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Enaon (Gruppo Italgas): 1 miliardo di euro di investimenti al 2032 per accelerare la transizione energetica del Paese

Atene, 28 luglio 2026 – È di un miliardo di euro l’investimento che il nuovo Piano Strategico 2026-2032 del Gruppo Italgas destina allo sviluppo e alla digitalizzazione della rete di distribuzione del gas in Grecia. Un Piano che procede in continuità con quanto Enaon, la Società responsabile della distribuzione del gas del Paese, ha realizzato in questi anni di attività.  

La parte più rilevante del piano greco – oltre 640 milioni di euro – è dedicata all’estensione delle reti, con l’obiettivo di portare il servizio nelle aree non ancora servite e creare le condizioni per favorire lo sviluppo e l’integrazione dei gas rinnovabili, come il biometano. Entro il 2032 è prevista la realizzazione di oltre 2.700 km di nuove reti, che porteranno lo sviluppo complessivo dell’infrastruttura da circa 8.700 a oltre 11.400 km, con un incremento dei clienti, da circa 660.000 punti di riconsegna a oltre 1 milione nel 2032. 

“Con Enaon stiamo portando nel futuro le reti di distribuzione della Grecia: completamente digitali, monitorate e gestite in tempo reale attraverso il Centro di Comando e Controllo di Atene – ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas. L’integrazione della piattaforma DANA e l’installazione degli smart meter «H2 ready» consentiranno di abilitare rapidamente anche l’utilizzo dei gas rinnovabili. Un percorso supportato da un piano di investimenti significativo, che rafforza il nostro impegno nella sicurezza, nella competitività e nella sostenibilità del sistema energetico del Paese.” 

Questo piano di investimenti riflette il nostro impegno a lungo termine verso la Grecia e rappresenta una tappa decisiva per lo sviluppo del sistema infrastrutturale del Paese ha affermato Gianfranco Amoroso, Amministratore Delegato di Enaon . La nostra priorità è estendere l’accesso a infrastrutture gas moderne, permettendo a un numero sempre crescente di famiglie e imprese di beneficiare del gas naturale come soluzione energetica sicura, affidabile e sostenibile dal punto di vista economico. Allo stesso tempo, stiamo investendo in tecnologie digitali e promuovendo l’integrazione dei gas rinnovabili, come il biometano, sulle nostre reti. Sfruttando l’expertise del Gruppo Italgas, stiamo costruendo infrastrutture più intelligenti e resilienti per supportare la transizione energetica di lungo termine della Grecia.” 

Circa 100 milioni di euro saranno ancora destinati alla digitalizzazione avanzata degli asset, nell’ambito di una profonda revisione di tutti i processi operativi. Entro la fine del 2026, il 100% della rete esistente – già digitalizzata –sarà monitorato e gestito da remoto attraverso la piattaforma DANA, estendendo anche alla rete di Enaon le tecnologie di intelligenza artificiale già adottate dal Gruppo in Italia. 

Il Piano pone, inoltre, particolare attenzione allo sviluppo dei gas rinnovabili. Per promuovere il biometano, Enaon prevede di poter accogliere entro il 2032 fino a 59 nuovi impianti connessi alla rete. Il programma comprende anche la realizzazione di 19 nuove stazioni di GNL (gas naturale liquefatto), destinate a servire aree remote non ancora raggiunte dalla rete o a sostituire impianti di GNC (gas naturale compresso) meno efficienti, con benefici soprattutto per i territori caratterizzati da un accesso limitato alle infrastrutture esistenti. 

L’impegno di Enaon sul fronte ambientale è già oggi riconosciuto a livello internazionale: l’approccio data-driven adottato sulla rete è stato premiato con il “Gold Standard Pathway” nell’ambito del framework OGMP del programma UNEP per la riduzione delle emissioni di metano.  

Il Gruppo è pronto a mettere al servizio del Paese anche il know-how in materia di efficienza energetica, nella convinzione che la migliore energia sia quella che non si consuma a parità di performance. Da questo punto di vista, l’Italia rappresenta un laboratorio di soluzioni mutuabili in Grecia. Il contesto, infatti, presenta sfide significative: circa il 55% del parco edilizio greco è stato costruito prima del 1980 e presenta un importante gap di isolamento termico (classi energetiche F-G), mentre oltre il 60% delle fonti di riscaldamento residenziale sono ad alta impronta inquinante (47% gasolio da riscaldamento, 14% legna e pellet). La transizione verso il gas naturale, in questo senso, ridurrebbe significativamente anche gli ossidi di azoto (NOx): -39% rispetto al gasolio da riscaldamento e -47% rispetto a legna e pellet.  

Un passaggio fondamentale nel percorso di digitalizzazione della rete è rappresentato dal piano di diffusione degli smart meter, al quale il Piano destina circa 80 milioni di euro. L’investimento comprende anche la migrazione dalla tecnologia GPRS e l’introduzione di sistemi di misurazione digitale per i clienti industriali. Nimbus, lo smart meter progettato in-house più avanzato a livello internazionale, garantisce una distribuzione del gas più accurata e affidabile, ed è già pronto a misurare anche i gas rinnovabili.  

Tra i principali vantaggi di Nimbus figurano prestazioni elevate, grazie a una trasmissione dei dati stabile e rapida anche nelle condizioni più critiche, e maggiori livelli di sicurezza, resi possibili dal monitoraggio continuo di pressione e temperatura e dal controllo accurato della rete in tempo reale. Grazie a Nimbus, le reti possono integrare, distribuire e misurare, oltre al gas naturale, anche biometano e miscele di idrogeno fino al 23%. Il Piano prevede l’installazione di smart meter sul 100% delle nuove connessioni e la completa sostituzione dei contatori tradizionali entro il 2030. A oggi sono state installate in Grecia circa 5.000 unità Nimbus. 

Sul fronte dello sviluppo territoriale, il Piano si basa inoltre su importanti progetti infrastrutturali attualmente in corso in sei regioni della Grecia, che rappresentano investimenti di circa 247 milioni di euro, la maggior parte dei quali sarà completata nel biennio 2026-2027. Ampliando l’infrastruttura moderna del gas a 29 città, questi progetti collegheranno abitazioni, aziende e servizi essenziali della comunità, come scuole e ospedali, creando nuove opportunità di sviluppo commerciale ed economico regionale con un valore duraturo per le comunità di tutta la Grecia. 

Italgas: S&P Global Ratings conferma il rating

Milano, 28 luglio 2026 – L’agenzia di rating S&P Global Ratings (“S&P”) ha confermato oggi il merito di credito a lungo termine di Italgas S.p.A. (“Italgas”) e della controllata Italgas Reti S.p.A. a ‘BBB+’ con Outlook Stabile.

 

La conferma del rating segue la pubblicazione del Piano Strategico 2026-2032 di Italgas e riflette le aspettative di S&P di una solida performance operativa del Gruppo, sostenuta dalla crescita della RAB, dall’accelerazione delle gare per la distribuzione del gas, dalle sinergie derivanti dall’integrazione di 2i Rete Gas e da un quadro regolatorio favorevole.

 

S&P ha inoltre ridotto di 100 punti base le soglie di downgrade e upgrade, riflettendo le aspettative di S&P di una crescita accelerata, sostenuta dalle future gare gas e dalla continua espansione delle attività regolate del Gruppo nell’ambito dell’attuale quadro regolatorio.

 

S&P evidenzia infine la leadership di Italgas nel settore della distribuzione del gas, il consolidato track record nelle gare d’ambito e la capacità del Gruppo di mantenere indicatori di credito e un profilo di liquidità coerenti con l’attuale livello di rating.

Italgas: interconnesso al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese il primo impianto di biometano di Castel d’Ario (Mantova)

La connessione consente di mettere in funzione l’hub di distribuzione che, a regime, renderà pressoché illimitata la capacità della rete di accogliere biometano

 

Castel d’Ario (MN), 24 luglio 2026 – È stata completata l’interconnessione dell’impianto di produzione di biometano della Società Agricola Villagrossa di Castel d’Ario (MN) al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese (VR). L’intervento, che ha riguardato la connessione finale, consente di mettere in funzione l’importante hub di distribuzione che, a regime, renderà pressoché illimitata la capacità della rete di accogliere quote incrementali di gas rinnovabile.

 

L’impianto di Castel d’Ario produce biometano da biomasse agricole e reflui zootecnici e potrà convogliare verso l’hub fino a 2 milioni di metri cubi l’anno, un quantitativo equivalente ai consumi medi annui di circa 2.000 famiglie.

 

L’entrata in funzione dell’hub di Gazzo Veronese rappresenta un’evoluzione strategica nello sviluppo della filiera del biometano – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti –. Con il reverse flow la capacità delle nostre reti di accogliere gas rinnovabili diventerà pressoché illimitata in maniera sicura e continua. Al contempo creiamo le condizioni per una produzione di energia a km0 utile a generare effetti positivi sulla competitività di imprese e famiglie. Continuiamo a lavorare al fianco delle comunità per l’energia del futuro, un futuro a zero emissioni”.

 

L’interconnessione rappresenta un nuovo passo nello sviluppo del progetto di Gazzo Veronese, inaugurato da Italgas nel giugno scorso. L’infrastruttura è stata progettata per svolgere una doppia funzione: operare come hub per raccogliere il biometano proveniente dagli impianti di produzione collegati e, quando i volumi complessivamente immessi supereranno il fabbisogno locale, attivare il reverse flow. In questa seconda configurazione, il biometano in eccesso sarà compresso e trasferito verso la rete di trasporto regionale e nazionale, rendendolo disponibile anche in altri territori.

 

Il Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese è stato progettato per ricevere biometano da quattro diversi impianti di produzione che, a regime, immetteranno complessivamente in rete fino a 12 milioni di metri cubi all’anno, un quantitativo in grado di soddisfare i consumi medi annui di circa 13.000 famiglie. L’infrastruttura, realizzata da Italgas con un investimento di circa 2 milioni di euro, è completamente digitalizzata ed è controllata attraverso DANA (Digital Advanced Network Automation), il sistema proprietario di automazione e telecontrollo che consente la gestione da remoto, il monitoraggio in tempo reale e il funzionamento automatico degli impianti.

 

Con l’interconnessione dell’impianto di Castel d’Ario salgono a 16 gli impianti di produzione di biometano connessi alla rete Italgas. Il progetto di Gazzo Veronese si inserisce nel percorso di trasformazione delle infrastrutture del Gruppo in una piattaforma digitale, flessibile e intelligente, capace di accogliere quantità crescenti di gas rinnovabili. Un’evoluzione che sostiene la produzione energetica locale e contribuisce alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla decarbonizzazione dei consumi.

Italgas attiva a Saluzzo (CN) una nuova connessione di biometano alla rete di distribuzione del gas

Saluzzo (Cuneo), 15 luglio 2026 – È entrata in esercizio a Saluzzo (CN) una nuova connessione di biometano alla rete di distribuzione del gas gestita da Italgas. L’intervento ha previsto la realizzazione di un impianto di ricezione e immissione all’interno della Società Cooperativa Agricola “Il Tiglio” e il tratto di condotta necessario all’allacciamento. Il biometano immesso viene ottenuto attraverso un processo di digestione anaerobica alimentato da scarti della produzione agroalimentare, biomasse agricole e reflui zootecnici.

 

La nuova infrastruttura, totalmente digitalizzata in linea con i più avanzati standard di Italgas, consentirà di immettere nel network di distribuzione locale circa 2,4 milioni di metri cubi/anno di biometano, equivalenti ai consumi medi annui di circa 3.000 famiglie del territorio. L’intervento ha comportato anche la realizzazione di un nuovo tratto di rete di collegamento di circa 2,2 km di estensione.

 

“Il biometano in Italia è in forte accelerazione e i numeri lo confermano ogni giorno – ha commentato l’Amministratore Delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco –. Produrlo localmente si traduce in maggiore indipendenza energetica, flessibilità, competitività e sostenibilità: vantaggi concreti per i territori e per il sistema-Paese. Da Nord a Sud registriamo una domanda crescente di connessione, e le nostre reti – tecnologicamente avanzate e adattabili a ogni configurazione impiantistica – sono pronte ad accoglierla. Siamo in grado di integrare quote crescenti di biometano in modo sicuro ed efficiente, e intendiamo continuare a farlo con la stessa determinazione”.

 

La nuova connessione di Saluzzo si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo delle infrastrutture dedicate ai gas rinnovabili portato avanti da Italgas. La trasformazione tecnologica delle reti di distribuzione consente oggi di accogliere quantità crescenti di biometano garantendone la piena integrazione nel sistema energetico. L’intervento segue il recente completamento del collegamento alla rete Italgas dell’impianto di produzione di biometano di Asja Energy a Druento (TO), a conferma del crescente sviluppo delle filiere del gas rinnovabile sul territorio piemontese.

 

Con Saluzzo salgono a 15 gli impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas. L’obiettivo del Gruppo è raggiungere entro il 2030 una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui.

Italgas: Moody’s Ratings conferma il rating e migliora l’Outlook a Positivo

Milano, 9 luglio 2026 – L’agenzia di rating Moody’s Ratings (“Moody’s”) ha migliorato oggi l’Outlook di Italgas S.p.A. (“Italgas”) e della controllata Italgas Reti S.p.A. da Stabile a Positivo, confermando contestualmente il merito di credito di lungo termine di Italgas a Baa2.

Il miglioramento dell’Outlook segue la pubblicazione del Piano Strategico 2026-2032 e riflette le aspettative di Moody’s di un progressivo rafforzamento del profilo finanziario del Gruppo sostenuto dalla crescita delle attività regolate in Italia e Grecia, dalle future aggiudicazioni di gare gas e dalle sinergie derivanti dall’integrazione di 2i Rete Gas, supportando un potenziale miglioramento del rating nel tempo.

Moody’s evidenzia inoltre la leadership di Italgas nel settore della distribuzione del gas, l’efficienza operativa del Gruppo e la stabilità del quadro regolatorio definito da ARERA.