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Italgas attiva a Saluzzo (CN) una nuova connessione di biometano alla rete di distribuzione del gas

Saluzzo (Cuneo), 15 luglio 2026 – È entrata in esercizio a Saluzzo (CN) una nuova connessione di biometano alla rete di distribuzione del gas gestita da Italgas. L’intervento ha previsto la realizzazione di un impianto di ricezione e immissione all’interno della Società Cooperativa Agricola “Il Tiglio” e il tratto di condotta necessario all’allacciamento. Il biometano immesso viene ottenuto attraverso un processo di digestione anaerobica alimentato da scarti della produzione agroalimentare, biomasse agricole e reflui zootecnici.

 

La nuova infrastruttura, totalmente digitalizzata in linea con i più avanzati standard di Italgas, consentirà di immettere nel network di distribuzione locale circa 2,4 milioni di metri cubi/anno di biometano, equivalenti ai consumi medi annui di circa 3.000 famiglie del territorio. L’intervento ha comportato anche la realizzazione di un nuovo tratto di rete di collegamento di circa 2,2 km di estensione.

 

“Il biometano in Italia è in forte accelerazione e i numeri lo confermano ogni giorno – ha commentato l’Amministratore Delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco –. Produrlo localmente si traduce in maggiore indipendenza energetica, flessibilità, competitività e sostenibilità: vantaggi concreti per i territori e per il sistema-Paese. Da Nord a Sud registriamo una domanda crescente di connessione, e le nostre reti – tecnologicamente avanzate e adattabili a ogni configurazione impiantistica – sono pronte ad accoglierla. Siamo in grado di integrare quote crescenti di biometano in modo sicuro ed efficiente, e intendiamo continuare a farlo con la stessa determinazione”.

 

La nuova connessione di Saluzzo si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo delle infrastrutture dedicate ai gas rinnovabili portato avanti da Italgas. La trasformazione tecnologica delle reti di distribuzione consente oggi di accogliere quantità crescenti di biometano garantendone la piena integrazione nel sistema energetico. L’intervento segue il recente completamento del collegamento alla rete Italgas dell’impianto di produzione di biometano di Asja Energy a Druento (TO), a conferma del crescente sviluppo delle filiere del gas rinnovabile sul territorio piemontese.

 

Con Saluzzo salgono a 15 gli impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas. L’obiettivo del Gruppo è raggiungere entro il 2030 una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui.

Italgas e Naturgy rafforzano la cooperazione su reti gas, innovazione e transizione energetica

Milano, 9 luglio 2026 – Italgas, primo operatore in Italia e in Europa nella distribuzione del gas, e Nedgia (Gruppo Naturgy), principale società di distribuzione del gas naturale in Spagna, hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding volto a rafforzare la collaborazione nelle aree strategiche per l’evoluzione delle infrastrutture energetiche: gas rinnovabili, innovazione tecnologica e digitale, intelligenza artificiale, sostenibilità e procurement.

L’accordo è stato firmato da Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, e da Raúl Suárez Álvarez, Amministratore Delegato di Nedgia, e conferma la volontà delle due società di avviare un percorso strutturato di confronto e condivisione di competenze su alcune delle principali sfide del settore gas in Europa.

In un contesto caratterizzato dall’accelerazione degli obiettivi di decarbonizzazione e dalla crescente rilevanza delle infrastrutture energetiche per la sicurezza e la competitività del sistema, la collaborazione tra operatori industriali rappresenta una leva fondamentale per valorizzare le reti esistenti, favorire l’integrazione dei gas rinnovabili e sviluppare soluzioni tecnologiche in grado di rendere il servizio sempre più digitale, efficiente e sostenibile.

“Il confronto internazionale e la collaborazione con partner di primo piano sono elementi essenziali del nostro percorso di crescita e innovazione – ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas –. Con Nedgia condividiamo una visione comune sul ruolo strategico delle reti di distribuzione del gas nella transizione energetica: infrastrutture chiamate a essere sempre più digitali, resilienti e pronte ad accogliere quote crescenti di gas rinnovabili. Questo accordo rafforza ulteriormente il nostro impegno nello sviluppo di soluzioni innovative a supporto della decarbonizzazione e della competitività del sistema energetico europeo.”

“Questo accordo rappresenta un quadro di riferimento prezioso per rafforzare la condivisione di conoscenze, l’innovazione e la cooperazione tra due tra i principali operatori europei della distribuzione del gas. Le reti gas hanno un ruolo decisivo da svolgere nella transizione energetica, in particolare consentendo l’integrazione di gas verdi come il biometano nelle infrastrutture esistenti. Insieme a Italgas, vogliamo contribuire ad accelerare soluzioni che supportino la decarbonizzazione e contribuiscano a un sistema energetico europeo più sostenibile, sicuro ed efficiente” – ha dichiarato Raúl Suárez Álvarez, Amministratore Delegato di Nedgia.

“Italia e Spagna condividono sfide comuni sulla sicurezza energetica e sulla transizione verso un sistema più sostenibile, e affrontarle richiede un impegno che si gioca su più livelli. Gli accordi fra imprese dei due paesi danno concretezza a un rapporto bilaterale che a livello parlamentare lavoriamo per rafforzare ogni giorno, attraverso il dialogo sui dossier che toccano più direttamente i nostri cittadini, uno su tutti la finalizzazione dell’accordo sulla doppia cittadinanza. Aziende, parlamenti e comunità, ciascuno nel proprio ambito, costruiscono insieme lo stesso obiettivo – ha affermato l’Onorevole Federica Onori, Presidente dell’Unione Interparlamentare Italia-Spagna.

Attraverso il Memorandum, Italgas e Nedgia intendono sviluppare la collaborazione lungo quattro ambiti prioritari: l’evoluzione del quadro regolatorio e dei mercati dei gas rinnovabili; l’innovazione tecnologica e digitale, inclusa l’intelligenza artificiale applicata alla gestione delle reti; la sostenibilità e il rafforzamento dei sistemi di misurazione e gestione delle emissioni; e l’evoluzione dei modelli di procurement sostenibile lungo la catena del valore.

Il nuovo accordo si inserisce nel più ampio percorso di collaborazione internazionale promosso da Italgas con operatori leader del settore, con l’obiettivo di mettere a fattor comune competenze, tecnologie e visione industriale per contribuire alla trasformazione sostenibile e digitale delle infrastrutture energetiche.

Crisi globale, energia locale: gli investimenti di Italgas per le regioni del Nord-Est

Inaugurato oggi a Gazzo Veronese (VR) un impianto di Digital Reverse Flow in grado di rendere pressoché illimitata la capacità della rete di accogliere biometano, gas rinnovabile a km0 strategico per rafforzare sicurezza energetica, competitività economica e sostenibilità

Gazzo Veronese (VR), 19 giugno 2026 – Lo scenario energetico globale ha imposto negli ultimi anni una direzione precisa: accrescere la produzione locale di energia rinnovabile, riducendo la dipendenza dalle importazioni e rafforzando competitività e resilienza dei sistemi energetici. È in questa prospettiva che si collocano gli investimenti con cui Italgas sta trasformando le proprie reti – digitali, capillari e flessibili – per accogliere quote crescenti di gas rinnovabili.

Un percorso che nel Nord Est ha trovato una delle sue principali aree di sviluppo grazie a un importante piano di investimenti che nel 2025 ha raggiunto i 180 milioni di euro e che nell’anno in corso supererà i 200 milioni di euro. Un impegno che, oltre a rafforzare ulteriormente la sicurezza energetica, l’efficienza del servizio e a sostenere la decarbonizzazione dei consumi, sta contribuendo anche alla crescita occupazionale del territorio.

In questo contesto si inserisce l’inaugurazione dell’impianto di Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese. Una tecnologia all’avanguardia che rende pressoché illimitata la capacità della rete locale di accogliere biometano, gas rinnovabile strategico per rispondere alle tre dimensioni del “trilemma” energetico: sicurezza degli approvvigionamenti, economicità per famiglie e imprese, sostenibilità ambientale.

Al taglio del nastro hanno preso parte il Sindaco di Gazzo Veronese, Stefano Negrini, l’Amministratore Delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco, e il Chief People, Innovation & Transformation Officer di Italgas, Peter Durante.

“Lo sviluppo del biometano è una direzione strategica per il Paese – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, AD Italgas Reti –. Più gas verde, prodotto localmente, significa maggiore sicurezza energetica, più competitività per il sistema economico e al contempo minori emissioni di CO2. L’impianto di Gazzo Veronese va esattamente in questa direzione: potenziare la capacità della rete di accogliere quote incrementali di biometano e metterlo a disposizione non solo localmente ma dell’intero territorio. In questo modo con le nostre reti contribuiamo anche a valorizzare ulteriormente le eccellenze di questo territorio, agricole e industriali, che diventano una risorsa energetica. Un modello di economia circolare che risponde alla gestione dei rifiuti organici e alla transizione verso fonti rinnovabili”.

La tecnologia di reverse flow agisce sulla rete potenziandone la capacità di accogliere quote crescenti di biometano. Quando a livello locale la produzione supera il fabbisogno, l’impianto comprime il biometano in eccesso e lo invia verso la rete di trasporto regionale e nazionale, rendendolo disponibile dove c’è un fabbisogno da soddisfare.

La nuova infrastruttura, che ha richiesto un investimento di circa 2 milioni di euro, svolge anche una funzione di hub poiché riceve biometano da quattro diversi impianti di produzione che, a regime, immetteranno complessivamente in rete fino a 12 milioni di metri cubi l’anno di gas (prodotto principalmente da biomasse agricole, reflui zootecnici e sottoprodotti agroalimentari). Si tratta di un quantitativo in grado di soddisfare i consumi medi annui di circa 13.000 famiglie.

Come il resto del network Italgas, anche l’impianto veronese sarà controllato attraverso DANA (Digital Advanced Network Automation), il sistema proprietario di automazione e telecontrollo della rete, che consente la gestione da remoto, il monitoraggio in tempo reale e il funzionamento automatico degli impianti.

Quella di Gazzo Veronese non è l’unica rete integrata dalla tecnologia di Digital Reverse Flow: lungo il network Italgas sono presenti anche gli impianti di Avetrana (TA) e Terranova dei Passerini (LO) e se ne stanno realizzando altri due a Poggio Rusco (MN) e Ostellato (FE).

Negli ultimi anni, il Gruppo Italgas ha rafforzato il proprio radicamento nel Nord Est del Paese ampliando il perimetro delle concessioni, investendo in nuove sedi e creando lavoro stabile. Attualmente il Gruppo conta circa 800 dipendenti; tra il 2025 e la prima metà dell’anno in corso ha già inserito 75 nuove figure professionali e conta di arrivare, entro dicembre, ad assumerne ulteriori 30 con particolare interesse per i ruoli di Addetta/Addetto e Tecnica/Tecnico Impianti e Distribuzione.

“Dietro ogni investimento per lo sviluppo delle infrastrutture ci sono persone, competenze e professionalità che li rendono possibili e concreti – ha dichiarato Peter Durante, Chief People, Innovation & Transformation Officer di Italgas –. Un piano come quello che Italgas sta realizzando nel Nord Est non può prescindere da un importante impegno del Gruppo sul fronte occupazionale. Vogliamo continuare ad attrarre talenti, sviluppare professionalità qualificate e offrire percorsi di crescita coerenti con l’evoluzione del nostro settore. Per gestire reti sempre più digitali, intelligenti e sostenibili servono competenze nuove, radicate nei territori in cui operiamo. Le nostre persone acquisiscono una crescente e solida preparazione tecnica legata alla distribuzione del gas basata sempre più su tecnologie e competenze digitali: ambiti in cui il nostro Gruppo è riconosciuto come un’eccellenza internazionale anche sul fronte della formazione. È anche attraverso questo tipo di impegno che Italgas contribuisce alla crescita delle comunità e conferma il proprio ruolo di azienda fortemente legata allo sviluppo del territorio”.

A Torre de’ Passeri (Pescara) non solo gas naturale. Presto in rete un mix con l’idrogeno

Al via nelle prossime settimane un progetto innovativo che accelera il percorso di transizione energetica 

Torre de’ Passeri (PE), 16 giugno 2026 – È stato firmato oggi il protocollo operativo tra Italgas, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Comitato Italiano Gas (CIG) e Società Gasdotti Italia (SGI) per un nuovo importante progetto di decarbonizzazione dei consumi, che valorizza in modo strategico le infrastrutture esistenti. L’iniziativa interesserà una porzione di territorio di Torre de’ Passeri (PE) nella cui rete di distribuzione del gas sarà immessa una miscela (blending) di gas naturale e idrogeno, inizialmente al 10% e successivamente al 20%.

Più nello specifico, il progetto interesserà circa 5 chilometri di condotte del gas a servizio di circa 220 utenze, che non sosterranno costi aggiuntivi in bolletta né dovranno modificare le proprie abitudini di consumo. La miscela gas naturale-idrogeno è infatti destinata agli abituali utilizzi domestici e civili come cottura cibi, riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria.

Eventuali adeguamenti tecnici degli impianti interni e delle apparecchiature di utilizzo saranno a carico di Italgas, mentre per la parte impiantistica, il progetto si avvale della partecipazione di partner industriali come Ariston, Glemgas e Baltur, leader dei rispettivi segmenti di mercato. Il progetto conta inoltre sull’apporto scientifico del Politecnico di Milano e del Politecnico di Torino.

L’intervento è stato sviluppato secondo un percorso graduale: inizialmente con rappresentazioni teoriche e analisi di laboratorio, quindi attraverso un modello di “hydrogen house” per rilevare in scala reale le condizioni di esercizio. A valle della validazione dei risultati si è proceduto all’estensione dell’iniziativa sul territorio.

Nel corso dell’iniziativa, Italgas garantirà la supervisione, il monitoraggio e il presidio continuo delle attività al fine di assicurarne lo svolgimento in condizioni di piena sicurezza e di raccogliere i dati necessari per un’analisi tecnica approfondita e strutturata delle risultanze.

Società Gasdotti Italia sarà responsabile delle attività di blending tra gas naturale e idrogeno e del vettoriamento della miscela verso la rete di distribuzione, garantendo il monitoraggio dell’infrastruttura in modo costante e centralizzato attraverso l’implementazione di sistemi di comunicazione IoT (Internet of Things) di ultima generazione.

“Il Ministero promuove e segue da tempo i progetti di immissione di blend con idrogeno in tratti isolati delle reti di distribuzione in Italia, in stretta collaborazione con gli operatori della distribuzione e con il CIG – ha dichiarato Marilena Barbaro, Direttore Generale MASE -. Il primo progetto pilota in Emilia-Romagna si è già concluso con esiti positivi. Con i risultati dei programmi di Sestu e di Torre di Torre de’ Passeri potremmo avere un primo quadro completo che copre le diverse realtà delle reti di distribuzione italiane”.

“Il progetto di Torre de’ Passeri è un esempio di ricerca indispensabile per ogni evoluzione tecnologica del settore – ha sottolineato Stefano Cagnoli, Direttore Generale del CIG –. Fin dalla sua nascita nel 1953, il CIG ha il compito di supportare tecnicamente l’evoluzione dell’industria del gas, con particolare attenzione alla sicurezza, all’efficienza delle infrastrutture e alle innovazioni richieste dalla decarbonizzazione del settore energetico. In questo contesto, l’accordo quadro siglato con il MASE nel novembre 2024 per la realizzazione di studi e ricerche tecniche su miscele di gas naturale e idrogeno per l’immissione in rete ha già consentito di avviare tre progetti operativi, tra cui appunto quello di Torre de’ Passeri. I risultati saranno condivisi con le autorità e le istituzioni competenti, favorendo così l’evoluzione della normativa nazionale, passaggio fondamentale per il consolidamento del settore”.

“Siamo orgogliosi che Torre de’ Passeri sia stata scelta per un progetto di portata nazionale che, ci auguriamo, farà da apripista anche per altre realtà territoriali. L’immissione in rete di una miscela di gas naturale e idrogeno consente alla nostra comunità di beneficiare concretamente della decarbonizzazione, riducendo le emissioni senza alcun impatto sulle abitudini quotidiane dei cittadini” – ha dichiarato Giovanni Mancini, Sindaco di Torre de’ Passeri.

“Negli ultimi anni – ha sottolineato Pier Lorenzo Dell’Orco, AD di Italgas Reti – Italgas ha sviluppato importanti competenze nell’ambito della produzione e utilizzo dell’idrogeno. La sua immissione nelle reti di distribuzione del gas permette di ottenere molteplici benefici: l’abbattimento delle emissioni di CO₂ proporzionale alla quota di idrogeno presente nella miscela distribuita, la valorizzazione delle reti esistenti evitando il ricorso a investimenti aggiuntivi, la garanzia di continuità e sicurezza energetica. L’esperienza acquisita dimostra che la trasformazione del sistema energetico può essere realizzata valorizzando ciò che già esiste, innovando in modo mirato e ponendo le basi per un’economia sempre più sostenibile e a basse emissioni”. 

“Questo progetto rappresenta una delle prime iniziative in Italia di blending fino al 20% che coinvolge l’intera filiera delle infrastrutture gas, dal trasporto alla distribuzione fino ai clienti finali. Un passaggio importante perché consente di valutare non solo il comportamento delle attuali infrastrutture, ma anche quello degli apparecchi di utilizzo domestico con una miscela di gas naturale e idrogeno in condizioni reali. Per SGI, inoltre, l’iniziativa si inserisce nel percorso di adeguamento della propria rete, al fine di renderla progressivamente compatibile con il trasporto di idrogeno fino al 100%” – ha dichiarato Raffaele Maiello, Direttore Operativo di Società Gasdotti Italia.

L’iniziativa si inserisce in un percorso che vede Italgas protagonista nello sviluppo e nell’integrazione di vettori energetici fortemente sostenibili. In questo percorso si collocano sia Torre de’ Passeri sia Hyround, il primo impianto in Italia per la produzione di idrogeno verde direttamente collegato a una rete di distribuzione urbana, inaugurato nei mesi scorsi a Sestu (Cagliari). Con il progetto abruzzese, Italgas amplia ulteriormente il proprio know-how sull’impiego dell’idrogeno in differenti contesti infrastrutturali, consolidando un modello di transizione energetica pragmatico e sostenibile.

Druento (TO): Italgas connette alla rete un impianto per la produzione di biometano di Asja Energy

Druento (Torino), 8 giugno 2026 – È stato completato a Druento (Torino) il collegamento alla rete di distribuzione Italgas di un impianto di Asja Energy per la produzione di biometano, ottenuto mediante digestione anaerobica di scarti della produzione agroalimentare, biomasse agricole e reflui zootecnici.

L’infrastruttura consentirà di immettere in rete circa 1,5 milioni di metri cubi/anno di biometano, equivalenti ai consumi medi annui fino a circa 4.000 famiglie del territorio. L’opera ha richiesto la posa di un nuovo tratto di rete di circa 1.200 metri di estensione. L’intervento si inserisce nel quadro regolatorio definito da ARERA che disciplina le condizioni tecniche e le procedure per la connessione degli impianti di produzione di biometano alle reti del gas naturale, prevedendo la verifica di compatibilità e sicurezza da parte del gestore di rete. 

“Il biometano continua a registrare una crescita sostenuta – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Retifavorita dagli investimenti del PNRR e dalle recenti disposizioni normative che hanno introdotto una ripartizione più equilibrata dei costi di allacciamento alla rete. Si tratta di una direttrice strategica per il Paese: incrementarne la produzione significa rafforzare la sicurezza energetica, accrescere la competitività del sistema economico e contribuire alla riduzione delle emissioni legate ai consumi finali. A questo si aggiunge un ulteriore elemento di valore: grazie alla flessibilità e alla capillarità delle reti Italgas, è possibile valorizzare le eccellenze agricole e industriali dei territori, trasformando scarti e sottoprodotti in risorsa energetica. Un modello virtuoso di economia circolare che non solo produce gas rinnovabile, ma offre anche una risposta concreta alla gestione dei rifiuti organici. Druento è un esempio di come questa visione possa tradursi in risultati per il territorio”.

L’attivazione del collegamento all’impianto piemontese conferma il ruolo della rete Italgas nello sviluppo dei gas rinnovabili e nella valorizzazione delle filiere energetiche locali. Grazie alla trasformazione tecnologica avviata dal Gruppo, le infrastrutture sono oggi in grado di integrare quote crescenti di biometano e, in prospettiva, altri gas rinnovabili come idrogeno e metano sintetico. 

Con l’attivazione di Druento salgono a 14 gli impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas. L’obiettivo del Gruppo è raggiungere entro il 2031 una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui, confermando il ruolo delle proprie infrastrutture nella decarbonizzazione del sistema energetico del Paese.

Italgas porta il metano a Auronzo di Cadore: 15 milioni di euro di investimenti per 34 chilometri di nuove reti

Auronzo di Cadore (BL), 3 giugno 2026 – Tutto pronto ad Auronzo di Cadore per l’avvio dei lavori di metanizzazione a cura di Italgas. L’importante intervento infrastrutturale prenderà il via in questi giorni, non appena le condizioni meteo lo consentiranno, e prevede la realizzazione di circa 34 chilometri di rete di distribuzione “nativa digitale” per un investimento complessivo – a carico del gestore – di 15 milioni di euro.

Il nuovo network consentirà a oltre 3.500 famiglie di richiedere l’allacciamento alla rete potendo godere dei benefici oggi del gas naturale – una fonte energetica più efficiente e affidabile rispetto ad altre attualmente in uso – e, in prospettiva, dei gas rinnovabili come biometano e idrogeno.

Un passo deciso per lo sviluppo energetico e sostenibile del territorio” ha commentato Christian D’Adamo, Responsabile Gestione Rete di Italgas Reti. “La realizzazione di quasi 35 chilometri di rete nativa digitale consentirà ad Auronzo di Cadore di dotarsi di un’infrastruttura all’avanguardia, capace di migliorare la qualità del servizio e di accompagnare il territorio nel percorso di transizione energetica verso i nuovi gas rinnovabili. Un intervento che conferma l’impegno del Gruppo per l’Atem Belluno, a cui è dedicato un piano di interventi per 135 milioni di euro volti allo sviluppo energetico del territorio”.

I lavori, di particolare complessità e rilevanza, saranno articolati in due lotti operativi. Il primo prevede la posa di circa 18 chilometri di condotte e interesserà la zona del Comune situata a valle, oltre al centro abitato. Il secondo lotto, che prenderà avvio di seguito, comprende circa 16 chilometri di reti e riguarderà la parte a monte del territorio comunale. L’intervento complessivo interesserà quindi l’intero centro abitato fino alla frazione di Giralba e avrà una durata complessiva di circa tre anni.

L’unico onere a carico dei cittadini riguarderà l’acquisto e l’installazione della cassetta in cui alloggiare il contatore gas a servizio dell’abitazione. Al termine dei lavori, chi confermerà la volontà di attivare la fornitura dovrà rivolgersi a una Società di Vendita di propria fiducia beneficiando, in virtù delle condizioni previste nel Contratto di servizio per il territorio in questione, dell’azzeramento dei costi di allacciamento e di attivazione.

Il progetto di Auronzo si inserisce nel più ampio piano da 135 milioni di euro che Italgas sta realizzando nell’Ambito territoriale Belluno. In questo quadro si collocano anche i recenti interventi di metanizzazione avviati a Canale D’Agordo, per 7 chilometri di rete, e Vallada Agordina, per ulteriori 8 chilometri. Prossimamente, inoltre, prenderanno avvio le opere di estensione e interconnessione previste a Cesiomaggiore e Feltre, con oltre 9 chilometri di nuova infrastruttura gas. Sono invece già stati completati gli importanti interventi ad Agordo (5 chilometri di nuove reti), Taibon Agordino (6 chilometri) e Limana (3 chilometri), che hanno consentito di ampliare la copertura del servizio e migliorare la qualità dell’infrastruttura locale.

Diversi i canali a disposizione dei cittadini per mettersi in contatto con Italgas e per ottenere informazioni. È attivo il Contact Center per assistenza e/o informazioni (800 915 150 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20), oltre al portale «MyItalgas» e all’applicativo «ClickToGas» presenti su www.italgas.it.

Enaon: Gianfranco Amoroso nominato Amministratore Delegato

Milano, 1° giugno 2026 – Italgas informa che il Consiglio di Amministrazione di Enaon, la società del Gruppo attiva nella distribuzione del gas in Grecia, ha cooptato Gianfranco Amoroso nominandolo Amministratore Delegato della Società.

Gianfranco Amoroso vanta una consolidata esperienza in ambito finanziario e in materia di M&A. In Italgas dal 2016, è Direttore Attività Internazionali del Gruppo.

Enaon è titolare delle licenza di distribuzione del gas naturale in 145 municipalità, di cui 115 in esercizio, con circa 650.000 clienti attivi.

Anche Sassari sceglie il gas naturale. Medea completa la conversione della rete cittadina con adesioni record

Sassari, 28 maggio 2026 – Sassari ha celebrato oggi, con l’accensione della tradizionale fiaccola, il completamento della conversione da aria propanata a gas naturale dei suoi 190 chilometri di rete di distribuzione. Con un’adesione prossima al 100% – la più alta registrata nei grandi centri della Sardegna – si compie così la “rivoluzione del metano” in città.

Nel corso dell’evento svoltosi in Piazza del Comune alla presenza del Sindaco, Giuseppe Mascia, e dell’Amministratore Delegato di Medea, Ruggero Bimbatti, è stata simbolicamente attivata una fornitura di gas naturale nei pressi di Palazzo Ducale. Con l’occasione, i tecnici Medea hanno installato lo smart meter proprietario Nimbus – tra i più all’avanguardia al mondo e il primo già pronto a processare quote di idrogeno superiori al 20%.

Il passaggio al gas naturale, avvenuto con circa un mese di anticipo rispetto alle previsioni iniziali, rappresenta un traguardo storico per la seconda città della Sardegna, reso possibile grazie alla collaborazione tra la società del Gruppo Italgas, attiva nella distribuzione del gas in Sardegna dal 2018, l’Amministrazione Comunale e la comunità sassarese.

L’intervento, dal valore complessivo di circa 9 milioni di euro interamente sostenuti da Medea, è stato completato garantendo la continuità del servizio ai clienti che hanno aderito per tempo alla conversione e rappresenta un passo decisivo nel percorso di sviluppo sostenibile e ammodernamento infrastrutturale della città. La nuova rete consente infatti ai residenti e alle attività commerciali di accedere oggi a una fonte energetica più conveniente, continua e sicura, con un risparmio in bolletta che al momento può arrivare fino all’11% annuo, in funzione degli utilizzi e che, con l’imminente definizione complessiva del quadro regolatorio-tariffario connesso al DPCM Sardegna e il relativo incremento della concorrenza, potrà ulteriormente consolidarsi fino a circa il 25%. Sul piano ambientale, la conversione al gas naturale permetterà inoltre una significativa riduzione delle emissioni nocive in atmosfera, equivalente all’eliminazione dalla circolazione di circa 1.400 automobili.

Siamo fermamente convinti del valore della transizione energetica e siamo fortemente determinati a favorire nel nostro territorio uno sviluppo sostenibile dell’uso delle fonti rinnovabili”, ha detto il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia. “Questo processo richiede tempo e deve essere condotto sotto la stretta vigilanza delle istituzioni pubbliche”, ha precisato. “Ma nel frattempo è fondamentale che la rete del gas si adegui e abbia un impatto ambientale sempre più ridotto e un costo sempre più sostenibile per le cittadine e i cittadini”, ha poi aggiunto il sindaco, ribadendo quanto sempre sostenuto sin dall’avvio del percorso che oggi ha raggiunto un traguardo così importante. “Ben venga l’investimento del Gruppo Italgas, che consentirà a Sassari di disporre di un’infrastruttura più sicura, più compatibile sul piano ambientale e più economica”, ha concluso Giuseppe Mascia.

Il passaggio al metano della città di Sassari ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Medea, Ruggero Bimbattirappresenta un risultato di grande valore industriale, energetico e sociale per l’intero territorio. Oggi compiamo un passo decisivo nell’implementazione dell’assetto infrastrutturale delineato dal DPCM Sardegna e celebriamo non soltanto l’avvenuta conversione, ma soprattutto l’ampia partecipazione dei sassaresi che hanno aderito con convinzione a un cambiamento che migliorerà concretamente qualità della vita, efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Sassari entra così a pieno titolo tra le città protagoniste del percorso di transizione energetica della Sardegna verso fonti sempre più sostenibili”.

Italgas e I3P lanciano una nuova call for startup per il futuro delle reti energetiche

L’iniziativa di open innovation cerca soluzioni e tecnologie avanzate per proseguire nella trasformazione digitale delle reti a supporto della transizione verso un’economia a zero emissioni.

Torino, 26 maggio 2026 – Il Gruppo Italgas e l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino (I3P) presentano una nuova iniziativa, intitolata “Shaping the Future of Energy Networks”, per esplorare l’ecosistema nazionale e internazionale dell’innovazione, con l’obiettivo di raccogliere e analizzare soluzioni e tecnologie avanzate in grado di continuare a contribuire alla trasformazione digitale delle infrastrutture energetiche.

L’innovazione tecnologica sviluppata dai team di ricerca e dalle giovani imprese è infatti un importante fattore abilitante per l’ulteriore evoluzione delle grandi infrastrutture. La nuova call lanciata da Italgas e I3P, nell’ambito del programma di open innovationIdeas 4 Italgas” avviato nel 2020, mira a individuare proposte progettuali in grado di contribuire al rafforzamento della resilienza, dell’intelligenza e della sicurezza delle reti gas e acqua, nonché alla transizione verso sistemi energetici a zero o basse emissioni, favorendo la digitalizzazione, l’efficienza operativa, l’integrazione di gas rinnovabili e i modelli di decarbonizzazione sostenibili nel lungo periodo.

I migliori progetti candidati avranno l’opportunità di entrare in contatto con Italgas e con le società controllate del Gruppo, nonché di ricevere una serie di possibili vantaggi e supporto per il loro ulteriore sviluppo sul mercato. La partecipazione all’iniziativa offre, infatti, la possibilità di ottenere risorse da Italgas per sviluppare un Proof-of-Concept (PoC), ovvero una prima applicazione concreta finalizzata a verificare sul campo la fattibilità e l’efficacia della soluzione proposta; ma anche di usufruire della Mentorship di Italgas, per approfondire la possibile integrazione del prodotto o servizio nei processi aziendali, nonché di entrare in uno dei percorsi di incubazione in I3P volti ad affinare le conoscenze e competenze imprenditoriali necessarie alla maturazione del progetto, supportare la ricerca di finanziamenti esterni e favorire il networking. L’obiettivo finale è accompagnare le soluzioni più promettenti verso una progressiva adozione su larga scala all’interno del Gruppo Italgas, favorendone la validazione nel settore.

La call si concentra su due principali ambiti di interesse. Il primo è quello delle “Resilient Grid”, soluzioni per rendere le reti di distribuzione gas e acqua più intelligenti, sicure e resilienti rispetto agli eventi esterni e auto-adattive rispetto alle condizioni operative, attraverso l’impiego sia di tecnologie digitali – come intelligenza artificiale (AI) e sensoristica avanzata – sia di nuove metodologie di costruzione. Il secondo ambito, “Energy Transition”, comprende l’ottimizzazione dell’uso delle risorse e la transizione verso sistemi energetici a basse emissioni, abilitando lo sviluppo di tecnologie per la decarbonizzazione.

L’iniziativa è rivolta ai gruppi di lavoro e alle società costituite. Per poter essere ammessi, i progetti candidati devono trovarsi in uno di tre stadi di maturità: “Idea”, in grado di tradursi in prototipo entro il 2027; “MVP”, ovvero prototipo in grado di aprire nuovi segmenti e opportunità di mercato; “Products on the market”, cioè prodotti e servizi già commercializzati o pronti al lancio.

La partecipazione all’iniziativa è gratuita: le candidature dei progetti, in italiano oppure in inglese, vanno inviate sul sito web di Ideas 4 Italgas entro la data limite di venerdì 31 luglio 2026. Tutte le application raccolte verranno valutate entro il mese di ottobre e a novembre si terrà a Torino l’evento finale di premiazione dei vincitori.

Negli ultimi anni il nostro Gruppo ha vissuto una profonda trasformazione, fondata sulla digitalizzazione degli asset, sull’innovazione tecnologica e, naturalmente, su un impegno concreto a servizio della transizione energetica”, ha dichiarato Leonardo Ambrosi, Group Innovation Officer di Italgas. “In questo contesto l’Open Innovation si è affermata non solo come un abilitatore di sviluppo, ma come volano strategico capace di accelerare il cambiamento e generare valore. Con questa nuova call rafforziamo ulteriormente questo approccio, aprendo ancora una volta il confronto con l’ecosistema esterno per intercettare nuove idee, competenze e soluzioni in grado di contribuire alla crescita sostenibile del Gruppo Italgas.

Siamo molto lieti di avere l’opportunità di collaborare nuovamente con il gruppo Italgas, una realtà internazionale che ha posizionato l’evoluzione tecnologica e l’attenzione alla sostenibilità al centro della propria visione strategica”, ha commentato Giuseppe Scellato, Presidente di I3P. “Anche quest’anno, come già nel 2021 e nel 2024, l’iniziativa di open innovation di Italgas e I3P offrirà alle startup e ai team di innovatori un’occasione concreta di confronto diretto con un grande player di settore, possibilità di sperimentazione congiunta e di crescita imprenditoriale, con l’accompagnamento esperto degli specialisti dell’incubatore.

 


Italgas S.p.A.

Italgas è una Network Tech Company, leader nei settori della distribuzione del gas, dei servizi idrici, dell’efficienza energetica e dell’IT. A seguito dell’acquisizione di 2i Rete Gas, suo principale competitor, Italgas è diventato il primo operatore nella distribuzione del gas in Europa, gestendo una rete di oltre 150.000 chilometri e oltre 12 milioni di clienti in Italia e Grecia. Attraverso le sue controllate nel settore idrico, il Gruppo fornisce servizi, direttamente e indirettamente, a 6,3 milioni di persone, pari al 10% della popolazione italiana, principalmente nelle regioni Lazio, Sicilia e Campania. Fondata nel 1837, Italgas è riconosciuta come la società che ha portato il gas nelle case degli italiani, contribuendo in modo significativo allo sviluppo economico e sociale del Paese. Oggi Italgas è un’azienda proiettata verso il futuro, con chiari obiettivi di crescita e sviluppo. Sta realizzando un ambizioso piano di investimenti per ampliare i propri servizi e migliorare l’efficienza attraverso tecnologie digitali. Queste innovazioni non solo ottimizzano la gestione delle reti, ma preparano anche l’infrastruttura del gas all’integrazione di gas rinnovabili come biometano, metano sintetico e idrogeno.

Per maggiori informazioni: www.italgas.it

 

I3P – Incubatore del Politecnico di Torino S.c.p.a.

L’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino (I3P) supporta la nascita e lo sviluppo di startup innovative con elevata intensità tecnologica e potenzialità di crescita, fondate sia da ricercatori universitari e studenti, sia da imprenditori esterni, fornendo servizi di consulenza strategica, coaching, mentoring, supporto al fundraising e spazi di lavoro. Fondato nel 1999, I3P è una società consortile per azioni partecipata da Politecnico di Torino, Fondazione LINKS, Camera di commercio di Torino, Finpiemonte, Città metropolitana di Torino e Fondazione Piemonte Innova; ad oggi ha incubato oltre 400 startup. La missione di I3P è sostenere l’ecosistema dell’imprenditorialità, con l’obiettivo di generare sviluppo economico e occupazione nelle filiere industriali innovative. I3P adotta una strategia di collaborazione con istituzioni e soggetti privati, impegnati nella ricerca e nell’alta formazione, nei servizi per il trasferimento tecnologico, nel finanziamento dell’innovazione, nell’internazionalizzazione verso nuovi mercati.

Per maggiori informazioni: www.i3p.it

Italgas e Tokyo Gas Network accelerano su innovazione e sostenibilità delle reti gas

Tokyo, 12 maggio 2026 – Italgas e Tokyo Gas Network hanno rinnovato oggi, presso l’Ambasciata d’Italia a Tokyo, il Memorandum of Understanding (MoU) volto a rafforzare la collaborazione nelle aree strategiche della distribuzione del gas e a promuovere lo sviluppo di progetti congiunti. Il Memorandum è stato sottoscritto da Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, e da Satoshi Tanazawa, Amministratore Delegato di Tokyo Gas Network, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Tokyo Mario Vattani.

“Siamo molto lieti di ospitare presso l’Ambasciata d’Italia a Tokyo il rinnovo della collaborazione tra Italgas e Tokyo Gas Network, nel 160simo anniversario dei rapporti diplomatici bilaterali – ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia in Giappone, Mario Vattani . Nell’attuale contesto geopolitico, tale Accordo rappresenta un ulteriore passo in avanti verso una maggiore sicurezza energetica e contribuisce al rafforzamento delle catene di approvvigionamento, nello spirito del Partenariato Strategico Speciale annunciato tra i due Governi a gennaio 2026 e in coerenza con le direttive dell’Italy-Japan Business Group, di cui Italgas è socio fondatore”.

“Siamo onorati di aver raggiunto un accordo per rafforzare ulteriormente la nostra partnership strategica con Italgas, il principale distributore di gas in Europa – ha dichiarato Satoshi Tanazawa, Amministratore Delegato di Tokyo Gas Network –. La loro avanzata competenza nella digitalizzazione rappresenterà un motore fondamentale per il potenziamento delle nostre capacità operative. Attraverso un continuo scambio di know-how reciproco, puntiamo a migliorare l’efficienza operativa e la produttività, adempiendo al contempo alla nostra missione di garantire una fornitura energetica stabile e mantenere elevati standard di sicurezza. Con questa collaborazione, siamo impegnati a conseguire una crescita sostenibile del nostro business infrastrutturale e a contribuire all’evoluzione di un’infrastruttura energetica resiliente”.

“Il confronto internazionale e la collaborazione con partner di primo piano sono elementi fondamentali del nostro percorso di crescita – ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas -. Il rinnovo dell’intesa con Tokyo Gas Network consolida una relazione di valore e ci consente di accelerare ulteriormente nello sviluppo di reti sempre più digitali, resilienti e sostenibili. In particolare, la collaborazione ci permette di valorizzare competenze complementari in ambiti chiave come la digitalizzazione avanzata delle infrastrutture, il rafforzamento della resilienza anche in contesti complessi, e l’evoluzione delle reti per accogliere quote crescenti di gas rinnovabili”.

Attraverso il Memorandum, le due società continueranno a condividere competenze e best practice per promuovere innovazione, resilienza e sviluppo sostenibile delle reti di distribuzione del gas. La collaborazione si concentrerà in particolare su:

  • Resilienza e sicurezza delle infrastrutture: scambio di know-how per aumentare la capacità delle reti di rispondere a eventi estremi e condizioni operative complesse.
  • Innovazione tecnologica e digitalizzazione: sviluppo e applicazione di soluzioni tecnologiche avanzate per l’ottimizzazione della gestione delle reti e il miglioramento dell’efficienza operativa.
  • Supply chain: collaborazione su modelli evoluti di procurement per migliorare performance, qualità e sostenibilità.