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Italgas Reti e Dipartimento della Protezione Civile rafforzano la collaborazione per la gestione delle emergenze

Firmata a Torino la Lettera d’Intenti che integra il Protocollo del 2024: mezzi Picarro a supporto delle ricognizioni in caso di emergenza e un percorso per la condivisione dei dati sismici di Nimbus e ARX con il Dipartimento.

 

 

Torino, 23 ottobre 2026 – Italgas Reti e il Dipartimento della Protezione Civile rafforzano la cooperazione nella gestione delle emergenze, dando ulteriore concretezza agli impegni assunti con il Protocollo d’Intesa siglato nel 2024. L’accordo, disciplinato da una Lettera d’Intenti, è stato firmato, oggi a Torino, da Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento della Protezione Civile, e Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti, alla presenza di Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas.

 

Due gli ambiti operativi al centro dell’intesa: il supporto alle ricognizioni nelle aree colpite da calamità, con i mezzi di Italgas equipaggiati con tecnologia Picarro e il personale specializzato che li impiega, e la condivisione delle informazioni disponibili sui fenomeni sismici, grazie ai dati generati da Nimbus e ARX.

 

Picarro Surveyor è la tecnologia più avanzata al mondo oggi in uso per il monitoraggio delle reti gas: installata sui veicoli di servizio, rileva la presenza di gas nell’aria con una sensibilità fino a mille volte superiore a quella dei sistemi tradizionali, consentendo di individuare con precisione l’origine di eventuali dispersioni. Nimbus è lo smart meter di ultima generazione sviluppato dal Gruppo Italgas, dotato di sensori che rilevano gli eventi sismici e le anomalie di temperatura; installato su larga scala, costituisce una rete di sensori diffusa capillarmente sul territorio. ARX, dal latino “difesa”, “barriera”, è il sistema sviluppato da Italgas per proteggere gli impianti di distribuzione del gas in caso di eventi naturali estremi come terremoti, alluvioni o infiltrazioni d’acqua. Dotato di sensori sismici intelligenti, installati presso gli impianti, ARX è in grado di rilevare in tempo reale le vibrazioni del terreno e di distinguere eventi sismici significativi da disturbi ambientali.

 

“La rinnovata collaborazione con una realtà industriale di primo piano come Italgas –ha commentato il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano – ci permetterà di coniugare competenze tecniche elevate, innovazione e tempestività d’intervento con l’obiettivo di garantire la continuità dei servizi essenziali e la sicurezza delle nostre comunità. La firma di oggi conferma il comune impegno per rafforzare la cultura della prevenzione e la gestione delle emergenze sul territorio nazionale“.

 

“Grazie alla digitalizzazione delle nostre reti e agli investimenti in tecnologie all’avanguardia – ha sottolineato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti – oggi abbiamo a disposizione competenze e strumenti che ci aiutano non solo a gestire meglio le nostre infrastrutture, ma anche ad affrontare con maggiore efficacia le situazioni critiche. La collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile va proprio in questa direzione: mettere a fattor comune tecnologia, innovazione e la nostra presenza capillare sul territorio per contribuire a rafforzare la capacità del Paese di rispondere alle emergenze”.

 

Con la Lettera d’Intenti, le Parti hanno così convenuto la messa a disposizione di queste tecnologie all’avanguardia, già impiegate nell’operatività quotidiana di Italgas sul territorio. In particolare:

 

  • Picarro Surveyor: potrà essere utilizzato a supporto delle attività di ricognizione e monitoraggio territoriale, valutazione delle criticità e analisi degli impatti in occasione di emergenze nazionali, eventi calamitosi o altri scenari di particolare rilevanza per il Servizio Nazionale della Protezione Civile;
  • Nimbus e ARX: consentiranno di avviare un percorso tecnico per studiarne l’interoperabilità e la progressiva condivisione dei dati con i sistemi del Servizio Sismico del Dipartimento della Protezione Civile. L’obiettivo è ampliare la disponibilità di informazioni territoriali, migliorare il monitoraggio distribuito e supportare la valutazione degli effetti degli eventi sismici sulle infrastrutture critiche e sui servizi essenziali, offrendo un quadro più completo nelle fasi di gestione dell’emergenza.

L’integrazione di queste informazioni con i sistemi istituzionali di monitoraggio potrà contribuire alla progressiva realizzazione di una rete nazionale distribuita di osservazione dei fenomeni fisici e sismici, valorizzando le infrastrutture digitali già diffuse sul territorio a beneficio delle attività di protezione civile.

Italgas allaccia un nuovo impianto di biometano al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese: raggiunto il 50% del potenziale previsto

Con le prime due connessioni l’hub potrà ricevere fino a 6 milioni di metri cubi di gas rinnovabile all’anno, equivalenti ai consumi medi annui di circa 6.500 famiglie. In arrivo altri due impianti di produzione

 

 

San Giorgio Bigarello (MN), 22 ottobre 2026 – Italgas ha collegato l’impianto di biometano di Cortepila, nel comune di San Giorgio Bigarello, al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese (VR). È il secondo connesso all’hub e il ventesimo allacciato alla rete di distribuzione del Gruppo. Con il nuovo collegamento, il volume annuo di biometano che l’hub può ricevere passa da 2 a 6 milioni di metri cubi, l’equivalente dei consumi di circa 6.500 famiglie.

 

La struttura produce green gas da scarti agroalimentari, biomasse agricole e reflui zootecnici e può immettere in rete fino a circa 4 milioni di metri cubi l’anno. Per collegarlo, Italgas ha realizzato un impianto dedicato alla ricezione e all’immissione del gas e un tratto di rete di circa 40 metri.

 

«L’hub di Gazzo Veronese, a pochi mesi dall’inaugurazione, ha già raggiunto la metà del potenziale previsto – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti –. È un’ulteriore conferma del ruolo che questa tecnologia può svolgere nell’aumentare la capacità delle nostre reti di accogliere quote crescenti di biometano prodotto sul territorio e renderli disponibili al sistema energetico nazionale. Un contributo allo sviluppo della produzione nazionale di gas rinnovabili e al raggiungimento dell’obiettivo di oltre 5 miliardi di metri cubi di biometano indicato dal PNIEC».

 

L’hub, inaugurato a giugno, svolge due funzioni: raccoglie il biometano degli impianti collegati e, quando la produzione supera la domanda della rete locale, lo comprime e lo trasferisce alla rete di trasporto regionale e nazionale, così che possa essere usato anche in altri territori.

 

Il primo impianto collegato, quello della Società Agricola Villagrossa di Castel d’Ario (MN), è entrato in esercizio a luglio. Nei prossimi mesi toccherà a Borgo Virgilio e Villimpenta, sempre in provincia di Mantova. Con quattro impianti in funzione l’hub potrà ricevere fino a 12 milioni di metri cubi di biometano l’anno, pari ai consumi di circa 13.000 famiglie.

 

Completamente digitalizzato e controllato attraverso DANA (Digital Advanced Network Automation), il sistema proprietario di automazione e telecontrollo di Italgas, il Digital Reverse Flow rappresenta un tassello chiave della trasformazione delle reti del Gruppo in infrastrutture intelligenti e flessibili, capaci di accogliere quantità crescenti di gas rinnovabili e valorizzare le risorse energetiche dei territori.

 

Italgas, sesto anno consecutivo “Gold Standard” OGMP 2.0 e massimo livello di reporting (L5). Gold Standard Reporting anche per Enaon

Milano, 16 ottobre 2026 – Italgas ottiene per il sesto anno consecutivo lo status “Gold Standard”, confermando la propria leadership internazionale nella misurazione e riduzione delle emissioni di metano. Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito del rapporto An Eye on Methane 2026 dell’International Methane Emissions Observatory (IMEO), istituito dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) con il supporto della Commissione Europea.

La Società ha inoltre confermato anche il livello di reporting L5, il più elevato previsto dallo standard OGMP 2.0, attribuito solo alle aziende che adottano metodologie avanzate di misurazione delle emissioni di metano, basate sull’integrazione e sul confronto dei dati raccolti attraverso due sistemi di rilevazione indipendenti. Un approccio che consente di garantire maggiore accuratezza e affidabilità nella quantificazione delle emissioni lungo tutta la catena degli asset.

Contestualmente, Enaon – società del Gruppo attiva nella distribuzione gas in Grecia – ha ottenuto lo status “Gold Standard”, raggiungendo il livello di reporting L5. Un risultato che testimonia la capacità di Italgas di replicare il proprio modello industriale anche nei mercati internazionali.

Italgas ha inoltre confermato il proprio impegno a rinnovare per ulteriori cinque anni, fino al 2030, la partecipazione al programma. Un impegno che prevede la riduzione, entro il 2030, del -72% delle emissioni derivanti da gas leakage rispetto alla baseline 2020, proseguendo al contempo nel percorso di monitoraggio e reporting che ha consentito al Gruppo di ottenere il riconoscimento Gold Standard anche negli anni precedenti.

Il rapporto IMEO evidenzia l’ambizione e la solidità del percorso intrapreso da Italgas nell’implementazione dello standard OGMP 2.0, valorizzando in particolare:

  • l’accelerazione delle campagne di sorveglianza, con oltre il 150% della rete ispezionata;
  • il programma “super emitters”, finalizzato all’intervento tempestivo in caso di eventi emissivi rilevanti;
  • la “smart maintenance”, che integra machine learning e dati di campo;
  • l’automazione dei processi di valutazione delle emissioni attraverso la piattaforma digitale SIDERA;
  • lo sviluppo di modelli predittivi per le condotte fuori terra in aree critiche, realizzati in collaborazione con centri di ricerca;
  • l’utilizzo di tecnologie avanzate, tra cui la CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy) di Picarro, per una rilevazione ad alta sensibilità e tempestività.

Il riconoscimento ottenuto da Italgas ed Enaon conferma l’efficacia di un modello industriale che integra innovazione tecnologica e sostenibilità, capace di generare valore ambientale e guidare il cambiamento secondo logiche di scalabilità e replicabilità.

Il rapporto An Eye on Methane 2026 si basa sui dati relativi al quinto anno di attuazione del framework OGMP 2.0, lo standard introdotto da UNEP nel 2020 e oggi punto di riferimento globale per le strategie di misurazione, reporting e mitigazione del metano, in linea con le roadmap Net Zero e la Methane Emissions Regulation varata dalla UE nel 2024.

Italgas dona 270 computer per le nuove generazioni dell’Aquila

L’Aquila, 15 ottobre 2026 – Italgas ha donato al Comune dell’Aquila 270 personal computer destinati a scuole, associazioni e realtà locali. La donazione, del valore complessivo di oltre 75 mila euro, contribuirà ad attrezzare aule studio, laboratori informatici e spazi dedicati alla didattica, alla formazione e alla ricerca, presso istituti scolastici, associazioni e altre realtà locali.

L’iniziativa, che è stata realizzata anche grazie al contributo di Bludigit, Digital Company del Gruppo, è stata presentata oggi presso Palazzo Margherita, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi e di Nunzio Ferrulli, Direttore Relazioni Istituzionali e Affari Regolatori di Italgas.

“Questa donazione rappresenta un segno concreto dell’impegno di Italgas a favore delle comunità in cui opera – ha dichiarato Nunzio Ferrulli, Direttore Relazioni Istituzionali e Affari Regolatori di Italgas –. Grazie alla collaborazione con il Comune dell’Aquila, strumenti ancora pienamente funzionali possono avere una nuova vita e diventare una risorsa al servizio delle realtà locali e della formazione dei giovani. Un contributo concreto per sostenere lo sviluppo delle competenze digitali delle nuove generazioni.”

 

“Ringrazio Italgas per questa importante donazione che rappresenta un gesto concreto di attenzione nei confronti della nostra comunità e, allo stesso tempo, un esempio virtuoso di economia circolare e responsabilità sociale.  Abbiamo ritenuto importante che questa opportunità non si fermasse all’Aquila. Per questo, attraverso il coinvolgimento di Anci Abruzzo, abbiamo scelto di estendere la disponibilità dei computer anche ai comuni con meno di mille abitanti, che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’aggiornare le proprie dotazioni informatiche. Dei complessivi 124 della regione Abruzzo, oggi erano presenti i primi cittadini di San Benedetto in Perillis in provincia dell’Aquila, Roccamorice in provincia di Pescara, Dogliola in provincia di Chieti e Castel Castagna in provincia di Teramo, uno in rappresentanza di ogni provincia, ma tutte le altre piccole realtà che ne hanno necessità saranno raggiunte dall’iniziativa. È una scelta che nasce dalla volontà di considerare le risorse disponibili come un patrimonio da condividere e mettere a disposizione dei territori e dei piccoli comuni per i quali avere strumenti adeguati significa poter migliorare i servizi, sostenere le attività formative e ridurre le distanze nell’accesso alle nuove tecnologie”, ha dichiarato il sindaco dell’Aquila che è anche presidente Anci Abruzzo e vicepresidente Anci, Pierluigi Biondi.

 

Secondo un modello di economia circolare, i computer provengono dal rinnovo tecnologico di Italgas. Rigenerati e rimessi a nuovo da Bludigit, diventano risorse per i servizi educativi e formativi del territorio. L’iniziativa, che si inserisce nel percorso di responsabilità sociale promosso dal Gruppo Italgas, è parte di un ampio programma di interventi a favore delle comunità e dei territori, con l’obiettivo di generare valore condiviso e offrire un supporto concreto alle nuove generazioni e alle famiglie.

Trofeo Innovazione 2025–2026: concluso l’Innovation Bootcamp, 5 team accedono al Pitch Day finale

L’innovazione nasce anche dalla conoscenza dei processi e dall’esperienza quotidiana di chi lavora in azienda. Saper raccogliere e valorizzare questo patrimonio di idee è oggi decisivo per la capacità di un’organizzazione di evolvere e creare valore.

Con questo spirito Italgas ha promosso la nuova edizione del Trofeo Innovazione 2025–2026, il programma aperto a tutte le persone del Gruppo, senza distinzione di ruolo o seniority, realizzato con Italgas Academy sulla piattaforma Ideas 4 Italgas.

Il 1° ottobre si è concluso a Milano l’Innovation Bootcamp, tappa fondamentale nel percorso di sviluppo delle idee selezionate. Per due giornate, 10 team hanno lavorato per trasformare le proprie proposte in concept strutturati, prototipi e business case, con un approccio che integra design thinking, lean startup e metodologie agili.

Il Bootcamp è l’esito di un percorso avviato il 7 novembre 2025. Fino al 30 aprile 2026 le persone del Gruppo hanno potuto candidare le proprie proposte negli ambiti Gas, Idrico, Energy, Corporate e Nuovi Business. Tra le 374 idee raccolte sono state selezionate le 10 con il maggiore potenziale, sviluppate poi dai proponenti insieme a team costituiti per Business Unit e affinità tematica.

Al termine delle due giornate sono stati scelti i 5 team finalisti, che nelle prossime settimane prepareranno la presentazione con il supporto di un buddy. I progetti saranno presentati durante il Pitch Day a una giuria composta dal top management e da rappresentanti delle funzioni strategiche del Gruppo.

Il Trofeo Innovazione rientra nella più ampia strategia di Italgas, che fa dell’innovazione il principale motore del proprio percorso di trasformazione. Accanto ai programmi di open innovation rivolti a startup e imprese, il Gruppo punta a valorizzare il talento e la creatività interni, favorendo la collaborazione tra funzioni diverse e lo sviluppo di soluzioni concrete per il business.

Italgas: a Caivano (NA) connesso alla rete l’impianto di biometano di Edison

La connessione consente di immettere in rete fino a 4 milioni di metri cubi l’anno di green gas, equivalenti ai consumi medi di circa 11.000 famiglie. Cresce la capacità di immissione di biometano in rete al Centro-Sud.

 

Caivano (Napoli), 8 ottobre 2026 – Italgas ha connesso alla rete di Caivano (Napoli) l’impianto di biometano di Edison che produce gas rinnovabile dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU). Per Italgas si tratta del diciottesimo collegato al suo network di distribuzione in Italia.

 

La connessione consente di immettere in rete fino a 4 milioni di metri cubi di biometano all’anno: un quantitativo equivalente ai consumi medi di circa 11.000 famiglie. A servizio del produttore, Italgas ha realizzato l’impianto dedicato a ricezione e immissione del green gas e circa 2,9 chilometri di nuova rete.

 

«Le nostre reti, capillari, flessibili e digitali, si confermano uno straordinario volano in grado di stimolare la produzione locale di biometano – ha dichiarato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti – Parliamo di una risorsa altamente strategica per il Paese, una produzione “autoctona”, a km0 e con margini di sviluppo ancora molto ampi. L’impianto di Caivano è il diciottesimo connesso alla rete Italgas, per complessivi 54 milioni di metri cubi di metano immessi ogni anno. Lavoriamo per rendere il target di 50 connessioni entro l’anno sempre più concreto e raggiungibile».

 

«Il collegamento dell’impianto Edison di Caivano contribuisce ad aumentare la produzione nazionale di gas rinnovabile immessa in rete, integrando economia circolare, gestione sostenibile delle risorse e decarbonizzazione dei consumi di famiglie e imprese, oltre che a diversificare il mix energetico del Paese», ha commentato Fabrizio Mattana, Executive Vice President Gas Assets di Edison.

 

Con Caivano cresce la produzione di biometano immessa in rete anche al Centro-Sud. Dopo una fase iniziale di sviluppo al Nord Italia, la recente connessione realizzata ad Aprilia (LT), nel Lazio, e quella campana segnano un ulteriore avanzamento della diffusione del biometano su tutto il territorio nazionale.

 

La connessione di Caivano consolida, inoltre, la collaborazione tra Italgas ed Edison. Le due società avevano già lavorato al collegamento dell’impianto di Zinasco, in provincia di Pavia.

Italgas Reti avvia la gestione del servizio di distribuzione di gas naturale nell’ATEM Torino 5

Previsti oltre 87 milioni di euro di investimenti per l’estensione e la digitalizzazione della rete nei 76 comuni dell’Ambito, con circa 1.000 nuovi posti di lavoro nell’indotto.

Torino, 5 ottobre 2026 – Prende il via oggi la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale, a cura di Italgas, nell’Ambito Territoriale (ATEM) Torino 5, che comprende Ivrea e altri 75 comuni del Canavese. L’avvio fa seguito alla firma del contratto di servizio della durata di 12 anni avvenuta il 27 marzo 2026 presso il Comune di Ivrea, stazione appaltante dell’Ambito che aveva bandito la gara aggiudicata a Italgas.

Con l’aggiudicazione, la Società avvierà un piano di investimenti da oltre 87 milioni di euro per estendere e potenziare la rete, ammodernare gli impianti e completare la sostituzione dei contatori tradizionali con contatori elettronici di ultima generazione, in un ATEM che conta 58mila clienti e 64 comuni già metanizzati.

“Con l’avvio della gestione nell’Ambito Torino 5 – ha commentato l’Amministratore Delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco – diamo seguito all’impegno assunto con il territorio al momento della firma del contratto di servizio. Con oltre 87 milioni di euro di investimenti porteremo il gas nelle aree del Canavese che ancora non lo hanno e renderemo digitali le infrastrutture esistenti. Costruiamo una rete pronta ad accogliere i gas rinnovabili, come biometano e idrogeno, accompagnando la transizione energetica del territorio”.

L’importante piano di investimenti genererà un significativo effetto sul PIL locale con riflessi positivi sul sistema produttivo e sul tasso di occupazione complessivo delle due province.

L’estensione del servizio a nuovi territori genererà circa 1000 nuovi posti di lavoro nell’indotto e contribuirà a una riduzione complessiva delle emissioni in atmosfera di circa 171 mila tonnellate di CO₂ e 3 mila tonnellate di polveri sottili.

Enaon (Gruppo Italgas): 1 miliardo di euro di investimenti al 2032 per accelerare la transizione energetica del Paese

Atene, 28 luglio 2026 – È di un miliardo di euro l’investimento che il nuovo Piano Strategico 2026-2032 del Gruppo Italgas destina allo sviluppo e alla digitalizzazione della rete di distribuzione del gas in Grecia. Un Piano che procede in continuità con quanto Enaon, la Società responsabile della distribuzione del gas del Paese, ha realizzato in questi anni di attività.  

La parte più rilevante del piano greco – oltre 640 milioni di euro – è dedicata all’estensione delle reti, con l’obiettivo di portare il servizio nelle aree non ancora servite e creare le condizioni per favorire lo sviluppo e l’integrazione dei gas rinnovabili, come il biometano. Entro il 2032 è prevista la realizzazione di oltre 2.700 km di nuove reti, che porteranno lo sviluppo complessivo dell’infrastruttura da circa 8.700 a oltre 11.400 km, con un incremento dei clienti, da circa 660.000 punti di riconsegna a oltre 1 milione nel 2032. 

“Con Enaon stiamo portando nel futuro le reti di distribuzione della Grecia: completamente digitali, monitorate e gestite in tempo reale attraverso il Centro di Comando e Controllo di Atene – ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas –. L’integrazione della piattaforma DANA e l’installazione degli smart meter «H2 ready» consentiranno di abilitare rapidamente anche l’utilizzo dei gas rinnovabili. Un percorso supportato da un piano di investimenti significativo, che rafforza il nostro impegno nella sicurezza, nella competitività e nella sostenibilità del sistema energetico del Paese.” 

“Questo piano di investimenti riflette il nostro impegno a lungo termine verso la Grecia e rappresenta una tappa decisiva per lo sviluppo del sistema infrastrutturale del Paese – ha affermato Gianfranco Amoroso, Amministratore Delegato di Enaon –. La nostra priorità è estendere l’accesso a infrastrutture gas moderne, permettendo a un numero sempre crescente di famiglie e imprese di beneficiare del gas naturale come soluzione energetica sicura, affidabile e sostenibile dal punto di vista economico. Allo stesso tempo, stiamo investendo in tecnologie digitali e promuovendo l’integrazione dei gas rinnovabili, come il biometano, sulle nostre reti. Sfruttando l’expertise del Gruppo Italgas, stiamo costruendo infrastrutture più intelligenti e resilienti per supportare la transizione energetica di lungo termine della Grecia.” 

Circa 100 milioni di euro saranno ancora destinati alla digitalizzazione avanzata degli asset, nell’ambito di una profonda revisione di tutti i processi operativi. Entro la fine del 2026, il 100% della rete esistente – già digitalizzata –sarà monitorato e gestito da remoto attraverso la piattaforma DANA, estendendo anche alla rete di Enaon le tecnologie di intelligenza artificiale già adottate dal Gruppo in Italia. 

Il Piano pone, inoltre, particolare attenzione allo sviluppo dei gas rinnovabili. Per promuovere il biometano, Enaon prevede di poter accogliere entro il 2032 fino a 59 nuovi impianti connessi alla rete. Il programma comprende anche la realizzazione di 19 nuove stazioni di GNL (gas naturale liquefatto), destinate a servire aree remote non ancora raggiunte dalla rete o a sostituire impianti di GNC (gas naturale compresso) meno efficienti, con benefici soprattutto per i territori caratterizzati da un accesso limitato alle infrastrutture esistenti. 

L’impegno di Enaon sul fronte ambientale è già oggi riconosciuto a livello internazionale: l’approccio data-driven adottato sulla rete è stato premiato con il “Gold Standard Pathway” nell’ambito del framework OGMP del programma UNEP per la riduzione delle emissioni di metano.  

Il Gruppo è pronto a mettere al servizio del Paese anche il know-how in materia di efficienza energetica, nella convinzione che la migliore energia sia quella che non si consuma a parità di performance. Da questo punto di vista, l’Italia rappresenta un laboratorio di soluzioni mutuabili in Grecia. Il contesto, infatti, presenta sfide significative: circa il 55% del parco edilizio greco è stato costruito prima del 1980 e presenta un importante gap di isolamento termico (classi energetiche F-G), mentre oltre il 60% delle fonti di riscaldamento residenziale sono ad alta impronta inquinante (47% gasolio da riscaldamento, 14% legna e pellet). La transizione verso il gas naturale, in questo senso, ridurrebbe significativamente anche gli ossidi di azoto (NOx): -39% rispetto al gasolio da riscaldamento e -47% rispetto a legna e pellet.  

Un passaggio fondamentale nel percorso di digitalizzazione della rete è rappresentato dal piano di diffusione degli smart meter, al quale il Piano destina circa 80 milioni di euro. L’investimento comprende anche la migrazione dalla tecnologia GPRS e l’introduzione di sistemi di misurazione digitale per i clienti industriali. Nimbus, lo smart meter progettato in-house più avanzato a livello internazionale, garantisce una distribuzione del gas più accurata e affidabile, ed è già pronto a misurare anche i gas rinnovabili.  

Tra i principali vantaggi di Nimbus figurano prestazioni elevate, grazie a una trasmissione dei dati stabile e rapida anche nelle condizioni più critiche, e maggiori livelli di sicurezza, resi possibili dal monitoraggio continuo di pressione e temperatura e dal controllo accurato della rete in tempo reale. Grazie a Nimbus, le reti possono integrare, distribuire e misurare, oltre al gas naturale, anche biometano e miscele di idrogeno fino al 23%. Il Piano prevede l’installazione di smart meter sul 100% delle nuove connessioni e la completa sostituzione dei contatori tradizionali entro il 2030. A oggi sono state installate in Grecia circa 5.000 unità Nimbus. 

Sul fronte dello sviluppo territoriale, il Piano si basa inoltre su importanti progetti infrastrutturali attualmente in corso in sei regioni della Grecia, che rappresentano investimenti di circa 247 milioni di euro, la maggior parte dei quali sarà completata nel biennio 2026-2027. Ampliando l’infrastruttura moderna del gas a 29 città, questi progetti collegheranno abitazioni, aziende e servizi essenziali della comunità, come scuole e ospedali, creando nuove opportunità di sviluppo commerciale ed economico regionale con un valore duraturo per le comunità di tutta la Grecia. 

Italgas: S&P Global Ratings conferma il rating

Milano, 28 luglio 2026 – L’agenzia di rating S&P Global Ratings (“S&P”) ha confermato oggi il merito di credito a lungo termine di Italgas S.p.A. (“Italgas”) e della controllata Italgas Reti S.p.A. a ‘BBB+’ con Outlook Stabile.

 

La conferma del rating segue la pubblicazione del Piano Strategico 2026-2032 di Italgas e riflette le aspettative di S&P di una solida performance operativa del Gruppo, sostenuta dalla crescita della RAB, dall’accelerazione delle gare per la distribuzione del gas, dalle sinergie derivanti dall’integrazione di 2i Rete Gas e da un quadro regolatorio favorevole.

 

S&P ha inoltre ridotto di 100 punti base le soglie di downgrade e upgrade, riflettendo le aspettative di S&P di una crescita accelerata, sostenuta dalle future gare gas e dalla continua espansione delle attività regolate del Gruppo nell’ambito dell’attuale quadro regolatorio.

 

S&P evidenzia infine la leadership di Italgas nel settore della distribuzione del gas, il consolidato track record nelle gare d’ambito e la capacità del Gruppo di mantenere indicatori di credito e un profilo di liquidità coerenti con l’attuale livello di rating.

Italgas: interconnesso al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese il primo impianto di biometano di Castel d’Ario (Mantova)

La connessione consente di mettere in funzione l’hub di distribuzione che, a regime, renderà pressoché illimitata la capacità della rete di accogliere biometano

 

Castel d’Ario (MN), 24 luglio 2026 – È stata completata l’interconnessione dell’impianto di produzione di biometano della Società Agricola Villagrossa di Castel d’Ario (MN) al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese (VR). L’intervento, che ha riguardato la connessione finale, consente di mettere in funzione l’importante hub di distribuzione che, a regime, renderà pressoché illimitata la capacità della rete di accogliere quote incrementali di gas rinnovabile.

 

L’impianto di Castel d’Ario produce biometano da biomasse agricole e reflui zootecnici e potrà convogliare verso l’hub fino a 2 milioni di metri cubi l’anno, un quantitativo equivalente ai consumi medi annui di circa 2.000 famiglie.

 

“L’entrata in funzione dell’hub di Gazzo Veronese rappresenta un’evoluzione strategica nello sviluppo della filiera del biometano – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti –. Con il reverse flow la capacità delle nostre reti di accogliere gas rinnovabili diventerà pressoché illimitata in maniera sicura e continua. Al contempo creiamo le condizioni per una produzione di energia a km0 utile a generare effetti positivi sulla competitività di imprese e famiglie. Continuiamo a lavorare al fianco delle comunità per l’energia del futuro, un futuro a zero emissioni”.

 

L’interconnessione rappresenta un nuovo passo nello sviluppo del progetto di Gazzo Veronese, inaugurato da Italgas nel giugno scorso. L’infrastruttura è stata progettata per svolgere una doppia funzione: operare come hub per raccogliere il biometano proveniente dagli impianti di produzione collegati e, quando i volumi complessivamente immessi supereranno il fabbisogno locale, attivare il reverse flow. In questa seconda configurazione, il biometano in eccesso sarà compresso e trasferito verso la rete di trasporto regionale e nazionale, rendendolo disponibile anche in altri territori.

 

Il Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese è stato progettato per ricevere biometano da quattro diversi impianti di produzione che, a regime, immetteranno complessivamente in rete fino a 12 milioni di metri cubi all’anno, un quantitativo in grado di soddisfare i consumi medi annui di circa 13.000 famiglie. L’infrastruttura, realizzata da Italgas con un investimento di circa 2 milioni di euro, è completamente digitalizzata ed è controllata attraverso DANA (Digital Advanced Network Automation), il sistema proprietario di automazione e telecontrollo che consente la gestione da remoto, il monitoraggio in tempo reale e il funzionamento automatico degli impianti.

 

Con l’interconnessione dell’impianto di Castel d’Ario salgono a 16 gli impianti di produzione di biometano connessi alla rete Italgas. Il progetto di Gazzo Veronese si inserisce nel percorso di trasformazione delle infrastrutture del Gruppo in una piattaforma digitale, flessibile e intelligente, capace di accogliere quantità crescenti di gas rinnovabili. Un’evoluzione che sostiene la produzione energetica locale e contribuisce alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla decarbonizzazione dei consumi.