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Italgas Reti e Dipartimento della Protezione Civile rafforzano la collaborazione per la gestione delle emergenze

Firmata a Torino la Lettera d’Intenti che integra il Protocollo del 2024: mezzi Picarro a supporto delle ricognizioni in caso di emergenza e un percorso per la condivisione dei dati sismici di Nimbus e ARX con il Dipartimento.

 

 

Torino, 23 ottobre 2026 – Italgas Reti e il Dipartimento della Protezione Civile rafforzano la cooperazione nella gestione delle emergenze, dando ulteriore concretezza agli impegni assunti con il Protocollo d’Intesa siglato nel 2024. L’accordo, disciplinato da una Lettera d’Intenti, è stato firmato, oggi a Torino, da Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento della Protezione Civile, e Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti, alla presenza di Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas.

 

Due gli ambiti operativi al centro dell’intesa: il supporto alle ricognizioni nelle aree colpite da calamità, con i mezzi di Italgas equipaggiati con tecnologia Picarro e il personale specializzato che li impiega, e la condivisione delle informazioni disponibili sui fenomeni sismici, grazie ai dati generati da Nimbus e ARX.

 

Picarro Surveyor è la tecnologia più avanzata al mondo oggi in uso per il monitoraggio delle reti gas: installata sui veicoli di servizio, rileva la presenza di gas nell’aria con una sensibilità fino a mille volte superiore a quella dei sistemi tradizionali, consentendo di individuare con precisione l’origine di eventuali dispersioni. Nimbus è lo smart meter di ultima generazione sviluppato dal Gruppo Italgas, dotato di sensori che rilevano gli eventi sismici e le anomalie di temperatura; installato su larga scala, costituisce una rete di sensori diffusa capillarmente sul territorio. ARX, dal latino “difesa”, “barriera”, è il sistema sviluppato da Italgas per proteggere gli impianti di distribuzione del gas in caso di eventi naturali estremi come terremoti, alluvioni o infiltrazioni d’acqua. Dotato di sensori sismici intelligenti, installati presso gli impianti, ARX è in grado di rilevare in tempo reale le vibrazioni del terreno e di distinguere eventi sismici significativi da disturbi ambientali.

 

“La rinnovata collaborazione con una realtà industriale di primo piano come Italgas –ha commentato il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano – ci permetterà di coniugare competenze tecniche elevate, innovazione e tempestività d’intervento con l’obiettivo di garantire la continuità dei servizi essenziali e la sicurezza delle nostre comunità. La firma di oggi conferma il comune impegno per rafforzare la cultura della prevenzione e la gestione delle emergenze sul territorio nazionale“.

 

“Grazie alla digitalizzazione delle nostre reti e agli investimenti in tecnologie all’avanguardia – ha sottolineato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti – oggi abbiamo a disposizione competenze e strumenti che ci aiutano non solo a gestire meglio le nostre infrastrutture, ma anche ad affrontare con maggiore efficacia le situazioni critiche. La collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile va proprio in questa direzione: mettere a fattor comune tecnologia, innovazione e la nostra presenza capillare sul territorio per contribuire a rafforzare la capacità del Paese di rispondere alle emergenze”.

 

Con la Lettera d’Intenti, le Parti hanno così convenuto la messa a disposizione di queste tecnologie all’avanguardia, già impiegate nell’operatività quotidiana di Italgas sul territorio. In particolare:

 

  • Picarro Surveyor: potrà essere utilizzato a supporto delle attività di ricognizione e monitoraggio territoriale, valutazione delle criticità e analisi degli impatti in occasione di emergenze nazionali, eventi calamitosi o altri scenari di particolare rilevanza per il Servizio Nazionale della Protezione Civile;
  • Nimbus e ARX: consentiranno di avviare un percorso tecnico per studiarne l’interoperabilità e la progressiva condivisione dei dati con i sistemi del Servizio Sismico del Dipartimento della Protezione Civile. L’obiettivo è ampliare la disponibilità di informazioni territoriali, migliorare il monitoraggio distribuito e supportare la valutazione degli effetti degli eventi sismici sulle infrastrutture critiche e sui servizi essenziali, offrendo un quadro più completo nelle fasi di gestione dell’emergenza.

L’integrazione di queste informazioni con i sistemi istituzionali di monitoraggio potrà contribuire alla progressiva realizzazione di una rete nazionale distribuita di osservazione dei fenomeni fisici e sismici, valorizzando le infrastrutture digitali già diffuse sul territorio a beneficio delle attività di protezione civile.

Italgas Reti avvia la gestione del servizio di distribuzione di gas naturale nell’ATEM Torino 5

Previsti oltre 87 milioni di euro di investimenti per l’estensione e la digitalizzazione della rete nei 76 comuni dell’Ambito, con circa 1.000 nuovi posti di lavoro nell’indotto.

Torino, 5 ottobre 2026 – Prende il via oggi la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale, a cura di Italgas, nell’Ambito Territoriale (ATEM) Torino 5, che comprende Ivrea e altri 75 comuni del Canavese. L’avvio fa seguito alla firma del contratto di servizio della durata di 12 anni avvenuta il 27 marzo 2026 presso il Comune di Ivrea, stazione appaltante dell’Ambito che aveva bandito la gara aggiudicata a Italgas.

Con l’aggiudicazione, la Società avvierà un piano di investimenti da oltre 87 milioni di euro per estendere e potenziare la rete, ammodernare gli impianti e completare la sostituzione dei contatori tradizionali con contatori elettronici di ultima generazione, in un ATEM che conta 58mila clienti e 64 comuni già metanizzati.

“Con l’avvio della gestione nell’Ambito Torino 5 – ha commentato l’Amministratore Delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco – diamo seguito all’impegno assunto con il territorio al momento della firma del contratto di servizio. Con oltre 87 milioni di euro di investimenti porteremo il gas nelle aree del Canavese che ancora non lo hanno e renderemo digitali le infrastrutture esistenti. Costruiamo una rete pronta ad accogliere i gas rinnovabili, come biometano e idrogeno, accompagnando la transizione energetica del territorio”.

L’importante piano di investimenti genererà un significativo effetto sul PIL locale con riflessi positivi sul sistema produttivo e sul tasso di occupazione complessivo delle due province.

L’estensione del servizio a nuovi territori genererà circa 1000 nuovi posti di lavoro nell’indotto e contribuirà a una riduzione complessiva delle emissioni in atmosfera di circa 171 mila tonnellate di CO₂ e 3 mila tonnellate di polveri sottili.

Nasce la Green Gas Innovation Alliance: Italgas Cadent e GRDF uniscono le forze per accelerare l’innovazione delle reti in Europa e l’integrazione dei gas rinnovabili e low-carbon

Gas rinnovabili e low-carbon avranno un ruolo cruciale nel trainare la decarbonizzazione e nel rafforzare la resilienza e l’autonomia energetica europea

Parigi, 11 settembre 2026 – Dalla collaborazione tra i tre maggiori distributori di gas d’Europa nasce la Green Gas Innovation Alliance (GGIA), una nuova alleanza industriale strutturata per promuovere l’innovazione del settore. L’obiettivo è rafforzare il ruolo del gas nella sicurezza degli approvvigionamenti, mantenere costi accessibili per clienti e imprese e accelerare la transizione attraverso lo sviluppo dei gas rinnovabili e low-carbon e la trasformazione delle reti di distribuzione. A sottoscrivere ieri il Memorandum of Understanding (MoU) Italgas, Cadent e GRDF (Gaz Réseau Distribution France) rappresentate rispettivamente dai tre Amministratori Delegati Paolo Gallo, Steve Fraser e Laurence Poirier-Dietz. Tre società che gestiscono complessivamente circa 500.000 chilometri di rete al servizio di 35 milioni di clienti.

«La nascita della Green Gas Innovation Alliance rappresenta un’importante evoluzione nello sviluppo di una visione condivisa del futuro dell’energia», ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas. «Insieme a GRDF e Cadent mettiamo a fattor comune competenze industriali, tecnologie e capacità di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di trasformare le migliori soluzioni in innovazioni replicabili su scala internazionale. La sfida non è soltanto rendere le reti compatibili con i gas rinnovabili, ma trasformarle in infrastrutture intelligenti, flessibili e pienamente integrate nel sistema energetico. Reti capaci di contribuire, attraverso digitalizzazione e innovazione, alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla competitività dell’energia e alla decarbonizzazione. È nostra responsabilità continuare a ripensarne il ruolo e contribuire a guidare la trasformazione del settore».

«Partendo dal successo dei Global Technology Events di Cadent, è straordinario vedere come GRDF, Italgas e Cadent si siano unite per sviluppare ulteriormente le relazioni già avviate. La Green Gas Innovation Alliance non riguarda soltanto la condivisione di conoscenze: si tratta di promuovere l’innovazione e di trasformare le idee in soluzioni concrete», ha commentato Steve Fraser, Amministratore Delegato di Cadent. «Lavorando insieme, esploreremo nuove modalità per integrare i gas rinnovabili nelle nostre reti e sostenere la decarbonizzazione in modo semplice, pratico ed economicamente accessibile per tutti i nostri clienti. Imparando gli uni dagli altri possiamo accelerare i progressi, evitare duplicazioni e portare su scala più ampia, in modo più efficace, gli approcci di successo, contribuendo a garantire a tutti un futuro energetico più pulito. Mi auguro che la GGIA possa espandersi in tutta Europa e oltre questi confini, affinché in tutto il mondo siano disponibili già oggi le soluzioni green di domani».

«In Europa dobbiamo affrontare simultaneamente il cambiamento climatico, rafforzare la sicurezza energetica, mantenere l’accessibilità economica per i clienti e sostenere la competitività industriale. Dobbiamo trasformare le nostre infrastrutture, continuando a garantire l’affidabilità e la qualità del servizio che cittadini e imprese si aspettano da noi», ha dichiarato Laurence Poirier-Dietz, Amministratore Delegato di GRDF. «Nessuna organizzazione può riuscirci da sola, nessuna tecnologia fornirà tutte le risposte e nessun Paese può guidare questa trasformazione in modo isolato. È per questo che la collaborazione è importante. Il sistema energetico del futuro si baserà su una combinazione intelligente di elettroni e molecole. L’elettrificazione sarà essenziale, ma lo sono altrettanto i gas rinnovabili e low-carbon, che hanno un ruolo cruciale da svolgere nell’accelerare la decarbonizzazione e nel rafforzare la resilienza energetica dell’Europa».

L’attività della Green Gas Innovation Alliance si concentrerà, più nello specifico, su due principali aree di collaborazione:

-Tecnologie per i gas rinnovabili e low-carbon. Sviluppo, integrazione e validazione di soluzioni per biometano, idrogeno e metano sintetico; promozione di tecnologie per la cattura e l’utilizzo della CO₂ e di sistemi avanzati per l’analisi e il controllo della qualità del gas.

-Evoluzione delle reti di distribuzione. Condivisione e sperimentazione di soluzioni per digitalizzazione, sensoristica integrata, monitoraggio avanzato e asset management, oltre che di sistemi di misura, sicurezza e interoperabilità e di tecnologie in grado di accrescere la capacità delle infrastrutture di accogliere nuove molecole e miscele di gas.

Le tre società collaboreranno inoltre nello scouting tecnologico a livello europeo e internazionale, promuovendo call for projects e innovation challenge rivolte a imprese, startup, centri di ricerca e technology provider. Le soluzioni più promettenti potranno essere testate attraverso Proof of Concept, per valutarne prestazioni e benefici industriali e favorirne l’applicazione su larga scala. La condivisione di esperienze e risultati consentirà di accelerare l’innovazione, ridurre tempi e costi di sviluppo e trasformare le tecnologie più efficaci in soluzioni operative e replicabili.

L’accordo che segna la nascita della Green Gas Innovation Alliance dà il via a una piattaforma industriale strutturata ed evolutiva. Dopo una prima fase di consolidamento della collaborazione tra i tre partner, il suo perimetro potrà essere esteso ad altri operatori e a soggetti qualificati della filiera, secondo le modalità definite dalla governance dell’Alleanza. Con la firma del Memorandum, Italgas, Cadent e GRDF avviano un nuovo percorso di collaborazione internazionale volto a rafforzare il ruolo delle reti come abilitatrici della transizione energetica e a contribuire alla trasformazione sostenibile e digitale delle infrastrutture di distribuzione.

Italgas porta il biometano nella rete di distribuzione del gas di Aprilia (LT)

La nuova connessione consentirà di immettere circa 4 milioni di metri cubi l’anno, equivalenti ai consumi medi annui di circa 8.800 famiglie. Salgono a 17 gli impianti allacciati alla rete del Gruppo

Aprilia (Latina), 6 agosto 2026 – Italgas ha attivato ad Aprilia la prima connessione alla rete di distribuzione cittadina di un impianto di produzione di biometano, rendendo possibile l’immissione del gas rinnovabile nell’infrastruttura locale. La nuova connessione, realizzata presso l’impianto di ER Società Agricola, consentirà di distribuire ogni anno circa 4 milioni di metri cubi di biometano, equivalenti ai consumi medi di circa 8.800 famiglie del territorio.

L’intervento ha previsto la realizzazione di un nuovo tratto di rete di collegamento lungo circa 1.700 metri e di un impianto dedicato alla ricezione e all’immissione del gas rinnovabile.

 «Con l’attivazione di Aprilia, per la prima volta la produzione di biometano si estende all’area pontina, rafforzando la presenza di connessioni dedicate ai gas rinnovabili nel Lazio – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti –. Nei prossimi mesi contiamo di registrare numerose prime volte a livello territoriale: l’ennesimo importante segnale di un interesse crescente alla produzione di biometano da Nord a Sud del Paese. Le nostre reti, all’avanguardia ed estremamente capillari, sono pronte ad accompagnare questa rivoluzione, integrando quantità crescenti di gas rinnovabile in condizioni di sicurezza ed efficienza, rendendole subito disponibili per famiglie e imprese».

La nuova infrastruttura rappresenta un’opportunità per l’area pontina e può favorire lo sviluppo di ulteriori iniziative nel territorio, sostenendo un modello di economia circolare nel quale scarti della produzione agroalimentare e rifiuti agricoli vengono trasformati in una fonte energetica rinnovabile e programmabile. Il biometano prodotto localmente può essere immesso direttamente nella rete di distribuzione ed è pienamente compatibile con le infrastrutture e gli impianti di utilizzo esistenti.

Con Aprilia salgono a 17 gli impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas. L’obiettivo del Gruppo è raggiungere entro il 2030 una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui.

Italgas: Fitch Ratings (Fitch) conferma Rating e Outlook

Milano, 3 agosto 2025 – L’agenzia di rating Fitch Ratings (“Fitch”) ha confermato oggi il merito di credito di lungo termine di Italgas S.p.A. (“Italgas”) a BBB+, Outlook Stabile.

La conferma del rating segue la presentazione del Piano Strategico 2026-2032 e riflette l’aspettativa di Fitch che il profilo finanziario di Italgas, sostenuto dalla crescita delle attività regolate in Italia e Grecia, dagli investimenti nelle reti gas e dall’accelerazione delle gare per la distribuzione del gas si manterrà coerente con l’attuale livello di rating.

L’Outlook Stabile rispecchia la previsione di Fitch che Italgas proseguirà nel percorso di deleveraging in arco piano, mantenendo un adeguato margine rispetto alle soglie associate all’attuale rating e supportato dal progressivo miglioramento dell’indicatore funds from operations (FFO) net leverage.

A Torre de’ Passeri (Pescara) non solo gas naturale. Presto in rete un mix con l’idrogeno

Al via nelle prossime settimane un progetto innovativo che accelera il percorso di transizione energetica 

Torre de’ Passeri (PE), 16 giugno 2026 – È stato firmato oggi il protocollo operativo tra Italgas, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Comitato Italiano Gas (CIG) e Società Gasdotti Italia (SGI) per un nuovo importante progetto di decarbonizzazione dei consumi, che valorizza in modo strategico le infrastrutture esistenti. L’iniziativa interesserà una porzione di territorio di Torre de’ Passeri (PE) nella cui rete di distribuzione del gas sarà immessa una miscela (blending) di gas naturale e idrogeno, inizialmente al 10% e successivamente al 20%.

Più nello specifico, il progetto interesserà circa 5 chilometri di condotte del gas a servizio di circa 220 utenze, che non sosterranno costi aggiuntivi in bolletta né dovranno modificare le proprie abitudini di consumo. La miscela gas naturale-idrogeno è infatti destinata agli abituali utilizzi domestici e civili come cottura cibi, riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria.

Eventuali adeguamenti tecnici degli impianti interni e delle apparecchiature di utilizzo saranno a carico di Italgas, mentre per la parte impiantistica, il progetto si avvale della partecipazione di partner industriali come Ariston, Glemgas e Baltur, leader dei rispettivi segmenti di mercato. Il progetto conta inoltre sull’apporto scientifico del Politecnico di Milano e del Politecnico di Torino.

L’intervento è stato sviluppato secondo un percorso graduale: inizialmente con rappresentazioni teoriche e analisi di laboratorio, quindi attraverso un modello di “hydrogen house” per rilevare in scala reale le condizioni di esercizio. A valle della validazione dei risultati si è proceduto all’estensione dell’iniziativa sul territorio.

Nel corso dell’iniziativa, Italgas garantirà la supervisione, il monitoraggio e il presidio continuo delle attività al fine di assicurarne lo svolgimento in condizioni di piena sicurezza e di raccogliere i dati necessari per un’analisi tecnica approfondita e strutturata delle risultanze.

Società Gasdotti Italia sarà responsabile delle attività di blending tra gas naturale e idrogeno e del vettoriamento della miscela verso la rete di distribuzione, garantendo il monitoraggio dell’infrastruttura in modo costante e centralizzato attraverso l’implementazione di sistemi di comunicazione IoT (Internet of Things) di ultima generazione.

“Il Ministero promuove e segue da tempo i progetti di immissione di blend con idrogeno in tratti isolati delle reti di distribuzione in Italia, in stretta collaborazione con gli operatori della distribuzione e con il CIG – ha dichiarato Marilena Barbaro, Direttore Generale MASE -. Il primo progetto pilota in Emilia-Romagna si è già concluso con esiti positivi. Con i risultati dei programmi di Sestu e di Torre di Torre de’ Passeri potremmo avere un primo quadro completo che copre le diverse realtà delle reti di distribuzione italiane”.

“Il progetto di Torre de’ Passeri è un esempio di ricerca indispensabile per ogni evoluzione tecnologica del settore – ha sottolineato Stefano Cagnoli, Direttore Generale del CIG –. Fin dalla sua nascita nel 1953, il CIG ha il compito di supportare tecnicamente l’evoluzione dell’industria del gas, con particolare attenzione alla sicurezza, all’efficienza delle infrastrutture e alle innovazioni richieste dalla decarbonizzazione del settore energetico. In questo contesto, l’accordo quadro siglato con il MASE nel novembre 2024 per la realizzazione di studi e ricerche tecniche su miscele di gas naturale e idrogeno per l’immissione in rete ha già consentito di avviare tre progetti operativi, tra cui appunto quello di Torre de’ Passeri. I risultati saranno condivisi con le autorità e le istituzioni competenti, favorendo così l’evoluzione della normativa nazionale, passaggio fondamentale per il consolidamento del settore”.

“Siamo orgogliosi che Torre de’ Passeri sia stata scelta per un progetto di portata nazionale che, ci auguriamo, farà da apripista anche per altre realtà territoriali. L’immissione in rete di una miscela di gas naturale e idrogeno consente alla nostra comunità di beneficiare concretamente della decarbonizzazione, riducendo le emissioni senza alcun impatto sulle abitudini quotidiane dei cittadini” – ha dichiarato Giovanni Mancini, Sindaco di Torre de’ Passeri.

“Negli ultimi anni – ha sottolineato Pier Lorenzo Dell’Orco, AD di Italgas Reti – Italgas ha sviluppato importanti competenze nell’ambito della produzione e utilizzo dell’idrogeno. La sua immissione nelle reti di distribuzione del gas permette di ottenere molteplici benefici: l’abbattimento delle emissioni di CO₂ proporzionale alla quota di idrogeno presente nella miscela distribuita, la valorizzazione delle reti esistenti evitando il ricorso a investimenti aggiuntivi, la garanzia di continuità e sicurezza energetica. L’esperienza acquisita dimostra che la trasformazione del sistema energetico può essere realizzata valorizzando ciò che già esiste, innovando in modo mirato e ponendo le basi per un’economia sempre più sostenibile e a basse emissioni”. 

“Questo progetto rappresenta una delle prime iniziative in Italia di blending fino al 20% che coinvolge l’intera filiera delle infrastrutture gas, dal trasporto alla distribuzione fino ai clienti finali. Un passaggio importante perché consente di valutare non solo il comportamento delle attuali infrastrutture, ma anche quello degli apparecchi di utilizzo domestico con una miscela di gas naturale e idrogeno in condizioni reali. Per SGI, inoltre, l’iniziativa si inserisce nel percorso di adeguamento della propria rete, al fine di renderla progressivamente compatibile con il trasporto di idrogeno fino al 100%” – ha dichiarato Raffaele Maiello, Direttore Operativo di Società Gasdotti Italia.

L’iniziativa si inserisce in un percorso che vede Italgas protagonista nello sviluppo e nell’integrazione di vettori energetici fortemente sostenibili. In questo percorso si collocano sia Torre de’ Passeri sia Hyround, il primo impianto in Italia per la produzione di idrogeno verde direttamente collegato a una rete di distribuzione urbana, inaugurato nei mesi scorsi a Sestu (Cagliari). Con il progetto abruzzese, Italgas amplia ulteriormente il proprio know-how sull’impiego dell’idrogeno in differenti contesti infrastrutturali, consolidando un modello di transizione energetica pragmatico e sostenibile.

Druento (TO): Italgas connette alla rete un impianto per la produzione di biometano di Asja Energy

Druento (Torino), 8 giugno 2026 – È stato completato a Druento (Torino) il collegamento alla rete di distribuzione Italgas di un impianto di Asja Energy per la produzione di biometano, ottenuto mediante digestione anaerobica di scarti della produzione agroalimentare, biomasse agricole e reflui zootecnici.

L’infrastruttura consentirà di immettere in rete circa 1,5 milioni di metri cubi/anno di biometano, equivalenti ai consumi medi annui fino a circa 4.000 famiglie del territorio. L’opera ha richiesto la posa di un nuovo tratto di rete di circa 1.200 metri di estensione. L’intervento si inserisce nel quadro regolatorio definito da ARERA che disciplina le condizioni tecniche e le procedure per la connessione degli impianti di produzione di biometano alle reti del gas naturale, prevedendo la verifica di compatibilità e sicurezza da parte del gestore di rete. 

“Il biometano continua a registrare una crescita sostenuta – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti – favorita dagli investimenti del PNRR e dalle recenti disposizioni normative che hanno introdotto una ripartizione più equilibrata dei costi di allacciamento alla rete. Si tratta di una direttrice strategica per il Paese: incrementarne la produzione significa rafforzare la sicurezza energetica, accrescere la competitività del sistema economico e contribuire alla riduzione delle emissioni legate ai consumi finali. A questo si aggiunge un ulteriore elemento di valore: grazie alla flessibilità e alla capillarità delle reti Italgas, è possibile valorizzare le eccellenze agricole e industriali dei territori, trasformando scarti e sottoprodotti in risorsa energetica. Un modello virtuoso di economia circolare che non solo produce gas rinnovabile, ma offre anche una risposta concreta alla gestione dei rifiuti organici. Druento è un esempio di come questa visione possa tradursi in risultati per il territorio”.

L’attivazione del collegamento all’impianto piemontese conferma il ruolo della rete Italgas nello sviluppo dei gas rinnovabili e nella valorizzazione delle filiere energetiche locali. Grazie alla trasformazione tecnologica avviata dal Gruppo, le infrastrutture sono oggi in grado di integrare quote crescenti di biometano e, in prospettiva, altri gas rinnovabili come idrogeno e metano sintetico. 

Con l’attivazione di Druento salgono a 14 gli impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas. L’obiettivo del Gruppo è raggiungere entro il 2031 una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui, confermando il ruolo delle proprie infrastrutture nella decarbonizzazione del sistema energetico del Paese.

Italgas porta il metano a Auronzo di Cadore: 15 milioni di euro di investimenti per 34 chilometri di nuove reti

Auronzo di Cadore (BL), 3 giugno 2026 – Tutto pronto ad Auronzo di Cadore per l’avvio dei lavori di metanizzazione a cura di Italgas. L’importante intervento infrastrutturale prenderà il via in questi giorni, non appena le condizioni meteo lo consentiranno, e prevede la realizzazione di circa 34 chilometri di rete di distribuzione “nativa digitale” per un investimento complessivo – a carico del gestore – di 15 milioni di euro.

Il nuovo network consentirà a oltre 3.500 famiglie di richiedere l’allacciamento alla rete potendo godere dei benefici oggi del gas naturale – una fonte energetica più efficiente e affidabile rispetto ad altre attualmente in uso – e, in prospettiva, dei gas rinnovabili come biometano e idrogeno.

“Un passo deciso per lo sviluppo energetico e sostenibile del territorio” ha commentato Christian D’Adamo, Responsabile Gestione Rete di Italgas Reti. “La realizzazione di quasi 35 chilometri di rete nativa digitale consentirà ad Auronzo di Cadore di dotarsi di un’infrastruttura all’avanguardia, capace di migliorare la qualità del servizio e di accompagnare il territorio nel percorso di transizione energetica verso i nuovi gas rinnovabili. Un intervento che conferma l’impegno del Gruppo per l’Atem Belluno, a cui è dedicato un piano di interventi per 135 milioni di euro volti allo sviluppo energetico del territorio”.

I lavori, di particolare complessità e rilevanza, saranno articolati in due lotti operativi. Il primo prevede la posa di circa 18 chilometri di condotte e interesserà la zona del Comune situata a valle, oltre al centro abitato. Il secondo lotto, che prenderà avvio di seguito, comprende circa 16 chilometri di reti e riguarderà la parte a monte del territorio comunale. L’intervento complessivo interesserà quindi l’intero centro abitato fino alla frazione di Giralba e avrà una durata complessiva di circa tre anni.

L’unico onere a carico dei cittadini riguarderà l’acquisto e l’installazione della cassetta in cui alloggiare il contatore gas a servizio dell’abitazione. Al termine dei lavori, chi confermerà la volontà di attivare la fornitura dovrà rivolgersi a una Società di Vendita di propria fiducia beneficiando, in virtù delle condizioni previste nel Contratto di servizio per il territorio in questione, dell’azzeramento dei costi di allacciamento e di attivazione.

Il progetto di Auronzo si inserisce nel più ampio piano da 135 milioni di euro che Italgas sta realizzando nell’Ambito territoriale Belluno. In questo quadro si collocano anche i recenti interventi di metanizzazione avviati a Canale D’Agordo, per 7 chilometri di rete, e Vallada Agordina, per ulteriori 8 chilometri. Prossimamente, inoltre, prenderanno avvio le opere di estensione e interconnessione previste a Cesiomaggiore e Feltre, con oltre 9 chilometri di nuova infrastruttura gas. Sono invece già stati completati gli importanti interventi ad Agordo (5 chilometri di nuove reti), Taibon Agordino (6 chilometri) e Limana (3 chilometri), che hanno consentito di ampliare la copertura del servizio e migliorare la qualità dell’infrastruttura locale.

Diversi i canali a disposizione dei cittadini per mettersi in contatto con Italgas e per ottenere informazioni. È attivo il Contact Center per assistenza e/o informazioni (800 915 150 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20), oltre al portale «MyItalgas» e all’applicativo «ClickToGas» presenti su www.italgas.it.

Enaon: Gianfranco Amoroso nominato Amministratore Delegato

Milano, 1° giugno 2026 – Italgas informa che il Consiglio di Amministrazione di Enaon, la società del Gruppo attiva nella distribuzione del gas in Grecia, ha cooptato Gianfranco Amoroso nominandolo Amministratore Delegato della Società.

Gianfranco Amoroso vanta una consolidata esperienza in ambito finanziario e in materia di M&A. In Italgas dal 2016, è Direttore Attività Internazionali del Gruppo.

Enaon è titolare delle licenza di distribuzione del gas naturale in 145 municipalità, di cui 115 in esercizio, con circa 650.000 clienti attivi.

Anche Sassari sceglie il gas naturale. Medea completa la conversione della rete cittadina con adesioni record

Sassari, 28 maggio 2026 – Sassari ha celebrato oggi, con l’accensione della tradizionale fiaccola, il completamento della conversione da aria propanata a gas naturale dei suoi 190 chilometri di rete di distribuzione. Con un’adesione prossima al 100% – la più alta registrata nei grandi centri della Sardegna – si compie così la “rivoluzione del metano” in città.

Nel corso dell’evento svoltosi in Piazza del Comune alla presenza del Sindaco, Giuseppe Mascia, e dell’Amministratore Delegato di Medea, Ruggero Bimbatti, è stata simbolicamente attivata una fornitura di gas naturale nei pressi di Palazzo Ducale. Con l’occasione, i tecnici Medea hanno installato lo smart meter proprietario Nimbus – tra i più all’avanguardia al mondo e il primo già pronto a processare quote di idrogeno superiori al 20%.

Il passaggio al gas naturale, avvenuto con circa un mese di anticipo rispetto alle previsioni iniziali, rappresenta un traguardo storico per la seconda città della Sardegna, reso possibile grazie alla collaborazione tra la società del Gruppo Italgas, attiva nella distribuzione del gas in Sardegna dal 2018, l’Amministrazione Comunale e la comunità sassarese.

L’intervento, dal valore complessivo di circa 9 milioni di euro interamente sostenuti da Medea, è stato completato garantendo la continuità del servizio ai clienti che hanno aderito per tempo alla conversione e rappresenta un passo decisivo nel percorso di sviluppo sostenibile e ammodernamento infrastrutturale della città. La nuova rete consente infatti ai residenti e alle attività commerciali di accedere oggi a una fonte energetica più conveniente, continua e sicura, con un risparmio in bolletta che al momento può arrivare fino all’11% annuo, in funzione degli utilizzi e che, con l’imminente definizione complessiva del quadro regolatorio-tariffario connesso al DPCM Sardegna e il relativo incremento della concorrenza, potrà ulteriormente consolidarsi fino a circa il 25%. Sul piano ambientale, la conversione al gas naturale permetterà inoltre una significativa riduzione delle emissioni nocive in atmosfera, equivalente all’eliminazione dalla circolazione di circa 1.400 automobili.

“Siamo fermamente convinti del valore della transizione energetica e siamo fortemente determinati a favorire nel nostro territorio uno sviluppo sostenibile dell’uso delle fonti rinnovabili”, ha detto il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia. “Questo processo richiede tempo e deve essere condotto sotto la stretta vigilanza delle istituzioni pubbliche”, ha precisato. “Ma nel frattempo è fondamentale che la rete del gas si adegui e abbia un impatto ambientale sempre più ridotto e un costo sempre più sostenibile per le cittadine e i cittadini”, ha poi aggiunto il sindaco, ribadendo quanto sempre sostenuto sin dall’avvio del percorso che oggi ha raggiunto un traguardo così importante. “Ben venga l’investimento del Gruppo Italgas, che consentirà a Sassari di disporre di un’infrastruttura più sicura, più compatibile sul piano ambientale e più economica”, ha concluso Giuseppe Mascia.

“Il passaggio al metano della città di Sassari – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Medea, Ruggero Bimbatti – rappresenta un risultato di grande valore industriale, energetico e sociale per l’intero territorio. Oggi compiamo un passo decisivo nell’implementazione dell’assetto infrastrutturale delineato dal DPCM Sardegna e celebriamo non soltanto l’avvenuta conversione, ma soprattutto l’ampia partecipazione dei sassaresi che hanno aderito con convinzione a un cambiamento che migliorerà concretamente qualità della vita, efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Sassari entra così a pieno titolo tra le città protagoniste del percorso di transizione energetica della Sardegna verso fonti sempre più sostenibili”.