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Al via l’edizione 2026 del Global Technology Conference: Italgas, Cadent e GRDF insieme per ridefinire il futuro dell’energia

Londra, 22 aprile 2026 – Prende il via oggi l’edizione 2026 del Global Technology Conference (GTC 2026), l’appuntamento internazionale che riunisce i tre principali distributori europei di gas – l’italiana Italgas, la britannica Cadent e la francese GRDF – per due giornate di confronto e scambio su innovazione e know-how.

Sotto il tema “Redefining the Energy Industry“, l’incontro rappresenta un’unicità nel panorama energetico europeo: per la prima volta, i tre più importanti DSO del continente annunciano una linea comune per accelerare il percorso di trasformazione digitale delle reti del gas, esplorare nuove tecnologie e costruire le opportune partnership per guidare il settore verso la neutralità carbonica.

All’evento parteciperanno oltre 90 supplier provenienti da tutto il mondo, con l’obiettivo di individuare e sviluppare le soluzioni tecnologiche che consentano di migliorare il grado di “intelligenza” delle reti, di flessibilità e di sostenibilità. In agenda, sessioni plenarie, tavole rotonde e momenti di networking.

“In un contesto in cui la sicurezza energetica è tornata al centro dell’agenda internazionale – ha commentato Paolo Gallo, AD di Italgas – il ruolo delle reti di distribuzione del gas è più strategico che mai: un’infrastruttura capillare che porta quotidianamente energia a milioni di persone e di imprese, un sistema linfatico che va costantemente sviluppato nella prospettiva di supportare una transizione energetica equa ed economicamente sostenibile. La capacità di Italgas, Cadent e GRDF di innovare in modo coordinato può fare la differenza per l’intero continente europeo. Ed è per questo che eventi come la GTC hanno un valore concreto: perché l’innovazione che nasce dalla collaborazione produce impatti reali, per le imprese e per i cittadini.”

“Alla conferenza dello scorso anno abbiamo posto una serie di grandi domande e, insieme, siamo riusciti a trasformare molte di quelle conversazioni e idee iniziali in soluzioni tecnologiche concrete che stanno già contribuendo a plasmare il nostro business. Quest’anno, insieme ai nostri partner Italgas e GRDF, vogliamo fare ancora di più: sviluppare nuove partnership, esplorare tecnologie all’avanguardia e spingerci oltre nei campi delle capacità digitali, dell’eccellenza operativa, della decarbonizzazione e nella ridefinizione del settore energetico. Siamo entusiasti delle nuove collaborazioni e innovazioni che emergeranno nei prossimi due giorni.” ha commentato Howard Forster, Chief Operating Officer di Cadent.

“Nelle nostre aziende condividiamo un impegno chiaro e incrollabile per la decarbonizzazione del settore del gas: ridurre le emissioni, digitalizzare le reti e accelerare lo sviluppo di alternative più pulite. La decarbonizzazione del sistema energetico richiede sia l’elettrificazione sia la transizione verde del gas. Solo un approccio complementare tra le fonti energetiche ci permetterà di affrontare le sfide del cambiamento climatico, della competitività e della sovranità energetica.” – ha dichiarato Laurence Poirier-Dietz, Chief Executive Officer di GRDF.

Hyround (Italgas): a Sestu riforniti a idrogeno verde i primi autobus destinati al trasporto pubblico

Sestu (Cagliari), 8 aprile 2026 – Oggi, all’impianto Hyround Italgas di Sestu (Cagliari) sono stati riforniti con idrogeno verde i primi autobus di CTM SpA, che utilizzano la fonte energetica in forma pura per autotrazione.

Si tratta dell’avvio di una fase di test su strada che, secondo i piani di CTM SpA, avranno la durata di alcuni giorni, nei quali i bus simuleranno le reali corse di trasporto pubblico. In questo modo sarà possibile misurare i consumi e coordinare le attività di rifornimento. È stato misurato infatti che per un pieno da 28 kg di idrogeno verde sono necessari circa 15 minuti. Da giugno, poi, i bus potranno essere pienamente operativi.

L’impianto Hyround si basa sulla tecnologia Power to Gas che consente di convertire l’energia elettrica in idrogeno attraverso un processo di elettrolisi dell’acqua. L’elettrolizzatore da 0,5 MW è alimentato da un campo fotovoltaico da 1 MW di picco, realizzato nell’ambito della stessa area.

La produzione iniziale è di circa 21 tonnellate all’anno di idrogeno, con l’obiettivo di raggiungere le 70 tonnellate annue entro il 2028. L’idrogeno verde di Hyround è destinato a molteplici utilizzi: in forma pura per l’alimentazione degli autobus, in miscela con il gas naturale per le utenze civili servite attraverso la rete di distribuzione del gas di Sestu e un’importante industria alimentare della zona.

Italgas ottiene la certificazione ISCC RFNBO per l’idrogeno verde prodotto nell’impianto Hyround di Sestu (Cagliari)

Milano, 26 marzo 2026 – Italgas ha ottenuto la certificazione ISCC RFNBO per Hyround, l’impianto di produzione di idrogeno verde realizzato a Sestu (Cagliari), il primo in Italia collegato direttamente con una rete di distribuzione cittadina del gas.

Il riconoscimento attesta la conformità della produzione ai criteri europei più rigorosi in materia di sostenibilità, tracciabilità e utilizzo di energia rinnovabile, rafforzando il percorso del Gruppo verso l’integrazione dei gas rinnovabili nelle reti di distribuzione.

 

La certificazione ISCC (International Sustainability and Carbon Certification) per i combustibili RFNBO (Renewable Fuels of Non Biological Origin) garantisce che il processo produttivo avvenga mediante uso di energia da fonti rinnovabili e nel rispetto di criteri stringenti di sostenibilità e riduzione delle emissioni lungo l’intera filiera, in conformità con quanto previsto dalla Direttiva europea sulle energie rinnovabili (RED III). Nel caso di Sestu, l’idrogeno è ottenuto attraverso un processo di elettrolisi alimentato da un campo fotovoltaico dedicato, in linea con i requisiti UE.

 

L’ottenimento della certificazione ISCC RFNBO – ha dichiarato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti – rappresenta un ulteriore e importante riconoscimento nel percorso di sviluppo dell’idrogeno verde e, più in generale, dei gas rinnovabili verso il net zero. Con l’esperienza di Sestu stiamo dimostrando nel concreto la strategicità delle reti del gas a servizio della transizione energetica e apriamo la strada a soluzioni scalabili”.

 

Il percorso di certificazione è stato realizzato con il supporto di Geoside, la Energy Service Company (ESCo) del Gruppo Italgas, e si è concluso a seguito di un audit condotto dall’ente indipendente DNV.

 

L’impianto Hyround, oggetto della certificazione, si basa sulla tecnologia Power to Gas che consente di convertire l’energia elettrica in idrogeno attraverso un processo di elettrolisi dell’acqua. L’elettrolizzatore da 0,5 MW è alimentato da un campo fotovoltaico da 1 MW di picco, realizzato nell’ambito della stessa area. La produzione iniziale è di circa 21 tonnellate all’anno di idrogeno, con l’obiettivo di raggiungere le 70 tonnellate annue entro il 2028. L’idrogeno è destinato a molteplici utilizzi: in forma pura per l’alimentazione di una flotta di autobus per il trasporto pubblico locale, in miscela con il gas naturale per le utenze civili servite attraverso la rete di distribuzione del gas di Sestu e un’importante industria alimentare della zona.

A Zinasco (PV) connesso alla rete di distribuzione di Italgas un impianto di Edison per la produzione di biometano

Milano, 16 marzo 2026 – Italgas ed Edison hanno completato a Zinasco (PV) l’attivazione del collegamento alla rete di distribuzione di Italgas di un impianto di proprietà di Edison per la produzione di biometano, in coerenza con l’obiettivo di sviluppo dei gas rinnovabili e dei principi dell’economia circolare.

 L’impianto Edison produce biometano a partire da FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) e da rifiuti organici provenienti dal comparto agroalimentare attraverso un processo di digestione anaerobica e successiva purificazione del biogas. Il gas rinnovabile ottenuto, completamente equivalente al gas naturale, è immesso nella rete di distribuzione Italgas previa un sistema di ricezione e controllo qualità ed è destinato alla decarbonizzazione del settore trasporti.

L’infrastruttura consentirà l’immissione nel network Italgas di circa 2 milioni di metri cubi l’anno di biometano. Un quantitativo che potrebbe soddisfare i consumi medi annui di circa 2.000 famiglie del territorio. La realizzazione dell’opera ha richiesto anche la posa di un nuovo tratto di rete di 320 metri di lunghezza. L’intervento si colloca nel quadro regolatorio definito da ARERA – in particolare dalla Delibera 46/2015/R/gas e s.m.i. – che disciplina le condizioni tecniche e le procedure per la connessione degli impianti di produzione di biometano alle reti del gas naturale, prevedendo la verifica di compatibilità e sicurezza da parte del gestore di rete.

“Il biometano è la risposta più immediata e concreta alla necessità di accelerare il percorso di decarbonizzazione dei consumi, oltre a valorizzare le filiere industriali e agricole dei territori – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti . La messa in esercizio del collegamento di Zinasco conferma l’importanza strategica della presenza capillare del network digitale come quello di Italgas che, garantendo la disponibilità della rete, stimola lo sviluppo di biometano e l’economia circolare, a vantaggio del territorio e dei suoi abitanti”.

“Grazie ad impianti come quello di Zinasco contribuiamo concretamente alla decarbonizzazione dei settori “hard to abate” e allo sviluppo di filiere circolari sui territori”, ha dichiarato Fabrizio Mattana, EVP Gas Asset di Edison. “Il biometano è per noi un asse di crescita industriale sinergico con altre attività del Gruppo e abbiamo l’ambizione di crescere dimensionalmente. Prevediamo nuovi allacciamenti già nei prossimi mesi e il consolidamento della collaborazione con Italgas per un’efficiente e tempestiva connessione degli impianti alla rete di distribuzione”.

Attualmente sono 14 gli impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas. L’obiettivo è raggiungere entro il 2031 una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui.

Italgas: confermata l’inclusione nel Sustainability Yearbook

Milano, 18 febbraio 2026 – Italgas è stata inclusa per il settimo anno consecutivo nel Sustainability Yearbook di S&P Global, la pubblicazione annuale che riunisce i leader globali in materia di sostenibilità.

 

Per il 2026 Italgas ha confermato la propria posizione tra i migliori performer – con un punteggio di 92/100 – assicurandosi un posto nella categoria “Top 1% S&P Global CSA Score”, sulla base dei risultati del Corporate Sustainability Assessment 2025 (CSA 2025). Su oltre 9.200 aziende valutate, sono 848 quelle selezionate per questa edizione.

 

Il riconoscimento si aggiunge agli importanti risultati ottenuti da Italgas negli ultimi 12 mesi, come l’inclusione nella serie di indici FTSE4Good, la conferma dell’inserimento nella “A List” di CDP per il Cambiamento Climatico, il rating AA di MSCI ESG Ratings, oltre al rating “Low Risk” assegnato da Sustainalytics

Sassari, circa 11.000 clienti già pronti a passare al metano: fino al 31 marzo trasformazioni a costo zero con la promozione di Medea

Sassari, 16 febbraio 2026 – Entrano nella fase finale le attività che precedono la conversione da aria propanata a metano dei 190 chilometri della rete cittadina di distribuzione del gas di Sassari.

Ad oggi, sono circa 11.000 (circa il 78% del totale) i clienti che hanno già aderito al passaggio.

Per tutti gli altri, farsi trovare pronti allo “switch” è semplice: è sufficiente sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura con una Società di Vendita a propria scelta. Al resto penserà Medea (Gruppo Italgas) grazie a una promozione dedicata, in vigore fino al 31 marzo prossimo, che prevede la copertura dei costi di trasformazione.

Nello specifico, una volta sottoscritto il contratto di fornitura, Medea si occuperà dell’intero processo di conversione, facendosi carico dell’intervento e dei costi legati all’eventuale adeguamento degli impianti interni, alle verifiche documentali e all’attivazione del servizio, consentendo ai clienti di gestire il passaggio al metano in modo semplice e senza oneri aggiuntivi.

Il passaggio al gas naturale garantisce benefici concreti sul piano economico oltre che su quello ambientale: le famiglie allacciate alla rete cittadina potranno infatti contare su un risparmio in bolletta che può arrivare fino all’11% annuo, in funzione degli utilizzi (cottura cibi, acqua calda, riscaldamento, altro); dal punto di vista ambientale, grazie al metano la riduzione delle emissioni nocive in atmosfera equivarrà a eliminare dalla circolazione circa 1.400 automobili ogni anno.

Per accompagnare i cittadini in questa fase, Medea ha attivato anche un Info Point dedicato, situato in Via Giovanni Maria Angioy 15, presso Punto Città 1 – Corte Santa Maria, a cui è possibile rivolgersi per ricevere supporto nella gestione delle pratiche e informazioni sul percorso di conversione. Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito www.medeagas.it.

Nuova veste digitale per Nepta: online una versione rinnovata di Nepta-acqua.it

Milano, 21 gennaio 2026 – Nepta, la società del Gruppo Italgas in cui si concentrano le attività del settore idrico, compie un nuovo passo nel proprio percorso di sviluppo e rafforza la presenza digitale con il restyling della piattaforma web Nepta-acqua.it. Un portale ripensato per raccontare l’identità della Società, la missione e l’impegno industriale nel contribuire allo sviluppo di un servizio sempre più efficiente, innovativo e sostenibile a servizio di oltre 6,3 milioni di persone.

Progettato per rispondere alle esigenze dei diversi stakeholder, il portale è uno strumento di dialogo e trasparenza sviluppato ponendo l’accessibilità al centro per garantire un’esperienza inclusiva e conforme alle norme WCAG (Web Content Accessibility Guidelines). Il design contemporaneo e il linguaggio chiaro consentono inoltre di offrire una visione immediata, e responsive da ogni device, delle attività della Società, della storia, dei progetti in corso e delle linee di sviluppo future.

La nuova piattaforma digitale di Nepta rappresenta uno strumento strategico non solo per raccontare l’identità dell’azienda e il lavoro quotidiano svolto per garantire la disponibilità di un bene essenziale come l’acqua, ma anche per offrire un canale di relazione aperto e trasparente. La piattaforma riflette l’approccio industriale di Nepta, la centralità dell’innovazione e l’attenzione alle esigenze dei territori e delle persone. 

Tra le novità del portale, la nuova “Area Clienti” pensata per offrire informazioni chiare e immediate sui principali servizi (richiesta di allacci o attivazioni, tariffe o condizioni di servizio); l’ “Area Innovazione”, una vetrina dedicata ai progetti e alle soluzioni tecnologiche adottate da Nepta; la sezione “La risorsa Acqua”, pensata per sensibilizzare cittadini e comunità sul valore di un bene prezioso e raccontarne il viaggio dalla fonte alle abitazioni.

L’evoluzione del sito di Nepta si inserisce nel percorso di continua trasformazione del Gruppo Italgas, oggi Network Tech Company, che sta mutuando nel settore idrico i quasi due secoli di esperienza nella gestione delle reti e delle infrastrutture. Un patrimonio di competenze, know how tecnologico e cultura industriale che Nepta applica facendo leva su valori quali spirito di servizio, visione di lungo periodo, solidità, innovazione continua e sostenibile.

Oggi Nepta è una realtà specializzata nel settore idrico, con una forte competenza tecnologica e un approccio orientato al futuro, che gestisce direttamente il servizio idrico a Caserta e in 4 Comuni della provincia. È, inoltre, presente nel Lazio meridionale con Acqualatina, in Campania con Acqua Campania e in Sicilia con Siciliacque, per un totale di oltre 6,3 milioni di persone, pari al 10% della popolazione italiana, serviti direttamente e indirettamente.

A Porto Tolle (Rovigo) Italgas attiva un nuovo impianto di connessione del biometano alla rete di distribuzione del gas

Milano, 15 gennaio 2026 – È entrato in esercizio a Porto Tolle (RO) un nuovo impianto di connessione del biometano alla rete di distribuzione del gas naturale gestita da Italgas. L’impianto di produzione è stato realizzato dall’Azienda Agricola Canella Giancarlo, dove il gas rinnovabile è prodotto attraverso infrastrutture dedicate e mediante un processo di digestione anaerobica di scarti agricoli.

La nuova infrastruttura consentirà di immettere nel network di distribuzione locale circa 2,2 milioni di metri cubi/anno di biometano, equivalenti ai consumi medi annui di oltre 2.400 famiglie del territorio. L’opera comprende anche un nuovo tratto di rete di collegamento di circa 100 metri di lunghezza. L’intervento si colloca nel quadro regolatorio definito da ARERA – in particolare dalla Delibera 46/2015/R/gas e s.m.i. – che disciplina le condizioni tecniche e le procedure per la connessione degli impianti di produzione di biometano alle reti del gas naturale, prevedendo la verifica di compatibilità e sicurezza da parte del gestore di rete.

“Il biometano è una grande opportunità per l’Italia – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti e dobbiamo coglierla adesso. Il PNRR ha dato un grande impulso al suo sviluppo e l’auspicio è che il ‘momentum’ prosegua potendo contare su un quadro regolatorio stabile e ulteriormente incentivante. Come Italgas continueremo a lavorare per stimolarne lo sviluppo mettendo a disposizione una rete smart, flessibile ed estremamente capillare. I numeri sono dalla nostra parte: con Porto Tolle, abbiamo già connesso al nostro network una decina di impianti e altri 50 ne arriveranno entro la metà del 2026. Il percorso di decarbonizzazione è solo all’inizio”.

L’attivazione conferma il ruolo della rete Italgas – oggi la più estesa e digitalizzata d’Europa – come abilitatore dello sviluppo dei gas rinnovabili. Nell’ambito del Piano Strategico 2025-2031, il Gruppo sta completando la trasformazione delle proprie infrastrutture in un network remotizzato, intelligente e flessibile, capace di accogliere quote crescenti di gas rinnovabili, come biometano, idrogeno e metano sintetico.

 Al momento i 12 impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas consentono di immettere e distribuire un totale di 20 milioni di metri cubi l’anno. L’obiettivo è raggiungere, entro il 2031, una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui.

Italgas confermata nella “Climate A List” del CDP

Milano, 10 dicembre 2025 – Italgas è stata confermata per il quarto anno consecutivo nella prestigiosa “A List for Climate Change” stilata dall’agenzia no-profit CDP (ex Carbon Disclosure Project), che include le aziende leader a livello globale per trasparenza dell’informazione e performance nella lotta al cambiamento climatico.

Italgas ha inoltre partecipato anche alla sezione “Water” ottenendo il rating “B”.

Nel 2025, CDP ha valutato più di 20.000 aziende in tutto il mondo, indagando i temi del cambiamento climatico, delle foreste e della sicurezza idrica.

Il risultato raggiunto testimonia la validità delle iniziative del Piano Strategico, confermando l’impegno concreto nella lotta al cambiamento climatico e alla salvaguardia della risorsa idrica. La valutazione CDP considera infatti la completezza delle informazioni, la consapevolezza e la gestione dei rischi ambientali, la presenza di obiettivi ambiziosi nonché la dimostrazione delle migliori pratiche associate alla leadership ambientale.

Enaon (Gruppo Italgas): previsto un piano di investimenti da 1 miliardo di euro entro il 2031 per accelerare la transizione energetica in Grecia

Atene, 4 dicembre 2025 – Italgas conferma il proprio impegno per lo sviluppo energetico della Grecia e approva, nel nuovo Piano Strategico 2025–2031, investimenti per 1 miliardo di euro destinati a sviluppo e digitalizzazione della rete di distribuzione del gas del Paese. L’attuazione del Piano è affidata a Enaon, la società responsabile della distribuzione del gas in Grecia.

 

Il Piano prevede l’estensione delle reti di distribuzione nelle aree non ancora servite creando le condizioni per favorire lo sviluppo e l’integrazione dei gas rinnovabili – come il biometano – al fine di accelerare la decarbonizzazione delle molecole. Entro il 2031 è prevista la realizzazione di oltre 2.500 km di nuove reti, dei quali oltre 2.200 km a bassa pressione – il 38% dei quali cofinanziati – e il resto a media pressione, destinati principalmente alla fornitura di gas a clienti industriali.

 

Accanto allo sviluppo delle infrastrutture, una quota degli investimenti è dedicata alla digitalizzazione avanzata degli asset e dei processi operativi. Il Piano prevede l’integrazione delle piattaforme ICT di Gruppo, l’adozione di nuove soluzioni per il field service management e l’applicazione al network Enaon delle tecnologie di intelligenza artificiale già utilizzate in Italia.

 

Sono inoltre previsti ulteriori potenziamenti del Centro di Comando e Controllo di Atene, già operativo, che garantisce monitoraggio continuo e gestione da remoto dell’infrastruttura. Nuovi sistemi di supervisione e nuova sensoristica verranno installati anche presso le cabine di regolazione della pressione. Rientra nel piano di trasformazione digitale anche il completamento del programma di sostituzione dei misuratori tradizionali con smart meter “H2-ready” che inizierà nel terzo trimestre 2026.

 

“Con Enaon stiamo realizzando anche in Grecia un’infrastruttura completamente digitale, che viene monitorata e gestita in tempo reale attraverso il nuovo Centro di Comando e Controllo di Atene. L’integrazione della piattaforma DANA e l’installazione degli smart meter «H2 ready» consentiranno di abilitare rapidamente anche l’utilizzo dei gas rinnovabili. Un percorso supportato da un piano di investimenti significativo, che rafforza il nostro impegno nella sicurezza, nella sostenibilità e nella competitività del sistema energetico del Paese”, ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas.

 

Con la recente attivazione del servizio, i centri urbani della Macedonia Occidentale e Centrale, della Grecia Occidentale e Centrale e dell’Epiro (Florina, Kastoria, Veria, Alessandria, Karpenisi, Amfissa, le zone industriali di Patra e – a dicembre 2025 – dell’Epiro) sono stabilmente alimentati con gas naturale. Si tratta di un passo importante nell’attuazione dei progetti cofinanziati. È previsto un significativo aumento dei clienti serviti, che passeranno dai 639.000 del 2025 a quasi 1 milione nel 2031. Una crescita che sarà accompagnata da un miglioramento della qualità del servizio, da una maggiore efficienza della rete e da un contributo rilevante alla sicurezza energetica del Paese.