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Il metano arriva in Sardegna: ad Alghero in esercizio il tratto di rete a servizio della Petraia

Lunedì prossimo l’attivazione ufficiale contestualmente all’avvio della conversione al metano delle reti di 36 Comuni dei Bacini 7, 9 e 22

Alghero (Sassari), 29 luglio 2020 – Il metano in Sardegna è finalmente una realtà. Il primo gas naturale sarà infatti distribuito sull’isola a partire da lunedì 3 agosto ad Alghero, con la messa in esercizio della parte di rete della Petraia, l’area a ridosso del lungomare di via Lido.

Contestualmente, con l’invio delle comunicazioni alle amministrazioni coinvolte, sono iniziate anche le attività tecniche per la conversione al metano delle reti di distribuzione dei 36 Comuni dei Bacini 7, 9 e 22 attualmente alimentati con Gpl. Il piano delle conversioni prevede il completamento delle attività tra il 2020 e la prima metà del 2021 preferendo i periodi dell’anno in cui il clima è ancora sufficientemente mite.

“L’inizio della distribuzione del metano in Sardegna – ha commentato l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo – è un momento storico per l’isola, le sue comunità e per l’Italia intera. E sono orgoglioso che a renderlo possibile sia Italgas, la società che con i suoi quasi due secoli di storia accompagna da sempre lo sviluppo del Paese. La Sardegna è l’esempio più efficace della nostra capacità di innovare e realizzare investimenti in tempi brevi. Abbiamo completato il 65% dei 1.100 chilometri di rete complessiva e – dopo Alghero –  un numero crescente di persone potranno usufruire degli importanti benefici che il metano garantisce, a cominciare dai risparmi in bolletta fino al 30%. Infatti in questi mesi nei Bacini dove noi operiamo abbiamo già raccolto più di 35.000 richieste di allacciamento, a dimostrazione di una domanda in costante crescita e segno di un’esigenza che vogliamo soddisfare in tempi brevi”.

Il tratto interessato dalla prima messa in esercizio, che avverrà mediante carro cisterna, si estende per oltre 6,5 chilometri lungo i quali sono già state realizzate oltre 250 predisposizioni in corrispondenza di altrettante richieste di allacciamento sottoscritte.

Alghero fa parte, insieme a Olmedo, del Bacino 6 per il quale sono 97 i chilometri di rete previsti in progetto, 63 dei quali già realizzati conformemente ai piani di Italgas di costruire sull’isola reti “native digitali”, cioè dotate di sensoristica integrata, controllo da remoto e applicazioni proprietarie sviluppate nella Digital Factory Italgas, nonché della predisposizione per l’installazione della fibra ottica al servizio delle reti Italgas e degli operatori del settore delle telecomunicazioni.

Per quanto riguarda le coversioni da Gpl a metano, il piano operativo prevede il completamento delle attività entro il 2020 per i Comuni di Putifigari (Bacino 7), Berchidda, Ittireddu, Tula, Ozieri (Bacino 9), Cardedu, Esclalaplano, Urzulei (Bacino 22); nel primo semestre del 2021 nei restanti Comuni dei Bacini 7 (Cargeghe, Ittiri, Muros, Ossi, Tissi, Uri, Usini) e 22 (Arzana, Bari Sardo, Baunei, Elini, Gairo, Girasole, Ilbono, Lanusei, Loceri, Lotzorai, Osini, Perdasdefogu, Seui, Telana, Tertenia, Tortolì, Triei, Ulassai, Ussassai, Villagrande Strisaili) con estensione anche al comune di Pattada (Bacino 10).

In tutti i Comuni le attività saranno precedute da incontri pubblici destinati a illustrare ai residenti lo svolgimento dei lavori, gli adempimenti da svolgere per attivare la fornitura di gas naturale, fornire tutte le informazioni per una migliore fruizione del servizio.

Attraverso Medea, società di distribuzione del Gruppo, Italgas è presente in 17 dei 38 bacini in cui è divisa la Sardegna, compresi i principali capoluoghi. Sull’isola Italgas ha cominciato a operare nel 2017 attraverso l’acquisizione di diversi operatori e concessioni. Nell’ambito di un piano di investimenti da 500 milioni di euro al 2025, la società ha pianificato la realizzazione di circa 1.100 chilometri di condotte “native digitali. I lavori sono in stato avanzato in tutte le aree in concessione, per un complessivo di oltre 680 chilometri di rete posata. Un intervento che sul territorio, oltre ai futuri benefici connessi all’utilizzo di una fonte energetica economica e sostenibile come il gas naturale per imprese e privati, ha già contribuito alla creazione di  oltre 600 nuovi posti di lavoro.

Conference Call: risultati del primo semestre 2020

Il Top Management di Italgas presenta i risultati del primo semestre 2020.

La Conference Call per la presentazione dei risultati alla comunità finanziaria si è terrà lunedì 27 luglio 2020 alle ore 17:00.

Sarà possibile seguire in diretta la conference al link di seguito:

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Italgas: Approvati i risultati consolidati al 30 Giugno 2020

Milano, 27 luglio 2020 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Alberto Dell’Acqua, ha approvato i risultati consolidati del primo semestre 2020.

Principali dati

Highlight economici e finanziari consolidati:

  • Ricavi totali: 646,8 milioni di euro (+6,1%)
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA): 462,7 milioni di euro (+6,6%)
  • Utile netto: 153,4 milioni di euro (-7,7%)
  • Investimenti tecnici: 369,5 milioni di euro (+16,3%)
  • Flusso di cassa da attività operativa: 388,8 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 4.625,8 milioni di euro

Highlight operativi comprensivi delle società partecipate:

  • Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas: n. 1.886
  • Numero di contatori attivi: 7,7 milioni
  • Rete di distribuzione gas: circa 73.000 Km

Le performance registrate da Italgas del primo semestre 2020 dimostrano la capacità della Società di continuare a generare solidi risultati economico-finanziari grazie alle azioni di efficientamento e di innovazione digitale intraprese negli ultimi anni, che hanno consentito di mitigare gli impatti della Delibera 570/2019/R/gas relativa alla regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo 2020-2025, di assorbire gli effetti negativi della pandemia, nonché di garantire la sicurezza e la continuità del servizio durante il periodo di lockdown.

I 369,5 milioni di euro di investimenti realizzati nel periodo (+16,3% rispetto al primo semestre 2019) sono stati dedicati allo sviluppo e al rinnovamento delle reti e alla trasformazione digitale.

Nel corso del primo semestre 2020 sono stati posati circa 486 km di nuove condotte contro i circa 379 km del corrispondente periodo del 2019. In Sardegna l’attività di costruzione delle reti di distribuzione è proseguita con la posa di circa 216 km di nuove reti superando i 680 km complessivi su un totale da realizzare di circa 1.100 km.

Nonostante le difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria, il piano di sostituzione dei contatori tradizionali è proseguito con l’installazione, considerate anche le società partecipate, di 0,6 milioni di smart meter, portando a circa 7,1 milioni il numero complessivo di contatori intelligenti installati alla fine del primo semestre 2020. Il piano, che si prevede di terminare nel 2020, è parte del più ampio progetto di trasformazione digitale dell’intero network gestito e ad oggi ha portato già all’upgrade tecnologico di oltre 400 reti di distribuzione.

I fabbisogni connessi agli investimenti netti del primo semestre 2020 sono stati integralmente coperti dal positivo flusso di cassa da attività operativa, pari a 388,8 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2020 è pari a 4.625,8 milioni di euro (4.410,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019), al netto dei debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 75,5 milioni euro (74,7 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

L’EBITDA del primo semestre 2020 ammonta a 462,7 milioni di euro (+6,6% rispetto al 30 giugno 2019) e l’utile netto è pari a 153,4 milioni di euro.

 

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

Le performance del primo semestre 2020 dimostrano la capacità di Italgas di reagire di fronte a situazioni eccezionali – come quelle che stiamo vivendo a causa del Covid-19 – continuando a produrre solidi risultati. Nonostante la nuova regolazione tariffaria in vigore dal 1° gennaio, abbiamo conseguito un EBITDA di 462,7 milioni, in crescita di quasi il 7% rispetto allo scorso anno, e un utile netto di Gruppo di 153,4 milioni, la cui leggera flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 è attribuibile ai pesanti effetti economici della nuova regolazione mitigati da tutte le azioni messe in campo dalla Società.

I nostri investimenti si confermano in crescita attestandosi attorno ai 370 milioni di euro, la gran parte dei quali concentrati sulla trasformazione digitale e sul continuo sviluppo e rinnovamento delle reti. Grazie alla trasformazione digitale realizzata negli ultimi tre anni ed al grande impegno delle nostre persone, abbiamo garantito la sicurezza e la continuità del servizio durante il lungo lockdown e siamo riusciti a far ripartire rapidamente i nostri cantieri a inizio maggio. Una ripartenza resa possibile dalle tecnologie proprietarie, sviluppate e realizzate in house nella nostra Digital Factory, come «WorkOnSite», l’applicazione che grazie all’intelligenza artificiale e all’operatività da remoto ha reso estremamente efficiente il processo di verifica della conformità dei cantieri e dei lavori. 

Completato il 65% dei 1.100 chilometri di reti del piano di metanizzazione della Sardegna, ci prepariamo a mettere in esercizio alcune di esse, con immediati benefici per l’economia e la popolazione locale; benefici sostenibili nel tempo che richiedono però, anche una chiara regolazione dell’intera filiera del gas e l’applicazione della perequazione tariffaria analogamente a quanto avviene nel resto dell’Italia.

Sul fronte delle gare Atem auspichiamo una grande accelerazione, per sbloccare, nel nostro settore, nuovi investimenti di oltre 3 miliardi l’anno, vitali per la ripartenza del Paese. Nell’attesa raccogliamo i frutti del lavoro svolto con l’assegnazione a Italgas anche dell’Atem Belluno e ci prepariamo ad avviare nei prossimi mesi – su questo e su gli altri Atem che ci sono stati assegnati – tutti gli investimenti da noi pianificati.

Innovazione tecnologica, digitalizzazione, efficienza, investimenti e vicinanza alle comunità caratterizzeranno ancor di più Italgas nei prossimi mesi.

Nasce l’Heritage Lab: il luogo dove si incontrano passato e innovazione

L’Archivio Storico di Italgas, frutto di circa due secoli di storia, verrà interamente digitalizzato e valorizzerà il patrimonio culturale dell’azienda

Conciliare la storia con l’innovazione, la Digital Transformation con la conservazione di un grande patrimonio storico: quello di Italgas e del Paese. Sono questi gli obiettivi dell’Heritage Lab, un nuovo progetto, portato avanti insieme a Fondazione Giorgio Cini e ARCHiVe, che si pone come scopo quello di digitalizzare e rinnovare il vastissimo Archivio Italgas e di dare vita a un nuovo modello di Museo Laboratorio. Un luogo di incontro fisico e virtuale che racconti, in maniera totalmente innovativa, le ricchezze storiche di una delle aziende più importanti del nostro Paese.

LA MISSIONE DI ITALGAS E DEL NUOVO HERITAGE LAB

Cuore e anima del nuovo Museo Laboratorio saranno proprio i numerosi documenti originali, risultato di quasi due secoli di storia, che rappresenteranno un vero e proprio unicum nel settore della distribuzione del gas. Un patrimonio immenso di informazioni, che racconterà una parte dell’evoluzione sociale, economica e tecnologica del nostro Paese. L’Heritage Lab, inoltre, rappresenterà un nuovo modello italiano per la fruizione di contenuti storici, il cui scopo non sarà solo quello di conservare, sistemare e osservare l’Archivio di Italgas, ma quello di condividere e approfondire, da un punto di vista del tutto nuovo, le sue ricchezze con tutta la comunità e con tutto il territorio.

Ad oggi l’Archivio, la biblioteca storica, l’emeroteca e le raccolte museali di Italgas racchiudono quasi 200 anni di storia e comprendono un nucleo originario di:

  • oltre 1.000 metri lineari di documenti
  • 6.000 volumi, opuscoli e riviste
  • 35.000 stampe, fotografie e manifesti
  • 350 apparecchiature e strumenti d’epoca, dichiarati di notevole interesse storico dallo Stato italiano e sottoposti a notifica e vincolo di tutela e conservazione

Numeri, ancora oggi in crescita, che testimoniano la grandezza del tesoro storico e culturale dell’azienda e che fanno emergere l’importanza di non disperdere la preziosa eredità lasciata a noi dalle persone che hanno fatto la storia di Italgas. In questo senso la metadatazione e l’intera conversione in big data dei documenti, consentite grazie al lavoro degli archivisti e all’utilizzo di software innovativi, rappresenterà un’importante ponte tra i contenuti analogici del passato con le attuali modalità di fruizione digitale.

È importante sottolineare che la trasformazione del patrimonio storico non coinciderà esclusivamente con la conversione in immagini dei documenti, ma perseguirà la ferma volontà di rendere la fruizione di questi contenuti una vera e propria esperienza fisica e virtuale. Un percorso interattivo che metta al centro l’osservatore e che racconti la nostra storia con dei macrotemi di interesse anche generale. Filoni storici e culturali che non coinvolgano esclusivamente specialisti, ma un pubblico sempre più allargato e interessato (come università, associazioni culturali, comunità locali, imprese, reti dei musei e archivi di impresa).

In questa direzione vanno le partnership, già avviate, con la Fondazione Giorgio Cini e con l’École Polytechnique Fédéral de Lausanne. Due accordi che consentiranno a Italgas di allargare le proprie competenze archivistiche e storiografiche e che daranno all’azienda più opportunità di collaborazione per ampliare ulteriormente la sua proposta. Già oggi, infatti, i fondi archivistici di Italgas rappresentano fonti molto importanti per gli studenti nella redazione di tesi universitarie. L’obiettivo è quello di rendere il Museo Laboratorio un bene comune per la comunità e per il territorio, dove documenti, informazioni e materiali saranno anno dopo anno, sempre più fruibili e più facili da consultare.

QUANDO IL VISITATORE DIVENTA PARTE ATTIVA

All’interno del nuovo Heritage Lab avranno un ruolo fondamentale i laboratori presenti, che verranno dotati delle più avanzate tecnologie necessarie alla digitalizzazione in 2D e 3D dei documenti. La trasformazione dei contenuti diverrà, infatti, parte integrante dell’esperienza del visitatore, che avrà la possibilità di osservare in tempo reale il processo di digitalizzazione dei materiali storici e non si limiterà più a una visualizzazione passiva del prodotto finale.

Saranno 4 i laboratori presenti nell’Heritage Lab:

  • il primo sarà destinato al deposito temporale dei documenti
  • nel secondo avverranno i necessari trattamenti di preparazione alla digitalizzazione
  • nel terzo verrà allestito lo scanner “Replica”: un sistema di acquisizione rapida in grado di digitalizzare un documento fronte/retro in pochi secondi
  • l’ultimo laboratorio conterrà invece tutti gli altri scanner di ultima generazione tra cui il “V Scanner”, il “3D Lucida”, la “LIDAR technology” e la “Time Machine Box”.

Il Museo di Italgas non sarà solo un contenitore della storia dell’azienda, dove il visitatore potrà seguire esclusivamente percorsi espositivi, ma diventerà un vero e proprio laboratorio produttivo e sempre attivo. Un luogo di incontro che vedrà il suo cardine nella Data Square: una vera e propria “piazza” situata all’interno del Museo, in cui il pubblico avrà la possibilità di fruire dei contenuti delle digitalizzazioni e di interagire con esse in maniera innovativa e virtuale. Lo stesso Data Square, infatti, si alimenta con i contenuti presenti nell’Archivio Italgas e si pone come sfida quella di coniugare e condividere con il pubblico attività quotidiane, tecnologie e documenti del passato.

Il filo conduttore del Museo non sarà una semplice successione lineare e unitaria dei contenuti storici, ma essi verranno veicolati all’osservatore attraverso la creazione di nuclei di valore: materiali e filoni narrativi omogenei che racconteranno e analizzeranno una serie di temi specifici legati alla storia del nostro Paese. Il visitatore potrà spaziare dall’evoluzione dei cambiamenti sociali e culturali a quelli delle maggiori città italiane (attraverso la consultazione di mappe e cartografie del passato), passando dalle scoperte scientifiche, tecnologiche e archeologiche fino ad arrivare a temi di interesse storico come le due guerre mondiali e il progressivo ingresso delle donne nel mondo del lavoro.

UN MUSEO ORIENTATO ALLA SOSTENIBILITÀ

Tra i numerosi obiettivi dell’Heritage Lab c’è quello di rendere l’Archivio Storico Italgas e il Museo come luoghi orientati alla sostenibilità. Ma come conciliare i concetti di sostenibilità con il progetto di digitalizzazione dell’archivio? Il processo di trasformazione digitale dei documenti del passato può essere definito, infatti, come un percorso di smaterializzazione che comporta una serie di benefici, in primis quello della conservazione di un patrimonio culturale e storico e la conseguente creazione di valore per tutto il territorio e la comunità. Inoltre, grazie alla valorizzazione digitale dei contenuti, Italgas si pone come obiettivo quello di rappresentare per il Paese un modello di sostenibilità di processo, dove gli stessi prodotti finali del museo diventano materiali necessari per migliorare il lavoro quotidiano dell’azienda.
Un percorso che in futuro potrà risultare una via percorribile e sostenibile anche per la valorizzazione del patrimonio storico di altre realtà, coniugando un’alta conoscenza tecnologica con la capacità di coinvolgimento di enti di ricerca e la formazione e riqualificazione del personale.

Storia, innovazione e digitalizzazione. Per Italgas e per il territorio. Per questo motivo il nuovo Heritage Lab rappresenterà per Italgas un vero e proprio asset digitale.

L’Archivio Storico di Italgas diventa Heritage Lab grazie alla partnership con la Fondazione Giorgio Cini

Nasce il laboratorio Italgas di conoscenza, sperimentazione e soprattutto innovazione applicata al patrimonio storico e culturale. Due secoli di storia guardano al futuro grazie alla digitalizzazione.

 

Torino, 9 luglio 2020 – Italgas e Fondazione Giorgio Cini annunciano una partnership volta a trasformare l’Archivio Storico e i beni culturali di Italgas in «Heritage Lab», un laboratorio dotato delle più avanzate tecnologie per la digitalizzazione in 2D e in 3D del patrimonio storico, industriale, artistico e culturale che la Società ha raccolto e custodito nel corso dei suoi quasi due secoli di storia. Un vissuto che risale alla prima metà dell’Ottocento, si intreccia a più riprese con la storia del Paese e il cui approfondimento consentirà a un pubblico sempre più vasto di osservare da angolazioni inedite molti degli eventi che hanno segnato l’evoluzione sociale, economica e tecnologica della nazione.

L’intesa è stata approvata oggi dall’amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo, e dal Presidente della Fondazione Giorgio Cini, Giovanni Bazoli.

 

La Fondazione Giorgio Cini è un’istituzione culturale che si distingue per essere, allo stesso tempo, un centro di studi, un luogo di incontro e di dibattito ma anche uno spazio nel quale si elaborano progetti di ricerca multidisciplinari, volti a fornire nuovi strumenti di analisi e di comprensione della realtà che ci circonda.

In questo senso «Heritage Lab» vuole essere un modello, unico in Italia, di archivio-laboratorio di digitalizzazione il cui scopo è non solo il recupero e la sistematizzazione dell’archivio storico di una grande azienda ma anche la sua conversione in big data del passato e, in questa forma, la sua condivisione con la community interessata ad approfondirne i contenuti.

L’Archivio Italgas potrà così ampliare le opportunità di collaborazione in ambito nazionale e internazionale sviluppando nuove attività e competenze archivistiche e storiografiche accedendo inoltre a importanti circuiti come il progetto ARCHiVe (“Analisi e Archiviazione del Patrimonio Culturale in Venezia”) creato nel 2018 dalla Fondazione Giorgio Cini, in collaborazione con Factum Foundation e Digital Humanities Laboratory dell’école Polytechnique Fédéral de Lausanne, grazie al sostegno dell’Helen Hamlyn Trust, o anche il grande consorzio Time Machine, che comprende oltre 14.000 istituzioni in rappresentanza di più di 100.000 professionisti del settore impegnati a indagare il passato con l’obiettivo di mappare l’evoluzione sociale, culturale e geografica europea.

Un cambio radicale di paradigma teso a valorizzare al massimo, grazie alla tecnologia, l’intero patrimonio culturale di Italgas: dalla biblioteca storica all’emeroteca, dalle collezioni museali alla documentazione sui beni archeologici rinvenuti durante i lavori di posa delle infrastrutture del gas.

Oggi l’Archivio Storico Italgas si compone di un nucleo originario di oltre 1.000 metri lineari di documenti, 6.000 volumi, opuscoli e riviste, 35.000 stampe, fotografie e manifesti, 350 apparecchiature e strumenti d’epoca dichiarati di notevole interesse storico dallo Stato Italiano e sottoposti a notifica e vincolo di tutela e conservazione. Un patrimonio in continua crescita il cui studio permette di ricostruire non solo la storia della Società e delle persone che vi hanno lavorato, ma soprattutto i legami con i principali eventi del Paese e con il mondo dell’energia, il ruolo ricoperto nell’ambito del processo di industrializzazione dell’Italia, dello sviluppo urbano e dei servizi pubblici.

“Il mondo del digitale e i materiali conservati nei musei e negli archivi storici – ha commentato l’amministratore delegato di Italgas Paolo Gallo possono sembrare all’apparenza agli antipodi tra loro: da un lato modernità e dematerializzazione, dall’altro testimonianze materiali di un passato che arriva fino ai giorni nostri. La sfida della trasformazione digitale consiste nell’individuare un percorso che permetta a questi due mondi di incontrarsi e di valorizzare una storia che non è soltanto di Italgas ma dell’intero Paese. Grazie alla partnership con Fondazione Giorgio Cini, Heritage Lab diventa un altro importante tassello della nostra profonda trasformazione digitale e con esso Italgas si riconferma un’azienda in cui l’innovazione non solo si applica ma si crea”.

 

“Siamo orgogliosi di questa prestigiosa collaborazione” – ha dichiarato il presidente della Fondazione Cini Giovanni Bazoli. “Due anni fa, quando lanciammo ARCHiVe, ci ponemmo l’obiettivo di trasformarlo in un centro di riferimento nazionale e internazionale nel settore della conservazione e valorizzazione del Cultural Heritage. L’annuncio del progetto Heritage Lab di Italgas conferma la validità della nostra scelta di promuovere la creazione di ARCHiVe, nella convinzione che lo sviluppo di teorie e pratiche per la valorizzazione digitale possa costituire una nuova missione della Fondazione Cini, quale istituzione guida nella conservazione, promozione e diffusione dei valori della civiltà italiana nel mondo”.

Italgas: conclusa con successo l’emissione obbligazionaria da 500 milioni di euro

NON DESTINATO ALLA PUBBLICAZIONE O DISTRIBUZIONE NEGLI STATI UNITI, IN AUSTRALIA, CANADA E GIAPPONE

 

Italgas: conclusa con successo l’emissione obbligazionaria da 500 milioni di euro

 

Milano, 17 giugno 2020 – Italgas S.p.A. (rating BBB+ outlook stabile per Fitch, Baa2 outlook stabile per Moody’s) ha concluso oggi con successo il lancio di una nuova emissione obbligazionaria con scadenza giugno 2025, a tasso fisso per un ammontare di 500 milioni di euro con cedola annua di 0,250% in attuazione del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes).

L’emissione odierna rappresenta un’operazione di pre-funding dei fabbisogni finanziari connessi alle strategie di crescita del Gruppo, ne conferma la solidità del modello di business e la capacità di attrarre fondi a condizioni competitive.

L’emissione ha registrato una domanda di quasi 2 miliardi di euro, con un’elevata qualità e un’ampia diversificazione geografica degli investitori.

Il collocamento, rivolto a investitori istituzionali, è stato organizzato e diretto, in qualità di Joint Bookrunners, da Banca IMI, Barclays, BNP Paribas, Goldman Sachs, JPMorgan, Mediobanca, SocGen e UniCredit.

Le obbligazioni saranno quotate presso la Borsa del Lussemburgo.

Di seguito i dettagli dell’operazione:

 

Importo: 500 milioni di euro

Scadenza: 24 giugno 2025

Cedola annua: 0,250%

Prezzo di emissione: 99,205%

 

DISCLAIMER

Il presente comunicato (incluse le informazioni ivi contenute) non costituisce né forma parte di un’offerta al pubblico di prodotti finanziari né una sollecitazione di offerte per l’acquisto di prodotti finanziari e non sarà effettuata un’offerta di vendita di tali prodotti in qualsiasi giurisdizione in cui tale offerta o vendita sia contraria alla legge applicabile. La distribuzione del presente comunicato potrebbe essere contraria alla legge applicabile in alcune giurisdizioni. Il presente comunicato non costituisce un’offerta di vendita di prodotti finanziari negli Stati Uniti d’America, in Australia, Canada e Giappone e qualsiasi altra giurisdizione in cui tale offerta o vendita sono proibiti e non potrà essere pubblicato o distribuito, direttamente o indirettamente, in tali giurisdizioni. I prodotti finanziari menzionati nel presente comunicato non sono stati e non saranno registrati ai sensi del Securities Act degli Stati Uniti d’America del 1933, come modificato; tali prodotti non potranno essere offerti o venduti negli Stati Uniti d’America in mancanza di registrazione o di un’esenzione dall’applicazione degli obblighi di registrazione. Il presente comunicato non costituisce un’offerta al pubblico di titoli in Italia ai sensi dell’art. 2, lettera d), del Regolamento (UE) 2017/1129. La documentazione relativa all’offerta non è stata/non verrà sottoposta all’approvazione della CONSOB.

Conference Call: Andamento gestione 2020

Il Top Management di Italgas presenta un aggiornamento sull’andamento della gestione 2020 e sugli gli impatti attesi sull’attività dall’emergenza Covid-19.

La Conference Call per la presentazione alla comunità finanziaria si terrà giovedì 11 giugno 2020 alle ore 15:00.

Sarà possibile seguire in diretta la conference al link di seguito.

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https://www.italgas.it/comunicatistampa/Il-CdA-esamina-landamento-della-gestione/

 

Il CdA esamina l’andamento della gestione

Italgas: il Consiglio di Amministrazione esamina l’andamento previsto della gestione 2020 e gli impatti attesi sull’attività dall’emergenza Covid-19

Milano, 11 giugno 2020 – Il Consiglio di Amministrazione Italgas si è riunito ieri sotto la presidenza di Alberto Dell’Acqua per esaminare l’andamento previsto della gestione nel 2020 e gli impatti attesi sull’attività dall’emergenza Covid-19.

Guidance 2020

  • Ricavi: superiori a 1,3 miliardi di euro
  • EBITDA: 960-980 milioni di euro
  • EBIT: 530-550 milioni di euro
  • Capex: superiori a 700 milioni di euro
  • Net Debt: ca. 4,5 miliardi di euro[1]
  • Leverage: ca. 60%

Le performance registrate negli ultimi mesi e la rapidità con cui la quasi totalità dei cantieri di costruzione delle reti ha ripreso le proprie attività dimostrano la capacità della Società di reagire utilizzando tutte le nuove tecnologie sviluppate dalla Digital Factory.

Gli effetti della trasformazione digitale in atto sono oggi chiaramente evidenti: gestione più efficiente della rete da remoto ed aumento dei controlli sul territorio con l’utilizzo delle tecnologie innovative quali “gas leakege detection”, “shareview”, “work on site”. Tutto ciò ha permesso di garatire la continuità e la sicurezza dei servizi essenziali in tutti i Comuni serviti.

Grazie all’utilizzo del cloud e alla disponibilità di strumenti digitali per tutto il personale, la Società ha limitato la mobilità del personale e adottato la modalità di lavoro “smart” su tutto il territorio garantendo la salute e la sicurezza delle proprie persone.

In questa prima parte dell’anno la Società ha inoltre conseguito una serie di obiettivi rilevanti; Italgas

– è risultata assegnataria della gara Atem di Belluno, che equivale a una crescita nell’immediato di circa 40.000 Pdr serviti più altri 38.000 in prospettiva;

– è stata inserita nella shortlist dei candidati alla gara internazionale per l’acquisto di DEPA Infrastructure S.A., la società greca cui fa capo l’attività di distribuzione del gas naturale nel Paese;

– ha rilevato da AEG Coop il 15% della società Reti Distribuzione che opera in 49 Comuni del Piemonte, prevalentemente a Ivrea e nei territori limitrofi;

– ha visto confermare dall’agenzia Fitch il proprio merito di credito, nonostante quello sovrano dell’Italia sia stato declassato.

Conference call – Alle ore 15.00 di oggi si terrà una conference call per per aggiornare la comunità finanziaria circa l’andamento della gestione nel 2020 e gli impatti attesi sull’attività dall’emergenza Covid-19. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l’avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.

[1] L’indebitamento finanziario netto atteso per il 2020 non considera debiti finanziari per leasing ex IFRS 16. La stima degli stessi è sostanzialmente in linea con i valori espressi al 31 dicembre 2019.

Italgas si aggiudica la gestione del servizio gas nell’Ambito Territoriale “Belluno”

Prevista l’estensione delle reti a 17 nuovi Comuni, che si aggiungeranno ai 34 attualmente metanizzati, portando il numero delle utenze servite da 47mila a 85mila circa.

 

 

Milano, 3 giugno 2020 – La stazione appaltante di Belluno ha aggiudicato ufficialmente a Italgas la gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell’Ambito Territoriale “Belluno” per i prossimi 12 anni. L’assegnazione consente a Italgas di incrementare di circa 40.000 unità il numero delle utenze servite.

Attualmente nell’Ambito si contano 34 Comuni metanizzati, serviti da circa 990 chilometri di reti, per complessive 47 mila utenze finali e una RAB di oltre 43 milioni di euro.

Nell’offerta presentata, Italgas ha previsto investimenti per circa 135 milioni di euro finalizzati all’estensione delle reti – per oltre 300 km – verso aree non ancora raggiunte dal servizio, alla completa digitalizzazione delle infrastrutture esistenti, al miglioramento della qualità e della sicurezza del servizio ed a interventi di efficienza energetica su oltre 60 edifici pubblici. Con l’estensione della rete saranno metanizzati 17 nuovi Comuni, dando la possibilità ad oltre 38.000 clienti finali di allacciarsi alla rete di distribuzione del gas naturale.

Tali investimenti genereranno un forte stimolo per l’economia locale, con ricadute in termini occupazionali, e l’estensione del servizio a nuovi territori garantirà anche importanti risparmi in bolletta e una significativa riduzione delle emissioni inquinanti.

“L’assegnazione dell’Atem Belluno a Italgas – ha commentato l’Amministratore Delegato della Società, Paolo Gallo – è un’ulteriore conferma di come le gare d’Ambito portino significativi vantaggi al territorio. 135 milioni di euro destinati ad investimenti in nuove reti, alla digitalizzazione delle stesse, all’efficienza energetica, migliorando il servizio laddove c’è già, e portandolo in nuovi Comuni, sono la dimostrazione di come Italgas possa contribuire allo sviluppo di un territorio in un momento particolarmente difficile per il Paese”.

Italgas: modifica al calendario eventi societari

Italgas: modifica al calendario eventi societari

Rinviata la presentazione del Piano Strategico 2020-2026 e dei risultati del III trimestre 2020

Milano, 28 maggio 2020 – Italgas informa che in considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, la presentazione alla comunità finanziaria del Piano Strategico 2020-2026 è stata rinviata al 30 ottobre 2020. Nella stessa data saranno presentati i risultati del III trimestre 2020.

Il Piano Strategico 2020-2026 sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio di Amministrazione in occasione della riunione del 29 ottobre 2020, già fissata per l’esame dei risultati del III trimestre.

Il giorno 11 giugno 2020, alle ore 15:00, si terrà una conference call per aggiornare la comunità finanziaria circa l’andamento della gestione nel 2020 e gli impatti attesi sull’attività dall’emergenza Covid-19.

Il calendario degli eventi societari è disponibile all’indirizzo www.italgas.it/investitori/calendario-finanziario/