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Medea (Gruppo Italgas): nei primi quattro mesi dell’anno distribuiti in Sardegna oltre un milione di metri cubi di gas naturale

Cagliari, 27 maggio 2022 – Il gas naturale è una realtà ormai consolidata per la Sardegna e lo confermano anche i numeri: nei primi quattro mesi del 2022, Medea (Gruppo Italgas) ha distribuito oltre un milione di metri cubi di gas naturale a utenze domestiche, esercizi commerciali e realtà produttive dell’isola.

Un traguardo storico per quella che, prima del 2020, era l’unica regione a non essere raggiunta dal metano: una fonte più sicura, sostenibile ed economica rispetto alle altre in uso sul territorio. Un risultato reso possibile dagli 1.400 chilometri di reti digitalizzate attraverso cui Medea distribuisce gas naturale in Sardegna, a cui si aggiungono 59 depositi criogenici di gas naturale liquefatto (GNL) al servizio dei bacini in concessione, che garantiscono continuità e massima flessibilità di approvvigionamento.

Un impegno che ha permesso di dare impulso allo sviluppo delle infrastrutture energetiche dell’isola anche attraverso il contributo di altri operatori. È il caso, per esempio, del deposito costiero di GNL a Oristano, realizzato da Higas, che ha reso stabile un nuovo sistema di approvvigionamento delle reti funzionale a soddisfare la richiesta di volumi incrementali di gas naturale e a mitigare le oscillazioni di costo della materia prima.

In questi quattro anni di grande impegno – ha commentato l’Amministratore Delegato di Medea, Francesca Zanninottiabbiamo preferito far parlare i numeri. E questi numeri, ancora una volta, delineano i contorni della svolta storica che il Gruppo Italgas, attraverso Medea, ha impresso allo sviluppo energetico della Sardegna. Oggi l’isola dispone di infrastrutture all’avanguardia già pronte ad accogliere gas rinnovabili come biometano e idrogeno, e di un sistema di approvvigionamento basato sul GNL, più flessibile rispetto al gas via tubo e il cui contributo ai consumi è atteso in forte espansione anche per il resto del Paese”.

Biometano, Il gas pulito e rinnovabile

Lo scenario italiano ed europeo verso la transizione energetica

 

Prima del conflitto in Ucraina era una soluzione possibile. Ora è diventata necessaria e indispensabile. Il biometano è una fonte di energia rinnovabile che presto potrebbe integrare l’utilizzo del gas naturale, dando ossigeno, è proprio il caso di dirlo, a quei Paesi che non sono autosufficienti.

Ma come si produce biometano? Tutto nasce dalla decomposizione e dalla fermentazione di scarti alimentari e della ristorazione, di rifiuti agricoli e domestici e persino di fanghi provenienti da impianti di trattamento delle acque reflue. Un trattamento che viene svolto in un digestore anaerobico, ossia in un ambiente privo di ossigeno: questa operazione dà vita al biogas, povero di energia, che contiene solo tra il 40% e il 60% di metano, il 40-60% di CO2 e alcune tracce di altri composti tra cui l’H2S (idrogeno solforato). Il biogas, a sua volta, viene purificato, con l’eliminazione dell’anidride carbonica e di altri composti, creando appunto il biometano che, così trattato, risulta green al 100% e pronto per essere iniettato nella rete di distribuzione del gas.

 


I vantaggi del biometano
 

Il biometano ha numerosi vantaggi. Ambientali, innanzitutto, perché emette livelli quasi nulli di polveri e riduce ulteriormente le emissioni di CO₂ rispetto ai carburanti tradizionali. Ma non solo. La facilità di trasporto (possono essere utilizzate le stesse infrastrutture del metano) e di produzione lo rendono particolarmente appetibile nell’ottica, ormai urgente, di azzerare la dipendenza dalle importazioni.

Una risorsa dunque perfettamente in linea con il concetto di economia circolare. L’utilizzo del biometano come combustibile potrebbe rappresentare, ad esempio, la soluzione per la decarbonizzazione del settore dei trasporti, del settore industriale e di quello residenziale (in termini di riscaldamento e raffreddamento).

 


Biometano in Italia e in Europa: i dati

L’Italia è un Paese a forte vocazione agricola e può contare su circa 2.000 impianti di produzione di biogas. Una crescita continua che si sta manifestando anche a livello europeo, dove si è arrivati a circa 20.000 unità in funzione.

A livello di impianti di produzione di biometano, invece, i numeri sono ancora contenuti, ma il comparto crescerà nei prossimi anni grazie alla maggior maturità tecnologica e industriale acquisita. In Italia sono 27 gli impianti biometano, per una capacità complessiva di produzione da 25.445 mc l’ora, ma il nostro paese ha presentato uno degli incrementi maggiori in Europa con 11 nuovi impianti entrati in funzione nel 2020. Il 2021, inoltre, è stato per l’Europa un anno da record, che ha visto la produzione di  147 milioni di metri cubi di biometano.

 


Sviluppo e integrazione con la rete gas esistente

Entro il 2030 l’incremento della produzione di biometano sarà molto significativo, anche grazie alle prospettive enormi aperte dal Recovery Plan e dai suoi 2 miliardi di euro di investimenti nella conversione di impianti biogas e nella costruzione di nuove strutture.  Si stima che da qui al 2030 in Italia sarà possibile produrre fino a 6,5 miliardi di metri cubi di gas verde grazie allo sviluppo del biometano agricolo, una quota pari al 10% del fabbisogno nazionale.

La Commissione Europea ha fissato come obiettivo per il 2030, la produzione di 35 miliardi di mc di biometano, che andranno a sostituire parte dei 155 miliardi di mc di gas forniti a oggi dalla Russia.

Uno dei vantaggi del biometano è quello di poter essere introdotto nella rete del gas esistente senza che essa venga modificata. Ad ogni modo, gli impianti esistenti e quelli di prossima costruzione avranno bisogno di essere “allacciati” alla rete del trasporto e della distribuzione (che funziona anche da “magazzino” per il gas) tenendo presente che, per essere immesso, il biometano dovrà avere determinate caratteristiche chimiche e fisiche in conformità con le norme nazionali ed europee.

Lo scenario è favorevole, il biometano si candida ad essere una delle soluzioni per differenziare il mix energetico, per limitare la dipendenza dal gas estero e per perseguire il processo di transizione energetica.

Il team della challenge di Italgas e Bludigit vince l’edizione 2022 di Data Girls della Luiss Business School

Lavoro agile e sostenibilità digitale: i temi della challenge di Italgas e Bludigit che ha portato uno dei gruppi del “Data Girls” alla vittoria.

Si è conclusa la sesta edizione di “Data Girls”, il percorso di sviluppo organizzato da Luiss Business School nell’ambito del progetto “Grow – Generating Real Opportunities for Women”, che valorizza i talenti femminili nelle aree di lavoro STEM. Italgas ha preso parte all’iniziativa, per il terzo anno, proponendo ai diversi team di studentesse e studenti la challenge “WoW – Way of Working” dedicata all’analisi delle nuove modalità di lavoro agile, in particolare ponendo l’attenzione su quali fossero i tool di collaboration utilizzati nelle aziende adatti a rispondere ai nuovi bisogni dei dipendenti.

Il gruppo vincitore ha lavorato sulla base dei dati forniti da Bludigit, Ia digital company del Gruppo Italgas, in merito all’utilizzo degli strumenti di collaboration e di un questionario che è stato sottoposto ai dipendenti. Sulla base di questi dati, integrati con fornti esterne Istat sull’impatto dello smart working sulle aziende italiane, hanno presentato soluzioni e insight su come “rendere più sostenibile” l’utilizzo dei nuovi strumenti e tecnologie digitali.

Proprio sulla sostenibilità digitale, le ragazze e i ragazzi vincitori hanno mostrato come applicando determinati comportamenti in ambito lavorativo nell’uso delle tecnologie e strumenti digitali, sia possibile ridurre le emissioni di CO2 e contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

Atem Napoli 1: il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Italgas Reti

Milano, 11 aprile 2022 – Italgas rende noto che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dalla controllata Italgas Reti contro l’aggiudicazione ad altro operatore della concessione per il servizio di distribuzione del gas naturale nell’Ambito territoriale “Napoli 1”. L’Ambito in questione conta circa 375.000 Pdr serviti.

La Società attende di conoscere le motivazioni che hanno indotto il Consiglio di Stato ad adottare la suddetta sentenza.

Edison: accordo con Italgas e Marguerite per acquisire la maggioranza di Gaxa e contribuire allo sviluppo del mercato retail in Sardegna

Con questa operazione, Edison entra direttamente nel mercato retail in Sardegna, aumenta la propria base clienti divenendo il primo operatore nella vendita di gas in rete dell’isola, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo del mercato retail, in parallelo al processo di metanizzazione della Regione promosso da Italgas con il supporto di Marguerite.

Milano, 1 aprile 2022 – Edison, Italgas e Marguerite hanno firmato un accordo vincolante con il quale Edison acquisterà una quota di maggioranza di Gaxa, società detenuta al 51,85% da Italgas e dal 48,15% da Marguerite, attiva in Sardegna nella commercializzazione a mezzo rete di gas naturale, GPL e aria propanata per usi civili. Il nuovo assetto azionario di Gaxa sarà composto da Edison al 70%, Italgas al 15,56% e da Marguerite con il 14,44%. L’operazione rafforza la presenza commerciale e le prospettive di sviluppo di Gaxa in considerazione dell’importante piano di investimenti per la Sardegna promosso da Italgas con la costruzione di nuove reti di distribuzione “native digitali”, dopo aver completato la conversione a metano di quelle alimentate a GPL e ad aria propanata.

Edison, attraverso questa operazione, in linea con la propria strategia di presenza sul territorio, amplia la propria posizione nel mercato retail in Sardegna – dichiara Massimo Quaglini Ad di Edison EnergiaIl nostro obiettivo è quello di portare la nostra esperienza sul mercato retail maturata in anni di mercato libero applicando un modello di business basato sulla centralità e la prossimità al cliente e la qualità del servizio. – continua Quaglini – E sono certo che riusciremo, attraverso la valorizzazione delle competenze di Gaxa, a portare ai clienti in Sardegna la nostra affidabilità offrendo loro oltre alla fornitura di gas e luce anche una serie di altre soluzioni innovative e servizi aggiuntivi.”

L’ingresso di un socio come Edison nel capitale di Gaxa e nel mercato dell’energia sardo ha commentato Lorenzo Romeo, Chief Strategy Officer di Italgas è il riconoscimento del valore e della strategicità del nostro ‘progetto Sardegna’. Le indiscusse competenze di Edison nei mercati retail si tradurranno in un ulteriore impulso alla crescita di Gaxa e in un forte stimolo allo sviluppo dell’importante piano di metanizzazione dell’isola, sul quale Italgas continua a investire importanti risorse per garantire alle comunità l’accesso a una fonte d’energia sostenibile”.

L’investimento in Gaxa di un leader di mercato come Edisonha aggiunto Fabio Siragusa, Managing Director di Marguerite conferma il valore del ‘progetto Sardegna’ e della partnership con Italgas per favorire la transizione ecologica dell’isola. Siamo entusiasti di supportare partner strategici quali Edison e Italgas per favorire la crescita di Gaxa quale principale operatore energetico retail in Sardegna”.

Gaxa, società attiva nella commercializzazione del gas in Sardegna, detiene un portafoglio di oltre 41.000 clienti attivi. È stata la prima Società di Vendita nella storia dell’isola a fornire gas naturale in rete ai cittadini sardi. La maggioranza dei clienti sono localizzati nelle principali province dell’isola e, grazie al processo di metanizzazione in corso, si prevede un piano di sviluppo commerciale che interesserà clienti dislocati in oltre 100 comuni. Oggi Gaxa, con i suoi 18 dipendenti presso le sedi operative di Cagliari e Sassari, svolge la propria attività sul territorio attraverso 24 negozi partner. La presenza di Edison, in qualità di azionista di controllo della Società, consentirà a Gaxa di sviluppare ulteriormente il proprio portafoglio clienti potendo contare in termini di prodotti, servizi e know-how sulle competenze di un operatore in grado di assicurare ai propri consumatori una sempre maggiore qualità del servizio.

Si prevede che il trasferimento della partecipazione si completi entro il mese di giugno 2022, una volta venuta meno l’unica condizione sospensiva del contratto. 

 

Edison in Sardegna

La Sardegna è un territorio chiave per Edison che opera sul territorio sardo affiancando la Pubblica Amministrazione con servizi energetici per strutture ospedaliere e per l’illuminazione pubblica, e attraverso la gestione di 2 parchi eolici per una capacità installata complessiva di quasi 96 MW e 8 impianti fotovoltaici per una capacità complessiva di oltre 17 MW. Edison ha un piano di crescita che attribuisce un’importanza chiave alla Sardegna dove realizzerà un piano di sviluppo dell’energia da fonti rinnovabili. Ha inoltre allo studio un progetto per la realizzazione di un deposito costiero di GNL di piccola taglia a Oristano.

Il Gruppo Italgas in Sardegna

Italgas opera in Sardegna attraverso la società Medea. I suoi asset si compongono di circa 1.500 km di reti “native digitali” per il gas naturale, di cui oltre 1.300 km già in esercizio; un network di ultima generazione che consentirà di accogliere e distribuire anche gas rinnovabili come biometano, metano sintetico e idrogeno verde. A ciò si aggiungono circa 9 km di reti alimentate a GPL di prossima conversione e circa 600 km di reti alimentate ad aria propanata nei Comuni di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano che saranno convertite a gas naturale nei prossimi anni.

 Marguerite in Sardegna

Il 18 dicembre 2019 Marguerite ha acquisito una partecipazione del 48.15% in Medea e Gaxa e stabilito una partnership con Italgas per la metanizzazione della Sardegna, attraverso la costruzione di nuove reti digitali di distribuzione gas e la conversione delle reti esistenti a gas naturale.

Giornata Mondiale del Teatro: un tuffo nel passato con le foto dell’archivio di Italgas

L’Heritage Lab ha ritrovato e condiviso alcuni scatti della Compagnia Teatrale del Dopo Lavoro della Napoletana Gas.

L’Heritage Lab di Italgas è un modello unico nel nostro Paese di archivio laboratorio di digitalizzazione. Il suo obiettivo non è solo il recupero e l’archiviazione del materiale storico del Gruppo Italgas ma anche la sua conversione in big data del passato e la sua condivisione con le comunità e gli studiosi di tutto il mondo che vogliono scoprire la storia italiana.

In occasione della Giornata mondiale del Teatro, Italgas insieme all’Heritage Lab ha voluto condividere con tutti una serie di antiche fotografie ritrovate nell’Archivio Storico del Gruppo e appartenenti all’allora Napoletana Gas. Gli scatti rinvenuti fanno parte di quel patrimonio artistico, culturale e storico del Gruppo che il personale dell’Heritage Lab custodisce con cura e che grazie al supporto delle più avanzate tecnologie è riuscito a digitalizzare per condividerlo con la società.

 

Gli scatti sono emersi da alcuni materiali della società napoletana, che è entrata a far parte del  Gruppo nel 2017, e ritraggono la compagnia teatrale del dopo lavoro dell’azienda, dagli anni Trenta agli anni Cinquanta del Novecento. Tra le decine di fotografie è possibile riconoscere almeno due opere del grande autore teatrale napoletano Eduardo de Filippo: “Filumena Marturano” e “Le voci di dentro”.

  

Dal 1961 nel mondo celebriamo la Giornata Mondiale del Teatro, un’occasione per ringraziare non solo gli artisti e i lavoratori del settore, ma per onorare questa arte e le sue origini antiche. Quest’anno il Gruppo Italgas ha voluto celebrare questa ricorrenza per ricordare un pezzo della storia del nostro Paese e festeggiare il presente del Teatro italiano che finalmente riapre il sipario ai cittadini.

Medea (Gruppo Italgas): ad Alghero in esercizio altri 55 chilometri di rete del gas.

Alghero, 22 marzo 2022 – Medea (Gruppo Italgas) mette in esercizio altri 55 chilometri di rete di distribuzione del gas naturale a servizio della città di Alghero, uno dei più importanti comuni dell’isola con una popolazione di circa 45.000 abitanti e un tessuto economico per il quale l’arrivo del metano può rappresentare un ulteriore impulso allo sviluppo.

L’ampio tratto di nuova rete si va ad aggiungere ai circa 15 chilometri di condotte che, a partire dall’agosto del 2020, avevano accolto il primo gas naturale distribuito in Sardegna. Per il completamento della rete cittadina mancano solo circa 5 km di rete verso la frazione di Monte Carru, già realizzata e in attesa delle autorizzazioni per la messa in esercizio, e i 4 chilometri di condotte a servizio del centro storico la cui realizzazione è attualmente in corso e che, secondo gli attuali piani, terminerà entro il mese di aprile.

Il servizio di distribuzione ad Alghero verrà assicurato grazie a tre serbatoi criogenici di gas naturale liquefatto (GNL) dalla capacità di 110 metri cubi ognuno, due dei quali già realizzati, che garantiranno continuità del servizio, massima flessibilità di approvvigionamento ed elevati standard di sicurezza. Attualmente sulla rete di Alghero sono state realizzate oltre 2.800 predisposizioni all’allacciamento.

“Abbiamo pressoché completato la metanizzazione di una delle grandi città dell’isola ha commentato Francesca Zanninotti, Amministratore Delegato di Medea grazie alla fattiva collaborazione dell’amministrazione cittadina con la quale abbiamo da sempre condiviso questo importante obiettivo. L’arrivo del primo metano nella rete di Alghero avvenuto ad agosto 2020 ha segnato l’inizio della distribuzione del gas naturale sull’isola e di una nuova importante fase di sviluppo per la Sardegna. La messa in esercizio di questo importante tratto di rete consente alla città di beneficiare degli importanti vantaggi legati all’uso del metano, sia dal punto di vista ambientale sia di sicurezza, contribuendo inoltre a dare ulteriore impulso alla crescita sostenibile del settore turistico di Alghero”.

Il sindaco di Alghero, Mario Conoci, ha aggiunto: “Un passo decisivo nel processo di ammodernamento della città che si dota di una infrastruttura importantissima, un network di ultima generazione che consentirà, in un futuro non lontano, di accogliere e distribuire anche gas rinnovabili come biometano, metano sintetico e idrogeno verde. Finiscono finalmente i disagi per i cittadini, ancora per poco si stanno eseguendo le operazioni di asfalto nei tracciati della rete, ma è importante che inizino ad arrivare i risultati, con il forte impatto nella qualità della vita, nell’economia e nella possibilità per le famiglie di approvvigionarsi di energia pulita a basso costo nelle case”.

Medea è presente in 18 dei 38 bacini in cui è suddivisa la Sardegna, compresi quelli in cui ricadono i principali capoluoghi. I suoi asset si compongono di circa 1.500 km di reti “native digitali” per il gas naturale, di cui oltre 1.300 km già in esercizio; A ciò si aggiungono circa 9 km di reti alimentate a GPL di prossima conversione e circa 600 km di reti alimentate ad aria propanata nei Comuni di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano che saranno convertite a gas naturale nei prossimi anni.

Italgas: sottoscritto accordo per il nuovo modello di Smart Working strutturale

Milano, 16 marzo 2022 – Italgas ha sottoscritto con tutte le Organizzazioni Sindacali un accordo per l’introduzione del nuovo modello di Smart Working con efficacia oltre il periodo di emergenza sanitaria vissuto negli ultimi due anni.

A partire dal prossimo aprile l’adesione al lavoro «agile» avverrà su base volontaria, per tutti i lavoratori del Gruppo, con la sola esclusione di coloro che svolgono le attività strettamente operative.

Due i modelli organizzativi adottati che tengono conto della tipologia di attività svolta e della compatibilità con lo svolgimento da remoto:

  • Settimanale, rivolto ai tecnici sul territorio nazionale addetti a reti e impianti che potranno optare per il lavoro da remoto fino a un giorno alla settimana;
  • Mensile, rivolto a tutti gli altri dipendenti, che consentirà di lavorare in smart working fino a dieci giornate al mese.

Nell’ambito dell’accordo sono state individuate una serie di misure pratiche il cui scopo è di contribuire nel concreto a migliorare l’equilibrio vita-lavoro. Sarà data facoltà a ogni dipendente di concordare con il proprio responsabile la fascia oraria, compresa nella finestra tra le ore 8:00 e le 19:00, entro la quale svolgere la propria prestazione lavorativa; verrà inoltre riconosciuto un «Ticket smart» anche per i giorni in cui scelgono di lavorare da remoto.

Viene introdotta la possibilità di beneficiare di ulteriori 40 giorni di smart working all’anno a sostegno della genitorialità, a tutela dei soggetti fragili e per l’assistenza di congiunti.

Uno degli insegnamenti che l’emergenza sanitaria ci ha lasciato – ha commentato Peter Durante, HR Director Italgas – riguarda la necessità di contribuire al benessere delle nostre persone e con questo accordo di certo ne miglioriamo il work life balance. Crediamo infatti fortemente nel lavoro per obiettivi e nella responsabilizzazione di ciascun dipendente e siamo convinti che conciliare vita e lavoro generi un meccanismo virtuoso che si riverbera anche sulla positività dei risultati. Sono particolarmente orgoglioso dei potenziali 40 giorni extra annuali di smart working a disposizione dei colleghi: un’opportunità che permette di gestire al meglio i momenti difficili o semplicemente nuovi della vita”.

L’Heritage Lab ricostruisce le storie delle Donne di Italgas

Il personale dell’archivio storico del Gruppo ha avviato un progetto per condividere con la comunità piccole storie di coraggio.

Italgas con il suo Heritage Lab si impegna ogni giorno per valorizzare il patrimonio culturale del nostro Paese, al fine di preservarlo e condividerlo con le comunità. L’Archivio Storico del Gruppo oltre a custodire documenti storici, culturali, industriali e artistici è un laboratorio dotato delle più avanzate tecnologie per la digitalizzazione dei materiali conservati nel corso di quasi due secoli. Il personale dell’Heritage Lab lavora per ricostruire la storia della Società, dei suoi dipendenti e contribuire al racconto del passato.

In questo periodo, ricercatori e archivisti dell’Heritage Lab, in collaborazione con l’archivio storico di Toscana Energia, si sono impegnati in uno studio su diversi documenti particolarmente preziosi che appartengono alla società del Gruppo: i fascicoli del personale dell’Ex Esercizio Toscana Gas e della Fiorentina Gas. Le pratiche più antiche ritrovate all’interno dei documenti riguardano donne degli anni ’90 dell’Ottocento, storie che parlano di coraggio, grazia, tenacia, perseveranza. Donne che ieri come oggi, affrontano le avversità quotidiane e quelle che la società e il tempo impongono.

In occasione della Giornata internazionale della donna il Gruppo Italgas vuole rendere onore a queste donne semplicemente raccontando alcune loro storie e ricordando l’importanza delle loro vite, attraverso i documenti dei nostri archivi. Le tre storie che condividiamo, simbolicamente in rappresentanza di tutte quelle emerse, appartengono agli anni di piena attività dei gasometri;  alcune delle donne vedono l’arrivo del metano, ma la maggior parte fa parte del mondo legato ai convogli di carbone e ai grandi impianti delle officine del gas.

Cesira, tra perseveranza e fedeltà

La prima donna è Cesira, nata a Firenze nel 1918 e figlia di un ex dipendente, deceduto per tubercolosi polmonare, viene assunta nel 1942 in sostituzione di un altro dipendente richiamato alle armi. In quegli anni era consuetudine per le aziende assumere i parenti di dipendenti in caso di decesso, per rafforzare il legame con l’azienda. Cesira figlia di una madre invalida, sorella di un prigioniero di guerra in Australia e di un’altra sorella troppo piccola per lavorare, era l’unica in grado di provvedere alla famiglia. Dimostra da subito carattere e  professionalità e viene stabilizzata nel 1944. La stabilità dura poco però e nel novembre del 1945 si ammala come il padre: tubercolosi polmonare. Resterà due anni ricoverata in un sanatorio, tra i documenti infatti sono state ritrovate le lastre dei suoi polmoni, datate 1946. L’azienda sostiene subito la sua situazione con dei sussidi speciali a favore della famiglia, infatti sono conservate le sue lettere e quelle della madre che ringraziano per l’aiuto offerto. Nel 1948 la donna ancora ricoverata non è più in grado di lavorare, ma le viene accordata una liquidazione maggiorata e nel 1954 inizia le pratiche per ottenere una pensione di invalidità.

Bianca, una vita in azienda

Bianca anche lei nata a Firenze ma nel 1922, viene assunta nel  ‘41 e lavora per oltre 40 anni, fino alla pensione nel 1982. È un’impiegata che raccoglie molti riconoscimenti e avanzamenti di carriera, iscritta al sindacato, ma è anche moglie, madre e figlia di genitori che mantiene e sostiene anche grazie all’aiuto dell’azienda che le offre assegni familiari.

Lina, dedita al lavoro

Lina, classe 1906, viene assunta nel 1941 come impiegata. Una donna nubile che viveva con la madre, ma con una famiglia di fratelli e sorelle sposati. Proprio per uno dei suoi fratelli, richiamato alle armi, nel ’41 la donna prende il suo posto anche per essere figlia di un dipendente, operaio, morto per un infortunio sul lavoro. Lina lavora in azienda per circa 20 anni fino alla sua morte nel 1962.

La condivisione di queste storie porta alla luce la grande tenacia e dedizione che le donne hanno messo nel loro lavoro per sostenere non solo l’azienda ma le loro famiglie e l’intero Paese, contribuendo al progresso della nostra società. La stessa tenacia e dedizione che le lavoratrici del presente mettono oggi nelle loro attività, onorando il lavoro di chi le ha precedute e portando avanti il cambiamento per un futuro migliore.

Italgas entra nell’azionariato della società californiana Picarro Inc.

Milano (Italia), Santa Clara (California-USA), 2 marzo 2022 – Italgas rafforza la partnership con Picarro Inc. attraverso l’acquisizione di una partecipazione di minoranza del capitale della società USA, start-up tecnologica e leader mondiale nel settore della sensoristica applicata al monitoraggio delle reti di distribuzione del gas nonché nelle tecnologie destinate a quei settori caratterizzati dalla necessità di rilevazioni estremamente sensibili, come le misurazioni ambientali sulla concentrazione di inquinanti atmosferici pericolosi (Hazardous Air Pollutants) e l’industria dell’elettronica per l’individuazione di impurità negli ambienti dedicati alla produzione di semiconduttori.

La partecipazione è stata rilevata con un esborso di 15 milioni di dollari, pagato per cassa, e ha comportato  l’ingresso di Paolo Gallo, CEO Italgas, nel Consiglio di Amministrazione di Picarro.

La presenza nell’azionariato di Picarro come unico partner industriale (gli altri soci sono i fondatori e fondi di venture capital), permetterà a Italgas di contribuire all’ulteriore sviluppo della soluzione tecnologica per la misurazione delle emissioni fuggitive di metano, ormai al centro degli obiettivi europei per la decarbonizzazione.

Italgas, in particolare, prevede di ridurre del 30% le emissioni climalteranti al 2027 anche grazie all’impiego sempre più capillare della tecnologia Picarro, che ha già mostrato significativi vantaggi in termini di rapidità di esecuzione delle attività di monitoraggio, di accuratezza nelle rilevazioni e di ampiezza delle aree sottoposte a controllo. Con il rafforzamento di questa partnership, Italgas conferma il proprio impegno alla riduzione delle emissioni fuggitive di metano anche promuovendo la diffusione della tecnologia CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy) sviluppata da Picarro nell’ambito del contesto internazionale degli operatori della distribuzione gas, che guardano a Italgas come un riferimento di innovazione tecnologica e digitale a livello globale.

“L’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale – ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgassono i principali abilitatori del nostro percorso di crescita e di decarbonizzazione dell’economia. Con questa operazione rafforziamo una partnership strategica che negli ultimi anni ci ha permesso di rendere più efficace ed efficiente l’attività di monitoraggio dei nostri 74.000 chilometri di reti in Italia. Con Picarro potremo supportare in maniera ancora più determinante il percorso di decarbonizzazione del nostro settore, attraverso la misurazione e, quindi, la riduzione delle emissioni climalteranti, in linea con gli obiettivi fissati dall’UE”.

“Mentre l’industria del gas naturale affronta l’imperativo di un futuro decarbonizzato, Picarro sta diventando il partner di fatto delle principali società di distribuzione di gas del mondo– ha commentato Alex Balkanski, CEO di Picarro.