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Italgas: completata la procedura con la cessione degli ultimi due ATEM in ottemperanza al provvedimento AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas

Milano, 4 maggio 2026 – Italgas informa che, in ottemperanza al provvedimento AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas, in data 1° maggio è stata perfezionata la cessione all’ATI formata da Plures, Estra e Centria delle attività di distribuzione del gas negli Atem Campobasso e Frosinone 2.

Nel complesso sono stati ceduti 30.000 punti di riconsegna attivi (contatori), le reti, gli impianti, il relativo personale e gli attivi netti funzionali alla gestione del servizio, precedentemente conferiti in una società di nuova costituzione, per un corrispettivo complessivo di 23,5 milioni di euro1.

Le dismissioni sono avvenute in linea con quanto comunicato lo scorso 9 ottobre.

Con questa cessione si completa la procedura dismissiva prevista dal provvedimento AGCM. Sono stati ceduti in totale 247.000 Pdr relativi alle reti di distribuzione gas di 100 Comuni presenti in 12 ATEM, con il relativo personale e il necessario per un’ordinata gestione del servizio. Il prezzo di cessione complessivo degli asset ceduti è stato pari a 253,1 milioni di euro con un premio medio sulla RAB (Regulated Asset Base) del 16%. Nei prossimi mesi verrano effettuati i conguagli.

Le società che hanno acquisito gli asset oggetto del provvvedimento AGCM sono:

  • negli ATEM Bari 2, Barletta–Andria-Trani, Campobasso, Frosinone 2, Massa-Carrara, Pisa, Teramo e Viterbo, l’ATI formata da Plures, Estra e Centria;
  • negli ATEM Padova 2 e Padova 3, Ascopiave;
  • nell’ATEM Brescia 5, GP Infrastrutture;
  • nell’ATEM Roma 5, Erogasmet.

 


1Prezzo soggetto a eventuali aggiustamenti post-closing in funzione di conguagli positivi o negativi.

Al via l’edizione 2026 del Global Technology Conference: Italgas, Cadent e GRDF insieme per ridefinire il futuro dell’energia

Londra, 22 aprile 2026 – Prende il via oggi l’edizione 2026 del Global Technology Conference (GTC 2026), l’appuntamento internazionale che riunisce i tre principali distributori europei di gas – l’italiana Italgas, la britannica Cadent e la francese GRDF – per due giornate di confronto e scambio su innovazione e know-how.

Sotto il tema “Redefining the Energy Industry“, l’incontro rappresenta un’unicità nel panorama energetico europeo: per la prima volta, i tre più importanti DSO del continente annunciano una linea comune per accelerare il percorso di trasformazione digitale delle reti del gas, esplorare nuove tecnologie e costruire le opportune partnership per guidare il settore verso la neutralità carbonica.

All’evento parteciperanno oltre 90 supplier provenienti da tutto il mondo, con l’obiettivo di individuare e sviluppare le soluzioni tecnologiche che consentano di migliorare il grado di “intelligenza” delle reti, di flessibilità e di sostenibilità. In agenda, sessioni plenarie, tavole rotonde e momenti di networking.

“In un contesto in cui la sicurezza energetica è tornata al centro dell’agenda internazionale – ha commentato Paolo Gallo, AD di Italgas – il ruolo delle reti di distribuzione del gas è più strategico che mai: un’infrastruttura capillare che porta quotidianamente energia a milioni di persone e di imprese, un sistema linfatico che va costantemente sviluppato nella prospettiva di supportare una transizione energetica equa ed economicamente sostenibile. La capacità di Italgas, Cadent e GRDF di innovare in modo coordinato può fare la differenza per l’intero continente europeo. Ed è per questo che eventi come la GTC hanno un valore concreto: perché l’innovazione che nasce dalla collaborazione produce impatti reali, per le imprese e per i cittadini.”

“Alla conferenza dello scorso anno abbiamo posto una serie di grandi domande e, insieme, siamo riusciti a trasformare molte di quelle conversazioni e idee iniziali in soluzioni tecnologiche concrete che stanno già contribuendo a plasmare il nostro business. Quest’anno, insieme ai nostri partner Italgas e GRDF, vogliamo fare ancora di più: sviluppare nuove partnership, esplorare tecnologie all’avanguardia e spingerci oltre nei campi delle capacità digitali, dell’eccellenza operativa, della decarbonizzazione e nella ridefinizione del settore energetico. Siamo entusiasti delle nuove collaborazioni e innovazioni che emergeranno nei prossimi due giorni.” ha commentato Howard Forster, Chief Operating Officer di Cadent.

“Nelle nostre aziende condividiamo un impegno chiaro e incrollabile per la decarbonizzazione del settore del gas: ridurre le emissioni, digitalizzare le reti e accelerare lo sviluppo di alternative più pulite. La decarbonizzazione del sistema energetico richiede sia l’elettrificazione sia la transizione verde del gas. Solo un approccio complementare tra le fonti energetiche ci permetterà di affrontare le sfide del cambiamento climatico, della competitività e della sovranità energetica.” – ha dichiarato Laurence Poirier-Dietz, Chief Executive Officer di GRDF.

L’Assemblea degli Azionisti approva il Bilancio 2025 e la proposta di dividendo

  • Approvato il bilancio di esercizio 2025
  • Dividendo di 0,432 euro per azione (+13,3% rispetto all’anno precedente1
  • Deliberazioni favorevoli sulla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2026 e sui Compensi Corrisposti 2025
  • Approvati il Piano di Incentivazione di Lungo Termine 2026-2028, il Piano di Co-investimento 2026-2028 e l’aumento gratuito del capitale sociale a servizio dello stesso
  • Torino, 21 aprile 2026 – L’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti di Italgas si è riunita oggi a Torino sotto la Presidenza di Paolo Ciocca, con una partecipazione del capitale sociale pari al 76,74%.

    Paolo Ciocca, Presidente di Italgas, ha così commentato:

     

    L’eccellente performance registrata dal Gruppo nel 2025 riflette un modello di crescita solido, rafforzato dall’importante contributo dell’integrazione di 2i Rete Gas. I risultati mostrano un miglioramento di tutti i principali indicatori economico-finanziari e ci hanno consentito di proporre un dividendo pari a 0,432 euro per azione, in crescita del 13,3%1 rispetto allo scorso anno. Un segnale concreto di attenzione alla remunerazione degli azionisti e di fiducia nelle prospettive di crescita del Gruppo”.

     

    Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

     

    Nel 2025 abbiamo iniziato con successo una nuova fase di crescita per Italgas. Un percorso che ci permetterà di consolidare la leadership europea del settore aprendo prospettive  ancora più solide per il futuro.

    Continuiamo a investire nello sviluppo e nella digitalizzazione delle infrastrutture, facendo leva su innovazione e intelligenza artificiale, driver strategici per il raggiungimento degli obiettivi di business e di sostenibilità. Questo è ancora più importante in uno scenario internazionale in continua evoluzione in cui il network del gas è fattore chiave della sicurezza energetica nonchè abilitatore della transizione.

    La crescita del Gruppo si riflette anche nella creazione di valore per investitori e azionisti, come dimostra la proposta di incremento del dividendo. Un percorso virtuoso in cui si inserisce l’ottimo risultato del primo ciclo del Piano di Azionariato Diffuso, che testimonia la partecipazione attiva delle nostre persone alla crescita dell’azienda”.

     

     

    L’Assemblea degli azionisti:

     

    • ha esaminato il bilancio consolidato del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2025, che chiude con un utile netto attribuibile al Gruppo di euro 672,3 milioni (euro 478,8 milioni nel 2024) ed un utile netto adjusted attribuibile al Gruppo di euro 674,5 milioni (euro 506,6 milioni nel 2024)

     

    • ha approvato il bilancio di esercizio di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2025, che chiude con un utile netto di euro 356,1 milioni (euro 422,4 milioni nel 2024);

     

    • ha deliberato di destinare euro 17,8 milioni a riserva legale e di distribuire agli azionisti, a titolo di dividendo per azione, euro 0,432 (+13,3% rispetto all’esercizio precedente<2), utilizzando la restante parte dell’utile di esercizio, pari a euro 338,3 milioni, nonché la riserva “Utili a nuovo” per euro 100,8 milioni. La messa in pagamento del dividendo decorrerà dal 20 maggio 2026, con data di stacco della cedola fissata al 18 maggio 2026 e record date al 19 maggio 2026.

     

    La rendicontazione delle performance e dei fattori che determinano e influenzano la capacità dell’azienda di creare valore nel tempo negli ambiti sociale, ambientale ed economico-finanziario (inclusa quindi anche la rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi del D.Lgs. n. 125/2024) è illustrata nella “Relazione Annuale Integrata 2025”.

     

    Quanto alla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2026 e sui Compensi Corrisposti 2025, l’Assemblea ha approvato, con voto vincolante ai sensi dell’art. 123-ter, comma 3-bis, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (“TUF”), la Sezione I contenente la “Politica sulla Remunerazione 2026”, e, ai sensi del comma 6 del citato articolo, ha espresso parere favorevole con voto consultivo e non vincolante sulla Sezione II relativa ai compensi corrisposti nel 2025.

     

    L’Assemblea ha inoltre approvato il Piano di incentivazione di lungo termine 2026-2028, nei termini e secondo le condizioni descritte nel Documento Informativo predisposto ai sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999 e messo a disposizione del pubblico con le modalità previste dalla legge, cui si rinvia per maggiori informazioni. Si tratta di uno strumento finalizzato a promuovere un ulteriore allineamento del management agli interessi degli Azionisti e la sostenibilità della creazione di valore nel lungo termine.

     

    È stato, inoltre, approvato il Piano di Co-investimento 2026-2028, nei termini e secondo le condizioni descritte nel Documento Informativo predisposto, ai sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999 e messo a disposizione del pubblico con le modalità di legge, cui si rinvia per maggiori informazioni. In particolare, Il Piano è volto a garantire l’allineamento tra i risultati aziendali conseguiti, la creazione di valore nel lungo termine per gli azionisti e la remunerazione del management, promuovendo al contempo il successo sostenibile della Società e del Gruppo.

     

    Da ultimo, in sede straordinaria, l’Assemblea ha approvato la proposta, a servizio del Piano di Co-investimento 2026-2028, di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, per un importo massimo nominale di 6.200.000 euro, mediante l’emissione di massime numero 5.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell’art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo. 

    ***

    Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Gianfranco Maria Amoroso, dichiara ai sensi dell’art.154-bis, comma 2, del TUF che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili


    1 Il dividendo dell’esercizio 2024, pagato a maggio 2025, è stato rettificato per tener conto del cosiddetto “bonus element” dell’aumento di capitale in opzione, applicando il coefficiente K comunicato da Borsa Italiana il 30 maggio 2025. La variazione in termini percentuali tra il dividendo dell’esercizio 2025, che sarà pagato a Maggio 2026, e il dividendo dell’anno precedente (0,406 euro per azione), escludendo la rettifica, è pari a 6,4%.

    2 Il dividendo dell’esercizio 2024, pagato a maggio 2025, è stato rettificato per tener conto del cosiddetto “bonus element” dell’aumento di capitale in opzione, applicando il coefficiente K comunicato da Borsa Italiana il 30 maggio 2025. La variazione in termini percentuali tra il dividendo dell’esercizio 2025, che sarà pagato a Maggio 2026, e il dividendo dell’anno precedente (0,406 euro per azione), escludendo la rettifica, è pari a 6,4%.

Italgas: domanda superiore a 2,5 volte l’offerta per il nuovo bond da 750 milioni di euro

Milano, 9 aprile 2026 – Italgas S.p.A. (rating BBB+ per Standard and Poor’s, BBB+ per Fitch, Baa2 per Moody’s) ha concluso oggi con successo il lancio di un’emissione obbligazionaria a tasso fisso con scadenza 16 aprile 2032 per un ammontare di 750 milioni di euro. L’emissione ha registrato ordini superiori a 2,5 volte l’offerta ed è stata caratterizzata da un’elevata qualità e ampia diversificazione geografica degli investitori.

 

Il bond ha durata di 6 anni con cedola annuale pari a 3,625% e spread di 78 punti base rispetto al tasso di riferimento, in linea con il fair value.

 

L’operazione è la prima realizzata nell’ambito del Programma EMTN approvato da CONSOB lo scorso luglio 2025 e si caratterizza per essere la prima emissione in forma dematerializzata, da parte di una corporate italiana, con titoli retti da diritto inglese e contestuale quotazione presso il Mercato Telematico delle Obbligazioni (“MOT”) gestito da Borsa Italiana S.p.A.

 

L’emissione risponde a una logica di pre-funding dei fabbisogni finanziari, in coerenza con la strategia di Italgas di ottimizzazione della propria struttura del debito .

 

Il collocamento, rivolto ai soli investitori istituzionali, è stato gestito, in qualità di Joint Bookrunners da BNP Paribas, BofA Securities, Crédit Agricole CIB, IMI-Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Mediobanca, Société Générale.

 

Di seguito i dettagli dell’operazione:

 

Importo: 750 milioni di euro

Scadenza: 16 aprile 2032

Cedola annua: 3,625%

Prezzo di emissione: 99,889 (corrispondente a uno spread di 78 punti base sul tasso Mid-Swap di riferimento).

Italgas lancia una nuova emissione obbligazionaria a tasso fisso con scadenza a 6 anni

Milano, 9 aprile 2026 – Italgas S.p.A. (rating BBB+ per Standard and Poor’s, BBB+ per Fitch, Baa2 per Moody’s) ha lanciato questa mattina sul mercato una nuova emissione obbligazionaria a tasso fisso con scadenza a 6 anni.

 

Il collocamento, rivolto ai soli investitori istituzionali, è organizzato e diretto, in qualità di Joint Bookrunners da BNP Paribas, BofA Securities, Crédit Agricole CIB, IMI-Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Mediobanca, Société Générale.

 

L’operazione, la prima realizzata a valere sul Programma EMTN approvato da Consob a luglio 2025, risponde a una logica di pre-funding dei fabbisogni finanziari, in coerenza con la strategia di Italgas di ottimizzazione della propria struttura del debito.

Italgas: sottoscritta una Linea di Credito Revolving Sustainability Linked per 900 milioni di euro

Milano, 8 aprile 2026 – Italgas ha sottoscritto con un pool di banche italiane e internazionali una nuova linea di credito revolving sustainability linked da 900 milioni di euro con durata massima di 5 anni. La Revolving Credit Facility rifinanzia la linea da 600 milioni di euro sottoscritta nel 2024 e rafforza la flessibilità finanziaria del Gruppo in linea con i requisiti richiesti dalle agenzie di rating.

L’operazione è legata ad alcuni Key Performance Indicators (KPI) relativi alla riduzione delle emissioni di Scope 1 e 2 e alla quota di donne in posizioni di responsabilità, in coerenza con i target fissati nel Piano Strategico 2025-2031 e nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, il contratto prevede un meccanismo di step-up del margine applicabile.

 

Il Pool di banche è composto da Banca Nazionale del Lavoro, BNP Paribas, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, Bank of America, BPER Banca, Caixabank, Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole CIB, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Société Générale e Unicredit.

Hyround (Italgas): a Sestu riforniti a idrogeno verde i primi autobus destinati al trasporto pubblico

Sestu (Cagliari), 8 aprile 2026 – Oggi, all’impianto Hyround Italgas di Sestu (Cagliari) sono stati riforniti con idrogeno verde i primi autobus di CTM SpA, che utilizzano la fonte energetica in forma pura per autotrazione.

Si tratta dell’avvio di una fase di test su strada che, secondo i piani di CTM SpA, avranno la durata di alcuni giorni, nei quali i bus simuleranno le reali corse di trasporto pubblico. In questo modo sarà possibile misurare i consumi e coordinare le attività di rifornimento. È stato misurato infatti che per un pieno da 28 kg di idrogeno verde sono necessari circa 15 minuti. Da giugno, poi, i bus potranno essere pienamente operativi.

L’impianto Hyround si basa sulla tecnologia Power to Gas che consente di convertire l’energia elettrica in idrogeno attraverso un processo di elettrolisi dell’acqua. L’elettrolizzatore da 0,5 MW è alimentato da un campo fotovoltaico da 1 MW di picco, realizzato nell’ambito della stessa area.

La produzione iniziale è di circa 21 tonnellate all’anno di idrogeno, con l’obiettivo di raggiungere le 70 tonnellate annue entro il 2028. L’idrogeno verde di Hyround è destinato a molteplici utilizzi: in forma pura per l’alimentazione degli autobus, in miscela con il gas naturale per le utenze civili servite attraverso la rete di distribuzione del gas di Sestu e un’importante industria alimentare della zona.

Italgas: perfezionata la dismissione di altri 6 ATEM in ottemperanza al provvedimento AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas

Milano, 1 aprile 2026 – Italgas informa che, in ottemperanza al provvedimento AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas, in data odierna si sono perfezionate le cessioni previste delle attività di distribuzione del gas nei seguenti 6 Atem:

  • Massa Carrara e Viterbo all’ATI formata da Plures, Estra e Centria;
  • Padova 2 e Padova 3 ad Ascopiave;
  • Brescia 5 a GP Infrastrutture;
  • Roma 5 ad Erogasmet.

Nel complesso sono stati ceduti 97.000 punti di riconsegna attivi (contatori), le reti, gli impianti, il relativo personale e gli attivi netti funzionali alla gestione del servizio, precedentemente conferiti in quattro società di nuova costituzione, per un corrispettivo complessivo di 121,1 milioni di euro1.

Le dismissioni sono avvenute in linea con quanto comunicato il 9 ottobre 2025.

La cessione dei 6 Atem si aggiunge ai 4 già ceduti lo scorso 1 marzo, mentre il trasferimento delle attività relative ai 2 Atem rimanenti è previsto entro la fine del secondo trimestre 2026.

 


1Prezzo soggetto a eventuali aggiustamenti post-closing in funzione di conguagli positivi o negativi.

Italgas ottiene la certificazione ISCC RFNBO per l’idrogeno verde prodotto nell’impianto Hyround di Sestu (Cagliari)

Milano, 26 marzo 2026 – Italgas ha ottenuto la certificazione ISCC RFNBO per Hyround, l’impianto di produzione di idrogeno verde realizzato a Sestu (Cagliari), il primo in Italia collegato direttamente con una rete di distribuzione cittadina del gas.

Il riconoscimento attesta la conformità della produzione ai criteri europei più rigorosi in materia di sostenibilità, tracciabilità e utilizzo di energia rinnovabile, rafforzando il percorso del Gruppo verso l’integrazione dei gas rinnovabili nelle reti di distribuzione.

 

La certificazione ISCC (International Sustainability and Carbon Certification) per i combustibili RFNBO (Renewable Fuels of Non Biological Origin) garantisce che il processo produttivo avvenga mediante uso di energia da fonti rinnovabili e nel rispetto di criteri stringenti di sostenibilità e riduzione delle emissioni lungo l’intera filiera, in conformità con quanto previsto dalla Direttiva europea sulle energie rinnovabili (RED III). Nel caso di Sestu, l’idrogeno è ottenuto attraverso un processo di elettrolisi alimentato da un campo fotovoltaico dedicato, in linea con i requisiti UE.

 

L’ottenimento della certificazione ISCC RFNBO – ha dichiarato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti – rappresenta un ulteriore e importante riconoscimento nel percorso di sviluppo dell’idrogeno verde e, più in generale, dei gas rinnovabili verso il net zero. Con l’esperienza di Sestu stiamo dimostrando nel concreto la strategicità delle reti del gas a servizio della transizione energetica e apriamo la strada a soluzioni scalabili”.

 

Il percorso di certificazione è stato realizzato con il supporto di Geoside, la Energy Service Company (ESCo) del Gruppo Italgas, e si è concluso a seguito di un audit condotto dall’ente indipendente DNV.

 

L’impianto Hyround, oggetto della certificazione, si basa sulla tecnologia Power to Gas che consente di convertire l’energia elettrica in idrogeno attraverso un processo di elettrolisi dell’acqua. L’elettrolizzatore da 0,5 MW è alimentato da un campo fotovoltaico da 1 MW di picco, realizzato nell’ambito della stessa area. La produzione iniziale è di circa 21 tonnellate all’anno di idrogeno, con l’obiettivo di raggiungere le 70 tonnellate annue entro il 2028. L’idrogeno è destinato a molteplici utilizzi: in forma pura per l’alimentazione di una flotta di autobus per il trasporto pubblico locale, in miscela con il gas naturale per le utenze civili servite attraverso la rete di distribuzione del gas di Sestu e un’importante industria alimentare della zona.

A Zinasco (PV) connesso alla rete di distribuzione di Italgas un impianto di Edison per la produzione di biometano

Milano, 16 marzo 2026 – Italgas ed Edison hanno completato a Zinasco (PV) l’attivazione del collegamento alla rete di distribuzione di Italgas di un impianto di proprietà di Edison per la produzione di biometano, in coerenza con l’obiettivo di sviluppo dei gas rinnovabili e dei principi dell’economia circolare.

 L’impianto Edison produce biometano a partire da FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) e da rifiuti organici provenienti dal comparto agroalimentare attraverso un processo di digestione anaerobica e successiva purificazione del biogas. Il gas rinnovabile ottenuto, completamente equivalente al gas naturale, è immesso nella rete di distribuzione Italgas previa un sistema di ricezione e controllo qualità ed è destinato alla decarbonizzazione del settore trasporti.

L’infrastruttura consentirà l’immissione nel network Italgas di circa 2 milioni di metri cubi l’anno di biometano. Un quantitativo che potrebbe soddisfare i consumi medi annui di circa 2.000 famiglie del territorio. La realizzazione dell’opera ha richiesto anche la posa di un nuovo tratto di rete di 320 metri di lunghezza. L’intervento si colloca nel quadro regolatorio definito da ARERA – in particolare dalla Delibera 46/2015/R/gas e s.m.i. – che disciplina le condizioni tecniche e le procedure per la connessione degli impianti di produzione di biometano alle reti del gas naturale, prevedendo la verifica di compatibilità e sicurezza da parte del gestore di rete.

“Il biometano è la risposta più immediata e concreta alla necessità di accelerare il percorso di decarbonizzazione dei consumi, oltre a valorizzare le filiere industriali e agricole dei territori – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti . La messa in esercizio del collegamento di Zinasco conferma l’importanza strategica della presenza capillare del network digitale come quello di Italgas che, garantendo la disponibilità della rete, stimola lo sviluppo di biometano e l’economia circolare, a vantaggio del territorio e dei suoi abitanti”.

“Grazie ad impianti come quello di Zinasco contribuiamo concretamente alla decarbonizzazione dei settori “hard to abate” e allo sviluppo di filiere circolari sui territori”, ha dichiarato Fabrizio Mattana, EVP Gas Asset di Edison. “Il biometano è per noi un asse di crescita industriale sinergico con altre attività del Gruppo e abbiamo l’ambizione di crescere dimensionalmente. Prevediamo nuovi allacciamenti già nei prossimi mesi e il consolidamento della collaborazione con Italgas per un’efficiente e tempestiva connessione degli impianti alla rete di distribuzione”.

Attualmente sono 14 gli impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas. L’obiettivo è raggiungere entro il 2031 una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui.