Firmati con primari istituti finanziari impegni vincolanti per il finanziamento della società beneficiaria della separazione di Italgas da Snam

San Donato Milanese, 30 giugno 2016 – Nell’ambito del processo di separazione di Italgas da Snam sono stati sottoscritti impegni vincolanti di finanziamento con undici primari istituti finanziari nazionali e internazionali: Barclays, BNP Paribas, Gruppo Crédit Agricole, Cassa depositi e prestiti, Citi, ING, Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Mediobanca, Société Générale e Unicredit.

Tali impegni vincolanti, per un ammontare complessivo di 3,9 miliardi di euro, consentiranno la copertura dei fabbisogni finanziari della società beneficiaria della scissione, compreso il ripagamento del debito verso Snam, e la doteranno delle risorse necessarie per rafforzare la propria leadership nel mercato della distribuzione del gas in Italia.

Le linee di credito, differenziate per natura e scadenza, comprendono un bridge to bond per un ammontare pari a 2,3 miliardi di euro con scadenza fino a 2 anni, linee di credito revolving per un ammontare pari a 1,1 miliardi di euro con scadenza compresa tra 3 e 5 anni e linee bancarie bilaterali per un ammontare pari a 500 milioni di euro con scadenza compresa tra 3 e 5 anni.

Gli impegni assunti dagli istituti finanziatori sono soggetti alle usuali condizioni di efficacia di mercato nonché alle stesse condizioni dell’operazione di separazione di Italgas tra cui il rilascio del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione delle azioni della società beneficiaria alle negoziazioni sul MTA.

Snam è stata assistita da Orrick, Herrington & Sutcliffe in qualità di advisor legale. Gli istituti finanziari sono stati assistiti dallo studio Linklaters.

Il Consiglio di Amministrazione di Snam approva la separazione del business della distribuzione del gas

  • Quotazione della nuova società entro fine 2016
  • 1 azione della nuova società ogni 5 azioni Snam detenute
  • Snam mantiene una quota del 13,5%
  • Proposto un programma di share buyback su un massimo del 3,5% del capitale sociale di Snam post-scissione per un esborso fino a 500 milioni di euro in un periodo di 18 mesi
  • Convocazione delle assemblee degli azionisti e degli obbligazionisti

San Donato Milanese, 29 giugno 2016 – Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Carlo Malacarne, ha approvato la separazione di Italgas da Snam da realizzarsi tramite un’operazione unitaria e contestuale che comprende, tra l’altro, la scissione parziale e proporzionale e la conseguente quotazione presso il Mercato Telematico Azionario (MTA) di Milano di una nuova società beneficiaria della scissione con il ruolo di holding della partecipazione in Italgas.

“In un mercato in costante evoluzione, la distribuzione cittadina del gas è oggi un’attività con caratteristiche ed esigenze diverse da quelle del trasporto, dello stoccaggio e del GNL. La separazione di Italgas da Snam consentirà di valorizzare significativamente il ruolo di entrambe le società nei rispettivi business: Snam potrà consolidare la propria leadership contribuendo a integrare ulteriormente i mercati del gas in Europa e Italgas potrà cogliere al meglio le opportunità di sviluppo legate alle nuove gare d’ambito”, ha detto il CEO Snam, Marco Alverà.

Tramite l’operazione di riorganizzazione industriale e societaria, l’intera partecipazione attualmente detenuta da Snam in Italgas, pari al 100% del capitale sociale di Italgas, sarà trasferita alla società beneficiaria al fine di separare l’attività di distribuzione di gas in Italia – dotata di una propria specificità rispetto alle altre attività del Gruppo in termini di organizzazione operativa, contesto competitivo, regolamentazione e fabbisogno di investimenti – da quelle di trasporto e dispacciamento, GNL e stoccaggio in Italia e all’estero.

  • L’operazione, unitaria e sostanzialmente contestuale, nel suo complesso contempla:
    il conferimento in natura da parte di Snam alla società beneficiaria di una partecipazione pari all’8,23% del capitale sociale di Italgas a fronte dell’assegnazione a Snam di n. 108.957.843 azioni di nuova emissione della società beneficiaria, al fine di permettere a Snam di detenere,post scissione, una partecipazione del 13,50% nella suddetta società;
  • La vendita da parte di Snam alla società beneficiaria di n. 98.054.833 azioni di Italgas, pari al 38,87% del capitale sociale di Italgas, per un prezzo di 1.503 milioni di euro, il cui pagamento formerà oggetto di un Vendor Loan in capo alla società beneficiaria, tale da generare un adeguato livello di indebitamento finanziario che tenga conto del profilo di attività, di rischio e di generazione di flussi di cassa;
  • La scissione parziale e proporzionale di Snam con assegnazione alla società beneficiaria di una partecipazione pari al 52,90% detenuta da Snam in Italgas con conseguente assegnazione ai soci di Snam del restante 86,50% del capitale della società beneficiaria.

A seguito di tali operazioni, Snam deterrà una partecipazione pari al 13,50% del capitale della società beneficiaria.

Per effetto della scissione, agli azionisti di Snam saranno assegnate azioni della società beneficiaria in misura proporzionale a quelle già detenute in Snam alla data di efficacia della scissione. L’assegnazione avverrà in ragione di un’azione della società beneficiaria ogni cinque azioni Snam possedute.

Tale rapporto di assegnazione delle azioni potrà determinare in capo ai singoli azionisti il diritto all’attribuzione di un numero di nuove azioni non intero. Allo scopo di facilitare le operazioni di quadratura Snam incaricherà un intermediario per effettuare l’attività di compravendita delle frazioni di azioni della società beneficiaria, per il tramite di tutti gli intermediari depositari aderenti a Monte Titoli S.p.A., nei limiti necessari per consentire agli azionisti di detenere un numero intero di azioni. La società beneficiaria sarà quotata separatamente sul Mercato Telematico Azionario (MTA) di Milano e opererà in modo separato come società indipendente, con un proprio management e Consiglio di Amministrazione.

L’efficacia dell’operazione è pertanto subordinata, oltre alle condizioni di legge tra cui in particolare il voto favorevole dell’Assemblea degli azionisti di Snam:

– al rilascio del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione delle azioni della società beneficiaria alle negoziazioni sul MTA,
– al rilascio del giudizio di equivalenza da parte di CONSOB, e
– all’approvazione degli obbligazionisti di Snam.

Il calendario dell’operazione prevede che, al realizzarsi di queste condizioni, la scissione avrà effetto, presumibilmente, entro il 31 dicembre 2016.

Per effetto della scissione, il patrimonio netto di Snam verrà proporzionalmente ridotto per l’importo di 1.569.211.964,76 euro 1, mediante imputazione del relativo ammontare per 961.181.518,44 euro a riduzione del capitale sociale e per 608.030.446,32 euro a riduzione delle riserve. Considerato che le azioni di Snam sono prive di indicazione del valore nominale, la menzionata riduzione del capitale sociale non darà luogo ad alcun annullamento di azioni.

Specularmente, il patrimonio netto contabile della società beneficiaria aumenterà di 1.569.211.964,76 euro, mediante imputazione a capitale sociale di 961.181.518,44 euro, che pertanto aumenterà da 40.050.000 euro a 1.001.231.518,44 euro, con l’emissione di n. 700.127.659 nuove azioni, con godimento regolare, e alle riserve di complessivi 608.030.446,32 euro.

Dalla scissione non nasceranno diritti di recesso degli azionisti, anche in considerazione della quotazione delle azioni della società beneficiaria contestualmente dalla data di efficacia della scissione.

Come previsto dal memorandum of understanding concluso tra Snam, CDP Reti e CDP Gas, l’operazione nel suo complesso prevede, altresì, che Snam, CDP Reti e CDP Gas sottoscrivano un patto parasociale avente a oggetto le partecipazioni rispettivamente detenute nella società beneficiaria, pari al 13,50%, al 25,08% e allo 0,97%, al fine di assicurare una struttura proprietaria stabile e trasparente della società beneficiaria all’esito dell’operazione. In particolare, il memorandum ha l’obiettivo di regolare i principali termini per la realizzazione dell’o perazione e le generali disposizioni di governance che, successivamente, si applicheranno alla società beneficiaria e Italgas.

L’operazione e il memorandum of understanding sono stati sottoposti all’esame del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate di Snam ai fini della procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate adottata da Snam il 30 novembre 2010 ai sensi del Regolamento CONSOB.

In data 28 giugno 2016, il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate di Snam ha rilasciato il proprio motivato parere favorevole all’unanimità circa l’interesse di Snam a procedere con l’operazione nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni. Il progetto di scissione, la relazione illustrativa e il documento informativo saranno pubblicati, ai sensi e nei termini delle applicabili disposizioni legislative e regolamentari, sul sito internet di Snam (www.snam.it) e depositati e messi a disposizione nei tempi previsti dalla normativa applicabile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato “ NIS-Storage” gestito da Bit Market Services S.p.A. (www.emarketstorage.com), nonché presso la sede legale di Snam in Piazza Santa Barbara 7, San Donato Milanese (MI).

Il contenuto del documento informativo che sarà pubblicato prima dell’assemblea degli azionisti che approverà la scissione è conforme ai contenuti previsti dallo schema n. 2 dell’Allegato 3B del Regolamento Emittenti e dall’Allegato 4 del Regolamento CONSOB adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010.

Il Consiglio di Amministrazione ha convocato per il 1° agosto 2016 l’assemblea straordinaria e ordinaria degli azionisti per approvare rispettivamente l’operazione e la modifica del capitale sociale conseguenti alla scissione e per chiedere l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie sino a un massimo di azioni non superiore al 3,5% del capitale sociale di Snam.

Si precisa che le azioni proprie già possedute alla data del presente comunicato ammontano a 1.127.250, pari al 0,03% del capitale sociale di Snam.

L’autorizzazione all’acquisto delle azioni proprie è richiesta per una durata di 18 mesi a partire dalla data di efficacia della scissione parziale e proporzionale della società, sottoposta all’approvazione dell’assemblea straordinaria degli azionisti convocata in data 1° agosto 2016.

La Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione all’assemblea, di cui all’art. 73 del Regolamento Emittenti, indicherà i criteri di determinazione del prezzo di acquisto delle azioni proprie.

Le operazioni di acquisto saranno effettuate in conformità a quanto previsto nell’articolo 132 del TUF, nell’art. 144-bis del Regolamento Emittenti e di ogni altra normativa applicabile, incluse, eventualmente, le prassi di mercato ammesse riconosciute dalla CONSOB. Si precisa inoltre che le operazioni di acquisto saranno attuate dal Consiglio di Amministrazione o dai soggetti da esso incaricati nel rispetto di quanto disposto dall’articolo 2357, primo comma, del codice civile e cioè nei limiti degli utili distribuibili regolarmente accertati e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato.

L’avviso di convocazione dell’assemblea Ordinaria e Straordinaria della società e la Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione all’assemblea, di cui all’art. 73 del Regolamento Emittenti, saranno messi a disposizione del pubblico con le tempistiche previste dalla normativa vigente.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di convocare l’assemblea degli Obbligazionisti per chiedere l’autorizzazione all’operazione dando mandato all’Amministratore Delegato di fissarne il giorno.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre confermato Georgeson quale soggetto designato dalla società ai sensi dell’art. 135- undecies del TUF cui gli azionisti e gli obbligazionisti potranno conferire, senza alcun onere a loro carico, delega per la partecipazione all’assemblea.

Goldman Sachs ha agito in qualità di advisor finanziario nell’operazione; Cleary Gottlieb Steen & Hamilton e Orrick, Herrington & Sutcliffe hanno agito in qualità di advisor legali.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, Antonio Paccioretti, dichiara ai sensi dell’art. 154-bis, comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
1 La scissione sarà attuata in continuità di valori contabili in quanto l’operazione si configura come un’aggregazione di entità o attività aziendali sotto controllo comune e, in quanto tale, esclusa dall’ambito di applicazione del principio contabile internazionale IFRS 3 “ Aggregazioni aziendali” e dell’interpretazione IFRIC 17 “Distribuzione ai soci di attività non rappresentate da disponibilità liquide”29

Snam presenta il piano strategico 2016-2020

  • Confermata e approvata dal CdA la separazione di Italgas da Snam tramite scissione parziale e proporzionale, con conseguente quotazione di Italgas entro fine 2016
  • Piano strategico Snam post-scissione:
– 4,3 miliardi di euro di investimenti in Italia nel trasporto e nello stoccaggio 
– Completamento del progetto di reverse flow e connessione del Corridoio Sud all’Europa attraverso la rete italiana
– RAB: +1% medio annuo nel corso di piano 
– Dividendo Snam 2016 post-scissione a 0,21 euro, +2,5% annuo nel 2017 e nel 2018
– Flessibilità finanziaria per supportare gli investimenti e la politica di remunerazione
– Richiesta autorizzazione a programma di share buyback su un massimo del 3,5% del capitale sociale fino a 500 milioni di euro entro 18 mesi
Italgas:
– Rafforzamento della leadership nella distribuzione in Italia
– Leverage e struttura d’indebitamento in grado di supportare un profilo di rating di solid investment grade in linea con quello di Snam
– Paolo Gallo indicato come candidato AD della società che sarà quotata
– Capital markets day nel 4Q 2016 per la presentazione della società, del suo piano strategico e dell’ equity story
  • Dividendo 2016: struttura di capitale e risorse finanziarie di Italgas adeguate a pagare un dividendo 2016 che consenta agli attuali azionisti Snam di ricevere una remunerazione complessiva almeno in linea con il 2015
Londra, 29 giugno 2016 – Il CEO Marco Alverà presenta oggi il Piano Strategico di Snam per il periodo 2016-2020, approvato ieri dal Consiglio di Amministrazione della società presieduto da Carlo Malacarne.
“La separazione di Snam e Italgas consentirà a entrambe le società di valorizzare significativamente la loro posizione nei rispettivi mercati. Italgas giocherà un ruolo da protagonista nel consolidamento del mercato della distribuzione in Italia. Snam si concentrerà sulle forti potenzialità di crescita facendo leva sulla sua leadership nel mercato europeo.
Nei prossimi 5 anni investiremo 4,3 miliardi in Italia per il potenziamento della rete nazionale e la sua integrazione con i mercati continentali. Il rafforzamento della posizione dell’Italia all’interno del sistema del gas europeo ci consentirà di valorizzare ulteriormente il nostro network anche a beneficio dei consumatori, mettendo Snam in grado di cogliere eventuali opportunità di investimento con ritorni attraenti.
La qualità dei nostri asset, la solidità della nostra posizione finanziaria e la stabilità dei nostri flussi di cassa ci permetteranno di continuare a investire nella nostra crescita e di remunerare i nostri azionisti con un dividendo in aumento nell’arco di piano. La flessibilità finanziaria aggiuntiva derivante dalla scissione potrà essere impiegata per ulteriori investimenti ed eventualmente per il piano di buyback”, ha detto il CEO Marco Alverà.
La separazione di Italgas da Snam: presupposto per la creazione di valore per entrambe le società
La separazione di Italgas da Snam intende rafforzare entrambe le società e portare vantaggi per tutti gli azionisti, anche in considerazione delle differenze tra i business in cui sono impegnate e delle diverse opportunità di sviluppo che si presentano nei rispettivi contesti di mercato.
Snam, grazie alla gestione sinergica e integrata dei business di trasporto, GNL e stoccaggio, potrà contribuire alla realizzazione del mercato unico dell’energia, rafforzando anche la propria leadership europea. La società, anche grazie alla flessibilità finanziaria di cui verrà a disporre in seguito alla separazione di Italgas e al contesto regolatorio di riferimento, potrà focalizzarsi sugli investimenti organici e andare a cogliere potenziali ulteriori opportunità di sviluppo in Europa al fine di migliorare il proprio profilo di crescita e, conseguentemente, la politica di remunerazione dei propri azionisti. Tutto ciò verrà attuato mantenendo al tempo stesso una rigorosa disciplina e una solida struttura finanziaria, elementi che da sempre caratterizzano l’attività di Snam. L’operazione di separazione di Italgas é prevista essere neutrale dal punto di vista del rating creditizio di Snam. Snam manterrà inoltre una partecipazione in Italgas pari al 13,5% – disciplinata da un patto parasociale tra la stessa Snam, CDP Reti e CDP Gas – che le consentirà di beneficiare anche della creazione di valore derivante dalle future opportunità di crescita di Italgas nel business della distribuzione.
Italgas, come società indipendente dal punto di vista manageriale, operativo e finanziario, potrà concentrare i propri sforzi e competenze sulla migliore strategia da adottare nella partecipazione alle gare d’ambito con l’obiettivo di crescere significativamente nel proprio contesto di riferimento. Ciò le consentirà di beneficiare di ulteriori economie di scala e di una maggiore efficienza operativa. Si prevede che la società disporrà di un solido merito di credito in linea con quello attuale di Snam e dell’accesso diretto ai mercati dei capitali, con una struttura finanziaria più efficiente e a costi competitivi, cogliendo le opportunità offerte dalle attuali condizioni del mercato finanziario.
Sviluppo delle infrastrutture e offerta di nuovi servizi
Nel periodo 2016-2020 Snam post-scissione ha in programma un piano di investimenti significativo, pari a 4,3 miliardi di euro, di cui 0,9 nel 2016, per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture italiane e la loro interconnessione con quelle europee, rafforzando la sicurezza, la flessibilità e la liquidità dell’intero sistema gas. L’obiettivo sarà raggiunto attraverso il potenziamento della rete di trasporto e la creazione di ulteriore capacità di stoccaggio in Italia, consentendo anche il completamento della realizzazione di capacità in reverse flow verso gli altri paesi europei e accogliendo anche nuovi flussi dalla regione del Caspio attraverso il gasdotto TAP.
In particolare, gli investimenti nei business del trasporto e del GNL, pari a 3,8 miliardi di euro nell’arco di Piano, saranno volti non solo a garantire la sicurezza e l’affidabilità della rete, ma a soddisfare i requisiti di capacità e di diversificazione delle forniture, a vantaggio deglishipper e degli utenti finali. Tra le aree di intervento di maggior interesse vi è l’area nord-occidentale del Paese, in cui è prevista l’ultimazione delle opere finalizzate alla flessibilità e sicurezza di approvvigionamento, nonché alla realizzazione di capacità disponibile in uscita, in parte già in esercizio.
Nell’attività di stoccaggio, il programma di investimenti pari a 0,5 miliardi di euro nel periodo 2016-2020 è volto a garantire una maggiore capacità sia di modulazione sia di punta, migliorando la liquidità e la flessibilità complessive del sistema e favorendo ulteriori opportunità di scambio di gas. Tali incrementi sono legati prevalentemente alla progressiva entrata a regime del sito di Bordolano (Cremona).
Snam potrà inoltre far leva sulle proprie partecipazioni internazionali per favorire una crescente interconnessione delle infrastrutture europee e lo sviluppo di una maggiore diversificazione e flessibilità dei flussi di gas, massimizzando al tempo stesso la redditività dei propri asset.
La società monitorerà con approccio selettivo e la consueta disciplina finanziaria potenziali nuove opportunità di investimento in asset infrastrutturali anche a livello europeo con un profilo di rischio allineato a quello dell’attuale portafoglio di business.
Snam prevede, infine, di sviluppare nuovi servizi di mercato nell’ambito del contesto regolatorio nazionale orientati ad aumentare la qualità dell’offerta commerciale agli shipper e a generare benefici al consumatore finale in termini di minori costi di sistema.
In una prospettiva più di medio-lungo termine, la società presta grande attenzione anche agli utilizzi emergenti del gas naturale, come la trasformazione del biogas in biometano, il power to gas e lo sviluppo della logistica dell’utilizzo del gas naturale liquefatto e del gas naturale compresso nei trasporti.
Evoluzione prevista della RAB e dei risultati nel periodo di piano 
Alla luce degli investimenti appena descritti, e assumendo un tasso di inflazione medio annuo di circa l’1%, nel periodo di piano la RAB consolidata delle attività trasporto, GNL e stoccaggio è prevista crescere a un tasso medio annuo di circa l’1% rispetto ai 19,2 miliardi di euro stimati a fine 2015.
Sempre relativamente alle attività di trasporto, GNL e stoccaggio, Snam intende mantenere la consueta attenzione all’efficienza operativa; l’incremento inerziale dovuto ai maggiori costi di struttura conseguenti alla scissione societaria e all’effetto inflattivo saranno sostanzialmente compensati dai risultati di nuove azioni di efficientamento. I costi fissi controllabili sono attesi sostanzialmente stabili in termini reali nel periodo di piano, a parità di perimetro.
Il piano prevede quindi un incremento dell’utile netto grazie al contributo congiunto di una serie di fattori, quali la crescita della RAB, il conseguimento di efficienze operative, il crescente apporto dei proventi da partecipazioni, che dal 2020 si stima beneficeranno anche del contributo del TAP, nonché la riduzione attesa del costi finanziari.
Nuova politica di remunerazione degli azionisti: crescita DPS e piano di share buyback
E’ previsto che il dividendo di competenza dell’esercizio fiscale 2016 sarà pagato separatamente da Snam e da Italgas. Per Snam è prevista la distribuzione di un DPS 2016 di 21 centesimi di euro, che è previsto crescere del 2,5% all’anno per i due esercizi successivi.
La politica di remunerazione di Italgas verrà approvata dal suo Consiglio di Amministrazione successivamente alla scissione. La società avrà una struttura di capitale, risorse finanziarie e un profilo di rischio tali da consentire il pagamento di un dividendo 2016 che, congiuntamente a quello previsto da Snam, permetta agli attuali azionisti di Snam di ricevere per l’esercizio 2016 un ammontare di dividendi almeno in linea con quello percepito nell’anno precedente.
In aggiunta, il Consiglio di Amministrazione di Snam ha deciso di chiedere all’assemblea degli azionisti, convocata per il prossimo 1 agosto, l’autorizzazione a procedere a un piano di buy-back su azioni proprie per un numero massimo di azioni rappresentative del 3,5% del capitale sociale post-scissione, per un esborso fino a 500 milioni di euro in un periodo di 18 mesi.
Questo programma fornisce ulteriore flessibilità per l’ottimizzazione della struttura del capitale e supporto alla remunerazione complessiva per gli azionisti. Tale programma verrà eventualmente attivato una volta valutate le specifiche opportunità di crescita e creazione di valore, nonché l’evoluzione della posizione finanziaria.
Operazione di scissione e releverage finanziario di Italgas
L’efficacia dell’operazione è subordinata, oltre alle condizioni di legge tra cui in particolare il voto favorevole dell’Assemblea degli azionisti di Snam:
– al rilascio del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione alle negoziazioni sul MTA delle azioni della società che sarà quotata,
– al rilascio del giudizio di equivalenza da parte di CONSOB, e
– all’approvazione degli obbligazionisti di Snam.
Il calendario dell’operazione prevede che, al realizzarsi di queste condizioni, la scissione avrà effetto, presumibilmente, entro il 31 dicembre 2016.
Nel complesso dell’operazione, d’intesa con il prossimo azionista di riferimento CDP Reti, il candidato a ricoprire la carica di Amministratore Delegato della società che sarà quotata è stato individuato nella persona di Paolo Gallo.
L’indebitamento finanziario netto consolidato pro-forma di Italgas al 31 dicembre 2015 è pari a circa 3,5 miliardi di euro. Tenuto conto della distribuzione del dividendo ordinario di competenza 2015 da parte di Italgas a Snam pari a circa 275 milioni di euro, prevista prima della scissione, e delle stime relative al flusso di cassa atteso nel 2016, l’indebitamento finanziario netto di Italgas alla fine del 2016 può essere stimato in circa 3,7 miliardi di euro.
Per effetto dell’operazione, Italgas sarà tenuta, tra l’altro, a ripagare i finanziamenti intercompany attualmente in essere con Snam.
I complessivi debiti saranno ripagati da Italgas attraverso:
• l’utilizzo di linee di credito in relazione alle quali primarie banche selezionate hanno già sottoscritto alcuni impegni vincolanti, per complessivi 3,9 miliardi di euro, che contengono i principali termini e condizioni del futuro finanziamento a Italgas;
• la finalizzazione di un accollo liberatorio per Snam, una volta ottenuta l’adesione di Banca europea per gli investimenti (BEI), di due finanziamenti a suo tempo erogati da BEI per complessivi 424 milioni di euro, destinati a finanziare progetti di Italgas.
Al perfezionamento della scissione, la possibile struttura di indebitamento di Italgas sarà così costituita:
• un Bridge to Bond per un ammontare pari a circa 2,3 miliardi di euro con una maturity fino a 2 anni,
• linee di credito revolving per un ammontare pari a circa 1,1 miliardi di euro con una maturity compresa tra 3 e 5 anni,
• linee bancarie bilaterali per un ammontare pari a circa 500 milioni di euro con una maturity compresa tra 3 e 5 anni,
• due finanziamenti BEI per complessivi 424 milioni di euro con una maturity media residua di circa 10 anni.
Gli impegni assunti dagli istituti finanziatori saranno oggetto di contratti di finanziamento la cui efficacia sarà condizionata al perfezionamento della scissione, all’autorizzazione delle autorità regolamentari e all’avvenuta ammissione alle negoziazioni delle azioni di Italgas.
Il livello di leva e il pacchetto finanziario, di cui sopra, è previsto supportino un profilo di rating di solid investment grade in linea con quello di Snam.
Per Italgas sono previsti investimenti complessivi di 2 miliardi di euro nel periodo 2016-2020. Di questi, 0,4 miliardi di euro sono previsti nel 2016 (70% sulla rete e 30% nelle attività di misura) e i restanti 1,6 miliardi nel periodo 2017-2020 (57% sulla rete e 43% nelle attività di misura). Questo piano, congiuntamente al programma di acquisizione di nuove concessioni, consentirà di stimare un target di crescita della RAB consolidata da circa 5,7 miliardi di euro di fine 2015 a oltre 7 miliardi di euro al termine del processo di gare d’ambito.
Alle ore 15:00 CET (14:00 GMT) il Piano Strategico 2016-2020 sarà presentato ad analisti finanziari e investitori istituzionali. Sarà possibile seguire l’evento in conference call e il materiale di supporto sarà reso disponibile su www.snam.it nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l’avvio della conference call stessa. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite video webcasting.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Antonio Paccioretti, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Disclaimer
Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”), in particolare relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l’evoluzione prevedibile della domanda, dell’offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, l’impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell’applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Al via il concorso “Michele Novaro” per giovani compositori

Roma, 1° giugno 2016 – Prende ufficialmente il via il Concorso Michele Novaro, concepito per omaggiare l’autore delle note che accompagnano i versi di Goffredo Mameli dell’inno nazionale italiano e che si rivolge a giovani compositori, chiamati a scrivere una nuova musica originale in grado di riflettere l’identità, la cultura e lo spirito dell’Italia contemporanea. Una composizione che non è destinata a sostituire “Il Canto degli Italiani”, più noto come “Fratelli d’Italia”, ma che possa ispirare nuove riflessioni e slanci ideali coerenti con i valori fondanti e distintivi del nostro Paese.

Il Concorso, promosso dall’associazione Mendelssohn in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e con il sostegno di Italgas, è aperto a compositori di ogni nazionalità che non abbiano compiuto i trent’anni di età al 30 settembre 2016, termine ultimo per la consegna dei manoscritti. Il regolamento è disponibile sul sito web www.concorsonovaro.it, insieme alle istruzioni per la partecipazione e per il caricamento delle composizioni e dei documenti allegati.

I partecipanti dovranno sottoporre alla giuria una composizione per Ensemble, della durata compresa tra i 7 e i 10 minuti, che sia ispirata ai valori e ai temi della Costituzione e in particolare al “paesaggio italiano”, che trova fondamento nell’articolo 9 della Carta costituzionale. L’organico dovrà essere di almeno 7 strumenti fino a un massimo di 15 tra violino, viola, violoncello, contrabbasso, flauto-ottavino, clarinetto-clarinetto basso, fagotto, corno, tromba, trombone, sassofono, arpa, percussioni e pianoforte.

Durante la fase preliminare, che si concluderà alla fine di ottobre, la giuria – composta dai compositori Luca Lombardi (presidente), Cristian Carrara e Giulio Castagnoli, dal pianista Roberto Prosseda e da Elio del gruppo Elio e le Storie Tese – selezionerà fino a un massimo di 3 partiture che accederanno alla fase finale. La serata conclusiva – che vedrà unirsi ai giurati l’on. Lorenzo Becattini, ideatore del Concorso presentato nel novembre scorso presso la Camera dei Deputati – si svolgerà il 2 dicembre 2016 nella Sala Grande del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, dove l’E nsemble di Musica Contemporanea del Conservatorio, diretto da Giuseppe Ratti, eseguirà in concerto le composizioni finaliste. Al termine dell’evento verrà proclamato il vincitore del Premio Novaro, che comprende la pubblicazione dell’opera da parte dell’editore Sonzogno e la sua esecuzione in alcuni concerti selezionati, oltre a un riconoscimento economico.

Il progetto, che intende ricordare la figura di Michele Novaro (1818-1885) a più di 160 anni dalla stesura del “Canto degli Italiani”, composto a soli 25 anni nel pieno del Risorgimento, prevede tre edizioni ognuna delle quali incentrata su un tema specifico. La premiazione di ciascuna di queste si svolgerà in tre città che sono state capitali d’Italia: dopo Torino sarà il turno di Firenze e, successivamente, di Roma.

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