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Enaon (Gruppo Italgas): 1 miliardo di euro di investimenti al 2032 per accelerare la transizione energetica del Paese

Atene, 28 luglio 2026 – È di un miliardo di euro l’investimento che il nuovo Piano Strategico 2026-2032 del Gruppo Italgas destina allo sviluppo e alla digitalizzazione della rete di distribuzione del gas in Grecia. Un Piano che procede in continuità con quanto Enaon, la Società responsabile della distribuzione del gas del Paese, ha realizzato in questi anni di attività.  

La parte più rilevante del piano greco – oltre 640 milioni di euro – è dedicata all’estensione delle reti, con l’obiettivo di portare il servizio nelle aree non ancora servite e creare le condizioni per favorire lo sviluppo e l’integrazione dei gas rinnovabili, come il biometano. Entro il 2032 è prevista la realizzazione di oltre 2.700 km di nuove reti, che porteranno lo sviluppo complessivo dell’infrastruttura da circa 8.700 a oltre 11.400 km, con un incremento dei clienti, da circa 660.000 punti di riconsegna a oltre 1 milione nel 2032. 

“Con Enaon stiamo portando nel futuro le reti di distribuzione della Grecia: completamente digitali, monitorate e gestite in tempo reale attraverso il Centro di Comando e Controllo di Atene – ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas. L’integrazione della piattaforma DANA e l’installazione degli smart meter «H2 ready» consentiranno di abilitare rapidamente anche l’utilizzo dei gas rinnovabili. Un percorso supportato da un piano di investimenti significativo, che rafforza il nostro impegno nella sicurezza, nella competitività e nella sostenibilità del sistema energetico del Paese.” 

Questo piano di investimenti riflette il nostro impegno a lungo termine verso la Grecia e rappresenta una tappa decisiva per lo sviluppo del sistema infrastrutturale del Paese ha affermato Gianfranco Amoroso, Amministratore Delegato di Enaon . La nostra priorità è estendere l’accesso a infrastrutture gas moderne, permettendo a un numero sempre crescente di famiglie e imprese di beneficiare del gas naturale come soluzione energetica sicura, affidabile e sostenibile dal punto di vista economico. Allo stesso tempo, stiamo investendo in tecnologie digitali e promuovendo l’integrazione dei gas rinnovabili, come il biometano, sulle nostre reti. Sfruttando l’expertise del Gruppo Italgas, stiamo costruendo infrastrutture più intelligenti e resilienti per supportare la transizione energetica di lungo termine della Grecia.” 

Circa 100 milioni di euro saranno ancora destinati alla digitalizzazione avanzata degli asset, nell’ambito di una profonda revisione di tutti i processi operativi. Entro la fine del 2026, il 100% della rete esistente – già digitalizzata –sarà monitorato e gestito da remoto attraverso la piattaforma DANA, estendendo anche alla rete di Enaon le tecnologie di intelligenza artificiale già adottate dal Gruppo in Italia. 

Il Piano pone, inoltre, particolare attenzione allo sviluppo dei gas rinnovabili. Per promuovere il biometano, Enaon prevede di poter accogliere entro il 2032 fino a 59 nuovi impianti connessi alla rete. Il programma comprende anche la realizzazione di 19 nuove stazioni di GNL (gas naturale liquefatto), destinate a servire aree remote non ancora raggiunte dalla rete o a sostituire impianti di GNC (gas naturale compresso) meno efficienti, con benefici soprattutto per i territori caratterizzati da un accesso limitato alle infrastrutture esistenti. 

L’impegno di Enaon sul fronte ambientale è già oggi riconosciuto a livello internazionale: l’approccio data-driven adottato sulla rete è stato premiato con il “Gold Standard Pathway” nell’ambito del framework OGMP del programma UNEP per la riduzione delle emissioni di metano.  

Il Gruppo è pronto a mettere al servizio del Paese anche il know-how in materia di efficienza energetica, nella convinzione che la migliore energia sia quella che non si consuma a parità di performance. Da questo punto di vista, l’Italia rappresenta un laboratorio di soluzioni mutuabili in Grecia. Il contesto, infatti, presenta sfide significative: circa il 55% del parco edilizio greco è stato costruito prima del 1980 e presenta un importante gap di isolamento termico (classi energetiche F-G), mentre oltre il 60% delle fonti di riscaldamento residenziale sono ad alta impronta inquinante (47% gasolio da riscaldamento, 14% legna e pellet). La transizione verso il gas naturale, in questo senso, ridurrebbe significativamente anche gli ossidi di azoto (NOx): -39% rispetto al gasolio da riscaldamento e -47% rispetto a legna e pellet.  

Un passaggio fondamentale nel percorso di digitalizzazione della rete è rappresentato dal piano di diffusione degli smart meter, al quale il Piano destina circa 80 milioni di euro. L’investimento comprende anche la migrazione dalla tecnologia GPRS e l’introduzione di sistemi di misurazione digitale per i clienti industriali. Nimbus, lo smart meter progettato in-house più avanzato a livello internazionale, garantisce una distribuzione del gas più accurata e affidabile, ed è già pronto a misurare anche i gas rinnovabili.  

Tra i principali vantaggi di Nimbus figurano prestazioni elevate, grazie a una trasmissione dei dati stabile e rapida anche nelle condizioni più critiche, e maggiori livelli di sicurezza, resi possibili dal monitoraggio continuo di pressione e temperatura e dal controllo accurato della rete in tempo reale. Grazie a Nimbus, le reti possono integrare, distribuire e misurare, oltre al gas naturale, anche biometano e miscele di idrogeno fino al 23%. Il Piano prevede l’installazione di smart meter sul 100% delle nuove connessioni e la completa sostituzione dei contatori tradizionali entro il 2030. A oggi sono state installate in Grecia circa 5.000 unità Nimbus. 

Sul fronte dello sviluppo territoriale, il Piano si basa inoltre su importanti progetti infrastrutturali attualmente in corso in sei regioni della Grecia, che rappresentano investimenti di circa 247 milioni di euro, la maggior parte dei quali sarà completata nel biennio 2026-2027. Ampliando l’infrastruttura moderna del gas a 29 città, questi progetti collegheranno abitazioni, aziende e servizi essenziali della comunità, come scuole e ospedali, creando nuove opportunità di sviluppo commerciale ed economico regionale con un valore duraturo per le comunità di tutta la Grecia. 

Italgas: approvati i risultati consolidati al 30 giugno 2026

Atene, 27 luglio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Paolo Ciocca, ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2026. I dati sotto riportati tengono conto dell’importante cambiamento di perimetro con il consolidamento di 2i Rete Gas a partire dal 1° aprile 2025.

  • Ricavi totali adjusted: 1.324,2 milioni di euro (+17,5%)
  • EBITDA adjusted: 1.072,3 milioni di euro (+25,0%)
  • EBIT adjusted: 702,7 milioni di euro (+26,6%)
  • Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted: 398,6 milioni di euro (+27,3%)
  • Investimenti tecnici: 765,2 milioni di euro (+54,6%)
  • Flusso di cassa da attività operativa 929,5 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12): 10.712,5 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 10.835,9 milioni di euro
  • Emissioni Scope 1 e 2 market-based: 71,2 103 tCO2eq, -6,6% – Business distribuzione gas, “like for like”1
  • Consumi di energia: 206,3 TJ, -14,4% – Business distribuzione gas, “like for like”2

 

“Il primo semestre 2026 prosegue sulla scia di un 2025 già straordinario, confermando la bontà di scelte strategiche compiute negli anni, che continuano a generare valore nel tempo sulla base di una solida visione di sviluppo ha spiegato il Presidente di Italgas, Paolo Ciocca Una crescita che conferma la capacità di Italgas di fronteggiare un periodo di grande instabilità geopolitica, trasformando la capacità industriale del Gruppo in un fattore di sicurezza, stabilità e competitività per i Paesi in cui operiamo”.

 

 

“I risultati del primo semestre 2026 confermano l’accelerazione che il nostro Gruppo ha impresso allo sviluppo delle attività strategiche a servizio della sicurezza energetica di Italia e Grecia – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo – L’EBITDA adjusted ha registrato un aumento del 25%, toccando quota 1.072,3 milioni di euro, e l’utile netto adjusted di Gruppo ha sfiorato i 400 milioni di euro, mettendo a segno un incremento del 27,3% rispetto al primo semestre dello scorso anno, grazie al contributo del nuovo perimetro industriale “2i Rete Gas” e al progressivo conseguimento delle sinergie operative che hanno già raggiunto alla fine di giugno il 41,8% del target fissato al 2032. L’importante crescita degli investimenti – pari a oltre 760 milioni di euro – dedicati alla creazione del sistema energetico del futuro, rappresenta una nuova milestone nella storia del Gruppo Italgas.

Al 30 giugno 2026, il Gruppo ha registrato ricavi totali adjusted pari a 1.324,2 milioni di euro, in aumento del 17,5% rispetto al primo semestre 2025, un EBITDA adjusted di 1.072,3 milioni di euro, in crescita del 25,0%, e un EBIT adjusted di 702,7 milioni di euro, in aumento del 26,6%. L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo si è attestato a 398,6 milioni di euro, con una crescita del 27,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’ammontare cumulato delle sinergie e delle efficienze operative realizzate rispetto alla baseline 2023 si attesta a 117,2 milioni di euro, pari al 41,8% dell’obiettivo complessivo di 280 milioni di euro al 20323, includendo sia quanto realizzato al 31 dicembre 2025 sia nel primo semestre 2026.

Gli investimenti tecnici realizzati nel primo semestre 2026 – in crescita del 54,6% rispetto al corrispondente periodo del 2025 – ammontano a 765,2 milioni di euro. Queste risorse sono state destinate principalmente allo sviluppo e alla manutenzione della rete del gas in Italia e in Grecia, alla prosecuzione delle attività di trasformazione digitale e upgrade tecnologico del network acquisito con 2i Rete Gas, a cui si aggiungono altre tipologie di interventi come le iniziative in ambito Real Estate, le cui attività sono confluite in Italgas Properties, società di recente costituzione. La nuova società ha lo scopo di valorizzare e gestire il patrimonio immobiliare di Gruppo con criteri di efficienza, conformità, sicurezza e sostenibilità. Una gestione integrata e unitaria che permette di programmare con ancora maggiore tempestività gli investimenti sui singoli edifici, dalla manutenzione alle ristrutturazioni. Ad oggi gestisce 160 sedi attive sul territorio nazionale, per una superficie complessiva di circa 540.000 metri quadrati, per un valore degli asset superiore a 300 milioni di Euro.

Alla voce investimenti, si segnala anche la prosecuzione delle attività per rafforzare l’efficienza operativa e la qualità del servizio nel settore idrico.

Nel semestre il flusso di cassa da attività operativa è stato pari a 929,5 milioni di euro, in aumento di 190,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025. Tale generazione di cassa, unitamente ai proventi delle cessioni richieste dall’Antitrust, ha più che finanziato gli investimenti netti e il pagamento dei dividendi. L’indebitamento finanziario netto, esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12, si è quindi attestato a 10.712,5 milioni di euro, in diminuzione di 21,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.


1 Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (21,6 103 tCO2eq) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (53,9 103 tCO2eq), le emissioni totali di Gruppo risultano essere 146,7 103 tCO2eq.

2 Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (184,2 TJ) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (146,5 TJ), il consumo totale del Gruppo risulta essere 537,0 TJ.

3 Sinergie, efficienze e Intelligenza Artificiale, rispetto alla base aggregata dei costi dei due Gruppi al 31 dicembre 2023. Ammontare cumulato.

Italgas: Moody’s Ratings conferma il rating e migliora l’Outlook a Positivo

Milano, 9 luglio 2026 – L’agenzia di rating Moody’s Ratings (“Moody’s”) ha migliorato oggi l’Outlook di Italgas S.p.A. (“Italgas”) e della controllata Italgas Reti S.p.A. da Stabile a Positivo, confermando contestualmente il merito di credito di lungo termine di Italgas a Baa2.

Il miglioramento dell’Outlook segue la pubblicazione del Piano Strategico 2026-2032 e riflette le aspettative di Moody’s di un progressivo rafforzamento del profilo finanziario del Gruppo sostenuto dalla crescita delle attività regolate in Italia e Grecia, dalle future aggiudicazioni di gare gas e dalle sinergie derivanti dall’integrazione di 2i Rete Gas, supportando un potenziale miglioramento del rating nel tempo.

Moody’s evidenzia inoltre la leadership di Italgas nel settore della distribuzione del gas, l’efficienza operativa del Gruppo e la stabilità del quadro regolatorio definito da ARERA.

Dalla BEI 250 milioni di euro al Gruppo Italgas per promuovere l’efficienza energetica in Italia

  • Siglata la prima tranche da 150 milioni di euro, parte del più ampio finanziamento da 250 milioni approvato dalla BEI.
  • Misura destinata a sostenere un programma di interventi di efficientamento energetico in tutto il Paese, a cura delle società del Gruppo Italgas.
  • Focus su edifici pubblici e privati, PMI, fotovoltaico per autoconsumo e illuminazione pubblica
  • Nona operazione tra BEI e Gruppo Italgas, per un totale complessivo di 1,9 miliardi di euro.

7 luglio 2026

La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha approvato un nuovo pacchetto di finanziamenti da 250 milioni di euro e durata 15 anni a favore del Gruppo Italgas, volto a sostenere interventi di efficienza energetica su tutto il territorio nazionale che saranno realizzati da Geoside e Italgas Properties, rispettivamente la Energy Service Company (ESCo) e la nuova società immobiliare del Gruppo. Oggi le parti hanno sottoscritto una prima tranche da 150 milioni di euro.

L’accordo sostiene un ampio portafoglio di interventi di piccola e media dimensione da realizzare nel periodo 2026–2029, tra cui la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati, misure di efficientamento nel settore industriale, l’installazione di impianti fotovoltaici integrati per l’autoconsumo e la modernizzazione dell’illuminazione pubblica. Secondo le stime della BEI, l’operazione consentirà di conseguire risparmi di energia primaria pari a circa 30,6 GWh all’anno e di generare 21,5 GWh annui di energia primaria da fonti rinnovabili, equivalente al consumo di energia elettrica annuale di circa 8.200 famiglie italiane.

Si tratta del secondo prestito quadro concesso dalla BEI a Italgas interamente volto ad aggregare un elevato numero di investimenti destinati a migliorare l’efficienza energetica, nonché della nona operazione complessiva con il Gruppo. Finora, il valore totale dei prestiti BEI concessi al Gruppo Italgas supera 1,9 miliardi di euro. Il finanziamento contribuisce ad accelerare l’attuazione del programma di investimenti in un contesto caratterizzato da volatilità dei mercati, tensioni geopolitiche e dinamiche commerciali complesse.

“Questo accordo rafforza il ruolo della BEI nel sostenere programmi di investimento su larga scala nel settore dell’efficienza energetica, mobilitando risorse in un segmento caratterizzato da elevata frammentazione e significativi fabbisogni di finanziamento. L’operazione consente di canalizzare capitali verso interventi diffusi sul territorio, contribuendo a migliorare il profilo di sostenibilità degli investimenti e a generare ritorni ambientali e socioeconomici di lungo periodo”, ha dichiarato Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI.

“L’efficienza energetica è la leva più concreta per ridurre i consumi senza rinunciare alle performance e produce effetti immediati su sicurezza degli approvvigionamenti, competitività per imprese e famiglie, e sostenibilità ambientale. Il finanziamento ottenuto dalla BEI rafforza ulteriormente la nostra capacità di sviluppo di nuove soluzioni attraverso un approccio fondato sulle tecnologie proprietarie di Geoside e sui sistemi di IA sviluppati internamente. Il nostro obiettivo è di creare valore grazie al risparmio dei consumi, nella consapevolezza che la migliore energia è sempre quella che non si consuma”, ha commentato Paolo Gallo, Amministratore Delegato Italgas.

Informazioni generali

Il Gruppo BEI 

Il Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) è il braccio finanziario dell’Unione europea, di proprietà dei 27 Stati membri, ed è una delle principali banche multilaterali di sviluppo al mondo. Nel 2025, il Gruppo BEI ha firmato 100 miliardi di euro di nuovi finanziamenti a sostegno di oltre 870 progetti ad alto impatto in otto priorità strategiche che contribuiscono agli obiettivi politici dell’UE: azione per il clima e tutela dell’ambiente, digitalizzazione e innovazione tecnologica, sicurezza e difesa, coesione, agricoltura e bioeconomia, infrastrutture sociali, partenariati globali solidi e unione del risparmio e degli investimenti. Per quanto riguarda l’Italia, nel 2025 il Gruppo BEI ha firmato 105 nuovi accordi di finanziamento per complessivi 12,3 miliardi di euro. Oltre a concedere prestiti a lungo termine per la realizzazione di grandi infrastrutture, il Gruppo BEI catalizza investimenti privati per imprese e progetti innovativi ad alto rischio. Svolge inoltre un ruolo sempre più importante sui mercati europei del venture debt, del venture capital, delle garanzie e delle cartolarizzazioni. Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è la controllata del Gruppo BEI specializzata in garanzie ed equity. Il suo compito peculiare è migliorare l’accesso al credito per le piccole e medie imprese e le start-up di tutta Europa. Il FEI agisce come investitore di riferimento (anchor investor) facendo leva sull’ampia rete di banche e fondi di investimento partner per mobilitare gli investimenti privati e alimentare un ecosistema di fondi di venture capital a sostegno degli imprenditori innovativi europei.

Italgas

Italgas è una Network Tech Company, attiva nei settori della distribuzione del gas, dei servizi idrici, dell’efficienza energetica e dell’IT. A seguito dell’acquisizione di 2i Rete Gas, Italgas è diventato il primo operatore della distribuzione del gas in Europa, con una rete di circa 155.000 chilometri, 12,7 milioni di clienti in Italia e in Grecia e circa 6.500 dipendenti. Attraverso Nepta, la capofila del Gruppo nel settore idrico, fornisce servizi direttamente e indirettamente, a 6,3 milioni di persone, pari al 10% della popolazione italiana, principalmente nelle regioni Lazio, Sicilia e Campania. Geoside, la ESCo del Gruppo, gestisce l’efficienza energetica di condomini, pubbliche amministrazioni e imprese sul territorio italiano. Vanta un approccio innovativo, facendo leva sulle tecnologie proprietarie sviluppate a servizio del Gruppo e sull’Intelligenza Artificiale applicata ai propri sistemi di energy management.

Italgas: il Consiglio di Amministrazione delibera il rinnovo del Programma EMTN aumentandone l’importo massimo nominale

Milano, 5 maggio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Paolo Ciocca, ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) aumentando l’importo massimo nominale da 5 miliardi di euro a 7 miliardi di euro.

Ad oggi, nell’ambito del Programma EMTN, sono in circolazione prestiti obbligazionari per nominali 750 milioni di euro.

Il Consiglio ha inoltre autorizzato l’emissione, da eseguirsi entro il termine di un anno dalla data di rinnovo del Programma, di uno o più prestiti obbligazionari, da collocare esclusivamente presso investitori istituzionali. L’ammontare complessivo di titoli obbligazionari in circolazione non potrà eccedere il suddetto importo massimo e i titoli di nuova emissione potranno essere quotati presso mercati regolamentati.

Italgas: approvati i risultati consolidati al 31 marzo 2026

Milano, 5 maggio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Paolo Ciocca, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2026 e la guidance del 2026. I dati sotto riportati tengono conto dell’importante cambiamento di perimetro con il consolidamento di 2i Rete Gas a partire dal 1° aprile 2025.

 

Highlights

  • Ricavi totali adjusted: 661,7 milioni di euro (+44,1%)
  • EBITDA adjusted: 526,8 milioni di euro (+52,6%)
  • EBIT adjusted: 340,7 milioni di euro (+51,2%)
  • Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted: 189,4, milioni di euro (+42,8%)
  • Investimenti tecnici: 342,8 milioni di euro (+106,9%)
  • Flusso di cassa da attività operativa 643,0 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12): 10.206,8 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 10.350,7 milioni di euro
  • Emissioni Scope 1 e 2 market-based: 28,8 103 tCO2eq, -2,7% – Business distribuzione gas, “like for like”1
  • Consumi netti di energia: 136,6 TJ, -18,3% – Business distribuzione gas, “like for like”2

 

I risultati del primo trimestre segnano un avvio del 2026 caratterizzato da performance estremamente positive, con una crescita dei principali indicatori economico-finanziari superiore al 40 e al 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il percorso di sviluppo prosegue nel solco dei 37 trimestri consecutivi di crescita registrati dal ritorno in Borsa di Italgas, sostenuto dalla costante attenzione all’efficienza operativa e dalle sinergie già realizzate a un anno dal closing dell’acquisizione di 2i Rete Gas.

Al 31 marzo 2026, il Gruppo ha registrato un EBITDA adjusted di 526,8 milioni di euro, in crescita del 52,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, e un EBIT adjusted di 340,7 milioni di euro, in aumento del 51,2% anno su anno.

Il flusso di cassa da attività operativa attestatosi a 643,0 milioni di euro, in crescita di 230,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025, beneficia dell’andamento positivo della stagionalità ed è risultato superiore al fabbisogno derivante dagli investimenti. Il suddetto flusso, congiuntamente all’incasso di 197,6 milioni di euro per la dismissione delle attività di distribuzione gas a seguito del provvedimento Antitrust, contribuisce a spiegare la riduzione dell’indebitamento finanziario netto di 527,0 milioni di euro nel trimestre.

Nel primo trimestre dell’anno gli investimenti tecnici hanno raggiunto i 342,8 milioni di euro, consentendo la realizzazione di circa 284 chilometri di nuove reti di distribuzione del gas, in Italia e in Grecia, nonché l’avanzamento del piano di upgrade digitale delle reti acquisite con l’operazione 2i Rete Gas, finalizzato al loro allineamento agli standard del Gruppo.

Nel settore idrico, l’attività si è concentrata sullo sviluppo delle tecnologie digitali, mutuandole dal settore gas, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza operativa e ridurre le perdite di rete.

Nel settore dell’efficienza energetica, i risultati del primo trimestre riflettono una contrazione del business, dovuta a minori attività legate agli incentivi non più presenti dal 1° gennaio 2026.

 

Guidance 2026

Il Gruppo prevede per l’esercizio 2026:

  • EBITDA adjusted: 2,10-2,15 miliardi di euro
  • EBIT adjusted: 1,34-1,37 miliardi di euro
  • Utile Netto attribuibile al Gruppo adjusted: 0,74-0,76 miliardi di euro
  • Investimenti tecnici: ca. 1,5 miliardi di euro
  • Indebitamento finanziario netto: ca. 10,8 miliardi di euro3

 

 

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

 

“I risultati del primo trimestre 2026 aprono l’anno più significativo della nostra storia recente con performance di grande rilievo, che pongono le basi per un prosieguo in linea con i target di sviluppo che ci siamo assegnati.

Gli indicatori economico-finanziari mostrano una crescita robusta, grazie all’integrazione di 2i Rete Gas, in diversi casi prossima o superiore al 50%: l’EBITDA adjusted è aumentato del 52,6% raggiungendo 526,8 milioni di euro, mentre l’Utile Netto adjusted di Gruppo si è attestato a quasi 190 milioni di euro, mettendo a segno un +42,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Con circa 350 milioni di euro investiti stiamo accelerando l’upgrade digitale dei nuovi asset acquisiti con l’operazione 2i Rete Gas, ed ulteriormente sviluppato il network in Italia ed in Grecia.

Il 2026 rappresenta un anno chiave per Italgas: la guidance 2026 incorpora le rilevanti sinergie derivanti dall’integrazione con 2i Rete Gas e i primi risultati dell’adozione sempre più diffusa dell’intelligenza artificiale nei processi e nelle attività operative.

 


Siamo già in una fase avanzata di questo percorso e sono convinto che, continuando a investire sulle competenze delle nostre persone, sul know-how consolidato e sulla leva tecnologica, sapremo compiere un ulteriore salto di qualità continuando a creare valore per i nostri azionisti, le comunità e i territori in cui operiamo”.

1 Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (11,3 103 tCO2eq) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (19,2 103 tCO2eq), le emissioni totali di Gruppo risultano essere 59,3 103 tCO2eq.

2 Pari perimetro 2025. Tenendo in considerazione anche i contributi del business del servizio idrico (97,0 TJ) e dell’ex-perimetro 2i Rete Gas (101,8 TJ), il consumo totale del Gruppo risulta essere 355,4 TJ.

3 Il debito atteso per il 2026 esclude gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12.

L’Assemblea degli Azionisti approva il Bilancio 2025 e la proposta di dividendo

  • Approvato il bilancio di esercizio 2025
  • Dividendo di 0,432 euro per azione (+13,3% rispetto all’anno precedente1
  • Deliberazioni favorevoli sulla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2026 e sui Compensi Corrisposti 2025
  • Approvati il Piano di Incentivazione di Lungo Termine 2026-2028, il Piano di Co-investimento 2026-2028 e l’aumento gratuito del capitale sociale a servizio dello stesso
  • Torino, 21 aprile 2026 – L’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti di Italgas si è riunita oggi a Torino sotto la Presidenza di Paolo Ciocca, con una partecipazione del capitale sociale pari al 76,74%.

    Paolo Ciocca, Presidente di Italgas, ha così commentato:

     

    L’eccellente performance registrata dal Gruppo nel 2025 riflette un modello di crescita solido, rafforzato dall’importante contributo dell’integrazione di 2i Rete Gas. I risultati mostrano un miglioramento di tutti i principali indicatori economico-finanziari e ci hanno consentito di proporre un dividendo pari a 0,432 euro per azione, in crescita del 13,3%1 rispetto allo scorso anno. Un segnale concreto di attenzione alla remunerazione degli azionisti e di fiducia nelle prospettive di crescita del Gruppo”.

     

    Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

     

    Nel 2025 abbiamo iniziato con successo una nuova fase di crescita per Italgas. Un percorso che ci permetterà di consolidare la leadership europea del settore aprendo prospettive  ancora più solide per il futuro.

    Continuiamo a investire nello sviluppo e nella digitalizzazione delle infrastrutture, facendo leva su innovazione e intelligenza artificiale, driver strategici per il raggiungimento degli obiettivi di business e di sostenibilità. Questo è ancora più importante in uno scenario internazionale in continua evoluzione in cui il network del gas è fattore chiave della sicurezza energetica nonchè abilitatore della transizione.

    La crescita del Gruppo si riflette anche nella creazione di valore per investitori e azionisti, come dimostra la proposta di incremento del dividendo. Un percorso virtuoso in cui si inserisce l’ottimo risultato del primo ciclo del Piano di Azionariato Diffuso, che testimonia la partecipazione attiva delle nostre persone alla crescita dell’azienda”.

     

     

    L’Assemblea degli azionisti:

     

    • ha esaminato il bilancio consolidato del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2025, che chiude con un utile netto attribuibile al Gruppo di euro 672,3 milioni (euro 478,8 milioni nel 2024) ed un utile netto adjusted attribuibile al Gruppo di euro 674,5 milioni (euro 506,6 milioni nel 2024)

     

    • ha approvato il bilancio di esercizio di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2025, che chiude con un utile netto di euro 356,1 milioni (euro 422,4 milioni nel 2024);

     

    • ha deliberato di destinare euro 17,8 milioni a riserva legale e di distribuire agli azionisti, a titolo di dividendo per azione, euro 0,432 (+13,3% rispetto all’esercizio precedente<2), utilizzando la restante parte dell’utile di esercizio, pari a euro 338,3 milioni, nonché la riserva “Utili a nuovo” per euro 100,8 milioni. La messa in pagamento del dividendo decorrerà dal 20 maggio 2026, con data di stacco della cedola fissata al 18 maggio 2026 e record date al 19 maggio 2026.

     

    La rendicontazione delle performance e dei fattori che determinano e influenzano la capacità dell’azienda di creare valore nel tempo negli ambiti sociale, ambientale ed economico-finanziario (inclusa quindi anche la rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi del D.Lgs. n. 125/2024) è illustrata nella “Relazione Annuale Integrata 2025”.

     

    Quanto alla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2026 e sui Compensi Corrisposti 2025, l’Assemblea ha approvato, con voto vincolante ai sensi dell’art. 123-ter, comma 3-bis, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (“TUF”), la Sezione I contenente la “Politica sulla Remunerazione 2026”, e, ai sensi del comma 6 del citato articolo, ha espresso parere favorevole con voto consultivo e non vincolante sulla Sezione II relativa ai compensi corrisposti nel 2025.

     

    L’Assemblea ha inoltre approvato il Piano di incentivazione di lungo termine 2026-2028, nei termini e secondo le condizioni descritte nel Documento Informativo predisposto ai sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999 e messo a disposizione del pubblico con le modalità previste dalla legge, cui si rinvia per maggiori informazioni. Si tratta di uno strumento finalizzato a promuovere un ulteriore allineamento del management agli interessi degli Azionisti e la sostenibilità della creazione di valore nel lungo termine.

     

    È stato, inoltre, approvato il Piano di Co-investimento 2026-2028, nei termini e secondo le condizioni descritte nel Documento Informativo predisposto, ai sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999 e messo a disposizione del pubblico con le modalità di legge, cui si rinvia per maggiori informazioni. In particolare, Il Piano è volto a garantire l’allineamento tra i risultati aziendali conseguiti, la creazione di valore nel lungo termine per gli azionisti e la remunerazione del management, promuovendo al contempo il successo sostenibile della Società e del Gruppo.

     

    Da ultimo, in sede straordinaria, l’Assemblea ha approvato la proposta, a servizio del Piano di Co-investimento 2026-2028, di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, per un importo massimo nominale di 6.200.000 euro, mediante l’emissione di massime numero 5.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell’art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo. 

    ***

    Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Gianfranco Maria Amoroso, dichiara ai sensi dell’art.154-bis, comma 2, del TUF che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili


    1 Il dividendo dell’esercizio 2024, pagato a maggio 2025, è stato rettificato per tener conto del cosiddetto “bonus element” dell’aumento di capitale in opzione, applicando il coefficiente K comunicato da Borsa Italiana il 30 maggio 2025. La variazione in termini percentuali tra il dividendo dell’esercizio 2025, che sarà pagato a Maggio 2026, e il dividendo dell’anno precedente (0,406 euro per azione), escludendo la rettifica, è pari a 6,4%.

    2 Il dividendo dell’esercizio 2024, pagato a maggio 2025, è stato rettificato per tener conto del cosiddetto “bonus element” dell’aumento di capitale in opzione, applicando il coefficiente K comunicato da Borsa Italiana il 30 maggio 2025. La variazione in termini percentuali tra il dividendo dell’esercizio 2025, che sarà pagato a Maggio 2026, e il dividendo dell’anno precedente (0,406 euro per azione), escludendo la rettifica, è pari a 6,4%.

Italgas: domanda superiore a 2,5 volte l’offerta per il nuovo bond da 750 milioni di euro

Milano, 9 aprile 2026 – Italgas S.p.A. (rating BBB+ per Standard and Poor’s, BBB+ per Fitch, Baa2 per Moody’s) ha concluso oggi con successo il lancio di un’emissione obbligazionaria a tasso fisso con scadenza 16 aprile 2032 per un ammontare di 750 milioni di euro. L’emissione ha registrato ordini superiori a 2,5 volte l’offerta ed è stata caratterizzata da un’elevata qualità e ampia diversificazione geografica degli investitori.

 

Il bond ha durata di 6 anni con cedola annuale pari a 3,625% e spread di 78 punti base rispetto al tasso di riferimento, in linea con il fair value.

 

L’operazione è la prima realizzata nell’ambito del Programma EMTN approvato da CONSOB lo scorso luglio 2025 e si caratterizza per essere la prima emissione in forma dematerializzata, da parte di una corporate italiana, con titoli retti da diritto inglese e contestuale quotazione presso il Mercato Telematico delle Obbligazioni (“MOT”) gestito da Borsa Italiana S.p.A.

 

L’emissione risponde a una logica di pre-funding dei fabbisogni finanziari, in coerenza con la strategia di Italgas di ottimizzazione della propria struttura del debito .

 

Il collocamento, rivolto ai soli investitori istituzionali, è stato gestito, in qualità di Joint Bookrunners da BNP Paribas, BofA Securities, Crédit Agricole CIB, IMI-Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Mediobanca, Société Générale.

 

Di seguito i dettagli dell’operazione:

 

Importo: 750 milioni di euro

Scadenza: 16 aprile 2032

Cedola annua: 3,625%

Prezzo di emissione: 99,889 (corrispondente a uno spread di 78 punti base sul tasso Mid-Swap di riferimento).

Italgas lancia una nuova emissione obbligazionaria a tasso fisso con scadenza a 6 anni

Milano, 9 aprile 2026 – Italgas S.p.A. (rating BBB+ per Standard and Poor’s, BBB+ per Fitch, Baa2 per Moody’s) ha lanciato questa mattina sul mercato una nuova emissione obbligazionaria a tasso fisso con scadenza a 6 anni.

 

Il collocamento, rivolto ai soli investitori istituzionali, è organizzato e diretto, in qualità di Joint Bookrunners da BNP Paribas, BofA Securities, Crédit Agricole CIB, IMI-Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Mediobanca, Société Générale.

 

L’operazione, la prima realizzata a valere sul Programma EMTN approvato da Consob a luglio 2025, risponde a una logica di pre-funding dei fabbisogni finanziari, in coerenza con la strategia di Italgas di ottimizzazione della propria struttura del debito.

Italgas: sottoscritta una Linea di Credito Revolving Sustainability Linked per 900 milioni di euro

Milano, 8 aprile 2026 – Italgas ha sottoscritto con un pool di banche italiane e internazionali una nuova linea di credito revolving sustainability linked da 900 milioni di euro con durata massima di 5 anni. La Revolving Credit Facility rifinanzia la linea da 600 milioni di euro sottoscritta nel 2024 e rafforza la flessibilità finanziaria del Gruppo in linea con i requisiti richiesti dalle agenzie di rating.

L’operazione è legata ad alcuni Key Performance Indicators (KPI) relativi alla riduzione delle emissioni di Scope 1 e 2 e alla quota di donne in posizioni di responsabilità, in coerenza con i target fissati nel Piano Strategico 2025-2031 e nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, il contratto prevede un meccanismo di step-up del margine applicabile.

 

Il Pool di banche è composto da Banca Nazionale del Lavoro, BNP Paribas, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, Bank of America, BPER Banca, Caixabank, Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole CIB, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Société Générale e Unicredit.