Italgas presenta il piano strategico 2018-2024

Milano, 13 giugno 2018 – L’Amministratore Delegato Paolo Gallo presenta oggi ad analisti e investitori il Piano Strategico del Gruppo Italgas per il periodo 2018-2024, approvato ieri dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Lorenzo Bini Smaghi.

Gli obiettivi di crescita di Italgas trovano principale fondamento in un importante programma di investimenti, in sensibile aumento rispetto al precedente Piano, e in un contesto di mercato ancora frammentato che offre diverse opportunità di sviluppo del business, di rafforzamento della leadership e di creazione di valore per gli Azionisti.

Highlight

  • Piano di investimenti, incluse le acquisizioni pari 4 miliardi di euro
  • Ulteriori investimenti per 1,6 miliardi di euro in acquisizione di reti di terzi a seguito delle gare d’ambito
  • Programma di digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali e lancio della Digital Factory nel 4°Q 2018
  • Dividendi in crescita del 4% annuo con un potenziale upside al 60% dell’utile netto consolidato
  • Piano di investimenti (senza gare) a 4 miliardi di euro

Nel periodo 2018-2024 Italgas ha previsto un piano di investimenti di 4 miliardi di euro, in crescita di oltre il 30% rispetto al precedente Piano, di cui 2 miliardi per lo sviluppo e il miglioramento della rete, circa 800 milioni per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione (compreso il completamento, entro il 2020, del piano di installazione dei contatori di ultima generazione – smart meters), circa 450 milioni di euro riguarderà la realizzazione delle opere di metanizzazione della Sardegna ed infine circa 420 milioni di euro sono complessivamente destinati alla crescita attraverso operazioni di M&A e ai conseguenti investimenti da realizzare sulle reti di nuova acquisizione. Con la realizzazione di questo Piano di investimenti il numero dei contatori gestiti crescerà da circa 6,6 milioni (dato al 31/12/17) a circa 7,1 milioni di fine Piano (senza contare le società affiliate).

In aggiunta, un’ulteriore opzione di crescita è rappresentata dalle gare d’ambito con un ammontare di investimenti complessivamente stimabili in circa 1,6 miliardi di euro, comprendenti sia le acquisizioni di reti di terzi che investimenti tecnici da realizzare negli ambiti aggiudicati, con una crescita del numero di contatori che arriveranno a fine Piano a circa 8,5 milioni (senza contare le società affiliate).

  • Rab consolidata: la realizzazione dei previsti investimenti organici faranno crescere la Rab consolidata del 3,2% medio annuo nell’arco di Piano e di oltre il 5,3% medio annuo considerando la prevista evoluzione delle gare d’ambito.
  • Efficienza operativa: continuo focus sull’ottimizzazione dei costi operativi con l’obiettivo di migliorare i target di efficienza fissati dal Regolatore;

 

  • Struttura del capitale ed efficienza finanziaria: costante attenzione all’ottimizzazione della struttura finanziaria, con l’obiettivo di coprire integralmente, grazie al significativo flusso di cassa operativo, sia il piano di investimenti sia la remunerazione del capitale di rischio garantendo anche una opportuna flessibilità finanziaria a supporto dello sviluppo.
  • Politica di dividendo: per gli anni 2018-2019-2020 sarà distribuito un dividendo pari al più alto tra (i) l’importo risultante dal DPS 2017 (€0,208) incrementato del 4% annuo e (ii) il DPS equivalente al 60% dell’utile netto consolidato.

Paolo Gallo, CEO di Italgas, ha detto:

 

“Le priorità del Piano Industriale sono la crescita organica supportata da un robusto piano di investimenti, operazioni di M&A, miglioramento della competitività e della qualità del servizio reso ai clienti grazie anche ai programmi di innovazione tecnologica. In questo contesto assumono particolare rilievo il piano di installazione degli smart meters, che rappresentano il primo tassello del processo di digitalizzazione delle reti e che completeremo entro i primi mesi del 2020, nonché l’avvio entro la fine del 2018 della Digital Factory che sarà il motore per la completa digitalizzazione dei processi aziendali. L’adozione delle tecnologie digitali consentirà ulteriori miglioramenti dell’efficienza operativa ed il miglioramento dei servizi offerti alle società commerciali e ai clienti finali. La solida struttura finanziaria ci permetterà di cogliere ulteriori opportunità di creazione di valore mantenendo le condizioni finanziarie coerenti con il nostro merito di credito. L’effetto di queste azioni, che vanno a beneficio del Paese e dell’intero sistema italiano della distribuzione del gas, si traduce anche in un rafforzamento della nostra politica dei dividendi che, assumendo come riferimento il dividendo 2017, pari a 0,208 euro, vedrà un incremento pari al 4% per i prossimi tre anni, ma con un potenziale upside al 60% dell’utile netto consolidato”.

Italgas: Calendario degli eventi societari per l’anno 2018

Milano, 25 gennaio 2018 – Italgas comunica il calendario degli eventi societari e le date di diffusione al pubblico dei risultati economico-finanziari che saranno esaminati dal Consiglio di Amministrazione nel corso del 2018:

cs_finanziario2018

* Diffusione del comunicato stampa e conference call per la presentazione dei risultati alla comunità finanziaria al termine della riunione del Consiglio di Amministrazione.

** Diffusione del comunicato stampa al termine dell’Assemblea.

*** Diffusione del comunicato stampa al mattino a Borsa chiusa; conference call/Strategy Presentation per la presentazione dei risultati alla comunità finanziaria nel pomeriggio dello stesso giorno.

Sono comunicate al mercato le date relative a:

– pagamento del dividendo per l’anno fiscale 2017: 23 maggio 2018 (record date 22 maggio 2018), con data di stacco il 21 maggio 2018;

– roadshow per l’illustrazione agli investitori istituzionali e agli analisti finanziari degli obiettivi aziendali stabiliti nel Piano Strategico 2018-2024 a partire dal mese di giugno.

Eventuali variazioni alle date sopra riportare saranno tempestivamente comunicate.

Italgas: approvati i risultati consolidati dei primi nove mesi 2017

Milano, 23 ottobre 2017 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Lorenzo Bini Smaghi, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2017.

Italgas conferma gli obiettivi di crescita dichiarati al mercato evidenziando in particolare un incremento dell’utile operativo (EBIT) del +14,7% e dell’utile netto del +27,8%. Il Gruppo ha proseguito l’attività di realizzazione del proprio piano di investimenti, che al 30 settembre 2017 ammontano a 346,5 milioni di euro (+ 39,8% rispetto allo stesso periodo del 2016), confermando la previsione di un totale di oltre 500 milioni di euro di investimenti a fine 2017, una quota dei quali, pari a circa il 50%, è destinata al piano di sostituzione dei contatori mass market tradizionali con quelli “smart”. Nei primi nove mesi dell’anno ne sono stati collocati 1,1 milioni portando il totale dei nuovi misuratori installati a circa 2,3 milioni, pari al 35% del totale, in linea con l’obiettivo di completare il piano tra il 2019 e il 2020.

Nei primi nove mesi del 2017 il Gruppo ha generato flussi di cassa da attività operative per 375,1 milioni di euro, che hanno consentito il finanziamento dell’importante piano di investimenti e il pagamento del dividendo relativo all’esercizio 2016 mantenendo la posizione finanziaria netta al 30 settembre 2017 a circa 3,7 miliardi di euro.

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

I risultati confermano il positivo trend di crescita intrapreso sin dai primi mesi dell’anno grazie all’effetto virtuoso dei programmi di razionalizzazione dei processi e di riorganizzazione societaria, di disciplina dei costi operativi e di ottimizzazione finanziaria. Tutti i principali indicatori economici mostrano una crescita a doppia cifra e in particolare il Margine Operativo Lordo (EBITDA), che cresce del 20%, e l’Utile Netto del 28%. In linea con gli obiettivi presentati al mercato prosegue la realizzazione del nostro Piano di investimenti focalizzato sulla sostituzione dei misuratori, sulle iniziative di sviluppo e di sostituzione della rete e sull’applicazione di soluzioni tecnologiche digitali che consentiranno di generare efficienze e benefici per l’intero sistema italiano della distribuzione del gas”.

Principali dati Highlight economici e finanziari consolidati:

  • Ricavi totali: 835,0 milioni di euro (+7,2%)
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA): 577,9 milioni di euro (+20,0%)
  • Utile operativo (EBIT):  306,7 milioni di euro (+14,7%)
  • Utile netto: 213,3 milioni di euro (+27,8%)
  • Investimenti tecnici: 346,5 milioni di euro (+39,8%)
  • Flusso di cassa netto da attività operativa: 375,1 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 3.728,3 milioni di euro

Highlight operativi comprensivi delle società partecipate non consolidate:

  • Concessioni gas: n. 1.581
  • Numero di contatori attivi: 7,4 milioni
  • Rete di distribuzione gas: oltre 65 mila Km

Italgas: approvati i risultati del primo semestre 2017

Milano, 28 luglio 2017 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. riunitosi il 27 luglio 2017 ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017*.

I risultati del primo semestre 2017 sono in linea con gli obiettivi dichiarati al mercato e confermano che il Gruppo è ben avviato nel percorso di crescita costante e profittevole. I risultati economici registrano un incremento dell’utile operativo (EBIT) del +14,6% e dell’utile netto del +23,1%, raggiunti attraverso l’ottimizzazione delle strutture e dei processi interni, l’avanzamento del piano di efficienza operativa, con un costo del debito che si è mantenuto al di sotto del 1%.

Nel semestre il Gruppo ha realizzato un importante piano di investimenti per 243 milioni di euro, con un incremento del 60% rispetto allo stesso periodo del 2016 e in linea con l’obiettivo previsto di oltre 500 milioni di euro a fine 2017. Quasi il 50% degli investimenti del semestre è stato destinato alla realizzazione del programma di sostituzione dei contatori tradizionali con quelli elettronici. Nella prima metà dell’anno ne sono stati installati oltre 800 mila, pari al 12% del parco complessivo dei misuratori del Gruppo. Fino a oggi, grazie al considerevole sforzo tecnico, organizzativo e finanziario, ne sono stati collocati circa 2 milioni con l’obiettivo di completare il piano di sostituzione dell’intero parco contatori esistente tra il 2019 e il 2020.

Nel semestre il Gruppo ha generato flussi di cassa da attività operative per 329 milioni di euro che hanno consentito il finanziamento dell’importante piano di investimenti, il pagamento del dividendo relativo all’intero anno fiscale 2016 mantenendo la posizione finanziaria netta al 30 giugno 2017 al di sotto dei 3,7 miliardi di euro.

* Sottoposta a revisione contabile limitata

Paolo Gallo, CEO di Italgas, ha così commentato:
Chiudiamo il primo semestre del 2017 con una crescita di tutti gli indicatori economico-finanziari, grazie all’effetto positivo dei programmi di razionalizzazione dei processi, di disciplina dei costi operativi e di ottimizzazione finanziaria avviati negli scorsi mesi. Ciò si è tradotto in un aumento del Margine Operativo Lordo (EBITDA) del 22% e dell’utile netto del 23%. Questi risultati ci permettono di perseguire i nostri obiettivi strategici con l’impegno per una crescita sostenibile e profittevole per i nostri stakeholders. In particolare continueremo nel piano di sostituzione dei misuratori, nelle iniziative di sviluppo e di sostituzione della rete e nell’applicazione di soluzioni tecnologiche digitali che consentiranno di generare efficienze e benefici per l’intero sistema italiano della distribuzione del gas”.

Principali dati

Highlight economici e finanziari consolidati:

  • Ricavi totali: 565 milioni di euro (+9,5%)
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA): 390 milioni di euro (+21,9%)
  • Utile operativo (EBIT):  204 milioni di euro (+14,6%)
  • Utile netto: 140 milioni di euro (+23,1%)
  • Flusso di cassa netto da attività operativa: 329 milioni di euro (+12,7%)
  • Investimenti tecnici: 243 milioni di euro (+59,6%)
  • Indebitamento finanziario netto: 3.682 milioni di euro

Highlight operativi comprensivi delle società partecipate non consolidate:

  • Concessioni gas: n. 1.581
  • Numero di contatori attivi: 7,4 milioni
  • Rete di distribuzione gas: oltre 65 mila Km

Italgas presenta il Piano Strategico 2017-2023

Milano, 31 maggio 2017 – L’Amministratore Delegato Paolo Gallo presenta oggi ad analisti e investitori il Piano Strategico del Gruppo Italgas per il periodo 2017-2023, approvato ieri dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Lorenzo Bini Smaghi.
  • Investimenti complessivi per 5 miliardi di euro
    • 3 miliardi di euro per crescita organica: focalizzati sullo sviluppo mantenimento e digitalizzazione della rete e sull’implementazione dell’installazione dei contatori elettronici (smart meters);
    • 2 miliardi di euro per partecipazione alle gare d’ambito e i conseguenti ulteriori investimenti tecnici con l’obiettivo di raggiungere una quota di mercato prossima al 40% (dal 30% attuale);
  • RAB consolidata: +4,5% medio annuo nell’arco di piano considerando la prevista evoluzione delle gare d’ambito;
  • Programma di efficienza operativa: piano avviato nei primi mesi del 2017 con l’obiettivo di produrre entro il 2018 una riduzione di costi di oltre il 15% circa rispetto al livello 2016;
  • Efficienza finanziaria: continuo focus sull’ottimizzazione della struttura del debito il cui costo medio è attualmente al di sotto dell’1%;
  • Mantenimento di una struttura del capitale solida grazie alla robusta generazione di cassa: leverage (D/RAB) inferiore al 65% nell’arco di piano;
  • Politica di dividendo 2017-2019: DPS 2016 (20 centesimi di euro) incrementato del 4% annuo;

Paolo Gallo, CEO di Italgas, ha detto:

Il Piano Industriale conferma la strategia annunciata alla quotazione in Borsa. Le nostre priorità sono la crescita organica, l’efficienza operativa e finanziaria ed il consolidamento del settore principalmente attraverso le gare d’ambito. L’innovazione digitale trasformerà la nostra rete: contatori intelligenti, digitalizzazione della rete e cloud strategy.
Per raggiungere i nostri obiettivi faremo leva sulla nostra leadership e sulle nostre competenze distintive.
La solida struttura finanziaria ci consentirà inoltre di cogliere ulteriori opportunità di creazione di valore, mantenendo le condizioni finanziarie coerenti con il nostro attuale merito di credito.
L’insieme di queste azioni sosterrà la crescita degli utili e la generazione di cassa che coprirà interamente il significativo programma di investimenti organici e i fabbisogni connessi con la strategia di crescita nell’ambito delle gare. Il modello di business supporta una politica di dividendi attrattiva, in crescita e sostenibile.

Italgas: approvati i risultati al 31 dicembre 2017

Milano, 12 marzo 2018 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Lorenzo Bini Smaghi, ha approvato i risultati al 31 dicembre 2017 e ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,208 euro per azione.
I risultati economico-finanziari ottenuti da Italgas nel 2017 con una crescita a doppia cifra di tutti i margini, l’ammontare degli investimenti realizzati che ha superato i 500 milioni, il numero delle acquisizioni effettuate testimoniano la bontà del Piano Industriale approvato appena lo scorso maggio.
Con oltre 66 mila chilometri di rete gestita, 7,5 milioni di punti di riconsegna serviti in 1.609 concessioni, Italgas si conferma leader del settore in Italia, con una quota del 34% del mercato, e il terzo in Europa.
Gli investimenti organici del 2017, pari 521,9 milioni di euro (+38,1% rispetto al 2016) confermano il piano di Italgas che prevede di mettere al servizio del Paese investimenti per oltre 3 miliardi di euro entro il 2023 sull’attuale perimetro di gestione. Una quota rilevante degli investimenti 2017 ha riguardato l’installazione degli smart meters in sostituzione dei misuratori tradizionali: ne sono stati installati 1,66 milioni portando il totale dei nuovi misuratori installati a circa 2,8 milioni, pari al 35% dell’intero parco contatori, in linea con l’obiettivo di completare il piano all’inizio del 2020.
Il piano di installazione degli smart meters è il primo tassello del programma di digitalizzazione delle reti che Italgas ha avviato nel 2017 e che la pone all’avanguardia nel panorama europeo dei distributori di gas. Accanto alla digitalizzazione della rete Italgas ha avviato un ambizioso piano di revisione e digitalizzazione dei processi aziendali che vede nell’adozione del Public Cloud, soluzione infrastrutturale per i sistemi informativi, il primo fattore abilitante. Con questi obiettivi Italgas intende mantenere non solo l’attuale leadership di mercato, ma diventare un modello di riferimento in Italia e in Europa in termini di servizio al cliente, efficienza e competitività.
La strategia di consolidamento del settore e crescita delineata nel Piano Industriale 2017-2023 è stata efficacemente perseguita anche attraverso una serie di operazioni societarie che hanno rafforzato la presenza in aree di interesse del Gruppo, e creato i presupposti per estendere le reti in aree del Paese ancor oggi prive del servizio. In tal senso si inquadrano le acquisizioni effettuate nel Nord Est, in Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia, nonché le operazioni che hanno consentito al Gruppo di fare il suo ingresso in Sardegna con un ruolo di leadership nel progetto di metanizzazione dell’isola.
I fabbisogni connessi agli investimenti netti del 2017 sono stati integralmente coperti dal positivo flusso di cassa netto da attività operativa, pari a 549,4 milioni di euro, con un Free Cash Flow prima delle attività di M&A di 109,2 milioni di euro e una posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 pari a 3,7 miliardi di euro.
Riguardo ai risultati economici, l’utile operativo adjusted del 2017 ammonta a 422,9 milioni di euro (+17,9% rispetto al 2016) e l’utile netto adjusted è pari a 296,4 milioni di euro (+34% rispetto al 2016).
Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:
L’avvio del processo di digitalizzazione, gli investimenti realizzati, le acquisizioni societarie effettuate, la riorganizzazione completata e i risultati economico-finanziari testimoniamo il grande sforzo compiuto da tutte le persone di Italgas nello svolgimento delle attività ordinarie e straordinarie. I principali indicatori come Ebitda e Utile Netto registrano una crescita a doppia cifra, rispettivamente +14% e +34%, e riflettono il forte impegno nella riduzione dei costi, tanto da aver raggiunto con un anno di anticipo il target di efficienza operativa fissato per il 2018. Con oltre 520 milioni di euro di investimenti, in crescita del 38% rispetto all’anno precedente, Italgas si pone tra le principali realtà del Paese che creano valore per i propri azionisti e per i territori serviti. Oggi siamo fortemente impegnati in una grande sfida: portare a compimento un profondo processo di digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali. Con il completamento del piano di installazione degli smart meters e l’applicazione di una sensoristica diffusa lungo tutta la nostra rete potremo gestire l’intera infrastruttura secondo metodi, criteri e algoritmi innovativi che renderanno Italgas unica nel panorama dei distributori di gas a livello europeo”.
Il Presidente di Italgas, Lorenzo Bini Smaghi, sottolineando la solidità dei risultati, ha così commentato:
I risultati positivi del periodo consentono alla Società di proporre alla prossima Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 20,8 centesimi di euro per azione, in aumento del 4% rispetto a quello distribuito per l’esercizio 2016 e in linea con la nostra politica di dividendo annunciata al mercato lo scorso anno, a conferma del nostro impegno per una politica di remunerazione attrattiva e sostenibile”.
Principali dati
Highlight economici e finanziari consolidati:
  • Ricavi totali: 1.124,2 milioni di euro (+4,3%)
  • Utile Operativo Lordo adjusted (EBITDA adjusted): 781,2 milioni di euro (+14,1%)
  • Utile operativo adjusted (EBIT adjusted): 422,9 milioni di euro (+17,9%)
  • Utile netto adjusted: 296,4 milioni di euro (+34%)
  • Investimenti tecnici: 521,9 milioni di euro (+38,1%)
  • Flusso di cassa netto da attività operativa: 549,4 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 3.720,3 milioni di euro
Highlight operativi comprensivi delle società partecipate non consolidate:
  • Concessioni gas: n. 1.609
  • Numero di contatori attivi: 7,5 milioni
  • Rete di distribuzione gas: oltre 66 mila Km

Italgas: approvati i risultati al 31 Dicembre 2016

Milano, 24 marzo 2017 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi ieri sotto la presidenza di Lorenzo Bini Smaghi, ha approvato i risultati al 31 dicembre 2016 e ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,20 euro per azione.

Principali dati ed eventi

Highlight economici e finanziari[1]:

  • Ricavi totali: 1.079 milioni di euro
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA) adjusted: 685 milioni di euro
  • Utile operativo (EBIT) adjusted: 359 milioni di euro
  • Utile netto adjusted: 221 milioni di euro
  • Flusso di cassa netto adjusted da attività operativa: 499 milioni di euro
  • Investimenti tecnici: 378 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 3.618 milioni di euro

Highlight operativi (comprensivi delle società partecipate)

  • Concessioni gas: n. 1.582
  • Numero di contatori attivi: 7,4 milioni
  • Rete di distribuzione gas: ~65.000 Km

Fatti di rilievo

  • Separazione di Italgas Reti da Snam e ammissione alla quotazione del titolo Italgas alla Borsa valori di Milano il 7 novembre 2016;
  • Piena indipendenza finanziaria
    • Nuove linee di finanziamento bancarie e istituzionali per 4,3 miliardi di euro;
  • Emissione di tre tranche di prestiti obbligazionari in gennaio e marzo 2017 per un importo complessivo di 2,15 miliardi di euro destinati al rimborso del Bridge to Bond;
  • Avviato il progetto di semplificazione e riorganizzazione delle attività operative.

Paolo Gallo, CEO di Italgas, ha così commentato: “Il 2016 è stato un anno importante per Italgas. Con il suo ritorno in borsa, l’azienda apre un nuovo capitolo della sua lunga e importante storia. I risultati raggiunti nel corso dell’anno sono in linea con le attese. Le solide performance operative scontano da un lato la riduzione dei ritorni regolati e dall’altro i costi relativi al processo di separazione da Snam. Nel corso dell’anno abbiamo generato un flusso di cassa operativo adjusted di 499 milioni di euro che ha finanziato interamente gli investimenti tecnici pari a 378 milioni di euro. Abbiamo posto le basi per dare attuazione alla nostra strategia di creazione di valore attraverso una crescita sostenibile e profittevole preservando al contempo la solidità patrimoniale del gruppo” ha concluso Paolo Gallo.

Il Presidente di Italgas, Lorenzo Bini Smaghi, sottolineando il successo dell’operazione di scissione ha cosi commentato: “Alla luce dei risultati raggiunti proporremo alla prossima Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di € 0,2 per azione e confermiamo l’impegno per una politica di remunerazione dei nostri azionisti attrattiva e sostenibile”.

[1] I principali dati si riferiscono al “Consolidato Pro-forma” che, redatto ai soli fini di dare un’adeguata rappresentazione della situazione economico-finanziaria ad anno intero del Gruppo Italgas, espone i valori economico-finanziari di Italgas S.p.A. dalla data della sua costituzione (1 giugno 2016) e dal primo gennaio 2016 delle società Italgas Reti S.p.A., Napoletanagas S.p.A. e Acam Gas S.p.A. consolidate integralmente, nonché di Toscana Energia, Metano S. Angelo Lodigiano e Umbria Distribuzione valutate con il metodo del patrimonio netto.

Italgas: Pubblicazione delle informazioni finanziarie periodiche trimestrali

Milano, 26 gennaio 2017 – In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale, così come annunciato al mercato con il comunicato stampa del 20 dicembre 2016 (Calendario finanziario).

Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori.

A partire dal 2017 l’informativa trimestrale contenuta nel Comunicato Stampa diffuso al mercato riguarderà almeno i seguenti indicatori:

  • Principali dati operativi;
  • Ricavi totali;
  • Risultato operativo lordo del periodo;
  • Risultato operativo del periodo;
  • Risultato netto del periodo;
  • Investimenti;
  • Free cash flow e variazione dell’indebitamento finanziario netto.

Il Comunicato Stampa potrà contenere ulteriori informazioni qualitative e quantitative per meglio spiegare l’evoluzione del business.Le informazioni trimestrali saranno approvate dal Consiglio di Amministrazione e diffuse al pubblico secondo le tempistiche previste dal Calendario finanziario di Gruppo.

Snam presenta il piano strategico 2016-2020

  • Confermata e approvata dal CdA la separazione di Italgas da Snam tramite scissione parziale e proporzionale, con conseguente quotazione di Italgas entro fine 2016
  • Piano strategico Snam post-scissione:
– 4,3 miliardi di euro di investimenti in Italia nel trasporto e nello stoccaggio 
– Completamento del progetto di reverse flow e connessione del Corridoio Sud all’Europa attraverso la rete italiana
– RAB: +1% medio annuo nel corso di piano 
– Dividendo Snam 2016 post-scissione a 0,21 euro, +2,5% annuo nel 2017 e nel 2018
– Flessibilità finanziaria per supportare gli investimenti e la politica di remunerazione
– Richiesta autorizzazione a programma di share buyback su un massimo del 3,5% del capitale sociale fino a 500 milioni di euro entro 18 mesi
Italgas:
– Rafforzamento della leadership nella distribuzione in Italia
– Leverage e struttura d’indebitamento in grado di supportare un profilo di rating di solid investment grade in linea con quello di Snam
– Paolo Gallo indicato come candidato AD della società che sarà quotata
– Capital markets day nel 4Q 2016 per la presentazione della società, del suo piano strategico e dell’ equity story
  • Dividendo 2016: struttura di capitale e risorse finanziarie di Italgas adeguate a pagare un dividendo 2016 che consenta agli attuali azionisti Snam di ricevere una remunerazione complessiva almeno in linea con il 2015
Londra, 29 giugno 2016 – Il CEO Marco Alverà presenta oggi il Piano Strategico di Snam per il periodo 2016-2020, approvato ieri dal Consiglio di Amministrazione della società presieduto da Carlo Malacarne.
“La separazione di Snam e Italgas consentirà a entrambe le società di valorizzare significativamente la loro posizione nei rispettivi mercati. Italgas giocherà un ruolo da protagonista nel consolidamento del mercato della distribuzione in Italia. Snam si concentrerà sulle forti potenzialità di crescita facendo leva sulla sua leadership nel mercato europeo.
Nei prossimi 5 anni investiremo 4,3 miliardi in Italia per il potenziamento della rete nazionale e la sua integrazione con i mercati continentali. Il rafforzamento della posizione dell’Italia all’interno del sistema del gas europeo ci consentirà di valorizzare ulteriormente il nostro network anche a beneficio dei consumatori, mettendo Snam in grado di cogliere eventuali opportunità di investimento con ritorni attraenti.
La qualità dei nostri asset, la solidità della nostra posizione finanziaria e la stabilità dei nostri flussi di cassa ci permetteranno di continuare a investire nella nostra crescita e di remunerare i nostri azionisti con un dividendo in aumento nell’arco di piano. La flessibilità finanziaria aggiuntiva derivante dalla scissione potrà essere impiegata per ulteriori investimenti ed eventualmente per il piano di buyback”, ha detto il CEO Marco Alverà.
La separazione di Italgas da Snam: presupposto per la creazione di valore per entrambe le società
La separazione di Italgas da Snam intende rafforzare entrambe le società e portare vantaggi per tutti gli azionisti, anche in considerazione delle differenze tra i business in cui sono impegnate e delle diverse opportunità di sviluppo che si presentano nei rispettivi contesti di mercato.
Snam, grazie alla gestione sinergica e integrata dei business di trasporto, GNL e stoccaggio, potrà contribuire alla realizzazione del mercato unico dell’energia, rafforzando anche la propria leadership europea. La società, anche grazie alla flessibilità finanziaria di cui verrà a disporre in seguito alla separazione di Italgas e al contesto regolatorio di riferimento, potrà focalizzarsi sugli investimenti organici e andare a cogliere potenziali ulteriori opportunità di sviluppo in Europa al fine di migliorare il proprio profilo di crescita e, conseguentemente, la politica di remunerazione dei propri azionisti. Tutto ciò verrà attuato mantenendo al tempo stesso una rigorosa disciplina e una solida struttura finanziaria, elementi che da sempre caratterizzano l’attività di Snam. L’operazione di separazione di Italgas é prevista essere neutrale dal punto di vista del rating creditizio di Snam. Snam manterrà inoltre una partecipazione in Italgas pari al 13,5% – disciplinata da un patto parasociale tra la stessa Snam, CDP Reti e CDP Gas – che le consentirà di beneficiare anche della creazione di valore derivante dalle future opportunità di crescita di Italgas nel business della distribuzione.
Italgas, come società indipendente dal punto di vista manageriale, operativo e finanziario, potrà concentrare i propri sforzi e competenze sulla migliore strategia da adottare nella partecipazione alle gare d’ambito con l’obiettivo di crescere significativamente nel proprio contesto di riferimento. Ciò le consentirà di beneficiare di ulteriori economie di scala e di una maggiore efficienza operativa. Si prevede che la società disporrà di un solido merito di credito in linea con quello attuale di Snam e dell’accesso diretto ai mercati dei capitali, con una struttura finanziaria più efficiente e a costi competitivi, cogliendo le opportunità offerte dalle attuali condizioni del mercato finanziario.
Sviluppo delle infrastrutture e offerta di nuovi servizi
Nel periodo 2016-2020 Snam post-scissione ha in programma un piano di investimenti significativo, pari a 4,3 miliardi di euro, di cui 0,9 nel 2016, per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture italiane e la loro interconnessione con quelle europee, rafforzando la sicurezza, la flessibilità e la liquidità dell’intero sistema gas. L’obiettivo sarà raggiunto attraverso il potenziamento della rete di trasporto e la creazione di ulteriore capacità di stoccaggio in Italia, consentendo anche il completamento della realizzazione di capacità in reverse flow verso gli altri paesi europei e accogliendo anche nuovi flussi dalla regione del Caspio attraverso il gasdotto TAP.
In particolare, gli investimenti nei business del trasporto e del GNL, pari a 3,8 miliardi di euro nell’arco di Piano, saranno volti non solo a garantire la sicurezza e l’affidabilità della rete, ma a soddisfare i requisiti di capacità e di diversificazione delle forniture, a vantaggio deglishipper e degli utenti finali. Tra le aree di intervento di maggior interesse vi è l’area nord-occidentale del Paese, in cui è prevista l’ultimazione delle opere finalizzate alla flessibilità e sicurezza di approvvigionamento, nonché alla realizzazione di capacità disponibile in uscita, in parte già in esercizio.
Nell’attività di stoccaggio, il programma di investimenti pari a 0,5 miliardi di euro nel periodo 2016-2020 è volto a garantire una maggiore capacità sia di modulazione sia di punta, migliorando la liquidità e la flessibilità complessive del sistema e favorendo ulteriori opportunità di scambio di gas. Tali incrementi sono legati prevalentemente alla progressiva entrata a regime del sito di Bordolano (Cremona).
Snam potrà inoltre far leva sulle proprie partecipazioni internazionali per favorire una crescente interconnessione delle infrastrutture europee e lo sviluppo di una maggiore diversificazione e flessibilità dei flussi di gas, massimizzando al tempo stesso la redditività dei propri asset.
La società monitorerà con approccio selettivo e la consueta disciplina finanziaria potenziali nuove opportunità di investimento in asset infrastrutturali anche a livello europeo con un profilo di rischio allineato a quello dell’attuale portafoglio di business.
Snam prevede, infine, di sviluppare nuovi servizi di mercato nell’ambito del contesto regolatorio nazionale orientati ad aumentare la qualità dell’offerta commerciale agli shipper e a generare benefici al consumatore finale in termini di minori costi di sistema.
In una prospettiva più di medio-lungo termine, la società presta grande attenzione anche agli utilizzi emergenti del gas naturale, come la trasformazione del biogas in biometano, il power to gas e lo sviluppo della logistica dell’utilizzo del gas naturale liquefatto e del gas naturale compresso nei trasporti.
Evoluzione prevista della RAB e dei risultati nel periodo di piano 
Alla luce degli investimenti appena descritti, e assumendo un tasso di inflazione medio annuo di circa l’1%, nel periodo di piano la RAB consolidata delle attività trasporto, GNL e stoccaggio è prevista crescere a un tasso medio annuo di circa l’1% rispetto ai 19,2 miliardi di euro stimati a fine 2015.
Sempre relativamente alle attività di trasporto, GNL e stoccaggio, Snam intende mantenere la consueta attenzione all’efficienza operativa; l’incremento inerziale dovuto ai maggiori costi di struttura conseguenti alla scissione societaria e all’effetto inflattivo saranno sostanzialmente compensati dai risultati di nuove azioni di efficientamento. I costi fissi controllabili sono attesi sostanzialmente stabili in termini reali nel periodo di piano, a parità di perimetro.
Il piano prevede quindi un incremento dell’utile netto grazie al contributo congiunto di una serie di fattori, quali la crescita della RAB, il conseguimento di efficienze operative, il crescente apporto dei proventi da partecipazioni, che dal 2020 si stima beneficeranno anche del contributo del TAP, nonché la riduzione attesa del costi finanziari.
Nuova politica di remunerazione degli azionisti: crescita DPS e piano di share buyback
E’ previsto che il dividendo di competenza dell’esercizio fiscale 2016 sarà pagato separatamente da Snam e da Italgas. Per Snam è prevista la distribuzione di un DPS 2016 di 21 centesimi di euro, che è previsto crescere del 2,5% all’anno per i due esercizi successivi.
La politica di remunerazione di Italgas verrà approvata dal suo Consiglio di Amministrazione successivamente alla scissione. La società avrà una struttura di capitale, risorse finanziarie e un profilo di rischio tali da consentire il pagamento di un dividendo 2016 che, congiuntamente a quello previsto da Snam, permetta agli attuali azionisti di Snam di ricevere per l’esercizio 2016 un ammontare di dividendi almeno in linea con quello percepito nell’anno precedente.
In aggiunta, il Consiglio di Amministrazione di Snam ha deciso di chiedere all’assemblea degli azionisti, convocata per il prossimo 1 agosto, l’autorizzazione a procedere a un piano di buy-back su azioni proprie per un numero massimo di azioni rappresentative del 3,5% del capitale sociale post-scissione, per un esborso fino a 500 milioni di euro in un periodo di 18 mesi.
Questo programma fornisce ulteriore flessibilità per l’ottimizzazione della struttura del capitale e supporto alla remunerazione complessiva per gli azionisti. Tale programma verrà eventualmente attivato una volta valutate le specifiche opportunità di crescita e creazione di valore, nonché l’evoluzione della posizione finanziaria.
Operazione di scissione e releverage finanziario di Italgas
L’efficacia dell’operazione è subordinata, oltre alle condizioni di legge tra cui in particolare il voto favorevole dell’Assemblea degli azionisti di Snam:
– al rilascio del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione alle negoziazioni sul MTA delle azioni della società che sarà quotata,
– al rilascio del giudizio di equivalenza da parte di CONSOB, e
– all’approvazione degli obbligazionisti di Snam.
Il calendario dell’operazione prevede che, al realizzarsi di queste condizioni, la scissione avrà effetto, presumibilmente, entro il 31 dicembre 2016.
Nel complesso dell’operazione, d’intesa con il prossimo azionista di riferimento CDP Reti, il candidato a ricoprire la carica di Amministratore Delegato della società che sarà quotata è stato individuato nella persona di Paolo Gallo.
L’indebitamento finanziario netto consolidato pro-forma di Italgas al 31 dicembre 2015 è pari a circa 3,5 miliardi di euro. Tenuto conto della distribuzione del dividendo ordinario di competenza 2015 da parte di Italgas a Snam pari a circa 275 milioni di euro, prevista prima della scissione, e delle stime relative al flusso di cassa atteso nel 2016, l’indebitamento finanziario netto di Italgas alla fine del 2016 può essere stimato in circa 3,7 miliardi di euro.
Per effetto dell’operazione, Italgas sarà tenuta, tra l’altro, a ripagare i finanziamenti intercompany attualmente in essere con Snam.
I complessivi debiti saranno ripagati da Italgas attraverso:
• l’utilizzo di linee di credito in relazione alle quali primarie banche selezionate hanno già sottoscritto alcuni impegni vincolanti, per complessivi 3,9 miliardi di euro, che contengono i principali termini e condizioni del futuro finanziamento a Italgas;
• la finalizzazione di un accollo liberatorio per Snam, una volta ottenuta l’adesione di Banca europea per gli investimenti (BEI), di due finanziamenti a suo tempo erogati da BEI per complessivi 424 milioni di euro, destinati a finanziare progetti di Italgas.
Al perfezionamento della scissione, la possibile struttura di indebitamento di Italgas sarà così costituita:
• un Bridge to Bond per un ammontare pari a circa 2,3 miliardi di euro con una maturity fino a 2 anni,
• linee di credito revolving per un ammontare pari a circa 1,1 miliardi di euro con una maturity compresa tra 3 e 5 anni,
• linee bancarie bilaterali per un ammontare pari a circa 500 milioni di euro con una maturity compresa tra 3 e 5 anni,
• due finanziamenti BEI per complessivi 424 milioni di euro con una maturity media residua di circa 10 anni.
Gli impegni assunti dagli istituti finanziatori saranno oggetto di contratti di finanziamento la cui efficacia sarà condizionata al perfezionamento della scissione, all’autorizzazione delle autorità regolamentari e all’avvenuta ammissione alle negoziazioni delle azioni di Italgas.
Il livello di leva e il pacchetto finanziario, di cui sopra, è previsto supportino un profilo di rating di solid investment grade in linea con quello di Snam.
Per Italgas sono previsti investimenti complessivi di 2 miliardi di euro nel periodo 2016-2020. Di questi, 0,4 miliardi di euro sono previsti nel 2016 (70% sulla rete e 30% nelle attività di misura) e i restanti 1,6 miliardi nel periodo 2017-2020 (57% sulla rete e 43% nelle attività di misura). Questo piano, congiuntamente al programma di acquisizione di nuove concessioni, consentirà di stimare un target di crescita della RAB consolidata da circa 5,7 miliardi di euro di fine 2015 a oltre 7 miliardi di euro al termine del processo di gare d’ambito.
Alle ore 15:00 CET (14:00 GMT) il Piano Strategico 2016-2020 sarà presentato ad analisti finanziari e investitori istituzionali. Sarà possibile seguire l’evento in conference call e il materiale di supporto sarà reso disponibile su www.snam.it nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l’avvio della conference call stessa. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite video webcasting.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Antonio Paccioretti, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Disclaimer
Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”), in particolare relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l’evoluzione prevedibile della domanda, dell’offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, l’impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell’applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.
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