la realizzazione di circa 284 chilometri di nuove reti di distribuzione del gas, in Italia e in Grecia, nonché l’avanzamento del piano di upgrade digitale delle reti acquisite con l’operazione 2i Rete Gas, finalizzato al loro allineamento agli standard del Gruppo.

Nel settore idrico, l’attività si è concentrata sullo sviluppo delle tecnologie digitali, mutuandole dal settore gas, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza operativa e ridurre le perdite di rete.

Nel settore dell’efficienza energetica, i risultati del primo trimestre riflettono una contrazione del business, dovuta a minori attività legate agli incentivi non più presenti dal 1° gennaio 2026.

 

Guidance 2026

Il Gruppo prevede per l’esercizio 2026:

  • EBITDA adjusted: 2,10-2,15 miliardi di euro
  • EBIT adjusted: 1,34-1,37 miliardi di euro
  • Utile Netto attribuibile al Gruppo adjusted: 0,74-0,76 miliardi di euro
  • Investimenti tecnici: ca. 1,5 miliardi di euro
  • Indebitamento finanziario netto: ca. 10,8 miliardi di euro3

 

 

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

 

“I risultati del primo trimestre 2026 aprono l’anno più significativo della nostra storia recente con performance di grande rilievo, che pongono le basi per un prosieguo in linea con i target di sviluppo che ci siamo assegnati.

Gli indicatori economico-finanziari mostrano una crescita robusta, grazie all’integrazione di 2i Rete Gas, in diversi casi prossima o superiore al 50%: l’EBITDA adjusted è aumentato del 52,6% raggiungendo 526,8 milioni di euro, mentre l’Utile Netto adjusted di Gruppo si è attestato a quasi 190 milioni di euro, mettendo a segno un +42,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Con circa 350 milioni di euro investiti stiamo accelerando l’upgrade digitale dei nuovi asset acquisiti con l’operazione 2i Rete Gas, ed ulteriormente sviluppato il network in Italia ed in Grecia.

Il 2026 rappresenta un anno chiave per Italgas: la guidance 2026 incorpora le rilevanti sinergie derivanti dall’integrazione con 2i Rete Gas e i primi risultati dell’adozione sempre più diffusa dell’intelligenza artificiale nei processi e nelle attività operative.

 


Siamo già in una fase avanzata di questo percorso e sono convinto che, continuando a investire sulle competenze delle nostre persone, sul know-how consolidato e sulla leva tecnologica, sapremo compiere un ulteriore salto di qualità continuando a creare valore per i nostri azionisti, le comunità e i territori in cui operiamo”.

1 Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (11,3 103 tCO2eq) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (19,2 103 tCO2eq), le emissioni totali di Gruppo risultano essere 59,3 103 tCO2eq.

2 Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (97,0 TJ) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (101,8 TJ), il consumo totale del Gruppo risulta essere 355,4 TJ.

3 Il debito atteso per il 2026 esclude gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12.