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Italgas allaccia un nuovo impianto di biometano al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese: raggiunto il 50% del potenziale previsto

Con le prime due connessioni l’hub potrà ricevere fino a 6 milioni di metri cubi di gas rinnovabile all’anno, equivalenti ai consumi medi annui di circa 6.500 famiglie. In arrivo altri due impianti di produzione

 

 

San Giorgio Bigarello (MN), 22 ottobre 2026 – Italgas ha collegato l’impianto di biometano di Cortepila, nel comune di San Giorgio Bigarello, al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese (VR). È il secondo connesso all’hub e il ventesimo allacciato alla rete di distribuzione del Gruppo. Con il nuovo collegamento, il volume annuo di biometano che l’hub può ricevere passa da 2 a 6 milioni di metri cubi, l’equivalente dei consumi di circa 6.500 famiglie.

 

La struttura produce green gas da scarti agroalimentari, biomasse agricole e reflui zootecnici e può immettere in rete fino a circa 4 milioni di metri cubi l’anno. Per collegarlo, Italgas ha realizzato un impianto dedicato alla ricezione e all’immissione del gas e un tratto di rete di circa 40 metri.

 

«L’hub di Gazzo Veronese, a pochi mesi dall’inaugurazione, ha già raggiunto la metà del potenziale previsto – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti –. È un’ulteriore conferma del ruolo che questa tecnologia può svolgere nell’aumentare la capacità delle nostre reti di accogliere quote crescenti di biometano prodotto sul territorio e renderli disponibili al sistema energetico nazionale. Un contributo allo sviluppo della produzione nazionale di gas rinnovabili e al raggiungimento dell’obiettivo di oltre 5 miliardi di metri cubi di biometano indicato dal PNIEC».

 

L’hub, inaugurato a giugno, svolge due funzioni: raccoglie il biometano degli impianti collegati e, quando la produzione supera la domanda della rete locale, lo comprime e lo trasferisce alla rete di trasporto regionale e nazionale, così che possa essere usato anche in altri territori.

 

Il primo impianto collegato, quello della Società Agricola Villagrossa di Castel d’Ario (MN), è entrato in esercizio a luglio. Nei prossimi mesi toccherà a Borgo Virgilio e Villimpenta, sempre in provincia di Mantova. Con quattro impianti in funzione l’hub potrà ricevere fino a 12 milioni di metri cubi di biometano l’anno, pari ai consumi di circa 13.000 famiglie.

 

Completamente digitalizzato e controllato attraverso DANA (Digital Advanced Network Automation), il sistema proprietario di automazione e telecontrollo di Italgas, il Digital Reverse Flow rappresenta un tassello chiave della trasformazione delle reti del Gruppo in infrastrutture intelligenti e flessibili, capaci di accogliere quantità crescenti di gas rinnovabili e valorizzare le risorse energetiche dei territori.

 

Italgas, sesto anno consecutivo “Gold Standard” OGMP 2.0 e massimo livello di reporting (L5). Gold Standard Reporting anche per Enaon

Milano, 16 ottobre 2026 – Italgas ottiene per il sesto anno consecutivo lo status “Gold Standard”, confermando la propria leadership internazionale nella misurazione e riduzione delle emissioni di metano. Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito del rapporto An Eye on Methane 2026 dell’International Methane Emissions Observatory (IMEO), istituito dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) con il supporto della Commissione Europea.

La Società ha inoltre confermato anche il livello di reporting L5, il più elevato previsto dallo standard OGMP 2.0, attribuito solo alle aziende che adottano metodologie avanzate di misurazione delle emissioni di metano, basate sull’integrazione e sul confronto dei dati raccolti attraverso due sistemi di rilevazione indipendenti. Un approccio che consente di garantire maggiore accuratezza e affidabilità nella quantificazione delle emissioni lungo tutta la catena degli asset.

Contestualmente, Enaon – società del Gruppo attiva nella distribuzione gas in Grecia – ha ottenuto lo status “Gold Standard”, raggiungendo il livello di reporting L5. Un risultato che testimonia la capacità di Italgas di replicare il proprio modello industriale anche nei mercati internazionali.

Italgas ha inoltre confermato il proprio impegno a rinnovare per ulteriori cinque anni, fino al 2030, la partecipazione al programma. Un impegno che prevede la riduzione, entro il 2030, del -72% delle emissioni derivanti da gas leakage rispetto alla baseline 2020, proseguendo al contempo nel percorso di monitoraggio e reporting che ha consentito al Gruppo di ottenere il riconoscimento Gold Standard anche negli anni precedenti.

Il rapporto IMEO evidenzia l’ambizione e la solidità del percorso intrapreso da Italgas nell’implementazione dello standard OGMP 2.0, valorizzando in particolare:

  • l’accelerazione delle campagne di sorveglianza, con oltre il 150% della rete ispezionata;
  • il programma “super emitters”, finalizzato all’intervento tempestivo in caso di eventi emissivi rilevanti;
  • la “smart maintenance”, che integra machine learning e dati di campo;
  • l’automazione dei processi di valutazione delle emissioni attraverso la piattaforma digitale SIDERA;
  • lo sviluppo di modelli predittivi per le condotte fuori terra in aree critiche, realizzati in collaborazione con centri di ricerca;
  • l’utilizzo di tecnologie avanzate, tra cui la CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy) di Picarro, per una rilevazione ad alta sensibilità e tempestività.

Il riconoscimento ottenuto da Italgas ed Enaon conferma l’efficacia di un modello industriale che integra innovazione tecnologica e sostenibilità, capace di generare valore ambientale e guidare il cambiamento secondo logiche di scalabilità e replicabilità.

Il rapporto An Eye on Methane 2026 si basa sui dati relativi al quinto anno di attuazione del framework OGMP 2.0, lo standard introdotto da UNEP nel 2020 e oggi punto di riferimento globale per le strategie di misurazione, reporting e mitigazione del metano, in linea con le roadmap Net Zero e la Methane Emissions Regulation varata dalla UE nel 2024.

Italgas dona 270 computer per le nuove generazioni dell’Aquila

L’Aquila, 15 ottobre 2026 – Italgas ha donato al Comune dell’Aquila 270 personal computer destinati a scuole, associazioni e realtà locali. La donazione, del valore complessivo di oltre 75 mila euro, contribuirà ad attrezzare aule studio, laboratori informatici e spazi dedicati alla didattica, alla formazione e alla ricerca, presso istituti scolastici, associazioni e altre realtà locali.

L’iniziativa, che è stata realizzata anche grazie al contributo di Bludigit, Digital Company del Gruppo, è stata presentata oggi presso Palazzo Margherita, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi e di Nunzio Ferrulli, Direttore Relazioni Istituzionali e Affari Regolatori di Italgas.

“Questa donazione rappresenta un segno concreto dell’impegno di Italgas a favore delle comunità in cui opera – ha dichiarato Nunzio Ferrulli, Direttore Relazioni Istituzionali e Affari Regolatori di Italgas –. Grazie alla collaborazione con il Comune dell’Aquila, strumenti ancora pienamente funzionali possono avere una nuova vita e diventare una risorsa al servizio delle realtà locali e della formazione dei giovani. Un contributo concreto per sostenere lo sviluppo delle competenze digitali delle nuove generazioni.”

 

“Ringrazio Italgas per questa importante donazione che rappresenta un gesto concreto di attenzione nei confronti della nostra comunità e, allo stesso tempo, un esempio virtuoso di economia circolare e responsabilità sociale.  Abbiamo ritenuto importante che questa opportunità non si fermasse all’Aquila. Per questo, attraverso il coinvolgimento di Anci Abruzzo, abbiamo scelto di estendere la disponibilità dei computer anche ai comuni con meno di mille abitanti, che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’aggiornare le proprie dotazioni informatiche. Dei complessivi 124 della regione Abruzzo, oggi erano presenti i primi cittadini di San Benedetto in Perillis in provincia dell’Aquila, Roccamorice in provincia di Pescara, Dogliola in provincia di Chieti e Castel Castagna in provincia di Teramo, uno in rappresentanza di ogni provincia, ma tutte le altre piccole realtà che ne hanno necessità saranno raggiunte dall’iniziativa. È una scelta che nasce dalla volontà di considerare le risorse disponibili come un patrimonio da condividere e mettere a disposizione dei territori e dei piccoli comuni per i quali avere strumenti adeguati significa poter migliorare i servizi, sostenere le attività formative e ridurre le distanze nell’accesso alle nuove tecnologie”, ha dichiarato il sindaco dell’Aquila che è anche presidente Anci Abruzzo e vicepresidente Anci, Pierluigi Biondi.

 

Secondo un modello di economia circolare, i computer provengono dal rinnovo tecnologico di Italgas. Rigenerati e rimessi a nuovo da Bludigit, diventano risorse per i servizi educativi e formativi del territorio. L’iniziativa, che si inserisce nel percorso di responsabilità sociale promosso dal Gruppo Italgas, è parte di un ampio programma di interventi a favore delle comunità e dei territori, con l’obiettivo di generare valore condiviso e offrire un supporto concreto alle nuove generazioni e alle famiglie.

Italgas: a Borgo San Dalmazzo la 19ª connessione di un impianto di biometano

Consentirà di immettere in rete fino a 4 milioni di metri cubi di green gas l’anno, equivalenti ai consumi medi annui di circa 5.000 famiglie.

Borgo San Dalmazzo (CN), 13 ottobre 2026 – A Borgo San Dalmazzo i rifiuti organici diventano biometano e, grazie alla nuova connessione realizzata da Italgas, entrano nella rete di distribuzione cittadina del gas naturale. Realizzato dall’Azienda Cuneese Smaltimento Rifiuti (ACSR), l’impianto di produzione di biometano è il 19° connesso al network del Gruppo.

A regime, potrà immettere nella rete locale fino a 4 milioni di metri cubi di biometano l’anno prodotti a partire da FORSU, la frazione organica dei rifiuti solidi urbani, un quantitativo equivalente ai consumi medi annui di circa 5.000 famiglie. L’intervento ha previsto la realizzazione di un impianto integrato di consegna e misura, ricezione e immissione del gas rinnovabile e circa 1,2 chilometri di rete di collegamento.

“A Borgo San Dalmazzo la rete diventa l’ultimo anello di un processo di economia circolare che parte dai rifiuti organici e restituisce valore al territorio sotto forma di energia rinnovabile – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti –. La filiera del biometano cresce ed è strategica per la sicurezza energetica e la competitività economica del Paese. Le nostre reti, capillari e digitalizzate, sono l’infrastruttura che rende possibile questo sviluppo, poiché consentono di integrare una produzione di energia sempre più distribuita”.

Trofeo Innovazione 2025–2026: concluso l’Innovation Bootcamp, 5 team accedono al Pitch Day finale

L’innovazione nasce anche dalla conoscenza dei processi e dall’esperienza quotidiana di chi lavora in azienda. Saper raccogliere e valorizzare questo patrimonio di idee è oggi decisivo per la capacità di un’organizzazione di evolvere e creare valore.

Con questo spirito Italgas ha promosso la nuova edizione del Trofeo Innovazione 2025–2026, il programma aperto a tutte le persone del Gruppo, senza distinzione di ruolo o seniority, realizzato con Italgas Academy sulla piattaforma Ideas 4 Italgas.

Il 1° ottobre si è concluso a Milano l’Innovation Bootcamp, tappa fondamentale nel percorso di sviluppo delle idee selezionate. Per due giornate, 10 team hanno lavorato per trasformare le proprie proposte in concept strutturati, prototipi e business case, con un approccio che integra design thinking, lean startup e metodologie agili.

Il Bootcamp è l’esito di un percorso avviato il 7 novembre 2025. Fino al 30 aprile 2026 le persone del Gruppo hanno potuto candidare le proprie proposte negli ambiti Gas, Idrico, Energy, Corporate e Nuovi Business. Tra le 374 idee raccolte sono state selezionate le 10 con il maggiore potenziale, sviluppate poi dai proponenti insieme a team costituiti per Business Unit e affinità tematica.

Al termine delle due giornate sono stati scelti i 5 team finalisti, che nelle prossime settimane prepareranno la presentazione con il supporto di un buddy. I progetti saranno presentati durante il Pitch Day a una giuria composta dal top management e da rappresentanti delle funzioni strategiche del Gruppo.

Il Trofeo Innovazione rientra nella più ampia strategia di Italgas, che fa dell’innovazione il principale motore del proprio percorso di trasformazione. Accanto ai programmi di open innovation rivolti a startup e imprese, il Gruppo punta a valorizzare il talento e la creatività interni, favorendo la collaborazione tra funzioni diverse e lo sviluppo di soluzioni concrete per il business.

Italgas: a Caivano (NA) connesso alla rete l’impianto di biometano di Edison

La connessione consente di immettere in rete fino a 4 milioni di metri cubi l’anno di green gas, equivalenti ai consumi medi di circa 11.000 famiglie. Cresce la capacità di immissione di biometano in rete al Centro-Sud.

 

Caivano (Napoli), 8 ottobre 2026 – Italgas ha connesso alla rete di Caivano (Napoli) l’impianto di biometano di Edison che produce gas rinnovabile dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU). Per Italgas si tratta del diciottesimo collegato al suo network di distribuzione in Italia.

 

La connessione consente di immettere in rete fino a 4 milioni di metri cubi di biometano all’anno: un quantitativo equivalente ai consumi medi di circa 11.000 famiglie. A servizio del produttore, Italgas ha realizzato l’impianto dedicato a ricezione e immissione del green gas e circa 2,9 chilometri di nuova rete.

 

«Le nostre reti, capillari, flessibili e digitali, si confermano uno straordinario volano in grado di stimolare la produzione locale di biometano – ha dichiarato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti – Parliamo di una risorsa altamente strategica per il Paese, una produzione “autoctona”, a km0 e con margini di sviluppo ancora molto ampi. L’impianto di Caivano è il diciottesimo connesso alla rete Italgas, per complessivi 54 milioni di metri cubi di metano immessi ogni anno. Lavoriamo per rendere il target di 50 connessioni entro l’anno sempre più concreto e raggiungibile».

 

«Il collegamento dell’impianto Edison di Caivano contribuisce ad aumentare la produzione nazionale di gas rinnovabile immessa in rete, integrando economia circolare, gestione sostenibile delle risorse e decarbonizzazione dei consumi di famiglie e imprese, oltre che a diversificare il mix energetico del Paese», ha commentato Fabrizio Mattana, Executive Vice President Gas Assets di Edison.

 

Con Caivano cresce la produzione di biometano immessa in rete anche al Centro-Sud. Dopo una fase iniziale di sviluppo al Nord Italia, la recente connessione realizzata ad Aprilia (LT), nel Lazio, e quella campana segnano un ulteriore avanzamento della diffusione del biometano su tutto il territorio nazionale.

 

La connessione di Caivano consolida, inoltre, la collaborazione tra Italgas ed Edison. Le due società avevano già lavorato al collegamento dell’impianto di Zinasco, in provincia di Pavia.

Italgas Reti avvia la gestione del servizio di distribuzione di gas naturale nell’ATEM Torino 5

Previsti oltre 87 milioni di euro di investimenti per l’estensione e la digitalizzazione della rete nei 76 comuni dell’Ambito, con circa 1.000 nuovi posti di lavoro nell’indotto.

Torino, 5 ottobre 2026 – Prende il via oggi la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale, a cura di Italgas, nell’Ambito Territoriale (ATEM) Torino 5, che comprende Ivrea e altri 75 comuni del Canavese. L’avvio fa seguito alla firma del contratto di servizio della durata di 12 anni avvenuta il 27 marzo 2026 presso il Comune di Ivrea, stazione appaltante dell’Ambito che aveva bandito la gara aggiudicata a Italgas.

Con l’aggiudicazione, la Società avvierà un piano di investimenti da oltre 87 milioni di euro per estendere e potenziare la rete, ammodernare gli impianti e completare la sostituzione dei contatori tradizionali con contatori elettronici di ultima generazione, in un ATEM che conta 58mila clienti e 64 comuni già metanizzati.

“Con l’avvio della gestione nell’Ambito Torino 5 – ha commentato l’Amministratore Delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco – diamo seguito all’impegno assunto con il territorio al momento della firma del contratto di servizio. Con oltre 87 milioni di euro di investimenti porteremo il gas nelle aree del Canavese che ancora non lo hanno e renderemo digitali le infrastrutture esistenti. Costruiamo una rete pronta ad accogliere i gas rinnovabili, come biometano e idrogeno, accompagnando la transizione energetica del territorio”.

L’importante piano di investimenti genererà un significativo effetto sul PIL locale con riflessi positivi sul sistema produttivo e sul tasso di occupazione complessivo delle due province.

L’estensione del servizio a nuovi territori genererà circa 1000 nuovi posti di lavoro nell’indotto e contribuirà a una riduzione complessiva delle emissioni in atmosfera di circa 171 mila tonnellate di CO₂ e 3 mila tonnellate di polveri sottili.

Italgas firma un accordo vincolante con Marubeni e Toho Gas per l’acquisizione della partecipazione del 22,5% in Floene

Milano, 2 ottobre 2026 – Il Gruppo Italgas ha firmato un accordo vincolante con Marubeni Corporation e Toho Gas Co. Ltd. per l’acquisto del 100% di Meet Europe Natural Gas, società che detiene il 22,5% del capitale sociale di Floene, il principale operatore della distribuzione del gas in Portogallo.

 

La potenziale acquisizione rappresenta un passo importante nel percorso di crescita attraverso M&A previsto nel Piano Strategico 2026-2032, annunciato a giugno. L’operazione consentirebbe a Italgas di assumere un ruolo industriale significativo all’interno della partnership, attraverso il controllo congiunto di Floene.

 

“L’operazione permetterebbe di generare un rilevante valore industriale, producendo benefici per i clienti, le comunità locali e tutti gli stakeholder, favorendo lo sviluppo nel lungo termine del settore della distribuzione del gas in Portogallo – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo –: grazie all’acquisizione, infatti, sarebbe possibile combinare la presenza fortemente radicata a livello locale di Floene con la comprovata esperienza di Italgas nella digitalizzazione delle reti, nell’innovazione e nell’efficienza operativa.”

 

Il valore (equity value) dell’operazione è di circa 120 milioni di euro. L’effettivo perfezionamento dell’operazione è subordinato al verificarsi di alcune condizioni, tra cui l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni delle autorità competenti.

 

Floene

Con circa 1,1 milioni di utenti attivi serviti nei segmenti residenziale e industriale e una rete di circa 14.000 km, Floene è il principale operatore della distribuzione del gas in Portogallo. La società detiene cinque concessioni di distribuzione del gas in aree strategiche del Paese, tra cui l’area metropolitana di Lisbona e, attraverso un sistema di licenze, gestisce la distribuzione del gas in ulteriori aree del Portogallo.