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Biometano, Il gas pulito e rinnovabile

Lo scenario italiano ed europeo verso la transizione energetica

 

Prima del conflitto in Ucraina era una soluzione possibile. Ora è diventata necessaria e indispensabile. Il biometano è una fonte di energia rinnovabile che presto potrebbe integrare l’utilizzo del gas naturale, dando ossigeno, è proprio il caso di dirlo, a quei Paesi che non sono autosufficienti.

Ma come si produce biometano? Tutto nasce dalla decomposizione e dalla fermentazione di scarti alimentari e della ristorazione, di rifiuti agricoli e domestici e persino di fanghi provenienti da impianti di trattamento delle acque reflue. Un trattamento che viene svolto in un digestore anaerobico, ossia in un ambiente privo di ossigeno: questa operazione dà vita al biogas, povero di energia, che contiene solo tra il 40% e il 60% di metano, il 40-60% di CO2 e alcune tracce di altri composti tra cui l’H2S (idrogeno solforato). Il biogas, a sua volta, viene purificato, con l’eliminazione dell’anidride carbonica e di altri composti, creando appunto il biometano che, così trattato, risulta green al 100% e pronto per essere iniettato nella rete di distribuzione del gas.

 


I vantaggi del biometano
 

Il biometano ha numerosi vantaggi. Ambientali, innanzitutto, perché emette livelli quasi nulli di polveri e riduce ulteriormente le emissioni di CO₂ rispetto ai carburanti tradizionali. Ma non solo. La facilità di trasporto (possono essere utilizzate le stesse infrastrutture del metano) e di produzione lo rendono particolarmente appetibile nell’ottica, ormai urgente, di azzerare la dipendenza dalle importazioni.

Una risorsa dunque perfettamente in linea con il concetto di economia circolare. L’utilizzo del biometano come combustibile potrebbe rappresentare, ad esempio, la soluzione per la decarbonizzazione del settore dei trasporti, del settore industriale e di quello residenziale (in termini di riscaldamento e raffreddamento).

 


Biometano in Italia e in Europa: i dati

L’Italia è un Paese a forte vocazione agricola e può contare su circa 2.000 impianti di produzione di biogas. Una crescita continua che si sta manifestando anche a livello europeo, dove si è arrivati a circa 20.000 unità in funzione.

A livello di impianti di produzione di biometano, invece, i numeri sono ancora contenuti, ma il comparto crescerà nei prossimi anni grazie alla maggior maturità tecnologica e industriale acquisita. In Italia sono 27 gli impianti biometano, per una capacità complessiva di produzione da 25.445 mc l’ora, ma il nostro paese ha presentato uno degli incrementi maggiori in Europa con 11 nuovi impianti entrati in funzione nel 2020. Il 2021, inoltre, è stato per l’Europa un anno da record, che ha visto la produzione di  147 milioni di metri cubi di biometano.

 


Sviluppo e integrazione con la rete gas esistente

Entro il 2030 l’incremento della produzione di biometano sarà molto significativo, anche grazie alle prospettive enormi aperte dal Recovery Plan e dai suoi 2 miliardi di euro di investimenti nella conversione di impianti biogas e nella costruzione di nuove strutture.  Si stima che da qui al 2030 in Italia sarà possibile produrre fino a 6,5 miliardi di metri cubi di gas verde grazie allo sviluppo del biometano agricolo, una quota pari al 10% del fabbisogno nazionale.

La Commissione Europea ha fissato come obiettivo per il 2030, la produzione di 35 miliardi di mc di biometano, che andranno a sostituire parte dei 155 miliardi di mc di gas forniti a oggi dalla Russia.

Uno dei vantaggi del biometano è quello di poter essere introdotto nella rete del gas esistente senza che essa venga modificata. Ad ogni modo, gli impianti esistenti e quelli di prossima costruzione avranno bisogno di essere “allacciati” alla rete del trasporto e della distribuzione (che funziona anche da “magazzino” per il gas) tenendo presente che, per essere immesso, il biometano dovrà avere determinate caratteristiche chimiche e fisiche in conformità con le norme nazionali ed europee.

Lo scenario è favorevole, il biometano si candida ad essere una delle soluzioni per differenziare il mix energetico, per limitare la dipendenza dal gas estero e per perseguire il processo di transizione energetica.

Power-To-Gas: energia pulita e rinnovabile

Decarbonizzare il sistema di produzione e uso dell’energia

La transizione energetica è una delle sfide epocali che ha come obiettivo quello di garantire un futuro per il pianeta, riducendo il processo di riscaldamento globale dovuto alle emissioni di gas serra. Come? Affidandosi, sempre di più, a fonti rinnovabili che possano essere in grado di soddisfare la richiesta di energia pulita. Proprio gli obiettivi che si pone la tecnologia Power-to-Gas.

Il progetto

In Sardegna Italgas ha dato vita, insieme a importanti istituzioni di ricerca come il Politecnico di Torino e il Centro Ricerche CRS4 della Regione Sardegna, a un progetto basato sulla tecnologia Power to Gas (P2G) per la produzione di idrogeno verde. L’impianto sorgerà a Sestu, un Comune dell’immediata cintura di Cagliari. Con un investimento di 15 milioni di euro, sarà anche la prima vetrina tecnologica della filiera di produzione dell’idrogeno verde in Italia e consentirà di testare gli utilizzi di gas rinnovabili e di miscele di questi nell’ambito dei contesti urbani: fornitura a industrie del territorio, agli autobus per il trasporto pubblico locale, ai clienti allacciati alla rete. Si realizzerà, così, la prima comunità energetica residenziale dell’Unione europea alimentata con miscela di idrogeno e gas naturale.

Cos’è e come funziona il Power-to-Gas

Questa promettente tecnologia permette di immagazzinare l’energia elettrica, derivata da fonti rinnovabili (centrali fotovoltaiche, idroelettriche ed eoliche) e di utilizzarla per produrre idrogeno, uno dei nuovi “gas rinnovabili”, attraverso l’elettrolisi. Un processo che permette di scindere l’acqua in ossigeno e idrogeno, elemento fondamentale per il suo doppio utilizzo: può essere infatti usato per la mobilità, offrendo, attraverso la tecnologia Fuel-Cell senza emissioni inquinanti, energia per alimentare autovetture e mezzi pesanti oppure miscelato al metano e immesso nella rete di distribuzione del gas per uso domestico o industriale. Inoltre, se l’idrogeno viene combinato con l’anidride carbonica per mezzo di un reattore, può essere utilizzato per produrre metano sintetico, del tutto comparabile al normale gas naturale, ma completamente rinnovabile.

I vantaggi della tecnologia

Il vantaggio principale della tecnologia Power-to-Gas, oltre ad essere rinnovabile e pulita, è la sua capacità di stoccaggio. L’energia eolica e solare, per quanto pulita, si può produrre soltanto in presenza di vento o sole, due fattori fondamentali ma non controllabili dall’uomo tanto da renderne la produzione non costante nel tempo ed il suo utilizzo istantaneo. Il problema, dunque, è quello di poter conservare l’energia rinnovabile prodotta, considerando il solo utilizzo di tecnologie di accumulo elettrico, le batterie, ad oggi ancora sostanzialmente impraticabili. Il Power-to-Gas tentando di risolvere il limite posto dall’accumulo tramite batterie, si sta dimostrando la soluzione più adeguata per trasformare il grande quantitativo di energia elettrica offerto dalle rinnovabili in un vettore come il gas, stoccabile in quantitativi più elevati e, soprattutto, pronto all’uso senza limiti di tempo e spazio. Sì, perché il gas si può trasportare dove e quando serve, sia attraverso le tubazioni sia attraverso navi o autobotti, arrivando a essere immesso nella rete di distribuzione di gas esistente, pronta ad accogliere nuovi gas rinnovabili quali biometano, idrogeno e metano sintetico.

Il progetto Power-to-Gas di Italgas

Tra i vari progetti che mirano a sviluppare e sfruttare anche in Italia le potenzialità della tecnologia Power-to-Gas, c’è quello di Italgas che renderà operativo nel 2024 un impianto completo di produzione di idrogeno da energia rinnovabile. Sorgerà in Sardegna, a Sestu, nell’area della città metropolitana di Cagliari. Italgas potrà sfruttare sul posto l’idrogeno prodotto dall’elettrolizzatore utilizzandolo in svariati settori: puro, per l’alimentazione di autobus a idrogeno a supporto della decarbonizzazione della mobilità locale; in “blend” (miscela) con il gas naturale, per l’immissione nella rete di distribuzione del gas  a supporto della decarbonizzazione degli usi civili o industriali.

PNRR

Il progetto ha ottenuto un finanziamento di oltre 1,5 milioni di euro nell’ambito del bando PNRR per la realizzazione di stazioni di rifornimento a base di idrogeno rinnovabile per il trasporto stradale, classificandosi come primo progetto delle regioni del Sud Italia e unico progetto di questo genere in Sardegna. La stazione di rifornimento sarà soprattutto dedicata alla mobilità pubblica locale che potrà quindi beneficiare di una fonte energetica estremamente innovativa e completamente green.

Configurazione tecnica dell’impianto

La sua configurazione prevede un impianto fotovoltaico da 1 MW, un elettrolizzatore da 0,5 MW, un sistema per lo stoccaggio dell’idrogeno da 300 kg a 40 bar e una stazione di rifornimento (fino a 300 kg/giorno equivalenti a 10 autobus al giorno) per una dimensione complessiva dell’area di progetto di 25.000 metri quadrati. Le produzioni attese di idrogeno sono di circa 21.000 kg all’anno nella fase iniziale che diventeranno 34.000 kg al 2028.

GD4S adotta il suo primo Sustainability Charter. Delinea l’impegno dell’Associazione verso tutti gli aspetti della sostenibilità

Bruxelles, 15 marzo 2022GD4S, l’organismo che riunisce i principali operatori della distribuzione del gas provenienti da sette Paesi europei, ha presentato oggi il proprio Sustainability Charter dal titolo “Decarbonising the gas grid as a key enabler for a climate neutral society” che definisce l’approccio e il commitment collettivo dei membri dell’associazione verso i tre pilastri della sostenibilità – sociale, ambientale e di governance – a sostegno del raggiungimento dei target UE di neutralità climatica al 2050.

Elaborato congiuntamente da tutti i membri di GD4S nel corso degli ultimi 18 mesi, il Sustainability Charter rappresenta la prima fondamentale tappa di un percorso condiviso volto a posizionare i DSO del gas tra i promotori di un impegno trasversale al tema della sostenibilità e tra gli attori chiave del percorso di transizione energetica dell’UE.

Nello specifico, sono 9 gli impegni a lungo termine assunti dall’Associazione:

  1. Ridurre le emissioni climalteranti e migliorare l’efficienza energetica nelle proprie operazioni;
  2. Contribuire attraverso le proprie reti allo sviluppo e alla distribuzione di fonti di energia rinnovabili;
  3. Preservare le risorse e proteggere la biodiversità;
  4. Promuovere una cultura aziendale che favorisca il trattamento equo e corretto dei dipendenti e il loro continuo sviluppo professionale all’interno di un ambiente lavorativo sicuro;
  5. Garantire un servizio sicuro e di alta qualità che soddisfi le esigenze dei clienti finali;
  6. Supportare positivamente le comunità e i territori in cui si opera;
  7. Praticare un’attività di advocacy equa e trasparente e prevenire la corruzione;
  8. Comunicare in modo chiaro le performance aziendali;
  9. Migliorare ulteriormente il dialogo con gli stakeholder.

“Con la pubblicazione del primo Sustainability Charter dell’Associazione – ha commentato Paolo Gallo, AD Italgas e già Presidente di GD4S prendiamo un impegno formale ad adoperarci per la costruzione di un futuro migliore per l’ambiente, per le nostre persone e per tutti i nostri stakeholder. Un futuro carbon neutral e allo stesso tempo improntato alla trasparenza, lealtà e correttezza nei rapporti con il mondo che ci circonda. La definizione di specifici commitment condivisi rappresenta il punto di partenza per incrementare ulteriormente le nostre performance di sostenibilità e supportare efficacemente il raggiungimento del target net zero. Auspichiamo che questo nostro impegno promuova un cambiamento positivo e sia di ispirazione anche per altri operatori del settore energetico”.

Narcís De Carreras, attuale Presidente di GD4S, ha aggiunto: “Siamo convinti del ruolo fondamentale che i distributori del gas avranno nel raggiungimento degli obiettivi climatici UE. Il potenziamento delle reti di distribuzione, insieme allo sviluppo dei gas rinnovabili come biometano e idrogeno verde rappresenta una risorsa chiave per l’attuale sistema energetico europeo e per un passaggio sicuro ed equo alla decarbonizzazione. Vogliamo rafforzare, inoltre, la collaborazione con altre associazioni affinché tutti gli stakeholder europei possano beneficiare del pieno potenziale delle reti del gas a supporto della transizione energetica”.

Passaggio di consegne tra Paolo Gallo (Italgas) e Narcis De Carreras (Nedgia) che assume la Presidenza dell’Associazione

Bruxelles, 2 febbraio 2022 – Si è svolta oggi l’Assemblea Generale Annuale di GD4S – Gas Distributors for Sustainability, l’Associazione che riunisce i sette principali operatori della distribuzione del gas in Europa. Secondo quanto stabilito dallo statuto e dal regolamento dell’Associazione, il meeting ha coinciso anche con il passaggio di consegne tra Paolo Gallo (Amministratore Delegato di Italgas) e Narcis De Carreras (CEO di NEDGIA, Gruppo Naturgy, Spagna) che assume il ruolo di Presidente dell’Associazione.

All’Assemblea hanno preso parte anche Leonidas Bakouras, General Manager di Edathess (Grecia), Denis O’Sullivan, Managing Director di Gas Networks Ireland (Irlanda), Dan Pantilie, CEO di Distrigaz Sud Retele (Romania), Laurence Poirer-Dietz, CEO di GRDF (Francia), e Gabriel Sousa, CEO di Galp Gás Natural Distribuição (Portogallo).

Nel concludere il suo mandato biennale, Paolo Gallo ha ricordato i principali risultati ottenuti dall’Associazione che si è rafforzata grazie all’ingresso di EdaThess, principale operatore greco della distribuzione del gas, e ha incrementato l’efficacia della propria attività di advocacy a Bruxelles. L’azione di GD4S è cresciuta notevolmente con l’obiettivo di essere sempre in prima linea nel dibattito UE su transizione energetica, riduzione delle methane emission e sector coupling.

Attraverso l’adozione di un White Paper pubblicato a giugno 2021, GD4S ha sviluppato ulteriormente la propria visione strategica sul ruolo chiave delle reti del gas a supporto del processo di decarbonizzazione. Nei prossimi mesi, inoltre, è prevista la presentazione del Sustainability Charter, un documento che delinea il commitment dell’Associazione su tutte le dimensioni della sostenibilità. Parte di questo impegno è anche la “Dichiarazione Congiunta sulla Riduzione delle Emissioni di Metano”, pubblicata nel primo trimestre del 2021 e volta a esortare altri DSO del gas a intraprendere azioni analoghe volte al contenimento delle emissioni climalteranti.

Sotto la guida di Paolo Gallo, GD4S ha rafforzato anche il legame con altre associazioni di DSO del gas (Eurogas, GEODE, CEDEC), con l’obiettivo di portare all’attenzione delle istituzioni europee la necessità di adottare adeguate misure volte a utilizzare appieno il potenziale del sistema di distribuzione del gas per favorire la transizione energetica. Le quattro associazioni, inoltre, hanno esteso la propria collaborazione focalizzandosi anche sullo sviluppo del mercato dell’idrogeno e andando a costituire, insieme a ENTSOG, il Prime Movers Group on Gas Quality. Infine, nell’ultimo trimestre del 2021, GD4S ha aderito al progetto Ready4H2, che riunisce 92 operatori europei con lo scopo di definire il ruolo dei DSO del gas nello sviluppo del mercato dell’idrogeno.

Narcis De Carreras inizia il suo mandato in un periodo molto impegnativo per il settore del gas, che prevede la definizione del Gas Package dell’Unione Europea e del Regolamento sulle methane emissions, la revisione della Direttiva sul rendimento energetico degli edifici (EPBD) e la finalizzazione del pacchetto Fit for 55.

Durante la sua presidenza, Narcis de Carreras continuerà a promuovere il ruolo strategico dei DSO per il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’UE, a rafforzare l’Associazione anche attraverso la nomina di un Senior Policy Officer, a incrementarne l’azione di advocacy favorendo la collaborazione tra i soci e con altre associazioni, e ad ampliarne il numero dei membri.

GD4S punta a consolidare ulteriormente la propria posizione di rappresentante dei DSO del gas nel dialogo con le istituzioni europee in materia di politica energetica e a fornire un contributo concreto al processo di transizione ecologica.

Italgas, confermata l’inclusione nel Sustainability Yearbook e nel FTSE4Good Index Series

Milano, 1 febbraio 2022 – Italgas è stata inclusa per il terzo anno consecutivo nel Sustainability Yearbook, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie esperienze, storie di successo e best practice provenienti dalle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità.

L’inclusione di Italgas è avvenuta a valle del Corporate Sustainability Assessment (CSA) condotto nel 2021. Italgas ha ottenuto anche il riconoscimento “Gold Class Distinction” per le eccellenti performance di sostenibilità.

Complessivamente, sono 7.554 le società valutate di cui 716 quelle selezionate e inserite nel Sustainability Yearbook 2022 sulla base dei loro punteggi ESG.

Il risultato raggiunto è l’ulteriore conferma dell’impegno di Italgas verso tutti gli aspetti della sostenibilità, elemento che permea le scelte strategiche di sviluppo e su cui è basata l’operatività quotidiana. Il Sustainability Yearbook 2022 è solo l’ultimo dei riconoscimenti ottenuti da Italgas in ambito ESG. Di recente, il titolo Italgas è stato confermato nel FTSE4Good Index Series, che raggruppa le migliori aziende capaci di distinguersi per l’attenzione allo sviluppo economico sostenibile.

GD4S, l’associazione dei distributori di gas europei, incontra il Commissario UE per i trasporti, Adina Ioana Valean

Tra i temi principali dell’incontro, il ruolo chiave dei DSO e il potenziale dei gas rinnovabili per lo sviluppo della mobilità sostenibile

Bruxelles, 9 dicembre 2021 – Paolo Gallo, Presidente di GD4S e CEO di Italgas, insieme a una delegazione dell’associazione che rappresenta i principali operatori della distribuzione del gas provenienti da sette Paesi europei, ha incontrato il Commissario UE per i trasporti, Adina Ioana Valean. Tra i temi principali dell’incontro il ruolo strategico dei DSO e dei gas rinnovabili – come biometano, metano sintetico e idrogeno verde – per favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile europea.

L’incontro, a cui hanno preso parte anche Leonidas Bakouras, General Manager di Edathess (Grecia), Denis O’Sullivan, Managing Director di Gas Networks Ireland (Irlanda), Narcis de Carreras, CEO di Nedgia (Spagna) e Catherine Leboul-Proust, Director of Strategy di GRDF (Francia), è stato l’occasione per illustrare al Commissario Valean i punti chiave del White Paper di GD4S “Gas grids – a key enabler of decarbonisation”, con un focus specifico sul settore dei trasporti. Il documento, pubblicato lo scorso giugno, illustra le principali azioni intraprese dai DSO per supportare la decarbonizzazione e conferma l’impegno di GD4S per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

Durante l’incontro, GD4S, ha richiamato l’attenzione del Commissario sui seguenti temi:

  • Il ruolo chiave del gas naturale e dei gas rinnovabili come carburanti alternativi per lo sviluppo della mobilità sostenibile.
  • I limiti della mobilità elettrica, in particolare per quanto riguarda il settore dei veicoli pesanti e del trasporto a lungo raggio. L’associazione ha evidenziato come il gas naturale e i gas rinnovabili siano la soluzione più efficiente
  • il focus sulle emissioni di scarico piuttosto che sulle emissioni del ciclo di vita, all’interno del pacchetto “Fit for 55”, è un approccio che secondo l’associazione non consente il pieno sfruttamento del potenziale dei gas rinnovabili, come il biometano.

“Il gas naturale – ha commentato Paolo Gallo, Presidente di GD4S –  è ormai riconosciuto come il combustibile della transizione che consentirà, nel breve e medio periodo, di abbandonare i combustibili più inquinanti, accellerando notevolmente il processo di decarbonizzazione dell’economia. Allo stesso tempo, l’infrastruttura del gas full digital ha un ruolo chiave nel liberare il potenziale dei gas rinnovabili come biometano, metano sintetico e idrogeno verde e nel raggiungimento dei target climatici al 2050. Grazie alla loro duplice funzione di stoccaggio e vettore di energia, infatti, le reti del gas garantiscono la necessaria flessibilità al sistema energetico. Lo sviluppo di una mobilità ‘pulita’ e sostenibile non può prescindere dal ruolo strategico dei gas rinnovabili, in particolare per quanto riguarda il trasporto pubblico e a lungo raggio”.

Italgas: CDP (Carbon Disclosure Project) migliora lo score di Italgas ad “A-“ per la lotta al cambiamento climatico

Milano, 7 dicembre 2021 – Italgas è stata riconosciuta da CDP (Carbon Disclosure Project) per il suo impegno nella lotta al cambiamento climatico per il quinto anno consecutivo. Quest’anno il Gruppo è stato inserito nella “Leadership band” grazie al miglioramento del suo score ad “A-“ rispetto a “B” lo scorso anno, nel questionario “Climate change 2021”. Tale punteggio colloca Italgas al di sopra della media europea e del settore Energy Utilities Networks, entrambi con uno score pari a “B”.

Italgas è leader in Italia nel settore della distribuzione del gas e terza in Europa, è presente in quasi 1.900 comuni italiani con una presenza storica nelle principali città di Roma, Torino, Venezia, Firenze e Napoli.

CDP è un’organizzazione no-profit che ogni anno valuta le prestazioni in materia di cambiamento climatico e rendicontazione ambientale. Quest’anno più di 13.000 aziende in tutto il mondo hanno risposto ai suoi questionari.

Italgas entra nel Dow Jones Sustainability Index Europe e si conferma nel Dow Jones Sustainability Index World per il 3° anno consecutivo

Milano, 13 Novembre 2021 – Italgas è stata inclusa per la prima volta nel Dow Jones Sustainability Index Europe e confermata per il terzo anno consecutivo nel Dow Jones Sustainability Index World, confermandosi ai vertici della sostenibilità a livello mondiale. I due indici, gestiti da S&P Global, comprendono le aziende che si sono distinte in Europa e nel mondo sui temi della sostenibilità.

Italgas ha ottenuto il punteggio più alto (90 punti su 100) nel settore GAS – Gas Utilities Industry su 28 aziende valutate nell’S&P Global Corporate Sustainability Assessment (data del punteggio: 12 novembre 2021), con un miglioramento di 8 punti rispetto allo scorso anno.

Il risultato raggiunto è la conferma del forte impegno dell’azienda verso tutti gli aspetti della sostenibilità quale parte integrante dell’intera catena del valore, dell’azione quotidiana e della strategia di crescita. Inoltre, è il riconoscimento della capacità dell’azienda di sviluppare un reporting sempre più accurato e trasparente.

A Italgas riconosciuto il “Gold Standard” nella prima edizione del report annuale dell’International Methane Emissions Observatory (IMEO) rilasciato dall’Environment Programme delle Nazioni Unite

Milano, 4 novembre 2021 – Italgas ha ricevuto il riconoscimento “Gold Standard” nella prima edizione dell’International Methane Emissions Observatory (IMEO) Report rilasciato dallo United Nations Environment Programme (UNEP) con il supporto della Commissione Europea.

 

Italgas è stata valutata positivamente per aver fissato target importanti di riduzione delle emissioni e definito piani dettagliati per la misurazione diretta delle stesse. Secondo il report, il piano di implementazione dell’azienda presenta obiettivi concreti e tempistiche coerenti per il loro raggiungimento.

 

L’impegno di Italgas è duplice: in primo luogo, per ridurre le proprie emissioni dirette ha implementato specifici programmi di sostituzione e manutenzione degli asset con l’obiettivo di ridurre la possibilità di future emissioni e ha introdotto soluzioni tecnologiche all’avanguardia, tra cui un nuovo sistema per il monitoraggio delle reti basato sulla tecnologia CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy) di Picarro che, rispetto alle tecnologie tradizionali, offre importanti vantaggi in termini di rapidità di svolgimento, di sensibilità nella rilevazione e di ampiezza delle aree sottoposte a controllo. In secondo luogo, Italgas ha aderito fin da subito all’iniziativa OGMP 2.0 e si adopera costantemente affinché anche gli altri operatori della distribuzione adottino comportamenti proattivi volti alla riduzione delle emissioni di metano.

 

Il report dal titolo An Eye on Methane è basato sui dati raccolti nel primo anno di attuazione dell’iniziativa OGMP 2.0, il nuovo framework di reporting delle emissioni di metano introdotto dall’UNEP nel 2020.

I player della distribuzione del gas di 13 Paesi si alleano per promuovere il potenziale dell’idrogeno in Europa

La nuova iniziativa “Ready4H2” (Ready for Hydrogen) riunisce le esperienze e l’expertise dei più importanti DSO europei per promuovere l’accesso all’idrogeno da parte dei consumatori e lo sviluppo dell’intera catena del valore, anche attraverso l’ingresso sul mercato di nuovi produttori.

Milano/Bruxelles, 20 ottobre 2021 – Gli operatori della distribuzione del gas naturale giocano un ruolo decisivo nell’accelerare l’atteso sviluppo dell’idrogeno quale driver principale del processo di transizione energetica in Europa.

Da molti anni i DSO europei garantiscono un sistema di distribuzione del gas sicuro ed efficiente, anche dal punto di vista economico, e hanno sviluppato conoscenze ed esperienze oggi cruciali per la trasformazione e l’utilizzo delle infrastrutture esistenti per la distribuzione dei nuovi gas,  in coerenza con gli obiettivi UE di decarbonizzazione delle economie.

Oggi gli operatori della distribuzione del gas di 13 Paesi europei, tra cui il maggiore player italiano Italgas, hanno dato vita all’iniziativa “Ready4H2”, un progetto che si prefigge di combinare le rispettive competenze e stabilire come, partendo da reti di distribuzione del gas Hydrogen Ready, si possa contribuire alla costruzione di un solido mercato europeo dell’idrogeno. Con questa iniziativa i distributori vogliono assicurarsi che le loro competenze peculiari e quelle sviluppate attraverso i rapporti di collaborazione con tutti gli altri attori della filiera dell’idrogeno vengano messe a disposizione dei decisori europei e nazionali nell’ambito del processo di definizione delle politiche pubbliche a supporto di un’economia dell’idrogeno.

“I DSO e le reti di distribuzione del gas naturale – ha dichiarato Paolo Gallo, amministratore delegato di Italgas – rappresentano il fattore chiave per sbloccare il potenziale dell’idrogeno in Europa. Grazie alla capillarità delle reti sul continente, i DSO possono concorre alla realizzazione di un sistema infrastrutturale integrato dell’idrogeno. L’infrastruttura di distribuzione è particolarmente efficace nel collegare tra loro la produzione e il consumo decentralizzati attraverso efficaci sistemi di immissione in rete. Vogliamo condividere il nostro know how e le nostre best practice per favorire la formazione di un chiaro percorso di sviluppo finalizzato alla distribuzione dei gas rinnovabili e low-carbon. Grazie a questo impegno corale i decisori UE avranno a disposizione tutte le informazioni e gli strumenti utili alla definizione di un quadro normativo completo, a vantaggio dei cittadini e del percorso di transizione verso la neutralità climatica”.

 

L’iniziativa “Ready4H2”

I DSO che hanno aderito già in questa fase iniziale del progetto rappresentano i seguenti Paesi:

– Austria

– Belgio

– Danimarca

– Francia

– Germania

– Grecia

– Irlanda

– Italia

– Portogallo

– Repubblica Ceca

– Slovacchia

– Spagna

– Svezia

Hanno inoltre aderito le organizzazioni Energy Community Secretariat (che rappresenta i DSO delle parti contraenti della Energy Community), Eurogas, Cedec, Marcogaz, Geode, GERG e la società attiva nel settore delle piattaforme digitali, Locusview.

Il progetto “Ready4Hydrogen” è aperto a tutte le organizzazioni e aziende che riterranno di aderire e si è posto nell’immediato, entro febbraio 2022, la realizzazione di tre studi specifici:

  1. Il know how dei DSO sull’idrogeno. Una raccolta delle esperienze e conoscenze che i DSO europei hanno sviluppato nel corso di progetti e nella realizzazione di infrastrutture per l’idrogeno. Lo studio si focalizzerà anche sul coinvolgimento dei singoli DSO nello sviluppo della filiera dell’idrogeno nel proprio Paese e sull’evoluzione della strategia dell’idrogeno a livello nazionale.
  2. Il contributo dei DSO alla catena del valore dell’idrogeno. Utilizzando i dati del primo studio, si analizzerà come gli operatori della distribuzione europei possano contribuire allo sviluppo dell’idrogeno. Le esperienze e le conoscenze dei DSO saranno esaminate e trasformate in proposte di valore per dare impulso alla filiera dell’idrogeno. Inoltre, verrà valutato il ruolo che ciascun DSO ricopre all’interno del proprio Paese e il suo contributo alla pianificazione strategica sul territorio. Un altro punto di interesse sarà il ruolo che il distributore ha ricoperto, nel corso degli anni, all’interno del mercato del gas e come l’esperienza e le competenze sviluppate possano essere utilizzate nel campo dell’idrogeno.
  3. Una roadmap per trasformare i DSO nei principali player della distribuzione dell’idrogeno in Europa. Una tabella di marcia con iniziative concrete relativamente a come i DSO, a livello europeo e nazionale, possano fungere da collegamento tra i produttori e i consumatori di idrogeno. Lo studio ha l’obiettivo di individuare le opportunità, ma anche gli eventuali ostacoli, al percorso dei DSO per diventare i principali player della distribuzione di idrogeno.