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Sassari, circa 11.000 clienti già pronti a passare al metano: fino al 31 marzo trasformazioni a costo zero con la promozione di Medea

Sassari, 16 febbraio 2026 – Entrano nella fase finale le attività che precedono la conversione da aria propanata a metano dei 190 chilometri della rete cittadina di distribuzione del gas di Sassari.

Ad oggi, sono circa 11.000 (circa il 78% del totale) i clienti che hanno già aderito al passaggio.

Per tutti gli altri, farsi trovare pronti allo “switch” è semplice: è sufficiente sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura con una Società di Vendita a propria scelta. Al resto penserà Medea (Gruppo Italgas) grazie a una promozione dedicata, in vigore fino al 31 marzo prossimo, che prevede la copertura dei costi di trasformazione.

Nello specifico, una volta sottoscritto il contratto di fornitura, Medea si occuperà dell’intero processo di conversione, facendosi carico dell’intervento e dei costi legati all’eventuale adeguamento degli impianti interni, alle verifiche documentali e all’attivazione del servizio, consentendo ai clienti di gestire il passaggio al metano in modo semplice e senza oneri aggiuntivi.

Il passaggio al gas naturale garantisce benefici concreti sul piano economico oltre che su quello ambientale: le famiglie allacciate alla rete cittadina potranno infatti contare su un risparmio in bolletta che può arrivare fino all’11% annuo, in funzione degli utilizzi (cottura cibi, acqua calda, riscaldamento, altro); dal punto di vista ambientale, grazie al metano la riduzione delle emissioni nocive in atmosfera equivarrà a eliminare dalla circolazione circa 1.400 automobili ogni anno.

Per accompagnare i cittadini in questa fase, Medea ha attivato anche un Info Point dedicato, situato in Via Giovanni Maria Angioy 15, presso Punto Città 1 – Corte Santa Maria, a cui è possibile rivolgersi per ricevere supporto nella gestione delle pratiche e informazioni sul percorso di conversione. Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito www.medeagas.it.

Nuova veste digitale per Nepta: online una versione rinnovata di Nepta-acqua.it

Milano, 21 gennaio 2026 – Nepta, la società del Gruppo Italgas in cui si concentrano le attività del settore idrico, compie un nuovo passo nel proprio percorso di sviluppo e rafforza la presenza digitale con il restyling della piattaforma web Nepta-acqua.it. Un portale ripensato per raccontare l’identità della Società, la missione e l’impegno industriale nel contribuire allo sviluppo di un servizio sempre più efficiente, innovativo e sostenibile a servizio di oltre 6,3 milioni di persone.

Progettato per rispondere alle esigenze dei diversi stakeholder, il portale è uno strumento di dialogo e trasparenza sviluppato ponendo l’accessibilità al centro per garantire un’esperienza inclusiva e conforme alle norme WCAG (Web Content Accessibility Guidelines). Il design contemporaneo e il linguaggio chiaro consentono inoltre di offrire una visione immediata, e responsive da ogni device, delle attività della Società, della storia, dei progetti in corso e delle linee di sviluppo future.

La nuova piattaforma digitale di Nepta rappresenta uno strumento strategico non solo per raccontare l’identità dell’azienda e il lavoro quotidiano svolto per garantire la disponibilità di un bene essenziale come l’acqua, ma anche per offrire un canale di relazione aperto e trasparente. La piattaforma riflette l’approccio industriale di Nepta, la centralità dell’innovazione e l’attenzione alle esigenze dei territori e delle persone. 

Tra le novità del portale, la nuova “Area Clienti” pensata per offrire informazioni chiare e immediate sui principali servizi (richiesta di allacci o attivazioni, tariffe o condizioni di servizio); l’ “Area Innovazione”, una vetrina dedicata ai progetti e alle soluzioni tecnologiche adottate da Nepta; la sezione “La risorsa Acqua”, pensata per sensibilizzare cittadini e comunità sul valore di un bene prezioso e raccontarne il viaggio dalla fonte alle abitazioni.

L’evoluzione del sito di Nepta si inserisce nel percorso di continua trasformazione del Gruppo Italgas, oggi Network Tech Company, che sta mutuando nel settore idrico i quasi due secoli di esperienza nella gestione delle reti e delle infrastrutture. Un patrimonio di competenze, know how tecnologico e cultura industriale che Nepta applica facendo leva su valori quali spirito di servizio, visione di lungo periodo, solidità, innovazione continua e sostenibile.

Oggi Nepta è una realtà specializzata nel settore idrico, con una forte competenza tecnologica e un approccio orientato al futuro, che gestisce direttamente il servizio idrico a Caserta e in 4 Comuni della provincia. È, inoltre, presente nel Lazio meridionale con Acqualatina, in Campania con Acqua Campania e in Sicilia con Siciliacque, per un totale di oltre 6,3 milioni di persone, pari al 10% della popolazione italiana, serviti direttamente e indirettamente.

A Porto Tolle (Rovigo) Italgas attiva un nuovo impianto di connessione del biometano alla rete di distribuzione del gas

Milano, 15 gennaio 2026 – È entrato in esercizio a Porto Tolle (RO) un nuovo impianto di connessione del biometano alla rete di distribuzione del gas naturale gestita da Italgas. L’impianto di produzione è stato realizzato dall’Azienda Agricola Canella Giancarlo, dove il gas rinnovabile è prodotto attraverso infrastrutture dedicate e mediante un processo di digestione anaerobica di scarti agricoli.

La nuova infrastruttura consentirà di immettere nel network di distribuzione locale circa 2,2 milioni di metri cubi/anno di biometano, equivalenti ai consumi medi annui di oltre 2.400 famiglie del territorio. L’opera comprende anche un nuovo tratto di rete di collegamento di circa 100 metri di lunghezza. L’intervento si colloca nel quadro regolatorio definito da ARERA – in particolare dalla Delibera 46/2015/R/gas e s.m.i. – che disciplina le condizioni tecniche e le procedure per la connessione degli impianti di produzione di biometano alle reti del gas naturale, prevedendo la verifica di compatibilità e sicurezza da parte del gestore di rete.

“Il biometano è una grande opportunità per l’Italia – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti e dobbiamo coglierla adesso. Il PNRR ha dato un grande impulso al suo sviluppo e l’auspicio è che il ‘momentum’ prosegua potendo contare su un quadro regolatorio stabile e ulteriormente incentivante. Come Italgas continueremo a lavorare per stimolarne lo sviluppo mettendo a disposizione una rete smart, flessibile ed estremamente capillare. I numeri sono dalla nostra parte: con Porto Tolle, abbiamo già connesso al nostro network una decina di impianti e altri 50 ne arriveranno entro la metà del 2026. Il percorso di decarbonizzazione è solo all’inizio”.

L’attivazione conferma il ruolo della rete Italgas – oggi la più estesa e digitalizzata d’Europa – come abilitatore dello sviluppo dei gas rinnovabili. Nell’ambito del Piano Strategico 2025-2031, il Gruppo sta completando la trasformazione delle proprie infrastrutture in un network remotizzato, intelligente e flessibile, capace di accogliere quote crescenti di gas rinnovabili, come biometano, idrogeno e metano sintetico.

 Al momento i 12 impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas consentono di immettere e distribuire un totale di 20 milioni di metri cubi l’anno. L’obiettivo è raggiungere, entro il 2031, una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui.

Italgas confermata nella “Climate A List” del CDP

Milano, 10 dicembre 2025 – Italgas è stata confermata per il quarto anno consecutivo nella prestigiosa “A List for Climate Change” stilata dall’agenzia no-profit CDP (ex Carbon Disclosure Project), che include le aziende leader a livello globale per trasparenza dell’informazione e performance nella lotta al cambiamento climatico.

Italgas ha inoltre partecipato anche alla sezione “Water” ottenendo il rating “B”.

Nel 2025, CDP ha valutato più di 20.000 aziende in tutto il mondo, indagando i temi del cambiamento climatico, delle foreste e della sicurezza idrica.

Il risultato raggiunto testimonia la validità delle iniziative del Piano Strategico, confermando l’impegno concreto nella lotta al cambiamento climatico e alla salvaguardia della risorsa idrica. La valutazione CDP considera infatti la completezza delle informazioni, la consapevolezza e la gestione dei rischi ambientali, la presenza di obiettivi ambiziosi nonché la dimostrazione delle migliori pratiche associate alla leadership ambientale.

Enaon (Gruppo Italgas): previsto un piano di investimenti da 1 miliardo di euro entro il 2031 per accelerare la transizione energetica in Grecia

Atene, 4 dicembre 2025 – Italgas conferma il proprio impegno per lo sviluppo energetico della Grecia e approva, nel nuovo Piano Strategico 2025–2031, investimenti per 1 miliardo di euro destinati a sviluppo e digitalizzazione della rete di distribuzione del gas del Paese. L’attuazione del Piano è affidata a Enaon, la società responsabile della distribuzione del gas in Grecia.

 

Il Piano prevede l’estensione delle reti di distribuzione nelle aree non ancora servite creando le condizioni per favorire lo sviluppo e l’integrazione dei gas rinnovabili – come il biometano – al fine di accelerare la decarbonizzazione delle molecole. Entro il 2031 è prevista la realizzazione di oltre 2.500 km di nuove reti, dei quali oltre 2.200 km a bassa pressione – il 38% dei quali cofinanziati – e il resto a media pressione, destinati principalmente alla fornitura di gas a clienti industriali.

 

Accanto allo sviluppo delle infrastrutture, una quota degli investimenti è dedicata alla digitalizzazione avanzata degli asset e dei processi operativi. Il Piano prevede l’integrazione delle piattaforme ICT di Gruppo, l’adozione di nuove soluzioni per il field service management e l’applicazione al network Enaon delle tecnologie di intelligenza artificiale già utilizzate in Italia.

 

Sono inoltre previsti ulteriori potenziamenti del Centro di Comando e Controllo di Atene, già operativo, che garantisce monitoraggio continuo e gestione da remoto dell’infrastruttura. Nuovi sistemi di supervisione e nuova sensoristica verranno installati anche presso le cabine di regolazione della pressione. Rientra nel piano di trasformazione digitale anche il completamento del programma di sostituzione dei misuratori tradizionali con smart meter “H2-ready” che inizierà nel terzo trimestre 2026.

 

“Con Enaon stiamo realizzando anche in Grecia un’infrastruttura completamente digitale, che viene monitorata e gestita in tempo reale attraverso il nuovo Centro di Comando e Controllo di Atene. L’integrazione della piattaforma DANA e l’installazione degli smart meter «H2 ready» consentiranno di abilitare rapidamente anche l’utilizzo dei gas rinnovabili. Un percorso supportato da un piano di investimenti significativo, che rafforza il nostro impegno nella sicurezza, nella sostenibilità e nella competitività del sistema energetico del Paese”, ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas.

 

Con la recente attivazione del servizio, i centri urbani della Macedonia Occidentale e Centrale, della Grecia Occidentale e Centrale e dell’Epiro (Florina, Kastoria, Veria, Alessandria, Karpenisi, Amfissa, le zone industriali di Patra e – a dicembre 2025 – dell’Epiro) sono stabilmente alimentati con gas naturale. Si tratta di un passo importante nell’attuazione dei progetti cofinanziati. È previsto un significativo aumento dei clienti serviti, che passeranno dai 639.000 del 2025 a quasi 1 milione nel 2031. Una crescita che sarà accompagnata da un miglioramento della qualità del servizio, da una maggiore efficienza della rete e da un contributo rilevante alla sicurezza energetica del Paese.

Italgas: concluso il primo ciclo del Piano di Azionariato Diffuso: due dipendenti su tre aderiscono

Milano, 6 novembre 2025 – Si è concluso con l’adesione di quasi due dipendenti su tre il primo ciclo di “IGrant”, il Piano di Azionariato Diffuso promosso da Italgas per il triennio 2025–2027. Il programma consente alle persone del Gruppo di diventare azioniste della Società e di partecipare direttamente alla creazione di valore. L’adesione è stata del 62,8%1.

“Il successo del Piano – ha commentato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgasè andato oltre le nostre previsioni. È uno dei risultati migliori registrati da iniziative di questo tipo, in particolare nell’anno di lancio, ed esprime chiaramente la fiducia che le persone ripongono nel Gruppo e nella nostra capacità di far accadere le cose”.

Tra gli aderenti a “IGrant” si è registrata una partecipazione trasversale tra le diverse fasce d’età, con un picco del 77% nella fascia 31-40 anni. Per quanto riguarda le famiglie professionali, l’adesione ha superato il 68% tra impiegati e dirigenti, mentre tra gli operai ha raggiunto circa il 50%.

Dopo il positivo riscontro del primo ciclo, il Piano sarà esteso nel 2026 e nel 2027 a tutte le realtà del Gruppo.


1Dei dipendenti del Gruppo aventi diritto secondo il regolamento del Piano

Arma dei Carabinieri e Italgas firmano un protocollo d’intesa per la protezione delle infrastrutture critiche e la legalità

Roma, 23 ottobre 2025 – L’Arma dei Carabinieri, nella persona del Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo, e Italgas rappresentata dal Presidente Paolo Ciocca e dall’Amministratore Delegato, Paolo Gallo, hanno sottoscritto in data odierna un protocollo d’intesa volto a rafforzare la reciproca collaborazione in materia di protezione delle infrastrutture critiche, security aziendale, prevenzione e contrasto delle illegalità, tutela dell’ambiente e salvaguardia del territorio.

Nel quadro delle finalità previste dall’accordo e delle rispettive competenze, si prevedono collaborazioni volte a:

  • promuovere sinergie per garantire la fornitura dei servizi essenziali e il mantenimento di funzioni vitali della società e delle attività economiche, assicurando la protezione delle infrastrutture critiche, in Italia ed all’estero, e la distribuzione delle risorse energetiche;
  • condividere best practices sugli scenari di rischio per la sicurezza energetica, anche in riferimento all’evoluzione delle minacce in ambito cyber;
  • monitorare e verificare il pieno rispetto delle leggi sul lavoro e delle normative ambientali vigenti, in relazione agli interventi finanziati con il P.N.R.R. ed alle attività di decommissioning degli impianti;
  • svolgere attività informative e addestrative congiunte sull’evoluzione degli scenari di sicurezza e prevenzione nel mondo dell’energia;
  • promuovere la “cultura della legalità” e della difesa del patrimonio ambientale, attraverso convegni e iniziative congiunte rivolte ai giovani ed agli studenti;
  • contribuire alla realizzazione di progetti di efficientamento

Il Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo, dopo aver evidenziato che la missione di servizio ai cittadini dell’Arma dei Carabinieri, si esplica anche grazie alla cooperazione con i principali attori istituzionali, si è detto: “onorato di poter siglare questo protocollo d’intesa che garantisce una sinergia sempre più stretta ed efficace” con uno degli operatori nazionali più importanti nel settore dell’energia. “Da parte nostra”, ha poi concluso: “faremo di tutto per dare il nostro piccolo contributo ad Italgas per fare in modo che la sua mission venga portata a termine nel migliore dei modi”.

 L’Amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo, ha commentato: “La tutela delle persone, la protezione delle infrastrutture e la salvaguardia del territorio sono da sempre al centro dell’impegno di Italgas. Con questo protocollo con l’Arma dei Carabinieri, attraverso la condivisione di know-how e informazioni e la realizzazione di iniziative congiunte creeremo le migliori condizioni per garantire con ancora maggiore efficacia legalità, sicurezza energetica e qualità del servizio ai cittadini”.

Italgas confermata per il quinto anno consecutivo “Gold Standard” OGMP 2.0 e raggiunge il massimo livello di reporting (L5). Riconoscimento Gold anche a Enaon per il percorso di avanzamento (Pathway).

Milano, 22 ottobre 2025 – Italgas consolida la propria leadership internazionale nella misurazione e riduzione delle emissioni di metano conquistando, per il quinto anno consecutivo, lo status “Gold Standard” assegnato nell’ambito del rapporto An Eye on Methane 2025 dell’International Methane Emissions Observatory (IMEO), istituito dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) con il supporto della Commissione Europea.

In questa edizione, la Società ha raggiunto il livello di reporting L5 – il più alto previsto dallo standard OGMP 2.0 – riconoscimento attribuito solo alle aziende che adottano un modello avanzato di misurazione che incrocia i risultati di due sistemi di rilevazione indipendenti, per garantire la massima accuratezza nella stima delle emissioni lungo tutta la catena degli asset

Contestualmente, Enaon – società del Gruppo attiva nella distribuzione gas in Grecia – ha ottenuto per la prima volta lo status “Gold Standard” nella categoria Pathway, confermando la capacità di Italgas di esportare il proprio modello industriale anche nei mercati internazionali.

Il rapporto IMEO riconosce a Italgas uno dei percorsi di implementazione più ambiziosi del settore, in particolare per:

  • l’accelerazione delle campagne di sorveglianza, con oltre il 150% della rete ispezionata;
  • il programma “super emitters”, finalizzato all’intervento tempestivo in caso di eventi emissivi rilevanti;
  • la “smart maintenance”, che integra machine learning e dati di campo;
  • l’automazione dei processi di valutazione delle emissioni attraverso la piattaforma digitale SIDERA;
  • lo sviluppo di modelli predittivi per le condotte fuori terra in aree critiche, realizzati in collaborazione con centri di ricerca;
  • l’utilizzo di tecnologie avanzate, tra cui la CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy) di Picarro, per una rilevazione ad alta sensibilità e tempestività.

Italgas è, inoltre, l’unica azienda downstream inserita tra le “Stories of Progress in OGMP 2.0”, e ha svolto un ruolo di riferimento per la community OGMP contribuendo alla diffusione di best practice e alla formazione tecnica di altri operatori. Il doppio riconoscimento ottenuto da Italgas ed Enaon evidenzia la forza di un modello di gestione orientato all’innovazione industriale e alla sostenibilità, capace di generare valore ambientale e guidare il cambiamento secondo logiche di scalabilità e replicabilità.

Il rapporto An Eye on Methane 2025 si basa sui dati relativi al quarto anno di attuazione del framework OGMP 2.0, lo standard introdotto da UNEP nel 2020 e oggi punto di riferimento globale per le strategie di misurazione, reporting e mitigazione del metano, in linea con le roadmap Net Zero e le politiche europee sulla decarbonizzazione del settore energetico.

Italgas: inaugurato in Sardegna il primo impianto in Italia per la produzione di idrogeno verde collegato direttamente con una rete di distribuzione cittadina

  • Si chiama Hyround, sorge a Sestu (Cagliari) e alimenterà gli utenti allacciati alla rete, una flotta di autobus per il trasporto pubblico e il processo produttivo di un’industria alimentare.  
  • Presente il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. 
  • L’Amministratore Delegato Italgas, Paolo Gallo: «Puntare su ricerca e sviluppo per accelerare la decarbonizzazione dei consumi». 

 

Sestu (Cagliari), 2 ottobre 2025 – È stato inaugurato oggi a Sestu (Cagliari) Hyround, il primo impianto in Italia per la produzione di idrogeno verde collegato direttamente con una rete di distribuzione cittadina del gas.  

Al taglio del nastro hanno preso parte, tra gli altri, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, Piero Comandini, il Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, la Sindaca di Sestu, Maria Paola Secci, il Presidente di Italgas, Paolo Ciocca, l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo e l’Amministratore Delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco. 

Oggi Italgas porta la transizione energetica fuori dai libri per trasformarla in realtà industriale e sociale per la Sardegna e per l’Italia”, ha commentato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. L’idrogeno, la molecola più diffusa al mondo, è protagonista di tanti progetti e il nostro governo ci crede. Con il supporto delle moderne tecnologie digitali, la Sardegna diventa un laboratorio, nazionale ed europeo, di quella sostenibilità concreta che cerchiamo costantemente e che oggi Italgas, con la nascita della prima comunità energetica residenziale a idrogeno, rende reale”. 

Investendo nella realizzazione di un impianto per la produzione di idrogeno verdeha commentato l’AD Italgas, Paolo Galloabbiamo scelto il futuro. Non si tratta solo di produrre idrogeno, ma di dimostrare che ricerca e sviluppo sono le leve principali per accelerare il processo di decarbonizzazione dei consumi. La neutralità tecnologica e l’integrazione di nuove fonti energetiche ci permettono di risolvere il trilemma: sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e competitività dei costi. La Sardegna è l’esempio concreto di questa visione di futuro dell’energia. Un futuro che poggia su reti del gas all’avanguardia, in grado di accogliere gas rinnovabili e di essere complementari alle reti elettriche per il net zero al 2050”.   

“Con Hyround si conferma la centralità dei gas rinnovabili e delle reti di distribuzione del gas quali elementi chiave della transizione energetica ha commentato l’AD di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco -. L’impianto, progettato e realizzato interamente in house valorizzando il know-how del Gruppo e le sue professionalità, rappresenta il primo esempio in Ue di utilizzo di idrogeno e metano in blending destinato agli usi finali e valorizza l’impiego dell’idrogeno anche a livello domestico, facendo di Sestu un modello virtuoso e replicabile”. 

L’impianto di produzione si basa sulla tecnologia Power to Gas che consente di convertire l’energia elettrica in idrogeno attraverso un processo di elettrolisi dell’acqua. L’idrogeno prodotto è destinato a molteplici usi sia in forma pura, per alimentare una flotta di autobus per il trasporto pubblico locale, sia miscelato con il gas naturale per la sua successiva distribuzione in rete ai clienti di Sestu, sia per approvvigionare il processo produttivo di una industria casearia del comprensorio. L’energia elettrica che rifornisce un elettrolizzatore da 0,5 MW è prodotta da un campo fotovoltaico, composto da 1.746 pannelli dalla potenza di 1 MW di picco, realizzato in un’area adiacente all’impianto. Le modalità di impiego dell’idrogeno sono disciplinate da un Protocollo Operativo sottoscritto da Italgas, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e Comitato Italiano Gas (CIG). 

La produzione iniziale è di circa 21 tonnellate all’anno di idrogeno, destinata a salire a 70 tonnellate/anno entro il 2028. Il progetto ha comportato un investimento di circa 15 milioni di euro di cui 1,5 dal Pnrr per la realizzazione della stazione di rifornimento di idrogeno per autotrazione.   

Hyround copre l’intera catena del valore: dalla produzione, allo stoccaggio, alla distribuzione con l’obiettivo di dimostrare come con il contributo del sistema gas – grazie alla capillarità delle reti e alla loro capacità di stoccaggio pressoché illimitata – il traguardo della decarbonizzazione di settori-chiave come trasporti, industria e usi residenziali sia raggiungibile nel medio periodo. 

La scelta della Sardegna non è casuale: nell’isola il Gruppo Italgas ha realizzato le reti di distribuzione del gas più all’avanguardia del Paese: reti “native digitali” che, oltre a colmare nel 2020 il gap della mancanza di gas naturale attraverso un sistema di approvvigionamento tailor-made, sono già pronte ad accogliere gas diversi, compresi quelli rinnovabili come biometano, idrogeno e metano sintetico. 

In tal senso, la strategicità dell’idrogeno è duplice, non solo come vettore ma anche modalità di stoccaggio dell’energia. Hyround dimostra infatti che una delle strade più efficaci per conservare l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili non è quella degli accumulatori – per costruire i quali il Paese non possiede le necessarie materie prime – ma la sua trasformazione in un vettore pulito come l’idrogeno. Questo gas, anche in miscela con altri, può essere agevolmente immesso nelle reti esistenti, veicolato rapidamente da un punto all’altro del sistema distributivo e conservato o trasformato secondo le esigenze di utilizzo.  

 Hyround realizza il principio del sector coupling che, basato sull’integrazione tra sistemi gas ed elettrico, rafforza la flessibilità e la resilienza complessiva del sistema energetico del Paese. 

Il nome Hyround si ispira ai principi della ciclicità, rigenerazione e continuità: elementi chiave di un sistema energetico sempre più sostenibile e legato alle energie rinnovabili, compresi i gas. 

 

Italgas e Comune di Catanzaro firmano il contratto per la gestione del servizio gas nell’Atem Catanzaro-Crotone

Previsti investimenti per oltre 190 milioni di euro a beneficio del territorio, con un significativo impatto sul PIL locale.

 

Catanzaro, 22 settembre 2025 – Il Comune di Catanzaro, in qualità di stazione appaltante, e Italgas Reti hanno sottoscritto il contratto per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale nell’Ambito Territoriale Catanzaro-Crotone per i prossimi 12 anni. L’aggiudicazione del bando, all’esito di una gara aggiudicata a fine 2024, consente a Italgas di dare continuità alla gestione del servizio nelle due province e garantisce ai 109 comuni dell’Atem (110.000 clienti serviti) la realizzazione di un importante piano di investimenti di oltre 190 milioni di euro.

 

Alla firma del contratto hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, e l’Amministratore Delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco.

 

“A completamento di un percorso partito dalla precedente amministrazione e che si è perfezionato nel corso del mio mandato da sindaco – ha commentato il primo cittadino di Catanzaro, Nicola Fiorita – posso oggi esprimere tutta la soddisfazione e l’orgoglio per un traguardo che vede l’Ambito di Catanzaro e Crotone primo, nel suo genere, in Calabria a far partire un nuovo modello di gestione unitario e innovativo che ha ancora pochi precedenti in Italia. L’amministrazione della Città capoluogo ha avuto un ruolo attivo e propulsivo in questa sfida che ha spinto tutte le comunità coinvolte ad avviare un percorso congiunto nella gestione di un servizio pubblico fondamentale, come il gas naturale, definendo al contempo la concessione di corrispettivi a favore degli enti. Affidandoci al riconosciuto know-how di Italgas, siamo convinti che potranno essere realizzate migliorie alle reti di distribuzione, portando il metano in vaste aree ancora sprovviste, nell’ottica dell’efficientamento e della sostenibilità energetica”.

 

“L’aggiudicazione della concessione nell’Atem Catanzaro-Crotone rappresenta un segnale importante di continuità e sviluppo per il territorio e per le comunità locali ha dichiarato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti –. Con l’avvio del nuovo contratto intendiamo accelerare gli investimenti in efficienza e digitalizzazione del servizio, proseguire negli interventi di estensione della rete ai territori non ancora serviti e sviluppare infrastrutture tecnologicamente all’avanguardia in grado di abilitare la progressiva decarbonizzazione dei consumi attraverso i gas rinnovabili. Come Italgas Reti continueremo a mettere a disposizione competenze, innovazione e visione industriale per accompagnare la transizione energetica e contribuire a uno sviluppo sostenibile e resiliente del sistema energetico locale”.

 

Tra gli interventi tecnici previsti si segnalano in particolare:

 

  • la posa di oltre 170 chilometri di nuove condotte, compresa la metanizzazione del Comune di Isola di Capo Rizzuto, oltre al potenziamento di circa 90 chilometri di rete, al fine di rendere disponibile il metano a circa 8.000 nuovi clienti;
  • il completo ammodernamento di impianti che saranno dotati di sistemi di monitoraggio e telecontrollo;
  • l’ultimazione del piano di sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter di ultima generazione.

 

L’importante piano di investimenti sarà in grado di produrre un significativo effetto sul PIL locale con riflessi positivi sul sistema produttivo e sul tasso di occupazione complessivo delle due province.

Inoltre, l’estensione del servizio a nuovi territori consentirà importanti risparmi in bolletta quantificabili complessivamente in circa 140 milioni di euro – nell’arco dei 12 anni di concessione – per effetto del minor costo del gas naturale rispetto agli altri combustibili oggi utilizzati. Vantaggi economici a cui si aggiungono anche benefici ambientali calcolati in una riduzione complessiva delle emissioni in atmosfera di circa 300 tonnellate di CO2 e 6 tonnellate di polveri sottili.