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Italgas ottiene la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022

Milano, 7 settembre 2023 – Italgas S.p.A. ha ottenuto la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022 che riconosce la capacità delle organizzazioni di adottare un approccio sistemico e un cambiamento culturale in grado di creare ambienti di lavoro inclusivi e paritari.

Ad attestare l’importante risultato, raggiunto a valle di un intenso processo di audit interno, è stato DNV, ente indipendente che opera in più di cento Paesi per i servizi di certificazione, assurance e gestione del rischio.

L’inclusività dell’organizzazione e il rispetto della parità di genere sono state accertate attraverso la valutazione di sei ambiti specifici: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.

Con la certificazione UNI/PdR 125:2022 Italgas taglia un altro importante traguardo nel percorso che conduce alla creazione di un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, in grado di valorizzare le diversità delle persone e di metterle nelle condizioni di sviluppare il proprio potenziale.

“La parità di genere – ha spiegato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas – è un obiettivo che ci siamo posti da tempo. Un’attenzione che nell’ultimo Piano Strategico, presentato lo scorso giugno, si è tradotta in target ancora più ambiziosi, in termini di numero di posizioni di responsabilità e parità retributiva. Questi obiettivi sono parte di un percorso di crescita sostenibile che fa leva sull’insostituibile forza motrice di persone motivate e in armonia con il contesto”.

La Gender Equality è uno dei 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile fissati dall’ONU (Goal 5) sostenuto anche dalla missione 5 del PNRR.

 

Il titolo Italgas confermato per il settimo anno consecutivo nella FTSE4Good Index Series

Milano, 27 luglio 2023 – Il titolo Italgas è stato confermato per il settimo anno consecutivo tra i componenti della FTSE4Good Index Series, che raggruppa a livello globale le migliori aziende capaci di distinguersi per l’attenzione allo sviluppo economico sostenibile.

L’attuale review ha determinato una valutazione della performance sostenibile di Italgas di 4,3 punti (su un massimo di 5), in miglioramento rispetto al precedente punteggio di 4,2.

Il risultato raggiunto colloca Italgas al di sopra della media delle società italiane e al di sopra della media del proprio settore a livello internazionale, confermando il forte commitment del Gruppo verso il benessere delle persone, la salvaguardia del pianeta e la promozione di partnership per uno sviluppo sostenibile, pilastri del proprio Piano di Creazione di Valore Sostenibile.

La sostenibilità per le PMI

Opportunità di un percorso formativo e gratuito per le aziende con meno di 250 dipendenti.

L’attenzione crescente ai temi della sostenibilità e la necessità di misurare, gestire e mitigare i rischi ESG (Environmental, Social and Governance), hanno da sempre spinto Italgas a promuovere ed incentivare un approccio sostenibile non solo per il Gruppo, ma anche per i propri fornitori.

Il tema della sostenibilità è per il Gruppo un fattore chiave, di successo ed è una tematica sempre più importante e prioritaria per la creazione del valore.

È un obiettivo prioritario del Gruppo quello di promuovere lo sviluppo dei nostri fornitori, sostenendo iniziative funzionali a qualificare, potenziare e far crescere le Piccole Medie Imprese, in linea con gli indirizzi enunciati nel Piano di Creazione Valore Sostenibile 2022- 2028.

A tale scopo, stiamo promuovendo un’iniziativa di Sustainability Makers, associazione italiana che da oltre 15 anni lavora alla definizione e realizzazione di strategie e progetti di sostenibilità, per un percorso di formazione sulla sostenibilità per quanti nelle aziende con meno di 250 addetti presidiano i temi della sostenibilità.

L’iniziativa è gratuita. Per candidarsi basta inviare, entro e non oltre il 16 aprile 2023, a segreteria@sustainability-makers.it il proprio CV sintetico, unitamente al questionario allegato nel flyer e riferito all’azienda in cui si opera.

Il requisito essenziale per candidarsi è la motivazione e l’impegno a seguire con costanza il percorso qualora si venisse selezionati.

L’esito della selezione verrà comunicato ai singoli richiedenti entro il 28 aprile 2023.

Chi frequenterà almeno l’80% del percorso riceverà un attestato di partecipazione.

Ogni altra informazione è riportata sul flyer allegato qui sotto.

Valore D – parità di genere

Quanto è inclusiva la tua azienda? – progetto di coinvolgimento per tutte le aziende che vogliono mappare e misurare le politiche di Diversità, Equità e Inclusione.

 

Il tema della sostenibilità sociale per il Gruppo Italgas è un fattore chiave di successo ed è una tematica sempre più importante e prioritaria per la creazione del valore.

Secondo il Global Compact delle Nazioni Unite, la sostenibilità sociale nelle imprese consiste nell’identificare e gestire gli impatti aziendali, sia positivi che negativi, sulle persone all’interno dell’azienda, nella catena di fornitura e nella comunità in cui l’azienda opera. Crescita inclusiva significa ridurre le disuguaglianze di reddito e di opportunità e promuovere l’empowerment e le pari opportunità.

A tale scopo, ci impegniamo a promuovere una cultura in cui le persone riconoscono il valore portato dalla diversità e stiamo sviluppando nuovi programmi ed iniziative dedicate all’inclusione nelle più diverse accezioni, non solo per i dipendenti del Gruppo, ma anche verso i nostri fornitori.

Grazie alla collaborazione con ValoreD, la prima associazione italiana che da oltre 10 anni s’impegna a diffondere una cultura d’inclusione e parità di genere, siamo a proporvi la compilazione dell’Inclusion Impact Index Plus, uno strumento gratuito e digitale, in grado di analizzare l’inclusione in tutte le sue declinazioni.

Al termine dell’autovalutazione verrà rilasciato un report che sintetizza il proprio rendimento rispetto alle tematiche di diversità, equità e inclusione e consente di confrontare i risultati conseguiti con il benchmark di settore e con il mercato. L’Index permette un approccio strutturato e misurabile dell’azienda sulle tematiche d’inclusione ed è un supporto utile per avviarsi consapevolmente al processo di certificazione della parità di genere, introdotto con la legge 162/2021 in attuazione del PNRR.

Sono dunque in programma due incontri formativi e di sensibilizzazione sull’importanza della sostenibilità sociale nelle imprese, poiché solo unendo le forze, è possibile aumentare l’impatto positivo sulla comunità.

Italgas confermata per il quarto anno consecutivo nel S&P Global Sustainability Yearbook

Milano, 7 febbraio 2023 – Italgas è stata inclusa per il quarto anno consecutivo nel S&P Global Sustainability Yearbook, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie best practice, esperienze e storie di successo delle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità.

Italgas ha inoltre confermato la sua leadership con l’inclusione nella categoria “Top 1% S&P Global ESG Score”, in virtù delle eccellenti performance registrate.

Il risultato è stato conseguito a valle del Corporate Sustainability Assessment (CSA) condotto nel 2022: 708 società, tra le 7.800 valutate, sono state inserite nel Sustainability Yearbook 2023 sulla base dei loro punteggi ESG.

Il risultato raggiunto è l’ulteriore conferma dell’attenzione di Italgas verso i criteri guida della sostenibilità, ambientale sociale e di governance, nonché dell’impegno per il raggiungimento dei target di riduzione dell’impronta di carbonio e dei consumi di energia connessi alle proprie attività.

Italgas: il CdA approva il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028

Milano, 14 dicembre 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha approvato oggi il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028, “Costruttori di futuro”, che fissa azioni concrete e target ambiziosi per la creazione di valore per gli stakeholder del Gruppo e per i territori in cui è presente e opera; il documento si inserisce nella traiettoria già tracciata dal Piano Strategico 2022-2028 da 8,6 miliardi di euro di investimenti. Insieme al Piano di Creazione Valore, al CdA è stato presentato anche il report “Driving innovation for energy transition”, che approfondisce il rapporto tra il business del Gruppo Italgas e gli impatti legati al cambiamento climatico in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD)1

I due documenti, realizzati in coerenza con framework e best practice internazionali, forniscono ulteriore evidenza di come la sostenibilità per Italgas non sia solo parte integrante dello sviluppo strategico, ma elemento fondante e perno delle azioni volte a centrare i target fissati dal REPowerEu.

“Costruttori di futuro” si struttura su tre pilastri – pianeta, persone e partnership – ai quali corrispondono altrettante linee d’azione con impegni chiari, target misurabili e risultati attesi di medio e lungo periodo. Risultati da raggiungere facendo leva su driver strategici come innovazione tecnologica, economia circolare, formazione, diversità e inclusione.

Tra i target fissati al 2028, la realizzazione di un network di distribuzione al 100% hydrogen-ready, la produzione di 200 tonnellate di idrogeno attraverso il futuro impianto Power to Gas di Sestu (Cagliari) – a dimostrazione della validità della soluzione per trasporti e utilizzi industriali e residenziali – il coinvolgimento di 18.000 cittadini in attività di formazione sulla transizione energetica e la valutazione a livello globale di oltre 3.000 startup e PMI per possibili collaborazioni.

In “Driving innovation for energy transition”, Italgas dà conto del forte impegno verso la decarbonizzazione tanto della propria attività, con un “Obiettivo Net Zero Carbon” al 2050, quanto dei territori in cui opera, gestendo al meglio le opportunità (e i rischi) legati al cambiamento climatico, attraverso i driver della trasformazione digitale e dell’efficienza energetica, anche al servizio dei clienti della ESCo del Gruppo, Geoside.

Per anni la sostenibilità – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Galloè stata considerata un concetto quasi astratto, rispetto al quale adeguare strategie e obiettivi aziendali ma senza una correlazione diretta a uno sviluppo reale. Una visione miope e distante da quell’idea di azioni e interventi concreti che fanno della sostenibilità il principale driver per raggiungere il traguardo della net zero economy. In Italgas ci lavoriamo da tempo nella consapevolezza che tutto ciò che possiamo misurare possiamo anche gestire. I due nuovi documenti vanno proprio in questa direzione: fornire una mappa di dettaglio entro cui muoverci secondo coordinate precise e traguardi intermedi”.


1Costituita nel 2015 dal Financial Stability Board – https://www.fsb-tcfd.org/

Italgas: inclusa da CDP (Carbon Disclosure Project) nella “A-List” per la lotta al cambiamento climatico

Milano, 13 dicembre 2022 – Italgas si conferma tra i leader a livello mondiale per l’impegno nell’azione di contrasto al cambiamento climatico.

La Società è stata infatti inclusa, per la prima volta, nella ”A-list” di CDP (Carbon Disclosure Project) che raggruppa i player che maggiormente si distinguono a livello globale per la trasparenza e le performance volte a contrastare il cambiamento climatico. Tale risultato si basa sui dati acquisiti attraverso il questionario 2022 Climate Change di CDP e segna il secondo anno consecutivo di miglioramento per Italgas.

L’analisi 2022 di CDP ha interessato oltre 15.000 aziende in tutto il mondo indagando rispetto ai temi del cambiamento climatico, delle foreste e della sicurezza idrica. Solo 330 di esse hanno raggiunto il “livello A” di cui 283 per il cambiamento climatico e 6 italiane1. La valutazione CDP considera la completezza della divulgazione, la consapevolezza e la gestione dei rischi ambientali nonché la dimostrazione delle migliori pratiche associate alla leadership ambientale, compresa la definizione di obiettivi ambiziosi.

Il risultato premia la grande attenzione da parte di Italgas verso gli obiettivi ambientali che il Piano Strategico 2022-2028, presentato al settore lo scorso giugno, ha visto ulteriormente in rialzo (-34% nelle emissioni di gas Scope 1 e 2, -30% nelle emissioni Scope 3, -27% nei consumi energetici entro il 2028, baseline 2020, Net Zero entro il 2050).

Il positivo esito dell’indagine CDP fa seguito alla recente conferma di Italgas negli indici Dow Jones Sustainability Index Europe e World grazie al primo posto del settore Gas Utilities nel S&P Global CSA con un punteggio di 91 punti su 100.


1di cui 5 per il cambiamento climatico

Italgas confermata nel Dow Jones Sustainability Index Europe e nel Dow Jones Sustainability Index World

La Società è al primo posto delle 46 aziende comprese nel settore Gas Utilities

Milano, 10 dicembre 2022 – Italgas si posiziona ai vertici della sostenibilità a livello mondiale. La società è stata infatti confermata per il secondo anno consecutivo nel Dow Jones Sustainability Index Europe e per il quarto anno consecutivo nel Dow Jones Sustainability Index World, I due indici, gestiti da S&P Global, comprendono le aziende che si sono distinte in Europa e nel mondo sui temi della sostenibilità.

1ª nel settore Gas Utilities. Su 461 aziende del settore Gas Utilities Industry, valutate nell’S&P Global Corporate Sustainability Assessment del 2022, Italgas ha ricevuto il punteggio più alto migliorandolo ulteriormente rispetto allo scorso anno (91 punti su 100, data del punteggio: 18 novembre 2022).

Il risultato raggiunto dimostra il continuo impegno del Gruppo volto al miglioramento di tutti gli aspetti relativi alla sostenibilità̀, siano essi di natura ambientale, sociale o di governance.


1Aziende del settore Gas Utilties Industry valutate S&P Global Corporate Sustainability Assessment finora nel 2022

In onda “Spotlight”, il podcast di Italgas dedicato alla transizione energetica

Italgas ha lanciato la sua prima serie di podcast dedicata alla transizione energetica: insieme proveremo a chiarire lo scenario energetico attuale e le prospettive future.

Ripensare il modello energetico è ormai una necessità su scala internazionale. I modelli consolidati non sono più sufficienti e in alcuni casi il loro superamento è imposto dagli impegni che i governi e le istituzioni internazionali hanno preso nell’ottica della transizione energetica con l’obiettivo di contenere le emissioni di CO2 fino alla completa decarbonizzazione entro il 2050.

Con “Italgas Spotlight” vogliamo accendere un riflettore su alcuni dei passaggi chiave che ci porteranno verso un nuovo modello energetico.

Ascolta il podcast sulle principali piattaforme e seguici per non perderti nessuna puntata:

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Mix energetico: in Italia la strada passa anche dal Gas Naturale Liquefatto

GNL, biometano e idrogeno per diversificare l’approvvigionamento e non dipendere dal gas russo.

Il conflitto in corso ha portato l’Unione europea ad una scelta non più procrastinabile: sottrarsi alla dipendenza dal gas russo, un combustibile che per l’Italia rappresenta il 40% del mix energetico (24% per la UE). E il 38% di questa quota, appunto, viene acquistato dalla Russia*. Un obiettivo non facile nel breve termine e che per essere raggiunto dovrà passare attraverso la ricerca di altre soluzioni di approvvigionamento energetico, offrendo nuove prospettive sul tema dell’energia. In questo senso i “sentieri” percorribili sono rappresentati dai nuovi gas come biometano – rinnovabile al 100% e prodotto dalla digestione anaerobica di biomasse (rifiuti organici e sottoprodotti agricoli) – e idrogeno (derivato dall’elettrolisi dell’acqua), ma anche dal GNL, il Gas Naturale Liquefatto. Un combustibile derivato dal gas naturale, opportunamente trattato, trasportabile via mare attraverso le navi metaniere e stoccabile in quantità ancora maggiori. Una via alternativa che, insieme ai nuovi gas, potrà permettere all’Italia, nel giro di pochi anni, di ridurre la dipendenza energetica dal gas russo.

GNL: cos’è, come si ottiene e come si trasporta

Il Gas Naturale Liquefatto è costituito quasi totalmente da metano (circa 90-99%) ed è un fluido incolore e inodore che ha la metà della densità dell’acqua, e non è né corrosivo, né tossico. Viene usato maggiormente in ambito industriale (impianti di produzione di energia elettrica), civile (può alimentare le utenze in zone non servite dalle condutture del gas) e di autotrazione. Il GNL si ottiene sottoponendo il metano – estratto dai giacimenti sotto la superficie terrestre – ad un processo di liquefazione che prevede, dopo la sua depurazione e disidratazione, fasi alternate di compressione e raffreddamento (a – 160°C) che portano il volume del gas liquefatto ad una riduzione di circa 600 volte, consentendo quindi di immagazzinare una grande quantità di energia in poco spazio. Il GNL viene trasportato dai Paesi produttori via mare grazie ad apposite navi cisterna.

Stoccaggio, rigassificazione e immissione nella rete di distribuzione

 L’Italia è un Paese consumatore di GNL. Lo riceve dai Paesi produttori attraverso le navi metaniere e chi lo trasporta, dopo l’attracco, si occupa di scaricare il gas nei terminal di importazione, oltre che delle speciali autobotti che lo trasporteranno nei siti di stoccaggio. Lì il GNL viene conservato in speciali serbatoi criogenici che lo mantengono ad una temperatura di -160°C (condizione imprescindibile perché rimanga allo stadio liquido). Più nello specifico, questo serbatoio criogenico è formato da due involucri, uno contenuto dentro l’altro: quello esterno è fatto di acciaio al carbonio, mentre quello interno da materiale resistente alle basse temperature. Nell’intercapedine tra gli involucri viene eliminata l’aria e inserita la perlite, un materiale che serve ad aumentare l’isolamento e la trasmissione del calore all’interno del serbatoio. Attraverso un vaporizzatore, che utilizza il solo calore atmosferico, il GNL potrà tornare alla fase gassosa. A questo punto entra in gioco il distributore di gas (come Italgas) che immette il gas nella normale rete di distribuzione per raggiungere capillarmente tutto il territorio italiano.

Rigassificatori, la situazione in Italia e le prospettive future

Considerata la situazione geopolitica attuale e la necessità per l’Italia di ripensare le sue modalità di approvvigionamento energetico, considerando lo stato attuale del GNL, per il nostro Paese si pone l’esigenza di espandere la capacità di trattamento e stoccaggio del gas naturale liquefatto, che oggi può contare su 3 rigassificatori: il terminale GNL Adriatico (Porto Viro, sul Delta del Po nelle vicinanze di Rovigo), il terminale di Panigaglia (La Spezia) e il terminale galleggiante a 22 km dalla costa di Livorno. La sfida, su questo fronte, è quella di potenziare i rigassificatori, ma poiché per costruire nuovi impianti serve tempo, soluzioni più rapide per il nostro Paese sono il noleggio o acquisto di navi FSRU (Floating Storage and Regasification Units), unità galleggianti capaci sia di stoccare che di trasformare il gas naturale liquido riportandolo allo stato gassoso.

Italgas e la Sardegna: il deposito costiero di Oristano

Fino all’estate del 2020, in Italia, la Sardegna era l’unica regione non raggiunta dal metano. Uno scenario totalmente diverso dopo soli due anni, visto il milione di metri cubi di gas naturale distribuito dal Gruppo Italgas attraverso la società Medea nei primi quattro mesi del 2022 a utenze domestiche, esercizi commerciali e realtà produttive dell’isola. L’investimento di Italgas nella metanizzazione della regione sarda, attraverso i 900 chilometri di reti digitalizzate costruite, oltre ai 500 chilometri di reti convertite a gas naturale, e i 61 depositi criogenici di gas naturale liquefatto, è un esempio dell’opportunità che il GNL può offrire considerando anche l’attuale situazione geopolitica. Un contesto energetico sensibilmente migliorato anche grazie alla collaborazione con altri operatori. L’esempio principale, in questo senso, è il deposito costiero GNL di Oristano – realizzato da Higas – che ha garantito continuità e flessibilità per l’approvvigionamento anche in vista dell’aumento della domanda di gas naturale dei prossimi anni. Uno sviluppo a cui la Sardegna si presenta con infrastrutture all’avanguardia pronte non solo a far fronte all’aumento dei consumi del GNL, ma anche all’uso dei gas rinnovabili come biometano e idrogeno.


*Fonte Italgas Strategic Plan 2022-2028

(https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/06/2022-2028-Italgas-Strategic-Plan.pdf )