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Italgas allaccia un nuovo impianto di biometano al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese: raggiunto il 50% del potenziale previsto

Con le prime due connessioni l’hub potrà ricevere fino a 6 milioni di metri cubi di gas rinnovabile all’anno, equivalenti ai consumi medi annui di circa 6.500 famiglie. In arrivo altri due impianti di produzione

 

 

San Giorgio Bigarello (MN), 22 ottobre 2026 – Italgas ha collegato l’impianto di biometano di Cortepila, nel comune di San Giorgio Bigarello, al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese (VR). È il secondo connesso all’hub e il ventesimo allacciato alla rete di distribuzione del Gruppo. Con il nuovo collegamento, il volume annuo di biometano che l’hub può ricevere passa da 2 a 6 milioni di metri cubi, l’equivalente dei consumi di circa 6.500 famiglie.

 

La struttura produce green gas da scarti agroalimentari, biomasse agricole e reflui zootecnici e può immettere in rete fino a circa 4 milioni di metri cubi l’anno. Per collegarlo, Italgas ha realizzato un impianto dedicato alla ricezione e all’immissione del gas e un tratto di rete di circa 40 metri.

 

«L’hub di Gazzo Veronese, a pochi mesi dall’inaugurazione, ha già raggiunto la metà del potenziale previsto – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti –. È un’ulteriore conferma del ruolo che questa tecnologia può svolgere nell’aumentare la capacità delle nostre reti di accogliere quote crescenti di biometano prodotto sul territorio e renderli disponibili al sistema energetico nazionale. Un contributo allo sviluppo della produzione nazionale di gas rinnovabili e al raggiungimento dell’obiettivo di oltre 5 miliardi di metri cubi di biometano indicato dal PNIEC».

 

L’hub, inaugurato a giugno, svolge due funzioni: raccoglie il biometano degli impianti collegati e, quando la produzione supera la domanda della rete locale, lo comprime e lo trasferisce alla rete di trasporto regionale e nazionale, così che possa essere usato anche in altri territori.

 

Il primo impianto collegato, quello della Società Agricola Villagrossa di Castel d’Ario (MN), è entrato in esercizio a luglio. Nei prossimi mesi toccherà a Borgo Virgilio e Villimpenta, sempre in provincia di Mantova. Con quattro impianti in funzione l’hub potrà ricevere fino a 12 milioni di metri cubi di biometano l’anno, pari ai consumi di circa 13.000 famiglie.

 

Completamente digitalizzato e controllato attraverso DANA (Digital Advanced Network Automation), il sistema proprietario di automazione e telecontrollo di Italgas, il Digital Reverse Flow rappresenta un tassello chiave della trasformazione delle reti del Gruppo in infrastrutture intelligenti e flessibili, capaci di accogliere quantità crescenti di gas rinnovabili e valorizzare le risorse energetiche dei territori.

 

Italgas, sesto anno consecutivo “Gold Standard” OGMP 2.0 e massimo livello di reporting (L5). Gold Standard Reporting anche per Enaon

Milano, 16 ottobre 2026 – Italgas ottiene per il sesto anno consecutivo lo status “Gold Standard”, confermando la propria leadership internazionale nella misurazione e riduzione delle emissioni di metano. Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito del rapporto An Eye on Methane 2026 dell’International Methane Emissions Observatory (IMEO), istituito dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) con il supporto della Commissione Europea.

La Società ha inoltre confermato anche il livello di reporting L5, il più elevato previsto dallo standard OGMP 2.0, attribuito solo alle aziende che adottano metodologie avanzate di misurazione delle emissioni di metano, basate sull’integrazione e sul confronto dei dati raccolti attraverso due sistemi di rilevazione indipendenti. Un approccio che consente di garantire maggiore accuratezza e affidabilità nella quantificazione delle emissioni lungo tutta la catena degli asset.

Contestualmente, Enaon – società del Gruppo attiva nella distribuzione gas in Grecia – ha ottenuto lo status “Gold Standard”, raggiungendo il livello di reporting L5. Un risultato che testimonia la capacità di Italgas di replicare il proprio modello industriale anche nei mercati internazionali.

Italgas ha inoltre confermato il proprio impegno a rinnovare per ulteriori cinque anni, fino al 2030, la partecipazione al programma. Un impegno che prevede la riduzione, entro il 2030, del -72% delle emissioni derivanti da gas leakage rispetto alla baseline 2020, proseguendo al contempo nel percorso di monitoraggio e reporting che ha consentito al Gruppo di ottenere il riconoscimento Gold Standard anche negli anni precedenti.

Il rapporto IMEO evidenzia l’ambizione e la solidità del percorso intrapreso da Italgas nell’implementazione dello standard OGMP 2.0, valorizzando in particolare:

  • l’accelerazione delle campagne di sorveglianza, con oltre il 150% della rete ispezionata;
  • il programma “super emitters”, finalizzato all’intervento tempestivo in caso di eventi emissivi rilevanti;
  • la “smart maintenance”, che integra machine learning e dati di campo;
  • l’automazione dei processi di valutazione delle emissioni attraverso la piattaforma digitale SIDERA;
  • lo sviluppo di modelli predittivi per le condotte fuori terra in aree critiche, realizzati in collaborazione con centri di ricerca;
  • l’utilizzo di tecnologie avanzate, tra cui la CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy) di Picarro, per una rilevazione ad alta sensibilità e tempestività.

Il riconoscimento ottenuto da Italgas ed Enaon conferma l’efficacia di un modello industriale che integra innovazione tecnologica e sostenibilità, capace di generare valore ambientale e guidare il cambiamento secondo logiche di scalabilità e replicabilità.

Il rapporto An Eye on Methane 2026 si basa sui dati relativi al quinto anno di attuazione del framework OGMP 2.0, lo standard introdotto da UNEP nel 2020 e oggi punto di riferimento globale per le strategie di misurazione, reporting e mitigazione del metano, in linea con le roadmap Net Zero e la Methane Emissions Regulation varata dalla UE nel 2024.

Italgas: a Caivano (NA) connesso alla rete l’impianto di biometano di Edison

La connessione consente di immettere in rete fino a 4 milioni di metri cubi l’anno di green gas, equivalenti ai consumi medi di circa 11.000 famiglie. Cresce la capacità di immissione di biometano in rete al Centro-Sud.

 

Caivano (Napoli), 8 ottobre 2026 – Italgas ha connesso alla rete di Caivano (Napoli) l’impianto di biometano di Edison che produce gas rinnovabile dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU). Per Italgas si tratta del diciottesimo collegato al suo network di distribuzione in Italia.

 

La connessione consente di immettere in rete fino a 4 milioni di metri cubi di biometano all’anno: un quantitativo equivalente ai consumi medi di circa 11.000 famiglie. A servizio del produttore, Italgas ha realizzato l’impianto dedicato a ricezione e immissione del green gas e circa 2,9 chilometri di nuova rete.

 

«Le nostre reti, capillari, flessibili e digitali, si confermano uno straordinario volano in grado di stimolare la produzione locale di biometano – ha dichiarato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti – Parliamo di una risorsa altamente strategica per il Paese, una produzione “autoctona”, a km0 e con margini di sviluppo ancora molto ampi. L’impianto di Caivano è il diciottesimo connesso alla rete Italgas, per complessivi 54 milioni di metri cubi di metano immessi ogni anno. Lavoriamo per rendere il target di 50 connessioni entro l’anno sempre più concreto e raggiungibile».

 

«Il collegamento dell’impianto Edison di Caivano contribuisce ad aumentare la produzione nazionale di gas rinnovabile immessa in rete, integrando economia circolare, gestione sostenibile delle risorse e decarbonizzazione dei consumi di famiglie e imprese, oltre che a diversificare il mix energetico del Paese», ha commentato Fabrizio Mattana, Executive Vice President Gas Assets di Edison.

 

Con Caivano cresce la produzione di biometano immessa in rete anche al Centro-Sud. Dopo una fase iniziale di sviluppo al Nord Italia, la recente connessione realizzata ad Aprilia (LT), nel Lazio, e quella campana segnano un ulteriore avanzamento della diffusione del biometano su tutto il territorio nazionale.

 

La connessione di Caivano consolida, inoltre, la collaborazione tra Italgas ed Edison. Le due società avevano già lavorato al collegamento dell’impianto di Zinasco, in provincia di Pavia.

Italgas: interconnesso al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese il primo impianto di biometano di Castel d’Ario (Mantova)

La connessione consente di mettere in funzione l’hub di distribuzione che, a regime, renderà pressoché illimitata la capacità della rete di accogliere biometano

 

Castel d’Ario (MN), 24 luglio 2026 – È stata completata l’interconnessione dell’impianto di produzione di biometano della Società Agricola Villagrossa di Castel d’Ario (MN) al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese (VR). L’intervento, che ha riguardato la connessione finale, consente di mettere in funzione l’importante hub di distribuzione che, a regime, renderà pressoché illimitata la capacità della rete di accogliere quote incrementali di gas rinnovabile.

 

L’impianto di Castel d’Ario produce biometano da biomasse agricole e reflui zootecnici e potrà convogliare verso l’hub fino a 2 milioni di metri cubi l’anno, un quantitativo equivalente ai consumi medi annui di circa 2.000 famiglie.

 

“L’entrata in funzione dell’hub di Gazzo Veronese rappresenta un’evoluzione strategica nello sviluppo della filiera del biometano – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti –. Con il reverse flow la capacità delle nostre reti di accogliere gas rinnovabili diventerà pressoché illimitata in maniera sicura e continua. Al contempo creiamo le condizioni per una produzione di energia a km0 utile a generare effetti positivi sulla competitività di imprese e famiglie. Continuiamo a lavorare al fianco delle comunità per l’energia del futuro, un futuro a zero emissioni”.

 

L’interconnessione rappresenta un nuovo passo nello sviluppo del progetto di Gazzo Veronese, inaugurato da Italgas nel giugno scorso. L’infrastruttura è stata progettata per svolgere una doppia funzione: operare come hub per raccogliere il biometano proveniente dagli impianti di produzione collegati e, quando i volumi complessivamente immessi supereranno il fabbisogno locale, attivare il reverse flow. In questa seconda configurazione, il biometano in eccesso sarà compresso e trasferito verso la rete di trasporto regionale e nazionale, rendendolo disponibile anche in altri territori.

 

Il Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese è stato progettato per ricevere biometano da quattro diversi impianti di produzione che, a regime, immetteranno complessivamente in rete fino a 12 milioni di metri cubi all’anno, un quantitativo in grado di soddisfare i consumi medi annui di circa 13.000 famiglie. L’infrastruttura, realizzata da Italgas con un investimento di circa 2 milioni di euro, è completamente digitalizzata ed è controllata attraverso DANA (Digital Advanced Network Automation), il sistema proprietario di automazione e telecontrollo che consente la gestione da remoto, il monitoraggio in tempo reale e il funzionamento automatico degli impianti.

 

Con l’interconnessione dell’impianto di Castel d’Ario salgono a 16 gli impianti di produzione di biometano connessi alla rete Italgas. Il progetto di Gazzo Veronese si inserisce nel percorso di trasformazione delle infrastrutture del Gruppo in una piattaforma digitale, flessibile e intelligente, capace di accogliere quantità crescenti di gas rinnovabili. Un’evoluzione che sostiene la produzione energetica locale e contribuisce alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla decarbonizzazione dei consumi.

Italgas ottiene la certificazione ISCC RFNBO per l’idrogeno verde prodotto nell’impianto Hyround di Sestu (Cagliari)

Milano, 26 marzo 2026 – Italgas ha ottenuto la certificazione ISCC RFNBO per Hyround, l’impianto di produzione di idrogeno verde realizzato a Sestu (Cagliari), il primo in Italia collegato direttamente con una rete di distribuzione cittadina del gas.

Il riconoscimento attesta la conformità della produzione ai criteri europei più rigorosi in materia di sostenibilità, tracciabilità e utilizzo di energia rinnovabile, rafforzando il percorso del Gruppo verso l’integrazione dei gas rinnovabili nelle reti di distribuzione.

 

La certificazione ISCC (International Sustainability and Carbon Certification) per i combustibili RFNBO (Renewable Fuels of Non Biological Origin) garantisce che il processo produttivo avvenga mediante uso di energia da fonti rinnovabili e nel rispetto di criteri stringenti di sostenibilità e riduzione delle emissioni lungo l’intera filiera, in conformità con quanto previsto dalla Direttiva europea sulle energie rinnovabili (RED III). Nel caso di Sestu, l’idrogeno è ottenuto attraverso un processo di elettrolisi alimentato da un campo fotovoltaico dedicato, in linea con i requisiti UE.

 

“L’ottenimento della certificazione ISCC RFNBO – ha dichiarato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti – rappresenta un ulteriore e importante riconoscimento nel percorso di sviluppo dell’idrogeno verde e, più in generale, dei gas rinnovabili verso il net zero. Con l’esperienza di Sestu stiamo dimostrando nel concreto la strategicità delle reti del gas a servizio della transizione energetica e apriamo la strada a soluzioni scalabili”.

 

Il percorso di certificazione è stato realizzato con il supporto di Geoside, la Energy Service Company (ESCo) del Gruppo Italgas, e si è concluso a seguito di un audit condotto dall’ente indipendente DNV.

 

L’impianto Hyround, oggetto della certificazione, si basa sulla tecnologia Power to Gas che consente di convertire l’energia elettrica in idrogeno attraverso un processo di elettrolisi dell’acqua. L’elettrolizzatore da 0,5 MW è alimentato da un campo fotovoltaico da 1 MW di picco, realizzato nell’ambito della stessa area. La produzione iniziale è di circa 21 tonnellate all’anno di idrogeno, con l’obiettivo di raggiungere le 70 tonnellate annue entro il 2028. L’idrogeno è destinato a molteplici utilizzi: in forma pura per l’alimentazione di una flotta di autobus per il trasporto pubblico locale, in miscela con il gas naturale per le utenze civili servite attraverso la rete di distribuzione del gas di Sestu e un’importante industria alimentare della zona.

Italgas: confermata l’inclusione nel Sustainability Yearbook

Milano, 18 febbraio 2026 – Italgas è stata inclusa per il settimo anno consecutivo nel Sustainability Yearbook di S&P Global, la pubblicazione annuale che riunisce i leader globali in materia di sostenibilità.

 

Per il 2026 Italgas ha confermato la propria posizione tra i migliori performer – con un punteggio di 92/100 – assicurandosi un posto nella categoria “Top 1% S&P Global CSA Score”, sulla base dei risultati del Corporate Sustainability Assessment 2025 (CSA 2025). Su oltre 9.200 aziende valutate, sono 848 quelle selezionate per questa edizione.

 

Il riconoscimento si aggiunge agli importanti risultati ottenuti da Italgas negli ultimi 12 mesi, come l’inclusione nella serie di indici FTSE4Good, la conferma dell’inserimento nella “A List” di CDP per il Cambiamento Climatico, il rating AA di MSCI ESG Ratings, oltre al rating “Low Risk” assegnato da Sustainalytics

Sassari, circa 11.000 clienti già pronti a passare al metano: fino al 31 marzo trasformazioni a costo zero con la promozione di Medea

Sassari, 16 febbraio 2026 – Entrano nella fase finale le attività che precedono la conversione da aria propanata a metano dei 190 chilometri della rete cittadina di distribuzione del gas di Sassari.

Ad oggi, sono circa 11.000 (circa il 78% del totale) i clienti che hanno già aderito al passaggio.

Per tutti gli altri, farsi trovare pronti allo “switch” è semplice: è sufficiente sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura con una Società di Vendita a propria scelta. Al resto penserà Medea (Gruppo Italgas) grazie a una promozione dedicata, in vigore fino al 31 marzo prossimo, che prevede la copertura dei costi di trasformazione.

Nello specifico, una volta sottoscritto il contratto di fornitura, Medea si occuperà dell’intero processo di conversione, facendosi carico dell’intervento e dei costi legati all’eventuale adeguamento degli impianti interni, alle verifiche documentali e all’attivazione del servizio, consentendo ai clienti di gestire il passaggio al metano in modo semplice e senza oneri aggiuntivi.

Il passaggio al gas naturale garantisce benefici concreti sul piano economico oltre che su quello ambientale: le famiglie allacciate alla rete cittadina potranno infatti contare su un risparmio in bolletta che può arrivare fino all’11% annuo, in funzione degli utilizzi (cottura cibi, acqua calda, riscaldamento, altro); dal punto di vista ambientale, grazie al metano la riduzione delle emissioni nocive in atmosfera equivarrà a eliminare dalla circolazione circa 1.400 automobili ogni anno.

Per accompagnare i cittadini in questa fase, Medea ha attivato anche un Info Point dedicato, situato in Via Giovanni Maria Angioy 15, presso Punto Città 1 – Corte Santa Maria, a cui è possibile rivolgersi per ricevere supporto nella gestione delle pratiche e informazioni sul percorso di conversione. Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito www.medeagas.it.

Italgas: inaugurato in Sardegna il primo impianto in Italia per la produzione di idrogeno verde collegato direttamente con una rete di distribuzione cittadina

  • Si chiama Hyround, sorge a Sestu (Cagliari) e alimenterà gli utenti allacciati alla rete, una flotta di autobus per il trasporto pubblico e il processo produttivo di un’industria alimentare.  
  • Presente il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. 
  • L’Amministratore Delegato Italgas, Paolo Gallo: «Puntare su ricerca e sviluppo per accelerare la decarbonizzazione dei consumi». 

 

Sestu (Cagliari), 2 ottobre 2025 – È stato inaugurato oggi a Sestu (Cagliari) Hyround, il primo impianto in Italia per la produzione di idrogeno verde collegato direttamente con una rete di distribuzione cittadina del gas.  

Al taglio del nastro hanno preso parte, tra gli altri, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, Piero Comandini, il Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, la Sindaca di Sestu, Maria Paola Secci, il Presidente di Italgas, Paolo Ciocca, l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo e l’Amministratore Delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco. 

“Oggi Italgas porta la transizione energetica fuori dai libri per trasformarla in realtà industriale e sociale per la Sardegna e per l’Italia”, ha commentato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “L’idrogeno, la molecola più diffusa al mondo, è protagonista di tanti progetti e il nostro governo ci crede. Con il supporto delle moderne tecnologie digitali, la Sardegna diventa un laboratorio, nazionale ed europeo, di quella sostenibilità concreta che cerchiamo costantemente e che oggi Italgas, con la nascita della prima comunità energetica residenziale a idrogeno, rende reale”. 

“Investendo nella realizzazione di un impianto per la produzione di idrogeno verde – ha commentato l’AD Italgas, Paolo Gallo – abbiamo scelto il futuro. Non si tratta solo di produrre idrogeno, ma di dimostrare che ricerca e sviluppo sono le leve principali per accelerare il processo di decarbonizzazione dei consumi. La neutralità tecnologica e l’integrazione di nuove fonti energetiche ci permettono di risolvere il trilemma: sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e competitività dei costi. La Sardegna è l’esempio concreto di questa visione di futuro dell’energia. Un futuro che poggia su reti del gas all’avanguardia, in grado di accogliere gas rinnovabili e di essere complementari alle reti elettriche per il net zero al 2050”.   

“Con Hyround si conferma la centralità dei gas rinnovabili e delle reti di distribuzione del gas quali elementi chiave della transizione energetica – ha commentato l’AD di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco -. L’impianto, progettato e realizzato interamente in house valorizzando il know-how del Gruppo e le sue professionalità, rappresenta il primo esempio in Ue di utilizzo di idrogeno e metano in blending destinato agli usi finali e valorizza l’impiego dell’idrogeno anche a livello domestico, facendo di Sestu un modello virtuoso e replicabile”. 

L’impianto di produzione si basa sulla tecnologia Power to Gas che consente di convertire l’energia elettrica in idrogeno attraverso un processo di elettrolisi dell’acqua. L’idrogeno prodotto è destinato a molteplici usi sia in forma pura, per alimentare una flotta di autobus per il trasporto pubblico locale, sia miscelato con il gas naturale per la sua successiva distribuzione in rete ai clienti di Sestu, sia per approvvigionare il processo produttivo di una industria casearia del comprensorio. L’energia elettrica che rifornisce un elettrolizzatore da 0,5 MW è prodotta da un campo fotovoltaico, composto da 1.746 pannelli dalla potenza di 1 MW di picco, realizzato in un’area adiacente all’impianto. Le modalità di impiego dell’idrogeno sono disciplinate da un Protocollo Operativo sottoscritto da Italgas, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e Comitato Italiano Gas (CIG). 

La produzione iniziale è di circa 21 tonnellate all’anno di idrogeno, destinata a salire a 70 tonnellate/anno entro il 2028. Il progetto ha comportato un investimento di circa 15 milioni di euro di cui 1,5 dal Pnrr per la realizzazione della stazione di rifornimento di idrogeno per autotrazione.   

Hyround copre l’intera catena del valore: dalla produzione, allo stoccaggio, alla distribuzione con l’obiettivo di dimostrare come con il contributo del sistema gas – grazie alla capillarità delle reti e alla loro capacità di stoccaggio pressoché illimitata – il traguardo della decarbonizzazione di settori-chiave come trasporti, industria e usi residenziali sia raggiungibile nel medio periodo. 

La scelta della Sardegna non è casuale: nell’isola il Gruppo Italgas ha realizzato le reti di distribuzione del gas più all’avanguardia del Paese: reti “native digitali” che, oltre a colmare nel 2020 il gap della mancanza di gas naturale attraverso un sistema di approvvigionamento tailor-made, sono già pronte ad accogliere gas diversi, compresi quelli rinnovabili come biometano, idrogeno e metano sintetico. 

In tal senso, la strategicità dell’idrogeno è duplice, non solo come vettore ma anche modalità di stoccaggio dell’energia. Hyround dimostra infatti che una delle strade più efficaci per conservare l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili non è quella degli accumulatori – per costruire i quali il Paese non possiede le necessarie materie prime – ma la sua trasformazione in un vettore pulito come l’idrogeno. Questo gas, anche in miscela con altri, può essere agevolmente immesso nelle reti esistenti, veicolato rapidamente da un punto all’altro del sistema distributivo e conservato o trasformato secondo le esigenze di utilizzo.  

 Hyround realizza il principio del sector coupling che, basato sull’integrazione tra sistemi gas ed elettrico, rafforza la flessibilità e la resilienza complessiva del sistema energetico del Paese. 

Il nome Hyround si ispira ai principi della ciclicità, rigenerazione e continuità: elementi chiave di un sistema energetico sempre più sostenibile e legato alle energie rinnovabili, compresi i gas. 

 

Italgas: S&P Global Ratings assegna il rating BBB+

Milano, 1 luglio 2025 – L’agenzia di rating S&P ha assegnato oggi ad Italgas S.p.A (“Italgas”) e ad Italgas Reti S.p.A. (“Italgas Reti”) il merito di credito di lungo termine di ‘BBB+’, Outlook Stabile.

 

L’assegnazione del rating ‘BBB+’ segue il perfezionamento dell’acquisizione di 2i Rete Gas S.p.A. (“2i Rete Gas”) da parte di Italgas e la fusione tra la stessa ed Italgas Reti, efficace a decorrere dalla data odierna.

 

Lo stesso rating viene assegnato anche alle obbligazioni emesse da Italgas e a quelle originariamente emesse da 2i Rete Gas, quest’ultime ora in capo a Italgas Reti.

 

Il rating riflette la posizione di Italgas quale soggetto leader nella distribuzione gas in Europa, posizione ulteriormente rafforzata dall’acquisizione di 2i Rete Gas e dalle sinergie ed efficienze operative attese dall’integrazione.

 

L’agenzia sottolinea inoltre la solida posizione di liquidità di Italgas, anche per effetto dell’aumento di capitale concluso con successo lo scorso 24 Giugno 2025.

Terza edizione – La sostenibilità per le PMI

L’attenzione ai fattori ESG è oggi un elemento essenziale per la competitività e la resilienza delle imprese. La capacità di integrare la sostenibilità nei modelli di business rappresenta un requisito sempre più rilevante per la gestione dei rischi e per l’accesso a nuove opportunità di mercato.

In questo contesto, Italgas si impegna a promuovere e incentivare un approccio sostenibile non solo all’interno del proprio Gruppo, ma anche lungo l’intera catena di fornitura. In linea con gli obiettivi delineati nel Piano di Creazione Valore Sostenibile 2024-2030, Italgas sostiene la terza edizione del Percorso PMI, un’iniziativa formativa promossa da Sustainability Makers, associazione italiana che da quasi vent’anni riunisce i professionisti della sostenibilità e opera nella definizione e implementazione di strategie aziendali in questo ambito.

Obiettivi e destinatari

Il percorso è rivolto a coloro che, all’interno di imprese con meno di 250 dipendenti, presidiano le tematiche di sostenibilità. Attraverso un ciclo di incontri online, i partecipanti avranno l’opportunità di approfondire aspetti chiave per l’integrazione della sostenibilità nei processi aziendali, con un focus su strategie, rendicontazione, certificazioni e rating ESG.

Modalità di partecipazione

La partecipazione al percorso è gratuita.

Per candidarsi, è necessario inviare entro il 16 aprile 2025:

  • Curriculum sintetico del candidato
  • Questionario compilato con le informazioni relative all’azienda di appartenenza

Le candidature devono essere inviate all’indirizzo segreteria@sustainability-makers.it. L’esito della selezione sarà comunicato ai singoli candidati entro il 30 aprile 2025.

Benefici per i partecipanti

  • Attestato di partecipazione per coloro che frequenteranno almeno l’80% del percorso
  • Mentorship: i partecipanti selezionati che si iscriveranno ai Sustainability Makers nel 2025 potranno accedere a un servizio di tutoraggio da parte di un associato senior fino al 31 dicembre 2025

Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il flyer allegato.