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Italgas presenta il Piano Strategico 2022-2028

Investimenti per 8,6 miliardi di euro per completare la trasformazione digitale degli asset, dar vita a uno dei principali player a livello nazionale nel settore dell’efficienza energetica, continuare a giocare un ruolo di primo piano nel raggiungimento dei target climatici Ue.

Torino, 15 giugno 2022 – L’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, presenta oggi ad analisti e investitori il Piano Strategico del Gruppo per il periodo 2022-2028, approvato ieri dal Consiglio di Amministrazione della Società presieduto da Benedetta Navarra.

Il nuovo Piano prevede investimenti complessivi netti per 8,6 miliardi di euro, in aumento di 0,7 miliardi di euro rispetto al precedente, presentato lo scorso anno. L’incremento degli investimenti (+8,9%) è guidato dalle attività di trasformazione digitale degli asset, di estensione del network e dalle iniziative volte al consolidamento nel settore dell’efficienza energetica che consentiranno al Gruppo Italgas di continuare a giocare un ruolo di primo piano nel raggiungimento dei target climatici Ue; il Piano 2022-2028 integra inoltre il futuro impegno di Italgas in Grecia con l’attesa acquisizione di Depa Infrastructure.

Le scelte strategiche compiute negli ultimi anni dal Gruppo hanno di fatto anticipato l’approccio delle istituzioni nazionali e comunitarie verso la decarbonizzazione dei consumi e il contenimento delle emissioni climalteranti, concretizzatosi nel Fit for 55 e nel REPowerEU.

Il nuovo Piano è strutturato su tre direttrici principali di sviluppo: (i) prosecuzione del programma di trasformazione digitale, repurposing ed estensione del network per dotare il Paese di infrastrutture all’avanguardia in grado di accogliere e distribuire gas rinnovabili come biometano e idrogeno verde; (ii) azione di consolidamento nel settore dell’efficienza energetica con l’obiettivo di porsi tra i principali operatori del settore; (iii) nuove opportunità di crescita esterna attraverso gare ATEM, M&A nei settori gas e idrico e sviluppo del mercato greco. Per il perseguimento di tali obiettivi, Italgas svilupperà ulteriormente le competenze del personale – anche attraverso l’insourcing e una Academy interna – e utilizzerà una struttura finanziaria solida ed efficiente garantendo un adeguato ritorno per gli azionisti.

Il Piano fa perno sui principi ESG e risponde alle sfide della sostenibilità fissando obiettivi al 2028 e al 2030, in linea con il target di neutralità carbonica al 2050, e innalzando ulteriormente quelli definiti lo scorso anno in termini di riduzione delle emissioni, efficienza energetica, sviluppo di competenze e valorizzazione delle risorse per favorire il cambiamento.

In Grecia, il Gruppo si aspetta di poter perfezionare l’operazione di acquisizione di DEPA Infrastructure nel corso dei prossimi mesi e di integrare e rendere coerenti alla propria vision i piani di investimento oggi predisposti dagli operatori coinvolti nella transazione.

Highlights

  • Investimenti netti totali pari a 8,6 miliardi di euro (+700 milioni Vs piano 2021-2027);
  • 4,5 miliardi di euro netti per lo sviluppo, la digitalizzazione e il repurposing del network italiano di distribuzione del gas;
  • 1,8 miliardi di euro per le gare Atem e 1,8 miliardi di euro per la Grecia;
  • 340 milioni di euro per accelerare la crescita nel settore dell’efficienza energetica;
  • Riduzione delle emissioni di gas a effetto serra Scope 1 e 2 del 34% al 2028 e del 42% al 2030, Scope 3 (supply chain) del 30% al 2028 e del 33% al 2030, diminuzione del consumo energetico del 27% al 2028 e del 33% al 2030 (baseline 2020);
  • “Obiettivo Net Zero” al 2050;
  • Forte attenzione al ricambio generazionale, all’ingaggio delle persone del Gruppo come protagonisti della transizione ecologica e focus sulla formazione: le 3 leve abilitanti al cambiamento;
  • Ottimizzazione della struttura finanziaria, con mantenimento dei ratio in ambito solid investment grade;

L’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, ha dichiarato:

In uno scenario europeo che ha nel REPowerEU la nuova stella polare per rafforzare la resilienza del sistema energetico e accelerare la transizione ecologica, Italgas può cogliere i frutti di una visione che aveva individuato nelle reti digitali, flessibili e intelligenti il principale abilitatore della decarbonizzazione dei consumi.

Con 8,6 miliardi di euro, in ulteriore crescita rispetto al programma di investimenti presentato lo scorso anno, il Gruppo si conferma tra le principali realtà industriali in grado di mettere le proprie capacità di progettazione, spesa e creazione di valore al servizio degli obiettivi di sviluppo sostenibile del Paese e dell’Unione Europea.

La quota più rilevante degli investimenti è ancora una volta destinata all’estensione, trasformazione digitale e repurposing del network di distribuzione al fine di creare per tempo le condizioni per un utilizzo diffuso dei nuovi gas, come biometano, idrogeno verde e metano sintetico, che presto dovremo accogliere nelle nostre reti in quantità crescenti.

Dopo vent’anni torniamo ad avere degli obiettivi oltre i confini nazionali: questo Piano destina alla Grecia 1,8 miliardi di euro. Ci aspettiamo di completare l’acquisizione di DEPA Infrastructure nel corso dei prossimi mesi e di poter così verificare la corrispondenza dei programmi di investimento delle tre società operative con la nostra visione e i target di decarbonizzazione fissati nel quadro del REPowerEU.

Cresce il ruolo dell’efficienza energetica nei programmi di sviluppo del Gruppo. Con 340 milioni di euro, quasi il doppio rispetto al precedente piano, intendiamo dar vita a uno dei principali player a livello nazionale, con focus su innovazione e digitalizzazione, contribuendo al consolidamento di un settore ancora molto frammentato.

L’innovazione si conferma il nostro principale driver di crescita, la Digital Factory il fulcro della cultural change: un luogo di ‘contaminazione’ attorno al quale abbiamo sviluppato un approccio all’open innovation che ci permette di incontrare le startup e le PMI più all’avanguardia nel mondo. 

La capacità di gestire l’innovazione e di metterla a valore, farà infine perno sulle nostre persone, a cui continueremo a destinare importanti risorse per la formazione, per la creazione di nuove professionalità e attrarre i migliori talenti, ponendo sempre grande attenzione ai temi della Diversity & Inclusion e della leadership al femminile.

Italgas: l’audit annuale conferma la certificazione UNI ISO 37001:2016

Il Gruppo Italgas ha superato con successo l’audit necessario al mantenimento della certificazione dei sistemi di gestione anticorruzione per le società Italgas S.p.A. e Italgas Reti S.p.A.

La verifica del mantenimento della certificazione UNI ISO 37001:2016 sui “Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione” è stata effettuata dall’organismo di certificazione indipendente DNV, il quale ha effettuato un audit accurato di tutti i processi interni di Italgas S.p.A. e Italgas Reti S.p.A. con rilevanza anticorruzione. All’esito della verifica, è stata certificata la conformità dei “Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione” delle due società ai requisiti della norma UNI ISO 37001:2016.

L’ente certificatore ha, inoltre, evidenziato diversi elementi di merito come il Committment riscontrato nelle prime linee del management, una notevole sensibilità e consapevolezza delle funzioni intervistate in merito ai temi della prevenzione della corruzione e l’attivazione di percorsi formativi sui temi della prevenzione della corruzione indirizzati ai fornitori del Gruppo Italgas.

Italgas S.p.A. e Italgas Reti S.p.A. mantengono quindi la certificazione ottenuta lo scorso anno per il secondo triennio consecutivo con validità fino al 2024, confermando ancora una volta il proprio impegno nella lotta alla corruzione in tutti gli ambiti di attività.

Medea (Gruppo Italgas): nei primi quattro mesi dell’anno distribuiti in Sardegna oltre un milione di metri cubi di gas naturale

Cagliari, 27 maggio 2022 – Il gas naturale è una realtà ormai consolidata per la Sardegna e lo confermano anche i numeri: nei primi quattro mesi del 2022, Medea (Gruppo Italgas) ha distribuito oltre un milione di metri cubi di gas naturale a utenze domestiche, esercizi commerciali e realtà produttive dell’isola.

Un traguardo storico per quella che, prima del 2020, era l’unica regione a non essere raggiunta dal metano: una fonte più sicura, sostenibile ed economica rispetto alle altre in uso sul territorio. Un risultato reso possibile dagli 1.400 chilometri di reti digitalizzate attraverso cui Medea distribuisce gas naturale in Sardegna, a cui si aggiungono 59 depositi criogenici di gas naturale liquefatto (GNL) al servizio dei bacini in concessione, che garantiscono continuità e massima flessibilità di approvvigionamento.

Un impegno che ha permesso di dare impulso allo sviluppo delle infrastrutture energetiche dell’isola anche attraverso il contributo di altri operatori. È il caso, per esempio, del deposito costiero di GNL a Oristano, realizzato da Higas, che ha reso stabile un nuovo sistema di approvvigionamento delle reti funzionale a soddisfare la richiesta di volumi incrementali di gas naturale e a mitigare le oscillazioni di costo della materia prima.

In questi quattro anni di grande impegno – ha commentato l’Amministratore Delegato di Medea, Francesca Zanninottiabbiamo preferito far parlare i numeri. E questi numeri, ancora una volta, delineano i contorni della svolta storica che il Gruppo Italgas, attraverso Medea, ha impresso allo sviluppo energetico della Sardegna. Oggi l’isola dispone di infrastrutture all’avanguardia già pronte ad accogliere gas rinnovabili come biometano e idrogeno, e di un sistema di approvvigionamento basato sul GNL, più flessibile rispetto al gas via tubo e il cui contributo ai consumi è atteso in forte espansione anche per il resto del Paese”.

Biometano, Il gas pulito e rinnovabile

Lo scenario italiano ed europeo verso la transizione energetica

 

Prima del conflitto in Ucraina era una soluzione possibile. Ora è diventata necessaria e indispensabile. Il biometano è una fonte di energia rinnovabile che presto potrebbe integrare l’utilizzo del gas naturale, dando ossigeno, è proprio il caso di dirlo, a quei Paesi che non sono autosufficienti.

Ma come si produce biometano? Tutto nasce dalla decomposizione e dalla fermentazione di scarti alimentari e della ristorazione, di rifiuti agricoli e domestici e persino di fanghi provenienti da impianti di trattamento delle acque reflue. Un trattamento che viene svolto in un digestore anaerobico, ossia in un ambiente privo di ossigeno: questa operazione dà vita al biogas, povero di energia, che contiene solo tra il 40% e il 60% di metano, il 40-60% di CO2 e alcune tracce di altri composti tra cui l’H2S (idrogeno solforato). Il biogas, a sua volta, viene purificato, con l’eliminazione dell’anidride carbonica e di altri composti, creando appunto il biometano che, così trattato, risulta green al 100% e pronto per essere iniettato nella rete di distribuzione del gas.

 


I vantaggi del biometano
 

Il biometano ha numerosi vantaggi. Ambientali, innanzitutto, perché emette livelli quasi nulli di polveri e riduce ulteriormente le emissioni di CO₂ rispetto ai carburanti tradizionali. Ma non solo. La facilità di trasporto (possono essere utilizzate le stesse infrastrutture del metano) e di produzione lo rendono particolarmente appetibile nell’ottica, ormai urgente, di azzerare la dipendenza dalle importazioni.

Una risorsa dunque perfettamente in linea con il concetto di economia circolare. L’utilizzo del biometano come combustibile potrebbe rappresentare, ad esempio, la soluzione per la decarbonizzazione del settore dei trasporti, del settore industriale e di quello residenziale (in termini di riscaldamento e raffreddamento).

 


Biometano in Italia e in Europa: i dati

L’Italia è un Paese a forte vocazione agricola e può contare su circa 2.000 impianti di produzione di biogas. Una crescita continua che si sta manifestando anche a livello europeo, dove si è arrivati a circa 20.000 unità in funzione.

A livello di impianti di produzione di biometano, invece, i numeri sono ancora contenuti, ma il comparto crescerà nei prossimi anni grazie alla maggior maturità tecnologica e industriale acquisita. In Italia sono 27 gli impianti biometano, per una capacità complessiva di produzione da 25.445 mc l’ora, ma il nostro paese ha presentato uno degli incrementi maggiori in Europa con 11 nuovi impianti entrati in funzione nel 2020. Il 2021, inoltre, è stato per l’Europa un anno da record, che ha visto la produzione di  147 milioni di metri cubi di biometano.

 


Sviluppo e integrazione con la rete gas esistente

Entro il 2030 l’incremento della produzione di biometano sarà molto significativo, anche grazie alle prospettive enormi aperte dal Recovery Plan e dai suoi 2 miliardi di euro di investimenti nella conversione di impianti biogas e nella costruzione di nuove strutture.  Si stima che da qui al 2030 in Italia sarà possibile produrre fino a 6,5 miliardi di metri cubi di gas verde grazie allo sviluppo del biometano agricolo, una quota pari al 10% del fabbisogno nazionale.

La Commissione Europea ha fissato come obiettivo per il 2030, la produzione di 35 miliardi di mc di biometano, che andranno a sostituire parte dei 155 miliardi di mc di gas forniti a oggi dalla Russia.

Uno dei vantaggi del biometano è quello di poter essere introdotto nella rete del gas esistente senza che essa venga modificata. Ad ogni modo, gli impianti esistenti e quelli di prossima costruzione avranno bisogno di essere “allacciati” alla rete del trasporto e della distribuzione (che funziona anche da “magazzino” per il gas) tenendo presente che, per essere immesso, il biometano dovrà avere determinate caratteristiche chimiche e fisiche in conformità con le norme nazionali ed europee.

Lo scenario è favorevole, il biometano si candida ad essere una delle soluzioni per differenziare il mix energetico, per limitare la dipendenza dal gas estero e per perseguire il processo di transizione energetica.

Power-To-Gas: energia pulita e rinnovabile

Decarbonizzare il sistema di produzione e uso dell’energia

La transizione energetica è una delle sfide epocali che ha come obiettivo quello di garantire un futuro per il pianeta, riducendo il processo di riscaldamento globale dovuto alle emissioni di gas serra. Come? Affidandosi, sempre di più, a fonti rinnovabili che possano essere in grado di soddisfare la richiesta di energia pulita. Proprio gli obiettivi che si pone la tecnologia Power-to-Gas.

Il progetto

In Sardegna Italgas ha dato vita, insieme a importanti istituzioni di ricerca come il Politecnico di Torino e il Centro Ricerche CRS4 della Regione Sardegna, a un progetto basato sulla tecnologia Power to Gas (P2G) per la produzione di idrogeno verde. L’impianto sorgerà a Sestu, un Comune dell’immediata cintura di Cagliari. Con un investimento di 15 milioni di euro, sarà anche la prima vetrina tecnologica della filiera di produzione dell’idrogeno verde in Italia e consentirà di testare gli utilizzi di gas rinnovabili e di miscele di questi nell’ambito dei contesti urbani: fornitura a industrie del territorio, agli autobus per il trasporto pubblico locale, ai clienti allacciati alla rete. Si realizzerà, così, la prima comunità energetica residenziale dell’Unione europea alimentata con miscela di idrogeno e gas naturale.

Cos’è e come funziona il Power-to-Gas

Questa promettente tecnologia permette di immagazzinare l’energia elettrica, derivata da fonti rinnovabili (centrali fotovoltaiche, idroelettriche ed eoliche) e di utilizzarla per produrre idrogeno, uno dei nuovi “gas rinnovabili”, attraverso l’elettrolisi. Un processo che permette di scindere l’acqua in ossigeno e idrogeno, elemento fondamentale per il suo doppio utilizzo: può essere infatti usato per la mobilità, offrendo, attraverso la tecnologia Fuel-Cell senza emissioni inquinanti, energia per alimentare autovetture e mezzi pesanti oppure miscelato al metano e immesso nella rete di distribuzione del gas per uso domestico o industriale. Inoltre, se l’idrogeno viene combinato con l’anidride carbonica per mezzo di un reattore, può essere utilizzato per produrre metano sintetico, del tutto comparabile al normale gas naturale, ma completamente rinnovabile.

I vantaggi della tecnologia

Il vantaggio principale della tecnologia Power-to-Gas, oltre ad essere rinnovabile e pulita, è la sua capacità di stoccaggio. L’energia eolica e solare, per quanto pulita, si può produrre soltanto in presenza di vento o sole, due fattori fondamentali ma non controllabili dall’uomo tanto da renderne la produzione non costante nel tempo ed il suo utilizzo istantaneo. Il problema, dunque, è quello di poter conservare l’energia rinnovabile prodotta, considerando il solo utilizzo di tecnologie di accumulo elettrico, le batterie, ad oggi ancora sostanzialmente impraticabili. Il Power-to-Gas tentando di risolvere il limite posto dall’accumulo tramite batterie, si sta dimostrando la soluzione più adeguata per trasformare il grande quantitativo di energia elettrica offerto dalle rinnovabili in un vettore come il gas, stoccabile in quantitativi più elevati e, soprattutto, pronto all’uso senza limiti di tempo e spazio. Sì, perché il gas si può trasportare dove e quando serve, sia attraverso le tubazioni sia attraverso navi o autobotti, arrivando a essere immesso nella rete di distribuzione di gas esistente, pronta ad accogliere nuovi gas rinnovabili quali biometano, idrogeno e metano sintetico.

Il progetto Power-to-Gas di Italgas

Tra i vari progetti che mirano a sviluppare e sfruttare anche in Italia le potenzialità della tecnologia Power-to-Gas, c’è quello di Italgas che renderà operativo nel 2024 un impianto completo di produzione di idrogeno da energia rinnovabile. Sorgerà in Sardegna, a Sestu, nell’area della città metropolitana di Cagliari. Italgas potrà sfruttare sul posto l’idrogeno prodotto dall’elettrolizzatore utilizzandolo in svariati settori: puro, per l’alimentazione di autobus a idrogeno a supporto della decarbonizzazione della mobilità locale; in “blend” (miscela) con il gas naturale, per l’immissione nella rete di distribuzione del gas  a supporto della decarbonizzazione degli usi civili o industriali.

PNRR

Il progetto ha ottenuto un finanziamento di oltre 1,5 milioni di euro nell’ambito del bando PNRR per la realizzazione di stazioni di rifornimento a base di idrogeno rinnovabile per il trasporto stradale, classificandosi come primo progetto delle regioni del Sud Italia e unico progetto di questo genere in Sardegna. La stazione di rifornimento sarà soprattutto dedicata alla mobilità pubblica locale che potrà quindi beneficiare di una fonte energetica estremamente innovativa e completamente green.

Configurazione tecnica dell’impianto

La sua configurazione prevede un impianto fotovoltaico da 1 MW, un elettrolizzatore da 0,5 MW, un sistema per lo stoccaggio dell’idrogeno da 300 kg a 40 bar e una stazione di rifornimento (fino a 300 kg/giorno equivalenti a 10 autobus al giorno) per una dimensione complessiva dell’area di progetto di 25.000 metri quadrati. Le produzioni attese di idrogeno sono di circa 21.000 kg all’anno nella fase iniziale che diventeranno 34.000 kg al 2028.

Il team della challenge di Italgas e Bludigit vince l’edizione 2022 di Data Girls della Luiss Business School

Lavoro agile e sostenibilità digitale: i temi della challenge di Italgas e Bludigit che ha portato uno dei gruppi del “Data Girls” alla vittoria.

Si è conclusa la sesta edizione di “Data Girls”, il percorso di sviluppo organizzato da Luiss Business School nell’ambito del progetto “Grow – Generating Real Opportunities for Women”, che valorizza i talenti femminili nelle aree di lavoro STEM. Italgas ha preso parte all’iniziativa, per il terzo anno, proponendo ai diversi team di studentesse e studenti la challenge “WoW – Way of Working” dedicata all’analisi delle nuove modalità di lavoro agile, in particolare ponendo l’attenzione su quali fossero i tool di collaboration utilizzati nelle aziende adatti a rispondere ai nuovi bisogni dei dipendenti.

Il gruppo vincitore ha lavorato sulla base dei dati forniti da Bludigit, Ia digital company del Gruppo Italgas, in merito all’utilizzo degli strumenti di collaboration e di un questionario che è stato sottoposto ai dipendenti. Sulla base di questi dati, integrati con fornti esterne Istat sull’impatto dello smart working sulle aziende italiane, hanno presentato soluzioni e insight su come “rendere più sostenibile” l’utilizzo dei nuovi strumenti e tecnologie digitali.

Proprio sulla sostenibilità digitale, le ragazze e i ragazzi vincitori hanno mostrato come applicando determinati comportamenti in ambito lavorativo nell’uso delle tecnologie e strumenti digitali, sia possibile ridurre le emissioni di CO2 e contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

Il Consiglio di Amministrazione di Italgas nomina i componenti dei Comitati consiliari ed i relativi Presidenti

Milano, 2 maggio 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Benedetta Navarra, in linea con le disposizioni del Codice di Corporate Governance, al quale la Società aderisce, ha confermato l’istituzione dei seguenti Comitati e nominato i relativi componenti:

Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate

  • Gianmarco Montanari* (Presidente)
  • Claudio De Marco*
  • Manuela Sabbatini**

Comitato Nomine e Remunerazione

  • Lorenzo Parola*** (Presidente)
  • Claudio De Marco*
  • Manuela Sabbatini**

Comitato Sostenibilità

  • Fabiola Mascardi* (Presidente)
  • Maria Sferruzza**
  • Qinjing Shen**

Il Consiglio di Amministrazione ha quindi attestato che almeno un componente del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate e del Comitato Nomine e Remunerazione possiede i requisiti previsti dal Codice di Corporate Governance.


* Amministratore non esecutivo indipendente ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance

** Amministratore non esecutivo

*** Amministratore non esecutivo indipendente ai sensi del TUF

Italgas: approvati i Risultati consolidati al 31 marzo 2022

Milano, 2 maggio 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Benedetta Navarra, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2022 (non sottoposti a revisione contabile).

Principali dati

Highlight economici e finanziari consolidati:

  • Ricavi totali: 354,0 milioni di euro (+6,2%)
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA): 250,0 milioni di euro (+6,7%)
  • Utile operativo (EBIT): 141,9 milioni di euro (+9,2%)
  • Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo: 88,9 milioni di euro (+9,5%)
  • Investimenti tecnici: 179,5 milioni di euro
  • Flusso di cassa da attività operativa: 198,8 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 4.954,7 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16): 4.888,1 milioni di euro

ESG – indicatori principali di Scope 1 e Scope 2 e consumo di energia:

  • 26,4 103 tCO2e Scope 1 e 2 (+8,6%)
  • 20.745 km di rete ispezionata (+49,7%)
  • Emissioni fuggitive/km indagati: 44,80 Smc/km (-17,9%)
  • Consumo netto di energia: 208,3 TJ (-7,2%)

Highlight operativi (comprensivi delle società partecipate):

  • Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas: n. 1.899
  • Numero di contatori attivi: 7,75 milioni
  • Rete di distribuzione gas: circa 74.473 Km

Le performance del Gruppo Italgas confermano il costante trend di crescita avviato con il ritorno in Borsa, avvenuto nel novembre 2016: anche il primo trimestre 2022 presenta infatti risultati positivi con riferimento a tutti i principali indicatori economico-finanziari e agli obiettivi ESG fissati nel Piano Strategico 2021-2027 e in via di progressivo conseguimento.

L’integrazione degli obiettivi di sostenibilità e di performance economica consente peraltro al Gruppo di contribuire con le proprie scelte di investimento al processo di transizione energetica definito dall’UE e di contribuire all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Nel periodo sono stati realizzati 179,5 milioni di euro di investimenti (206,7 milioni di euro nel primo trimestre 2021) dedicati prioritariamente alla trasformazione digitale di asset e processi, alla metanizzazione della Sardegna e al repurposing delle reti al fine di abilitarle alla distribuzione di gas rinnovabili (nell’immediato biometano e nel medio periodo idrogeno verde e metano sintetico).

Nei primi tre mesi del 2022 sono stati posati 128 km di nuove condotte; in Sardegna la realizzazione di nuove reti completamente digitali è proseguita raggiungendo un’estensione complessiva di circa 903 km su un totale da realizzare di circa 1.100 km e sono stati messi in servizio 6 nuovi impianti di stoccaggio e rigassificazione di LNG.

I fabbisogni connessi agli investimenti netti del primo trimestre 2022 sono stati coperti dal positivo flusso di cassa da attività operativa, pari a 198,8 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2022 è pari a 4.954,7 milioni di euro (4.980,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Al netto dei debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 66,6 milioni euro (70,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021), la posizione finanziaria netta si attesta a 4.888,1 milioni di euro (4.910,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

L’EBITDA del primo trimestre 2022 ammonta a 250,0 milioni di euro (+6,7% rispetto al 31 marzo 2021) e l’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo è pari a 88,9 milioni di euro (+9,5% rispetto al 31 marzo 2021).

Come noto, nell’ambito della gara pubblica indetta dal governo greco per la privatizzazione dell’operatore di distribuzione DEPA Infrastructure S.A., in data 9 settembre 2021 Italgas è stata dichiarata “preferred bidder” dal fondo greco per le privatizzazioni (HRADF) e in data 10 dicembre 2021 è stato sottoscritto il contratto d’acquisto per un corrispettivo di 733 milioni di euro. L’acquisizione di DEPA Infrastructure S.A., che si dovrebbe concludere nel corso del primo semestre del 2022, permetterà al Gruppo di rafforzare ulteriormente la propria leadership nel settore del gas europeo entrando in un mercato che offre significative opportunità di crescita e per il quale potrà mettere a disposizione le riconosciute capacità di sviluppo delle reti di distribuzione e di digitalizzazione del network anche a supporto del processo di transizione energetica del Paese.

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

I positivi risultati del primo trimestre 2022 ci permettono di inaugurare il nuovo mandato in piena continuità con quelli che lo hanno preceduto, all’insegna della crescita costante di tutti i principali indicatori economici. Un risultato ancora più rilevante alla luce di un contesto socioeconomico condizionato dal forte rialzo dei prezzi sul mercato dell’energia, i cui effetti sono stati ulteriormente acuiti dal conflitto russo-ucraino in corso.

Più nello specifico, registriamo un aumento del 6,7% dell’EBITDA, che tocca quota 250 milioni di euro, e un Utile Netto adjusted che si attesta a 89 milioni di euro, con un +9,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Continuiamo ad investire nella trasformazione digitale dei nostri asset e dei processi ed alla formazione delle nostre persone, al fine di abilitare il network al ruolo di principale volano della transizione energetica grazie alla possibilità di accogliere e distribuire quote incrementali di gas rinnovabili quali biometano, idrogeno verde e metano sintetico.

In Sardegna prosegue l’estensione del nostro network nativo digitale, che ha ridato linfa allo sviluppo energetico dell’isola. Un modello virtuoso che presto, e su scala più ampia, contiamo di sviluppare anche in Grecia lavorando al fianco del governo alla decarbonizzazione dell’economia e dei consumi.

Digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza si confermano le principali direttrici del nostro agire quotidiano per continuare a contribuire alla transizione energetica che oggi passa anche attraverso il conseguimento dei target del RePowerEU per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

Conference call: Risultati del primo trimestre 2022

 

Il Top Management di Italgas ha presentato i risultati del primo trimestre 2022.

 

 

La Conference Call per la presentazione dei risultati alla comunità finanziaria si è tenuta lunedì 2 maggio 2022 alle ore 16:00.

2i Rete Gas: L’Assemblea degli Azionisti di 2i Rete Gas approva il bilancio 2021

Milano, 28 aprile 2022 – L’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di 2i Rete Gas S.p.A. ha approvato in data odierna il bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 e ha deliberato la distribuzione di un dividendo pari a 105 milioni di euro, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione in data 23 marzo 2022.

La Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2021 è disponibile al pubblico sul sito internet della società www.2iretegas.it.