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Enaon (Gruppo Italgas): 1 miliardo di euro di investimenti al 2032 per accelerare la transizione energetica del Paese

Atene, 28 luglio 2026 – È di un miliardo di euro l’investimento che il nuovo Piano Strategico 2026-2032 del Gruppo Italgas destina allo sviluppo e alla digitalizzazione della rete di distribuzione del gas in Grecia. Un Piano che procede in continuità con quanto Enaon, la Società responsabile della distribuzione del gas del Paese, ha realizzato in questi anni di attività.  

La parte più rilevante del piano greco – oltre 640 milioni di euro – è dedicata all’estensione delle reti, con l’obiettivo di portare il servizio nelle aree non ancora servite e creare le condizioni per favorire lo sviluppo e l’integrazione dei gas rinnovabili, come il biometano. Entro il 2032 è prevista la realizzazione di oltre 2.700 km di nuove reti, che porteranno lo sviluppo complessivo dell’infrastruttura da circa 8.700 a oltre 11.400 km, con un incremento dei clienti, da circa 660.000 punti di riconsegna a oltre 1 milione nel 2032. 

“Con Enaon stiamo portando nel futuro le reti di distribuzione della Grecia: completamente digitali, monitorate e gestite in tempo reale attraverso il Centro di Comando e Controllo di Atene – ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas. L’integrazione della piattaforma DANA e l’installazione degli smart meter «H2 ready» consentiranno di abilitare rapidamente anche l’utilizzo dei gas rinnovabili. Un percorso supportato da un piano di investimenti significativo, che rafforza il nostro impegno nella sicurezza, nella competitività e nella sostenibilità del sistema energetico del Paese.” 

Questo piano di investimenti riflette il nostro impegno a lungo termine verso la Grecia e rappresenta una tappa decisiva per lo sviluppo del sistema infrastrutturale del Paese ha affermato Gianfranco Amoroso, Amministratore Delegato di Enaon . La nostra priorità è estendere l’accesso a infrastrutture gas moderne, permettendo a un numero sempre crescente di famiglie e imprese di beneficiare del gas naturale come soluzione energetica sicura, affidabile e sostenibile dal punto di vista economico. Allo stesso tempo, stiamo investendo in tecnologie digitali e promuovendo l’integrazione dei gas rinnovabili, come il biometano, sulle nostre reti. Sfruttando l’expertise del Gruppo Italgas, stiamo costruendo infrastrutture più intelligenti e resilienti per supportare la transizione energetica di lungo termine della Grecia.” 

Circa 100 milioni di euro saranno ancora destinati alla digitalizzazione avanzata degli asset, nell’ambito di una profonda revisione di tutti i processi operativi. Entro la fine del 2026, il 100% della rete esistente – già digitalizzata –sarà monitorato e gestito da remoto attraverso la piattaforma DANA, estendendo anche alla rete di Enaon le tecnologie di intelligenza artificiale già adottate dal Gruppo in Italia. 

Il Piano pone, inoltre, particolare attenzione allo sviluppo dei gas rinnovabili. Per promuovere il biometano, Enaon prevede di poter accogliere entro il 2032 fino a 59 nuovi impianti connessi alla rete. Il programma comprende anche la realizzazione di 19 nuove stazioni di GNL (gas naturale liquefatto), destinate a servire aree remote non ancora raggiunte dalla rete o a sostituire impianti di GNC (gas naturale compresso) meno efficienti, con benefici soprattutto per i territori caratterizzati da un accesso limitato alle infrastrutture esistenti. 

L’impegno di Enaon sul fronte ambientale è già oggi riconosciuto a livello internazionale: l’approccio data-driven adottato sulla rete è stato premiato con il “Gold Standard Pathway” nell’ambito del framework OGMP del programma UNEP per la riduzione delle emissioni di metano.  

Il Gruppo è pronto a mettere al servizio del Paese anche il know-how in materia di efficienza energetica, nella convinzione che la migliore energia sia quella che non si consuma a parità di performance. Da questo punto di vista, l’Italia rappresenta un laboratorio di soluzioni mutuabili in Grecia. Il contesto, infatti, presenta sfide significative: circa il 55% del parco edilizio greco è stato costruito prima del 1980 e presenta un importante gap di isolamento termico (classi energetiche F-G), mentre oltre il 60% delle fonti di riscaldamento residenziale sono ad alta impronta inquinante (47% gasolio da riscaldamento, 14% legna e pellet). La transizione verso il gas naturale, in questo senso, ridurrebbe significativamente anche gli ossidi di azoto (NOx): -39% rispetto al gasolio da riscaldamento e -47% rispetto a legna e pellet.  

Un passaggio fondamentale nel percorso di digitalizzazione della rete è rappresentato dal piano di diffusione degli smart meter, al quale il Piano destina circa 80 milioni di euro. L’investimento comprende anche la migrazione dalla tecnologia GPRS e l’introduzione di sistemi di misurazione digitale per i clienti industriali. Nimbus, lo smart meter progettato in-house più avanzato a livello internazionale, garantisce una distribuzione del gas più accurata e affidabile, ed è già pronto a misurare anche i gas rinnovabili.  

Tra i principali vantaggi di Nimbus figurano prestazioni elevate, grazie a una trasmissione dei dati stabile e rapida anche nelle condizioni più critiche, e maggiori livelli di sicurezza, resi possibili dal monitoraggio continuo di pressione e temperatura e dal controllo accurato della rete in tempo reale. Grazie a Nimbus, le reti possono integrare, distribuire e misurare, oltre al gas naturale, anche biometano e miscele di idrogeno fino al 23%. Il Piano prevede l’installazione di smart meter sul 100% delle nuove connessioni e la completa sostituzione dei contatori tradizionali entro il 2030. A oggi sono state installate in Grecia circa 5.000 unità Nimbus. 

Sul fronte dello sviluppo territoriale, il Piano si basa inoltre su importanti progetti infrastrutturali attualmente in corso in sei regioni della Grecia, che rappresentano investimenti di circa 247 milioni di euro, la maggior parte dei quali sarà completata nel biennio 2026-2027. Ampliando l’infrastruttura moderna del gas a 29 città, questi progetti collegheranno abitazioni, aziende e servizi essenziali della comunità, come scuole e ospedali, creando nuove opportunità di sviluppo commerciale ed economico regionale con un valore duraturo per le comunità di tutta la Grecia. 

Italgas: S&P Global Ratings conferma il rating

Milano, 28 luglio 2026 – L’agenzia di rating S&P Global Ratings (“S&P”) ha confermato oggi il merito di credito a lungo termine di Italgas S.p.A. (“Italgas”) e della controllata Italgas Reti S.p.A. a ‘BBB+’ con Outlook Stabile.

 

La conferma del rating segue la pubblicazione del Piano Strategico 2026-2032 di Italgas e riflette le aspettative di S&P di una solida performance operativa del Gruppo, sostenuta dalla crescita della RAB, dall’accelerazione delle gare per la distribuzione del gas, dalle sinergie derivanti dall’integrazione di 2i Rete Gas e da un quadro regolatorio favorevole.

 

S&P ha inoltre ridotto di 100 punti base le soglie di downgrade e upgrade, riflettendo le aspettative di S&P di una crescita accelerata, sostenuta dalle future gare gas e dalla continua espansione delle attività regolate del Gruppo nell’ambito dell’attuale quadro regolatorio.

 

S&P evidenzia infine la leadership di Italgas nel settore della distribuzione del gas, il consolidato track record nelle gare d’ambito e la capacità del Gruppo di mantenere indicatori di credito e un profilo di liquidità coerenti con l’attuale livello di rating.

Italgas: approvati i risultati consolidati al 30 giugno 2026

Atene, 27 luglio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Paolo Ciocca, ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2026. I dati sotto riportati tengono conto dell’importante cambiamento di perimetro con il consolidamento di 2i Rete Gas a partire dal 1° aprile 2025.

  • Ricavi totali adjusted: 1.324,2 milioni di euro (+17,5%)
  • EBITDA adjusted: 1.072,3 milioni di euro (+25,0%)
  • EBIT adjusted: 702,7 milioni di euro (+26,6%)
  • Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted: 398,6 milioni di euro (+27,3%)
  • Investimenti tecnici: 765,2 milioni di euro (+54,6%)
  • Flusso di cassa da attività operativa 929,5 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12): 10.712,5 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 10.835,9 milioni di euro
  • Emissioni Scope 1 e 2 market-based: 71,2 103 tCO2eq, -6,6% – Business distribuzione gas, “like for like”1
  • Consumi di energia: 206,3 TJ, -14,4% – Business distribuzione gas, “like for like”2

 

“Il primo semestre 2026 prosegue sulla scia di un 2025 già straordinario, confermando la bontà di scelte strategiche compiute negli anni, che continuano a generare valore nel tempo sulla base di una solida visione di sviluppo ha spiegato il Presidente di Italgas, Paolo Ciocca Una crescita che conferma la capacità di Italgas di fronteggiare un periodo di grande instabilità geopolitica, trasformando la capacità industriale del Gruppo in un fattore di sicurezza, stabilità e competitività per i Paesi in cui operiamo”.

 

 

“I risultati del primo semestre 2026 confermano l’accelerazione che il nostro Gruppo ha impresso allo sviluppo delle attività strategiche a servizio della sicurezza energetica di Italia e Grecia – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo – L’EBITDA adjusted ha registrato un aumento del 25%, toccando quota 1.072,3 milioni di euro, e l’utile netto adjusted di Gruppo ha sfiorato i 400 milioni di euro, mettendo a segno un incremento del 27,3% rispetto al primo semestre dello scorso anno, grazie al contributo del nuovo perimetro industriale “2i Rete Gas” e al progressivo conseguimento delle sinergie operative che hanno già raggiunto alla fine di giugno il 41,8% del target fissato al 2032. L’importante crescita degli investimenti – pari a oltre 760 milioni di euro – dedicati alla creazione del sistema energetico del futuro, rappresenta una nuova milestone nella storia del Gruppo Italgas.

Al 30 giugno 2026, il Gruppo ha registrato ricavi totali adjusted pari a 1.324,2 milioni di euro, in aumento del 17,5% rispetto al primo semestre 2025, un EBITDA adjusted di 1.072,3 milioni di euro, in crescita del 25,0%, e un EBIT adjusted di 702,7 milioni di euro, in aumento del 26,6%. L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo si è attestato a 398,6 milioni di euro, con una crescita del 27,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’ammontare cumulato delle sinergie e delle efficienze operative realizzate rispetto alla baseline 2023 si attesta a 117,2 milioni di euro, pari al 41,8% dell’obiettivo complessivo di 280 milioni di euro al 20323, includendo sia quanto realizzato al 31 dicembre 2025 sia nel primo semestre 2026.

Gli investimenti tecnici realizzati nel primo semestre 2026 – in crescita del 54,6% rispetto al corrispondente periodo del 2025 – ammontano a 765,2 milioni di euro. Queste risorse sono state destinate principalmente allo sviluppo e alla manutenzione della rete del gas in Italia e in Grecia, alla prosecuzione delle attività di trasformazione digitale e upgrade tecnologico del network acquisito con 2i Rete Gas, a cui si aggiungono altre tipologie di interventi come le iniziative in ambito Real Estate, le cui attività sono confluite in Italgas Properties, società di recente costituzione. La nuova società ha lo scopo di valorizzare e gestire il patrimonio immobiliare di Gruppo con criteri di efficienza, conformità, sicurezza e sostenibilità. Una gestione integrata e unitaria che permette di programmare con ancora maggiore tempestività gli investimenti sui singoli edifici, dalla manutenzione alle ristrutturazioni. Ad oggi gestisce 160 sedi attive sul territorio nazionale, per una superficie complessiva di circa 540.000 metri quadrati, per un valore degli asset superiore a 300 milioni di Euro.

Alla voce investimenti, si segnala anche la prosecuzione delle attività per rafforzare l’efficienza operativa e la qualità del servizio nel settore idrico.

Nel semestre il flusso di cassa da attività operativa è stato pari a 929,5 milioni di euro, in aumento di 190,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025. Tale generazione di cassa, unitamente ai proventi delle cessioni richieste dall’Antitrust, ha più che finanziato gli investimenti netti e il pagamento dei dividendi. L’indebitamento finanziario netto, esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12, si è quindi attestato a 10.712,5 milioni di euro, in diminuzione di 21,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.


1 Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (21,6 103 tCO2eq) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (53,9 103 tCO2eq), le emissioni totali di Gruppo risultano essere 146,7 103 tCO2eq.

2 Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (184,2 TJ) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (146,5 TJ), il consumo totale del Gruppo risulta essere 537,0 TJ.

3 Sinergie, efficienze e Intelligenza Artificiale, rispetto alla base aggregata dei costi dei due Gruppi al 31 dicembre 2023. Ammontare cumulato.

Italgas: interconnesso al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese il primo impianto di biometano di Castel d’Ario (Mantova)

La connessione consente di mettere in funzione l’hub di distribuzione che, a regime, renderà pressoché illimitata la capacità della rete di accogliere biometano

 

Castel d’Ario (MN), 24 luglio 2026 – È stata completata l’interconnessione dell’impianto di produzione di biometano della Società Agricola Villagrossa di Castel d’Ario (MN) al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese (VR). L’intervento, che ha riguardato la connessione finale, consente di mettere in funzione l’importante hub di distribuzione che, a regime, renderà pressoché illimitata la capacità della rete di accogliere quote incrementali di gas rinnovabile.

 

L’impianto di Castel d’Ario produce biometano da biomasse agricole e reflui zootecnici e potrà convogliare verso l’hub fino a 2 milioni di metri cubi l’anno, un quantitativo equivalente ai consumi medi annui di circa 2.000 famiglie.

 

L’entrata in funzione dell’hub di Gazzo Veronese rappresenta un’evoluzione strategica nello sviluppo della filiera del biometano – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti –. Con il reverse flow la capacità delle nostre reti di accogliere gas rinnovabili diventerà pressoché illimitata in maniera sicura e continua. Al contempo creiamo le condizioni per una produzione di energia a km0 utile a generare effetti positivi sulla competitività di imprese e famiglie. Continuiamo a lavorare al fianco delle comunità per l’energia del futuro, un futuro a zero emissioni”.

 

L’interconnessione rappresenta un nuovo passo nello sviluppo del progetto di Gazzo Veronese, inaugurato da Italgas nel giugno scorso. L’infrastruttura è stata progettata per svolgere una doppia funzione: operare come hub per raccogliere il biometano proveniente dagli impianti di produzione collegati e, quando i volumi complessivamente immessi supereranno il fabbisogno locale, attivare il reverse flow. In questa seconda configurazione, il biometano in eccesso sarà compresso e trasferito verso la rete di trasporto regionale e nazionale, rendendolo disponibile anche in altri territori.

 

Il Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese è stato progettato per ricevere biometano da quattro diversi impianti di produzione che, a regime, immetteranno complessivamente in rete fino a 12 milioni di metri cubi all’anno, un quantitativo in grado di soddisfare i consumi medi annui di circa 13.000 famiglie. L’infrastruttura, realizzata da Italgas con un investimento di circa 2 milioni di euro, è completamente digitalizzata ed è controllata attraverso DANA (Digital Advanced Network Automation), il sistema proprietario di automazione e telecontrollo che consente la gestione da remoto, il monitoraggio in tempo reale e il funzionamento automatico degli impianti.

 

Con l’interconnessione dell’impianto di Castel d’Ario salgono a 16 gli impianti di produzione di biometano connessi alla rete Italgas. Il progetto di Gazzo Veronese si inserisce nel percorso di trasformazione delle infrastrutture del Gruppo in una piattaforma digitale, flessibile e intelligente, capace di accogliere quantità crescenti di gas rinnovabili. Un’evoluzione che sostiene la produzione energetica locale e contribuisce alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla decarbonizzazione dei consumi.

Italgas attiva a Saluzzo (CN) una nuova connessione di biometano alla rete di distribuzione del gas

Saluzzo (Cuneo), 15 luglio 2026 – È entrata in esercizio a Saluzzo (CN) una nuova connessione di biometano alla rete di distribuzione del gas gestita da Italgas. L’intervento ha previsto la realizzazione di un impianto di ricezione e immissione all’interno della Società Cooperativa Agricola “Il Tiglio” e il tratto di condotta necessario all’allacciamento. Il biometano immesso viene ottenuto attraverso un processo di digestione anaerobica alimentato da scarti della produzione agroalimentare, biomasse agricole e reflui zootecnici.

 

La nuova infrastruttura, totalmente digitalizzata in linea con i più avanzati standard di Italgas, consentirà di immettere nel network di distribuzione locale circa 2,4 milioni di metri cubi/anno di biometano, equivalenti ai consumi medi annui di circa 3.000 famiglie del territorio. L’intervento ha comportato anche la realizzazione di un nuovo tratto di rete di collegamento di circa 2,2 km di estensione.

 

“Il biometano in Italia è in forte accelerazione e i numeri lo confermano ogni giorno – ha commentato l’Amministratore Delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco –. Produrlo localmente si traduce in maggiore indipendenza energetica, flessibilità, competitività e sostenibilità: vantaggi concreti per i territori e per il sistema-Paese. Da Nord a Sud registriamo una domanda crescente di connessione, e le nostre reti – tecnologicamente avanzate e adattabili a ogni configurazione impiantistica – sono pronte ad accoglierla. Siamo in grado di integrare quote crescenti di biometano in modo sicuro ed efficiente, e intendiamo continuare a farlo con la stessa determinazione”.

 

La nuova connessione di Saluzzo si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo delle infrastrutture dedicate ai gas rinnovabili portato avanti da Italgas. La trasformazione tecnologica delle reti di distribuzione consente oggi di accogliere quantità crescenti di biometano garantendone la piena integrazione nel sistema energetico. L’intervento segue il recente completamento del collegamento alla rete Italgas dell’impianto di produzione di biometano di Asja Energy a Druento (TO), a conferma del crescente sviluppo delle filiere del gas rinnovabile sul territorio piemontese.

 

Con Saluzzo salgono a 15 gli impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas. L’obiettivo del Gruppo è raggiungere entro il 2030 una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui.

Italgas: Moody’s Ratings conferma il rating e migliora l’Outlook a Positivo

Milano, 9 luglio 2026 – L’agenzia di rating Moody’s Ratings (“Moody’s”) ha migliorato oggi l’Outlook di Italgas S.p.A. (“Italgas”) e della controllata Italgas Reti S.p.A. da Stabile a Positivo, confermando contestualmente il merito di credito di lungo termine di Italgas a Baa2.

Il miglioramento dell’Outlook segue la pubblicazione del Piano Strategico 2026-2032 e riflette le aspettative di Moody’s di un progressivo rafforzamento del profilo finanziario del Gruppo sostenuto dalla crescita delle attività regolate in Italia e Grecia, dalle future aggiudicazioni di gare gas e dalle sinergie derivanti dall’integrazione di 2i Rete Gas, supportando un potenziale miglioramento del rating nel tempo.

Moody’s evidenzia inoltre la leadership di Italgas nel settore della distribuzione del gas, l’efficienza operativa del Gruppo e la stabilità del quadro regolatorio definito da ARERA.

Italgas e Naturgy rafforzano la cooperazione su reti gas, innovazione e transizione energetica

Milano, 9 luglio 2026 – Italgas, primo operatore in Italia e in Europa nella distribuzione del gas, e Nedgia (Gruppo Naturgy), principale società di distribuzione del gas naturale in Spagna, hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding volto a rafforzare la collaborazione nelle aree strategiche per l’evoluzione delle infrastrutture energetiche: gas rinnovabili, innovazione tecnologica e digitale, intelligenza artificiale, sostenibilità e procurement.

L’accordo è stato firmato da Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, e da Raúl Suárez Álvarez, Amministratore Delegato di Nedgia, e conferma la volontà delle due società di avviare un percorso strutturato di confronto e condivisione di competenze su alcune delle principali sfide del settore gas in Europa.

In un contesto caratterizzato dall’accelerazione degli obiettivi di decarbonizzazione e dalla crescente rilevanza delle infrastrutture energetiche per la sicurezza e la competitività del sistema, la collaborazione tra operatori industriali rappresenta una leva fondamentale per valorizzare le reti esistenti, favorire l’integrazione dei gas rinnovabili e sviluppare soluzioni tecnologiche in grado di rendere il servizio sempre più digitale, efficiente e sostenibile.

“Il confronto internazionale e la collaborazione con partner di primo piano sono elementi essenziali del nostro percorso di crescita e innovazione – ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas –. Con Nedgia condividiamo una visione comune sul ruolo strategico delle reti di distribuzione del gas nella transizione energetica: infrastrutture chiamate a essere sempre più digitali, resilienti e pronte ad accogliere quote crescenti di gas rinnovabili. Questo accordo rafforza ulteriormente il nostro impegno nello sviluppo di soluzioni innovative a supporto della decarbonizzazione e della competitività del sistema energetico europeo.”

“Questo accordo rappresenta un quadro di riferimento prezioso per rafforzare la condivisione di conoscenze, l’innovazione e la cooperazione tra due tra i principali operatori europei della distribuzione del gas. Le reti gas hanno un ruolo decisivo da svolgere nella transizione energetica, in particolare consentendo l’integrazione di gas verdi come il biometano nelle infrastrutture esistenti. Insieme a Italgas, vogliamo contribuire ad accelerare soluzioni che supportino la decarbonizzazione e contribuiscano a un sistema energetico europeo più sostenibile, sicuro ed efficiente” – ha dichiarato Raúl Suárez Álvarez, Amministratore Delegato di Nedgia.

“Italia e Spagna condividono sfide comuni sulla sicurezza energetica e sulla transizione verso un sistema più sostenibile, e affrontarle richiede un impegno che si gioca su più livelli. Gli accordi fra imprese dei due paesi danno concretezza a un rapporto bilaterale che a livello parlamentare lavoriamo per rafforzare ogni giorno, attraverso il dialogo sui dossier che toccano più direttamente i nostri cittadini, uno su tutti la finalizzazione dell’accordo sulla doppia cittadinanza. Aziende, parlamenti e comunità, ciascuno nel proprio ambito, costruiscono insieme lo stesso obiettivo – ha affermato l’Onorevole Federica Onori, Presidente dell’Unione Interparlamentare Italia-Spagna.

Attraverso il Memorandum, Italgas e Nedgia intendono sviluppare la collaborazione lungo quattro ambiti prioritari: l’evoluzione del quadro regolatorio e dei mercati dei gas rinnovabili; l’innovazione tecnologica e digitale, inclusa l’intelligenza artificiale applicata alla gestione delle reti; la sostenibilità e il rafforzamento dei sistemi di misurazione e gestione delle emissioni; e l’evoluzione dei modelli di procurement sostenibile lungo la catena del valore.

Il nuovo accordo si inserisce nel più ampio percorso di collaborazione internazionale promosso da Italgas con operatori leader del settore, con l’obiettivo di mettere a fattor comune competenze, tecnologie e visione industriale per contribuire alla trasformazione sostenibile e digitale delle infrastrutture energetiche.

Dalla BEI 250 milioni di euro al Gruppo Italgas per promuovere l’efficienza energetica in Italia

  • Siglata la prima tranche da 150 milioni di euro, parte del più ampio finanziamento da 250 milioni approvato dalla BEI.
  • Misura destinata a sostenere un programma di interventi di efficientamento energetico in tutto il Paese, a cura delle società del Gruppo Italgas.
  • Focus su edifici pubblici e privati, PMI, fotovoltaico per autoconsumo e illuminazione pubblica
  • Nona operazione tra BEI e Gruppo Italgas, per un totale complessivo di 1,9 miliardi di euro.

7 luglio 2026

La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha approvato un nuovo pacchetto di finanziamenti da 250 milioni di euro e durata 15 anni a favore del Gruppo Italgas, volto a sostenere interventi di efficienza energetica su tutto il territorio nazionale che saranno realizzati da Geoside e Italgas Properties, rispettivamente la Energy Service Company (ESCo) e la nuova società immobiliare del Gruppo. Oggi le parti hanno sottoscritto una prima tranche da 150 milioni di euro.

L’accordo sostiene un ampio portafoglio di interventi di piccola e media dimensione da realizzare nel periodo 2026–2029, tra cui la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati, misure di efficientamento nel settore industriale, l’installazione di impianti fotovoltaici integrati per l’autoconsumo e la modernizzazione dell’illuminazione pubblica. Secondo le stime della BEI, l’operazione consentirà di conseguire risparmi di energia primaria pari a circa 30,6 GWh all’anno e di generare 21,5 GWh annui di energia primaria da fonti rinnovabili, equivalente al consumo di energia elettrica annuale di circa 8.200 famiglie italiane.

Si tratta del secondo prestito quadro concesso dalla BEI a Italgas interamente volto ad aggregare un elevato numero di investimenti destinati a migliorare l’efficienza energetica, nonché della nona operazione complessiva con il Gruppo. Finora, il valore totale dei prestiti BEI concessi al Gruppo Italgas supera 1,9 miliardi di euro. Il finanziamento contribuisce ad accelerare l’attuazione del programma di investimenti in un contesto caratterizzato da volatilità dei mercati, tensioni geopolitiche e dinamiche commerciali complesse.

“Questo accordo rafforza il ruolo della BEI nel sostenere programmi di investimento su larga scala nel settore dell’efficienza energetica, mobilitando risorse in un segmento caratterizzato da elevata frammentazione e significativi fabbisogni di finanziamento. L’operazione consente di canalizzare capitali verso interventi diffusi sul territorio, contribuendo a migliorare il profilo di sostenibilità degli investimenti e a generare ritorni ambientali e socioeconomici di lungo periodo”, ha dichiarato Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI.

“L’efficienza energetica è la leva più concreta per ridurre i consumi senza rinunciare alle performance e produce effetti immediati su sicurezza degli approvvigionamenti, competitività per imprese e famiglie, e sostenibilità ambientale. Il finanziamento ottenuto dalla BEI rafforza ulteriormente la nostra capacità di sviluppo di nuove soluzioni attraverso un approccio fondato sulle tecnologie proprietarie di Geoside e sui sistemi di IA sviluppati internamente. Il nostro obiettivo è di creare valore grazie al risparmio dei consumi, nella consapevolezza che la migliore energia è sempre quella che non si consuma”, ha commentato Paolo Gallo, Amministratore Delegato Italgas.

Informazioni generali

Il Gruppo BEI 

Il Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) è il braccio finanziario dell’Unione europea, di proprietà dei 27 Stati membri, ed è una delle principali banche multilaterali di sviluppo al mondo. Nel 2025, il Gruppo BEI ha firmato 100 miliardi di euro di nuovi finanziamenti a sostegno di oltre 870 progetti ad alto impatto in otto priorità strategiche che contribuiscono agli obiettivi politici dell’UE: azione per il clima e tutela dell’ambiente, digitalizzazione e innovazione tecnologica, sicurezza e difesa, coesione, agricoltura e bioeconomia, infrastrutture sociali, partenariati globali solidi e unione del risparmio e degli investimenti. Per quanto riguarda l’Italia, nel 2025 il Gruppo BEI ha firmato 105 nuovi accordi di finanziamento per complessivi 12,3 miliardi di euro. Oltre a concedere prestiti a lungo termine per la realizzazione di grandi infrastrutture, il Gruppo BEI catalizza investimenti privati per imprese e progetti innovativi ad alto rischio. Svolge inoltre un ruolo sempre più importante sui mercati europei del venture debt, del venture capital, delle garanzie e delle cartolarizzazioni. Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è la controllata del Gruppo BEI specializzata in garanzie ed equity. Il suo compito peculiare è migliorare l’accesso al credito per le piccole e medie imprese e le start-up di tutta Europa. Il FEI agisce come investitore di riferimento (anchor investor) facendo leva sull’ampia rete di banche e fondi di investimento partner per mobilitare gli investimenti privati e alimentare un ecosistema di fondi di venture capital a sostegno degli imprenditori innovativi europei.

Italgas

Italgas è una Network Tech Company, attiva nei settori della distribuzione del gas, dei servizi idrici, dell’efficienza energetica e dell’IT. A seguito dell’acquisizione di 2i Rete Gas, Italgas è diventato il primo operatore della distribuzione del gas in Europa, con una rete di circa 155.000 chilometri, 12,7 milioni di clienti in Italia e in Grecia e circa 6.500 dipendenti. Attraverso Nepta, la capofila del Gruppo nel settore idrico, fornisce servizi direttamente e indirettamente, a 6,3 milioni di persone, pari al 10% della popolazione italiana, principalmente nelle regioni Lazio, Sicilia e Campania. Geoside, la ESCo del Gruppo, gestisce l’efficienza energetica di condomini, pubbliche amministrazioni e imprese sul territorio italiano. Vanta un approccio innovativo, facendo leva sulle tecnologie proprietarie sviluppate a servizio del Gruppo e sull’Intelligenza Artificiale applicata ai propri sistemi di energy management.