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Italgas porta il biometano nella rete di distribuzione del gas di Aprilia (LT)

La nuova connessione consentirà di immettere circa 4 milioni di metri cubi l’anno, equivalenti ai consumi medi annui di circa 8.800 famiglie. Salgono a 17 gli impianti allacciati alla rete del Gruppo

Aprilia (Latina), 6 agosto 2026 – Italgas ha attivato ad Aprilia la prima connessione alla rete di distribuzione cittadina di un impianto di produzione di biometano, rendendo possibile l’immissione del gas rinnovabile nell’infrastruttura locale. La nuova connessione, realizzata presso l’impianto di ER Società Agricola, consentirà di distribuire ogni anno circa 4 milioni di metri cubi di biometano, equivalenti ai consumi medi di circa 8.800 famiglie del territorio.

L’intervento ha previsto la realizzazione di un nuovo tratto di rete di collegamento lungo circa 1.700 metri e di un impianto dedicato alla ricezione e all’immissione del gas rinnovabile.

 «Con l’attivazione di Aprilia, per la prima volta la produzione di biometano si estende all’area pontina, rafforzando la presenza di connessioni dedicate ai gas rinnovabili nel Lazio ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti –. Nei prossimi mesi contiamo di registrare numerose prime volte a livello territoriale: l’ennesimo importante segnale di un interesse crescente alla produzione di biometano da Nord a Sud del Paese. Le nostre reti, all’avanguardia ed estremamente capillari, sono pronte ad accompagnare questa rivoluzione, integrando quantità crescenti di gas rinnovabile in condizioni di sicurezza ed efficienza, rendendole subito disponibili per famiglie e imprese».

La nuova infrastruttura rappresenta un’opportunità per l’area pontina e può favorire lo sviluppo di ulteriori iniziative nel territorio, sostenendo un modello di economia circolare nel quale scarti della produzione agroalimentare e rifiuti agricoli vengono trasformati in una fonte energetica rinnovabile e programmabile. Il biometano prodotto localmente può essere immesso direttamente nella rete di distribuzione ed è pienamente compatibile con le infrastrutture e gli impianti di utilizzo esistenti.

Con Aprilia salgono a 17 gli impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas. L’obiettivo del Gruppo è raggiungere entro il 2030 una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui.

Italgas: Fitch Ratings (Fitch) conferma Rating e Outlook

Milano, 3 agosto 2025 – L’agenzia di rating Fitch Ratings (“Fitch”) ha confermato oggi il merito di credito di lungo termine di Italgas S.p.A. (“Italgas”) a BBB+, Outlook Stabile.

La conferma del rating segue la presentazione del Piano Strategico 2026-2032 e riflette l’aspettativa di Fitch che il profilo finanziario di Italgas, sostenuto dalla crescita delle attività regolate in Italia e Grecia, dagli investimenti nelle reti gas e dall’accelerazione delle gare per la distribuzione del gas si manterrà coerente con l’attuale livello di rating.

L’Outlook Stabile rispecchia la previsione di Fitch che Italgas proseguirà nel percorso di deleveraging in arco piano, mantenendo un adeguato margine rispetto alle soglie associate all’attuale rating e supportato dal progressivo miglioramento dell’indicatore funds from operations (FFO) net leverage.

Italgas: approvati i risultati consolidati al 30 giugno 2026

Atene, 27 luglio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Paolo Ciocca, ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2026. I dati sotto riportati tengono conto dell’importante cambiamento di perimetro con il consolidamento di 2i Rete Gas a partire dal 1° aprile 2025.

  • Ricavi totali adjusted: 1.324,2 milioni di euro (+17,5%)
  • EBITDA adjusted: 1.072,3 milioni di euro (+25,0%)
  • EBIT adjusted: 702,7 milioni di euro (+26,6%)
  • Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted: 398,6 milioni di euro (+27,3%)
  • Investimenti tecnici: 765,2 milioni di euro (+54,6%)
  • Flusso di cassa da attività operativa 929,5 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12): 10.712,5 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 10.835,9 milioni di euro
  • Emissioni Scope 1 e 2 market-based: 71,2 103 tCO2eq, -6,6% – Business distribuzione gas, “like for like”1
  • Consumi di energia: 206,3 TJ, -14,4% – Business distribuzione gas, “like for like”2

 

“Il primo semestre 2026 prosegue sulla scia di un 2025 già straordinario, confermando la bontà di scelte strategiche compiute negli anni, che continuano a generare valore nel tempo sulla base di una solida visione di sviluppo ha spiegato il Presidente di Italgas, Paolo Ciocca Una crescita che conferma la capacità di Italgas di fronteggiare un periodo di grande instabilità geopolitica, trasformando la capacità industriale del Gruppo in un fattore di sicurezza, stabilità e competitività per i Paesi in cui operiamo”.

 

 

“I risultati del primo semestre 2026 confermano l’accelerazione che il nostro Gruppo ha impresso allo sviluppo delle attività strategiche a servizio della sicurezza energetica di Italia e Grecia – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo – L’EBITDA adjusted ha registrato un aumento del 25%, toccando quota 1.072,3 milioni di euro, e l’utile netto adjusted di Gruppo ha sfiorato i 400 milioni di euro, mettendo a segno un incremento del 27,3% rispetto al primo semestre dello scorso anno, grazie al contributo del nuovo perimetro industriale “2i Rete Gas” e al progressivo conseguimento delle sinergie operative che hanno già raggiunto alla fine di giugno il 41,8% del target fissato al 2032. L’importante crescita degli investimenti – pari a oltre 760 milioni di euro – dedicati alla creazione del sistema energetico del futuro, rappresenta una nuova milestone nella storia del Gruppo Italgas.

Al 30 giugno 2026, il Gruppo ha registrato ricavi totali adjusted pari a 1.324,2 milioni di euro, in aumento del 17,5% rispetto al primo semestre 2025, un EBITDA adjusted di 1.072,3 milioni di euro, in crescita del 25,0%, e un EBIT adjusted di 702,7 milioni di euro, in aumento del 26,6%. L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo si è attestato a 398,6 milioni di euro, con una crescita del 27,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’ammontare cumulato delle sinergie e delle efficienze operative realizzate rispetto alla baseline 2023 si attesta a 117,2 milioni di euro, pari al 41,8% dell’obiettivo complessivo di 280 milioni di euro al 20323, includendo sia quanto realizzato al 31 dicembre 2025 sia nel primo semestre 2026.

Gli investimenti tecnici realizzati nel primo semestre 2026 – in crescita del 54,6% rispetto al corrispondente periodo del 2025 – ammontano a 765,2 milioni di euro. Queste risorse sono state destinate principalmente allo sviluppo e alla manutenzione della rete del gas in Italia e in Grecia, alla prosecuzione delle attività di trasformazione digitale e upgrade tecnologico del network acquisito con 2i Rete Gas, a cui si aggiungono altre tipologie di interventi come le iniziative in ambito Real Estate, le cui attività sono confluite in Italgas Properties, società di recente costituzione. La nuova società ha lo scopo di valorizzare e gestire il patrimonio immobiliare di Gruppo con criteri di efficienza, conformità, sicurezza e sostenibilità. Una gestione integrata e unitaria che permette di programmare con ancora maggiore tempestività gli investimenti sui singoli edifici, dalla manutenzione alle ristrutturazioni. Ad oggi gestisce 160 sedi attive sul territorio nazionale, per una superficie complessiva di circa 540.000 metri quadrati, per un valore degli asset superiore a 300 milioni di Euro.

Alla voce investimenti, si segnala anche la prosecuzione delle attività per rafforzare l’efficienza operativa e la qualità del servizio nel settore idrico.

Nel semestre il flusso di cassa da attività operativa è stato pari a 929,5 milioni di euro, in aumento di 190,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025. Tale generazione di cassa, unitamente ai proventi delle cessioni richieste dall’Antitrust, ha più che finanziato gli investimenti netti e il pagamento dei dividendi. L’indebitamento finanziario netto, esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12, si è quindi attestato a 10.712,5 milioni di euro, in diminuzione di 21,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.


1 Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (21,6 103 tCO2eq) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (53,9 103 tCO2eq), le emissioni totali di Gruppo risultano essere 146,7 103 tCO2eq.

2 Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (184,2 TJ) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (146,5 TJ), il consumo totale del Gruppo risulta essere 537,0 TJ.

3 Sinergie, efficienze e Intelligenza Artificiale, rispetto alla base aggregata dei costi dei due Gruppi al 31 dicembre 2023. Ammontare cumulato.

Italgas e Naturgy rafforzano la cooperazione su reti gas, innovazione e transizione energetica

Milano, 9 luglio 2026 – Italgas, primo operatore in Italia e in Europa nella distribuzione del gas, e Nedgia (Gruppo Naturgy), principale società di distribuzione del gas naturale in Spagna, hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding volto a rafforzare la collaborazione nelle aree strategiche per l’evoluzione delle infrastrutture energetiche: gas rinnovabili, innovazione tecnologica e digitale, intelligenza artificiale, sostenibilità e procurement.

L’accordo è stato firmato da Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, e da Raúl Suárez Álvarez, Amministratore Delegato di Nedgia, e conferma la volontà delle due società di avviare un percorso strutturato di confronto e condivisione di competenze su alcune delle principali sfide del settore gas in Europa.

In un contesto caratterizzato dall’accelerazione degli obiettivi di decarbonizzazione e dalla crescente rilevanza delle infrastrutture energetiche per la sicurezza e la competitività del sistema, la collaborazione tra operatori industriali rappresenta una leva fondamentale per valorizzare le reti esistenti, favorire l’integrazione dei gas rinnovabili e sviluppare soluzioni tecnologiche in grado di rendere il servizio sempre più digitale, efficiente e sostenibile.

“Il confronto internazionale e la collaborazione con partner di primo piano sono elementi essenziali del nostro percorso di crescita e innovazione – ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas –. Con Nedgia condividiamo una visione comune sul ruolo strategico delle reti di distribuzione del gas nella transizione energetica: infrastrutture chiamate a essere sempre più digitali, resilienti e pronte ad accogliere quote crescenti di gas rinnovabili. Questo accordo rafforza ulteriormente il nostro impegno nello sviluppo di soluzioni innovative a supporto della decarbonizzazione e della competitività del sistema energetico europeo.”

“Questo accordo rappresenta un quadro di riferimento prezioso per rafforzare la condivisione di conoscenze, l’innovazione e la cooperazione tra due tra i principali operatori europei della distribuzione del gas. Le reti gas hanno un ruolo decisivo da svolgere nella transizione energetica, in particolare consentendo l’integrazione di gas verdi come il biometano nelle infrastrutture esistenti. Insieme a Italgas, vogliamo contribuire ad accelerare soluzioni che supportino la decarbonizzazione e contribuiscano a un sistema energetico europeo più sostenibile, sicuro ed efficiente” – ha dichiarato Raúl Suárez Álvarez, Amministratore Delegato di Nedgia.

“Italia e Spagna condividono sfide comuni sulla sicurezza energetica e sulla transizione verso un sistema più sostenibile, e affrontarle richiede un impegno che si gioca su più livelli. Gli accordi fra imprese dei due paesi danno concretezza a un rapporto bilaterale che a livello parlamentare lavoriamo per rafforzare ogni giorno, attraverso il dialogo sui dossier che toccano più direttamente i nostri cittadini, uno su tutti la finalizzazione dell’accordo sulla doppia cittadinanza. Aziende, parlamenti e comunità, ciascuno nel proprio ambito, costruiscono insieme lo stesso obiettivo – ha affermato l’Onorevole Federica Onori, Presidente dell’Unione Interparlamentare Italia-Spagna.

Attraverso il Memorandum, Italgas e Nedgia intendono sviluppare la collaborazione lungo quattro ambiti prioritari: l’evoluzione del quadro regolatorio e dei mercati dei gas rinnovabili; l’innovazione tecnologica e digitale, inclusa l’intelligenza artificiale applicata alla gestione delle reti; la sostenibilità e il rafforzamento dei sistemi di misurazione e gestione delle emissioni; e l’evoluzione dei modelli di procurement sostenibile lungo la catena del valore.

Il nuovo accordo si inserisce nel più ampio percorso di collaborazione internazionale promosso da Italgas con operatori leader del settore, con l’obiettivo di mettere a fattor comune competenze, tecnologie e visione industriale per contribuire alla trasformazione sostenibile e digitale delle infrastrutture energetiche.

Dalla BEI 250 milioni di euro al Gruppo Italgas per promuovere l’efficienza energetica in Italia

  • Siglata la prima tranche da 150 milioni di euro, parte del più ampio finanziamento da 250 milioni approvato dalla BEI.
  • Misura destinata a sostenere un programma di interventi di efficientamento energetico in tutto il Paese, a cura delle società del Gruppo Italgas.
  • Focus su edifici pubblici e privati, PMI, fotovoltaico per autoconsumo e illuminazione pubblica
  • Nona operazione tra BEI e Gruppo Italgas, per un totale complessivo di 1,9 miliardi di euro.

7 luglio 2026

La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha approvato un nuovo pacchetto di finanziamenti da 250 milioni di euro e durata 15 anni a favore del Gruppo Italgas, volto a sostenere interventi di efficienza energetica su tutto il territorio nazionale che saranno realizzati da Geoside e Italgas Properties, rispettivamente la Energy Service Company (ESCo) e la nuova società immobiliare del Gruppo. Oggi le parti hanno sottoscritto una prima tranche da 150 milioni di euro.

L’accordo sostiene un ampio portafoglio di interventi di piccola e media dimensione da realizzare nel periodo 2026–2029, tra cui la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati, misure di efficientamento nel settore industriale, l’installazione di impianti fotovoltaici integrati per l’autoconsumo e la modernizzazione dell’illuminazione pubblica. Secondo le stime della BEI, l’operazione consentirà di conseguire risparmi di energia primaria pari a circa 30,6 GWh all’anno e di generare 21,5 GWh annui di energia primaria da fonti rinnovabili, equivalente al consumo di energia elettrica annuale di circa 8.200 famiglie italiane.

Si tratta del secondo prestito quadro concesso dalla BEI a Italgas interamente volto ad aggregare un elevato numero di investimenti destinati a migliorare l’efficienza energetica, nonché della nona operazione complessiva con il Gruppo. Finora, il valore totale dei prestiti BEI concessi al Gruppo Italgas supera 1,9 miliardi di euro. Il finanziamento contribuisce ad accelerare l’attuazione del programma di investimenti in un contesto caratterizzato da volatilità dei mercati, tensioni geopolitiche e dinamiche commerciali complesse.

“Questo accordo rafforza il ruolo della BEI nel sostenere programmi di investimento su larga scala nel settore dell’efficienza energetica, mobilitando risorse in un segmento caratterizzato da elevata frammentazione e significativi fabbisogni di finanziamento. L’operazione consente di canalizzare capitali verso interventi diffusi sul territorio, contribuendo a migliorare il profilo di sostenibilità degli investimenti e a generare ritorni ambientali e socioeconomici di lungo periodo”, ha dichiarato Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI.

“L’efficienza energetica è la leva più concreta per ridurre i consumi senza rinunciare alle performance e produce effetti immediati su sicurezza degli approvvigionamenti, competitività per imprese e famiglie, e sostenibilità ambientale. Il finanziamento ottenuto dalla BEI rafforza ulteriormente la nostra capacità di sviluppo di nuove soluzioni attraverso un approccio fondato sulle tecnologie proprietarie di Geoside e sui sistemi di IA sviluppati internamente. Il nostro obiettivo è di creare valore grazie al risparmio dei consumi, nella consapevolezza che la migliore energia è sempre quella che non si consuma”, ha commentato Paolo Gallo, Amministratore Delegato Italgas.

Informazioni generali

Il Gruppo BEI 

Il Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) è il braccio finanziario dell’Unione europea, di proprietà dei 27 Stati membri, ed è una delle principali banche multilaterali di sviluppo al mondo. Nel 2025, il Gruppo BEI ha firmato 100 miliardi di euro di nuovi finanziamenti a sostegno di oltre 870 progetti ad alto impatto in otto priorità strategiche che contribuiscono agli obiettivi politici dell’UE: azione per il clima e tutela dell’ambiente, digitalizzazione e innovazione tecnologica, sicurezza e difesa, coesione, agricoltura e bioeconomia, infrastrutture sociali, partenariati globali solidi e unione del risparmio e degli investimenti. Per quanto riguarda l’Italia, nel 2025 il Gruppo BEI ha firmato 105 nuovi accordi di finanziamento per complessivi 12,3 miliardi di euro. Oltre a concedere prestiti a lungo termine per la realizzazione di grandi infrastrutture, il Gruppo BEI catalizza investimenti privati per imprese e progetti innovativi ad alto rischio. Svolge inoltre un ruolo sempre più importante sui mercati europei del venture debt, del venture capital, delle garanzie e delle cartolarizzazioni. Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è la controllata del Gruppo BEI specializzata in garanzie ed equity. Il suo compito peculiare è migliorare l’accesso al credito per le piccole e medie imprese e le start-up di tutta Europa. Il FEI agisce come investitore di riferimento (anchor investor) facendo leva sull’ampia rete di banche e fondi di investimento partner per mobilitare gli investimenti privati e alimentare un ecosistema di fondi di venture capital a sostegno degli imprenditori innovativi europei.

Italgas

Italgas è una Network Tech Company, attiva nei settori della distribuzione del gas, dei servizi idrici, dell’efficienza energetica e dell’IT. A seguito dell’acquisizione di 2i Rete Gas, Italgas è diventato il primo operatore della distribuzione del gas in Europa, con una rete di circa 155.000 chilometri, 12,7 milioni di clienti in Italia e in Grecia e circa 6.500 dipendenti. Attraverso Nepta, la capofila del Gruppo nel settore idrico, fornisce servizi direttamente e indirettamente, a 6,3 milioni di persone, pari al 10% della popolazione italiana, principalmente nelle regioni Lazio, Sicilia e Campania. Geoside, la ESCo del Gruppo, gestisce l’efficienza energetica di condomini, pubbliche amministrazioni e imprese sul territorio italiano. Vanta un approccio innovativo, facendo leva sulle tecnologie proprietarie sviluppate a servizio del Gruppo e sull’Intelligenza Artificiale applicata ai propri sistemi di energy management.

A Torre de’ Passeri (Pescara) non solo gas naturale. Presto in rete un mix con l’idrogeno

Al via nelle prossime settimane un progetto innovativo che accelera il percorso di transizione energetica 

Torre de’ Passeri (PE), 16 giugno 2026 – È stato firmato oggi il protocollo operativo tra Italgas, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Comitato Italiano Gas (CIG) e Società Gasdotti Italia (SGI) per un nuovo importante progetto di decarbonizzazione dei consumi, che valorizza in modo strategico le infrastrutture esistenti. L’iniziativa interesserà una porzione di territorio di Torre de’ Passeri (PE) nella cui rete di distribuzione del gas sarà immessa una miscela (blending) di gas naturale e idrogeno, inizialmente al 10% e successivamente al 20%.

Più nello specifico, il progetto interesserà circa 5 chilometri di condotte del gas a servizio di circa 220 utenze, che non sosterranno costi aggiuntivi in bolletta né dovranno modificare le proprie abitudini di consumo. La miscela gas naturale-idrogeno è infatti destinata agli abituali utilizzi domestici e civili come cottura cibi, riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria.

Eventuali adeguamenti tecnici degli impianti interni e delle apparecchiature di utilizzo saranno a carico di Italgas, mentre per la parte impiantistica, il progetto si avvale della partecipazione di partner industriali come Ariston, Glemgas e Baltur, leader dei rispettivi segmenti di mercato. Il progetto conta inoltre sull’apporto scientifico del Politecnico di Milano e del Politecnico di Torino.

L’intervento è stato sviluppato secondo un percorso graduale: inizialmente con rappresentazioni teoriche e analisi di laboratorio, quindi attraverso un modello di “hydrogen house” per rilevare in scala reale le condizioni di esercizio. A valle della validazione dei risultati si è proceduto all’estensione dell’iniziativa sul territorio.

Nel corso dell’iniziativa, Italgas garantirà la supervisione, il monitoraggio e il presidio continuo delle attività al fine di assicurarne lo svolgimento in condizioni di piena sicurezza e di raccogliere i dati necessari per un’analisi tecnica approfondita e strutturata delle risultanze.

Società Gasdotti Italia sarà responsabile delle attività di blending tra gas naturale e idrogeno e del vettoriamento della miscela verso la rete di distribuzione, garantendo il monitoraggio dell’infrastruttura in modo costante e centralizzato attraverso l’implementazione di sistemi di comunicazione IoT (Internet of Things) di ultima generazione.

“Il Ministero promuove e segue da tempo i progetti di immissione di blend con idrogeno in tratti isolati delle reti di distribuzione in Italia, in stretta collaborazione con gli operatori della distribuzione e con il CIG – ha dichiarato Marilena Barbaro, Direttore Generale MASE -. Il primo progetto pilota in Emilia-Romagna si è già concluso con esiti positivi. Con i risultati dei programmi di Sestu e di Torre di Torre de’ Passeri potremmo avere un primo quadro completo che copre le diverse realtà delle reti di distribuzione italiane”.

“Il progetto di Torre de’ Passeri è un esempio di ricerca indispensabile per ogni evoluzione tecnologica del settore – ha sottolineato Stefano Cagnoli, Direttore Generale del CIG –. Fin dalla sua nascita nel 1953, il CIG ha il compito di supportare tecnicamente l’evoluzione dell’industria del gas, con particolare attenzione alla sicurezza, all’efficienza delle infrastrutture e alle innovazioni richieste dalla decarbonizzazione del settore energetico. In questo contesto, l’accordo quadro siglato con il MASE nel novembre 2024 per la realizzazione di studi e ricerche tecniche su miscele di gas naturale e idrogeno per l’immissione in rete ha già consentito di avviare tre progetti operativi, tra cui appunto quello di Torre de’ Passeri. I risultati saranno condivisi con le autorità e le istituzioni competenti, favorendo così l’evoluzione della normativa nazionale, passaggio fondamentale per il consolidamento del settore”.

“Siamo orgogliosi che Torre de’ Passeri sia stata scelta per un progetto di portata nazionale che, ci auguriamo, farà da apripista anche per altre realtà territoriali. L’immissione in rete di una miscela di gas naturale e idrogeno consente alla nostra comunità di beneficiare concretamente della decarbonizzazione, riducendo le emissioni senza alcun impatto sulle abitudini quotidiane dei cittadini” – ha dichiarato Giovanni Mancini, Sindaco di Torre de’ Passeri.

“Negli ultimi anni – ha sottolineato Pier Lorenzo Dell’Orco, AD di Italgas Reti – Italgas ha sviluppato importanti competenze nell’ambito della produzione e utilizzo dell’idrogeno. La sua immissione nelle reti di distribuzione del gas permette di ottenere molteplici benefici: l’abbattimento delle emissioni di CO₂ proporzionale alla quota di idrogeno presente nella miscela distribuita, la valorizzazione delle reti esistenti evitando il ricorso a investimenti aggiuntivi, la garanzia di continuità e sicurezza energetica. L’esperienza acquisita dimostra che la trasformazione del sistema energetico può essere realizzata valorizzando ciò che già esiste, innovando in modo mirato e ponendo le basi per un’economia sempre più sostenibile e a basse emissioni”. 

“Questo progetto rappresenta una delle prime iniziative in Italia di blending fino al 20% che coinvolge l’intera filiera delle infrastrutture gas, dal trasporto alla distribuzione fino ai clienti finali. Un passaggio importante perché consente di valutare non solo il comportamento delle attuali infrastrutture, ma anche quello degli apparecchi di utilizzo domestico con una miscela di gas naturale e idrogeno in condizioni reali. Per SGI, inoltre, l’iniziativa si inserisce nel percorso di adeguamento della propria rete, al fine di renderla progressivamente compatibile con il trasporto di idrogeno fino al 100%” – ha dichiarato Raffaele Maiello, Direttore Operativo di Società Gasdotti Italia.

L’iniziativa si inserisce in un percorso che vede Italgas protagonista nello sviluppo e nell’integrazione di vettori energetici fortemente sostenibili. In questo percorso si collocano sia Torre de’ Passeri sia Hyround, il primo impianto in Italia per la produzione di idrogeno verde direttamente collegato a una rete di distribuzione urbana, inaugurato nei mesi scorsi a Sestu (Cagliari). Con il progetto abruzzese, Italgas amplia ulteriormente il proprio know-how sull’impiego dell’idrogeno in differenti contesti infrastrutturali, consolidando un modello di transizione energetica pragmatico e sostenibile.

Druento (TO): Italgas connette alla rete un impianto per la produzione di biometano di Asja Energy

Druento (Torino), 8 giugno 2026 – È stato completato a Druento (Torino) il collegamento alla rete di distribuzione Italgas di un impianto di Asja Energy per la produzione di biometano, ottenuto mediante digestione anaerobica di scarti della produzione agroalimentare, biomasse agricole e reflui zootecnici.

L’infrastruttura consentirà di immettere in rete circa 1,5 milioni di metri cubi/anno di biometano, equivalenti ai consumi medi annui fino a circa 4.000 famiglie del territorio. L’opera ha richiesto la posa di un nuovo tratto di rete di circa 1.200 metri di estensione. L’intervento si inserisce nel quadro regolatorio definito da ARERA che disciplina le condizioni tecniche e le procedure per la connessione degli impianti di produzione di biometano alle reti del gas naturale, prevedendo la verifica di compatibilità e sicurezza da parte del gestore di rete. 

“Il biometano continua a registrare una crescita sostenuta – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Retifavorita dagli investimenti del PNRR e dalle recenti disposizioni normative che hanno introdotto una ripartizione più equilibrata dei costi di allacciamento alla rete. Si tratta di una direttrice strategica per il Paese: incrementarne la produzione significa rafforzare la sicurezza energetica, accrescere la competitività del sistema economico e contribuire alla riduzione delle emissioni legate ai consumi finali. A questo si aggiunge un ulteriore elemento di valore: grazie alla flessibilità e alla capillarità delle reti Italgas, è possibile valorizzare le eccellenze agricole e industriali dei territori, trasformando scarti e sottoprodotti in risorsa energetica. Un modello virtuoso di economia circolare che non solo produce gas rinnovabile, ma offre anche una risposta concreta alla gestione dei rifiuti organici. Druento è un esempio di come questa visione possa tradursi in risultati per il territorio”.

L’attivazione del collegamento all’impianto piemontese conferma il ruolo della rete Italgas nello sviluppo dei gas rinnovabili e nella valorizzazione delle filiere energetiche locali. Grazie alla trasformazione tecnologica avviata dal Gruppo, le infrastrutture sono oggi in grado di integrare quote crescenti di biometano e, in prospettiva, altri gas rinnovabili come idrogeno e metano sintetico. 

Con l’attivazione di Druento salgono a 14 gli impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas. L’obiettivo del Gruppo è raggiungere entro il 2031 una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui, confermando il ruolo delle proprie infrastrutture nella decarbonizzazione del sistema energetico del Paese.

Italgas porta il metano a Auronzo di Cadore: 15 milioni di euro di investimenti per 34 chilometri di nuove reti

Auronzo di Cadore (BL), 3 giugno 2026 – Tutto pronto ad Auronzo di Cadore per l’avvio dei lavori di metanizzazione a cura di Italgas. L’importante intervento infrastrutturale prenderà il via in questi giorni, non appena le condizioni meteo lo consentiranno, e prevede la realizzazione di circa 34 chilometri di rete di distribuzione “nativa digitale” per un investimento complessivo – a carico del gestore – di 15 milioni di euro.

Il nuovo network consentirà a oltre 3.500 famiglie di richiedere l’allacciamento alla rete potendo godere dei benefici oggi del gas naturale – una fonte energetica più efficiente e affidabile rispetto ad altre attualmente in uso – e, in prospettiva, dei gas rinnovabili come biometano e idrogeno.

Un passo deciso per lo sviluppo energetico e sostenibile del territorio” ha commentato Christian D’Adamo, Responsabile Gestione Rete di Italgas Reti. “La realizzazione di quasi 35 chilometri di rete nativa digitale consentirà ad Auronzo di Cadore di dotarsi di un’infrastruttura all’avanguardia, capace di migliorare la qualità del servizio e di accompagnare il territorio nel percorso di transizione energetica verso i nuovi gas rinnovabili. Un intervento che conferma l’impegno del Gruppo per l’Atem Belluno, a cui è dedicato un piano di interventi per 135 milioni di euro volti allo sviluppo energetico del territorio”.

I lavori, di particolare complessità e rilevanza, saranno articolati in due lotti operativi. Il primo prevede la posa di circa 18 chilometri di condotte e interesserà la zona del Comune situata a valle, oltre al centro abitato. Il secondo lotto, che prenderà avvio di seguito, comprende circa 16 chilometri di reti e riguarderà la parte a monte del territorio comunale. L’intervento complessivo interesserà quindi l’intero centro abitato fino alla frazione di Giralba e avrà una durata complessiva di circa tre anni.

L’unico onere a carico dei cittadini riguarderà l’acquisto e l’installazione della cassetta in cui alloggiare il contatore gas a servizio dell’abitazione. Al termine dei lavori, chi confermerà la volontà di attivare la fornitura dovrà rivolgersi a una Società di Vendita di propria fiducia beneficiando, in virtù delle condizioni previste nel Contratto di servizio per il territorio in questione, dell’azzeramento dei costi di allacciamento e di attivazione.

Il progetto di Auronzo si inserisce nel più ampio piano da 135 milioni di euro che Italgas sta realizzando nell’Ambito territoriale Belluno. In questo quadro si collocano anche i recenti interventi di metanizzazione avviati a Canale D’Agordo, per 7 chilometri di rete, e Vallada Agordina, per ulteriori 8 chilometri. Prossimamente, inoltre, prenderanno avvio le opere di estensione e interconnessione previste a Cesiomaggiore e Feltre, con oltre 9 chilometri di nuova infrastruttura gas. Sono invece già stati completati gli importanti interventi ad Agordo (5 chilometri di nuove reti), Taibon Agordino (6 chilometri) e Limana (3 chilometri), che hanno consentito di ampliare la copertura del servizio e migliorare la qualità dell’infrastruttura locale.

Diversi i canali a disposizione dei cittadini per mettersi in contatto con Italgas e per ottenere informazioni. È attivo il Contact Center per assistenza e/o informazioni (800 915 150 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20), oltre al portale «MyItalgas» e all’applicativo «ClickToGas» presenti su www.italgas.it.

Enaon: Gianfranco Amoroso nominato Amministratore Delegato

Milano, 1° giugno 2026 – Italgas informa che il Consiglio di Amministrazione di Enaon, la società del Gruppo attiva nella distribuzione del gas in Grecia, ha cooptato Gianfranco Amoroso nominandolo Amministratore Delegato della Società.

Gianfranco Amoroso vanta una consolidata esperienza in ambito finanziario e in materia di M&A. In Italgas dal 2016, è Direttore Attività Internazionali del Gruppo.

Enaon è titolare delle licenza di distribuzione del gas naturale in 145 municipalità, di cui 115 in esercizio, con circa 650.000 clienti attivi.

Anche Sassari sceglie il gas naturale. Medea completa la conversione della rete cittadina con adesioni record

Sassari, 28 maggio 2026 – Sassari ha celebrato oggi, con l’accensione della tradizionale fiaccola, il completamento della conversione da aria propanata a gas naturale dei suoi 190 chilometri di rete di distribuzione. Con un’adesione prossima al 100% – la più alta registrata nei grandi centri della Sardegna – si compie così la “rivoluzione del metano” in città.

Nel corso dell’evento svoltosi in Piazza del Comune alla presenza del Sindaco, Giuseppe Mascia, e dell’Amministratore Delegato di Medea, Ruggero Bimbatti, è stata simbolicamente attivata una fornitura di gas naturale nei pressi di Palazzo Ducale. Con l’occasione, i tecnici Medea hanno installato lo smart meter proprietario Nimbus – tra i più all’avanguardia al mondo e il primo già pronto a processare quote di idrogeno superiori al 20%.

Il passaggio al gas naturale, avvenuto con circa un mese di anticipo rispetto alle previsioni iniziali, rappresenta un traguardo storico per la seconda città della Sardegna, reso possibile grazie alla collaborazione tra la società del Gruppo Italgas, attiva nella distribuzione del gas in Sardegna dal 2018, l’Amministrazione Comunale e la comunità sassarese.

L’intervento, dal valore complessivo di circa 9 milioni di euro interamente sostenuti da Medea, è stato completato garantendo la continuità del servizio ai clienti che hanno aderito per tempo alla conversione e rappresenta un passo decisivo nel percorso di sviluppo sostenibile e ammodernamento infrastrutturale della città. La nuova rete consente infatti ai residenti e alle attività commerciali di accedere oggi a una fonte energetica più conveniente, continua e sicura, con un risparmio in bolletta che al momento può arrivare fino all’11% annuo, in funzione degli utilizzi e che, con l’imminente definizione complessiva del quadro regolatorio-tariffario connesso al DPCM Sardegna e il relativo incremento della concorrenza, potrà ulteriormente consolidarsi fino a circa il 25%. Sul piano ambientale, la conversione al gas naturale permetterà inoltre una significativa riduzione delle emissioni nocive in atmosfera, equivalente all’eliminazione dalla circolazione di circa 1.400 automobili.

Siamo fermamente convinti del valore della transizione energetica e siamo fortemente determinati a favorire nel nostro territorio uno sviluppo sostenibile dell’uso delle fonti rinnovabili”, ha detto il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia. “Questo processo richiede tempo e deve essere condotto sotto la stretta vigilanza delle istituzioni pubbliche”, ha precisato. “Ma nel frattempo è fondamentale che la rete del gas si adegui e abbia un impatto ambientale sempre più ridotto e un costo sempre più sostenibile per le cittadine e i cittadini”, ha poi aggiunto il sindaco, ribadendo quanto sempre sostenuto sin dall’avvio del percorso che oggi ha raggiunto un traguardo così importante. “Ben venga l’investimento del Gruppo Italgas, che consentirà a Sassari di disporre di un’infrastruttura più sicura, più compatibile sul piano ambientale e più economica”, ha concluso Giuseppe Mascia.

Il passaggio al metano della città di Sassari ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Medea, Ruggero Bimbattirappresenta un risultato di grande valore industriale, energetico e sociale per l’intero territorio. Oggi compiamo un passo decisivo nell’implementazione dell’assetto infrastrutturale delineato dal DPCM Sardegna e celebriamo non soltanto l’avvenuta conversione, ma soprattutto l’ampia partecipazione dei sassaresi che hanno aderito con convinzione a un cambiamento che migliorerà concretamente qualità della vita, efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Sassari entra così a pieno titolo tra le città protagoniste del percorso di transizione energetica della Sardegna verso fonti sempre più sostenibili”.