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Italgas presenta il Piano Strategico 2026-2032

Milano, 23 giugno 2026 – L’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, presenta oggi ad analisti e investitori il Piano Strategico del Gruppo per il periodo 2026-2032 «Lead. Innovate. In a changing world», approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società presieduto da Paolo Ciocca.

 

Highlights

  • Investimenti complessivi di 13,0 miliardi di euro1 in crescita del +14,6% rispetto al precedente Piano 2025-20312, di cui:
    • 8,3 miliardi di euro per lo sviluppo, la digitalizzazione e il repurposing delle infrastrutture gas in Italia1 (+4.0%)
    • 2,4 miliardi di euro per le future gare ATEM di distribuzione del gas (+59% rispetto al precedente Piano)
    • 1,0 miliardi per lo sviluppo e l’estensione della rete di distribuzione del gas in Grecia, in linea con il precedente Piano
    • 0,8 miliardi di euro per rafforzare il posizionamento nei settori idrico e dell’efficienza energetica (+5,6%)
    • 0,5 miliardi di euro per operazioni di M&A nel settore della distribuzione del gas
  • 280 milioni di euro di efficienze complessive3 al 2032, in aumento del +12%, a cui si aggiungono 120 milioni di euro di ricavi da investimenti incrementali per digitalizzazione
  • EBITDA di 3,3 miliardi di euro al 2032, con una RAB complessiva di 21,7 miliardi di euro, in crescita rispetto agli obiettivi fissati nel Piano 2025-2031
  • EPS adjusted con crescita superiore al 9% CAGR nel 2025-2032, in linea con l’EPS adjusted CAGR 2025-20314 del precedente Piano
  • Guidance 2026 confermata
  • Politica dei dividendi confermata

In apertura dell’evento, il Presidente di Italgas, Paolo Ciocca, ha commentato:

“Il Piano Strategico 2026-2032 consolida una traiettoria di crescita che Italgas ha perseguito con lungimiranza e visione coerente. L’instabilità geopolitica ha reso evidente che la sicurezza energetica si fonda sulla resilienza e sulla capillarità delle reti infrastrutturali. Italgas è impegnata esattamente in questo: realizzare e gestire reti smart, digitali e flessibili capaci di rafforzare la competitività dei sistemi energetici in cui operiamo e di supportare la diversificazione delle fonti. Un piano di questa portata, 13 miliardi di euro, è un atto di responsabilità verso le comunità e i territori che serviamo, e un impegno di lungo periodo verso i Paesi in cui siamo presenti”.

L’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, ha dichiarato:

“L’Intelligenza Artificiale è parte integrante del modello operativo di Italgas ed è il fulcro di questo Piano. Applicati alle operations, ai processi aziendali e alla gestione dei clienti, i nostri «agent» stanno generando importanti efficienze, migliorando la qualità del servizio. Si tratta di un’accelerazione rispetto alle previsioni iniziali grazie all’esperienza maturata in questi anni in cui la trasformazione digitale ha permeato ogni aspetto della nostra attività, ed i dati sono diventati la miniera dell’azienda.

I 13 miliardi di euro di investimenti renderanno il nostro network ancora più smart, capillare e flessibile, pronto anche ad accogliere le molecole verdi e supportare un sistema energetico sempre più esposto all’instabilità internazionale e agli impatti sui mercati delle commodity. Insieme alle efficienze che saremo in grado di generare, questi investimenti contribuiranno a rendere l’energia più accessibile e competitiva, con benefici concreti per l’intero sistema economico e sociale dei Paesi in cui operiamo, favorendo sviluppo industriale e crescita di lungo periodo.

Le gare ATEM rappresentano una significativa occasione per superare la frammentazione che ha storicamente frenato lo sviluppo del settore. Ogni concessione aggiudicata è un passo verso un’infrastruttura più resiliente e integrata in un sistema più ampio. Coglieremo queste opportunità facendo leva sulla forza industriale, sulle competenze e sulla capacità di investimento che il Gruppo è in grado di mettere in campo.

Nel settore idrico, i nostri investimenti nella digitalizzazione delle reti e nella riduzione delle perdite hanno già iniziato a dare risultati concreti. Il nuovo Piano permetterà di dimezzare le perdite idriche, favorire un maggiore riutilizzo delle acque, rafforzare ulteriormente i livelli di qualità del servizio. Geoside aiuta tutte le Società del Gruppo a ridurre i consumi di energia, con l’utilizzo di applicazione proprietarie e sistemi sofisticati di AI; questo stesso approccio innovativo viene offerto a tutti i Partner di Geoside: la miglior energia è quella che non si consuma”.

Gli investimenti complessivi previsti nel Piano nel 2026-2032 ammontano a 13,0 miliardi di euro, in aumento di 1,6 miliardi di euro (+14,6%) rispetto al precedente Piano 5, escludendo l’impatto del cash-out per l’acquisizione di 2i Rete Gas.


1 Al netto di circa 0,2 miliardi di euro di proventi derivanti dalle dismissioni di 247.000 punti di riconsegna relativi alle reti di distribuzione del gas in 100 comuni distribuiti su 12 ATEM, completate nel 2026 in ottemperanza al provvedimento dell’AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas.

2 Riclassificato per escludere l’impatto dell’acquisizione di 2i Rete Gas (5,2 miliardi di euro).

3 Sinergie, efficienze ed Intelligenza Artificiale, rispetto alla base aggregata dei costi dei due Gruppi al 31 dicembre 2023

4 Il CAGR 2025-2031 del precedente Piano è calcolato considerando l’EPS adjusted 2025, come da bilancio 2025, e l’EPS 2031 previsto dal Piano Strategico 2025-2031, per un confronto omogeneo.

5 Entrambi i Piani includono una riduzione di circa 0,2 miliardi di euro per considerare i proventi derivanti dalle dismissioni di 247.000 punti di riconsegna relativi alle reti di distribuzione del gas in 100 comuni distribuiti su 12 ATEM, completate nel 2026 in ottemperanza al provvedimento dell’AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas.

Crisi globale, energia locale: gli investimenti di Italgas per le regioni del Nord-Est

Inaugurato oggi a Gazzo Veronese (VR) un impianto di Digital Reverse Flow in grado di rendere pressoché illimitata la capacità della rete di accogliere biometano, gas rinnovabile a km0 strategico per rafforzare sicurezza energetica, competitività economica e sostenibilità

Gazzo Veronese (VR), 19 giugno 2026 – Lo scenario energetico globale ha imposto negli ultimi anni una direzione precisa: accrescere la produzione locale di energia rinnovabile, riducendo la dipendenza dalle importazioni e rafforzando competitività e resilienza dei sistemi energetici. È in questa prospettiva che si collocano gli investimenti con cui Italgas sta trasformando le proprie reti – digitali, capillari e flessibili – per accogliere quote crescenti di gas rinnovabili.

Un percorso che nel Nord Est ha trovato una delle sue principali aree di sviluppo grazie a un importante piano di investimenti che nel 2025 ha raggiunto i 180 milioni di euro e che nell’anno in corso supererà i 200 milioni di euro. Un impegno che, oltre a rafforzare ulteriormente la sicurezza energetica, l’efficienza del servizio e a sostenere la decarbonizzazione dei consumi, sta contribuendo anche alla crescita occupazionale del territorio.

In questo contesto si inserisce l’inaugurazione dell’impianto di Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese. Una tecnologia all’avanguardia che rende pressoché illimitata la capacità della rete locale di accogliere biometano, gas rinnovabile strategico per rispondere alle tre dimensioni del “trilemma” energetico: sicurezza degli approvvigionamenti, economicità per famiglie e imprese, sostenibilità ambientale.

Al taglio del nastro hanno preso parte il Sindaco di Gazzo Veronese, Stefano Negrini, l’Amministratore Delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco, e il Chief People, Innovation & Transformation Officer di Italgas, Peter Durante.

“Lo sviluppo del biometano è una direzione strategica per il Paese – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, AD Italgas Reti –. Più gas verde, prodotto localmente, significa maggiore sicurezza energetica, più competitività per il sistema economico e al contempo minori emissioni di CO2. L’impianto di Gazzo Veronese va esattamente in questa direzione: potenziare la capacità della rete di accogliere quote incrementali di biometano e metterlo a disposizione non solo localmente ma dell’intero territorio. In questo modo con le nostre reti contribuiamo anche a valorizzare ulteriormente le eccellenze di questo territorio, agricole e industriali, che diventano una risorsa energetica. Un modello di economia circolare che risponde alla gestione dei rifiuti organici e alla transizione verso fonti rinnovabili”.

La tecnologia di reverse flow agisce sulla rete potenziandone la capacità di accogliere quote crescenti di biometano. Quando a livello locale la produzione supera il fabbisogno, l’impianto comprime il biometano in eccesso e lo invia verso la rete di trasporto regionale e nazionale, rendendolo disponibile dove c’è un fabbisogno da soddisfare.

La nuova infrastruttura, che ha richiesto un investimento di circa 2 milioni di euro, svolge anche una funzione di hub poiché riceve biometano da quattro diversi impianti di produzione che, a regime, immetteranno complessivamente in rete fino a 12 milioni di metri cubi l’anno di gas (prodotto principalmente da biomasse agricole, reflui zootecnici e sottoprodotti agroalimentari). Si tratta di un quantitativo in grado di soddisfare i consumi medi annui di circa 13.000 famiglie.

Come il resto del network Italgas, anche l’impianto veronese sarà controllato attraverso DANA (Digital Advanced Network Automation), il sistema proprietario di automazione e telecontrollo della rete, che consente la gestione da remoto, il monitoraggio in tempo reale e il funzionamento automatico degli impianti.

Quella di Gazzo Veronese non è l’unica rete integrata dalla tecnologia di Digital Reverse Flow: lungo il network Italgas sono presenti anche gli impianti di Avetrana (TA) e Terranova dei Passerini (LO) e se ne stanno realizzando altri due a Poggio Rusco (MN) e Ostellato (FE).

Negli ultimi anni, il Gruppo Italgas ha rafforzato il proprio radicamento nel Nord Est del Paese ampliando il perimetro delle concessioni, investendo in nuove sedi e creando lavoro stabile. Attualmente il Gruppo conta circa 800 dipendenti; tra il 2025 e la prima metà dell’anno in corso ha già inserito 75 nuove figure professionali e conta di arrivare, entro dicembre, ad assumerne ulteriori 30 con particolare interesse per i ruoli di Addetta/Addetto e Tecnica/Tecnico Impianti e Distribuzione.

“Dietro ogni investimento per lo sviluppo delle infrastrutture ci sono persone, competenze e professionalità che li rendono possibili e concreti – ha dichiarato Peter Durante, Chief People, Innovation & Transformation Officer di Italgas –. Un piano come quello che Italgas sta realizzando nel Nord Est non può prescindere da un importante impegno del Gruppo sul fronte occupazionale. Vogliamo continuare ad attrarre talenti, sviluppare professionalità qualificate e offrire percorsi di crescita coerenti con l’evoluzione del nostro settore. Per gestire reti sempre più digitali, intelligenti e sostenibili servono competenze nuove, radicate nei territori in cui operiamo. Le nostre persone acquisiscono una crescente e solida preparazione tecnica legata alla distribuzione del gas basata sempre più su tecnologie e competenze digitali: ambiti in cui il nostro Gruppo è riconosciuto come un’eccellenza internazionale anche sul fronte della formazione. È anche attraverso questo tipo di impegno che Italgas contribuisce alla crescita delle comunità e conferma il proprio ruolo di azienda fortemente legata allo sviluppo del territorio”.

A Torre de’ Passeri (Pescara) non solo gas naturale. Presto in rete un mix con l’idrogeno

Al via nelle prossime settimane un progetto innovativo che accelera il percorso di transizione energetica 

Torre de’ Passeri (PE), 16 giugno 2026 – È stato firmato oggi il protocollo operativo tra Italgas, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Comitato Italiano Gas (CIG) e Società Gasdotti Italia (SGI) per un nuovo importante progetto di decarbonizzazione dei consumi, che valorizza in modo strategico le infrastrutture esistenti. L’iniziativa interesserà una porzione di territorio di Torre de’ Passeri (PE) nella cui rete di distribuzione del gas sarà immessa una miscela (blending) di gas naturale e idrogeno, inizialmente al 10% e successivamente al 20%.

Più nello specifico, il progetto interesserà circa 5 chilometri di condotte del gas a servizio di circa 220 utenze, che non sosterranno costi aggiuntivi in bolletta né dovranno modificare le proprie abitudini di consumo. La miscela gas naturale-idrogeno è infatti destinata agli abituali utilizzi domestici e civili come cottura cibi, riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria.

Eventuali adeguamenti tecnici degli impianti interni e delle apparecchiature di utilizzo saranno a carico di Italgas, mentre per la parte impiantistica, il progetto si avvale della partecipazione di partner industriali come Ariston, Glemgas e Baltur, leader dei rispettivi segmenti di mercato. Il progetto conta inoltre sull’apporto scientifico del Politecnico di Milano e del Politecnico di Torino.

L’intervento è stato sviluppato secondo un percorso graduale: inizialmente con rappresentazioni teoriche e analisi di laboratorio, quindi attraverso un modello di “hydrogen house” per rilevare in scala reale le condizioni di esercizio. A valle della validazione dei risultati si è proceduto all’estensione dell’iniziativa sul territorio.

Nel corso dell’iniziativa, Italgas garantirà la supervisione, il monitoraggio e il presidio continuo delle attività al fine di assicurarne lo svolgimento in condizioni di piena sicurezza e di raccogliere i dati necessari per un’analisi tecnica approfondita e strutturata delle risultanze.

Società Gasdotti Italia sarà responsabile delle attività di blending tra gas naturale e idrogeno e del vettoriamento della miscela verso la rete di distribuzione, garantendo il monitoraggio dell’infrastruttura in modo costante e centralizzato attraverso l’implementazione di sistemi di comunicazione IoT (Internet of Things) di ultima generazione.

“Il Ministero promuove e segue da tempo i progetti di immissione di blend con idrogeno in tratti isolati delle reti di distribuzione in Italia, in stretta collaborazione con gli operatori della distribuzione e con il CIG – ha dichiarato Marilena Barbaro, Direttore Generale MASE -. Il primo progetto pilota in Emilia-Romagna si è già concluso con esiti positivi. Con i risultati dei programmi di Sestu e di Torre di Torre de’ Passeri potremmo avere un primo quadro completo che copre le diverse realtà delle reti di distribuzione italiane”.

“Il progetto di Torre de’ Passeri è un esempio di ricerca indispensabile per ogni evoluzione tecnologica del settore – ha sottolineato Stefano Cagnoli, Direttore Generale del CIG –. Fin dalla sua nascita nel 1953, il CIG ha il compito di supportare tecnicamente l’evoluzione dell’industria del gas, con particolare attenzione alla sicurezza, all’efficienza delle infrastrutture e alle innovazioni richieste dalla decarbonizzazione del settore energetico. In questo contesto, l’accordo quadro siglato con il MASE nel novembre 2024 per la realizzazione di studi e ricerche tecniche su miscele di gas naturale e idrogeno per l’immissione in rete ha già consentito di avviare tre progetti operativi, tra cui appunto quello di Torre de’ Passeri. I risultati saranno condivisi con le autorità e le istituzioni competenti, favorendo così l’evoluzione della normativa nazionale, passaggio fondamentale per il consolidamento del settore”.

“Siamo orgogliosi che Torre de’ Passeri sia stata scelta per un progetto di portata nazionale che, ci auguriamo, farà da apripista anche per altre realtà territoriali. L’immissione in rete di una miscela di gas naturale e idrogeno consente alla nostra comunità di beneficiare concretamente della decarbonizzazione, riducendo le emissioni senza alcun impatto sulle abitudini quotidiane dei cittadini” – ha dichiarato Giovanni Mancini, Sindaco di Torre de’ Passeri.

“Negli ultimi anni – ha sottolineato Pier Lorenzo Dell’Orco, AD di Italgas Reti – Italgas ha sviluppato importanti competenze nell’ambito della produzione e utilizzo dell’idrogeno. La sua immissione nelle reti di distribuzione del gas permette di ottenere molteplici benefici: l’abbattimento delle emissioni di CO₂ proporzionale alla quota di idrogeno presente nella miscela distribuita, la valorizzazione delle reti esistenti evitando il ricorso a investimenti aggiuntivi, la garanzia di continuità e sicurezza energetica. L’esperienza acquisita dimostra che la trasformazione del sistema energetico può essere realizzata valorizzando ciò che già esiste, innovando in modo mirato e ponendo le basi per un’economia sempre più sostenibile e a basse emissioni”. 

“Questo progetto rappresenta una delle prime iniziative in Italia di blending fino al 20% che coinvolge l’intera filiera delle infrastrutture gas, dal trasporto alla distribuzione fino ai clienti finali. Un passaggio importante perché consente di valutare non solo il comportamento delle attuali infrastrutture, ma anche quello degli apparecchi di utilizzo domestico con una miscela di gas naturale e idrogeno in condizioni reali. Per SGI, inoltre, l’iniziativa si inserisce nel percorso di adeguamento della propria rete, al fine di renderla progressivamente compatibile con il trasporto di idrogeno fino al 100%” – ha dichiarato Raffaele Maiello, Direttore Operativo di Società Gasdotti Italia.

L’iniziativa si inserisce in un percorso che vede Italgas protagonista nello sviluppo e nell’integrazione di vettori energetici fortemente sostenibili. In questo percorso si collocano sia Torre de’ Passeri sia Hyround, il primo impianto in Italia per la produzione di idrogeno verde direttamente collegato a una rete di distribuzione urbana, inaugurato nei mesi scorsi a Sestu (Cagliari). Con il progetto abruzzese, Italgas amplia ulteriormente il proprio know-how sull’impiego dell’idrogeno in differenti contesti infrastrutturali, consolidando un modello di transizione energetica pragmatico e sostenibile.

Druento (TO): Italgas connette alla rete un impianto per la produzione di biometano di Asja Energy

Druento (Torino), 8 giugno 2026 – È stato completato a Druento (Torino) il collegamento alla rete di distribuzione Italgas di un impianto di Asja Energy per la produzione di biometano, ottenuto mediante digestione anaerobica di scarti della produzione agroalimentare, biomasse agricole e reflui zootecnici.

L’infrastruttura consentirà di immettere in rete circa 1,5 milioni di metri cubi/anno di biometano, equivalenti ai consumi medi annui fino a circa 4.000 famiglie del territorio. L’opera ha richiesto la posa di un nuovo tratto di rete di circa 1.200 metri di estensione. L’intervento si inserisce nel quadro regolatorio definito da ARERA che disciplina le condizioni tecniche e le procedure per la connessione degli impianti di produzione di biometano alle reti del gas naturale, prevedendo la verifica di compatibilità e sicurezza da parte del gestore di rete. 

“Il biometano continua a registrare una crescita sostenuta – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Retifavorita dagli investimenti del PNRR e dalle recenti disposizioni normative che hanno introdotto una ripartizione più equilibrata dei costi di allacciamento alla rete. Si tratta di una direttrice strategica per il Paese: incrementarne la produzione significa rafforzare la sicurezza energetica, accrescere la competitività del sistema economico e contribuire alla riduzione delle emissioni legate ai consumi finali. A questo si aggiunge un ulteriore elemento di valore: grazie alla flessibilità e alla capillarità delle reti Italgas, è possibile valorizzare le eccellenze agricole e industriali dei territori, trasformando scarti e sottoprodotti in risorsa energetica. Un modello virtuoso di economia circolare che non solo produce gas rinnovabile, ma offre anche una risposta concreta alla gestione dei rifiuti organici. Druento è un esempio di come questa visione possa tradursi in risultati per il territorio”.

L’attivazione del collegamento all’impianto piemontese conferma il ruolo della rete Italgas nello sviluppo dei gas rinnovabili e nella valorizzazione delle filiere energetiche locali. Grazie alla trasformazione tecnologica avviata dal Gruppo, le infrastrutture sono oggi in grado di integrare quote crescenti di biometano e, in prospettiva, altri gas rinnovabili come idrogeno e metano sintetico. 

Con l’attivazione di Druento salgono a 14 gli impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas. L’obiettivo del Gruppo è raggiungere entro il 2031 una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui, confermando il ruolo delle proprie infrastrutture nella decarbonizzazione del sistema energetico del Paese.

Italgas porta il metano a Auronzo di Cadore: 15 milioni di euro di investimenti per 34 chilometri di nuove reti

Auronzo di Cadore (BL), 3 giugno 2026 – Tutto pronto ad Auronzo di Cadore per l’avvio dei lavori di metanizzazione a cura di Italgas. L’importante intervento infrastrutturale prenderà il via in questi giorni, non appena le condizioni meteo lo consentiranno, e prevede la realizzazione di circa 34 chilometri di rete di distribuzione “nativa digitale” per un investimento complessivo – a carico del gestore – di 15 milioni di euro.

Il nuovo network consentirà a oltre 3.500 famiglie di richiedere l’allacciamento alla rete potendo godere dei benefici oggi del gas naturale – una fonte energetica più efficiente e affidabile rispetto ad altre attualmente in uso – e, in prospettiva, dei gas rinnovabili come biometano e idrogeno.

Un passo deciso per lo sviluppo energetico e sostenibile del territorio” ha commentato Christian D’Adamo, Responsabile Gestione Rete di Italgas Reti. “La realizzazione di quasi 35 chilometri di rete nativa digitale consentirà ad Auronzo di Cadore di dotarsi di un’infrastruttura all’avanguardia, capace di migliorare la qualità del servizio e di accompagnare il territorio nel percorso di transizione energetica verso i nuovi gas rinnovabili. Un intervento che conferma l’impegno del Gruppo per l’Atem Belluno, a cui è dedicato un piano di interventi per 135 milioni di euro volti allo sviluppo energetico del territorio”.

I lavori, di particolare complessità e rilevanza, saranno articolati in due lotti operativi. Il primo prevede la posa di circa 18 chilometri di condotte e interesserà la zona del Comune situata a valle, oltre al centro abitato. Il secondo lotto, che prenderà avvio di seguito, comprende circa 16 chilometri di reti e riguarderà la parte a monte del territorio comunale. L’intervento complessivo interesserà quindi l’intero centro abitato fino alla frazione di Giralba e avrà una durata complessiva di circa tre anni.

L’unico onere a carico dei cittadini riguarderà l’acquisto e l’installazione della cassetta in cui alloggiare il contatore gas a servizio dell’abitazione. Al termine dei lavori, chi confermerà la volontà di attivare la fornitura dovrà rivolgersi a una Società di Vendita di propria fiducia beneficiando, in virtù delle condizioni previste nel Contratto di servizio per il territorio in questione, dell’azzeramento dei costi di allacciamento e di attivazione.

Il progetto di Auronzo si inserisce nel più ampio piano da 135 milioni di euro che Italgas sta realizzando nell’Ambito territoriale Belluno. In questo quadro si collocano anche i recenti interventi di metanizzazione avviati a Canale D’Agordo, per 7 chilometri di rete, e Vallada Agordina, per ulteriori 8 chilometri. Prossimamente, inoltre, prenderanno avvio le opere di estensione e interconnessione previste a Cesiomaggiore e Feltre, con oltre 9 chilometri di nuova infrastruttura gas. Sono invece già stati completati gli importanti interventi ad Agordo (5 chilometri di nuove reti), Taibon Agordino (6 chilometri) e Limana (3 chilometri), che hanno consentito di ampliare la copertura del servizio e migliorare la qualità dell’infrastruttura locale.

Diversi i canali a disposizione dei cittadini per mettersi in contatto con Italgas e per ottenere informazioni. È attivo il Contact Center per assistenza e/o informazioni (800 915 150 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20), oltre al portale «MyItalgas» e all’applicativo «ClickToGas» presenti su www.italgas.it.

Enaon: Gianfranco Amoroso nominato Amministratore Delegato

Milano, 1° giugno 2026 – Italgas informa che il Consiglio di Amministrazione di Enaon, la società del Gruppo attiva nella distribuzione del gas in Grecia, ha cooptato Gianfranco Amoroso nominandolo Amministratore Delegato della Società.

Gianfranco Amoroso vanta una consolidata esperienza in ambito finanziario e in materia di M&A. In Italgas dal 2016, è Direttore Attività Internazionali del Gruppo.

Enaon è titolare delle licenza di distribuzione del gas naturale in 145 municipalità, di cui 115 in esercizio, con circa 650.000 clienti attivi.