GD4S pubblica un White Paper per promuovere il ruolo delle reti del gas come principale volano della transizione energetica dell’Unione Europea

Bruxelles, 3 giugno 2021 – Il contributo dei gas rinnovabili, il ruolo strategico delle reti di distribuzione del gas e l’impegno dei DSO per il raggiungimento degli obiettivi climatici europei. Sono queste le principali tematiche alla base del White Paper “Gas grids – a key enabler of decarbonisation” ufficializzato oggi da GD4S – l’Associazione UE dei maggiori operatori del settore della distribuzione del gas del continente.

Il documento, basandosi su case study esemplificativi, illustra le azioni che gli operatori della distribuzione del gas stanno realizzando nell’ambito del processo di decarbonizzazione e conferma l’impegno di GD4S nel raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

Sviluppato in tre sezioni e con 26 specifiche raccomondazioni di policy da sottoporre alla riflessione delle istituzioni europee, il White Paper offre una panoramica di come le reti del gas potranno contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione in linea con il Green Deal:

– la sezione 1 illustra come il potenziale dei gas rinnovabili possa essere utilmente sfruttato per raggiungere la neutralità climatica: il graduale abbandono dei combustibili fossili carbon-intensive renderà il biometano, l’idrogeno verde e il metano sintetico essenziali per il processo di transizione energetica;
– la sezione 2 descrive come le reti di distribuzione del gas, grazie alla loro flessibilità e capillarità, siano un asset fondamentale nel processo di decarbonizzazione, anche in una logica di sector coupling tra gas ed elettricità, per la loro capacità di trasportare e stoccare energia e di offrire flessibilità al sistema di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
– la sezione 3 specifica come gli operatori riuniti in GD4S siano fortemente impegnati nel contenimento delle emissioni climalteranti – fattore chiave del processo di decarbonizzazione – con un approccio volto alla riduzione delle methane emissions fondato su soluzioni avanzate di leak detection, digitalizzazione delle reti, misurazione delle emissioni attraverso dati reali e promozione dell’uso di gas rinnovabili.

Pubblicando ora il documento, GD4S auspica che le proprie raccomandazioni di policy possano integrare le attuali e future revisioni legislative, comprese quelle relative al quadro normativo sul gas, alla direttiva RED II e alla direttiva sull’efficienza energetica, nonché il regolamento TEN-E, la direttiva sulle infrastrutture per i combustibili alternativi e gli obblighi previsti per la riduzione delle emissioni di metano.

La pubblicazione del White Paper – ha commentato Paolo Gallo, Presidente di GD4Sci consente di presentare in un unico documento le argomentazioni che l’Associazione sostiene da tempo e che trovano conferma anche nella posizione espressa di recente dalla Commissione Europea. Le reti del gas avranno un ruolo di primo piano sia nella transizione energetica sia dopo il 2050, a decarbonizzazione compiuta. Per il loro livello di penetrazione e capillarità, le nuove digital smart grid saranno presto in grado di accogliere gas rinnovabili come biometano, idrogeno verde e metano sintetico e di fornire un contributo chiave all’obiettivo net-zero. È necessario che gli operatori possano contare su un quadro normativo chiaro, che favorisca l’innovazione e stimoli gli investimenti nell’upgrade delle reti esistenti in una prospettiva di lungo termine. GD4S e le società che ne fanno parte sono focalizzate sulla costruzione di un’economia carbon neutral e impegnate a cooperare con decisori politici e stakeholder per supportare il raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici stabiliti dall’Unione Europea”.

Il documento completo, disponibile qui https://gd4s.eu/white-paper per la libera consultazione, è stato sottoscritto da Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas (Italia) e Presidente di GD4S, Dan Pantilie, CEO di Distrigaz Sud Retele (Romania), Denis O’Sullivan, Managing Director di Gas Networks Ireland (Irlanda), Narcís De Carreras, CEO di Nedgia (Spagna), Laurence Poirier-Dietz, Managing Director di GRDF (Francia), Gabriel Sousa, CEO di Galp Gás Natural Distribuição (Portogallo) e Leonidas Bakouras, General Manager di Eda Thess (Grecia).

Sul sito dell’associazione è disponibile anche una sintesi dei punti chiave del White Paper, insieme alle raccomandazioni di policy. Nel corso dell’anno, GD4S presenterà anche il suo primo “Sustainability Charter”, un documento che delinea il committment a lungo termine dell’Associazione su tutte le dimensioni della sostenibilità – sociale, ambientale e di governance – in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile individuati dalle Nazioni Unite (UNSDGs).

Italgas: Seaside e TEG (Toscana Energia GREEN), le due ESCO del Gruppo, si uniscono per dare vita a un player nazionale dell’efficienza energetica

In linea con gli obiettivi strategici di Gruppo nel settore dell’efficienza energetica e in coerenza con le indicazioni della Commissione europea, l’operazione consente di unire forze, know-how e tecnologie delle due società creando un soggetto in grado di servire il mercato pubblico e privato a 360°

 

Milano, 26 aprile 2021 – È stata perfezionata oggi la fusione tra le due Esco del Gruppo Italgas – Seaside e TEG (Toscana Energia GREEN) – che dà vita a un player di livello nazionale nel settore dell’efficienza energetica.

L’efficacia della fusione, che vede l’incorporazione di TEG da parte di Seaside, è stabilita  a partire dal 1° maggio prossimo e consentirà alle due società di unire le rispettive forze, know-how e tecnologie, maturate in ambiti diversi, proponendo al mercato un’offerta in grado di soddisfare la quasi totalità delle esigenze dei settori pubblico e privato.

Seaside, infatti, è maggiormente orientata al settore privato e offre servizi innovativi di consulenza energetica negli ambiti industriale e residenziale; TEG opera invece nel mercato dei servizi energetici e ha sviluppato soluzioni prevalentemente rispondenti alle esigenze della Pubblica Amministrazione. Insieme svilupperanno, già nel primo anno di attività, un giro d’affari complessivo dell’ordine di 30 milioni di euro e un EBITDA superiore a 6 milioni di euro.

In questo contesto, la fusione tra le due ESCo consente di integrare due linee di business complementari tra loro favorendo maggiori sinergie e creazione di valore aggiunto. La nuova società sarà inoltre il punto di riferimento di tutto il Gruppo per la definizione di progetti di efficientamento energetico taylor-made, in particolare nell’ambito della partecipazione di Italgas alle gare Atem per l’assegnazione delle concessioni gas, oltre a mantenere un focus specifico sulle attività di riqualificazione sostenute anche dal regime di incentivazione fiscale (e.g. Ecobonus e Superbonus) e sullo sviluppo di applicazioni basate sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

“La creazione di un player di livello nazionale nel campo dell’efficienza energetica – ha commentato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas – abilita una maggiore integrazione e più efficaci sinergie in tutto il Gruppo Italgas per giocare un ruolo ancora più rilevante nel percorso di trasformazione digitale e di efficientamento del settore che portiamo avanti dal 2018. Quest’operazione oltre a essere pienamente in linea con il Piano Strategico 2020-2026, ci consente di operare in maniera ancora più aderente alle indicazioni della Commissione europea che attribuisce ai player della distribuzione anche il compito di promuovere una maggiore efficienza nel consumo di energia per il raggiungimento degli obiettivi net carbon zero; obiettivi a cui la nuova realtà contribuirà anche attraverso l’individuazione di soluzioni sempre più all’avanguardia in termini di sostenibilità ambientale e di risparmio energetico”.

Al via oggi la “White Energy Week”: l’efficienza energetica torna nelle scuole!

Parte il percorso promosso da Seaside, ESCo del Gruppo Italgas, e sviluppato con ENEA e che coinvolge circa 25 classi e oltre 500 ragazzi delle scuole superiori

Sensibilizzare i giovani sui temi dell’efficienza energetica e sui comportamenti da seguire a tutela del Pianeta e offrire alle nuove generazioni maggiori strumenti per conoscere da vicino il mondo aziendale e le professioni del futuro, in particolare quelle legate alla transizione energetica.

Parte oggi la terza edizione della “White Energy Week”, il percorso nato per sviluppare maggiori competenze sui temi di efficientamento energetico, economico e di sostenibilità ambientale. Il progetto, che per la prima volta si svolge in modalità digitale, prevede 40 ore di lavoro e coinvolge circa 25 classi di istituti scolastici dell’Emilia-Romagna, per un totale di oltre 500 ragazzi.

L’iniziativa è promossa da Seaside, ESCo del Gruppo Italgas, e sviluppata in collaborazione con ENEA e l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna. Il percorso formativo della “White Energy Week” 2020-21 si concluderà il prossimo venerdì 26 marzo e vedrà gli studenti applicarsi in diverse prove pratiche, in cui ricopriranno in prima persona il ruolo dell’Energy manager.

Il “gioco di ruolo” di questa edizione riguarda la redazione della diagnosi energetica del proprio edificio scolastico. Gli studenti vivranno una settimana da Energy Manager, una sfida stimolante che ha un duplice scopo: rendere i partecipanti più consapevoli dei consumi energetici degli edifici e sviluppare una più alta coscienza sostenibile che li porti ad attuare le buone pratiche ambientali. Non solo a casa, ma anche a scuola e nella vita di tutti i giorni. Al termine del percorso i ragazzi presenteranno le loro diagnosi energetiche al team di Energy manager di Seaside ed ENEA, oltre che ai docenti e alle loro famiglie, e riceveranno un feedback sui risultati ottenuti.

I numeri dell’iniziativa, in continua crescita, testimoniano una grande sensibilità da parte degli istituti scolastici del territorio e dei vari organismi pubblici. Numeri che rappresentano una grande occasione per insegnare ai professionisti del futuro l’importanza di tutelare il nostro Pianeta, partendo dai piccoli gesti quotidiani fino ad arrivare ai nuovi ruoli professionali applicati alla transizione energetica.

Scopri di più su Seaside

Italgas si conferma nel Dow Jones Sustainability Index per il 2° anno consecutivo

Milano, 16 novembre 2020 – Italgas si conferma ai vertici della sostenibilità a livello mondiale grazie all’inclusione, per il secondo anno consecutivo, nel Dow Jones Sustainability Index World, l’indice gestito da S&P Global che include le società che si sono distinte a livello globale sui temi della sostenibilità.

Un risultato che assume ancora più rilievo in considerazione del numero sempre crescente di aziende che ambiscono a essere ammesse o confermate nell’indice e dei criteri di analisi sempre più stringenti adottati per individuare le migliori di esse sul piano delle performance di sostenibilità.

In particolare, Italgas si è vista riconoscere i progressi ottenuti nell’ambito del Supply Chain Management e dell’Environmental Reporting: riconoscimento che premia la capacità dell’azienda di sviluppare una reportistica sempre più puntuale e trasparente, grazie anche all’uso di tecnologie innovative.

L’inclusione conferma l’attenzione sempre crescente da parte di Italgas alla sostenibilità quale parte integrante dell’azione quotidiana e della strategia di crescita, nonché ulteriore fonte di creazione di valore per tutti gli stakeholders.

L’Archivio Storico di Italgas diventa Heritage Lab grazie alla partnership con la Fondazione Giorgio Cini

Nasce il laboratorio Italgas di conoscenza, sperimentazione e soprattutto innovazione applicata al patrimonio storico e culturale. Due secoli di storia guardano al futuro grazie alla digitalizzazione.

 

Torino, 9 luglio 2020 – Italgas e Fondazione Giorgio Cini annunciano una partnership volta a trasformare l’Archivio Storico e i beni culturali di Italgas in «Heritage Lab», un laboratorio dotato delle più avanzate tecnologie per la digitalizzazione in 2D e in 3D del patrimonio storico, industriale, artistico e culturale che la Società ha raccolto e custodito nel corso dei suoi quasi due secoli di storia. Un vissuto che risale alla prima metà dell’Ottocento, si intreccia a più riprese con la storia del Paese e il cui approfondimento consentirà a un pubblico sempre più vasto di osservare da angolazioni inedite molti degli eventi che hanno segnato l’evoluzione sociale, economica e tecnologica della nazione.

L’intesa è stata approvata oggi dall’amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo, e dal Presidente della Fondazione Giorgio Cini, Giovanni Bazoli.

 

La Fondazione Giorgio Cini è un’istituzione culturale che si distingue per essere, allo stesso tempo, un centro di studi, un luogo di incontro e di dibattito ma anche uno spazio nel quale si elaborano progetti di ricerca multidisciplinari, volti a fornire nuovi strumenti di analisi e di comprensione della realtà che ci circonda.

In questo senso «Heritage Lab» vuole essere un modello, unico in Italia, di archivio-laboratorio di digitalizzazione il cui scopo è non solo il recupero e la sistematizzazione dell’archivio storico di una grande azienda ma anche la sua conversione in big data del passato e, in questa forma, la sua condivisione con la community interessata ad approfondirne i contenuti.

L’Archivio Italgas potrà così ampliare le opportunità di collaborazione in ambito nazionale e internazionale sviluppando nuove attività e competenze archivistiche e storiografiche accedendo inoltre a importanti circuiti come il progetto ARCHiVe (“Analisi e Archiviazione del Patrimonio Culturale in Venezia”) creato nel 2018 dalla Fondazione Giorgio Cini, in collaborazione con Factum Foundation e Digital Humanities Laboratory dell’école Polytechnique Fédéral de Lausanne, grazie al sostegno dell’Helen Hamlyn Trust, o anche il grande consorzio Time Machine, che comprende oltre 14.000 istituzioni in rappresentanza di più di 100.000 professionisti del settore impegnati a indagare il passato con l’obiettivo di mappare l’evoluzione sociale, culturale e geografica europea.

Un cambio radicale di paradigma teso a valorizzare al massimo, grazie alla tecnologia, l’intero patrimonio culturale di Italgas: dalla biblioteca storica all’emeroteca, dalle collezioni museali alla documentazione sui beni archeologici rinvenuti durante i lavori di posa delle infrastrutture del gas.

Oggi l’Archivio Storico Italgas si compone di un nucleo originario di oltre 1.000 metri lineari di documenti, 6.000 volumi, opuscoli e riviste, 35.000 stampe, fotografie e manifesti, 350 apparecchiature e strumenti d’epoca dichiarati di notevole interesse storico dallo Stato Italiano e sottoposti a notifica e vincolo di tutela e conservazione. Un patrimonio in continua crescita il cui studio permette di ricostruire non solo la storia della Società e delle persone che vi hanno lavorato, ma soprattutto i legami con i principali eventi del Paese e con il mondo dell’energia, il ruolo ricoperto nell’ambito del processo di industrializzazione dell’Italia, dello sviluppo urbano e dei servizi pubblici.

“Il mondo del digitale e i materiali conservati nei musei e negli archivi storici – ha commentato l’amministratore delegato di Italgas Paolo Gallo possono sembrare all’apparenza agli antipodi tra loro: da un lato modernità e dematerializzazione, dall’altro testimonianze materiali di un passato che arriva fino ai giorni nostri. La sfida della trasformazione digitale consiste nell’individuare un percorso che permetta a questi due mondi di incontrarsi e di valorizzare una storia che non è soltanto di Italgas ma dell’intero Paese. Grazie alla partnership con Fondazione Giorgio Cini, Heritage Lab diventa un altro importante tassello della nostra profonda trasformazione digitale e con esso Italgas si riconferma un’azienda in cui l’innovazione non solo si applica ma si crea”.

 

“Siamo orgogliosi di questa prestigiosa collaborazione” – ha dichiarato il presidente della Fondazione Cini Giovanni Bazoli. “Due anni fa, quando lanciammo ARCHiVe, ci ponemmo l’obiettivo di trasformarlo in un centro di riferimento nazionale e internazionale nel settore della conservazione e valorizzazione del Cultural Heritage. L’annuncio del progetto Heritage Lab di Italgas conferma la validità della nostra scelta di promuovere la creazione di ARCHiVe, nella convinzione che lo sviluppo di teorie e pratiche per la valorizzazione digitale possa costituire una nuova missione della Fondazione Cini, quale istituzione guida nella conservazione, promozione e diffusione dei valori della civiltà italiana nel mondo”.

Ultimo aggiornamento: