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Hyround (Italgas): a Sestu riforniti a idrogeno verde i primi autobus destinati al trasporto pubblico

Sestu (Cagliari), 8 aprile 2026 – Oggi, all’impianto Hyround Italgas di Sestu (Cagliari) sono stati riforniti con idrogeno verde i primi autobus di CTM SpA, che utilizzano la fonte energetica in forma pura per autotrazione.

Si tratta dell’avvio di una fase di test su strada che, secondo i piani di CTM SpA, avranno la durata di alcuni giorni, nei quali i bus simuleranno le reali corse di trasporto pubblico. In questo modo sarà possibile misurare i consumi e coordinare le attività di rifornimento. È stato misurato infatti che per un pieno da 28 kg di idrogeno verde sono necessari circa 15 minuti. Da giugno, poi, i bus potranno essere pienamente operativi.

L’impianto Hyround si basa sulla tecnologia Power to Gas che consente di convertire l’energia elettrica in idrogeno attraverso un processo di elettrolisi dell’acqua. L’elettrolizzatore da 0,5 MW è alimentato da un campo fotovoltaico da 1 MW di picco, realizzato nell’ambito della stessa area.

La produzione iniziale è di circa 21 tonnellate all’anno di idrogeno, con l’obiettivo di raggiungere le 70 tonnellate annue entro il 2028. L’idrogeno verde di Hyround è destinato a molteplici utilizzi: in forma pura per l’alimentazione degli autobus, in miscela con il gas naturale per le utenze civili servite attraverso la rete di distribuzione del gas di Sestu e un’importante industria alimentare della zona.

Italgas: perfezionata la dismissione di altri 6 ATEM in ottemperanza al provvedimento AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas

Milano, 1 aprile 2026 – Italgas informa che, in ottemperanza al provvedimento AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas, in data odierna si sono perfezionate le cessioni previste delle attività di distribuzione del gas nei seguenti 6 Atem:

  • Massa Carrara e Viterbo all’ATI formata da Plures, Estra e Centria;
  • Padova 2 e Padova 3 ad Ascopiave;
  • Brescia 5 a GP Infrastrutture;
  • Roma 5 ad Erogasmet.

Nel complesso sono stati ceduti 97.000 punti di riconsegna attivi (contatori), le reti, gli impianti, il relativo personale e gli attivi netti funzionali alla gestione del servizio, precedentemente conferiti in quattro società di nuova costituzione, per un corrispettivo complessivo di 121,1 milioni di euro1.

Le dismissioni sono avvenute in linea con quanto comunicato il 9 ottobre 2025.

La cessione dei 6 Atem si aggiunge ai 4 già ceduti lo scorso 1 marzo, mentre il trasferimento delle attività relative ai 2 Atem rimanenti è previsto entro la fine del secondo trimestre 2026.

 


1Prezzo soggetto a eventuali aggiustamenti post-closing in funzione di conguagli positivi o negativi.

A Zinasco (PV) connesso alla rete di distribuzione di Italgas un impianto di Edison per la produzione di biometano

Milano, 16 marzo 2026 – Italgas ed Edison hanno completato a Zinasco (PV) l’attivazione del collegamento alla rete di distribuzione di Italgas di un impianto di proprietà di Edison per la produzione di biometano, in coerenza con l’obiettivo di sviluppo dei gas rinnovabili e dei principi dell’economia circolare.

 L’impianto Edison produce biometano a partire da FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) e da rifiuti organici provenienti dal comparto agroalimentare attraverso un processo di digestione anaerobica e successiva purificazione del biogas. Il gas rinnovabile ottenuto, completamente equivalente al gas naturale, è immesso nella rete di distribuzione Italgas previa un sistema di ricezione e controllo qualità ed è destinato alla decarbonizzazione del settore trasporti.

L’infrastruttura consentirà l’immissione nel network Italgas di circa 2 milioni di metri cubi l’anno di biometano. Un quantitativo che potrebbe soddisfare i consumi medi annui di circa 2.000 famiglie del territorio. La realizzazione dell’opera ha richiesto anche la posa di un nuovo tratto di rete di 320 metri di lunghezza. L’intervento si colloca nel quadro regolatorio definito da ARERA – in particolare dalla Delibera 46/2015/R/gas e s.m.i. – che disciplina le condizioni tecniche e le procedure per la connessione degli impianti di produzione di biometano alle reti del gas naturale, prevedendo la verifica di compatibilità e sicurezza da parte del gestore di rete.

“Il biometano è la risposta più immediata e concreta alla necessità di accelerare il percorso di decarbonizzazione dei consumi, oltre a valorizzare le filiere industriali e agricole dei territori – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti . La messa in esercizio del collegamento di Zinasco conferma l’importanza strategica della presenza capillare del network digitale come quello di Italgas che, garantendo la disponibilità della rete, stimola lo sviluppo di biometano e l’economia circolare, a vantaggio del territorio e dei suoi abitanti”.

“Grazie ad impianti come quello di Zinasco contribuiamo concretamente alla decarbonizzazione dei settori “hard to abate” e allo sviluppo di filiere circolari sui territori”, ha dichiarato Fabrizio Mattana, EVP Gas Asset di Edison. “Il biometano è per noi un asse di crescita industriale sinergico con altre attività del Gruppo e abbiamo l’ambizione di crescere dimensionalmente. Prevediamo nuovi allacciamenti già nei prossimi mesi e il consolidamento della collaborazione con Italgas per un’efficiente e tempestiva connessione degli impianti alla rete di distribuzione”.

Attualmente sono 14 gli impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas. L’obiettivo è raggiungere entro il 2031 una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui.

Italgas: perfezionata la dismissione dei primi 4 ATEM in ottemperanza al provvedimento AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas

Milano, 2 marzo 2026 – Italgas informa che nella data di ieri si è perfezionata la cessione all’ATI formata da Plures, Estra e Centria del 100% delle attività di distribuzione del gas negli Atem Bari 2, Barletta-Andria-Trani, Pisa e Teramo.

Nel complesso sono stati ceduti 120.000 punti di riconsegna attivi (contatori), le reti, gli impianti, il relativo personale e gli attivi netti funzionali alla gestione del servizio, precedentemente conferiti in una società di nuova costituzione, per un corrispettivo complessivo di 108,5 milioni di euro1.

Le dismissioni sono avvenute in ottemperanza al provvedimento AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas e in linea con quanto comunicato lo scorso 9 ottobre.

Il trasferimento delle attività relative agli 8 Atem rimanenti è previsto nel secondo trimestre 2026.


1Prezzo soggetto a eventuali aggiustamenti post-closing in funzione di conguagli positivi o negativi.

Nuova veste digitale per Nepta: online una versione rinnovata di Nepta-acqua.it

Milano, 21 gennaio 2026 – Nepta, la società del Gruppo Italgas in cui si concentrano le attività del settore idrico, compie un nuovo passo nel proprio percorso di sviluppo e rafforza la presenza digitale con il restyling della piattaforma web Nepta-acqua.it. Un portale ripensato per raccontare l’identità della Società, la missione e l’impegno industriale nel contribuire allo sviluppo di un servizio sempre più efficiente, innovativo e sostenibile a servizio di oltre 6,3 milioni di persone.

Progettato per rispondere alle esigenze dei diversi stakeholder, il portale è uno strumento di dialogo e trasparenza sviluppato ponendo l’accessibilità al centro per garantire un’esperienza inclusiva e conforme alle norme WCAG (Web Content Accessibility Guidelines). Il design contemporaneo e il linguaggio chiaro consentono inoltre di offrire una visione immediata, e responsive da ogni device, delle attività della Società, della storia, dei progetti in corso e delle linee di sviluppo future.

La nuova piattaforma digitale di Nepta rappresenta uno strumento strategico non solo per raccontare l’identità dell’azienda e il lavoro quotidiano svolto per garantire la disponibilità di un bene essenziale come l’acqua, ma anche per offrire un canale di relazione aperto e trasparente. La piattaforma riflette l’approccio industriale di Nepta, la centralità dell’innovazione e l’attenzione alle esigenze dei territori e delle persone. 

Tra le novità del portale, la nuova “Area Clienti” pensata per offrire informazioni chiare e immediate sui principali servizi (richiesta di allacci o attivazioni, tariffe o condizioni di servizio); l’ “Area Innovazione”, una vetrina dedicata ai progetti e alle soluzioni tecnologiche adottate da Nepta; la sezione “La risorsa Acqua”, pensata per sensibilizzare cittadini e comunità sul valore di un bene prezioso e raccontarne il viaggio dalla fonte alle abitazioni.

L’evoluzione del sito di Nepta si inserisce nel percorso di continua trasformazione del Gruppo Italgas, oggi Network Tech Company, che sta mutuando nel settore idrico i quasi due secoli di esperienza nella gestione delle reti e delle infrastrutture. Un patrimonio di competenze, know how tecnologico e cultura industriale che Nepta applica facendo leva su valori quali spirito di servizio, visione di lungo periodo, solidità, innovazione continua e sostenibile.

Oggi Nepta è una realtà specializzata nel settore idrico, con una forte competenza tecnologica e un approccio orientato al futuro, che gestisce direttamente il servizio idrico a Caserta e in 4 Comuni della provincia. È, inoltre, presente nel Lazio meridionale con Acqualatina, in Campania con Acqua Campania e in Sicilia con Siciliacque, per un totale di oltre 6,3 milioni di persone, pari al 10% della popolazione italiana, serviti direttamente e indirettamente.

A Porto Tolle (Rovigo) Italgas attiva un nuovo impianto di connessione del biometano alla rete di distribuzione del gas

Milano, 15 gennaio 2026 – È entrato in esercizio a Porto Tolle (RO) un nuovo impianto di connessione del biometano alla rete di distribuzione del gas naturale gestita da Italgas. L’impianto di produzione è stato realizzato dall’Azienda Agricola Canella Giancarlo, dove il gas rinnovabile è prodotto attraverso infrastrutture dedicate e mediante un processo di digestione anaerobica di scarti agricoli.

La nuova infrastruttura consentirà di immettere nel network di distribuzione locale circa 2,2 milioni di metri cubi/anno di biometano, equivalenti ai consumi medi annui di oltre 2.400 famiglie del territorio. L’opera comprende anche un nuovo tratto di rete di collegamento di circa 100 metri di lunghezza. L’intervento si colloca nel quadro regolatorio definito da ARERA – in particolare dalla Delibera 46/2015/R/gas e s.m.i. – che disciplina le condizioni tecniche e le procedure per la connessione degli impianti di produzione di biometano alle reti del gas naturale, prevedendo la verifica di compatibilità e sicurezza da parte del gestore di rete.

“Il biometano è una grande opportunità per l’Italia – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti e dobbiamo coglierla adesso. Il PNRR ha dato un grande impulso al suo sviluppo e l’auspicio è che il ‘momentum’ prosegua potendo contare su un quadro regolatorio stabile e ulteriormente incentivante. Come Italgas continueremo a lavorare per stimolarne lo sviluppo mettendo a disposizione una rete smart, flessibile ed estremamente capillare. I numeri sono dalla nostra parte: con Porto Tolle, abbiamo già connesso al nostro network una decina di impianti e altri 50 ne arriveranno entro la metà del 2026. Il percorso di decarbonizzazione è solo all’inizio”.

L’attivazione conferma il ruolo della rete Italgas – oggi la più estesa e digitalizzata d’Europa – come abilitatore dello sviluppo dei gas rinnovabili. Nell’ambito del Piano Strategico 2025-2031, il Gruppo sta completando la trasformazione delle proprie infrastrutture in un network remotizzato, intelligente e flessibile, capace di accogliere quote crescenti di gas rinnovabili, come biometano, idrogeno e metano sintetico.

 Al momento i 12 impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas consentono di immettere e distribuire un totale di 20 milioni di metri cubi l’anno. L’obiettivo è raggiungere, entro il 2031, una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui.

Italgas confermata nella “Climate A List” del CDP

Milano, 10 dicembre 2025 – Italgas è stata confermata per il quarto anno consecutivo nella prestigiosa “A List for Climate Change” stilata dall’agenzia no-profit CDP (ex Carbon Disclosure Project), che include le aziende leader a livello globale per trasparenza dell’informazione e performance nella lotta al cambiamento climatico.

Italgas ha inoltre partecipato anche alla sezione “Water” ottenendo il rating “B”.

Nel 2025, CDP ha valutato più di 20.000 aziende in tutto il mondo, indagando i temi del cambiamento climatico, delle foreste e della sicurezza idrica.

Il risultato raggiunto testimonia la validità delle iniziative del Piano Strategico, confermando l’impegno concreto nella lotta al cambiamento climatico e alla salvaguardia della risorsa idrica. La valutazione CDP considera infatti la completezza delle informazioni, la consapevolezza e la gestione dei rischi ambientali, la presenza di obiettivi ambiziosi nonché la dimostrazione delle migliori pratiche associate alla leadership ambientale.

Italgas: concluso il primo ciclo del Piano di Azionariato Diffuso: due dipendenti su tre aderiscono

Milano, 6 novembre 2025 – Si è concluso con l’adesione di quasi due dipendenti su tre il primo ciclo di “IGrant”, il Piano di Azionariato Diffuso promosso da Italgas per il triennio 2025–2027. Il programma consente alle persone del Gruppo di diventare azioniste della Società e di partecipare direttamente alla creazione di valore. L’adesione è stata del 62,8%1.

“Il successo del Piano – ha commentato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgasè andato oltre le nostre previsioni. È uno dei risultati migliori registrati da iniziative di questo tipo, in particolare nell’anno di lancio, ed esprime chiaramente la fiducia che le persone ripongono nel Gruppo e nella nostra capacità di far accadere le cose”.

Tra gli aderenti a “IGrant” si è registrata una partecipazione trasversale tra le diverse fasce d’età, con un picco del 77% nella fascia 31-40 anni. Per quanto riguarda le famiglie professionali, l’adesione ha superato il 68% tra impiegati e dirigenti, mentre tra gli operai ha raggiunto circa il 50%.

Dopo il positivo riscontro del primo ciclo, il Piano sarà esteso nel 2026 e nel 2027 a tutte le realtà del Gruppo.


1Dei dipendenti del Gruppo aventi diritto secondo il regolamento del Piano

Arma dei Carabinieri e Italgas firmano un protocollo d’intesa per la protezione delle infrastrutture critiche e la legalità

Roma, 23 ottobre 2025 – L’Arma dei Carabinieri, nella persona del Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo, e Italgas rappresentata dal Presidente Paolo Ciocca e dall’Amministratore Delegato, Paolo Gallo, hanno sottoscritto in data odierna un protocollo d’intesa volto a rafforzare la reciproca collaborazione in materia di protezione delle infrastrutture critiche, security aziendale, prevenzione e contrasto delle illegalità, tutela dell’ambiente e salvaguardia del territorio.

Nel quadro delle finalità previste dall’accordo e delle rispettive competenze, si prevedono collaborazioni volte a:

  • promuovere sinergie per garantire la fornitura dei servizi essenziali e il mantenimento di funzioni vitali della società e delle attività economiche, assicurando la protezione delle infrastrutture critiche, in Italia ed all’estero, e la distribuzione delle risorse energetiche;
  • condividere best practices sugli scenari di rischio per la sicurezza energetica, anche in riferimento all’evoluzione delle minacce in ambito cyber;
  • monitorare e verificare il pieno rispetto delle leggi sul lavoro e delle normative ambientali vigenti, in relazione agli interventi finanziati con il P.N.R.R. ed alle attività di decommissioning degli impianti;
  • svolgere attività informative e addestrative congiunte sull’evoluzione degli scenari di sicurezza e prevenzione nel mondo dell’energia;
  • promuovere la “cultura della legalità” e della difesa del patrimonio ambientale, attraverso convegni e iniziative congiunte rivolte ai giovani ed agli studenti;
  • contribuire alla realizzazione di progetti di efficientamento

Il Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo, dopo aver evidenziato che la missione di servizio ai cittadini dell’Arma dei Carabinieri, si esplica anche grazie alla cooperazione con i principali attori istituzionali, si è detto: “onorato di poter siglare questo protocollo d’intesa che garantisce una sinergia sempre più stretta ed efficace” con uno degli operatori nazionali più importanti nel settore dell’energia. “Da parte nostra”, ha poi concluso: “faremo di tutto per dare il nostro piccolo contributo ad Italgas per fare in modo che la sua mission venga portata a termine nel migliore dei modi”.

 L’Amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo, ha commentato: “La tutela delle persone, la protezione delle infrastrutture e la salvaguardia del territorio sono da sempre al centro dell’impegno di Italgas. Con questo protocollo con l’Arma dei Carabinieri, attraverso la condivisione di know-how e informazioni e la realizzazione di iniziative congiunte creeremo le migliori condizioni per garantire con ancora maggiore efficacia legalità, sicurezza energetica e qualità del servizio ai cittadini”.

Italgas confermata per il quinto anno consecutivo “Gold Standard” OGMP 2.0 e raggiunge il massimo livello di reporting (L5). Riconoscimento Gold anche a Enaon per il percorso di avanzamento (Pathway).

Milano, 22 ottobre 2025 – Italgas consolida la propria leadership internazionale nella misurazione e riduzione delle emissioni di metano conquistando, per il quinto anno consecutivo, lo status “Gold Standard” assegnato nell’ambito del rapporto An Eye on Methane 2025 dell’International Methane Emissions Observatory (IMEO), istituito dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) con il supporto della Commissione Europea.

In questa edizione, la Società ha raggiunto il livello di reporting L5 – il più alto previsto dallo standard OGMP 2.0 – riconoscimento attribuito solo alle aziende che adottano un modello avanzato di misurazione che incrocia i risultati di due sistemi di rilevazione indipendenti, per garantire la massima accuratezza nella stima delle emissioni lungo tutta la catena degli asset

Contestualmente, Enaon – società del Gruppo attiva nella distribuzione gas in Grecia – ha ottenuto per la prima volta lo status “Gold Standard” nella categoria Pathway, confermando la capacità di Italgas di esportare il proprio modello industriale anche nei mercati internazionali.

Il rapporto IMEO riconosce a Italgas uno dei percorsi di implementazione più ambiziosi del settore, in particolare per:

  • l’accelerazione delle campagne di sorveglianza, con oltre il 150% della rete ispezionata;
  • il programma “super emitters”, finalizzato all’intervento tempestivo in caso di eventi emissivi rilevanti;
  • la “smart maintenance”, che integra machine learning e dati di campo;
  • l’automazione dei processi di valutazione delle emissioni attraverso la piattaforma digitale SIDERA;
  • lo sviluppo di modelli predittivi per le condotte fuori terra in aree critiche, realizzati in collaborazione con centri di ricerca;
  • l’utilizzo di tecnologie avanzate, tra cui la CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy) di Picarro, per una rilevazione ad alta sensibilità e tempestività.

Italgas è, inoltre, l’unica azienda downstream inserita tra le “Stories of Progress in OGMP 2.0”, e ha svolto un ruolo di riferimento per la community OGMP contribuendo alla diffusione di best practice e alla formazione tecnica di altri operatori. Il doppio riconoscimento ottenuto da Italgas ed Enaon evidenzia la forza di un modello di gestione orientato all’innovazione industriale e alla sostenibilità, capace di generare valore ambientale e guidare il cambiamento secondo logiche di scalabilità e replicabilità.

Il rapporto An Eye on Methane 2025 si basa sui dati relativi al quarto anno di attuazione del framework OGMP 2.0, lo standard introdotto da UNEP nel 2020 e oggi punto di riferimento globale per le strategie di misurazione, reporting e mitigazione del metano, in linea con le roadmap Net Zero e le politiche europee sulla decarbonizzazione del settore energetico.