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Italgas presenta il nuovo Piano Strategico 2020-2026: innovazione e sostenibilità le basi del futuro

L’AD Paolo Gallo: “Gli investimenti previsti daranno un contributo importante all’economia del Paese.”

“Il fulcro del nostro Piano Strategico continua a essere la trasformazione digitale. Un processo che già oggi, in soli tre anni dal suo avvio, ha cambiato profondamente il DNA del Gruppo rendendolo un modello di riferimento in Italia e in Europa”. Con le parole dell’Amministratore Delegato, Paolo Gallo, si apre la presentazione del nuovo Piano Strategico 2020-2026 che trova la sua continuità nella digitalizzazione: un processo che nel tempo ha consentito a Italgas di costruire delle reti digitali e intelligenti, diventando un esempio anche per altri settori. Infrastrutture digitali che garantiranno un servizio sempre più efficiente e ricopriranno un ruolo chiave nel percorso di transizione energetica italiano ed europeo.
Ma non solo digitalizzazione: i 7,5 miliardi di investimenti previsti dal Piano Strategico 2020-2026 (+1,1 miliardi rispetto al precedente Piano), come afferma Paolo Gallo, “rappresentano un contributo importante verso il Paese nel momento della ripartenza economica. Un impegno che coincide con gli investimenti sulle infrastrutture e che muove così l’economia nazionale”.
Gli impegni prefissati, infatti, toccano tutte le dimensioni dell’azienda: dalle gare d’ambito alle nuove opportunità di business, passando per il consolidamento della struttura economica e finanziaria fino a una continua creazione di valore per il mercato e per gli azionisti del Gruppo. Il tutto seguendo un unico modello di business che ingloba, in ogni sua declinazione, i principi della sostenibilità che, come dichiara l’Amministratore Delegato, “è la matrice che lega i quattro pilastri del nostro nuovo Piano Strategico”.
Il nuovo Piano, infatti, integra allo stesso modo i valori fondamentali ESG (ambientali, sociali e di governance), rafforzando il ruolo della distribuzione del gas verso la transizione energetica e garantendo un’economia sempre più decarbonizzata.

Lo sviluppo del core business

3,1 miliardi dell’investimento totale saranno indirizzati alle attività di sviluppo del core business di Italgas, attraverso il miglioramento e l’ammodernamento delle infrastrutture esistenti.

Un business da sviluppare anche grazie alle gare d’ambito che ricopriranno un ruolo sempre più centrale nel futuro dell’azienda. “La gare d’ambito – prosegue Gallo – daranno un forte impulso al percorso di crescita di Italgas e miglioreranno ulteriormente la qualità del nostro servizio, contribuendo allo sviluppo economico e sociale dei territori in cui operiamo”.
Sono 2 i miliardi che verranno investiti dall’azienda per cogliere le opportunità offerte dalle gare d’ambito. Di questi 1,2 miliardi di euro saranno dedicati all’acquisizione di nuove reti, mentre 0,8 miliardi verranno indirizzati alla manutenzione, all’ammodernamento e all’estensione delle reti già acquisite.
Il termine per le gare d’ambito è previsto per il 2025 e l’obiettivo di Italgas è quello di aumentare la quota di mercato in Italia dall’attuale 35% al 45% (in termini di PdR attivi). Il tutto per garantire al Paese un servizio sempre più efficiente, sostenibile, moderno e sicuro.

Tra le regioni italiane che, secondo il Piano Strategico 2020-2026 di Italgas, godranno di una fra le più moderne reti di distribuzione del gas c’è la Sardegna. Un territorio che, grazie al lavoro portato avanti dal Gruppo Italgas, ha visto negli ultimi mesi la posa di oltre 800 chilometri di condotte e che vedrà, grazie ai 400 milioni di investimenti previsti dal nuovo Piano, il completamento dei 1.100 chilometri di reti “native digitali”. All’isola, infatti, verrà garantita la rete più moderna e tecnologica del Paese, che consentirà di sostituire le fonti di energia più inquinanti, ancora in uso oggi, con il gas naturale. Per una maggiore salvaguardia dell’ambiente e per un risparmio nei consumi degli utenti finali stimato fino al 30% (rispetto ai combustibili utilizzati attualmente nell’isola).

Digital Transformation

Una rete totalmente digitale – continua Gallo – si ha quando ogni dispositivo presente sulla rete è in grado di dare e ricevere informazioni e ha la possibilità di essere controllato da remoto e in tempo reale”. L’innovazione, anno dopo anno, sta diventando sempre di più il marchio di fabbrica e il cuore del Gruppo Italgas. La digitalizzazione nel nuovo Piano Strategico 2020-2026 si traduce in circa 1,1 miliardi di investimenti e vedrà nella Digital Factory il luogo in cui continuerà a proseguire il percorso avviato.
Il programma di trasformazione digitale prevede il miglioramento continuo dei processi e il costante rilascio di soluzioni innovative nella gestione del business: tecnologie necessarie per migliorare il servizio ai clienti finali e per facilitare il lavoro delle persone di Italgas sul campo e da remoto. Fattore risultato decisivo soprattutto durante il lockdown, periodo in cui Italgas ha continuato a garantire sicurezza e continuità del servizio e una pronta ripartenza dei cantieri in tutta Italia.
Negli ultimi anni il programma di sostituzione dei vecchi contatori con i moderni Smart Meter ha ricoperto un ruolo centrale nel programma di digitalizzazione della rete e, ora che il piano si avvia in anticipo verso la conclusione, la parte più rilevante degli investimenti verrà indirizzata verso asset, processi e persone con lo sguardo sempre rivolto alla sostenibilità ambientale e alla formazione di tutto il personale Italgas.
Una rete digitale è necessaria per l’immissione di nuovi gas rinnovabili come il biometano e l’idrogeno. Il cambiamento va anche in questa direzione: a supporto del processo di decarbonizzazione, in cui Italgas vuole essere protagonista nell’ambito delle politiche energetiche europee. Italgas rappresenta l’unica realtà europea a misurare e monitorare digitalmente e da remoto le emissioni di metano lungo tutta la rete. Un processo che testimonia quanto la sostenibilità sia parte integrante dell’operato di Italgas e rappresenti un valore fondamentale della cultura aziendale.

Nuove opportunità

Uno degli obiettivi di Italgas è quello di esportare e sfruttare tutte le best practices acquisite nel settore della distribuzione del gas in altri ambiti di business affini a quello core. Un impegno che si traduce in 240 milioni di investimenti, che consentiranno di far leva su competenze ed esperienze che appartengono al Gruppo Italgas grazie alle società Italgas Acqua e le due ESCo del Gruppo, Seaside e Toscana Energia Green. Anche in questo contesto il contributo di Italgas sarà rappresentato dallo sviluppo di tecnologie digitali, in particolare verso le reti idriche (a cui sono destinati 120 milioni di euro), con l’obiettivo di migliorarne la qualità e l’efficienza.
Anche il settore dell’efficienza energetica avrà un ruolo chiave nel nuovo Piano Strategico. Le due ESCo del Gruppo verranno ulteriormente integrate nelle dinamiche aziendali per cogliere le opportunità di business del settore pubblico e privato e diventare uno tra i principali operatori del mercato italiano, anche nel settore residenziale.
Lo sguardo di Italgas è sempre rivolto al futuro. Nel corso del 2021 l’azienda avvierà lo sviluppo di progetti pilota nell’ambito del Power to Gas, un percorso portato avanti in collaborazione con i partner industriali, il Politecnico di Torino e l’Università di Cagliari. Il programma prevede la produzione di gas attraverso l’utilizzo di energia rinnovabile in eccesso, per giocare un ruolo da protagonisti nella decarbonizzazione e nel futuro dell’energia sostenibile e rinnovabile e per creare un sistema sempre più integrato tra produzione e utilizzo di energia pulita e “flessibile”.

Struttura finanziaria consolidata e ritorno per gli azionisti

Italgas vuole assicurare a tutti i suoi azionisti una costante creazione di valore, supportando tutte le opportunità di crescita e garantendo loro un solido ritorno. Per questo motivo è prevista, con l’introduzione del nuovo Piano Strategico 2020-2026, una nuova politica dei dividendi in aumento per i prossimi quattro anni. Una remunerazione che verrà basata su un pay out del 65% e con DPS (dividendo per azione) minimo pari a quello distribuito nel 2020 incrementato del 4% all’anno.

Impegni e investimenti importanti che nel 2020 permetteranno a Italgas di confermare, a livello operativo, le indicazioni annunciate lo scorso giugno. Operazioni che permettono di prevedere un fatturato superiore a 1,3 miliardi di euro e degli investimenti superiori ai 750 milioni.

Sardegna: il Bacino 19 è il primo interamente metanizzato. In esercizio 100 chilometri di rete che servono sei comuni dell’oristanese

L’attivazione prenderà il via oggi da Uras e si concluderà tra una settimana a Marrubiu. Raccolte già 5.000 manifestazione d’interesse all’allacciamento.

Oristano, 3 novembre 2020 – Prenderanno il via oggi da Uras, e si concluderanno tra una settimana a Marrubiu, le attività di messa in esercizio del primo Bacino della Sardegna interamente raggiunto dalla rete del gas naturale. Si tratta del Bacino 19, nella zona centro-orientale dell’isola, composto complessivamente da sei comuni (ai due già citati si aggiungono Mogoro, Palmas Arborea, Santa Giusta e San Nicolò D’Arcidiano).

Per essi Medea (Gruppo Italgas) ha posato i 102 chilometri di condotte “native digitali”, dotati di sensoristica integrata per il controllo da remoto con la predisposizione per la posa della fibra ottica. Le reti saranno inizialmente alimentate attraverso carri cisterna, in attesa di poter procedere alla realizzazione dei già previsti depositi di Gnl (gas naturale liquefatto) che consentiranno una maggiore flessibilità nell’approvvigionamento del metano.

Nei sei Comuni, che contano complessivamente 20.000 abitanti, la società ha già raccolto circa 5.000 manifestazioni d’interesse all’allacciamento alla rete, segno del forte interesse da parte dei residenti di poter beneficiare dei vantaggi del gas naturale. L’avvio delle attività di distribuzione è stato tempestivamente comunicato anche alle Società di Vendita che potranno così attivarsi per la sottoscrizione dei contratti di fornitura.

In Sardegna stiamo realizzando una nuova generazione di infrastrutture – ha commentato l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Galloche estenderemo progressivamente in tutte le aree in concessione al Gruppo, contribuendo a colmare il gap energetico dell’isola. Siamo ormai intorno all’80% dei 1.100 chilometri di rete pianificati e un numero sempre maggiore di sardi potrà presto godere dei benefici del metano che garantisce fino al 30% di risparmi in bolletta. Le 5.000 richieste di allacciamento raccolte nel solo Bacino 19 testimoniano la grande attesa da parte delle comunità che ci auguriamo di poter soddisfare nel più breve tempo e nella maniera più efficace possibile contando anche sulla collaborazione delle istituzioni locali e dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente”.

Presentazione Piano Strategico 2020-2026

Il Top Management di Italgas presenta il Piano Strategico 2020-2026 e i risultati del terzo trimestre 2020.

L’evento si terrà in modalità virtuale il 30 Ottobre alle ore 12.00.

Segui la presentazione in diretta

ITALGAS PRESENTA IL PIANO STRATEGICO 2020-2026

Milano, 30 ottobre 2020 – L’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, presenta oggi ad analisti e investitori il Piano Strategico del Gruppo Italgas per il periodo 2020-2026, approvato ieri dal Consiglio di Amministrazione della Società presieduto da Alberto Dell’Acqua.

Il nuovo Piano prevede un programma di investimenti di 7,5 miliardi di euro con un incremento di 1,1 miliardi di euro rispetto al precedente, rafforza ulteriormente la leadership del Gruppo a livello italiano ed europeo e apre a nuove prospettive di sviluppo e di crescita. Il Piano integra i fattori ambientali, sociali e di governance per rafforzare il ruolo strategico del settore della distribuzione del gas nel processo di transizione energetica verso un’economia decarbonizzata.

Il nuovo Piano 2020-2026 è strutturato su quattro direttrici principali: (i) sviluppo del core business attraverso la crescita organica (estensione e manutenzione della rete e incremento dei punti di riconsegna serviti), M&A, gare ATEM e opportunità all’estero; (ii) trasformazione digitale e innovazione tecnologica che permetteranno a Italgas di giocare un ruolo chiave nella transizione energetica; (iii) nuove opportunità di sviluppo valorizzando nei settori idrico e dell’efficienza energetica le competenze del Gruppo; (iv) struttura finanziaria solida ed efficiente per sostenere le opportunità di crescita e continuare a garantire un adeguato ritorno per gli azionisti.

Highlights

  • Piano di investimenti complessivo di 7,5 miliardi di euro, di cui circa 2 miliardi di euro dedicate alle gare Atem;
  • Grazie alle gare d’ambito già concluse, opportunità di investimento incrementali per 600 milioni di euro (in aggiunta ai 300 milioni di euro già previsti dal precedente piano);
  • Oltre 1 miliardo di euro per la digitalizzazione delle reti, dei processi e il reskilling delle persone;
  • Investimenti in nuove opportunità di business per 240 milioni di euro;
  • Politica dei dividendi per i prossimi quattro anni in aumento basata su un pay out del 65% e con DPS minimo pari a quello distribuito nel 2020 incrementato del 4% all’anno.

“Il fulcro del nostro Piano – commenta l’amministratore delegato di Italgas Paolo Gallo – continua a essere la trasformazione digitale. Un processo che già oggi, in soli tre anni dal suo avvio, ha cambiato profondamente il DNA del Gruppo rendendolo un modello di riferimento in Italia e in Europa a cui altri operatori – anche di settore diversi – si ispirano per formulare le proprie strategie. Abbiamo voluto destinare maggiori risorse all’innovazione per generare ulteriori benefici e realizzare quella nuova generazione di infrastrutture che permetterà alle nostre reti, già oggi strategiche per capillarità e livello di penetrazione, di rivestire un ruolo chiave nel processo di transizione energetica.

Con 7,5 miliardi di euro di investimenti, di cui 2 miliardi di euro da destinare alle gare d’ambito, daremo un nuovo, forte impulso al percorso di crescita di Italgas, migliorando ulteriormente la qualità del servizio, attraverso le nostre reti digitali e contribuendo realmente allo sviluppo economico e sociale dei territori in cui operiamo.

L’efficacia con cui abbiamo garantito la continuità del servizio durante il lockdown e la rapidità con cui abbiamo ripreso le attività di cantiere allo spirare del blocco sono la dimostrazione della validità delle scelte adottate.

Alla luce dei risultati conseguiti negli anni scorsi e delle attività di crescita e sviluppo intraprese, questo Piano stabilisce una nuova politica dei dividendi volta a garantire agli azionisti una remunerazione in crescita e sostenibile e alla Società un adeguato livello di risorse proprie con le quali affrontare le sfide che l’attendono”.

ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI E DEL TERZO TRIMESTRE 2020

Milano, 30 ottobre 2020 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi ieri sotto la presidenza di Alberto Dell’Acqua, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2020.

Principali dati

Highlight economici e finanziari consolidati[1]:

  • Ricavi totali: 978,0 milioni di euro (+6,7%)
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA): 715,7 milioni di euro (+8,3%)
  • Utile netto[2]: 246,5 milioni di euro (-6,1%)
  • Investimenti tecnici: 556,6 milioni di euro (+12,4%)
  • Flusso di cassa da attività operativa: 424,4 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto[3]: 4.770,9 milioni di euro

Highlight operativi comprensivi delle società partecipate:

  • Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas: n. 1.886
  • Numero di contatori attivi: 7,7 milioni
  • Rete di distribuzione gas: circa 73.000 Km

In uno scenario complessivo caratterizzato dal perdurare dell’emergenza sanitaria e nel quale, nello specifico del settore della distribuzione del gas, continuano a pesare gli effetti derivanti dall’applicazione della Delibera 570/2019/R/gas relativa alla regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo 2020-2025, le performance registrate da Italgas nei primi nove mesi del 2020 dimostrano la capacità della Società di continuare a generare solidi risultati economico-finanziari grazie alle azioni di efficientamento e di innovazione digitale intraprese negli ultimi anni, continuando a garantire al contempo la sicurezza e la continuità del servizio.

Nonostante le difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria, il piano di sostituzione dei contatori tradizionali è ripreso dal mese di maggio 2020 ed è proseguito con l’installazione, considerate anche le società partecipate, di 0,9 milioni di smart meter, portando a 7,3 milioni il numero complessivo di contatori intelligenti installati al 30 settembre 2020. Il piano è parte del più ampio progetto di trasformazione digitale dell’intero network gestito che ad oggi ha portato già all’upgrade tecnologico di circa 480 reti di distribuzione.

Il flusso di cassa da attività operativa dei primi nove mesi del 2020 ammonta a 424,4 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2020 è pari a 4.770,9 milioni di euro (4.410,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019), al netto dei debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 70,0 milioni euro (74,7 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

L’EBITDA dei primi nove mesi 2020 ammonta a 715,7 milioni di euro (+8,3% rispetto al 30 settembre 2019) e l’utile netto è pari a 246,5 milioni di euro (-6,1% rispetto al corrispondente periodo del 2019).

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

I risultati al 30 settembre 2020 confermano la validità delle scelte strategiche effettuate dalla Società anche a fronte del protrarsi dell’emergenza sanitaria e agli effetti fortemente penalizzanti della regolazione tariffaria in vigore dal 1° gennaio: grazie alle importanti azioni messe in campo abbiamo limitato la contrazione dell’utile netto al 6,1%, a 246 milioni di euro.

Gli investimenti continuano a crescere in misura importante attestandosi, alla fine del terzo trimestre, a circa 560 milioni di euro (+12,4%), dando così un importante contributo alle economie locali.

In queste performance è sempre più evidente l’apporto della trasformazione digitale avviata negli anni scorsi e quello delle nuove tecnologie sviluppate nella nostra Digital Factory, che abilitano una gestione più efficiente della rete, dei servizi e di tutte le attività connesse e permettono di garantire sicurezza e continuità del servizio, salvaguardando la salute del nostro personale, dei nostri fornitori e di tutti i clienti.

“Missione Cina” per Italgas: l’ecosistema Italia si presenta a Pechino

In occasione del China LNG & Gas International Summit la società ha organizzato un workshop con State Grid of China. Portando con sé i suoi principali fornitori  

 

Missione in Cina per Italgas. Il 15 e 16 ottobre la società ha partecipato alla quinta edizione del China LNG & Gas International Summit, mentre il 17 ha organizzato un workshop in collaborazione con State Grid Corporation of China in cui ha presentato a una platea di aziende internazionali la propria esperienza nel mercato del gas in Italia. Nelle parole del presidente di State Grid International Development, che ha dato avvio alla giornata, l’evento è “il primo passo concreto di collaborazione a seguito del Memorandum of Understanding – siglato il 28 aprile da Italgas e State Grid – e auspico che sia il primo di una serie di incontri”.

Il workshop del 17 ottobre

Il workshop è stato suddiviso in due parti. Nella mattinata i manager di Italgas hanno raccontato il processo di liberalizzazione del mercato del gas in Italia dagli anni 2000, spiegando come si è evoluto il mercato, quali sono stati gli impatti della liberalizzazione, qual è l’attuale assetto di mercato e quali le possibili evoluzioni, anche in riferimento al piano strategico di Italgas. Il tema è di particolare interesse in Cina, dove è iniziato il processo di valutazione in vista di una possibile liberalizzazione del mercato dell’energia.

La sessione del pomeriggio è stata dedicata a un approfondimento sulle tecnologie. Alcuni fornitori chiave tra i business partner di Italgas, tutte eccellenze italiane in fatto di innovazione tecnologica, hanno presentato le proprie value proposition e il portafoglio di prodotti e servizi alle più importanti aziende cinesi del settore e ad alcune partecipate da State Grid all’estero.

Le imprese che hanno preso parte al workshop con Italgas sono state Bitron, Cpl Concordia, Pietro Fiorentini, Regas, Sagemcom e Pellegrini. Dall’altra parte del tavolo Sgspaa (Australia), Ren (Portogallo), SP Group (Singapore), Beijing Gas Group (Cina), Enn Group (Cina), Kunlun Gas (Cina): un panel di aziende, quest’ultimo, che gestisce complessivamente quasi 210mila chilometri di reti a servizio di più di 47 milioni di utenze gas.

Pier Lorenzo Dell’Orco: “La Gas advocacy è tra le nostre missioni”

“L’accordo del 28 aprile è importante per diversi ordini di motivi. Innanzitutto sul piano istituzionale: Italgas è leader in Italia e tra le più grandi in Europa, e sentiamo la responsabilità e la missione di fare da ambassador della tecnologia italiana sul metano – spiega Pier Lorenzo Dell’Orco, Direttore Sviluppo Commerciale di Italgas -. In secondo luogo è importante sul versante della sostenibilità: il nostro piano strategico è interamente ispirato al rispetto degli obiettivi del piano di sostenibilità tra i quali c’è il tema della gas advocacy: siamo convinti che il metano sia una risorsa utile per la transizione energetica verso un’economia decarbonizzata, qualunque sia il punto di atterraggio al 2050. Tutto quello che può servire per favorire l’utilizzo del gas e sfruttare al meglio le nostre competenze vogliamo farlo in Italia e proporlo come best practice all’estero”.

Nunzio Ferrulli: “Il nostro mantra è il connubio infrastrutture – digitalizzazione”

Sull’attività di knowledge-sharing si sofferma Nunzio Ferrulli, Responsabile Relazioni Istituzionali e Affari Regolatori di Italgas: “Riteniamo di essere all’avanguardia sulla gestione delle infrastrutture gas, perché abbiamo avviato un importante piano di investimenti non soltanto sulle infrastrutture, ma anche sulla digitalizzazione. Questo è il nostro mantra, e ci ha consentito di essere ‘best in class’ sia a livello europeo sia in occasione dell’Italy-Cina workshop. È probabilmente il motivo per cui State Grid ci ha chiesto di approfondire le nostre migliori pratiche e ci ha invitato a Pechino. Abbiamo pensato che sarebbe stato giusto coinvolgere i nostri business partner. È un’operazione importante perché nell’immaginario collettivo ci sono le aziende cinesi che vengono a investire in Italia, in una sorta di percorso a senso unico, mentre in quest’occasione sono le società del nostro Paese che vanno in Cina a presentare le proprie eccellenze”.

Raffaella Marcuccio: “Tecnologie italiane protagoniste in Cina”

“Portiamo i nostri fornitori italiani in Cina con l’intento di valorizzare e promuovere il loro know-how d’eccellenza – sottolinea Raffaella Marcuccio, Responsabile Procurement e material management  di Italgas -. La prospettiva è di consentire loro di capire se ci siano le condizioni per pensare a eventuali partnership con società cinesi negli ambiti della distribuzione del gas. In questo contesto il tema centrale, quello in cui l’Italia riesce ad esprimere delle eccellenze, è l’innovazione tecnologica, con un focus particolare sulla digitalizzazione. Una delle sfide più interessanti – conclude Marcuccio – è verificare sul campo come e quanto le eccellenze della tecnologia italiana possano arrivare a interagire con i colossi mondiale dell’energia.

Italgas rafforza la collaborazione con Microsoft

Prosegue il piano di digitalizzazione di Italgas con un focus sempre maggiore su Cloud, Big Data, IoT e AI a supporto della sostenibilità.

Insieme a Microsoft per accelerare sul percorso di trasformazione digitale puntando sull’efficienza della rete e sull’affidabilità del servizio: smartworking per il presidio da remoto, analisi predittiva per la gestione intelligente degli impianti, mixed reality per la formazione e blockchain per la cybersecurity 

Milano, 14 ottobre 2020 – Italgas, leader in Italia nel settore della distribuzione del gas naturale e terzo operatore in Europa, rafforza la partnership con Microsoft per lo sviluppo di Cloud Computing, Big Data, IoT e Intelligenza Artificiale che consentiranno di proseguire nel percorso di trasformazione digitale di processi e servizi all’insegna di una maggiore sostenibilità e di standard ancora più elevati di qualità e sicurezza.

L’obiettivo è capitalizzare e andare oltre il programma di trasformazione full Cloud, intrapreso nel 2018 insieme a Microsoft, attraverso la piattaforma Azure, che ha reso più flessibile l’infrastruttura tecnologica, e l’hub Microsoft 365, che ha permesso un’ulteriore ottimizzazione delle attività, contribuendo a garantire la continuità del servizio a 7,7 milioni di clienti anche durante l’emergenza sanitaria.

Per la digitalizzazione della propria rete che si estende per circa 73.000 km, Italgas ha scelto infatti la piattaforma Azure IoT, al fine di creare e distribuire rapidamente applicazioni di Internet delle Cose scalabili e sicure e di elaborare quantità enormi di dati sfruttando Artificial Intelligence e Machine Learning, oltre a pianificare, anticipare e monitorare le attività sulle proprie reti grazie all’analisi predittiva e l’utilizzo di tool di analisi come Power BI.

L’innovazione – ha commentato Marco Barra Caracciolo, CIO di Italgas è uno dei driver su cui poggia il piano industriale e più in generale la strategia di sviluppo di Italgas. Per questo è stato individuato nella digitalizzazione degli asset e dei processi e nell’upgrade delle competenze digitali di tutto il personale le chiavi di volta per rendere sempre più efficiente l’operatività sul campo e di conseguenza il servizio reso ai clienti. Un percorso che si è articolato lungo tre direttrici, Internet of Things, dematerializzazione e automazione, e che ha nella Digital Factory il vero motore dell’innovazione. Lavorando in modalità Design Thinking e Agile in Digital sono nati WorkOnSite, Smart tracker, Knowledge sharing: solo alcuni dei tanti output rilasciati negli ultimi 18 mesi che hanno rivoluzionato la modalità di gestire i cantieri, l’operatività quotidiana e hanno permesso di dotare i nostri operai di tools evoluti per la condivisione di conoscenze tecniche e il supporto a distanza durante gli interventi. Siamo per questo lieti di rafforzare la nostra collaborazione con Microsoft a beneficio di ulteriori iniziative anche a supporto della digitalizzazione della rete, dove sono già operativi oltre 7 milioni di smart meter, per la lettura a distanza dei consumi, e la sensoristica integrata che ci permette di raccogliere Big Data utili al monitoraggio e alla programmazione di interventi di manutenzione predittiva”. 

La digitalizzazione delle reti è un processo d’interesse collettivo, grazie al quale il mercato Energy può evolvere verso una sempre maggiore efficienza e affidabilità contribuendo così alla crescita sostenibile del Paese. Per questo è di grande valore l’impegno che Italgas sta dedicando al proprio percorso di trasformazione digitale e che la vede da oltre due anni puntare sul Cloud Computing per rinnovare la propria infrastruttura e digitalizzare i propri asset con l’obiettivo di offrire un servizio sempre più affidabile ai suoi 7,6 milioni di clienti. In questi anni le capacità computazionali e di storage di Azure hanno rappresentato un alleato strategico per gestire le esigenze di una rete complessa e accompagnare l’azienda in un percorso di crescita flessibile, rispondendo in modo scalabile alle esigenze e garantendo business continuity in un settore critico per la competitività del Paese. Ora il crescente focus su Big Data, IoT e AI consentirà una gestione più intelligente degli asset e le nuove sperimentazioni in Mixed Reality e Blockchain permetteranno di affrontare le sfide di domani garantendo migliore assistenza e sicurezza e contribuendo allo sviluppo del mercato Energy”, ha commentato Federico Suria, Direttore della Divisione Enterprise Commercial di Microsoft Italia.

Il Consiglio di Amministrazione di Italgas delibera il rinnovo e l’incremento del Programma EMTN fino a massimi nominali 6,5 miliardi di euro

Milano, 5 ottobre 2020 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Alberto Dell’Acqua, ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN, avviato nel 2016 aumentandone, contestualmente, l’importo massimo dagli attuali nominali 5 miliardi di euro a nominali 6,5 miliardi di euro.

Ad oggi, nell’ambito dell’attuale Programma EMTN, sono in circolazione prestiti obbligazionari per nominali 3,85 miliardi di euro.

Il Consiglio ha inoltre autorizzato l’emissione, da eseguirsi entro il termine di un anno dalla data di rinnovo del Programma, di uno o più prestiti obbligazionari, da collocare esclusivamente presso investitori istituzionali. L’ammontare complessivo di titoli obbligazionari

in circolazione non potrà eccedere il suddetto importo massimo e i titoli di nuova emissione potranno essere quotati presso mercati regolamentati.

Il Programma EMTN consentirà alla Società di effettuare anche emissioni obbligazionarie destinate in maniera specifica al finanziamento di progetti di tipo “Green”, “Social” o “Sustainable”.

Italgas per la sostenibilità: l’AD Gallo sottoscrive il nuovo statement di cooperazione mondiale dell’ONU

L’iniziativa, promossa in occasione del 75° anniversario delle Nazioni Unite, rientra tra le attività del Global Compact per un business più equo e inclusivo

Stringersi in uno spirito di cooperazione mondiale e affrontare con determinazione la pandemia Covid-19 e le altre crisi globali. È con questo spirito che Italgas è fiera di aver sottoscritto, con la firma dell’AD Paolo Gallo, lo “Statement from Business Leaders for Renewed Global Cooperation”. Una dichiarazione importante, promossa in occasione del 75° anniversario delle Nazioni Unite, che testimonia l’impegno di Italgas nel raggiungere anno dopo anno un modello di business sempre più sostenibile, trasparente e inclusivo. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività del Global Compact (a cui Italgas aderisce dal 2018), la più grande iniziativa di sostenibilità corporate a livello mondiale, che spinge le imprese ad adottare strategie compatibili con uno sviluppo sempre più orientato a una responsabilità sociale e d’impresa.

In questo senso l’AD di Italgas, Paolo Gallo, ha voluto aderire a uno Statement che ha come scopo quello di rilanciare a livello mondiale i principi del multilateralismo inclusivo e della cooperazione, ponendo il focus sulle tre dimensioni fondamentali ESG (ambientali, sociali e di governance). Obiettivi e ideali che rappresentano da anni la linea d’azione di Italgas e di molte tra le più importanti aziende del mondo. La dichiarazione, infatti, è stata sottoscritta da più di 1.000 CEO provenienti da ogni settore e Paese.

Un anniversario, quello delle Nazioni Unite, che arriva in uno dei momenti più complessi a livello globale per la storia economia e sociale recente, ma che rende ancora più necessaria quell’unità d’intenti dimostrata nel corso degli incontri che si sono svolti con i rappresentanti dell’ONU e di quelle aziende che, anno dopo anno perseguono gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

L’impegno di Italgas sulle tematiche di sostenibilità è orientato in questa direzione ed è consolidato chiaramente all’interno del Piano di Sostenibilità, grazie alle azioni che l’azienda porta avanti ogni giorno. Un agire d’impresa fondato su una vera e propria cultura di sostenibilità e che mira a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) promossi dalle Nazioni Unite nell’Agenda globale al 2030 e che trovano applicazione concreta nelle 45 azioni definite all’interno del Piano di Sostenibilità. Il raggiungimento delle azioni viene costantemente monitorato internamente per valutare i processi, le iniziative e le attività necessarie per realizzare uno sviluppo sostenibile lungo tutta la catena del valore. Lo testimoniano gli indici di sostenibilità in cui Italgas è stata confermata nel 2019: dal FTSE4Good Index, passando per il prestigioso Dow Jones Sustainability Index World e la conferma, sempre nel 2019, del MSCI World Energy Index, fino ad arrivare all’ECPI Euro ESG Equity e all’ECPI World ESG Equity. Conferme e certificazioni che accrescono la credibilità dell’azienda nei confronti di investitori e stakeholder.

Un approccio, quello di Italgas, che punta a raggiungere e integrare gli Obiettivi di Sviluppo nel suo agire quotidiano anche verso l’attenzione ai territori e ai clienti finali. Con gli investimenti in innovazione e digitalizzazione messi in campo e il dialogo continuo con le comunità in cui è presente, infatti, Italgas si impegna a costruire città sempre più sostenibili e a contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese.

2i Rete Gas: Risultato netto di 79 milioni di €

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI 2i RETE GAS APPROVA I RISULTATI AL 30 GIUGNO 2020

Milano, 21 settembre 2020 – Il Consiglio di Amministrazione di 2i Rete Gas S.p.A., riunitosi sotto la presidenza dell’arch. Paola Muratorio, ha approvato in data odierna la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2020.

Highlight finanziari

  • Ricavi: 348 milioni di euro (-3,2%)
  • Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted): 239 milioni di euro (-1.2%)
  • Risultato operativo adjusted (EBIT adjusted): 139 milioni di euro (-1,9%)
  • Risultato netto: 79 milioni di euro (-27,1%)
  • Risultato netto adjusted: 79 milioni di euro (+0,5%)
  • Investimenti: 129 milioni di euro (-8,6%)
  • Posizione finanziaria netta adjusted: 2.600 milioni di euro (+0,4% rispetto al 30 giugno 2019)

Highlight operativi

  • Concessioni attive: 2.137
  • Punti di riconsegna attivi: 4.340.670 (+0,2% rispetto al 30 giugno 2019)
  • Gas distribuito (naturale e GPL) in milioni di mc: 3.276 (-9,7% rispetto al 30 giugno 2019)
  • Consistenza reti gestite in Km: 66.259 (+0,6% rispetto al 30 giugno 2019)

Nel corso del primo semestre dell’anno corrente i Ricavi conseguiti da 2i Rete Gas S.p.A., al netto delle componenti contabili che trovano diretta contropartita nei costi, ammontano a 348 milioni di euro. Le poste straordinarie registrate nel periodo considerato sono pari a zero. I Ricavi adjusted ammontano, infatti, a 348 milioni di euro (359 milioni di euro nel 2019). Il decremento registrato è principalmente conseguenza dei minori ricavi da vettoriamento del gas (-8 milioni di euro) dovuti alla Delibera 570/2019/R/gas, relativa alla regolazione tariffaria per il periodo 2020-2025, che prevede una riduzione dei costi operativi riconosciuti e del WACC regolatorio per la misura del gas. Si registra inoltre una lieve riduzione degli altri ricavi in seguito al blocco di alcune attività conseguente alle previsioni normative relative al periodo di lockdown. I Costi operativi adjusted del primo semestre 2020 si attestano a 109 milioni di euro, circa 9 milioni di euro in meno rispetto al primo semestre 2019 (pari al 7,3%). Si registra un decremento dei costioperativi dovuto principalmente all’efficientamento dei costi del lavoro, alla riduzione dei costi per servizi e ai minori costi netti per i Titoli di Efficienza Energetica. Il Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) ammonta a 239 milioni di euro, in decremento di 3 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019. Il Risultato operativo adjusted (EBIT adjusted) ammonta a 139 milioni di euro, in decremento di 3 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019.

Il Risultato netto adjusted ammonta a 79 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il primo semestre 2019 (+0,5%), grazie alla riduzione degli oneri finanziari netti per 4 milioni di euro. Nel corso del primo semestre dell’anno corrente 2i Rete Gas S.p.A. ha realizzato investimenti lordi per 129 milioni di euro (141 milioni di euro al 30 giugno 2019). La riduzione è dovuta al rallentamento delle attività in particolare di sostituzione massiva dei contatori elettronici rilevata nel periodo di lockdown. Le Attività immobilizzate nette, pari a 3.565 milioni di euro rappresentano principalmente le attività immateriali relative alle concessioni di distribuzione del gas e risultano in crescita di 51 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019 (+1,5%). L’ incremento è conseguenza della dinamica degli investimenti tecnici della società. La Posizione finanziaria netta adjusted passa da 2.589 milioni di euro del primo semestre 2019 a 2.600 milioni di euro del 30 giugno 2020 (+11 milioni di euro). Il leggero peggioramento, nonostante il risultato positivo della gestione, è principalmente dovuto all’incremento delle attività immobilizzate nette.

La Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2020 sarà resa disponibile al pubblico sul sito internet della società www.2iretegas.it. Di seguito si espone una tabella riassuntiva con i principali dati economico-finanziari del bilancio consolidato.

Milioni di euro 31.12.2019 31.12.2018 Var.ass Var. %
Ricavi (*) 348 359 (11) -3,2%
Ricavi adjusted(*) 348 359 (11) -3,2%
Costi operativi (*) 109 118 (9) -7,3%
Costi operativi adjusted (*) 109 118 (9) -1,2%
Margine operativo lordo (EBITDA) 239 242 (3) -1,9%
Margine operativo lordo adj. (EBITDA adj.) 239 242 (3) -27,1%
Risultato operativo (EBIT) 139 142 (3) +0,5%
Risultato operativo adj. (EBIT adj.) 139 142 (3) -8,6%
Risultato netto 79 109 (29) +1,5%
Risultato netto adjusted 79 79 0 +0,5%
Investimenti 129 141 (12) -8,6%
Attività immobilizzate nette 3.565 3.513 51 +1,5%
Posizione finanziaria netta (**) 2.617 2.603 14 +0,5%
Posizione finanziaria netta adjusted (***) 2.600 2.589 11 +0,4%

(*) Ai soli fini del conto economico riclassificato, i ricavi di costruzione delle infrastrutture di rete di distribuzione iscritti ai sensi dell’IFRIC 12 “Accordi per servizi in concessione” e rilevati in misura pari ai relativi costi sostenuti (121 e 132 milioni di euro rispettivamente al primo semestre 2020 e 2019), sono esposti a diretta riduzione delle rispettive voci di costo.

(**) Non considera la rettifica del debito per i costi di transazione connessi ai finanziamenti (11 e 13 milioni di euro rispettivamente al primo semestre 2020 e 2019) prevista dallo IAS 39 e al debito registrato in seguito all’adozione del principio IFRS16 (pari a 27 e 27 milioni di euro rispettivamente al primo semestre 2020 e 2019).